Giorno: 19 aprile 2018

19 aprile 2018 0

Frosinone, da quattro anni picchia la madre che gli nega soldi per la droga

Di admin
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FROSINONE – Questa notte i carabinieri di Frosinone hanno notificato a M.S., 30enne frusinate, un decreto di misura cautelare personale, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone a seguito di specifica richiesta da parte del Reparto operante.

Tale provvedimento si è reso necessario per il comportamento dell’uomo che, da aprile 2014 ad oggi, si è reso responsabile dei reati di maltrattamento in famiglia e lesioni commessi nei confronti della madre convivente. L’uomo non esitava infatti a picchiarla e minacciarla continuamente quando questa non gli dava il denaro necessario per l’acquisto di stupefacenti.

I Carabinieri, hanno richiesto ed ottenuto dall’Autorità giudiziaria l’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere.

19 aprile 2018 0

Festa per Gianmarco Cardillo da arbitro del CSI a campione italiano dei ‘pesi massimi’ di pugilato

Di redazionecassino1

È passato solo qualche mese da quando Gianmarco Cardillo conquistava il titolo di Campione Italiano di Pugilato, nella categoria Pesi massimi. Gianmarco nella stagione 2014/15, però, è stato anche arbitro con il CSi di Cassino ed ha diretto ben 19 gare. È stato quindi e lo è tutt’ora “UNO DI NOI”.

Per questo motivo i suoi vecchi compagni hanno sentito il dovere di dedicargli una giornata speciale, domenica 22 aprile. Una giornata da passare insieme a lui e facendogli sentire la nostra vicinanza specie ora che dovrà difendere il titolo. I componenti del CSI di Cassino, il presidente Mario Scuro, gli dedicheranno il giusto tributo ad un campione di Cassino, ad un giovane atleta che ha raggiunto l’importante traguardo della conquista del titolo italiano nella massima categoria della boxe. Sarà l’occasione di festeggiarlo nel modo che merita, ripercorrendo le tappe della sua carriera, del suo impegno di sportivo, prima nelle vesti di arbitro nei vari tornei di calcio organizzati negli anni passati dal CSI – Cassino. Sarà anche l’occasione per far sentire al giovane campione cassinate la vicinanza della Città, dei suoi tifosi nelle competizioni che, si spera, lo portino ad ottenere sempre maggiori e prestigiosi risultati, in uno sport duro, affascinante e che ha radici lontane nel tempo. Una giornata di festa per Gianmarco, per farlo sentire ancor di più “Uno di Noi”!

F. Pensabene

19 aprile 2018 0

Traditi dal “cassinese”, oltre a rapine avevano sotto scacco un barista

Di admin

CASSINO – Traditi dalla “parlata cassinese”. La banda di rapinatori conosciuta come la banda della R6, oltre alle rapine, Giovanni Gelfusa e Stefano D’Alessandro si sono accaniti su un giovane barista di Mignano Montelungo (CE).

I Carabinieri hanno accertato che i due, dal mese di maggio 2017 e fino al mese di marzo 2018, in concorso tra loro, si rendevano responsabile di rapina aggravata e continuata, sequestro di persona, estorsione, truffa e porto illegale di armi. 

Si proponevano di aiutare il giovane che si trovava in difficoltà economiche, ad ottenere un finanziamento di 20mila euro presso una fantomatica società finanziaria. Il Gelfusa simulando tale interessamento gli “spillava” prima  la somma di mille euro  poi, non contento, chiedeva l’ulteriore somma di euro 450,00 che la vittima però, accortosi di essere stato truffato, non consegnava anche perché non aveva disponibilità economiche.

Successivamente è stato affrontato e malmenato brutalmente dai due al fine di ottenere altre somme di danaro. In un’occasione stato rapinato della somma di 200 euro e di alcuni documenti personali che lo stesso aveva appena ricevuto dal suo datore di lavoro.

 

19 aprile 2018 0

Frosinone, alla Questura dieci nuovi poliziotti per il controllo del territorio

Di redazionecassino1

FROSINONE – Si rafforza l’organico della polizia di Frosinone, alla Questura arrivano dieci nuovi poliziotti. Nella mattinata di ieri il dirigente dell’Ufficio Personale dr.ssa Monica Tucci ha presentato al Questore, dr.ssa Rosaria Amato, i 10 “nuovi” poliziotti arrivati a Frosinone e che andranno ad incrementare l’organico della Questura e dei Commissariati distaccati con un impiego privilegiato nei servizi di controllo del territorio.

