Droga della camorra a Frosinone, due fratelli coinvolti: uno arrestato l’altro ricercato

Droga della camorra a Frosinone, due fratelli coinvolti: uno arrestato l’altro ricercato

12 marzo 2018 0 Di admin

FROSINONE – Un giovane di Frosinone, Davide Verdicchio non ancora 20enne, è stato arrestato questa mattina mentre il fratello 38enne risulta ancora ricercato. I due sono coinvolti in una operazione antidroga condotta dai carabinieri di Napoli che hanno eseguito 29 delle 31 ordinanze di misure cautelari emesse dal Gip di Napoli  per reati che a vario titolo, vanno dall’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (artt. 73, 74 DPR 309/90), con l’aggravante dell’art. 7 della legge 203/91.

Durante le operazioni di esecuzione del provvedimento al giovane di Frosinone gli uomini del comando provinciale hanno sequestrato 54 grammi circa di hashish 212 grammi circa di marijuana e 15 grammi circa di semi di marijuana. L’arrestato è stato associato al carcere di Frosinone mentre si cerca ancora il fratello.

L’indagine, condotta dai carabinieri di Napoli dall’ottobre 2015 fino ad oggi, mediante attività tecniche e servizi di osservazione e pedinamento, ha permesso di individuare un’articolata associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, del tipo hashish e marijuana; documentare i molteplici canali di distribuzione del narcotico sul territorio nazionale, principalmente in Campania e nel Lazio; trarre in arresto, nel corso delle investigazioni, 4 persone, sequestrando complessivamente 80 chili circa di hashish e 1 chilo circa di marijuana. Il due fratelli ciociari sono ritenuti essere la ramificazione sul territorio dell’organizzazione.

Le investigazioni tecniche hanno evidenziato come nell’organizzazione vi fosse una pedina fondamentale nel traffico di hashish internazionale, curandone l’importazione dal Marocco a Napoli, attraverso Spagna, per conto dei clan camorristici maranesi Polverino e Nuvoletta prima, Orlando poi.

Le indagini hanno permesso di accertare che il giro di affari connesso alla commercializzazione della sostanza stupefacente da parte del sodalizio criminale si aggirava sui 100mila euro a settimana.