Giorno: 23 febbraio 2018

23 febbraio 2018 0

Dal Sahara all’Atlantico, continua l’avventura del ciclista Cassinate – FOTO E VIDEO

Di admin
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CASSINO – E’ arrivato a Dakla e ha visto il deserto diventare spiaggia e poi Oceano. Continua l’avventura in Marocco di Giuseppe D’Alessandro il cassinate che, ad ottobre, è partito in bicicletta dall’inghilterra e attraverso Francia, Spagna e Portogallo è approdato sulla costa marocchina.

Esaltato dalla bellezza del deserto e, per sua fortuna, anche dalle temperature miti di questo periodo, ha prolungato la sua permanenza nel nord Africa fino a data ancora da definirsi e raggiungendo, oggi, la punta più estrema del Sahara occidentale. In sella alla sua bici e protetto di notte da una tenda da campeggio, Giuseppe dice di vivere un’avventura che ricorderà per sempre.

Ricorderà, però, anche l’accelerata che ha dovuto dare sui pedali per seminare un branco di cani randagi del deserto che gli hanno tenuto minacciosi il passo per circa un chilometro ma che lui ha mantenuto a distanza, sia pedalando, sia minacciandoli a sua volta con il bastone per fare i selfie con il cellulare. Intanto adesso pedala sulle coste dell’Atlantico indeciso su cosa fare, se, cioè guadagnare la via di casa o se proseguire la sua avventura fino a Dakar, in Senegal: altri mille chilometri passando per la Mauritania. Ma prima deve trovare pezzi di ricambio per la sua bicicletta.

Ermanno Amedei

 

23 febbraio 2018 0

Cassino, raccolta differenziata ferma al 65,65% e nel biennio 2018-20 aumenterà solo del 1%

Di redazionecassino1

CASSINO – Sono passati cinque anni, quando nel 2013 si è avviata la raccolta ‘porta a porta’ dei rifiuti solidi urbani a Cassino. Una vera rivoluzione per i cittadini della Città martire che avrebbe dovuto migliorare non soltanto la situazione ambientale, attraverso il recupero di materie prime da riutilizzare, ma soprattutto le tasche dei cittadini in termini di costi della relativa tassa. A distanza di cinque anni nulla sembra essere cambiato, tutt’altro. Lo scorso anno i cittadini hanno visto incrementare, circa il 18% quella tassa, per “alcuni debiti fuori bilancio che l’amministrazione D’Alessandro avrebbe trovato da quella precedente…”. Ora i numeri parlano chiaro. In un decennio (2003-2013) la spesa annua per la raccolta dei rifiuti è passata da 3,2 a 5,7 milioni di euro del 2017. Secondo i dati contenuti nel Piano finanziario e nella Relazione che l’Amministrazione si appresta a presentare al Consiglio comunale insieme alle scadenze dei pagamenti Tari previste a maggio, luglio, settembre e novembre, nel biennio 2018-2020, la percentuale di raccolta differenziata resterà sostanzialmente quasi invariata, con un aumento solo dell’1%. Si passerà dall’attuale 65,65% al 66,31% nel 2018, a 66,97% del 2019 per raggiungere nel 2020 67,64%. Numeri sostanzialmente esigui per una città come Cassino, con 36.342 abitanti e poco più di 15mila di utenze domestiche e 2489 non domestiche. Stando, però, ai dati relativi allo studio preliminare del nuovo Prg (poi cestinato, non si sa per quale oscuro motivo) elaborato dall’arch. De Lucia, in ogni abitazione situata nella Città Martire vivevano 1,8/1,9 persone. Secondo questo calcolo, dunque, le unità abitative “attive” dovrebbero essere 20mila. Se la matematica non è un’opinione, quindi, mancherebbero all’appello almeno 4 o forse anche 5mila utenze Tari. Cittadini sconosciuti al Comune sotto l’aspetto della Tari e che conferiscono ugualmente i propri rifiuti, evitando la tassa, nei carrellati degli esercizi commerciali stabilmente collocati indecentemente sui marciapiedi. Senza contare quelle commerciali, certamente non esenti dal fenomeno dell’evasione. Il vero dato sconcertante,tuttavia, è il volume di rifiuti della categoria “indifferenziati” che vengono conferiti alla Saf di Colfelice che, nel biennio in esame dalla Relazione passerebbero, dalle 5255 t./anno del 2016, alle 5260 t/anno del 2017, raggiungeranno il traguardo di 5160 t./anno previste del 2018, 5053 t./anno del 2019 e le 4956 t./anno del 2020. Cifre ancora troppo alte. Gli interrogativi a questo punto sono principalmente due: cosa ne fa la Saf di quei rifiuti e soprattutto dove vanno a finire? Quasi certamente nella discarica di Roccasecca con le sacrosante preoccupazioni delle popolazioni residenti della zona di Cerreto. Ma non basta, quanta frazione secca di rifiuti indifferenziati (R.D.F. o CDR che si voglia chiamare) sono destinati dalla Saf al termocombustore di San Vittore? Un problema a cui dovrà far fronte la nuova Giunta regionale che si insedierà dopo il 4 marzo.