 

Tra le “new entry” anche 5 neo agenti classe ’95 – ‘96, che stanno già dando prova di grande dedizione e professionalità.

E proprio nella prima notte di servizio uno dei nuovi giovani poliziotti appena arrivato ha eseguito il suo primo arresto a carico di una persona evasa dagli arresti domiciliari, dove era stata collocata a seguito di una “spaccata” avvenuta nel mese di dicembre ai danni di una pizzeria.

I complimenti del Questore al giovane poliziotto!

 

19 aprile 2018 0

“XXXVII Coppa Speranze Fiat Cassino”: 1407 alunni da 25 Istituti, di 42 comuni della provincia

Di redazionecassino1

CASSINO –  Prenderà il via venerdì 27 aprile 2018 la 37a edizione della Coppa Speranze Fiat, manifestazione sportiva di corsa campestre riservata alle scuole medie inferiori della provincia di Frosinone e Latina. Teatro di gara sarà come sempre lo splendido centro sportivo dello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Cassino, all’interno del quale sarà allestito un circuito di metri 1.000. Sei le categorie, tre femminili (prima, seconda e terza media) e tre maschili (prima, seconda e terza media). Si preannuncia anche per questa edizione una partecipazione numerosissima. Sono iscritti infatti 1.407 alunni, in rappresentanza di 25 istituti scolastici di 42 Comuni della provincia di Frosinone e Latina. La Coppa Speranze Fiat nata proprio a Cassino nel 1982, ha coinvolto in questi trentasette anni decine di migliaia di giovani, dando la possibilità a tutte le scuole di partecipare con un numero illimitato di alunni, per una filosofia di promozione che da sempre ha come obiettivo quello di diffondere valori come l’amicizia, l’associazione, la lealtà, l’incontro sociale, ma soprattutto la possibilità per tutti di avvicinarsi allo sport. La squadra da battere, in virtù dei titoli conquistati negli ultimi tre anni, è l’istituto “Donna Lelia Caetani” di Sermoneta, fortemente intenzionato a conquistare l’ambito trofeo per la quarta consecutiva, presentando alla linea di partenza 100 alunni. Da segnalare anche l’istituto comprensivo di Isola del Liri e Castelliri che sarà presente con 89 alunni, contro gli 83 alunni della “Conte” di Cassino e gli 84 alunni dell’istituto comprensivo 2 di Pontecorvo, Pico e San Giovanni Incarico. Ricordiamo che lo scorso anno la scuola di Sermoneta ha vinto con punti 694 sulla Scuola Media “Sebastiani” di Minturno, seconda con punti 902, terza piazza per l’Istituto Comprensivo “Cicerone” di Arpino con punti 996.Secondo quanto previsto dal regolamento tecnico sarà redatta sia una classifica individuale che una a squadre. Quest’ultima sarà determinata dalla somma dei migliori 24 piazzamenti che ogni scuola otterrà (4 nella prima media femminile, 4 nella seconda media femminile, 4 nella terza media femminile, 4 nella prima media maschile, 4 nella seconda media maschile, 4 nella terza media maschile). Tutti gli studenti al termine della gara riceveranno un premio, mentre la premiazione ufficiale si terrà nel mese di maggio presso lo stabilimento Fiat Chrsyler Automobiles di Cassino. Le gare prenderanno il via a partire dalle ore 10.00 con la prima media femminile e poi continueranno fino alle ore 12.30, orario previsto per il termine di questa giornata di atletica leggera. La manifestazione è organizzata dall’ASD Sport Promotion di Formia, in collaborazione con la Direzione dello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Cassino, gli uffici scolastici di Frosinone e Latina, la Federazione Italiana di Atletica Leggera e il Coni. Notevole infine la copertura mediatica, garantita soprattutto dal sito internet www.atleticafiatformia.it (il sito ufficiale della manifestazione), all’interno del quale tutti i partecipanti e non, potranno scaricare i risultati e le foto della manifestazione.

