Giorno: 24 maggio 2018

24 maggio 2018 0

Lavoro in Italia, Inps: aumentano assunzioni e licenziamenti, il rapporto è però positivo

Di admin
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DALL’ITALIA – Il quadro del lavoro disegnato dai dati trimestrali dell’Inps in Italia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è in chiaro scuro: Aumentano le assunzioni ma anche le cessazioni. Una rapporto, però che fa segnare un +393.000.

Tutto quanto segue è il contenuto di una nota di Inps.

LA DINAMICA DEI FLUSSI

Complessivamente le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-marzo 2018 sono state 1.743.000: sono aumentate del 15,2% rispetto allo stesso periodo del 2017. In crescita risultano tutte le componenti: contratti a tempo indeterminato +5,0%, contratti a tempo determinato +12,1%, contratti di apprendistato +18,6%, contratti stagionali +31,4%, contratti in somministrazione +18,0% e contratti intermittenti +51,9%. Nei primi tre mesi dell’anno le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (51.000) hanno registrato un forte incremento rispetto al periodo gennaio-marzo 2017 (+73,0%). In contrazione risultano invece i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-19,0%).

Le cessazioni nel complesso sono state 1.350.000, in aumento rispetto all’anno precedente (+14,5%): a crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti a termine, soprattutto i contratti a tempo determinato e in somministrazione, mentre diminuiscono quelle dei rapporti a tempo indeterminato (-6,6%). La pubblicazione dei dati sui flussi relativi al primo trimestre 2018 è integrata da quattro nuove tavole (che saranno aggiornate ogni trimestre) finalizzate ad arricchire le informazioni disponibili con ulteriori importanti caratteristiche delle attivazioni e delle cessazioni dei rapporti di lavoro. In particolare viene resa disponibile la serie storica trimestrale (2014-2018) dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato instaurati con incentivazioni. Confrontando il primo trimestre di ciascun anno si osserva che nel 2014 l’incidenza dei rapporti incentivati (considerando sia assunzione che trasformazioni) risultava pari al 25%; essa ha raggiunto nel 2015 il 58% mentre successivamente è progressivamente diminuita passando dal 44% del 2016 al 22% del 2018. Nel primo trimestre 2018 su un totale di 548.000 nuovi rapporti a tempo indeterminato (incluse le assunzioni in apprendistato) i rapporti agevolati risultano circa 126.000, di cui 23.000 dovuti all’esonero strutturale giovani.

LA CONSISTENZA DEI RAPPORTI DI LAVORO

Nel periodo gennaio-marzo 2018, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +393.000, superiore a quello del corrispondente periodo del 2017 (+334.000). Il saldo annualizzato – vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi – consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Esso a marzo 2018 risulta positivo e pari a +522.000, in leggera flessione rispetto a quanto registrato a febbraio (+550.000). Il saldo rimane ancora negativo per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (-62.000), seppur in miglioramento per il terzo mese consecutivo. Continuano i segnali di rafforzamento per l’apprendistato (+69.000). Rimane positivo, anche se in decelerazione, l’andamento dei contratti a tempo determinato (+339.000), dei contratti di somministrazione (+32.000) e dei contratti intermittenti (+116.000).

IL LAVORO OCCASIONALE

La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO), a marzo 2018 si attesta intorno alle 18.000 unità con un importo mensile lordo medio pari a circa 260 euro. Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a marzo 2018 si sono superati i 5.000 lavoratori impiegati con un importo mensile lordo medio di poco superiore a 320 euro.

24 maggio 2018 0

Spacciatore incallito a Cassino, continua a vendere droga anche ai domiciliari

Di admin

CASSINO – E’ agli arresti domiciliari a Cassino ma continuava a spacciare droga direttamente dalla sua abitazione. A scoprirlo sono stati gli agenti della polizia giudiziaria del Commissariato di Cassino in collaborazione con le unità antidroga della Squadra Cinofili della Polizia di Stato di Fiumicino. Nel corso delle loro attività è stata perquisita l’abitazione di un 25enne di origini campane, noto alle forze dell’ordine, poiché sottoposto agli arresti domiciliari a Cassino, per reati connessi alle sostanze stupefacenti.

