Giorno: 7 febbraio 2018

7 febbraio 2018 0

Troppi incidenti sulle strade della provincia di Frosinone, il prefetto convoca tavolo tecnico

Di admin
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FROSINONE – “A seguito dei numerosi gravi incidenti stradali, che hanno interessato il territorio di questa provincia, il Prefetto ha tempestivamente convocato in mattinata un apposito tavolo tecnico per una disamina complessiva  della citata problematica”.

Lo si legge in una nota della Prefettura di Frosinone.

“Con l’occasione è stata esaminata anche la necessità di procedere ad un rinnovo dell’Osservatorio sulla Sicurezza Stradale

Hanno preso parte  i vertici delle Forze di Polizia ( Questore di Frosinone, i Comandanti  Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ed il Dirigente della Polizia Stradale di Frosinone), il Sindaco del Comune di Sora, il Comandante dei Vigili del Fuoco, i Comandanti  delle Polizie Locali di Alatri, Ferentino, Frosinone, gli Enti Proprietari delle strade  (ASTRAL e PROVINCIA).

L’incontro si colloca altresì nell’ambito delle iniziative finalizzate alla promozione della cultura della sicurezza stradale non solo mediante il potenziamento dei relativi controlli da parte delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali, ma anche attraverso la realizzazione di interventi nel breve e medio periodo che contribuiscano a ridurre il rischio di incidentalità.

E’ stato, da ultimo, rilevato che l’obiettivo precipuo dell’Osservatorio è quello di effettuare un monitoraggio costante degli incidenti, individuandone le principali cause e definendo le azioni da intraprendere (strutturali, educative, di sensibilizzazione al rispetto delle norme di circolazione stradale) sulla base dell’analisi dei dati forniti da tutti gli attori dell’Osservatorio medesimo”.

7 febbraio 2018 0

Formia, 53enne stacca dito a morsi durante lite in stazione di servizio: denunciato

Di admin

FORMIA – Una lite tra due uomini in una stazione di servizio di Formia finisce con un dito quasi staccato con un morso. Ad evitare il peggio sono stati i carabinieri intervenuti per riportare l’ordine e denunciare per il reato di lesioni personali un 53enne di Formia.

L’uomo, nel corso della lite avvenuta per futili motivi, con un 47enne, dopo essere stato aggredito da quest’ultimo, nella fase della colluttazione lo ha morso ad un dito della mano destra procurandogli delle gravi lesioni.  Il malcapitato è stato soccorso dai sanitari del 118 accorsi sul posto e, trasportato presso il locale ospedale civile, è stato giudicato guaribile in 30 giorni.

Anche l’autore del morso, ha avuto bisogno delle cure del pronto soccorso a causa di contusioni multiple riportate durante la colluttazione.

7 febbraio 2018 0

Martedì grasso a Frosinone, sfilata dei carri e alle 11 chiusura delle scuole

Di admin

FROSINONE – “Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ha disposto la chiusura anticipata delle scuole del capoluogo, alle ore 11, per le manifestazioni inerenti al Carnevale 2018”.

Lo si legge in una nota del comune di Frosinone.

“Nella giornata del 13 febbraio, Martedì grasso, alle 11.30, da piazzale Vienna, partirà la sfilata dei carri allegorici nella parte bassa della città, che proseguirà, poi, verso viale Madrid, via Landolfi, via Armando Fabi, via dei Monti Lepini, viale Europa, via Marittima, via don Minzoni, via Puccini, via Marittima, via Aldo Moro, via Marco Tullio Cicerone, via Madonna della Neve, piazza Madonna della Neve, via Tiburtina, piazzale de Matthaeis, per giungere, da lì, in viale Roma e via Minghetti. Dalle 11 alle 14, la casa della cultura ospiterà la matinée in disco di Carnevale, organizzata dai ragazzi delle scuole superiori del capoluogo, che farà ballare e divertire i più giovani al ritmo delle sonorità più amate nelle discoteche. Dalle 14, prenderà il via, come di consueto, la Festa della Radeca, che avrà, per la prima volta, una sezione dedicata ai più piccoli, con la “Radecata delle criature” in piazza Garibaldi, con circoli e foglie d’agave a misura di bambino. La parte storica e la parte allegorica, una volta riunitesi, seguiranno il tradizionale percorso da via Minghetti, corso della Repubblica, largo Turriziani, di nuovo corso della Repubblica fino a largo Sant’Antonio; il processo a Championnet avverrà in piazza VI dicembre. Da lì, muoverà, poi, il corteo del Carnevale morto, attraversando largo Turriziani, via Fratelli Bragaglia, Porta Campagiorni, via Angeloni, via Garibaldi, fino ad arrivare in piazza Garibaldi, Porta Romana, via Giordano Bruno, e da lì, al Rione Giardino, in cui si terrà la lettura del testamento da parte del Notaro e in cui il Generale andrà incontro alla sua sorte.

