Giorno: 22 marzo 2018

22 marzo 2018 0

Tappa Coppa Italia, Podio per gli allievi della Cassino Dance

Di redazione
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Gli atleti della Cassino Dance si sono distinti in maniera brillante anche nella seconda tappa di Coppa Italia danze caraibiche a Biella. Lo scorso fine settimana risultati eccellenti per il gruppo di allievi in trasferta. Con la guida dei maestri Alex Gargano e Martina Mastronicola, i ragazzi sono riusciti a centrare importanti obiettivi. Ecco i risultati: Primo posto combinata caraibica 12/15 A con Mattia di Minno e Felisya Oliva. Primo posto combinata caraibica 16/18 B2 con Samuele Miele e Asia Tedesco. Secondo posto combinata caraibica 45/54 A con Pierluigi Vitale e Giovanna Ricupati. Secondo posto combinata cubana 35/44 C con Benedetto Comarca e Veronica Pace Terzo posto combinata portoricana 35/44 C con Benedetto Comarca e Veronica Pace Quinto posto combinata caraibica 28/34 A1 con Andrea Notarangelo e Elena Marchetti. Quinto posto combinata caraibica 35/44 A con Walter D’amanzo e Laura di Francesco. N.C.

22 marzo 2018 0

VIDEO – Forti del cognome “Di Silvio” estorcevano champagne. Altri commercianti potrebbero esserne vittime

Di admin

FROSINONE – Dietro le bottiglie di champagne pretese dai due Di Silvio arrestati questa mattina dai carabinieri della compagnia di Frosinone c’è molto di più. Gli investigatori, infatti, sono portati a credere che l’azione criminale ai danni del bar tabaccheria sia solo la punta di un iceberg il resto del quale è occultato da un ingiustificato timore verso personaggi che sostengono di essere pericolosi ma che, in realtà, di spessore criminale hanno, per fortuna, solamente l’arroganza.

Bruno e Antonio, padre e figlio di 43 e 26 anni, nullafacenti o comunque con redditi dichiarati prossimi allo zero, ma con case arredate come regge, secondo gli inquirenti, forti della presunta pericolosità dei loro nomi, o meglio dei loro cognomi, vantando amicizie e parentele criminali in territorio romano, farebbero di Frosinone, o meglio di chi a Frosinone crede nella loro pericolosità, l’arma con cui estorcere favori e servizi senza pagare il dovuto. Le manette, questa mattina, sono scattate ai loro polsi su disposizione del gip del tribunale di Frosinone. Un provvedimento lampo per i tempi della giustizia italiana dato che è arrivato ad appena un mese dalla denuncia presentata dalla vittima.

Bottiglie di Champagne, consumazioni, spumanti e liquori costosi, cibi e bevande per banchetti di compleanno, tutto senza pagare un soldo; lo sostengono gli inquirenti. Dal 2013, padre e figlio, Bruno e Antonio Di Silvio, costringevano il titolare di un bar ricevitoria di Frosinone ad una forma di sottomissione che nel corso degli anni gli è costata migliaia di euro. Gravi pregiudizi penali per il padre, un solo precedente risalente ad età minorile per il figlio, per i due, questa mattina è scattato l’arresto per i reati di estorsione e rapina in concorso. Ma dietro questa vicenda, c’è il timore degli investigatori che il fenomeno sia più ampio e non solo legato al bar, ma ad uno stile di vita delinquenziale che manterrebbe sotto scacco più di un commerciante di Frosinone.

Secondo quanto riferito nel corso di una conferenza stampa, questa mattina a cui ha partecipato il colonnello Fabio Cagnazzo, comandante provinciale, il colonnello Andrea Gavazzi, comandante del reparto investigativo, il maggiore Matteo Branchinelli comandante della compagnia di Frosinone e dal luogotenente Angelo Pizzotti comandante del Norm di Frosinone, i due facendo leva sul timore che incuterebbe in alcuni il nome della famiglia Di Silvio, unitamente ad un atteggiamento spavaldo e minaccioso, da anni costringevano l’uomo e il personale del bar a fornire alimenti e bevande, anche per centinaia di euro per volta, senza pagare nulla. Quando i dipendenti pretendevano il pagamento di quanto consumato all’interno del bar, con consumazioni offerte anche ad amici o parenti per ostentare il loro potere, i due diventavano minacciosi e per evitare problemi o causarne agli altri clienti, la spuntavano.