foto edizione 2017

 

Questa la sintesi dei partecipanti per ogni scuola:

SCUOLA CITTA’ TOT. 1 D’Alfonso Cervaro, San Vittore del Lazio 75 2 Istituto Comprensivo 1 Pontecorvo 49 3 Istituto Comprensivo 2 Pontecorvo, Pico, San Giovanni Incarico 84 4 Istituto Omnicomprensivo Roccasecca 62 5 Ist. Comprensivo Ceprano 50 6 Istituto Comprensivo 1 Minturno, Spigno Saturnia 50 7 Donna Lelia Caetani Sermoneta, Norma 100 8 Ist. Comprensivo Ceprano 52 9 Ist. Comprensivo Atina, Villa Latina 52 10 Ist. Comprensivo Ripi, Torrice 59 11 Ist. Comprensivo Arpino, Fontana Liri, Santopadre 70 12 Ist. Comprensivo Isola del Liri, Castelliri 89 13 Don Minzoni Piedimonte San Germano, Villa S. Lucia 37 14 Ist. Comprensivo Arce, Strangolagalli 51 15 Istituto Comprensivo 3 Frosinone 30 16 Istituto Omnicomprensivo Alvito, San Donato Val Comino,Casalvieri 70 17 Ist. Comprensivo Castro dei Volsci, Vallecorsa,Pofi 47 18 Ist. Comprensivo Esperia, Coreno Ausonio, Ausonia 49 19 Pollione Formia 46 20 Alighieri Formia 47 21 Ist. Comprensivo Amaseno 43 22 Ist. Comprensivo San Giorgio a Liri 18 23 Conte Cassino 83 24 Diamare Cassino 60 25 Gorga Broccostella, Campoli Appenino 34 1.407

 

19 aprile 2018 0

Cassino, in tre rapinavano attività commerciali nel basso Lazio, arrestati da Carabinieri

Di redazionecassino1

CASSINO – La banda di rapinatori conosciuta come la banda della R6, dal modello della moto Yamaha che adoperavano per mettere a segno i colpo a tabaccherie o stazione servizio per poi dileguarsi, è stata finalmente sgominata dai carabinieri della compagnia di Cassino.

In manette sono finiti Giovanni Gelfusa, 37 anni, Stefano D’Alessandro, 32 anni e Luca Rafeli, di 36 anni. Tutti con precedenti e residenti tra Rocca D’Evandro e San Vittore del Lazio. Le indagini svolte dagli uomini del capitano Ivan Mastromanno hanno avuto inizio a seguito della commissione di alcune rapine a mano armata e sequestro di persona, commesse nella giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Cassino, da soggetti che durante le azioni delittuose giungevano sul posto a bordo di una moto di grossa cilindrata (Yamaha R/6), di colore bianco e rosso, con la quale poi si dileguavano.

I rapinatori colpivano attività commerciali la sera, in orario di chiusura, prevalentemente distributori di carburanti situati nel basso Lazio, sempre con il medesimo “modus operandi” consistente nel fatto che il soggetto che eseguiva materialmente la rapina mostrava alla vittima – senza tirarla fuori dalla cintola dei pantaloni – una pistola semiautomatica, di colore scuro, simile a quella in uso alle Forze dell’Ordine. Altra particolarità che legava i delitti tra loro, o meglio il filo conduttore era l’inflessione dialettale con cui si esprimevano i rapinatori, un accento locale ovvero alto casertano-basso Lazio.  A seguito delle rapine i militari del NORM della Compagnia Carabinieri di Cassino, unitamente a quelli della Stazione di Cervaro, si erano arrivate ed al termine di una intensa e serrata attività info-investigativa hanno identificato negli odierni arrestati tre giovani dimoranti tra Rocca D’Evandro (CE) e San Vittore del Lazio che si erano organizzati, con ruoli intercambiabili tra loro per rendere più difficoltosa l’identificazione, per commettere rapine in danno di commercianti della zona. Le articolate investigazioni svolte con numerosi servizi di osservazione, pedinamento dei sospettati ed attività tecniche di P.G., nonché di un sequestro di una felpa indossata da Rafeli Luca durante una rapina, ha permesso di conseguire gravi indizi di colpevolezza a loro carico.