La misura restrittiva, però, non aveva evidentemente scoraggiato il soggetto, che si era organizzato all’interno della propria abitazione, per proseguire la proficua attività di spaccio. Difatti la perquisizione, svolta con l’ausilio del cane antidroga, consentiva il rinvenimento ed il sequestro di 70 grammi di hashish, di un bilancino di precisione e di un coltello, ancora sporco di hashish, poichè usato per ricavare le single dosi dal panetto di droga.

In sequestro è caduta anche la somma di 1500 euro trovata in suo possesso e ritenuta provento dello spaccio. Infatti, ogni grammo di hashish viene normalmente ceduto sul  mercato locale ad una cifra che si aggira tra i 10 ed i 15 euro, pertanto la quantità di droga sequestrata avrebbe fruttato altre 1000 euro circa .

Considderata la reiterazione della condotta illecita, il magistrato di turno dott.ssa Siravo, ha disposto che il giovane tratto in arresto fosse condotto in carcere, visto che nemmeno gli arresti domiciliari lo avevano fatto desistere dalla sua attività di spaccio.

24 maggio 2018 0

Prende a pugni un carabiniere, straniero condannato ma non espulso: “E’ richiedente asilo”

Di admin

FROSINONE – Ha picchiato un carabiniere e si è scagliato con un palo della segnaletica contro il collega.

L’aggressione subita ieri dalla pattuglia della stazione di Frosinone Scalo è stata punita questa mattina nel corso del processo per direttissima al 20enne nigeriano con una condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione oltre al provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

Il giovane, che è domiciliato a Veroli presso una parrocchia, è stato rimesso in libertà e l’espulsione non è stata possibile perfezionarla perché il 20enne è un richiedente asilo politico. La pattuglia è arrivata ieri presso l’ufficio postale per una lite in corso tra lo straniero e il direttore di filiale.

Poco ha impiegato il richiedente asilo per scaricare la sua violenza sull’occhio del militare che è rimasto a terra fino all’arrivo dell’ambulanza e dei colleghi che lo hanno soccorso arrestando il giovane.

Ermanno Amedei

24 maggio 2018 0

Class Action contro Aqualatina, prima ordinanza che condanna la multinazionale

Di redazionecassino1

ROMA – Primo successo per il pool di avvocati cassinati e pontini impegnati nella Class Action nei confronti di AcquaLatina S.p.A. Dopo la prima udienza delle scorse settimane, è arrivata una prima ordinanza che recepisce le motivazioni del Comitato di avvocati che diciara l’inammissibilità dell’intervento nella Class Action spiegato da UTILITALIA, Federazione delle Imprese Ambientali, Energetiche ed Idriche, a supporto di Acqualatina S.p.A. e condanna la multinazionale al pagamento delle spese legali, in questa prima fase.  Lo si legge in un comunicato stampa emesso dal Comitato degli avvocati.

“In data odierna il Tribunale di Roma, con propria ordinanza, ha dichiarato l’inammissibilità dell’intervento nella Class Action spiegato da UTILITALIA, Federazione delle Imprese Ambientali, Energetiche ed Idriche, a supporto di Acqualatina S.p.A. e condannata la stessa al pagamento delle spese legali di questa prima fase.

La motivazione, molto articolata e giuridicamente inappuntabile, ha recepito in toto le argomentazioni esposte dal Comitato Avvocati. La stessa ordinanza costituisce un importante precedente nel panorama giurisprudenziale italiano, in ordine allo strumento dell’azione collettiva di classe, fino ad oggi sottoutilizzato e che, invece, ha, evidentemente, delle indubbie potenzialità per la tutela dei diritti dei consumatori/utenti che vanno valorizzate.

L’udienza di discussione per la pronuncia sull’ammissibilità della Class Action è stata, quindi, aggiornata al prossimo 20 Giugno 2018 alle ore 13:30.

