Giorno: 3 maggio 2018

3 maggio 2018 0

Anziano agricoltore picchiato da malviventi mentre lavora la terra a Veroli, indagini in corso

Di admin
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VEROLI – Avrebbero picchiato un 80enne di Veroli che non permetteva loro di entrare nella sua abitazione. E’ su questa vicenda che stanno lavorando i carabinieri di Alatri chiamati dalla figlia dell’anziano.

Secondo quanto raccontato, in località Case Carbone, l’anziano impegnato a lavorare il terreno nelle vicinanze della propria abitazione, è stato avvicinato da due individui con il volto travisato.

Alla richiesta negata di consegnare le chiavi della propria abitazione, è stato picchiato violentemente tanto che sul posto è dovuta arrivare una ambulanza. I carabinieri di Veroli e Nucleo Operativo Alatri stanno indagando sulla vicenda.

3 maggio 2018 0

I sindaci D’Alessandro e Sacco (Roccasecca) contro l’aumento delle tariffe Saf ed i rifiuti della Capitale a Colfelice

Di redazionecassino1

CASSINO – Fronte comune tra i comuni di Cassino e Roccasecca contro l’aumento delle tariffe e il conferimento dei rifiuti da Roma presso l’impianto Saf di Colfelice

“Il 27 aprile è stata revocata la delibera di sospensione di aumento della tariffa SAF con provvedimento G05552 ancora pubblicare sul burl. Quindi a far data dal 1/1/2015 La tariffa è circa 138,68 euro/ton. Tutto come ampiamente previsto. Un salasso per i cittadini e comuni. – ha detto il sindaco Carlo Maria D’Alessandro –  Praticamente oltre a diventare la pattumiera del Lazio, grazie al lavoro egregiamente svolto, si fa per dire, dal presidente della Regione Zingaretti e dal fido assessore ai Rifiuti Bschini, nelle tasche delle famiglie del territorio saranno prelevate ulteriori cento euro l’anno per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. Si perché gli aumenti tariffari saranno sia spropositati che retroattivi. Questa è una vera vergogna, perchè ora oltre il danno c’è anche la beffa. Qualcuno, infatti, aveva creduto che l’unico modo per evitare l’aumento delle tariffe era continuare a ricevere i rifiuti dalla capitale. Ma questa era soltanto una motivazione data dal centro sinistra per riuscire a passare indenni le elezioni. Cosa che per altro non è nemmeno servita visto i pessimi risultati delle truppe PD. Ora però oltre ai rifiuti da Roma le tariffe saranno aumentate lo stesso grazie al provvedimento di giunta sopra enunciato.

Non possiamo permettere questo simile scempio ai danni dei comuni della Provincia di Frosinone, ma soprattutto ai danni dei cittadini. Ormai visti da Zingaretti e compagni come “bancomat” per alimentare le loro politiche scellerate. Il territorio ha già dato molto in termini di accoglienza dei rifiuti e sappiamo che a livello ambientale ci sono molte criticità, ma ci sono forze politiche, quelle del centro sinistra che ancora giocano sul portafogli, ma soprattutto sulla pelle dei cittadini”.

“Si profila l’ennesimo schiaffo a questo territorio. – ha detto invece Giuseppe sacco, Sindaco di Roccasecca – Non bastava il silenzio assoluto manifestato dalle istituzioni sollecitate in tutte le sedi ad intervenire sul problema del prossimo esaurimento della discarica di Roccasecca. Sembra che la regione, anziché adoperarsi per individuare un nuovo sito di discarica in provincia di Frosinone ed un nuovo sito di discarica a servizio di Roma come stiamo chiedendo, abbia legittimato l’aumento delle tariffe di conferimento a SAF.

Avevamo avvisato tutti i sindaci di questo pericolo invitando la dirigenza a ritirare la richiesta di aumento inoltrata in regione.

Avevamo proposto un nuovo piano industriale per la riconversione dell’impianto senza alcuna necessità di aumenti tariffari invocando insieme a tanti cittadini ed ai comitati presenti in assemblea un vero cambio di rotta nelle politiche ambientali della nostra provincia.

Ci era stato detto che l’unico modo per evitare aumenti tariffari era continuare a ricevere rifiuti da fuori provincia, ed alcuni sindaci illuminati deliberando la proposta “Materiale” avevano permesso che il nostro territorio continuasse ad essere la discarica di Roma.

