Giorno: 10 maggio 2018

10 maggio 2018 0

Un centro di lavorazione dei rifiuti, nel cuore del Cesanese del Piglio

Di admin
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PIGLIO – “Piglio poggia armoniosamente su un costone, alle pendici del Monte Scalambra” così recita il portale del turismo di Piglio. E così realmente si offre agli occhi del turista: un bellissimo borgo, ricco di storia e contornato di verde”.

Lo si legge in una nota del Comitato “Terra Madre” di Piglio. “La vita scorre placida, come nella maggior parte di questi piccoli paesi del centro Italia che resistono strenuamente al progressivo invecchiamento della popolazione e all’ abbandono dei centri storici a favore di case più confortevoli. Qualche volta un “vandalo in casa”, qualcuno che non riconosce la bellezza paesaggistica, il diritto alla salute ed alla sopravvivenza economica, appare all’ orizzonte di questi paesi e si avventa funesto e con appetito rapace. Vandalo in casa non è una nostra definizione. E’ di Antonio Cederna, fondatore di “Italia nostra” e strenue difensore della tutela del patrimonio artistico, storico e naturale. I “vandali in casa” erano per Cederna coloro che ignoravano le implicazioni sul paesaggio e sulle comunità per perseguire interessi economici che poca coincidenza hanno con gli interessi delle persone. E “I vandali in casa” ,dei quali saggiamo l’ opera oggi, sono a Piglio, nel bel paese appoggiato armoniosamente sugli Ernici. Scendendo verso valle si incontra un’area di produzione del Cesanese del Piglio, vino a denominazione di origine controllata e garantita, dove i filari si avvicendano l’ uno all’ altro creando un panorama non meno affascinante di quello delle decantate Langhe piemontesi. E qui trova un centro di trasferenza dei rifiuti attivato in emergenza nel 1998. Accoglieva, per non più di 24 ore, prima dell’avvento della raccolta differenziata, circa 36,000 tonnellate di immondizia, mentre oggi ha ridotto notevolmente la sua attività. Periodicamente l’ autorizzazione ad operare era rinnovata dalla Provincia finché, nel 2014, l’ atto di richiesta dell’ennesimo rinnovo non fu corredato dal progetto di un variazione sostanziale dell’impianto. In realtà qualcosa di totalmente diverso rispetto alla struttura originaria. Un vero centro di lavorazione dei rifiuti. Ora si chiedeva di poter procedere alla lavorazione 50,500 tonnellate di rifiuti all’ anno, con una permanenza del rifiuto protratta fino a 72 ore. E tra i rifiuti trattati anche batterie, pneumatici, rifiuti ingombranti. Si sono alternate varie Conferenze dei Servizi, alle quali ha partecipato l’ amministrazione del Comune di Piglio, tentando di opporsi alla realizzazione di questo nuovo impianto. Nel gennaio 2018 la Provincia di Frosinone ha concesso l’ autorizzazione alla società richiedente. A nulla è valsa la presenza, a meno di 50 metri dalla struttura, di un fosso di acqua chiara, denominato “Gricciano” e classificato come pubblico. A nulla è valsa la cornice di vigneti Docg. A nulla è valso appartenere a “La strada del Cesanese”, percorso con vocazione turistica che si snoda tra sei comuni (Acuto, Affile, Anagni, Paliano, Serrone e, naturalmente, Piglio). Ma, ancor più, a nulla e’ valsa l’ assenza un piano dei rifiuti regionale che evidenzi la reale necessità di un tale impianto per sostenere le esigenze della Regione Lazio in tema di rifiuti. La speranza risiede nella richiesta di sospensiva presentata al Tar ed in attesa di essere discussa. E risiede anche nel senso di appartenenza della comunità pigliese e nella sua capacità di reazione a difesa di quello che è uno dei nostri beni comuni più preziosi: la nostra terra.

Ed una domanda rimane sospesa per chi ha autorizzato questo impianto. VOLENDOCI AFFIDARE ALLA VOSTRA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE, CONVINCENDOCI CHE NON INFLUIRÀ SULLA NOSTRA SALUTE, CHE FOSSE NECESSARIA LA SUA ATTIVAZIONE, SIETE CONVINTI DELLA SUA OPPORTUNITÀ?

OPPORTUNO agg. [dal lat. opportunus, der. di portus -us «porto», col pref. ob-; propr. «che spinge verso il porto», detto del vento]. – Che viene a proposito, che è adatto alle condizioni del momento, alle necessità o al desiderio. (“Vocabolario on line” Treccani)

“Tra le persone civili ed i vandali odierni nessun compromesso è possibile”“

10 maggio 2018 0

Folgorato a Pontecorvo, l’operaio 58enne non è in gravi condizioni

Di admin

PONTECORVO – Sarebbe stato trasportato in ospedale a Cassino l’operaio dell’Enel folgorato oggi pomeriggio da una scarica elettrica a Pontecorvo mentre lavorava all’impianto elettrico delle luminarie vicino la chiesa di San Nicola.

