Giorno: 9 maggio 2018

9 maggio 2018 0

Conferenza “1946: i reduci bambini di Cassino e del Frusinate alla Villa Troillet di Oleggio”

Di admin
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CASSINO – “Giovedì 10 maggio alle 21 presso i sotterranei del museo Civico di Oleggio verrà raccontata un’altra pagina della storia di Cassino e dei suoi più piccoli reduci di guerra”.

Lo si legge in una nota di CassinoWarTheatre1944 .

“Una storia  che dimostra la generosità degli oleggesi durante il difficile momento del dopo guerra. Fu Elio Vittorini dalle pagine della rivista Il Politecnico che ricordò come ” l’americana Margaret Bourke White, grande giornalista soprattutto nelle fotografie che ha dato dell’Europa in lotta contro il fascismo, fu la prima a gettare un grido d’allarme per quello che vide nella zona di Cassino e del fronte della Linea Gustav”. Vittorini continuò in modo crudo e diretto a descrivere ciò che l’occhio della fotografa aveva fissato sulla pellicola chiosando con questa descrizione: ” Essi (i Bambini di Cassino) non hanno più risorse; non si sa di che si nutrano; sono vestiti di stracci o ignudi; e non hanno più nemmeno la forza di aiutarsi l’un l’altro come le vittime del nazismo dei campi di concentramento tedeschi. Per le vittime dei “Lager” si puó precisare di chi sia la colpa. Per costoro la colpa è invece di tutto il mondo. (testo da CWT#1944). La serata, organizzata dalla locale Sezione ANPI Ovest Ticino e con il patrocinio del Comune di Oleggio, sarà in collaborazione con il locale Museo Civico dalla Biblioteca Civica. Uno dei mille filoni della vicenda, che vide nell’ immediato dopoguerra la campagna di solidarietà verso i “bambini di Cassino”, è ricordare ciò che fu organizzato dall’UDI e dal PCI e comne si arrivò alla scelta  di Villa Troillet a Oleggio, una tenuta donata nel 1896 dal sig. Troillet al Comune di Milano, che era utilizzata prima della guerra come colonia estiva per i minorenni assistiti dall’IDAM (Istituto di assistenza ai minorenni). “Nella colonia di Oleggio […] – che per la sua situazione in località molto salubre è particolarmente adatta a bambini gracili e bisognosi di cure – saranno ospitati 200 bambini dell’Italia centro-meridionale, dei quali l’Eca assumerà a totale proprio carico il mantenimento per sei mesi, salve le provvidenze ulteriori.” Oggi sappiamo che il 6 aprile, dopo un breve soggiorno a Milano (139 bambini furono ospitati presso la comunità di accoglienza della Scuole di Via Palmieri), il gruppo raggiunse Villa Trolliet a Oleggio. Dall’elenco compilato nel maggio successivo abbiamo appreso che si trattava di 123 maschi e 76 bambine, provenienti in maggioranza da Ceccano, da Castelliri e da Castrocielo, ma vi erano poi bambini di Atina, di Paliano, di Aquino, Pontecorvo, Strangolagalli e di altri comuni della provincia di Frosinone, due soli da Cassino. Contrariamente alle disposizioni date dal Comitato Nazionale di Soccorso, vi era un gruppetto di adolescenti (10) e uno di bimbi piccoli, dai 3 ai 5 anni (13). Il rimanente gruppo era composto da bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni.

Fonte: sito istituzionale Comune di Oleggio, a cura di M. Grazia Alemanni.

Per saperne di più: http://www.studicassinati.it/db1/jupgrade/index.php/archivio/42-anno-vii-n-3-luglio-settembre-2007/441-e-pistilli-1946-salviamo-i-bambini-di-cassino “.

9 maggio 2018 0

Controlli della polizia a Cassino, denunciato straniero che prelevava abiti da contenitore raccolta

Di admin

CASSINO – Nell’ambito di servizi antidroga, finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dell’uso di sostanze stupefacenti tra i giovani, gli agenti del Commissariato di Cassino, con il prezioso ausilio delle unità cinofile della Polizia di Stato, hanno attenzionato due istituti scolastici della città.

L’attività è poi proseguita con il controllo di alcune sale slot per verificare l’eventuale presenza di minori e di alcuni stabili, ubicati in zone considerate a rischio spaccio.

Un forte odore di benzina, proveniente da un garage, ha poi attirato l’attenzione degli agenti:  richiesto anche l’intervento dei Vigili del Fuoco.

