Giorno: 1 giugno 2018

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Il Giudice del Lavoro rigetta i ricorsi di tre ex collaboratrici a contratto dell’Ateneo di Cassino

Di redazionecassino1
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CASSINO – Tre ex collaboratrici a contratto dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale hanno fatto ricorso al Giudice del lavoro di Cassino, in tre distinte cause contro l’Ateneo, lamentando la violazione della normativa sui contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Le tre donne chiedevano al Giudice del Lavoro di accertare la sussistenza, fra le parti, di un rapporto di lavoro subordinato rivendicando differenze retributive per oltre 100mila euro, oltre al riconoscimento del trattamento contributivo e previdenziale maturato nel corso del rapporto di lavoro e il risarcimento dei danni per lesione della professionalità, immagine e perdita di chance.

Gli avvocati Sandro Salera e Paola Alfei, difensori dell’Ateneo di Cassino hanno dimostrato l’infondatezza delle pretese delle ex collaboratrici, sostenendo in parte la tesi della inammissibilità delle avverse domande per violazione del principio “ne bis in idem”, trattandosi di domande già promosse in precedenti giudizi che avevano già visto vincitore lo stesso Ateneo difeso dall’avv. Salera.

Per la restante parte delle domande è stata dimostrata da difensori, avvocati Salera e Alfei, la assoluta infondatezza, dal momento che i rapporti intercorsi fra le parti, nel corso degli anni, si sono sempre svolti nel pieno rispetto della normativa vigente e, che le prestazioni delle lavoratrici, erano correttamente esigibili dall’Università.

Il Giudice accogliendo integralmente le difese degli avvocati Salera e Alfei, ha rigettato tutte le domande delle ricorrenti condannandole, altresì, al pagamento delle spese processuali.

1 giugno 2018 1

Vittime delle Marocchinate, Ciotti denuncia i francesi per le nefandezze dei Gourmier

Di admin

FROSINONE – Qualcuno si chiederà perché denunciare quei terribili fatti dopo 74 anni, ma la domanda andrebbe posta in maniera diversa e cioè: perchè nessuno lo ha fatto prima?

La vicenda è quella dei terribili fatti avvenuti sul finire della seconda guerra mondiale quando le truppe francesi tra le cui file combattevano i Gourmier, soldati magrebini, dopo aver sfondato la linea Gustav e la resistenza tedesca, si diedero a indicibili violenze sulle popolazioni locali, colpevoli di vivere lungo la linea difensiva tedesca ma che nulla avevano a che fare con la guerra. Stupri di bambini, donne e uomini, furti, ma soprattutto omicidi.

Una conta che vide migliaia di vittime molte delle quali non vennero neanche censite per la vergogna. Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione vittime delle Marocchinate, da tempo si batte per portare alla ribalta il fango di una pagina di storia scritta dai vincitori spesso a caratteri minuscoli. Questa mattina, assistito dall’avvocato Luciano Randazzo, Ciotti ha presentato una denuncia presso le procure di Frosinone e Latina, nei cui territori i fatti avvennero, la Procura Militare di Roma e notiziando dell’iniziativa giudiziaria il comando generale dell’Arma dei carabinieri e l’ambasciata francese a Roma.

Una denuncia che prende spunto non solo dalle nefandezze generalizzate avvenute nei territorio di Esperia, Campodimele, Priverno, Ausonia, Fondi, Itri, Pontecorvo, Coreno e altri comuni dei Lepini, ma in particolare dell’omicidio di Anastasio Gigli, avo di Ciotti, avvenuto a Priverno l’11 giugno 1944. Il ragazzo, di appena 14 anni, si imbattè in un gruppo di Gourmier che lo attinsero all’addome con una coltellata perchè non riuscirono a piegarlo alle loro turpi intenzioni. Il giovane morì di lì a poco come tanti altri, donne e bambini che, invece, subirono l’onta di inaudite violenze, uccisi se non per mano dei loro aguzzini, a causa delle infezioni che quelle violenze provocarono loro in seguito. Su questi fatti sono state chiamate ad indagare le procure interessate. Ermanno Amedei

