Giorno: 16 marzo 2018

16 marzo 2018 0

VIDEO – Seggiovia impazzita in Georgia, sciatori scagliati come fuscelli

Di admin
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DAL MONDO – Terrore nel complesso sciistico di Gudauri in Georgia dove, improvvisamente, la seggiovia è impazzita cominciando a funzionare al contrario e aumentando la velocità.

Coloro che si trovavano seduti sui seggiolini, invece di salire, si sono ritrovati a scendere con le bilancelle che arrivavano a velocità sostenuta a quella che era la stazione di partenza, scaraventandoli in aria come fuscelli.

A soccorrerli altri sciatori che urlavano a quelli che ancora erano sulle bilancelle di gettarsi nel vuoto. Alla fine le autorità hanno contato otto turisti feriti e tra i più gravi una donna svedese in stato di gravidanza.

16 marzo 2018 0

Incendio in appartamento a Roma, donna 52enne muore tra le fiamme

Di admin

ROMA – Una donna di 52 anni è morta oggi pomeriggio alle 17.30 circa, in Via Vallombrosa n°38 nel corso dell’incendio dell’appartamento in cui viveva.

L’alloggio era al primo piano di una palazzina di quattro piani fuori terra. Sul posto sono immediatamente arrivate le squadre dei vigili del fuoco di Roma e un’autoscala. Il personale prontamente intervenuto ha iniziato l’opera di spegnimento dell’incendio che si era sviluppato nella cucina.

Per la donna, però, non c’è stato nulla da fare. ogni tentativo di soccorrerla è stato vano. Sul posto le forze dell’ordine per tentare di risalire alle cause della tragedia.

16 marzo 2018 0

VIDEO – Cassino, ha rubato gratta & vinci per 50mila euro: arrestata dipendente bar

Di admin

CASSINO – Ecco le immagini di come la dipendente di un bar di Cassino ha sottratto gratta e vinci per un valore di circa 50mila euro.

Gli ammanchi erano cospicui e difficili da nascondere. Nonostante questo la 45enne, forse presa dalla smania del gioco, ha continuato a rubare i tagliandi senza neanche sospettare che il proprietario del bar potesse correre ai ripari installando telecamere per incastrare il “topo”.

GUARDA IL VIDEO dei furti

Ed infatti è così che la donna è stata scoperta. Gli uomini del commissariato di Cassino diretti dal Vice questore Alessandro Tocco l’hanno fermata e perquisita. Indosso aveva altri 21 biglietti appena rubati ma ad incastrarla sono state le telecamere installate dal suo datore di lavoro. Nel corso delle ore di lavoro la donna sottraeva i tagliandi e li nascondeva in una scatola. Poi, alla fine del turno, li prelevava e li nascondeva sotto la maglia. Per lei è scattato l’arresto.

Ermanno Amedei

 

16 marzo 2018 0

Cisterna di Latina, la procura tenta di far chiarezza: carabinieri non hanno strumenti per rilevare corpi vivi