Infine nel perlustrare la città, i poliziotti hanno denunciato un giovane nordafricano per furto aggravato e per possesso ingiustificato di arnesi atto allo scasso: era intento a prelevare capi di abbigliamento dai contenitori adibiti per la raccolta di abiti usati.

9 maggio 2018 0

In viaggio con “ferramenta” ambulante, 66enne denunciato per ricettazione

Di admin

CASSINO – Nel corso dei servizi di vigilanza e prevenzione svolti sul tratto frusinate dell’autostrada A1, gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino nella mattinata odierna hanno proceduto, nei pressi del Km.647 Sud nel territorio del comune di Arce, al fermo di una Fiat Stilo con il solo conducente a bordo.

Dal controllo  è stata riscontrata la presenza, nell’auto,  di attrezzature professionali da cantiere senza la necessaria documentazione che ne attestasse la provenienza ed il trasporto.

L’uomo,  un 66enne nato e residente in provincia di Napoli, con precedenti di polizia viene pertanto denunciato in stato di libertà per ricettazione.

La merce rinvenuta è stata sottoposta a sequestro.

 

 

9 maggio 2018 0

Accecò con spray e bastonò un anziano per rapinarlo in casa, arrestato 25enne rumeno

Di admin

LATINA – Accecò con uno spray orticante un ultrasettantenne di Latina e lo pestò per rapinarlo. I fatti risalgono al 30 gennaio scorso e, questa matti, gli agenti della squadra mobile hanno arrestato Dragos Daniel Marcu, 25 anni, cittadino rumeno.

Secondo gli investigatori il giovane è da considerare un soggetto di elevata pericolosità sociale, dedotta dai numerosi precedenti penali a suo carico; egli, peraltro, in ultimo è stato tratto in arresto lo scorso 9 marzo, sempre dalla Squadra Mobile di Latina, per violenze commesse nei confronti della sua ex convivente.

Alle 21 del 30 gennaio scorso, un uomo ultrasessantenne che vive presso un’abitazione di campagna, ubicata sulla via Litoranea a Latina, è uscito di casa per controllare il motivo dell’agitazione dei suoi cani, che abbaiavano furiosamente. Appena uscito di casa, l’uomo è stato aggredito da ignoti che gli hanno spruzzato sul viso una sostanza urticante in modo da tramortirlo; immediatamente dopo, la vittima è stata attinta da diversi colpi di bastone sulla schiena e su un fianco, che gli procuravano lesioni importanti, a causa delle quali è stata ricoverato presso il locale ospedale S.M. Goretti.

Dopo l’aggressione, l’anziano è stato trascinato all’interno della casa e legato mani e piedi sul pavimento, mentre l’aggressore rovistava all’interno della casa alla ricerca di valori di cui appropriarsi, sottraendo oggetti e denaro per un ammontare piuttosto modesto.

Il malvivente, probabilmente con l’aiuto di un complice, si è allontanato dal luogo del delitto, facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini, immediatamente attivate dagli investigatori della Squadra Mobile, sono riuscite ad individuare con grande tempestività le responsabilità del rumeno grazie anche alle comunicazioni che lo stesso aveva effettuato via chat nelle ore successive alla rapina.

Da quelle comunicazioni è risultato incontrovertibile che il rumeno aveva necessità di piazzare sul mercato la refurtiva sottratta all’anziana vittima. Refurtiva che, peraltro, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Il Sost. Proc. dott. Giancristofaro, condividendo perfettamente le risultanze investigative, ha richiesto e ottenuto l’emissione del provvedimento restrittivo al G.I.P. del Tribunale di Latina.

9 maggio 2018 0

Polo Universitario della Folcara; il terrazzo del bar coperto di escrementi di volatili. Rischio igienico-sanitario

Di redazionecassino1

CASSINO – Mesi o forse anni di incuria e di assenza di pulizie adeguate e costanti hanno prodotto una situazione allarmante sotto l’aspetto igienico all’Università di Cassino.

Il terrazzo ad uso del bar del Polo universitario della Folcara è pieno di escrementi di volatili, forse in maggior parte di piccioni, e desta preoccupazione fra coloro che quotidianamente utilizzano quello spazio. Una situazione, sottolineano in molti, che dura da troppo tempo ed è divenuta insostenibile e preoccupante sotto l’aspetto igienico-sanitario.