Gli avvocati del Comitato, nell’esprimere la propria soddisfazione per questo positivo passaggio processuale, auspicano la medesima sorte per la ben più importante decisione del 20 Giugno e ribadiscono il valore etico dell’azione giudiziaria nei confronti di quello che, statistiche alla mano, si è rivelato, il peggiore gestore idrico d’Italia”.

Avv. Massimo CLEMENTE

Avv. Vincenzo FONTANAROSA

Avv. Christian LOMBARDI

Avv. Patrizia MENANNO

Avv. Orazio PICANO

Avv. Chiara SAMPERISI

Avv. Annamaria ZARRELLI

 

24 maggio 2018 0

Playoff Gara 5: la Virtus vince 89-86 contro la Luiss Roma e vola in finale

Di redazionecassino1

Un finale al cardiopalmo, nonostante un match che ha visto per ben 37 minuti di gioco su 40 la formazione di coach Luca Vettese in vantaggio.

Una Virtus Cassino, che con un finale thriller, ha rischiato negli ultimi 10 minuti di gioco di vedere infrante tutte le sue speranze di ‘Finale’, ma con un Carrizo ed un Del Testa così, era impossibile non coronare un sogno inseguito da tutta una stagione.

Si inizia con i soliti quintetti per entrambe le squadre, Panzini, Del Testa, Carrizo, Cena e Bagnoli da una parte, Faragalli, Scuderi, Marcon, Martone, Beretta dall’altra.

A sbloccare le marcature è il numero 14 universitario Martone, che con un tiro da 2 nel pitturato, firma il primo vantaggio nero-azzurro. A rispondere è un monumentale Manuel Carrizo, leader e vero trascinatore dei suoi, che con un tiro in avvicinamento pareggia i conti. Entra in scena, a questo punto, l’altro indiscusso ‘MVP’ di serata, Maurizio Del Testa, che con due ‘bombe’ da tre punti, ed una penetrazione nell’area dei tre secondi, mette la freccia per i lupi rossoblù. A rispondergli in rapida sequenza, sono Beretta e Veccia, il primo con due tiri da due punti, il secondo con due tiri da oltre l’arco dei sei e settantacinque. Nel match regna l’equilibrio, fino all’entrata in campo negli ultimi 4 minuti di gioco del 1° quarto, del lungo cassinate Matteo Bini e della guardia rossoblù Fabrizio De Ninno, che consentono alla Virtus di andare al primo mini-intervallo sul risultato di 26-21.

Nel secondo quarto la musica non cambia, anzi, la Virtus fa ancora la voce grossa con Maurizio Del Testa e Manuel Carrizo, coadiuvati da un ottimo Simone Bagnoli, che ne scrive 6 a referto nel solo secondo periodo. La Luiss prova a tenere botta con Marcon e Scuderi, ma la BPC Virtus Cassino appare più concentrata e sul pezzo rispetto agli uomini di coach Paccariè, e va all’intervallo lungo sul risultato di 51-40 (25-19 il parziale della sola seconda frazione di gioco, ndc).

Nel terzo quarto, è sempre la Virtus a condurre la partita, dominando la lotta a rimbalzo e realizzando sempre più punti nel pitturato (sono 36 al 30’, ndc).

Carrizo, Bagnoli, Panzini e soci, dunque, riescono a gestire benissimo il vantaggio, e allungano ancora sulla formazione universitaria, fino ad arrivare al 71-56 di fine terzo quarto (20-16 il parziale della terza frazione, ndc).

Sembrava essere una serata tranquilla per la tifoseria cassinate, ma quando ci sono di mezzo i lupi virtussini, è difficile rimanere sereni fino in fondo. Sarà proprio questa, forse, la meravigliosa caratteristica della squadra allestita dallo staff tecnico benedettino, capace di far sognare in questi mesi i propri supporters.

Al PalaVirtus, nel quarto periodo, scende in campo praticamente solo la Luiss Roma, che guidata da uno straordinario Veccia, riesce a rientrare nel match fino a pareggiare i conti a 2 minuti dal finale di gara (14 punti, con 4/5 da 3 punti nella sola ultima frazione di gioco per il numero 8 di coach Paccariè, ndc).