E come volevasi dimostrare oggi ci ritroviamo sia i rifiuti da Roma che l’aumento delle tariffe. A questo punto l’auspicio è che i responsabili di questa ennesima umiliazione facciano un passo indietro e capiscano che sul tema dell’ambiente gli interessi dei cittadini vengono sempre prima di quelli di partito.Ovviamente dopo aver spiegato ai loro cittadini ed elettori che dovranno mettere mano al portafogli per pagare gli aumenti tariffari spropositati e retroattivi della Tari dal 2015”.

3 maggio 2018 0

FOTO – Scomparso a Cassino, in acqua e su terra: continuano le ricerche di Luca Di Mario

Di admin

CASSINO – Sommozzatori e gruppo fluviali dei vigili del fuoco sono tornati, questa mattina a cercare Luca Di Mario, o ciò che ne resta, nel greto del fiume Rapido a Cassino. I craabinieri della locale compagnia comandata dal capitano Ivan Mastromanno, invece, hanno proseguito le ricerche lungo gli argini, o continuando a verificare segnalazioni.

L’uomo, 46 anni residente nel quartiere San Bartolomeo, è scomparso il 16 marzo scorso. La sua bicicletta è stata ritrovata il 20 aprile nel fiume dove si stanno concentrando le ricerche. Al momento, però, nonostante alle ricerche abbiano partecipato decine di persone ed anche cani molecolari, dell’uomo, a parte la bicicletta, non è stata trovata nessuna traccia.

3 maggio 2018 0

Altro morto nel fiume Sacco a Ceprano, il terzo nello stesso specchio d’acqua

Di admin

CEPRANO – Tre morti in pochi giorni nello stesso specchio d’acqua. I vigili del fuoco di Frosinone si sono dovuti nuovamente calare, questa mattina, nel fiume Sacco a Ceprano per recuperare il corpo senza vita di un uomo.

Il luogo è lo stesso, località Campo di Cristo dove, il 1° maggio, hanno perso la vita Umberto Patriarca e Anna Minchella, moglie e marito di Ceprano finendo con l’auto nel fiume, nello stesso punto dove adesso i soccorritori stanno recuperando un corpo.

Al momento, per l’uomo, non si esclude l’ipotesi del suicidio.

3 maggio 2018 0

Tenta di rubare piante in un vivaio a Ceccano, denunciato 32enne

Di admin

CECCANO –  I carabinieri di Ceccano, hanno denunciato in stato di libertà, per tentato furto aggravato, un 32enne del luogo, già censito per reati contro la persona ed il patrimonio. L’uomo, nella notte del 1° maggio, dopo aver scavalcato la recinzione di un noto vivaio della città fabraterna, ha prelevato circa 20 piante ornamentali, posizionandole all’esterno del piazzale e pronte per essere caricate su un furgone.

Il proprietario della ditta, accortosi di quanto stava accadendo, ha allertato i carabinieri i quali, giunti tempestivamente sul posto, hanno bloccato l’uomo mentre tentava di fuggire. La refurtiva, del valore di 2mila euro circa, è stata recuperata e restituita all’avente diritto. Sul conto del 32enne è stata avanzata anche la proposta della misura di prevenzione dell’avviso orale.

3 maggio 2018 0

Si assentavano dal lavoro lasciando la Reggia di Caserta senza controllo: denunciati due addetti alla sicurezza

Di admin

CASERTA – Dovranno presentarsi ad un ufficio di polizia prima e dopo l’orario di lavoro. Questa la misura cautelare notificata questa mattina per due dipendenti del Ministero dei Beni Culturali , addetti ai servizi di vigilanza presso il complesso Vanvitelliano – Reggia di Caserta.

Lo si apprende in una nota resa pubblica dalla procura della Repubblica di Caserta.

“In data odierna, – si legge nella nota – all’esito di una accurata attività di indagine coordinata da questa Procura e delegata alla Polizia di Stato di Caserta, è stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare, che impone l’obbligo di presentarsi, quotidianamente, ad un ufficio di polizia, immediatamente prima dell’inizio dell’orario lavorativo e immediatamente dopo la sua conclusione.