Oltre agli escrementi dei volatili, anche vermi, pulci e parassiti vari infestano quel luogo destinato al relax fra una lezione e l’altra

.Un vero e proprio scempio nel totale disinteresse di chi dovrebbe occuparsene. Solo dopo le vibrate proteste sembra che il Rettore abbia preso coscienza del problema e contattato una ditta di disinfestazione e igienizzazione per riportare il terrazzo, ad uso del bar, in condizioni decenti.

Se non si fosse atteso tutto questo tempo – si fa notare da parte di qualche utente – e si fosse fatta intervenire la squadra di manutenzione tempestivamente e periodicamente, sarebbe bastato anche solo l’utilizzo di una idro-pulitrice, senza dover gravare le casse del polo universitario di una spesa maggiore.

9 maggio 2018 0

Latitante arrestato sull’A1 a Cassino, in manette boss della mafia palermitana

Di admin

CASSINO – La latitanza di Antonio Lo Nigro, esponente di spicco della malavita siciliana, si interrompe a Cassino., A tradirlo sarebbe stato un documento falso che il 37enne di Bagheria avrebbe mostrato agli agenti di polizia sull’A1, alcuni giorni fa, mentre era in transito nel territorio di Aquino.

La carta di identità valida per l’espatrio, non ha convito gli agenti che, nel corso della verifica, hanno accertato essere falsa. Risalendo alla vera identità dell’uomo, gli investigatori hanno così scoperto che si trattava di un individuo considerato esponente di spicco della malavita siciliana e ricercato.

Per questo è stato tradotto in carcere a Cassino a disposizione della magistratura.

Foto tratta da Web 

9 maggio 2018 0

Default finanziario al Comune: ogni giorno si scoprono debiti. Le reazioni di Chiusaroli e Sebastianelli

Di redazionecassino1

CASSINO – Il dissesto finanziario al comune di Cassino è, sicuramente, il motivo dominante delle discussioni di questi giorni e il motivo di scontro fra maggioranza ed opposizione in seno al Consiglio comunale. Ogni giorno si scoprono ammanchi e buchi di bilancio, debiti che fanno diventare sempre più rosse le casse comunali. Si potrebbe dire ‘incandescenti’ viste le cifre milionarie di cui si tratta. Ogni giorno, insomma, sembra si scoprano criticità e debiti accumulati negli anni, tali da far rabbrividire anche i più ottimisti, se considerati per un comune come Cassino di poco più di 40 mila abitanti. Il default resta il terreno per accuse reciproche fra gli esponenti politici cittadini e per proporre soluzioni al problema. Nei giorni scorsi il sindaco D’Alessandro e l’assessore alla programmazione economica e finanziaria Ulderico Schimperna hanno lavorato sulla causa Turriziani e la nota pervenuta dal dottor Lorenzo Norcia e dal segretario comunale sulle potenziali passività dovute a sentenze e cause ancora in corso. Un debito di proporzioni enormi e con passività per circa 42 milioni di euro, di cui 12 immediatamente esigibili. L’impegno del Primo Cittadino sarebbe quello – secondo quanto contenuto in un comunicato stampa dei giorni scorsi – di valutare tutte le azioni penali, civili e contabili da intraprendere per tutelare gli interessi di tutti i cittadini di fronte alle mancanze di chi ha portato il comune di Cassino verso una situazione di disastro finanziario.

“Alla luce di quanto sta emergendo – si legge ancora nella nota di piazza De Gasperi – è necessario da parte mia fare una approfondita riflessione soprattutto in merito a quanto non mi è mai stato comunicato dalla precedente amministrazione. Soprattutto nella stesura del verbale di consegna del 21 giugno 2016. E’ appena il caso di evidenziare che nel bilancio consuntivo 2017 abbiamo inserito una manovra economica definita lacrime e sangue di quasi €9.000.000. Ciò nonostante siamo riusciti ad abbassare la quota di disavanzo di oltre €300.000. Questo sta ad indicare l’azione e la bontà delle nostre scelte in logica prosecuzione di una mancanza di equilibrio finanziario che aveva portato chi ci ha preceduto a dichiarare il solo predissesto. Ma tutto ciò che viene dal passato e che ora incombe sulle casse di questo comune dovrà essere oggetto di apposita relazione, da parte del segretario comunale, con la quale rendere edotti tutti i cittadini e soprattutto adire la via giudiziaria qualora risulti necessario per tutelare l’onorabilità del comune e della mia amministrazione”. Conclude la nota di D’Alessandro. Oggi l’ulteriore scoperta di altri debiti per 650mila euro.

Nei giorni scorsi, inoltre il Primo Cittadino ha avuto anche un incontro con il Prefetto S.E. Emilia Zarrilli proprio sul problema del dissesto finanziario al comune di Cassino.