Con la pazienza e la tranquillità delle grandi squadre, però, Cassino non perde mai le staffe; Carrizo capisce che il momento si fa caldo, e che tutta Cassino ha bisogno di lui. Risposta del 99? ‘Tranquilli, ci penso io’. Passo dopo passo, giocata dopo giocata, post-basso dopo post-basso, l’italo-argentino conquista fondamentali viaggi in lunetta, e dispensa palloni per i suoi compagni, che gli consentono di arrivare quasi in tripla-doppia (19 punti, 7 rimbalzi, 8 assist per il 99 cassinate a fine serata, ndc). Ad aiutare l’ala piccola cassinate, ci sono allo stesso tempo però, anche i suoi monumentali compagni, Panzini, Bagnoli e Cena su tutti, che nei momenti concitati del match si fanno trovare più che pronti. A 4 secondi dalla fine la Virtus, quindi, è in vantaggio di sola una lunghezza; Carrizo conquista fallo e va in lunetta. 2/2 per il 99 rossoblù e la Luiss non ha più time-out; la ‘preghiera’ da metà-campo di Faragalli non vede neanche lontamente il canestro ed il risultato finale è di 89-86 per le “V” rossoblù. Partono a questo punto i festeggiamenti al PalaVirtus di Cassino.

“I finali al cardiopalma sono il bello dei playoff” commenta un soddisfatto coach Vettese al termine di gara 5.

“Loro hanno trovato forza nuova dalla panchina e ci hanno messo tanto in difficoltà. Abbiamo però risposto con il cuore e con il carattere nei momenti più difficili del match. Ho visto negli occhi dei miei ragazzi la voglia di emergere, ed è questa la cosa più bella che mi porto a casa questa sera. Cassino ha vinto, la Virtus Cassino ha vinto. Ce ne andiamo in finale, contro tutti quelli che non ci credevano e contro tutti quelli che non ci avrebbero dato un euro all’inizio dell’anno. Testa a Barcellona, adesso, perchè ci aspetta un’altra battaglia senza esclusioni di colpi”.

Due anni dopo allora, la Banca Popolare del Cassinate Virtus Cassino, conquista il ‘pass’ per le finali della Serie B Nazionale, targata Old Wild West.

Sul cammino dei lupi rossoblù, il Basket Barcellona Pozzo di Gotto, che ha superato dall’altra parte del Tabellone D, la Virtus Valmontone con un netto 3-0.

Gara 1 e Gara 2 in programma al Pala Alberti domenica 27 maggio e martedì 29 maggio.

BPC Virtus Cassino – Luiss Roma 89-86 (26-21, 25-19, 20-16, 18-30)

Virtus Cassino: Maurizio Del Testa 19 (5/5, 3/6), Manuel Carrizo 19 (4/10, 1/4), Simone Bagnoli 13 (6/10, 0/0), Enzo Cena 12 (1/3, 2/2), Lorenzo Panzini 11 (4/6, 1/6), Matteo Bini 7 (2/2, 1/1), Fabrizio De Ninno 5 (1/2, 1/1), Niccolò Petrucci 3 (0/1, 1/3), Riccardo Pasquinelli 0 (0/0, 0/0), Robert Banach 0 (0/0, 0/0), Giorgio Galuppi 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 13 / 15 – Rimbalzi: 35 6 + 29 (Simone Bagnoli 8) – Assist: 18 (Manuel Carrizo 8)

All. Vettese; Ass. Incelli

Luiss Roma: Francesco Veccia 20 (1/2, 6/9), Eugenio Beretta 17 (7/10, 1/2), Leonardo Marcon 13 (3/6, 1/2), Piero De Dominicis 10 (5/7, 0/1), Andrea Scuderi 7 (1/1, 1/2), Dario Cefarelli 6 (2/6, 0/0), Raffaele Martone 4 (1/4, 0/0), Francesco Faragalli Serroni 4 (0/2, 1/6), Antongiulio Bonaccorso 3 (0/4, 1/2), Christian Di Fonzo 2 (1/1, 0/1), Alfonso Gebbia 0 (0/0, 0/0), Stefano Umberto Miriello 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 11 / 15 – Rimbalzi: 25 5 + 20 (Eugenio Beretta, Leonardo Marcon 5) – Assist: 11 (Francesco Faragalli Serroni 4)