In particolare, il suddetto provvedimento è stato applicato nei confronti di Maiale Giovanni e “Narciso Raffaele, dipendenti del Ministero dei Beni Culturali, addetti ai servizi di vigilanza presso il complesso Vanvitelliano – Reggia di Caserta, nei cui confronti si procede per i reati di truffa aggravata e continuata, nonché di false attestazioni sulla presenza in servizio (artt. 81 cpv., 640 e. 1 e 2 n.l, 61 n.9 c.p. e 493-ter cp, già art. 55 qitinquies d.lvo 165/01).

In particolare, l’attività investigativa, delegata dalla Procura alla Squadra Mobile della Questura di Caserta, fondata prevalentemente su pedinamenti ed intercettazioni video ambientali, ha consentito di raccogliere un grave compendio indiziario a carico degli indagati, per condotte di “assenteismo” dal posto di lavoro, costantemente reiterate nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2016.

Le investigazioni, infatti, hanno permesso di accertare che entrambi i destinatari della misura, Maiale Giovanni e Narciso Raffaele, si assentavano volontariamente, per diverse ore, dal posto di lavoro durante l’orario in cui avrebbero dovuto svolgere le loro, privi di qualsivoglia autorizzazione da parte della Direzione amministrativa competente, con le aggravanti di aver commesso il fatto in danno di un Ente pubblico e in violazione dei doveri inerenti il pubblico impiego svolto.

Unitamente con il Maiale e il Narciso sono state indagate altre 4 persone.

I dipendenti, agendo in tal modo, si procuravano un ingiusto profitto pari alla porzione di stipendio percepita, pur non lavorando, arrecando un pari danno all’Ente pubblico di appartenenza, che ha retribuito prestazioni lavorative non effettuate e con l’ulteriore danno patrimoniale e di immagine correlato alla mancata presen/a del dipendente, per giunta addetto ad un delicato servizio, quello di

vigilanza, all’interno della ” Reggia”, esposta così al rischio di atti di vandalismo e non solo.

Non è un caso, d’altronde, che l’inchiesta abbia preso le mosse proprio dalla commissione di un furto, agevolato, evidentemente, proprio dalla mancanza della sorveglianza che Maiale e Narciso avrebbero dovuto assicurare”.

3 maggio 2018 0

On line capi di abbigliamento contraffatti, denunciato il rivenditore e Finanzieri a caccia dei clienti

Di admin

LATINA – La guardia di Finanza di Latina ed in particolare i militari della Compagnia di Fondi su delega della Procura della Repubblica di Napoli, hanno individuato, attraverso una indagine sui social network, una rete di distribuzione di imitazioni di capi di abbigliamento dei più famosi brands nazionali ed esteri.

Attraverso una “vetrina virtuale,” un giovane, residente a Napoli, gestiva un’illecita attività di vendita di capi di abbigliamento contraffatto che gli ha permesso di incassare, nell’arco di un anno, oltre 70mila euro: sulla bacheca venivano mostrati i capi ed indicati i prezzi, dopodiché l’acquirente interessato inviava un messaggio al numero indicato sulla pagina web richiedendo il prodotto visionato che veniva spedito solo dopo aver proceduto al pagamento della merce mediante accredito con carta di credito.

Le approfondite indagini disposte dalla Procura Partenopea consentivano di ricostruire i flussi finanziari, le modalità di spedizione ed i destinatari delle merci contraffatte.

Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita dai militari della Compagnia di Fondi presso l’abitazione dell’indagato, sono stati rinvenuti alcuni pacchi già pronti per la spedizione ed è stata individuata una nuova “vetrina” per la commercializzazione dei prodotti contraffatti con l’indicazione di una diversa utenza telefonica.

Le indagini hanno permesso di denunciare l’autore del reato e consentito di individuare l’estesa rete di acquirenti privati e rivenditori distribuiti in tutta Italia.

3 maggio 2018 0

La puntura di Ultimo… alla Uefa

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Cosa impedisce alla UEFA di introdurre il Var nelle coppe europee? Non si sa. Eppure, milioni di tifosi che quest’anno hanno seguito la Champions League e l’Europa League falsate da errori arbitrali, meriterebbero una risposta seria. Altrimenti viene da pensare male…”.

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