Giorno: 6 giugno 2018

6 giugno 2018 0

Giallo a Cassino, ex detenuto sorvegliato speciale trovato morto in casa

Di admin
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CASSINO – Lo hanno trovato morto in casa ed è mistero a cassino per la sorte Toccata a Carmine G., 50enne originario di Casalvieri ma domiciliato in un alloggio a Cassino in via Raccordo Ausonia.

L’uomo era da poco uscito dal carcere ed era soggetto a sorveglianza speciale. Oggi pomeriggio alle 17 circa, il suo corpo è stato ritrovato esanime nel bagno di casa.

Aveva alcune ferite ma che non necessariamente indicherebbero una aggressione. Infatti i traumi potevano essergli stati causati anche dalla caduta dopo un malore.

Intanto gli agenti del commissariato di polizia di Cassino, diretto dal primo dirigente Carlo Bianchi, stanno procedendo alle indagini senza escludere nessuna pista. Solamente l’autopsia potrà svelare la causa del decesso.

Ermanno Amedei

6 giugno 2018 0

Lavori di manutenzione al Teatro Romano e alla bretella su via Casilina sud

Di redazionecassino1

CASSINO – Gli operai del settore manutenzione stanno provvedendo, in questi giorni, a svolgere dei lavori di manutenzione presso il Teatro Romano. Interventi che termineranno entro questa settimana con la riqualificazione del palco per le esigenze legate agli eventi che si tengono annualmente nell’antico edificio.

“Si tratta di interventi già in programma da qualche tempo e che a causa delle molte emergenze erano stati procrastinati – ha spiegato il consigliere comunale con delega al decoro Urbano, Angelo Panaccione – Purtroppo la condizione finanziaria del comune, che tutti ben conoscono, non ci permette molta libertà di manovra. Anche perché oltre alla pianificazione quotidiana c’è da far fronte alle continue segnalazioni che i cittadini ci sottopongono e che comunque devono essere monitorate e risolte entro breve tempo.

Gli operari del settore manutenzione hanno provveduto, quindi, negli ultimi due giorni ad alcuni interventi di pulizia del Teatro Romano e già nella giornata di domani inizieranno i lavori per la sostituzione del piano in legno del palco. Un’azione necessaria viste le condizioni in cui versava fino a poco tempo fa la struttura, soggetta, comunque, alle intemperie della stagione invernale.

Inoltre, già da domani partirà la manutenzione del verde in altre zone della città e in particolar modo la bretella che collega la superstrada a via Casilina Sud. L’arteria sarà interdetta al traffico proprio per facilitare gli interventi previsti.

Siamo pienamente coscienti che la qualificazione estetica e funzionale dell’habitat cittadino quale bene primario della comunità locale, deve essere adeguata a livelli qualitativi che garantiscono in primis la massima fruibilità degli spazi da parte della popolazione. E’ questo che quotidianamente cerchiamo di fare, di concerto anche con gli uffici della manutenzione, ed è su questo percorso che vogliamo proseguire per il bene della nostra comunità. Anche se molto spesso a causa delle condizioni economiche dell’ente si devono valutare gli interventi da fare di volta in volta”.

 

6 giugno 2018 0

Buone notizie per la qualità dell’aria a Cassino

Di redazionecassino1

CASSINO – Ci sono buone notizie per quanto riguarda la qualità dell’aria nel Comune di Cassino. Dagli ultimi rilevamenti dell’Arpa infatti per quanto concerne le pm 10 la nostra città ha avuto episodi di sforamento soltanto per dieci giorni. Di cui 8 nel mese di Gennaio e 2 nel mese di Febbraio. Questo è un dato molto positivo perché è il migliore registrato dal 2006.

In un anno la normativa vigente consente 35 giorni di sforamento. E come sappiamo il nostro comune dopo un decennio, nel 2017, l’anno scorso, non è andato al di là di questa soglia.

Per quanto riguarda le Pm2,5 la media del periodo è pari a 14 µg/m3 mentre nell’ultimo settimana i valori riscontrati sono stati pari ai 4 – 6 µg/m3. Ricordo che la media annuale per quanto riguarda il particolato non deve superare i 25 µg/m3. Le Pm 10 nell’ultima settimana, invece, hanno fatto registrare un valore medio intorno ai 14 µg/m3.

Confrontando i dati in questi ultimi anni si evince che il periodo critico per quanto riguarda le polveri sottili è riconducibile ai mesi di dicembre e gennaio. Ovvero i mesi più freddi dell’inverno. Ciò indica che il traffico, per quanto concerne l’inquinamento atmosferico, almeno nella nostra città, incide per una percentuale di gran lunga inferiore rispetto a quella relativa agli impianti di riscaldamento degli edifici.