Inevitabili le polemiche e gli attacchi politici arrivati anche da autorevoli esponenti della maggioranza e dell’opposizione consiliare, primi fra tutti il capogruppo di FI, Rossella Chiusaroli e Giuseppe Sebastianelli sulle responsabilità della situazione.

In una nota Chiusaroli si scaglia contro il Pd e l’opposizione petrarconiana.

“Gli sterili attacchi da parte del centrosinistra ed in particolare del Pd cassinate – scrive Chiusaroli – sono solo reazioni frutto di un’immensa paura delle conseguenze che potranno derivare dalla dichiarazione del dissesto finanziario. Molti degli esponenti piddini, soprattutto i gestori della passata legislatura, temono che l’eventuale risultato dei possibili accertamenti da parte degli organi preposti possa renderli incandidabili per dieci anni”. “Per i cittadini non ci sarà nulla da temere perché garantiremo l’ordinario e sicuramente maggior servizi di quanto la passata gestione amministrativa abbia saputo fare senza, però,  il vincolo del dissesto finanziario. La nostra è una scelta responsabile, ma di certo le condizioni in cui versano le casse del comune di Cassino non è di certo ascrivibile al sindaco Carlo Maria D’Alessandro e a tutti noi. Abbiamo tentato di andare avanti e di provare a salvare l’ente: non è stato possibile.

Sui quotidiani di oggi sono state scritte numerose inesattezze tra cui quella che i cittadini pagherebbero economicamente le conseguenze del possibile dissesto. Questo non è assolutamente vero perché tutti i servizi ordinari dell’ente saranno garantiti e soprattutto le imposte non aumenteranno. Per il semplice motivo che le aliquote sono già al massimo. Vincolo, tra l’altro, da noi ereditato dalla situazione di pre-dissesto architettata tra l’altro da chi diceva di aver risanato i conti del comune di Cassino. Niente di più falso. Per il bene di Cassino noi andremo avanti e siamo consapevoli che dichiarare il dissesto, in questo momento storico della città, sia la scelta giusta. Un modo per tagliare i ponti con il passato e i debiti milionari che, di certo, noi abbiamo soltanto la colpa di aver ereditato”. Ha concluso il capo gruppo di Forza Italia, Rossella Chiusaroli.

Più articolato l’intervento di Giuseppe Sebastianelli, che, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe, non risparmia critiche alla maggioranza, ma avanza soluzioni per risolvere o, quantomeno arginare, la grave crisi finanziaria. “Tutto il Consiglio comunale sia reso edotto di come stanno le cose e le conseguenze: gli amministratori devono capire che, in caso di dissesto, saranno esautorati completamente delle loro funzioni, eccetto quelle ordinarie, cioè la rappresentanza. Chiedo perciò una riflessione seria di tutti coloro che hanno un ruolo politico nella nostra città: in questo momento tutti dobbiamo esprimerci in una discussione aperta e poi avviare la verifica delle carte. Se ciò non avverrà, io voterò sicuramente contro. Scrive Sebastianelli. “Non posso rientrare in maggioranza, sebbene i rumors dicano il contrario – prosegue il consigliere – finché permangono due fattori di mancata condivisione politica. In un attimo il sindaco è passato dalla crisi di giunta risolta in tempi veloci per sostituire due soli assessori, ma con la conseguenza di aver perso due partiti che formano la coalizione, Lega e Fratelli d’Italia, alla ventilata dichiarazione di dissesto finanziario del Comune. Ritiene evidentemente che cancellare la storia di una città sia una questione da affrontare a cuor leggero e frettolosamente. Per questo, il sottoscritto, benché molte volte citato per un rientro in maggioranza, esclude ogni possibilità se permangono due fattori di non condivisione: uno di natura politica e consistente nel fatto che mancano i due partiti con i quali ci siamo presentati agli elettori nel 2016 e che governano insieme su tutto il territorio nazionale, l’altro di natura amministrativa, in quanto non si può procedere al dissesto se prima non si prova a mettere in atto tutte le misure per evitarlo, per non scrivere per sempre nella storia della nostra città la parola “fallimento”, sia per salvaguardare l’immagine di Cassino nel mondo, sia per scongiurare conseguenze economiche sui cittadini e sulla città per un lungo periodo, pari ad almeno cinque anni, sia infine per evitare la ricaduta di responsabilità sugli amministratori che lo deliberano e che rischiano l’incandidabilità per dieci anni.