All. Paccariè

24 maggio 2018 0

Pioggia di medaglie per gli atleti del CUS-Cassino ai Campionati Nazionali Universitari

Di redazionecassino1

CAMPOBASSO – Pioggia di medaglie per gli atleti del Centro Universitario Sportivo di Cassino nei campionati Nazionali Universitari che si stanno svolgendo in Molise.

Quella di quest’anno è l’edizione numero 72 dei Campionati nazionali universitari: cinque anni fa, nel 2013, i Cnu – lo ricordiamo – furono organizzati dal Cus Cassino nella città martire. Quest’anno la cerimonia inaugurale dell’edizione primaverile si è tenuta venerdì 18 maggio a Campobasso, organizzata dall’Università degli Studi del Molise e dal Cus Molise. Sabato sono quindi partite le gare degli atleti provenienti dalle università di tutta Italia. Campi di gioco in tutta la Regione Molise.

Fino a sabato prossimo, 26 maggio, quando calerà il sipario, saranno coinvolti molti comuni del territorio molisano in una manifestazione che sta dando tantissimo spettacolo. Gli atleti del Cus Cassino, capitanati dal presidente Carmine Calce, hanno subito dato il meglio.

Samuele Cerro, un’atleta cussino cresciuto nell’ atletica Pontecorvo, ha vinto i campionati nazionali universitari  nella gara del salto in lungo con una misura di 7,83 e ha poi fatto doppietta con un oro anche nel salto triplo staccando di parecchio gli avversari con una misura di 16,24 nella gara di domenica scorsa. Un altro oro è arrivato da Francesca Mastrantuono,  prima classificata nel taekwondo nella categoria – 67 cintura nera. Un argento è stato invece conquistato da Prisco Casertano nel judo maschile categoria – 81.  Infine un bronzo nella scherma: la medaglia è stata conquistata da Marta Zapparato nella specialità spada. Ma non è finita qui, perché la competizione va avanti e il Cus Cassino spera di portare a casa altre medaglie: venerdì 25 maggio sarà la giornata cruciale in cui saranno assegnati la maggior parte dei titoli di campione italiano universitario 2018.

La kermesse, promossa dal Centro universitario sportivo italiano, è tornata in Molise dopo otto anni. L’edizione 2010 riscosse il plauso di tutti i partecipanti ed oggi è altissimo l’entusiasmo per la rinnovata fiducia ottenuta dal Comitato universitario sportivo italiano. Un riconoscimento di stima per la piccola ma funzionale Università degli Studi del Molise, che è pronta a sorprendere ancora una volta. E al bis punta anche il professor Calce che, dopo l’esperienza del 2013, intende riportare i Cnu a Cassino molto presto.

  

24 maggio 2018 0

Il progetto “Capoclasse energetico” premiato al Forum della P.A. 2018

Di redazionecassino1

CASSINO – Il progetto Capoclasse energetico del Comune di Cassino è risultato uno dei 100 progetti premiati al FORUM PA 2018 nell’ambito del contest “Premio PA sostenibile. 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”.

Il progetto ha concorso nell’ambito Ambiente, energia, capitale naturale e valutato da una Giuria di esperti in base ai seguenti criteri: Innovatività e originalità della soluzione prodotta/proposta, Trasferibilità (replicabilità del progetto in contesti differenti), rilevanza (rispetto all’ambito di riferimento e il grado di impatto sui destinatari), sostenibilità organizzative ed ambientale (nell’ottica dell’interdisciplinarità per la definizione di benessere e progresso).