Il comune di Cassino rende noto che rispetto a questa criticità sta cercando, attraverso anche il progetto “Capoclasse energetico”, premiato tra i 100 progetti più innovativi della Pubblica Amministrazione, di fare una grande opera di sensibilizzazione sui cittadini e soprattutto sulle nuove generazioni. Nell’atto pratico, inoltre è stata abbassata di due gradi la temperatura agli impianti di riscaldamento degli edifici gestiti dal Comune di Cassino. E’ palese che se la maggioranza dei cittadini si applicasse a fare altrettanto sicuramente avremmo degli importanti benefici a livello ambientale per la nostra città. In più nell’ultimo periodo sono stati piantumati circa trecento alberi di cui un centinaio in grado di fornire un aiuto importante per la lotta all’inquinamento.

 

6 giugno 2018 0

Tragico incidente stradale sull’A1 ad Anagni, muoiono due operai

Di admin

ANAGNI – Tragico tamponamento, oggi pomeriggio poco dopo le 15, sul tratto di A1 tra i caselli di Colleferro e Anagni in direzione sud.

Sono due le vittime, due operai che viaggiavano a bordo di un furgone che, per cause ancora in fase di accertamento, sono morte quando il loro veicolo si è schiantato con la parte posteriore di un autoarticolato.

Sul posto sono accorsi agenti della polizia stradale della sottosezione di Frosinone comandati dal sostituto commissario Fabrizio Di Giovanni, i vigili del fuoco di Frosinone e operatori del 118.

Il traffico è stato solamente rallentato dato che l’incidente è avvenuto sulla prima corsia; le altre due sono rimaste libere.

Ermanno Amedei

6 giugno 2018 0

Corvino si costituisce a Frosinone, O’Calabriciello appartiene al clan Schiavone

Di admin

FROSINONE – Si è costituito a Frosinone O’Calabriciello, che deve scontare sei anni e quattro mesi di carcere.

In realtà si chiama Nicola Corvino, 55 anni originario e residente a Casal di Principe, ed è stato colpito da una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere, emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli in data 1° giugno per associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere, estorsione, usura, ricettazione, riciclaggio, porto e detenzione abusiva di armi, ecc.

La pena che deve espiare è relativa a fatti accertati a Napoli nel 2009. L’uomo, pluripregiudicato per analoghi reati, già sottoposto ad obbligo di firma, appartiene al clan “Schiavone” operante in quel centro e soprannominato “O’ Calabriciello”. Questa mattina ha bussato al portone della comando provinciale dei carabinieri e si è costituito. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Frosinone.

6 giugno 2018 0

I sella allo scooter con la marijuana nel portaoggetti, un giovane segnalato e uno denunciato

Di admin

PIEDIMONTE SAN GERMANO – I carabinieri di Piedimonte San Germano, hanno controllato uno scooter guidato da un 20enne, già censito per porto abusivo di armi e danneggiamento, unitamente ad un 21enne, già censito per lesioni personali, minacce, atti persecutori e furto, nonché destinatario di avviso orale, entrambi residenti nell’hinterland cassinate.

All’interno del vano porta oggetti del motociclo, risultato di proprietà del genitore del 20enne, sono stati trovati 1,5 grammi di marijuana di cui il giovane dichiarava farne uso personale. Le successive perquisizioni estese alle rispettive abitazione, nonché all’autovettura in uso al 21enne, ha permesso di rinvenire, proprio all’interno dell’auto, occultata nel vano porta oggetti della portiera, ulteriore 14 grammi di marijuana suddivisa in piccole dosi pronte per lo spaccio.

A conclusione delle attività di polizia, lo stupefacente è stato sequestrato, mentre il 20enne è stato segnalato alla Prefettura di Frosinone quale assuntore ed il 21enne deferito in stato di libertà per detenzione di sostanza stupefacente ai fine di spaccio.

6 giugno 2018 0

Va dal medico e spara al muro uccidendo 68enne nella sala d’aspetto, arrestata guardia giurata

Di admin

ROMA – Ucciso nella sala d’attesa del medico da un colpo di pistola sparato accidentalmente. E’ tragicamente senza senso la vicenda che è costata la vita, ieri pomeriggio poco dopo le 18, a Gaetano Randazzo, 68enne originario di Palermo ma da anni residente a Roma.

L’uomo era nella sala d’attesa del suo medico curante in via Palmiro Togliatti 1640 in attesa del suo turno. Aveva bisogno di una prescrizione medica. Prima di lui era entrato un 39enne romano, guardia giurata, che aveva bisogno di un certificato medico per rinnovare il porto d’armi. Nella dinamica ricostruita dagli inquirenti, pare che il medico, incuriosito dalla pistola del 39enne, una Glock, gli abbia chiesto di poterla vedere.

La guardia, nell’estrarla e maneggiarla, ha fatto partire un colpo che si è conficcato nel mura. I due avranno pensato di aver corso un grosso rischio, ma che per fortuna nessuno era rimasto ferito, salvo poi ricredersi quando dalla sala d’aspetto sono arrivate le urla dei presenti. Quel proiettile aveva trapassato il muro in cartongesso conficcandosi sotto la scapola sinistra di Randazzo, centrandogli il cuore e uccidendolo in pochi secondi.