Saranno presenti, nella sezione storica, gli sbandieratori di Cori, il corteo storico di Serrone e quello che ricorda il passaggio a Ceccano di Annibaldo IV; la “colonna sonora” sarà affidata a un ensemble di organetti. Parteciperà, inoltre, una formazione dell’Unitalsi. Non mancheranno i numerosi figuranti e i gruppi folcloristici, mentre un caratteristico carretto avrà il compito di distribuire dolci e succhi di frutta ai più piccoli.

Tenuto conto del fatto che le manifestazioni si svolgeranno anche in zone ove sono ubicati gli Istituti e plessi scolastici, con la contestuale chiusura delle strade interessate, impedendo di fatto il regolare deflusso all’uscita, il sindaco ha quindi disposto, a scopo di tutelare profili di sicurezza e regolarità nella circolazione stradale, la chiusura anticipata delle scuole di ogni ordine e grado del territorio del Comune di Frosinone, appunto, per le ore 11.

Come da specifica ordinanza, saranno applicate multe e sanzioni a coloro che utilizzeranno bombolette spray con schiuma da barba o altre sostanze volte a deturpare beni pubblici o privati o, comunque, idonee ad arrecare danni ai cittadini presenti sulle vie del capoluogo, nei giorni in cui sono programmati gli eventi carnascialeschi”.

7 febbraio 2018 0

Dark web, fermato traffico internazionale di carte di credito e codici bancari

Di admin

DALL’ITALIA – Polizia di Stato e Homeland Security Investigation (USA) fermano traffico internazionale nel dark web di carte di credito e codici bancari sottratti tramite tecniche di hacking. Operazione di rilievo internazionale, che ha interessato 16 Paesi in tutto il mondo, 13 gli arresti (1 in Italia)

Oltre 530 milioni di dollari in tutto il mondo: è l´impressionante bottino accumulato dalle attività illecite di un´organizzazione criminale internazionale, operante nel dark web, e smantellata nell´ambito dell´Operazione INFRAUD, portata a termine con successo grazie alla collaborazione tra l´Homeland Security Investigation (HSI) statunitense e la Polizia di Stato.

Nella giornata di ieri, gli uomini della Sezione Financial Cybercrime del Servizio Polizia Postale e del Compartimento Polizia Postale Campania, in collaborazione con l´HSI degli Stati Uniti, hanno individuato e tratto in arresto un italiano della provincia di Napoli, destinatario di mandato di cattura internazionale, per aver preso parte attivamente all´organizzazione criminale sin dal 2010, con il nickname “Dannylogort”.

Il presunto capo dell´Organizzazione, ucraino, era già stato tratto in arresto la scorsa settimana in Thailandia, mentre un´azione congiunta operata contemporaneamente in 16 Paesi del mondo ha ieri permesso l´individuazione e l´arresto di ulteriori 13 membri sospettati di appartenere al sodalizio criminale, di cui uno, come detto, residente in Campania.

L´attività criminale era focalizzata sulla compravendita di migliaia di carte di credito rubate e clonate, di codici di verifica (CVV) per la spendita delle carte on line, di codici di accesso a servizi di home-banking e più in generale, di dati personali e riservati appartenenti a migliaia di vittime in tutto il mondo. Confidando sul presunto anonimato offerto dalle moderne reti del dark web, l´associazione criminale mirava a rendere ancora più ostico il lavoro delle forze dell´ordine grazie all´utilizzo di Liberty Reserve, nota piattaforma di scambio di cryptomonete virtuali, in passato utilizzata da criminali di tutto il mondo per il compimento di attività illecite e chiusa nel 2013 dagli Stati Uniti, all´esito di un´indagine che si concluse con la condanna del fondatore Arthur Budovsky a 20 anni di reclusione per riciclaggio internazionale.

7 febbraio 2018 0

Frosinone, 39enne sorpreso alla guida con un chilo di marijuana

Di admin

FROSINONE – Un 39enne di origini albanesi residente a Latina è stato arrestato dai carabinieri di Frosinone perché trovato in possesso di circa un chilo di marijuana. L’uomo è stato fermato per un normale controllo stradale in centro a Frosinone. La perquisizione veicolare ha permesso di rinvenire la droga conservata in un’unica sacca di plastica. Il 39enne, quindi, è stato arrestato per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti e trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

 

7 febbraio 2018 0

Frosinone, sequestrati altri 4 fucili e 2 pistole nel corso di controlli della Polizia

Di redazionecassino1

Frosinone – I poliziotti della Divisione Amministrativa hanno accertato che i proprietari di quelle armi non avevano rispettato la normativa vigente, in particolare non era stata presentata la necessaria certificazione medica.

Il Primo Dirigente dr.ssa Antonella Chiapparelli, che ha coordinato i servizi, invita pertanto chi detiene armi, analogamente a chi ha il porto d’armi, a presentare agli uffici (di Polizia o ai Carabinieri), dove le armi sono state denunciate, ogni 6 anni, il certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione.