“Abbiamo presentato la candidatura del progetto cofinanziato dal Consiglio Regionale del Lazio – ha detto Paola Verde responsabile per il Comune del progetto Capoclasse energetico – che aveva già aveva attirato l’attenzione degli organi di informazione nazionale. Più precisamente il TG1. Un programma che ha coinvolto tutte le Scuole dell’obbligo di Cassino, il Liceo Varrone, il Liceo Artistico e Unicas, mettendo insieme l’intera filiera educativa della città. E’ una soddisfazione enorme per tutti coloro che hanno lavorato nel progetto: bambini, insegnanti, studenti, personale tecnico ed amministrativo delle Scuole dell’obbligo e dei Licei coinvolti (Liceo Varrone e Liceo Artistico Bragaglia), funzionari e personale degli Assessorati alle Attività produttive, alla Cultura e all’Ambiente, l’Assessore Dana Tauwikelowa, il già Assessore Nora Noury, i colleghi dell’Università di Cassino. Un grazie a tutti. Ma un ringraziamento speciale va innanzitutto alle dirigenti delle scuole dell’obbligo di Cassino per la pazienza e la collaborazione che abbiamo ricevuto nella fase più delicata del progetto, quando siamo andati nelle aule dei bambini. E, poi, all’esercito dei 130 studenti dei Licei in azione in tutte le scuole dell’obbligo. Ragazzi che si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo e responsabilità. La prova più certa della bontà della proposta educativa per loro e per i loro amici più piccoli”.

“Capoclasse energetico non finisce qui! –ha detto invece il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro – E’ già lo sprone per fare meglio e coinvolgere anche altri settori della Città. Lo faremo con lo stesso entusiasmo, convinti che la sfida più vera di una Città Smart è il coinvolgimento attivo e diretto dei cittadini su obiettivi di sostenibilità e rispetto ambientale.

Siamo davvero felici che il lavoro sia stato riconosciuto e premiato e per questo devo ringraziare la Professoressa Paola Verde che fino a qualche mese fa era assessore alle Attività produttive e Smart City e che ancora oggi collabora con la nostra amministrazione, in quanto nominata componente del “Comitato di attuazione del programma”, l’assessore all’Ambiente, Dana Tauwinkelova e il già assessore alla Cultura, Nora Noury.

Il prossimo 29 maggio alle ore 10 nella Bibloteca Comunale siamo lieti di incontrarci per il consuntivo del progetto Capoclasse energetico. In quell’occasione saranno consegnati i diplomi di partecipazione al progetto ed inaugureremo la mostra dei lavori dei bambini sui temi dell’ambiente”.

24 maggio 2018 0

Medaglia Pro Patria polacca a chi si batte per ricordare: insigniti Parravano e Cappelli

Di admin

PIEDIMONTE SAN GERMANO – Un forte legame, quello tra il popolo polacco e il territorio cassinate, che resiste agli urti del tempo e alle spallate della smemoratezza.

A rinsaldarlo, spesso sono gli storici o gli appassionati di storia che si battono quotidianamente per mantenere vivo il ricordo di un sacrificio enorme, quello dei giovani polacchi che si arrampicavano e morivano sulle pendici di Montecassino.

I polacchi riconoscono questi meriti con la medaglia “Pro Patria”. Quest’anno, dei quattro insigniti, due sono Italiani: Damiano Parravano, Presidente dell’Associazione Linea Gustav e Francesco Cappelli, ex commissario prefettizio di Piedimonte San Germano; altri due sono polaccchi: Ewa Mamaj, console capo ufficio consolare a Roma, Pania Anne Jadwiga Wojtulewicz, funzionario della sezione legale del consolato polacco di Roma.