La quota relativa ai materiali indifferenziati (il 34,35% del totale): nel 2017 conferita alla Saf è risultato pari a 5mila 260 tonnellate di rifiuti non riciclabili, facendo registrare aumento dello 0,1% rispetto all’anno precedente. Proprio questa quota è quella che grava pesantemente sui costi di smaltimento. Ai materiali indifferenziati occorre aggiungere i rifiuti biodegradabili di cucine e mense pari a 4.528 t/annue (+10,5% rispetto al 2016), carta e cartone con 1788 t/a. (+17,2%), gli imballaggi in materiali misti con 1.553 t/a (+18,3%) e dal vetro con 1406 t/a (+12,9).

In altri termini ogni singolo abitante di Cassino, nell’anno solare 2017, ha prodotto 144,75 kg di indifferenziato; 124,61 kg di rifiuti da cucina; 48,97 kg di carta e cartone; 42,76 kg di imballaggi in materiale misto e 38,7 kg di vetro quantità che incidono sulle tasche dei cittadini. I costi, infatti, dello smaltimento della frazione non riciclabile nel 2018 peserà per 1 milione 378mila euro. Il problema di fondo resta in tutta la sua precarietà e riguarda la frazione differenziata dei rifiuti, quelli riciclabili, raccolti a Cassino che avrà un incremento irrisorio nel prossimo biennio. Una crescita risibile su cui bisognerà intervenire per evitare inevitabilmente l’aumento dei costi dello smaltimento e della relativa tassa comunale per le tasche dei cittadini!

F. Pensabene

23 febbraio 2018 0

La piazzetta di Valvori tra escrementi ed immondizia – LE FOTO

Di admin

VALLEROTONDA – Potrebbe essere un piccolo gioielli a disposizione di tutti ma è diventato, invece un luogo squallido e sporco. Le condizioni in cui versa la piazzetta con gli annessi locali di libera fruizione di Valvori, la frazione di Vallerotonda, sono indecenti e vergognose.

La struttura che d’estate si presta ad accogliere i gruppi scout e che d’inverno potrebbe essere luogo aggregativo per i giovani, è in uno stato di abbandono e degrado senza precedenti.

All’interno del locale il pavimento è coperto di escrementi di cani e persone oltre a bottiglie di alcolici e ogni genere di rifiuti. Danneggiati anche i seppur pochi arredi interni così come sono state danneggiate le vetrate delle porte.

Eppure sembra esserci un servizio di video sorveglianza ma che, a quanto pare, non paventa maleducato e vandali.