Per il 58enne non è stato necessario il trasporto a Roma con l’elicottero del 118 che comunque è atterrato in zona.

Vigile ma con problemi a muovere un braccio, di lui se ne occuperanno i sanitari del Santa Scolastica. Intanto i carabinieri della compagnia di Pontecorvo indagano per scoprire le cause di quanto è accaduto.

10 maggio 2018 0

Crowdfunding per finanziare nuove ricerche di zio Peppuccio di Coreno

Di admin

CORENO AUSONIO – “Un crowdfunding per finanziere a 360° le ricerche di mio padre”. Ad annunciare l’iniziativa che sarà ufficialmente presentata il prossimo 15 maggio nella sala comunale a Coreno ausonio è Tonino Ruggiero, figlio Giuseppe Ruggiero meglio conosciuto come Zio Peppuccio, l’80enne scomparso in circostanze misteriose il 15 maggio del 2011 da Coreno Ausonio.

Ricerche durate mesi da parte di centinaia di persone, non sono servite a svelare il mistero.

Il figlio che non si capacita alla scomparsa e che continua a sostenere la necessità di far ripartire le ricerche  e che ha anche scritto un libro sulla vicenda dal titolo “Il buio oltre la valle”, lancia adesso questa nuova iniziativa per raccogliere fondi per finanziare nuove indagini.

10 maggio 2018 0

Operaio folgorato a Pontecorvo mentre lavora alle luminarie, elitrasportato a Roma

Di admin

PONTECORVO – Un operaio, probabilmente dipendete dell’Enel, è rimasto folgorato da una scarica elettrica a Pontecorvo. Quello che sembra essere un incidente sul lavoro è avvenuto oggi pomeriggio poco dopo le 18.

L’uomo è stato soccorso dagli operatori del 118 e dai vigili del fuoco oltre che dai carabinieri della compagnia di Pontecorvo comandata dal capitano Tamara Nicolai. Sul posto sta atterrando un elicottero del 118 per trasportarlo a Roma. L’uomo era cosciente ma con difficoltà nel muovere un braccio.

Pare che l’operai stesse lavorando nei pressi della chiesa di San Nicola per adeguare l’impianto elettrico alle luminarie per la festa di San Giovanni Battista previsto per domenica.

 

10 maggio 2018 0

Seguono la scia a Cassino e trovano profumi tarocco, poliziotti denunciano due fratelli campani

Di admin

CASSINO – Gli agenti del commissariato di Cassino hanno sentito puzzo di bruciato, anzi, di profumo contraffatto e hanno effettuato accertamenti su due fratelli campani che si aggiravano con un borsone per il centro cittadino. Gli uomini diretti dal dirigente Carlo Bianchi (che sostituisce in questo periodo il dirigente Alessandro Tocco impegnato in un corso), hanno fermato il 28enne e 20enne che erano arrivati a Cassino con il chiaro intento di vendere profumi perfettamente confezionati nel loro packaging, stesse immagini, stessi colori, ma il nome non poteva trarre in inganno i poliziotti in servizio di volante che prontamente bloccavano i due malfattori.

Con precedenti penali per reati contro il patrimonio e senza giustificare la loro presenza a Cassino, i due sono stati perquisiti ed accompagnati in commissariato per essere segnalati all’Autorità Giudiziaria per aver cercato di vendere prodotti industriali con segni mendaci.

Un’imitazione di marchi di famosi stilisti, con l’alterazione del nome idoneo però a trarre in inganno qualsiasi compratore inesperto che vedendo un profumo da 100 ml. sottocosto avrebbe acquistato un prodotto semplicemente ingannevole avendo solo alcuni minimi tratti di somiglianza dall’originale.

Un marchio imitato in grado di arrecare confusione che però non ha confuso gli abili operatori.

10 maggio 2018 0

Trasportava grosse batterie senza documenti di viaggio, 37enne denunciato a Cassino

Di admin

CASSINO – Nella giornata di ieri,  gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino mentre stanno raggiungendo l’area di servizio, per  monitorare il passaggio dei tifosi in occasione dell’incontro di calcio “Juve-Milan”, in A/1,al km 669 dir. Sud  (comune di Cassino), vengono  insospettiti dalla condotta di guida di un viaggiatore a bordo di un furgone.