1 giugno 2018 0

Scuola elementare San Silvestro; piccoli “mastri burattinai” insegnano ai grandi il valore delle cose semplici

Di redazionecassino1

CASSINO – Il gran caldo non ferma la ‘Passione’ di bimbi e maestre che nel cortile assolato della scuola elementare hanno portato in scena lo spettacolo di fine anno. Vincono i bambini, i 35 alunni delle classi prime del plesso San Silvestro di Cassino si sono definitivamente lasciati alle spalle il debutto alle elementari  con uno spettacolo in cui si sono inventati mastri burattinai per insegnare ai più grandi il significato delle cose più semplici. A come amicizia, B come bacio, C come carezza, D come Dono, E è l’emozione di un lavoro con passione. Quella che ha vinto nello spettacolo della 1 A e della 1 B, coordinato dalle insegnanti Annamaria Sidonio, Olga Mauro, Valentina Cunto, Barbara Gradini, Annamaria Verrecchia, Isabella Delicato, Rossana Evangelista che sono riuscite a superare i consueti ostacoli dettati da un sistema scolastico lacunoso che avrebbe bisogno di strutture più accoglienti e adeguate agli sforzi, massimi, profusi tra le aule durante l’anno da insegnanti, tirocinanti e bambini.

E la preside Vincenza Simeone ha sottolineato proprio come negli ultimi 20 anni il plesso che dirige, facente parte del III Istituto Comprensivo cassinate, abbia fatto passo da gigante, spogliandosi innanzitutto di quella veste periferica cui è stato relegato per troppo tempo. Scuola d’eccellenza, oggi il plesso può contare su una lunga serie di ammodernamenti anche se tante ancora sarebbero le possibilità di crescita.

Una palestra, uno spazio adeguato dove bimbi e ragazzi possano svolgere attività sportive e ludiche, realtà che al momento mancano presso l’istituto. Un cortile, ovviamente freddo d’inverno e assolato nei mesi primaverili: questa l’unica realtà su cui studenti e insegnanti possono contare per svolgere quelle attività che vanno al di là della consueta didattica tra i banchi.

Ma la passione, quella che ha caratterizzato la manifestazione di fine anno, ha vinto, anche sugli ostacoli contingenti. Il sole, bollente di questi giorni, non ha scalfito il lavoro dei bambini, delle maestre e l’entusiasmo dei tanti che hanno partecipato alla festa . Perché lo spettacolo si è concluso con un grande balletto finale che ha coinvolto nonni, genitori, zii, fratelli e sorelle, ‘rapiti’ dall’entusiasmo e dalla passione degli alunni più piccoli dell’elementare San Silvestro.

E già si pensa al prossimo anno. Non si esclude una collaborazione con Exodus. L’importante realtà cassinate si è dichiarata disponibile ad aprire le sue porte agli studenti della scuola San Silvestro per ospitarli nelle manifestazioni che, per carenze strutturali, non trovano adeguati spazi nel plesso di Cassino. Ma c’è ancora un anno di tempo per stringere ancor di più i rapporti con la comunità di recupero dove i bambini sono spesso ospiti a contatto con la natura e gli animali, improvvisandosi apicoltori, allevatori, giardinieri e cuochi, sotto l’occhio vigile di insegnanti e operatori della comunità.

1 giugno 2018 0

La puntura di Ultimo… alla vecchia politica

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, nasce un governo senza né destra né sinistra. Un cambiamento epocale su cui la maggioranza delle persone di questo Paese pone speranze smisurate. Da oggi si volta pagina. Una Nazione distrutta aspetta di essere rimessa in piedi. Onore a chi ci proverà con onestà e rettitudine. Chi invece ha creato il disastro, abbia il buon senso e la decenza di tacere per sempre e farsi da parte”.

Ultimo