La cerimonia di consegna è avvenuta il 17 maggio 2018, nell’ambito delle celebrazioni polacche per il 74° anniversario della liberazione di Piedimonte San Germano (FR), presso il monumento ai caduti del 6° reggimento corazzato “Dzieci Lwowskich” (“bambini di Leopoli”, n.d.r.) di Piedimonte San Germano Alta, il Ministro Jan Józef Kasprzyk, Capo dell`Ufficio per i Reduci di Guerra e le Vittime di Persecuzioni, alla presenza dei veterani polacchi, dell`Incaricato d`Affari, Marta Zielioska-Śliwka, del Ministro della Difesa Nazionale della Repubblica di Polonia, Mariusz Błaszczak, del Ministro dell`Interno della Repubblica di Polonia, Joachim Brudzioski, della senatrice Anna Maria Anders, figlia del Gen. Władysław Anders, del Sindaco della città di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, delle autorità civili militari e religiose, italiane e polacche.

“Il conferimento della medaglia “Pro Patria”, avvenuto nell’ambito delle celebrazioni polacche per il 74° anniversario della liberazione di Piedimonte San Germano, città dove sono cresciuto e vivo, è per me motivo di grande orgoglio”.

Lo ha dichiarato il presidente dell’associazione linea Gustav Damiano Parravano.

“Vorrei per questo esprimere il mio più sentito e profondo ringraziamento al governo della Repubblica di Polonia, nella persona del Ministro Jan Józef Kasprzyk, che ha voluto fregiarmi di un così alto riconoscimento. Considero tale attestazione assai significativa, anche in rapporto a quel percorso di preservazione e valorizzazione della memoria storica intrapreso ufficialmente nel 2010 con l’istituzione dell’Associazione Linea Gustav, Centro Studi e Ricerche Storico-Militari.

Coraggio, lealtà, sacrificio, coerenza e amor di patria, queste sono le virtù di cui ci hanno dato dimostrazione i soldati del 2° Corpo d’Armata Polacco del generale Wladislaw Anders, non solo durante la Campagna d’Italia ma anche e soprattutto nel loro lungo e tortuoso calvario verso la libertà. Esse sono state e continuano a essere fondamento imprescindibile e ispirante della mia esistenza, nonché costante riferimento nel quotidiano adempimento del mio mandato.

Il senso della mia più alta stima e gratitudine va inoltre ai veterani polacchi, attori di una inimmaginabile e interminabile odissea che ebbe inizio con lo scoppio della seconda guerra mondiale, il 1 settembre 1939, e la duplice invasione della Polonia, prima dai tedeschi e successivamente dai sovietici. Quei giovani patirono la prigionia nei Gulag e dopo l’”amnistia”, i tanti rinchiusi nelle carceri, nei campi di lavoro e in esilio in Unione Sovietica, diedero vita al 2° Corpo d’Armata Polacco.

Fu un momento di grande speranza e fermento per quella che Anders stesso volle definire una “piccola Polonia”. Quell’armata offriva loro la possibilità di mostrare al mondo intero il valore del popolo polacco e riconquistare finalmente, sul campo di battaglia, ciò che un “patto scellerato” gli aveva sottratto con la forza e l’inganno: la libertà, l’onore, gli affetti più cari.

A partire dal dicembre del 1943 presero parte alla Campagna d’Italia, e dopo il superamento delle linee difensive “Gustav” e “Hitler”, in cui ebbero un ruolo capitale nelle battaglie di Montecassino e Piedimonte San Germano, arrivò un nuovo fronte sulla linea “Gotica”, e più tardi gli Appennini Emiliani, fino alla liberazione di Bologna, nell’aprile del 1945. Il bilancio delle perdite sul suolo italiano fu altissimo: 14.500 tra morti, dispersi e feriti.

Ma al termine della guerra, con la capitolazione della Germania nazista il 7 maggio del 1945, i polacchi non sedettero al tavolo dei vincitori, un terribile esodo li travolse per molti decenni ancora, e si trasformò in un esilio forzato che ingenerò una diaspora di immani proporzioni. Le loro speranze furono ripetutamente tradite e, nell’interminabile umiliazione dell’indifferenza internazionale, dovettero attendere fino al 1989 per una Polonia libera e sovrana.

Con le loro azioni essi dimostrarono assoluta abnegazione a un sacrificio al quale si votarono di moto proprio. Furono animati dal genuino desiderio di ritrovare una patria, e in quel tortuoso e lungo percorso contribuirono fortemente all’instaurazione in Occidente di quelle condizioni di libertà e democrazia che sono fondamento di ogni società civile.

