Giorno: 8 febbraio 2018

8 febbraio 2018 0

Manifestazione della comunità ebraica davanti l’ambasciata polacca che apre i cancelli

Di admin
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ROMA – “Oggi pomeriggio sotto la sede dell’Ambasciata di Polonia a Roma ha avuto luogo una manifestazione promossa dai giovani studenti ebrei e dai Figli della Shoah, alla quale ha aderito la Comunità Ebraica di Roma”.

E’ quanto si legge in una nota dell’ambasciata polacca a Roma.

“Abbiamo invitato nella nostra sede i rappresentanti dei manifestanti per parlare dei temi oggetto della loro protesta.

L’incontro con la delegazione dei manifestanti, con a capo la presidente della Comunità di Roma Ruth Dureghello, si è svolto in buona atmosfera e con volontà di dialogo per chiarire le disposizioni della nuova legge.

I rappresentanti della comunità ebraica hanno espresso le preoccupazioni e i timori della comunità legati alla legge sull’Istituto di Memoria Nazionale, approvata dal parlamento polacco e firmata dal presidente Andrzej Duda. Hanno altresì chiesto alla rappresentanza diplomatica polacca, dopo aver preso atto di quanto da loro rappresentato, di trasmettere quanto espresso alle autorità di Varsavia.

Durante l’incontro si è convenuto che i rapporti e la collaborazione tra l’Ambasciata e la Comunità Ebraica romana e italiana è sempre stata ottima. Da parte nostra abbiamo pertanto cercato di chiarire per quanto possibile i dubbi e le conseguenti paure che, a nostro parere, derivano dalla non corretta interpretazione della nuova disposizione.

Da parte nostra – continua la nota dell’ambasciata – abbiamo sottolineato e teniamo a sottolineare che siamo sempre aperti a parlare delle incomprensioni che accompagnano la legge approvata in Polonia. Una legge concepita con il fine principale di combattere la negazione e la falsificazione della verità sull’Olocausto, ivi compreso lo sminuire la responsabilità dei veri colpevoli di questi crimini. Una legge concepita come difesa da chi attribuisce allo Stato e al popolo polacco, pubblicamente e contrariamente ai fatti, la corresponsabilità per i crimini nazisti compiuti dal Terzo Reich, inducendo in errore e ledendo le vittime-cittadini della Polonia, sia di origine ebraica che polacca.

La nostra Ambasciata ha sempre ritenuto prioritario il rapporto con la comunità ebraica italiana. E’ per noi naturale. Ebrei e polacchi hanno convissuto per secoli sulla stessa terra, è in Polonia che si trovava la più grande comunità ebraica in Europa.

Lavorare insieme su progetti comuni era e rimane per noi importante. Questi progetti riguardano sempre la memoria, la storia comune, che il nostro paese e il nostro popolo è ben lungi dal voler cancellare.

Noi, in quanto polacchi e in quanto rappresentanti del governo polacco in Italia, abbiamo dimostrato di prenderci cura della memoria sull’Olocausto, una tragedia che è parte integrale della storia della Polonia e della nazione polacca. Per decisione dei nazisti tedeschi che occupavano  il nostro paese, la nostra terra è divenuta luogo di sterminio degli ebrei provenienti da tutta l’Europa. Ogni famiglia in Polonia è stata duramente toccata dalla tragedia e dai crimini commessi dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale.

Ogni anno una delegazione dell’Ambasciata rende omaggio alle vittime depositando il 27 gennaio i fiori sotto la lapide che ricorda la deportazione degli ebrei romani nel 1943.

La Polonia non vuole dimenticare. E’ la Polonia che preserva con grande sforzo l’area museale dell’ex campo di sterminio Auschwitz-Birkenau, divenuto patrimonio mondiale Unesco, luogo di visite e di viaggi della memoria dei giovani di tutto il mondo.

I polacchi non sono negazionisti, né lo vuole essere la nuova legge.