23 febbraio 2018 0

Riapre domani ad Atina la galleria sulla superstrada Cassino Sora

Di admin

ATINA – “Dopo aver realizzato i lavori e riaperto al traffico il tratto della superstrada SSV Sora/A1 ricompreso tra gli svincoli di Vicalvi/Alvito e Casalvieri/Settignano, la Provincia di Frosinone ha completato anche gli interventi di messa in sicurezza della galleria San Francesco, all’altezza di Vicalvi. Domani, sabato 24 febbraio, anche la galleria sarà riaperta al transito dei veicoli, a partire dalle ore 14″. 

Lo si legge in una nota dell’amministrazione provinciale di Frosinone.

“Si tratta di un intervento che va evidenziato perché – si legge sempre nella nota – con uno sforzo notevole e investendo una cifra ingente, la Provincia di Frosinone ha risposto prontamente ad un’emergenza che si è presentata su una delle strada più importanti della viabilità provinciale e territoriale, sulla quale non si interveniva da circa venti anni.

Rapidità ed efficacia hanno contraddistinto l’azione degli uffici provinciali: non appena si è verificato il problema i tecnici del settore viabilità hanno predisposto un progetto di somma urgenza, il cantiere è stato attivato nell’immediato, con gli operai all’opera di giorno e notte per consentire la riapertura del tratto di strada interrotto nel più breve tempo possibile. Prima risolvendo le criticità tra gli svincoli di Vicalvi/Alvito e Casalvieri/Settignano, ora completando quelli per la galleria”.

“Sulla galleria San Francesco – hanno spiegato nella nota il Presidente Antonio Pompeo e il consigliere delegato Massimiliano Quadrini – non si interveniva da circa venti anni. Lo fa un’amministrazione che è abituata ad affrontare le criticità e a risolverle. E lo fa in tempi record.  Sarebbe stato facile mettere le mani avanti e ricordare che le Province hanno subito in questi ultimi anni una continua diminuzione di risorse. Invece, per noi amministrare significa mettere al centro il territorio. Grazie agli uffici amministrativi e al settore tecnico della Provincia è stato fatto un lavoro rapido e ottimale, recuperando fondi e accelerando sui progetti”.

“Alla politica che si limita a parlare, da sempre abbiamo scelto di stare dalla parte della politica dei fatti: quella che resta in silenzio, perché impegnata ad attivare le procedure necessarie per gli interventi.  Non sono le macchine fotografiche e gli scatti ad asfaltare le strade, ma il lavoro e la responsabilità. Certo sono più difficili e impegnativi di un semplice flash, ma  necessari per ottenere risultati”.

“In conclusione – evidenziano il Presidente Pompeo e il consigliere Quadrini – ci scusiamo con i cittadini e gli automobilisti per i disagi che questa problematica ha generato e che dimostra, però due cose. In primis, che le Province sono enti fondamentali per governare e assicurare i diritti ai cittadini, e  che amministrare significa saper gestire le emergenze e risolverle, non limitarsi alla sterile polemica”.

 

 

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23 febbraio 2018 0

Lotta all’abusivismo edilizio a Cassino: sequestrate case, terreni e autorivendite

Di admin

CASSINO – I carabinieri della compagnia di Cassino comandati dal capitano Ivan Mastromanno hanno denunciato, in tre diverse occasioni, altrettante persone per abusivismo edilizio.

La prima denuncia è scattata a Cassino ai danni di una 43enne del luogo per esecuzione di lavori edili in totale difformità al permesso di costruire e senza l’autorizzazione del genio civile, poiché aveva realizzato in una zona periferica della città martire, un manufatto in cemento armato, costituito da piano seminterrato, piano rialzato, un sottotetto, con una scala di collegamento ed un adiacente portico, per un totale di circa 300metri quadri, in totale difformità dell’autorizzazione rilasciatagli dal comune e priva dell’autorizzazione sismica rilasciata dal Genio Civile. La struttura per un valore di circa 200mila euro è stata sottoposta a sequestro.