Di admin
CISTERNA DI LATINA – “Mi corre l’obbligo fare precisazioni su contenuti della trasmissione televisiva Chi l’ha visto. Si é parlato dell’esistenza di apparecchiature, per rilevare presenza di persone in luoghi in dotazione dell’Arma dei carabinieri e non utilizzate. Apparecchiature che ove utilizzate avrebbe rilevato presenza in vita della figlia maggiore di Capasso. Ciò non corrisponde a verità. Un Apparecchio del genere, che io sappia, non è in dotazione all’Arma e bisogna riaffermare che le due povere bambine erano già morte quando le forze dell’ordine si sono presentate in loco”. Lo ha detto il capo della procura di Latina Andrea De Gasperis in merito all’omicidio di Martina e Alessia Capasso avvenuto per mano del padre suicida Luigi Capasso il 28 febbraio scorso. La conferenza stampa che si è svolta questa magna in procura a Latina ha visto l’intervento oltre del capo della procura De Gasperis, anche il sostituto procuratore Giuseppe Bontempo che ha coordinato le operazioni la mattina del 28 febbraio a Cisterna di Latina, il maggiore dei carabinieri Pietro Di Miccoli e il maggiore Barbera. “Avvisati da un inquilino che sente spari, i carabinieri sono arrivati alle 6 meno dieci e al loro arrivo i testimoni riferiscono di aver sentito sei spari nel’appartamento poi più nulla. I carabinieri che presidiano l’area non sentono altri colpi se non alle 13.15 quando Capasso si spara in bocca”. A parlare è il solo procuratore Capo De Gasperis. “La piccola è stata attinta da tre colpi, la più grande da sei colpi. Tutte e due alla testa e in parti vitali e un’arma di quel tipo non dà speranza di sopravvivenza. Nulla hanno potuto fare i carabinieri che invece hanno operato come si doveva operare. Non si fanno sparatorie come nei saloon del far west ma si agisce con professionalità come è stato fatto in questo caso intervenendo in sicurezza dopo l’ultimo sparo. L’intervento dei carabinieri è stato tempestivo tanto che alle 11.30 il Gis partito da Livorno era già sul posto. Ci tenevo a dire queste cose per evitare inutili cacce alle streghe”. Anche la mamma delle piccole è stata attinta da tre colpi di cui uno alla mandibola, ma non è morta. “Non è morta perchè immediatamente soccorsa”. Inoltre lo stesso procuratore capo ha confermato che l’autopsia non è stata disposta sul corpo di Capasso né su quello delle bambine. “Non serviva – ha risposto – dato che la causa della morte era certa”.
16 marzo 2018 0

Stalker 37enne del Capoluogo denunciato per minacce e molestie alla ex compagna

Di redazionecassino1

FROSINONE – Un’altra triste vicenda che vede “protagonista”, suo malgrado, una giovane donna, che subisce molestie e minacce dal suo ex compagno.

Nei confronti dell’uomo, un 37enne dell’hinterland frusinate, era stato emesso anche l’ ammonimento del Questore.

Incurante del provvedimento , lo stalker aveva continuato a porre in essere comportamenti  tali da generare un forte stato di ansia e di paura nella “sua” vittima.

Gli agenti della Squadra Volante della Questura, dopo l’ennesima condotta reiterante di comportamenti analoghi, lo hanno deferito all’Autorità Giudiziaria per atti persecutori.

La Polizia di Stato, da sempre in prima linea nella campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere con il progetto “Questo non è amore”, invita le donne vittime di violenza fisiche e psicologiche a denunciare i loro “aguzzini”.

 

16 marzo 2018 0

Campionato serie B, identificati e denunciati e Daspo per danneggiamento due tifosi del Perugia

Di redazionecassino1

FROSINONE – In occasione dell’incontro di calcio Frosinone vs Perugia dello scorso 24 febbraio, la Polizia di Stato ha identificato e denunciato due tifosi del Grifo, di 38 e 39 anni,  resisi responsabili, rispettivamente, dei reati di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e di danneggiamento.

All’identità dei due si è risalito grazie alle tempestive e serrate indagini degli investigatori  della Digos, diretta dal dr. Cristiano Bertolotti, supportate  dal circuito di vedeosorveglianza dello stadio, con l’ estrapolazione delle immagini dal sistema informatico presente nel GOS.

In particolare, il 38enne a bordo del bus navetta a disposizione dei tifosi perugini, nel percorso area ex Permaflex – Stadio , con altri supporters,  bloccava il convoglio e scendeva all’altezza della rotonda di via Armando Fabi- viale Olimpia – viale Michelangelo, per tentare di ritardare l’ingresso nel settore ospiti ed arrivare a contatto con la tifoseria canarina.

Al pronto intervento della Polizia di Stato, l’uomo mostrava un atteggiamento aggressivo, impedendo addirittura con i gomiti la chiusura delle portiere anteriori del bus.

Il 39enne, invece,  veniva individuato quale responsabile del danneggiamento del vetro della porta perimetrale di emergenza che divide il settore riservato agli “ospiti” dal rettangolo di gioco.

Per i due tifosi intemperanti verrà avviato il procedimento del DASPO.