Solo se il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali fossero pronti a mettere in atto tutte le procedure per evitare il dissesto, a cominciare dall’eliminazione dei dirigenti dalla pianta organica dell’amministrazione, dall’eliminazione dell’indennità di posizione e di risultato, dall’aumento delle entrate, dalla vendita del patrimonio, e attuassero una “rivoluzione amministrativa”, procedendo alla verifica dei motivi che hanno causato il dissesto, perché pare proprio che la questione debiti compaia e scompaia a seconda delle necessità della macchina amministrativa (così nel mese di marzo avevamo la copertura del debito, a luglio non ci sarebbe più), allora il sottoscritto non avrebbe nessuna esitazione a collaborare per il bene della città che va amata e difesa con il cuore e con l’impegno. Se vogliamo lavorare a fare i conti davvero, per quanto mi riguarda non ho di certo bisogno di deleghe, ma sicuramente la rivoluzione deve cominciare dal cambiamento generale: nulla come prima, altrimenti che senso ha trovare soluzioni al fianco di chi ha causato i debiti? E’ un’occasione questa per dimostrare tutti cosa significa avere stampigliato sul cuore lo stemma della città”.

Fin qui le dichiarazioni politiche, resta, comunque il fatto che la situazione si complica giorno dopo giorno e, al di là delle singole dichiarazioni degli esponenti politici di entrambi gli schieramenti, le ricadute sulla città e sui cittadini di Cassino ci saranno e non saranno indolore, basti pensare alle cartelle con gli importi della tassa comunale sui rifiuti 2018 che i cittadini stanno ricevendo in questi giorni e con aumenti considerevoli rispetto agli anni passati.

9 maggio 2018 0

A Colleferro la terza edizione del Festival dello Street Food e dell’Artigianato

Di admin

COLLEFERRO – “Ottimo cibo espresso, musica e tanto sano divertimento. Sono questi gli ingredienti del Festival che sta per colorare la città di Colleferro. Dopo il grande successo ottenuto nelle due precedenti edizioni ed i bagni di folla delle recenti tappe romane, il 19 e 20 maggio 2018 la coloratissima carovana del format TypicalTruckStreetFood torna a Colleferro”. Lo si legge in una nota degli organizzatori. “Il Festival dello Street Food e dell’Artigianato, con il patrocinio del Comune del sindaco Pierluigi Sanna e la collaborazione dell’assessorato al Commercio guidato da Rosasia Dibiase e dell’assessore allo Spettacolo Sara Zangrilli, porterà a Colleferro una terza strabiliante edizione colorata e caratterizzata da ottimo cibo da strada e numerose attrazioni. Lungo corso Filippo Turati, il grande palco ospiterà sabato 19 i Rambling Fever Band con le loro sonorità country che vi faranno ballare come veri cowboy. Domenica 20 i The Bakers con le loro cover evergreen e i grandi successi del momento. Non mancherà la Compagnia del CIRCUS VILLAGE, capitanata dall’agenzia Raggi di Luna, con i suoi artisti di strada e circensi, vi stupiranno con tanti spettacoli e performance. Ali fatate, spettacoli di magia e bolle di sapone giganti, giocoleria & clownerie, fachirismo, equilibrismo, trampoleria e danze tribal. Spazio anche per i più piccoli con laboratori, truccabimbi, palloncini e tanti giochi da fare in famiglia. Al calar del sole l’Aperitif Moment, andranno in scena suggestivi FIRE SHOW con musica, arte e fuoco in uno spettacolo emozionante e fiabesco. Protagonista del festival il cibo da strada preparato in maniera espressa dai famosissimi stand cucina che trasformeranno le materie prime ed i prodotti tipici dei loro territori in gustose ricette gourmet. 50 artigiani, inoltre, usciranno dalle loro botteghe per presentarvi le loro idee creative. Gli stand cucina proporranno piatti unici: Carciofi alla giudia espressi, arrosticini abruzzesi, broccoletti e salsiccia. Ma anche la tipica Paella Valenciana cotta come da tradizione nei grandi padelloni. Dal Lazio I Butteri dell’Agro Pontino proporranno le mezze maniche alla Buttero, con salsiccia e funghi porcini, il tutto mantecato in una forma di Parmigiano Reggiano. Dalla Sicilia pane e panelle, arancine, sfincioni, pistacchio, cannoli e cassatine. Hamburger tex mex, hot dog e patate twister. Dalla Campania pizza e calzoni fritti con tanti gustosissimi ripieni. Dalla Puglia le famose bombette di Cisternino con focaccia barese, puccia con polpo e burrata, salsiccia a punta di coltello, pasticciotto leccese, tiella barese con patate riso e cozze, panzerotto barese. Dal mare Laziale ottima frittura di pesce ed hamburger di tonno o salmone, spiedini di pesce, fish & chips. Un classico intramontabile la vera porchetta di Ariccia appena sfornata. Non mancherà dell’ottima birra Cruda, artigianale tedesca. Per i più golosi non mancheranno ciambelle e krafen appena cotti, cosa di aragoste, sfogliatelle e babà. La gran parte dei prodotti proposti sono a km. zero e Bio, provenienti dai diretti produttori. Ingresso gratuito – sabato 19 maggio dalle 12:00 a notte fonda”.