Come hanno sottolineato nelle loro dichiarazioni sia il premier Mateusz Morawiecki che il presidente Andrzej Duda, nessuno vuole negare le colpe di singoli individui che hanno commesso atti vergognosi e crimini rivolti contro gli ebrei. Ma questi comportamenti che la Polonia condanna severamente non possono essere attribuiti a una nazione intera che con gli ebrei ha condiviso le sofferenze dei crimini nazisti.

La nuova legge non limiterà la libertà di ricerca scientifica né la pubblicazione dei risultati di questi studi, non limiterà il dibattito storico, la libertà di parola o di espressione artistica: l’esclusione di queste attività è espressamente indicata nella legge (art. 55°, par. 3). La legge non impedisce in alcun modo la discussione pubblica riguardante l’Olocausto.

La legge si propone di difendere la verità storica e il buon nome della nazione dello stato polacco. Nella maniera più assoluta non protegge i criminali, indipendentemente dalla loro nazionalità.

Come hanno chiarito le massime autorità polacche, la legge non prevede pene per l’indicazione di concreti, vergognosi casi di crimini commessi da persone concrete, indipendentemente dalla loro nazionalità, ivi quella polacca.

La legge non limiterà le discussioni pubbliche su i casi di pogrom contro gli ebrei, verificati in tutta l’Europa occupata, inclusa la Polonia. A questi crimini hanno partecipato anche i polacchi. Sono stati eventi scioccanti e vergognosi. Abbiamo il dovere morale di onorare la memoria degli ebrei uccisi durante questo tipo di avvenimenti.

La Polonia era e rimane sempre a favore dello dialogo. Il presidente Duda, come da lui stesso dichiarato, nel prendere la decisione ha tenuto presente tutte le voci che si sono levate sul tema, compreso quella dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane che venerdì scorso gli aveva rivolto un appello.

Ripetiamo – conclude la nota – la Polonia è per il dialogo e per la libertà di espressione. Ed è proprio per avere la sicurezza che la libertà sia mantenuta e garantita che il presidente Andrzej Duda ha trasmesso la legge da lui firmata alla Corte Costituzionale, come d’altronde egli stesso ha spiegato”.

8 febbraio 2018 0

Black out in centro a Frosinone, decine di ascensori bloccati

Di admin

FROSINONE – Un guasto alla linea di media tensione interrata ha causato questa mattina un black out a Frosinone.

La conseguenza è stata il blocco di diversi ascensori. L’energia elettrica si è interrotta alle 11  circa e ha visto principalmente coinvolte le zone a ridosso delle centralissime via Marittima e via Aldo Moro con diversi palazzi muniti di ascensori che, senza energia, si sono bloccati e molti con all’interno persone.

I vigili del fuoco sono dovuti intervenire per liberarle. Appena 23 minuti dopo grazie all’intervento in telecontrollo dei tecnici dell’Enel, tutto è tornato alla normalità. Il cavo danneggiato è stato bypassato con manovre gestite dalla sala controllo dell’Enel permettendo il ripristino dell’energia elettrica ancor prima che gli operai potessero sostituire il cavo danneggiato.

 

8 febbraio 2018 0

Pedale dopato, arrestati vertici e farmacista di team: presidente incoraggiava all’uso di Epo

Di admin

DALL’ITALIA – Operazione antidoping della Polizia di Stato, a Lucca. In queste ore i poliziotti della Squadra Mobile di Lucca e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato stanno eseguendo numerosi arresti nei confronti della dirigenza di una delle maggiori squadre del ciclismo dilettantistico italiano.

Tra gli arrestati, oltre al proprietario del team e all’ex direttore sportivo, anche un farmacista, che riforniva la squadra di farmaci vietati dalla normativa sul doping in assenza di prescrizione medica.

Gli atleti, alcuni giovanissimi, venivano incoraggiati dal presidente della squadra a fare uso di sostanze dopanti. Tra i farmaci: epo in microdosi, ormoni per la crescita e antidolorifici a base oppiacea.

Numerose le perquisizioni in corso, a Lucca e in altre province della Toscana. Ad essere perquisito anche lo studio legale di un avvocato del foro lucchese.