 

16 marzo 2018 0

Una stele a memoria e monito delle vittime della distruzione di Cassino

Di redazionecassino1

CASSINO –  “Quali e quanti sono i luoghi in cui si sono svolti i principali avvenimenti della Battaglia di Cassino nel marzo del 1944? E come può il turista che si trovi a percorrere le strade cittadine conoscerne la storia, e sapere cosa vi accadde? Come può fare il parente di un soldato deceduto in quei tragici frangenti, che venga in visita a Cassino, per ritrovarne le tracce e “rivivere” i luoghi degli ultimi istanti di vita del proprio congiunto? – gli interrogativi contenuti in una nota dell’Associazione Albergatori Parco di Montecassino e Linea Gustav. “Una risposta in questo senso sta cominciando a fornirla l’Associazione Albergatori Parco di Montecassino e Linea Gustav, che in accordo con le principali istituzioni della Città Martire porterà avanti una serie di iniziative che hanno lo scopo di valorizzare il patrimonio storico e culturale cittadino, ma non di meno hanno il chiaro intento di diffondere un messaggio di pace e riconciliazione, mantenendo ferma la condanna delle stragi perpetrate dai nazisti e dai fascisti a danno delle popolazioni inermi.

Domenica 18 marzo alle ore 15:00, sarà inaugurato il primo di una serie di memoriali che segneranno i percorsi della “Memoria Viva”, quegli itinerari cioè che indicati da cartelli e targhe scritte in diverse lingue, accolgano il turista fornendogli tutta una serie di informazioni utili a ripercorrere le varie tappe degli avvenimenti bellici nel territorio cassinate. Una stele commemorativa con targhe descrittive, sarà collocata domenica 18 in via Gaetano Di Biasio, nel punto esatto dell’area della Grotta di Foltin, la caverna che divenne posto di medicazione e comando del Capitano Ferdinand Foltin.

Questo luogo insiste fisicamente nel nodo urbano che, prima del 1944, si identificava nei palazzi “Iucci”, “Silvestri” e “Danese (Hotel Excelsior-Continental)”, che nei primi mesi del 1944 divennero la roccaforte dei paracadutisti tedeschi.

La realizzazione della stele “A memoria e monito, e in ricordo delle vite stroncate dall’assurdità e dalla violenza della guerra”, per tutti i militari e tutti i civili morti nella battaglia, è stata promossa ed interamente finanziata dall’Associazione Paracadutisti Tedeschi di Nagold, del presidente Dieter Nell: per rappresentare il desiderio di riconciliazione con la nostra popolazione, soprattutto per condividere la sofferenza per le perdite umane sia di parte alleata che di parte tedesca, e per scongiurare il ripetersi delle turpi stragi di allora, sarà presente alla manifestazione il Generale Hans-Werner Fritz che è Presidente della Confederazione Tedesca Paracadutisti. Alla cerimonia di svelamento della stele, il Sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, l’Assessore alla Cultura Nora Noury, Hans-Werner Fritz con Dieter Nell.

Pino Valente, Presidente dell’Associazione Albergatori Parco di Montecassino e Linea Gustav, e Roberto Molle, Presidente dell’Associazione Battaglia di Cassino, nell’annunciare l’evento, e in considerazione di alcune critiche giunte nelle ultime ore all’indirizzo degli organizzatori, hanno voluto fortemente sottolineare che: “L’iniziativa è assolutamente scevra da qualsivoglia significato politico, e la decisione di installare questa stele è giunta dopo una profonda riflessione. Da cui emergono: la forte condanna nei confronti del nazismo e del fascismo, e la certezza che non si intende in nessun modo esaltare questa o quella ideologia, né si vuole cancellare la storia o cambiare gli eventi che portarono distruzione e morte nel Cassinate e a Cassino. Su quale debba essere il nostro atteggiamento nei confronti di questi dolorosi eventi, troviamo un grande contributo nel Discorso tenuto dalla Vice Capo Missione della Repubblica Federale di Germania in Italia, Ministro Plenipotenziario Irmgard Maria Fellner al Cimitero Militare Tedesco di Caira in occasione della Giornata di lutto nazionale, il 19 novembre 2017, che invitiamo a leggere sulle nostre pagine associative su facebook”.

