Giorno: 25 maggio 2018

25 maggio 2018 0

Uccise la moglie Alessandra Agostinelli, Frocione va in carcere

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

ALATRI – Dai domiciliari al carcere di Cassino. Si aprono le porte del San Domenico per Emiliano Frocione, il 31enne di Alatri responsabile delle morte della moglie Alessandra Agostinelli nel 2014. L’uomo era ai domiciliari in una struttura terapeutica a Sant’Elia Fiumerapido e questa mattina è stato arrestato dai carabinieri di Cassino in esecuzione dell’Ordinanza emessa dalla 1^ Corte di Assise di Appello di Roma, con la quale gli veniva sostituita la misura cautelare degli arresti domiciliari in comunità con quella della custodia in carcere.

Il provvedimento nasce dalle numerose violazioni commesse dall’uomo avverso il regolamento della struttura. Veniva difatti accertata, a suo carico, la commissione di svariati furti all’interno della struttura, nonché l’uso di sostanza stupefacente (hashish) e l’assunzione di un atteggiamento ostile e poco propenso a collaborare al previsto piano terapeutico – riabilitativo. In particolare, la decisione del Giudice scaturiva dall’esito dei controlli sanitari effettuati a carico dell’uomo, il quale non risulterebbe affetto da alcuna patologia.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Cassino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

25 maggio 2018 0

VIDEO – Immortalato e denunciato il vandalo che ha danneggiato il monumento di via Fani

Di admin

ROMA – Una persona incappucciata svolta l’angolo e, con una bomboletta spay rossa, imbratta con le due lettere “B” ed “R” le due lapidi ad ali che compongono il monumento alle vittime di via Fani a Roma.

E’ quanto si vede nelle immagine registrate la sera del 22 marzo da una telecamera a circuito chiuso di fronte al monumento.

Immagini utili per portare i carabinieri ad individuare il responsabile di un odioso e doloroso atto vandalico. A quanto pare sembra si tratti del gesto di un singolo.

25 maggio 2018 0

Sventrava distribuitori automatici, individuato e arrestato 28enne di Frosinone

Di admin

FROSINONE – Era il terrore dei gestori di distributori self service a Frosinone. Con picconi e asce li sventrava per fare man bassa del contenuto. Un’intensa ed articolata attività d’ indagine dei poliziotti  della Squadra Volante della Questura, supportata anche da riscontri tecnici, ha permesso di assicurare alla giustizia un 28enne dell’hinterland frusinate.

Il suo obiettivo era asportare i soldi, danneggiando,  anche con piccone, l’accettatore di monete: “visitati” autolavaggi, lavanderie, distributori di bevande e snack.

Scarpe da ginnastica e smanicato con cappuccio è l’ abito da “lavoro” per mettere a segno i suoi colpi – circa 15 – , utilizzando per gli spostamenti una CLIO oppure una bicicletta.

Dal mese di dicembre dello scorso anno che gli agenti delle Volanti sono sulle sue tracce:  ieri l’epilogo con l’esecuzione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare personale  emessa  dal GIP dr.ssa Ida Logoluso del  Tribunale di Frosinone nei confronti dell’uomo.

Dopo la notifica, è stato associato alla casa Circondariale di Frosinone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

25 maggio 2018 0

Registro tumori: Di Mambro “Non comprendo gli ostacoli per lo sviluppo del registro della provincia di Frosinone”

Di redazionecassino1

CASSINO – “Non riesco a comprendere quali siano gli ostacoli che impediscano alla Asl di Frosinone di mettere a regime l’istituzione del Registro dei Tumori. Dico questo perché tutto l’iter relativo a questo strumento è stato svolto ad tutte le altre aziende sanitarie della Regione Lazio. Onde per cui o ci deve essere qualche intoppo di natura burocratica o, spero di sbagliarmi, una manovra ostruzionistica da parte della dirigenza della Asl di Frosinone”. Lo ha dichiarato il consigliere comunale con delega allo Sport, Carmine Di Mambro.

“Nella fattispecie, per quanto mi riguarda, ancora non riesco a capire perché si continui a spostare il personale dell’unità funzionale che serve per lo sviluppo del registro dei tumori. In sostanza i tre medici e tre infermieri che dovrebbero lavorare a questo importante strumento vengono, invece, utilizzati per svolgere altre mansioni. L’unità funzionale, quindi, è stata istituita ma non gli si da modo di funzionare. Un atteggiamento inconcepibile, si continua a giocare sulla pelle delle persone che continuano, a loro volta, ad ammalarsi e a morire.

Dopo la grande battaglia per far approvare la legge regionale che di fatto ha istituito il registro dei tumori, questo atteggiamento della Asl risulta essere una grande beffa. Le vite delle persone non devono essere ostaggio della burocrazia o del menefreghismo di alcuni dirigenti delle Aziende Sanitarie Locali.

L’incidenza tumorale sul nostro territorio è altissima: è la prima causa di morte della provincia di Frosinone. Dati su cui però la nostra Asl non è d’accordo ed è forse questo il motivo che li spinge a fare le cose, consentitemi, con una calma molto sospetta. Ma d’altra parte quando vengono inserite figure professionali che non appartengono al territorio in posizioni apicali, come ad esempio il Commissario straordinario, Luigi Macchitella, è palese che non si conoscano le reali problematiche e le vere esigenze dei cittadini di una determina zona. Tra mi chiedo anche perché si continui ancora ad insistere sul commissariamento. La Regione Lazio dovrebbe compiere un gesto di responsabilità nei confronti dei cittadini della provincia nominando, nel minor tempo possibile, un nuovo direttore generale. Un professionista del territorio in grado di capire le priorità da mettere in campo per efficientare il servizio sanitario.