Durante il controllo  del mezzo e del conducente, un 37enne di  origine campana e già noto alle forze dell’ordine, gli operatori si accorgono che trasporta   batterie di grosse dimensioni adibite agli impianti di telecomunicazione e sistema di emergenza   utilizzate dalla Società Autostradale negli impianti siti lungo tutto il tratto nazionale.

L’uomo non fornisce  documentazione o informazioni utili riguardo la provenienza della merce: i poliziotti  lo denunciano  e sequestrano  furgone e batterie.

10 maggio 2018 0

Sopralluogo nella Rocca Janula, torre a rischio crollo: interdetta vasta area

Di admin

CASSINO – Sopralluogo dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali nella Rocca Janula di Cassino. La vecchia fortezza è stata oggetto di verifica e, in particolare, attenzionati sono stati i resti della torre che richiedevano già da tempo lavori di consolidamento.

L’intervento, però, non è stato ancora effettuato e, per questo, è stata confermata l’interdizione ad accedervi. Inoltre è stata anche interdetta l’area che potrebbero essere interessate da eventuali e non auspicati crolli della torre stessa.

Il problema è che il perimetro descritto ruota intorno al manufatto ritenuto non consolidato per un raggio pari all’altezza della torre stessa, ossia, poco più di 16 metri. Dell’area interna alla Rocca Janula, poco o nulla resterà di fruibile. Un vero peccato soprattutto in vista dell’estate. Nella bella stagione, infatti, il vecchio forte è scenario di suggestive iniziative. Lo sarà ancora? Al momento l’area resta chiusa in attesa di una decisione.

foto web

10 maggio 2018 0

Cassino, iniziata da campo Miranda la piantumazione di nuovi alberi

Di redazionecassino1

CASSINO – In questi giorni una squadra di operai del settore manutenzione sta provvedendo alla piantumazione di nuovi alberi per riqualificare il verde della città di Cassino.

“Si tratta degli alberi che il Parco dei Monti Aurunci ha donato all’amministrazione comunale alla fine dell’anno scorso. – ha detto il consigliere comunale e vice presidente del consorzio dei Servizi Sociali, Francesca Calvani, promotrice dell’iniziativa. – Si tratta quasi 20 specie tra cui alcune importantissime nella lotta contro l’inquinamento atmosferico tra cui il leccio, l’acero campestre, il bagolaro e il tiglio. Di queste ultime quattro ne saranno piantumate circa 100 esemplari. Ma ci saranno anche palme, rose, ciliegi e melograni.

Le piante sono state piantumate, in questi giorni, presso Campo Miranda e a Parco Baden Powell. Diversee saranno, invece, disposte in altre zone della città.

Sono da ringraziare per la loro collaborazione a questo progetto l’Associazione Onlus “Azione Parkinson Ciociaria” e la cooperativa sociale “Arca” perché hanno dato un contributo fondamentale affinchè trecento nuovi alberi arrivassero nel nostro Comune.

Secondo alcuni ricercatori le piante possono controllare in modo efficace l’inquinamento atmosferico e soprattutto, raddoppiare il numero delle piante presenti nell’area considerata può far diminuire di un quarto la presenza del PM 10.

Questa è la seconda iniziativa che l’amministrazione D’Alessandro ha messo in campo in tal senso. Dopo la piantumazione di 100 alberi nelle scuole e in altre zone della città del primo anno abbiamo triplicato la dotazione. Un atteggiamento che prima d’ora nessuno ha mai assunto. Un segnale concreto a tutti i cittadini che il Comune di Cassino sta facendo la sua parte e cerca il la costante collaborazione della comunità per preservare l’ambiente e anche la qualità dell’aria. Soprattutto per le nuove generazioni. Questi alberi cresceranno con loro e contribuiranno a dare ai nostri figli un ambiente più sano e vivibile”. Ha concluso il consigliere comunale Francesca Calvani.

10 maggio 2018 0

D’Alessandro: “Tecnicamente ed economicamente impossibile ripianare debiti negli ultimi 5 anni del piano riequilibrio”

Di redazionecassino1

CASSINO – Il sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro e l’assessore al Bilancio e alla Programmazione economica, Ulderico Schimperna fanno chiarezza sul piano di riequilibrio del l’ente dopo alcune informazioni inesatte apparse sulla stampa in questi giorni.