“Ma – sottolinea e conclude Pino Valente – a distanza di 74 anni, con la stessa sofferenza per la perdita di cari e parenti caduti per effetto della guerra, le generazioni moderne, sia italiane che straniere, chiedono Riconciliazione! “.

 

16 marzo 2018 0

Il fiuto di Neky scova, nel giubbino di un 19enne del Gambia, marjuhana e hashish

Di redazionecassino1

CASSINO – Nel corso di servizi finalizzati alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, gli agenti del Commissariato di Cassino, diretti dal vice Questore Alessandro Tocco, con il prezioso ausilio delle unità cinofile delle Polizia di Stato, hanno controllato i passeggeri dei treni in arrivo ed in partenza nella e dalla stazione cittadina.

In particolare, un giovane, alla vista degli uomini in divisa ha tentato di eludere il controllo.

Prontamente raggiunto, attraverso l’infallibile fiuto di  Neky, il “poliziotto a 4 zampe” è stato perquisito.

Il suo fiuto di Neky ha permesso di scovare, all’interno del giubbino, ben sistemate nella fodera interna, 9 stecche hashish e 8 bustine marijuana.

Per il ragazzo, un 19enne del Gambia, è scattato l’arresto.

16 marzo 2018 0

Dipendente di un bar di Cassino tenta la fortuna con il furto di ‘gratta e vinci’, arrestata dalla polizia

Di redazionecassino1

CASSINO – Il titolare di un bar della Città Martire, aveva notato, già dallo scorso mese di ottobre, dei periodici  e consistenti ammanchi di gratta e vinci, per un totale di 50.000 euro.

La situazione costringe pertanto l’uomo ad installare due microtelecamere a circuito interno.

La visione delle immagini incastrano la  sua dipendente, che aveva escogitato uno stratagemma per trafugare i “gratta e vinci”:

Nel corso della giornata  li sottraeva dall’espositore, poi li riponeva un una scatola di cartone posta in uno spazio condominiale e successivamente, la sera,  li prelevava, nascondendoli sotto la maglia.

Nella giornata di ieri l’epilogo: la donna, una 45enne del luogo, è stata arrestata con l’accusa di furto in flagranza di reato. Durante il periodo di tempo aveva sottratto ben  21 biglietti.

Gli agenti del commissariato di Cassino, diretti dal vice Questore Alessandro Tocco, perquisivano l’abitazione della donna rinvenudo occultti nel’armadio della camera da letto altri gratta e vinci, grattati e vincenti.

Per la donna è scattato l’arresto ed ora dovrà rispondere di furto.

 

16 marzo 2018 0

Sequestrati ad Anagni Immobili e conti correnti dell’ex direttore del San Camillo arrestato per corruzione

Di admin

ANAGNI – Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere hanno eseguito un decreto di estensione del sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma – Sezione specializzata delle misure di prevenzione – nei confronti dell’ex Direttore dell’U.O.C. dell’Ospedale “San Camillo-Forlanini” arrestato il 3 novembre del 2016 insieme ad altre 9 persone con le accuse di corruzione, peculato e turbativa d’asta.

I militari hanno apposto i sigilli a 3 immobili ad uso commerciale ubicati in via Casilina  nel Comune di Anagni (FR) e sequestrato 6 conti correnti – cinque dei quali aperti presso una filiale di Anagni del valore di 145.500 euro e uno a Roma – un pacchetto azionario del valore complessivo di 58.020 euro e 11 veicoli.

Le attività traggono origine dagli sviluppi patrimoniali dell’indagine “Piramide” dei Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere, nel corso della quale emersero rilevanti irregolarità nella gestione dei lavori pubblici eseguiti nell’azienda ospedaliera “San Camillo – Forlanini” lucrando sui fondi stanziati per adeguare l’accoglienza dell’azienda ospedaliera al Giubileo Straordinario, e l’indebito vantaggio patrimoniale acquisito dal destinatario della misura che sfruttò la sua posizione di pubblico ufficiale in qualità di direttore della “U.O.C. ingegneria” del citato plesso ospedaliero.