Degli elementi raccolti, veniva redatta una dettagliata informativa di reato, nella quale si riportavano tutte le prove acquisite in relazione alle rapine consumate dal gruppo malavitoso nonché la richiesta dell’applicazione urgente di una misura cautelare in carcere, atteso il concreto pericolo di fuga, la pericolosità degli indagati e il pericolo di reiterazione di ulteriori gravi delitti.

Rapine consumate e scoperte:

1) in data 29.09.2017, intorno alle ore 19:45, in Cervaro rapina in danno di un’edicolante, ad opera di un giovane con il viso travisato da un casco integrale. Il rapinatore, entrato all’interno dell’esercizio, sotto la minaccia di una pistola che mostrava e che teneva nella cintola dei pantaloni, si faceva consegnare dalla vittima l’incasso consistente in euro 100,00. A termine dell’azione delittuosa  il rapinatore e il complice che lo attendeva all’esterno, con funzioni di “palo”, si allontanavano dal posto a bordo di una moto Yamaha R/6 di colore bianco e rosso;

2) in data 30.09.2017,  alle ore 15:30 circa, in Spigno Saturnia (LT), lungo la S.R. 630,  rapina in danno del gestore di distributore di benzina, ad opera di due giovani che sopraggiungevano nell’area di servizio a bordo di una moto Yamaha R/6 di colore bianco e rosso. Mentre l’autista rimaneva in sella alla moto con il motore acceso, il passeggero – con volto travisato dal casco integrale e occhiali scuri – scendeva e si avvicinava al benzinaio e sotto la minaccia di una pistola, che mostrava e che teneva nella cintola dei pantaloni, si faceva consegnare il marsupio contenente la somma in contanti di euro 1.932,00;

3) in data 06.10.2017,  alle ore 19:50 circa, in San Vittore del Lazio, rapina in danno del gestore di un distributore di carburante ad opera di un giovane armato di pistola che affrontava la vittima, mentre si apprestava ad allontanarsi dal luogo di lavoro, a bordo della propria autovettura. Il rapinatore, con una mossa fulminea, entrava nell’auto e sotto la minaccia della pistola, costringeva la vittima a recarsi in una località isolata posta poco distante, facendosi consegnare l’intero incasso (circa 4.000,00 euro), il portafogli contenente carte di credito e documenti vari, nonché prelevava dall’autovettura alcune borse contenenti tabacchi, biglietti “gratti e vinci”, per un valore complessivo di circa 10.000,00 euro;

4) in data 10.11.2017,  verso le ore 23:45, rapina ai danni del gestore di un bar sito in Rocca D’Evandro (CE). Un soggetto con il volto travisato da passamontagna si presentava presso e con fare agitato, dopo aver spento le luci del locale, si faceva consegnare dal proprietario l’incasso della giornata, consistente in circa 200,00 euro, dileguandosi a piedi;

5) in data 29.11.2017, verso le ore 17:45 circa,  rapina in danno di un gestore di un distributore di benzina posto lungo la S.R. Casilina. Anche in quest’evento, un giovane con il viso travisato da un cappello e una sciarpa, sotto la minaccia di una pistola  che teneva nella cintola dei pantaloni, costringeva la vittima  ad entrare nell’attiguo bagno e qui gli sottraeva il portafogli contenente l’incasso giornaliero di euro 1.500,00), il telefono cellulare I-Phone del valore di circa 400,00 euro, dandosi poi alla fuga dopo aver chiuso a chiave la porta del bagno con all’interno il gestore;

6) in data 07.12.2017, verso le ore 20:00, rapina all’interno di un supermercato sito in una nota frazione di Cassino. Un giovane con il volto parzialmente travisato dal cappuccio della felpa e da una sciarpa, sotto la minaccia della pistola che teneva nella cintola dei pantaloni, si faceva consegnare dalle cassiere la somma di euro 300,00, allontanatosi subito dopo a piedi.