Tutto fino a metà febbraio quando l’uomo punta i piedi per ottenere il dovuto pagamento di consumazioni e, padre e figlio, lo trascinano nel retrobottega minacciandolo e strattonandolo. Per loro sfortuna la cosa avviene sotto una telecamera interna al locale, ma soprattutto il titolare dell’attività trova il coraggio di denunciare la situazione ai carabinieri. In un mese, i militari hanno effettuato indagini trovando riscontri in quanto denunciato dalla vittima e, su ordine del gip di Frosinone i due vengono arrestati.

All’interno delle loro case, una delle quali oggetto di confisca da anni,  arredate in maniera lussuosissima, in bella mostra vi erano bottiglie di champagne probabilmente provenienti dal bar.

Sospettando che il commerciante non sia l’unico a subire la pressione dei due o di altri che operano con le stesse modalità, i carabinieri invitano a seguire l’esempio del titolare del bar. La forza di un cognome associato spesso ad attività malavitose, anche a discapito di chi invece lo porta ma vive nella legalità, non può essere motivo di timore per sottostare a prepotenze ed estorsioni che se denunciate se ne impedisce il pericoloso proliferare.

Ermanno Amedei   

22 marzo 2018 0

Si apre una voragine a Roma e minaccia di inghiottire due auto

Di admin

ROMA – Due automobili sono rimaste in bilico su una voragine che si è aperta oggi pomeriggio alle 15 in Circonvallaziona Appia 97 a Roma.

Due squadre di vigili del fuoco del Comando di Roma, stanno intervenendo nella zona, per recuperare le due vetture prima che la terra le inghiotta.

Sul posto una Squadra di vigili del fuoco e personale SAF (Speleo Alpino Fluviale) e il Funzionario di Servizio. I pompieri, prontamente intervenuti hanno iniziato l’opera di recupero delle due autovetture, una Fiat Panda e un’Alfa Romeo, rimaste in bilico sulla voragine larga 3 metri per 5 metri, profonda circa 6 metri.

 

22 marzo 2018 0

Arrestati dai Carabinieri, per estorsione e rapina, due componenti dei Di Silvio

Di redazionecassino1

FROSINONE – Proseguono le indagini nei confronti di un gruppo di componenti di etnia rom. Da questa mattina, infatti,è in corso dalle prime ore della mattinata una operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone nei confronti del gruppo dei Di SILVIO nota famiglia rom. Nei confronti degli arrestati pendono le accuse di estorsione e rapina ai danni di un commerciante. Due le persone arrestate su ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Frosinone dott.ssa Ida Logolusso su richiesta del Pm dott Coletta Gli indagati devono rispondere dei reati di estorsione in concorso e rapina in danno di commerciante del luogo

Maggiori dettagli saranno forniti in una conferenza stampa presso il comando provinciale di Frosinone alle 11.30

22 marzo 2018 0

Filettino, sequestrata dal N.A.S. un’azienda agricola per accumulo incontrollato di rifiuti e violazioni ambientali