Oggi sappiamo che anche e soprattutto al loro sacrificio dobbiamo la nascita della Repubblica Italiana, e il periodo di pace più lungo mai avuto nella storia europea. È per queste ragioni che dinanzi a loro, il conferimento di un così importante onorificenza si arricchisce di preziosi significati, profondo rispetto e gratitudine, che impegnano la mia persona, e tutti i membri dell’Associazione Linea Gustav, a proseguire con dedizione ed entusiasmo il cammino intrapreso.

È per me doveroso, infine, ricordare quanti, autonomamente o attraverso organizzazioni private e istituzioni governative italiane e straniere, coltivino con responsabilità e passione la missione della preservazione della memoria. Per questo il mio più sentito ringraziamento va a Ewa Nadzieja, funzionario presso il consolato polacco di Roma, da anni impegnata nelle commemorazioni del 2° Corpo d’Armata Polacco in Italia e il cui prezioso lavoro e costante dedizione le sono valsi, nel 2017, il conferimento della medaglia Pro-Patria”.

24 maggio 2018 0

Festa della Repubblica, 130 aperture straordinarie di parchi e giardini in tutta Italia

Di admin

DALL’ITALIA – “Alcuni mai aperti al pubblico, come il parco della villa Bell’aspetto della famiglia Borghese a Nettuno, molti a accesso limitato, come l’ex Orto segreto di Palazzo Lomellino a Genova o il giardino di Palazzo Cocozza di Montanara a Piedimonte di Casolla Caserta, saranno 130 i parchi e i giardini aperti in tutta Italia il 2 e il 3 giugno per l’iniziativa “Incontriamoci in giardino” promossa in occasione del 2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale dall’Associazione Parchi e Giardini d’Italia insieme al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Ales Spa”.

Lo si legge in una nota del Ministero dei Beni Culturali.

“Lezioni di yoga, concerti, visite guidate con botanici e giardinieri, laboratori per bambini saranno organizzati per l’occasione in tutti i parchi e giardini che aderiscono alla prima edizione di questo evento che invita i cittadini a frequentare e vivere le aree verdi. «Vogliamo che i nostri giardini tornino ad essere per tutti dei luoghi da vivere ogni giorno. Perché la collettività possa riappropriarsi di un patrimonio unico che può diffondere bellezza, conoscenza storica e coscienza ambientale, e che allo stesso tempo rappresenta una risorsa per rafforzare il potenziale di sviluppo dei territori» ha commentato Mario De Simoni, Amministratore Delegato di Ales S.p.A. «L’iniziativa, che mira a diventare un appuntamento ricorrente a cadenza annuale, si svolge quest’anno in contemporanea con altri paesi europei e, con il riconoscimento del marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, è stata inserita nel calendario ufficiale delle manifestazioni previste nel 2018» dichiara l’Ambasciatore Ludovico Ortona. «La sfida è restituire centralità al patrimonio verde del Paese – ha dichiarato il Segretario Generale del MiBACT, Carla Di Francesco – a lungo definito ‘Giardino d’Europa’ per la bellezza dei suoi paesaggi costellati di dimore, castelli, giardini. I nostri parchi costituiscono un trait d’union tra architettura e paesaggio, tra natura e cultura, tra patrimonio monumentale e vocazioni produttive. Sono pertanto asset fondamentali per iniziative di valorizzazione a scala territoriale, in accordo con quanto previsto dal nuovo piano strategico del turismo»”.

foto tratta da web

24 maggio 2018 0

La puntura di Ultimo… a Juncker sui diritti degli immigrati

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMA – “«Siamo vigili per salvaguardare i diritti degli africani che sono in Italia».

Così il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, in una conferenza stampa, in risposta ad una domanda sulle possibili espulsioni di massa annunciate nel programma del prossimo governo. E i diritti degli italiani, Junker, che vi siete ormai dimenticati da molti anni?”