L’indagine ha preso le mosse dalla morte di RUMSAS Linas, giovane promessa del ciclismo, venuto a mancare, improvvisamente, il 2 maggio scorso. Linas RUMSAS era il figlio di Raimondas, ex ciclista lituano di fama internazionale.

8 febbraio 2018 0

A caccia di “affaroni” Cassinati finiscono truffati, denunciati tre finti venditori

Di admin

CASSINO – Ad attirare la loro attenzione inserzioni a  prezzi “imbattibili”, rispettivamente di scarpe sportive, telefonino e automobile. Per i primi due casi il pagamento è avvenuto su carta di credito ricaricabile, nel terzo caso con un vaglia postale. L’ordine è stato inoltrato, ma della merce non si ha traccia. Gli acquirenti, stanchi del tempo di attesa e sospettando di essere stati truffati, si rivolgono al Commissariato di Cassino.

Scattano le indagini: identificati e denunciati i truffatori. Sono 2 uomini pugliesi ed una donna partenopea. La Polizia di Stato rinnova l’invito a diffidare degli “affaroni” e di effettuare i pagamenti in sicurezza, preferendo una modalità di spedizione tracciabile ed assicurata.

8 febbraio 2018 0

Pensionato dall’Inps perché non può lavorare, sorpreso a gestire officina meccanica abusiva

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ANAGNI – Inabile al Lavoro, 63enne di Anagni gestisce una officina meccanica abusiva con annessa discarica di materiale ferroso. Lo hanno scoperto i carabinieri della compagnia di anagni nel corso di un controllo al capannone adiacente alla casa dell’indagato.

I militari comandati dal maggiore Camillo Meo hanno accertato che l’uomo esercitava l’attività di meccanico e aveva realizzato un’officina all’interno di un capannone di pertinenza della propria abitazione senza la prevista autorizzazione, destinando un’area di circa 300 mq a discarica abusiva essendovi stoccati, a contatto con il suolo, rifiuti speciali consistenti in pneumatici, bidoni per lubrificanti esausti, parti meccaniche di carrozzeria e componenti plastici riconducibili ai veicoli in attesa di riparazione. Le aree ed i veicoli sono stati sottoposti a sequestro preventivo.

Nel corso degli accertamenti è emerso che il 63enne percepisce sia una pensione per inabilità al lavoro dal marzo 2015, che un assegno di accompagnamento dal luglio 2016, ottenendo illecitamente una retribuzione erogata dall’INPS pari ad 20 mila euro circa annuali.

8 febbraio 2018 0

Due autogru per recuperare il camion ribaltato su via Sferracavallo

Di admin

CASSINO – Via Sferracavallo chiusa al traffico questa mattina per il recupero dell’autocisterna ribaltata.

Da martedì il mezzo, trattore e rimorchio che trasportava cereali, è adagiato su un lato al di fuori della strada. A causa dell’incidente, il conducente è rimasto leggermente ferito e in queste ore l’azienda che ne è proprietaria ha dato il via al recupero.

Con due potenti autogru si sta tentando di rimetterlo diritto sulla ruote portandolo sull’asfalto. Operazioni delicate per le quali è stato necessario fermare il traffico. Sul posto i carabinieri della compagnia di Cassino.

Ermanno Amedei

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8 febbraio 2018 0

Grazie a privati, due splendidi dipinti “ciociari” tornano nel frusinate

Di admin

FROSINONE – Sono in viaggio per tornare in patria, in Ciociaria frusinate, questi due dipinti di cui mostriamo le immagini: si tratta di creature in costume tradizionale dipinte da uno dei maggiori artisti dell’epoca,  non ciociaro bensì toscano,  artista innamorato anche lui del personaggio in costume ciociaro.