Sempre a Cassino, è stato denunciato un 33enne del luogo per realizzazione di opere edilizie in assenza di permesso a costruire, in quanto aveva realizzato una struttura in mattoni forati di 30 metri quadri circa, adibita ad ufficio di un’attività di rivendita di autovetture avente sede operativa appena fuori Cassino. Nel corso del controllo effettuato, i militari operanti hanno accertato che tre dei quattro dipendenti presenti non risultavano assunti e pertanto veniva contestata una sanzione di 8 mila euro con la sospensione temporanea dell’attività commerciale. Nel corso delle verifiche, i carabinieri hanno anche accertato che l’attività in questione era priva di qualsiasi autorizzazione amministrativa e pertanto, è stato richiesto al Comune di Cassino un provvedimento di chiusura per mancanza di requisiti previsti dalla Legge, che è stato notificato all’interessato dai militari operanti. La struttura per un valore di euro 10mila euro circa, è stata sottoposta a sequestro.

A Cervaro, invece è stato denunciato in stato di libertà un 72enne del posto per esecuzione di lavori edili in difformità al permesso di costruire, nonché in violazione alla fascia di rispetto della distanza da osservare dalla sponda di torrente, in quanto aveva realizzato una piattaforma in cemento di 235 metri quadrati, chiusa perimetralmente mediante l’apposizione di pali in ferro e rete metallica, accessibile da un ingresso delimitato con un cancello in ferro, in totale difformità al permesso di costruire rilasciatogli ed in violazione alla fascia di rispetto della distanza da mantenere dalla sponda di un torrente che scorre nei pressi della citata costruzione. Il piazzale in cemento, del valore di circa 3mila euro, è stata sequestrata.

23 febbraio 2018 0

Tagliaerba a prezzo eccezionale, truffato un 42enne del cassinate

Di redazione

Occhio alle truffe!”: un altro venditore dell’e-commerce denunciato dalla Polizia di Stato. È stato denunciato 40enne campano per truffa on line in danno di un cassinate, attirato da un tagliaerba a prezzo imbattibile. Sembrava davvero un occasione da non perdere: un tagliaerba a prezzo imbattibile che ha attirato l’attenzione di un 42enne del cassinate. Come da “cliché” l’inserzionista, per concludere la trattativa, ha chiesto all’acquirente una ricarica su Poste Pay. Trascorsi i necessari tempi tecnici per la spedizione senza buon esito, il “cliente” ha deciso di rivolgersi agli agenti del Commissariato di Cassino. Tempestive e serrate indagini hanno permesso di risalire all’identità del truffatore, un 40enne campano, per il quale è scattata la denuncia. La Polizia di Stato rinnova l’invito a diffidare degli “affaroni” e di effettuare pagamenti in sicurezza.

23 febbraio 2018 0

Casa e bottega (dello spaccio), 42enne di Cassino arrestato per droga

Di admin

CASSINO – Ancora uno spacciatore individuato ed arrestato a Cassino. A finire nella rete degli agenti del commissariato diretto dal vice questore Alessandro Tocco è stato D. A. 42 anni originario di Napoli ma da anni residente a Cassino.

I poliziotti, insieme alla squadra dei cinofili di Roma, con il cane Yago, lo hanno arrestato perché trovato in possesso di circa 180 grammi di hashish, già suddivisi in stecche. La droga era nascosta nella sua abitazione insieme ad un bilancino di precisione.

L’arrestato ha lanciato dalla finestra una pistola, recuperata dagli agenti, e successivamente si è verificato che era una pistola giocattolo. D. A. è stato messo agli arresti domiciliari a disposizione della Procura della Repubblica di Cassino.

Ermanno Amedei

23 febbraio 2018 0

Sgominata a Roma la banda delle colf, 9 arresti per traffico internazionale di droga tra Italia e Filippine

Di admin

ROMA – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trionfale stanno dando esecuzione ad un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 9 cittadini filippini (4 in carcere e 5 agli arresti domiciliari), molti dei quali collaboratori domestici di professionisti e imprenditori romani, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma a seguito degli sviluppi di un’attività investigativa coordinata e diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma.

I destinatari delle misure restrittive sono ritenuti responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e spaccio.

