Giorno: 11 marzo 2018

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Campo Staffi a Filettino, lo sci per tutti tra paesaggio da favola e buona cucina

Di admin
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REDAZIONALE – Sicuramente, ma proprio senza ombra di dubbio, sulle Alpi e le Dolomiti si trovano le località meglio attrezzate per gli appassionati di sci. E più giù, anche l’Appennino offre un ottimo comprensorio per chi non ritenga di dover fare troppi chilometri per raggiungere le piste.

L’idea di oggi, però, è quella di far scoprire a chi non la conosca già una deliziosissima realtà a sud di Roma, in territorio frusinate, dove troviamo il Comune più alto del Lazio e che varrebbe la pena andare a scoprire per diverse buone ragioni.

Sito Campo Staffi

Innanzitutto, si tratta di un borgo bellissimo, uno dei più belli della Regione, ricco di sorgenti di acqua e di percorsi naturistici che meritano di essere visti. Ma è anche dotata di piste da sci adatte a ogni tipo di sciatore, dai più esperti ai principianti, potendo contare su un comprensorio di pendenze variabili e servito da seggiovie, da tapìs roulant e manovia per i più piccoli, potendo contare su prezzi modici e alla portata di tutti, oltre, ovviamente, ad una scuola sci con maestri esperti.

Per raggiungere Campo Staffi da Filettino occorrono appena pochi minuti, sufficienti a modificare completamente lo scenario e tuffare il visitatore in una distesa di neve a perdita d’occhio, resa ancor più suggestiva da insediamenti boschivi che, fondendosi con l’azzurro del cielo più terso, restituiscono la fotografia di una cartolina che nulla ha da invidiare a ben più rinomate località sciistiche. Di cui, però, non riunisce gli svantaggi, che spesso sono le orde di gente e un affollamento che toglie quasi del tutto il piacere a quella che dovrebbe essere una giornata di svago.

A Campo Staffi, invece, si arriva con l’auto fin davanti alla pista, dove si può comodamente noleggiare l’attrezzatura necessaria prima di tuffarsi in un mare di neve. I percorsi, come dicevamo, sono per ogni livello di capacità ma, non essendo affollati, consentono di essere vissuti in perfetto relax, godendo del panorama e della meraviglia di certe prospettive ineguagliabili.

Poi, se sopraggiunge un certo languore, ecco lì sulla strada, a portata di scarpone, ristorantini che offrono cibi della tradizione montanara, che va dalla classica polenta al sugo alle zuppe di legumi e maltagliati, passando per spezzatini di carne e concludendo con un buon bicchierino di amaro. E poi di nuovo in pista, per qualche altro giro prima di rientrare.

Insomma, Filettino è il posto ideale per chi cerca la bella località, ma non solo quella; per chi vuole le piste da sci, ma non solo quelle; per chi gradisce la buona cucina, ma non solo quella. Perché a Filettino c’è tutto questo assieme e un intero weekend vi farà vivere un’esperienza che val davvero la pena di fare.

11 marzo 2018 0

Perde controllo dell’auto e finisce nel fiume a Cassino, 20enne ferito

Di admin

CASSINO – Ha piroettato sull’asfalto per poi finire diritto nel fiume Rapido a Cassino. È accaduto nel primo pomeriggio di oggi in via San Pasquale, la strada che costeggia il fiume per un lungo tratto in direzione ospedale.

Alle 14.30 circa un giovane la stava percorrendo alla guida di una Citroen Ax quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della vettura finendo all’interno dell’alveo fluviale e rimanendo ferito.

Sul posto sono arrivati gli operatori del 118 e i vigili del fuoco. Il 20enne di Cassino era già uscito dall’auto ed è stato trasportato in ospedale per una sospetta frattura ad un piede ma nel corso del pomeriggio, per timori di traumi interni, è stato sottoposto anche ad una tac.

Ermanno Amedei

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Rotatoria di via Di Biasio: questa sarebbe un’opera funzionale…?

Di redazionecassino1

CASSINO – Che la rotatoria di via Di Biasio fosse un’ennesima opera inutile di questa città e con soluzioni progettuali estremamente discutibili, anzi a dirla tutta, fuori da ogni logica di buon senso è da molti riconosciuto. Che fosse inutile a rendere meno congestionato il traffico in quel punto e più sicuro il transito di pedoni ed auto è sotto gli occhi di tutti. Le colonne di auto a tutte le ore sono all’ordine del giorno e della sera, mettono a dura prova chi debba arrivare al centro della città. Considerando poi, che non costa poco, ma quasi 500mila euro di soldi pubblici, quell’opera ha delle soluzioni progettuali che considerale pericolose e bizzarre è un eufemismo. È sufficiente, infatti, porre attenzione allo stato delle rampe dei marciapiedi che in diversi punti presentano una pendenza non certo fatta a regola d’arte o ad alcuni attraversamenti per rendersi conto che qualcosa va rivisto, non ci vuole molto a capirlo anche per chi non è un tecnico. Certamente vanno riviste quelle lastre di marmo messe alla fine degli attraversamenti, pericolose durante le giornate di pioggia, su cui chiunque potrebbe scivolare, specie se si tratta di anziani o peggio di persone in sedia a rotelle. Evidentemente quelle realizzate nello stesso modo in centro a Cassino, troppo spesso causa di incidenti, non sono servite ad esempio della loro pericolosità. Alcuni attraversamenti, inoltre, sono posti quasi in prossimità di curve, cosa non di poco conto. Ma le vere “chicche” sono ben visibili su via Di Biasio. Proprio lì, infatti, nel bel mezzo del marciapiede è presente un palo della luce che ne impedisce il corretto uso, peraltro, su un marciapiedi già di dimensioni estremamente ridotte (sicuramente non a norma poiché la larghezza è inferiore a 1,5 metri come prescritto dalla legge).

Se a questo si aggiunge, la rampa che consente l’attraversamento della strada è in prossimità della curva e uno spartitraffico impedisce di raggiungere il lato opposto, il quadro è già sufficientemente completo.

A questo punto i dubbi sul modo di spendere i soldi pubblici, sul controllo dei lavori nel rispetto delle norme e se realizzati a regola d’arte, mi sembrano sacrosanti. Non fosse altro per evitare inchieste giudiziarie, ma per non scadere (almeno) nel ridicolo!

F.Pensabene

 

     

11 marzo 2018 0

La puntura di Ultimo a… al livello culturale degli italiani

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Al concorso nazionale per maestri d’asilo sono stati bocciati tre quarti dei concorrenti in Friuli ed otto su dieci nel Lazio. Errori grammaticali macroscopici, hanno scritto gli esaminatori. Allora non c’è bisogno di far ricorso all’immigrazione per trovare chi dovrebbe fare i cosiddetti lavori umili”.

Ultimo