Dopo aver faticato e molto per l’istituzione del registro tumori, ad oggi ci troviamo di fronte ad un vero paradosso: è come se ci avessero regalato un automobile nuova di zecca senza motorino per l’accensione.

Avere a pieno regime uno strumento come il registro tumori consentirà di capire l’incidenza di una neoplasia in un determinato territorio, ma anche le possibili cause e quindi avere la possibilità di mettere in campo azioni di prevenzione e indirizzare al meglio i programmi di screening verso alcune forme oncologiche che possono risultare prevalenti. Inoltre, possono essere individuate le zone a rischio per l’ambiente e la salute dei cittadini a causa della presenza di fattori ambientali inquinanti.

E’ palese che lo stato di cose sulla definizione del registro tumori in questa provincia è disarmante. Personalmente mi sento preso in giro come del resto tutti i cittadini di questo territorio”.

 

25 maggio 2018 0

Morsi di gelosia durante la movida a Cassino, 22enne “azzanna” al volto la fidanzata

Di admin

CASSINO – Una violenza fatta non di calci, neanche di pugni, ma di morsi quella usata da un 22enne di Cassino per mantenere soggiogata la fidanzata di 19 anni. Un violenza, però, alimentata dall’utilizzo di alcool che trasformava il giovane da ragazzo per bene, a qualcosa più simile ad una bestia. L’ultima prov l’ha data sabato sera in piazza Labriola tra locali, musica, tanti giovani e purtroppo anche tanto alcol.

La coppia si è incontrata con altri amici; poi, tra un bicchiere ed un altro di alcolici e superalcolici, si è versa di vista tra la folla della movida.

Il ragazzo inebriato e poco lucido non la trova, la contatta al cellulare, la raggiunge e, preso dalla gelosia e dall’ira furente, le si avventa contro e le morde la guancia.

La giovane grida, ma la musica ad alto volume purtroppo attutisce le sue richieste di aiuto. Riesce a fuggire, e trova riparo nella sua auto, ma lui dopo poco la raggiunge e si fa consegnare il telefonino; lo restituirà solo dopo un’ora, ma rotto e piegato in due.

Non era la prima volta che il giovane mordeva la sua fidanzata e non era la prima volta che eccedeva con l’alcol;  minacce  di morte  nei confronti della famiglia della vittima di cui aveva aggredito anche il fratello.

La ragazza si è fatta forza e ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto al Commissariato di Cassino. Gli uomini del primo dirigente Carlo Bianchi, grazie alla determinazione della vittima che non si è nascosta dietro il muro del silenzio  ma ha denunciato le violenze subite, hanno potuto denunciare l’aggressore alla competente Autorità Giudiziaria.

25 maggio 2018 0

Salumi mal conservati a Latina, il Nas ne sequestra 700 chili

Di admin

LATINA – I Carabinieri del N.A.S. di Latina comandati dal capitano Egidio Felice, hanno sequestrato oltre 700 Kg di insaccati di vario genere (salami, spalle cotte, prosciutti cotti e crudi di parma, mortadelle e bresaole) rinvenuti nel corso di  un’approfondita ispezione condotta in un centro di sezionamento carni e preparazioni gastronomiche a base di carni, posto nel territorio comunale di Latina.

I militari dell’Arma hanno trovato gli alimenti, destinati quali ingredienti nella preparazione delle pietanze gastronomiche pronte da cuocere, conservati in una cella frigorifera che da qualche giorno risultava essere non funzionante per guasto agli impianti refrigeranti. In sostanza i salumi erano tenuti ad una temperatura notevolmente superiore a quella imposta per la corretta conservazione, finalizzata ad evitare la proliferazione della flora batterica ed il potenziale pericolo per la salute pubblica, e per questo sono stati sottoposti a sequestro in attesa di essere destinati alla distruzione. Il controllo all’attività produttiva ha evidenziato inoltre gravi carenze strutturali ed igienico-sanitarie dei laboratori di gastronomia e di lavorazione e sezionamento carni che comportava (da parte del personale medico veterinario ispettivo dell’Asl Latina, fatto intervenire sul posto) l’emanazione di un provvedimento di sospensione immediata di tutta l’attività produttiva, fino all’eliminazione degli inconvenienti igienici rilevati.

Il valore della struttura chiusa ammonta ad 450 mila euro circa mentre il valore degli alimenti sequestrati mal conservati ammonta ad oltre 10 mila euro. Inoltre per gli illeciti rilevati il responsabile dell’attività sarà altresì sanzionato con oltre 3 mila euro di contravvenzioni.

25 maggio 2018 0

La puntura di Ultimo … a chi ha permesso tutto questo

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Un nigeriano richiedente asilo semina il panico all’ufficio postale di Frosinone, aggredisce un impiegato e manda all’ ospedale un carabiniere. Leggi

Ci sono voluti altri carabinieri per fermarlo, alcuni poi rimasti ugualmente contusi.

Quanto vale un carabiniere ferito? Poche ore di carcere. Il giorno dopo il nigeriano è stato scarcerato. Magari la prossima volta ci scapperà il morto. Magari un giorno la smetteranno di esporre la popolazione alla mercé di chi non ha niente da perdere”.

Ultimo