L’indagine, avviata nel mese di marzo 2016, ha già determinato l’arresto di altre 6 persone, in flagranza di reato, ed il recupero di più di due chili, precisamente 2,258 kg, di shaboo,  che ha costituito un sequestro record in Italia e uno dei più importanti in Europa per questo particolare tipo di sostanza stupefacente, che immessi sul mercato avrebbero fruttato più di milione di euro.

L’attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia Trionfale ha consentito di ricostruire l’organigramma dell’associazione criminale, dal piccolo spacciatore nella Capitale fino ad arrivare al cartello nelle Filippine che inviava la sostanza stupefacente in Italia mediante aerei, con voli di linea, fino a Milano e da qui veniva trasportata a Roma da alcuni appartenenti all’organizzazione che poi rifornivano i pusher per la vendita al dettaglio a domicilio o lungo le strade.

La sostanza stupefacente Shaboo, che essendo inodore non viene rilevata dal fiuto dei cani antidroga, giungeva in Italia in bustine di plastica, avvolte nella carta carbone per eludere i controlli aeroportuali ai raggi X, custoditi all’interno di confezioni di carne in scatola, perfettamente sigillate.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trionfale hanno accertato che al vertice dell’organizzazione criminale, per la parte romana, vi era una donna filippina di 52 anni. Il cartello filippino si occupava di procacciare la sostanza stupefacente, inviarla in Italia monitorandone lo spaccio, ricevere il denaro provento della vendita al dettaglio, indicare agli associati in Italia nuovi canali con i quali inviare i soldi al fine di occultarne i flussi, assicurare adeguata tutela legale e giudiziaria agli associati.

Sono stati inoltre individuati e tracciati i flussi di denaro da e per le Filippine, tramite i circuiti di “money transfer”, dove venivano effettuati versamenti grazie all’utilizzo di documenti forniti da prestanomi compiacenti.

Lo Shaboo si è diffuso in Italia nella comunità filippina ma oggi sempre più consumatori sono anche italiani che si sono avvicinati a questa droga per i suoi forti effetti, cui segue una costante e forte dipendenza.

Il prezzo di un grammo di Shaboo varia tra i 350 ai 450 euro e per una dose singola ne bastano solo 100 milligrammi (0,100 grammi).

Altri termini con cui viene identificata questa droga sono “Ice”, “Shabu” (in uso nelle Filippine) e ” Crystal meth”. E’ la forma più pura della metanfetamina, ovvero cristalli, solitamente limpidi, di d-metanfetamina cloridrato (che ricordano il ghiaccio e il sale grosso). E’ una droga proveniente dalle Filippine, ma è diffusa anche in Giappone e Corea. Viene generalmente fumata per mezzo di piccole pipette di vetro, ma può anche essere iniettata, masticata, assunta tramite la pelle o se ne possono respirare i vapori riscaldandola all’interno di un recipiente di vetro. Allontanando la fonte di calore, la sostanza si solidifica e può essere riutilizzata per nuove assunzioni. L’effetto è eccitante come quello prodotto dalla cocaina, ma molto più lungo e intenso (dalle 8 alle 24 ore). Per questa caratteristica molti consumatori preferiscono questa sostanza alla cocaina. Provoca euforia, eccitamento, abbassamento dei freni inibitori, innalzamento massimo del livello di attenzione associati a inappetenza, aumento del battito cardiaco e affanno. Così come per le anfetamine, lo shaboo può causare insufficienza renale e complicazioni cardiache. A livello psicologico si sono registrati, nei consumatori abituali, casi di marcata aggressività, allucinazioni, comportamenti violenti, paranoia e umore depresso dovuti all’instaurarsi di uno stato di dipendenza.

23 febbraio 2018 0

La puntura di Ultimo… alla sovranità nazionale

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO– “Il Qatar spende un miliardo di euro e completa l’ ospedale di Olbia fermo dal 2012. Ha già comprato mezza Costa Smeralda e la compagnia aerea Meridiana. E pensare che molti credevano che la Sardegna fosse in Italia….”.

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