9 maggio 2018 0

Default al Comune, D’Alessandro scopre altri 650mila euro di debiti

Di redazionecassino1

CASSINO – “In queste ore, mentre proseguivo l’attività di studio dei documenti contabili del comune ho potuto riscontrare un ulteriore debito di oltre 650.000 €. Di cui oltre 300.000€ che riguardano la manutenzione del periodo che va dal 22 settembre 2012 al mese di giugno del 2016”. Lo ha dichiarato il Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.

“Dai documenti emerge che la natura del debito siano dei lavori effettuati da una ditta specializzata in termoidraulica della città. Sui quali non esistono coperture finanziarie. Soprattutto, però, non sono stati riscontrati impegni di spesa, ma solamente indicazioni ad eseguire i lavori da parte del referente del Settore Manutenzione. Inoltre, la stessa ditta reclama oltre 350.000 euro di lavori regolarmente fatturati ed eseguiti, dettagliatamente riportati nelle fatture ascrivibili al periodo dal 2002 al 2014.

E’ per questi motivi che dobbiamo rompere con il passato, con le gestioni amministrative che hanno causato l’enorme passività a cui il comune oggi deve far fronte e che, come successo oggi, è destinata inesorabilmente anche ad aumentare. Tale stato di cose evidenzia quanto non ci sia alternativa al dissesto perché mancando le coperture finanziare, e parliamo di circa otto milioni di euro, non possiamo andare in riequilibrio.

Attiveremo questa procedura con grande senso di responsabilità, perché vogliamo essere trasparenti con i cittadini e perché, in questo modo, sarà possibile accertare le colpe di chi prima di noi ha amministrato l’ente e generato questa grandissima massa debitoria. Dobbiamo vedere il dissesto come una opportunità, uno sparti acque tra un passato non di certo roseo e un possibile futuro all’insegna della trasparenza e dello sviluppo della città. Ai cittadini dico di essere tranquilli, perché i servizi necessari saranno garantiti e non ci sarà nessun aumento delle tasse. Le aliquote sono già al massimo dopo la dichiarazione di pre-dissesto nel 2013-2015. Ripartiamo insieme per dare ai nostri figli una città forte ed economicamente stabile”. Ha concluso il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro.

9 maggio 2018 0

Finta rapina in casa a Veroli smascherata dalle telecamere, denunciato 80enne

Di admin

VEROLI – Ha raccontato di essere stato aggredito in casa e rapinato ma i carabinieri della compagnia di Alatri e quelli della Stazione di Veroli hanno scoperto una realtà diversa arrivando a denunciare un 80enne di Veroli per simulazione di reato.

L’anziano, nel pomeriggio del 3 maggio, ha denunciato di aver subito una rapina presso la villa di proprietà del figlio ove era intento ad eseguire dei lavori di giardinaggio. Nella circostanza aveva dichiarato di essere stato improvvisamente aggredito da due individui con volto travisato e con accento straniero, i quali dopo averlo malmenato, si erano impossessati della somma di 700 euro circa, da lui detenute all’interno della macchina, dandosi alla fuga abbandonandolo in stato di incoscienza.

Le investigazioni immediatamente avviate hanno consentito di accertare, anche attraverso l’ausilio delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza della villa, che l’evento denunciato non era mai accaduto ma era oggetto di una simulazione posta in essere da parte dell’anziano, al fine di giustificare ai familiari l’ammanco della somma di denaro costituente la propria pensione. Successivamente l’uomo, posto di fronte all’evidenza delle risultanze investigative, ha ammesso di non aver subito la rapina mentre si trovava presso la proprietà del figlio ma bensì in altra località ed in altro contesto.

Sono in corso indagini tese a verificare la veridicità dell’evento.