Di redazionecassino1

FILETTINO – I Carabinieri del NAS di Latina, diretti dal Cap. Egidio Felice, unitamente al personale dei Carabinieri Forestali del Comando Provinciale di Frosinone e con l’ausilio di personale della Stazione Carabinieri di Filettino, nell’ambito di attività congiunta nel settore degli allevamenti, finalizzata principalmente a tutelare il benessere degli animali allevati, la corretta conduzione aziendale, il rispetto delle norme igienico-sanitarie e la prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale,  effettuava  un controllo presso un’ azienda agricola-allevamento posto nell’ambito del territorio comunale di Filettino (FR). Il personale ispettivo ha subito rilevato la presenza, nell’insediamento zootecnico, di accumuli incontrollati (su terreno non impermeabilizzato) di materiali e rottami vari mischiati con fanghi di letame e carcasse, velli ed altri resti di ovi-caprini e suini, per cui l’intero insediamento veniva sottoposto a sequestro preventivo ai sensi dell’art.321 del Codice di Procedura Penale al fine di impedire che la libera disponibilità dell’azienda possa aggravare o protrarre i danni all’ambiente. Inoltre nel prosieguo dell’attività ispettiva veniva notata la presenza di un frigorifero congelatore contenente oltre 100 kg. di prodotti carnei (una mezzena e diversi quarti di ovino) provenienti dall’attività di macellazione clandestina effettuata dallo stesso titolare dell’allevamento in locali non riconosciuti idonei sanitariamente a tale scopo. I prodotti carnei sono stati quindi sottoposti a sequestro ai sensi dell’art.354 del C.P.P. ed il titolare dell’attività sarà denunciato, per tutti i fatti predetti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone. Il controllo ispettivo dell’intera azienda consentiva oltretutto di rilevare una pessima gestione degli animali allevati, alcuni allo stato brado. Infatti, molti capi  ovi-caprini non risultavano essere correttamente identificati ed iscritti presso l’anagrafe zootecnica nazionale e per tale motivo, grazie all’intervento del personale sanitario medico-veterinario dell’ASL di Frosinone – l’intero allevamento è stato sottoposto a blocco di movimentazione degli animali in attesa delle operazioni necessarie per la corretta identificazione. Il valore complessivo dell’azienda agricola sequestrata supera i 300.000 euro, mentre il titolare oltre alle denunce penali, sarà sottoposto a specifiche prescrizioni gestionali dell’allevamento impartite dal personale medico-veterinario dell’ASL FR che vigilerà sull’ottemperanza delle medesime. Nell’occasione  è anche intervenuto personale delle Stazioni Carabinieri forestali di Filettino ed Anagni che hanno riscontrato l’abbandono incontrollato di rifiuti (costituiti da rottami metallici di vario genere), nonché la illecita combustione di materiale plastico, su di un terreno agricolo di proprietà privata. Anche la detta area è stata sottoposta a sequestro da parte dei militari v intervenuti. Il proprietario è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria.

foto repertorio

22 marzo 2018 0

Deteneva un fucile a canne mozze, 40enne in manette

Di redazionecassino1

FROSINONE – Un blitz della Squadra Volante della Questura in un casolare dell’hinterland frusinate ha fatto scattare le manette ai polsi di un 40enne, con precedenti per droga ed armi.

L’uomo, all’interno di un arredo della camera da letto, aveva occultato un fucile a canne mozze, con la matricola alterata.

Rinvenute, nel corso della perquisizione domiciliare, anche 40 cartucce.

Gli agenti, coordinati dal dr. Flavio Genovesi , hanno sequestrato arma e munizioni, di cui il detentore non ha dichiarato la provenienza.

Non è la prima volta che la polizia, nell’ambito dei controlli del territorio, ritrova armi nei casolari della periferia e nelle campagne introno al Capoluogo.  

 

22 marzo 2018 0

Causa frana, niente treni per 30 giorni tra Arpino e Arce sulla Roccasecca-Avezzano

Di admin

ARCE – “Rimarrà sospesa per circa trenta giorni la circolazione ferroviaria fra Arpino e Arce, sulla tratta Roccasecca – Avezzano, interrotta martedì mattina alle 7.30 in via precauzionale, per un movimento franoso, in prossimità di Fontana Liri, provocato dal maltempo che ha interessato il Lazio negli ultimi giorni”.

Lo si legge in una nota di Rete Ferroviaria Italiana.

“L’analisi dei tecnici di RFI ha evidenziato che gli interventi per la messa in sicurezza e il ripristino della sede ferroviaria sono particolarmente complessi.

In particolare dovrà essere realizzata una paratia di sostegno di circa 120 metri, con 240 pali affiancati e inseriti nel terreno con una trivella fino ad una profondità di circa 18 metri.

Al termine della realizzazione della palificazione si dovrà procedere al ripristino dell’armamento ferroviario e successive operazioni per la riapertura all’esercizio della linea.

Una volta ripreso il servizio ferroviario i tecnici di RFI continueranno con le opere civili di ripristino del muro di sostegno, delle opere accessorie e di idraulica.

Sulla linea Roccasecca – Avezzano, non elettrificata, nei giorni feriali circolano 12 treni e nei giorni festivi due. I treni continueranno a circolare fra Sora e Avezzano mentre fra Sora e Cassino la mobilità sarà garantita da Trenitalia con un servizio di bus sostitutivi”.