“Il piano di riequilibrio decennale è previsto dall’art 243 bis del Tuel 267/2000 – ha detto Schimperna – ed ai sensi del comma 6 deve contenere:

a) le eventuali misure correttive adottate dall’ente locale in considerazione dei comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria e del mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilità interno accertati dalla competente sezione regionale della Corte dei conti; b) la puntuale ricognizione, con relativa quantificazione, dei fattori di squilibrio rilevati, dell’eventuale disavanzo di amministrazione risultante dall’ultimo rendiconto approvato e di eventuali debiti fuori bilancio; c) l’individuazione, con relative quantificazione e previsione dell’anno di effettivo realizzo, di tutte le misure necessarie per ripristinare l’equilibrio strutturale del bilancio, per l’integrale ripiano del disavanzo di amministrazione accertato e per il finanziamento dei debiti fuori bilancio entro il periodo massimo di dieci anni, a partire da quello in corso alla data di accettazione del piano; d) l’indicazione, per ciascuno degli anni del piano di riequilibrio, della percentuale di ripiano del disavanzo di amministrazione da assicurare e degli importi previsti o da prevedere nei bilanci annuali e pluriennali per il finanziamento dei debiti fuori bilancio.

Il piano di riequilibrio del Comune di Cassino in merito ai contenuti presentava sin dall’inizio delle criticità rilevate a pag. 12 della Deliberazione 140 sopracitata: “nei primi anni del piano si trovano iscritte somme in percentuale piuttosto bassa, rispetto al totale quantificato. Nei primi anni del piano, infatti, la percentuale di ripiano del disavanzo risulta modesta… Nel 2017 la percentuale si eleva, salendo nel corso delle successive annualità. Ciò deriva dal fatto che nel 2017 il Comune conta di aver chiuso le partite debitorie e di poter destinare le risorse in precedenza destinate al ripiano dei debiti, all’azzeramento del disavanzo. Si evidenzia, tuttavia, che le concrete azioni volte alla riduzione delle spese o all’aumento delle entrate non appaiono sufficientemente sviluppate perché possano ritenersi concrete dette previsioni”.

In sede di predisposizione del bilancio di previsione 2017 – 2019 tale criticità è emersa in tutta la sua entità ed è apparsa evidente l’impossibilità di mantenere gli equilibri programmati dalla precedente amministrazione.

“Con la Deliberazione n. 54/2017/PRSP la Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per il Lazio – ha dichiarato il Sindaco D’Alessandro – nel consentire la rimodulazione solo e soltanto per gli effetti derivanti dall’introduzione dei commi 714 e 715 dell’art 1 della legge n. 208 /2015, ha ribadito che gli impegni assunti da ciascun ente al momento dell’approvazione del piano sono impregiudicati dai sopravvenuti interventi normativi. In buona sostanza la durata massima del piano rimane sempre decennale!!!!

I debiti certi liquidi ed esigibili e le passività potenziali derivanti dalle passate gestioni ed emersi successivamente alla chiusura dell’esercizio 2017 sono di entità tale che non appaiono al momento individuabili manovre correttive tali da ripianarle nel rimanente arco temporale 2018-2022 l’emergente disavanzo. In sostanza dovremmo spalmare il debito di oltre quaranta milioni di euro negli ultimi cinque anni del piano di riequilibrio. Cosa tecnicamente ed economicamente non sostenibile. C’è da dire che se fosse stato possibile riuscire a ripianare dette passività, i miei predecessori avrebbero sicuramente riconosciuto i svariati debiti fuori bilancio e li avrebbero inseriti nel piano di riequilibrio decennale da loro prospettato.

Per quanto riguarda le procedure per il dissesto c’è da dire che il sottoscritto non metterà le mani in tasca ai cittadini perché le tasse hanno già le aliquote al massimo, grazie agli interventi fatti dalla passata gestione amministrativa. Ci tengo a precisare infine che il sottoscritto non ha paura delle minacce di chicchessia. Perché solo chi è in palese difficoltà ha la querela facile. Io sono un sindaco trasparente al contrario di chi ha governato la città nei cinque anni prima di me”.

10 maggio 2018 0

Fienile e capannone abusivi a San Biagio, denunciata 64enne

Di admin

SAN BIAGIO SARACINISCO – Questa mattina a San Biagio Saracinisco, i carabinieri della Stazione di Picinisco, coadiuvati da quelli della Stazione di Atina, a seguito di verifiche tecniche eseguite presso il locale, hanno denunciato in stato di libertà una 64enne del luogo, per aver realizzato le sottonotate opere in area ricoperta da vincolo idrogeologico e paesaggistico un capannone in ferro di complessivi mq 131 circa posto su cordolo in cemento armato dell’altezza di 3,40 metri, poiché costruito in totale difformità al progetto approvato dal Genio Civile ed al permesso a costruire rilasciato dall’ Ufficio Tecnico comunale; realizzato anche un fienile in blocchi di cemento, di complessivi mq 51 circa ed un’altezza di mt. 2,30, senza alcuna autorizzazione o permesso a costruire.

I manufatti del valore complessivo quantificabile in euro 40.000 circa, sono stati sottoposti a sequestro preventivo.