La certificazione dovrà attestare che il richiedente non sia affetto da malattie mentali oppure patologie che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere ovvero non risulti assumere, anche occasionalmente, sostanze stupefacenti e psicotrope oppure abusare di alcol.

Le persone, che non avranno provveduto a regolarizzare la detenzione, riceveranno una diffida per la presentazione del certificato stesso. Se nei successivi 30 giorni la certificazione non sarà stata presentata, verrà avviato il procedimento finalizzato al divieto di detenzione con acquisizione cautelativa delle armi, conseguente confisca e distruzione.

7 febbraio 2018 0

Licenziato perché coinvolto in indagini di droga, lavoratore di Cassino reintegrato dal giudice

Di admin

CASSINO – Un dipendente della Fca di Piedimonte San Germano venne licenziato non appena l’azienda venne a conoscenza di un suo coinvolgimento in una indagine per droga. Bastò la misura cautelare perché il giovane perdesse il lavoro. Un licenziamento impugnato e il lavoratore, difeso dagli avvocati Sandro Salera e Paola Alfei, venne reintegrato nel marzo del 2017 con la condanna della Fca anche al pagamento della indennità risarcitoria. L’azienda, però ha fatto ricorso innanzi alla Corte di Appello che però ha accolto la tesi dei legali difensori. Anche il tribunale romano ha stabilito che nessun addebito di responsabilità è configurabile in capo al dipendente per il sol fatto di essere stato sottoposto ad una misura cautelare. Insomma il provvedimento estremo del licenziamento non poteva essere applicato prima di una condanna definitiva. Per questo ha confermato la sentenza di primo grado.

Ermanno Amedei

7 febbraio 2018 0

Avviso di garanzia per il sindaco D’Alessandro per una vertenza risalente al 2011-2012

Di redazionecassino1

Cassino – Un avviso di garanzia e e un’informazione di chiusura delle indagini sono state consegnate al sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, lo ha annunciato lo stesso Primo Cittadino nel corso di una conferenza stampa convocata per questa mattina.

“Questa mattina ho convocato una conferenza stampa per comunicare ai media e alla città che mi è stato notificato un avviso di garanzia con relativa informazione di conclusione delle indagini. Credo che sia giusto amministrare in maniera trasparente”, ha dichiarato il sindaco Carlo Maria D’Alessandro in video pubblicato su facebook e rivolto alla popolazione.

“Si tratta di una questione risalente al 2011-2012, – ha spiegato il primo cittadino – quindi di alcuni anni fa, che si è conclusa con una ordinanza di un giudice nel 2016 che ha stabilito che il comune dovesse essere condannato a pagare una somma ad una società che aveva eseguito dei lavori. Parliamo di un adempimento obbligatorio da parte del sottoscritto come responsabile di tutta la giunta comunale aver proceduto al riconoscimento di questo debito fuori bilancio fatto da chi mi ha preceduto. Ovviamente mi difenderò come giusto che sia nelle sede opportune, anche perché ho una grandissima fiducia nella magistratura avendo collaborato con essa anche quando svolgevo un’attività diversa da quella da Sindaco.

E’ compito di un sindaco amministrare con trasparenza e comunicare ai cittadini tutto ciò che accade all’interno dell’attività amministrativa”. Ha concluso il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

 

7 febbraio 2018 0

Ruba telefoni in un negozio di Frosinone e dimentica il suo, 27enne rintracciato e denunciato

Di admin

FROSINONE – In seguito a segnalazione giunta sulla linea di emergenza 113 della Questura, la Squadra Volante interviene nella zona bassa del capoluogo, in un negozio di telefonia, dove era stato perpetrato un furto.

Asportato il registratore di cassa ed alcuni telefonini.

Nel corso dell’atto illecito però, il distratto ladro lascia “traccia” del suo “passaggio”, notata immediatamente  dagli agenti: un telefonino munito di sim card.

Si risale all’identità del malvivente,  un 27enne dell’ hinterland frusinate, che dovrà pertanto rispondere del reato di  furto.

Sono in corso accertamenti per risalire all’identità dei suoi complici.

7 febbraio 2018 0

Cassino, colpisce moglie con piatto di gnocchi durante lite: denunciato 43enne

Di admin

CASSINO – Litiga con la moglie e le scaglia addosso il piatto di gnocchi prima di afferrarle i capelli e spintonandola a terra. Così, un marito 43enne originario del Marocco ma residente a Cassino, ha rimediato una denuncia per violenza tra le mura domestiche.

Ad evitare il peggio sono stati gli agenti del commissariato cittadino diretti dal vice questore Alessandro Tocco che, intervenuti, hanno ristabilito l’ordine e denunciato l’uomo per lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e minacce.

La donna ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari dove le è stata diagnosticata una prognosi di 10 giorni.