Nel corso delle investigazioni i militari operanti acquisivano, inoltre, gravi indizi di colpevolezza in merito ai reati di “rapina aggravata e continuata, sequestro di persona, estorsione, truffa e porto illegale di armi”  commessi dal Gelfusa Giovanni e dal  D’Alessandro Stefano in danno di un giovane barista di Mignano Montelungo (CE). I Carabinieri accertavano che i predetti, dal mese di maggio 2017 e fino al mese di marzo 2018, in concorso tra loro, si rendevano responsabile dei predetti reati in quanto si proponevano di aiutare il giovane che si trovava in difficoltà economiche, ad ottenere un finanziamento di 20.000,00 presso una fantomatica società finanziaria. Il Gelfusa simulando tale interessamento gli “spillava” prima  la somma di euro 1.000,00 poi, non contento, chiedeva l’ulteriore somma di euro 450,00 che la vittima però,  accortosi di essere stato truffato, non consegnava anche perché non aveva disponibilità economiche. Successivamente venivo affrontato e malmenato brutalmente dai predetti al fine di ottenere altre somme di danaro. In un’occasione veniva rapinato della somma di 200 euro e di alcuni documenti personali che lo stesso aveva appena ricevuto dal suo datore di lavoro.

Il P.M., Dott. Roberto Bulgarini Nomi., condividendo le risultanze delle attività di indagine, ravvisando il pericolo di fuga (ma anche il pericolo di reiterazione dei gravi delitti e la pericolosità dei soggetti) ha emesso nei confronti di Gelfusa Giovanni, D’Alessandro Stefano e Rafeli Luca un decreto di “Fermo di Indiziato di Delitto” eseguito dai militari operanti nella mattinata odierna, disponendo altresì l’associazione dei tre arrestati presso Casa Circondariale di Cassino.

19 aprile 2018 0

Un “Concerto di musica rinascimentale e barocca” ricorderà il M° Pio Di Meo nella chiesa di S. Antonio

Di redazionecassino1

CASSINO – Si svolgerà, domenica 22 aprile, nella chiesa di S. Antonio, a Cassino, con inizio alle ore 20.30, un “Concerto di musica rinascimentale e barocca”, per ricordare il M° Pio Di Meo. Nutrito il programma dell’evento, organizzato dall’Associazione Culturale e musicale Pio d Meo Onlus a cui parteciperanno musicisti di spiccato valore che si alterneranno all’esecuzione di opere di musica sacra e profana. Le opere saranno eseguite dal soprano Anna Laura Tamburri, dal Coro Polifonico “Voci Sparse”, diretto dal M° Giacomo Cellucci e dal M° Danilo Magni alla tromba. Per la musica sacra si spazierà dal Sicut Cervus di Giovanni Pierluigi da Palestrina, al Cantate Domino di Giovanni Croce a Exultate Dei, adiutori nostro di Alessandro Scarlatti, Tu sai tutto di me di Renato Tagliabue/Johann Sebastian Bach a Ave Maria di Jacob Arcadelt. Per la parte dedicata alla musica profana gli artisti eseguiranno musiche dal Vieni Imeneo + Lasciate i monti, da “L’Orfeo” di Claudio Monteverdi, a Quel augellin che canta di Claudio Monteverdi a El grillo è buon cantor di Josquin Desprèz, a Chi la gagliarda di Baldassarre Donato, Vezzosette ninfe di Giovan Giacomo Gastoldi, Già cantai allegramente di Filippo Azzaiolo, Il ballerino di Giovan Giacomo Gastoldi, Zuccaro porti dentro di Piero Cambio. Un evento musicale di elevata importanza che rappresenterà al meglio l’opera, l’attività e l’amore per la musica del compianto M° Di Meo. Il tributo della Città ad un artista, musicista, ma soprattutto ad un uomo dal sorriso inconfondibilmente contagioso.

19 aprile 2018 0

Bulli come boss: sgominata banda di giovanissimi prepotenti e violenti

Di admin

GROTTAFERRATA – I Carabinieri della Stazione di Grottaferrata hanno smantellato una banda di bulli capeggiati da un 16 enne.

Il gruppo era composto da sei ragazzi, due 19enni, due 26enni, un 17enne e il citato 16enne; agiva incutendo timore e paura nei giovani dei Castelli Romani,  con veri atti di bullismo, talvolta imitando atteggiamenti da “boss”. Ai minori, i Carabinieri hanno notificato un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della permanenza in casa, emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni, poiché imputati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, di estorsione aggravata, lesioni personali aggravate e violenza o minaccia in concorso. A carico dei maggiorenni, sono state emesse misure cautelari coercitive del divieto di dimora in Grottaferrata e Frascati, con obbligo di presentazione in caserma dai Carabinieri.