Queste due preziose opere sono apparse sul mercato antiquario tedesco e immediatamente intercettate e acquistate da un collezionista ciociaro. E in questa terra dove non esistono gallerie e pinacoteche  -salvo solamente il museo di arte sacra di Montecassino-  dove in tutto esistono quattro o cinque librerie, dove non esistono scuole serali per adulti nemmeno private, dove si registrano i più alti resi di giornali non letti, ebbene in questa terra così sofferente -non vogliamo impiegare altri aggettivi più pertinenti- allignano pure i collezionisti d’arte. Quale miracolo! E non ve ne è uno solo: se gli uomini politici fossero politici e se le istituzioni aprissero gli occhi, questi uomini e donne che spendono soldi per opere d’arte si dovrebbero additare al pubblico encomio e plauso: infatti la quasi totalità di questi collezionisti compra esclusivamente opere che hanno attinenza con la Ciociaria e cioè opere di artisti stranieri ed italiani che illustrano il personaggio in costume ciociaro  o qualche veduta o modella e modello oppure opere  -dipinti  e sculture- di artisti autoctoni in prevalenza fine Ottocento-inizi Novecento: Ernesto Biondi, Pasquale Fosca, Amleto Cataldi, Vincenzo Petrocelli, Eleuterio Riccardi, Domenico Mastroianni e altre firme locali, nomi completamente o quasi ignorati dalle patrie istituzioni e dagli uomini politici locali  e strappati all’oblio e tenuti vivi grazie a questi cultori che non di rado rinunciano a qualche piacere pur di  acquistarne un’opera. Quindi assistiamo al fatto che quanto non viene realizzato dalle istituzioni, viene in qualche modo fortunatamente rimpiazzato e portato avanti da privati veri cittadini! Ed è perciò che in assenza di chi di dovere, si sta creando, da anni, un vero e proprio ‘museo’ pur se  ‘diffuso’. Naturalmente non manca anche qualche collezionista di opere contemporanee, pure da gratificare.

Ma quanto andrebbe ricordato e tenuto a mente, a onore delle locali istituzioni e soprattutto dei felici e spensierati uomini politici locali e anche donne politiche, è il fatto che Frosinone è il solo capoluogo d’Italia ad essere sprovvisto di una pinacoteca o galleria o perfino di un modesto museo civico. Ma qui ci arrestiamo e invitiamo a godere la visione di questi due magnifici quadri ciociari realizzati da un celebrato pittore fiorentino nel 1863. Chissà che non ci sia qualche istituzione pubblica o privata che non voglia farsi promotrice della iniziativa di esporre pubblicamente per qualche giorno le due opere e far godere e gratificare la collettività frusinate. Il collezionista proprietario  non chiede soldi!

Chi vuol conoscerne di più sul costume ciociaro consiglio caldamente: “IL COSTUME CIOCIARO NELL’ARTE EUROPEA DEL 1800.”

Michele Santulli

8 febbraio 2018 0

Bidoni per la raccolta di oli esausti da cucina nelle scuole di Cervaro e Porchio

Di admin

CERVARO – «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma» (Antoine-Laurent de Lavoisier) e ciò vale anche per gli olii esausti da cucina. “Seguendo questo principio, è stato ideato a Cervaro un progetto grazie all’amministrazione comunale, al Vice Sindaco nonché assessore all’ambiente Tiziana Di Camillo, al presidente del consiglio Andrea Coletta, all’assessore alla pubblica istruzione Gino Canale ed al consigliere Daniela Amodei”.

Lo si legge in una nota degli organizzatori.

“Nella giornata verranno istallati dei bidoni di raccolta olio esausto di cucina all’interno delle scuola di Porchio e presso la scuola media di Cervaro. Verranno distribuiti dei bidoncini di raccolta ai ragazzi da portare a casa e una volta pieni verranno svuotati negli appositi contenitori invece di svuotarli nei terreni e negli scarichi. Bisogna cominciare a capire che tutti possiamo contribuire ad un ambiente più pulito.Grazie al Preside Dott. Pascale. Grazie anche alla ditta Papa settore ecologia & Proteg SpA e un ringraziamento anche al rappresentante dei genitori dell’istituto comprensivo scolastico di Cervaro Ivo Ierardi”.

8 febbraio 2018 0

La puntura di Ultimo… ai “monnezzari” del nord

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Terzo incendio in pochi giorni in un capannone di stoccaggio di rifiuti in Lombardia. Ora che non possono più portarli e sotterrarli in giro per l’ Italia, hanno trovato un altro metodo per farli sparire…”

Ultimo

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