Le loro “scorribande” erano di dominio pubblico e molte azioni censurabili penalmente, non venivano denunciate dalle vittime, per lo più minorenni e neanche  dai loro genitori, per paura di ritorsioni da parte dei componenti della famigerata banda.

Gli episodi denunciati e quelli non denunciati, avevano creato un allarme sociale e alcuni componenti della banda, forse credendosi impunibili per le mancate denunce, non si sono più accontentati di azioni di “bullismo”, ma hanno cominciato a picchiare o aggredire i loro  coetanei, solo perché si erano trovati sulla loro strada.

Un caso eclatante è stata la violenta intrusione da parte di 5 componenti del predetto gruppo, all’interno del Liceo Touschek di Grottaferrata, nel febbraio 2017, mentre 500 (cinquecento) studenti del liceo stavano festeggiano, creando disordini all’ordine e alla sicurezza pubblica. Nella circostanza, alcuni studenti vennero picchiati dal “gruppo”, tanto da dover ricorrere al pronto soccorso; nell’occorso vennero danneggiati anche alcuni  locali della scuola e nel parapiglia, furono asportati anche due giubbotti.

Altri episodi sono stati denunciati e nel contempo i Carabinieri della Stazione di Grottaferrata hanno  monitorato il “gruppo”, identificando ed assegnando ad ognuno dei componenti il relativo ruolo.

Un concreto epilogo ed  un proficuo riscontro, si è ottenuto quando una  pattuglia del Comando Stazione Carabinieri di Grottaferrata, nel transitare in Piazza de Gasperi, notava un minore con il volto insanguinato. Immediatamente soccorso, il minore riferiva ai Carabinieri che  un suo  conoscente (poco più grande di lui),  spalleggiato da un complice,  lo aveva picchiato, nei pressi di un PUB di Grottaferrata,  per futili motivi.

Successivamente, si è appurato che il motivo del “pestaggio” era dovuto al fatto che al minore,  alcuni componenti della banda, avevano  affidato quantitativi di  “droga” da spacciare e per cui aveva trattenuto parte del ricavato dell’illecita attività.

Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Grottaferrata, anche con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche, coordinate dalla Procura della Repubblica preso il Tribunale  di Velletri e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, hanno permesso di confermare l’esistenza di questa  banda,  formata da ragazzi minorenni o poco più che maggiorenni  e capeggiata da un 16 enne, che oltre a compiere atti di bullismo, avevano messo in atto un sodalizio criminoso che con l’uso sistematico e reiterato della violenza, facevano spacciare stupefacenti a minori per loro conto che dovevano poi consegnare il ricavato prestabilito.

I giovani, forse inconsapevoli  “pusher”, una volta entrati “nel giro”, loro malgrado, dovevano sottostare alle imposizioni della “banda” e di volta in volta minacciati se non consegnavano correttamente il guadagno dello spaccio.

In un caso, un minore  venne costretto, mediante minacce di un “pestaggio”,  a derubare i genitori di oggetti in oro, custoditi nella cassaforte di casa,  simulando un furto. Il guadagno (dal valore di migliaia di  euro) dell’oro venduto o meglio “svenduto”, a negozianti di compro oro disonesti e compiacenti, vennne consegnato ai vari componenti della banda.

In alcuni casi, i componenti della banda hanno minacciato di bruciare casa a coloro i quali non pagavano il debito che avevano maturato con la vendita della droga, anche in questi casi ceduta “in conto vendita”.

A volte, i minori, per questi “debiti” ed impauriti delle minacce e violenze subite, chiedevano aiuto ai propri genitori, affinché pagassero i debiti di droga ai fornitori, per essere salvati dai “pestaggi”.

Risulta infatti che alcuni genitori hanno pagato questi “debiti di droga” dei loro figli.

A conclusione dell’attività investigativa, sono state emesse misura cautelari di permanenza a casa contro i minori,  poiché imputati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, di estorsione aggravata, lesioni personali aggravate e violenza o minaccia in concorso.

Mentre a carico dei maggiorenni, sono state emesse misure cautelari coercitive del divieto di dimora in Grottaferrata e Frascati, con obbligo di presentazione ai Carabinieri.

Nel corso della esecuzione delle misure, i Carabinieri hanno eseguito delle perquisizioni locali, che hanno permesso di sequestrare ulteriore droga, che avvalora ancora  più, l’attività illecite poste in essere dal gruppo criminale.

Si sottolinea come importante sia stata la collaborazione delle “vittime” e dei loro genitori, che hanno avuto il coraggio di denunciare ai Carabinieri i loro aguzzini, senza farsi soggiogare dalla paura o dall’omertà, ma facendo valere i propri diritti tramite le istituzioni preposte a far rispettare le leggi e la  legalità.

19 aprile 2018 0

Controlli ai pullman per gite scolastiche, trovato mezzo senza assicurazione né revisione

Di admin

FROSINONE – A primavera inoltrata si comincia con le gite. La Sezione di Polizia Stradale di Frosinone effettua controlli preventivi su autobus e autisti grazie all’iniziativa realizzata in collaborazione con il MIUR ed il Servizio Polizia Stradale del Dipartimento di P.S.

Nel corso di questa attività nelle primissime ore di stamane proprio una pattuglia della Sezione Polizia Stradale ha controllato 3 pullman turistici che avrebbero dovuto assicurare agli studenti un viaggio tranquillo e sicuro verso le mete previste.

Con sorpresa gli operatori hanno riscontrato che uno di questi mezzi era sprovvisto di assicurazione, di revisione, di estintore, di cassetta di pronto soccorso nonché l’autista non era in possesso della documentazione che regola i rapporti di lavoro.

Non essendoci gli estremi di sicurezza prescritti la partenza non è stata autorizzata, pertanto la Ditta ha dovuto provvedere alla sostituzione del pullman al fine di consentire il viaggio programmato ai ragazzi.

Elevate diverse contestazioni al Codice della Strada, la cui somma ammonta a circa 2000 euro.

La Polizia Stradale ancora una volta ribadisce che tale attività mira ad imprimere ai viaggi d’istruzione un maggior standard di sicurezza e serenità sia sui veicoli che sugli autisti e soprattutto sugli studenti.

19 aprile 2018 0

Sant’Angelo in Th: Colle Romano, iniziati i lavori di rifacimento del manto stradale

Di redazionecassino1

CASSINO – Sono iniziati questa mattina i lavori per il rifacimento del manto stradale di via Colle Romano. Il primo di una serie di interventi che riguarderanno le arterie periferiche della città di Cassino.

“Abbiamo iniziato in questi giorni alcuni lavori di manutenzione che riguardano in primis la riqualificazione e il rifacimento del manto stradale in alcune strade della periferia della città. – lo ha dichiarato il Consigliere Comunale con delega alla manutenzione Francesco Evangelista – Stiamo cercando di dare risposte immediate anche a tutte le segnalazione che ci pervengono quotidianamente. Servono tempo e risorse per far riuscire Cassino dallo stato di abbandono in cui è versata fino a due anni fa. Ma il lavoro non ci spaventa, perché abbiamo una missione dal giorno del nostro insediamento: rendere Cassino, finalmente, una città bella e decorosa. Penso anche che alcuni risultati si siano già visti.

L’intervento in Via Colle Romano è il primo di una lunga serie. Ringrazio, quindi, anticipatamente la società Aquamet e gli operai del comune di Cassino che saranno coinvolti in questi giorni nei lavori per il rifacimento del manto stradale.

In concomitanza stiamo intervenendo anche sulla riqualificazione dei marciapiedi della città e la sistemazione del verde.

Avere la possibilità di camminare su un marciapiede adeguato o accomodarsi su una panchina in un parco tenuto bene, magari sotto un albero messo in sicurezza e potato in maniera corretta, è ciò che cerchiamo di garantire quotidianamente ai cittadini della nostra città. Veniamo da cinque lunghissimi anni di abbandono e dobbiamo recuperare il tempo perduto. Continueremo a lavorare incessantemente, per un unico obiettivo: quello di far tornare Cassino la meravigliosa città che era un tempo».