L’uomo era seduto spalle al muro. Sul posto sono accorsi i carabinieri che hanno ricostruito l’accaduto arrestando la guardia giurata per omicidio colposo e portandolo nel carcere di Regina Coeli.

Ermanno Amedei

6 giugno 2018 0

Deposito per il commercio di prodotti agricoli senz autorizzazione, sanzionato il titolare

Di admin

ARPINO – I Carabinieri del N.A.S. di Latina hanno effettuato un controllo presso una rivendita di prodotti per l’agricoltura ad Arpino e i risultati hanno determinato l’emissione di un’ordinanza di chiusura e di divieto di commercializzazione di fitosanitari da parte dell’ASL di Frosinone.

Il titolare, infatti, aveva il deposito e la vendita dei suddetti prodotti destinati alla cura delle colture edibili, senza la prescritta autorizzazione sanitaria ed in locali sprovvisti dei dispositivi di sicurezza attivi e passivi atti ad evitare danni all’ambiente ed agli operatori commerciali.

Il valore della struttura chiusa ammonta a circa 100mila euro. Per tale mancanza il titolare sarà sanzionato per oltre 4000 euro.

6 giugno 2018 0

Famiglia di usurai arrestata a Velletri, ecco (VIDEO) dove nascondevano i soldi

Di admin

VELLETRI – Padre, figlio, figlia, nuora e cognato, oltre ad una sesta persona estranea al nucleo familiare, avevano messo su a Velletri una vera e propria agenzia di servizi finanziari illegale; in poche parole, secondo le indagini svolte dai carabinieri della compagnia veliterna, erano usurai dato prestavano soldi applicando tassi di interesse del 20% su base mensile. Questa mattina i sei sono stati arrestati dai carabinieri che hanno eseguito i provvedimenti restrittivi degli arresti domiciliari emessi del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri.

I provvedimenti arrivano a seguito di una complessa attività di indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Velletri, iniziata nel mese di giugno 2017, che ha permesso di disarticolare il sodalizio criminale operante nell’area dei Castelli Romani, ove piccoli imprenditori, commercianti e liberi professionisti per sopravvivere alle proprie difficoltà economiche, nell’impossibilità di accedere al sistema creditizio “regolare”, ricorrevano a prestiti usurari.

Gli esiti investigativi hanno permesso di accertare: l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’esercizio arbitrario dell’attività finanziaria, in quanto ciascuno dei 6 associati con compiti diversi e ruoli ben definiti, provvedeva a determinare le condizioni dei prestiti, fissare i tassi d’interesse, concordare i piani di rientro, procacciare nuovi “clienti”, recuperare materialmente le somme dalle vittime, detenere la contabilità ed il denaro contante riscosso;

l’utilizzo di una terminologia telefonica cripitica ed in codice, evidenziando capacità delinquenziale;

l’erogazione di somme di denaro gravate da elevati tassi d’interesse, anche pari al 20% su base mensile;

richieste alle vittime di pagamenti degli interessi fino a 1.000,00 euro settimanali;

forme di pagamento in compensazione ai versamenti in denaro; quando alcune vittime non potendo versare le intere somme, provvedevano in qualità di artigiani a riparazioni di autovetture in maniera “gratuita” a favore degli indagati;

forme di condizionamento delle vittime affinchè non dichierassero agli investigatori i reali termini dei prestiti e dei piani di rientro;

un volume d’affari di circa mezzo milione di euro, somma complessivamente versata a titolo d’interesse su prestiti ricevuti dal 2012 al 2017 dalle 22 vittime accertate;

la disponibilità di capitale contante pari a 198.150,00 € sequestrato (già nel mese di ottobre 2017) presso le abitazioni degli indagati, nonché di 276.707,56 € (sequestrati preventivamente nel mese di novembre 2017 su disposizione della Procura di Velletri) depositati su 5 conti correnti, 4 polizze bancarie e 7 fondi di investimento intestati agli indagati ed oggetto di sequestro preventivoscaturito all’esito di complessi accertamenti patrimoniali (per complessivi 474.857,56 €); elementi questi incompatibili con le condizioni economiche degli stessi e con l’intento di un normale risparmiatore di tenere da parte somme di denaro.

Nelle quasi 400 pagine del provvedimento cautelare, costituito da 21 capi di imputazione, vengono contestate le aggravanti di aver commesso i reati in danno di soggetti in forte stato di bisogno e/o esercenti attività imprenditoriale, professionale o artigianale, inducendo talune delle vittime a fallimenti d’impresa o a vendere all’asta appartamenti di proprietà a seguito di pignoramento.

6 giugno 2018 0

Migranti, tramonta il trattato di Dublino. Chi si accollerà l’onere del problema?

Di admin

IL MONDO SPALLE AL MURO – “Tramonta definitivamente il Trattato di Dublino ed il tentativo di modificarlo. Ormai sono sempre di più i paesi che non accettano la politica di accoglienza e ridistribuzione obbligatoria dei migranti in tutti gli Stati della UE.

La modifica proposta dalla presidenza di turno Bulgara e caldeggiata dalla Francia non passerà e tra qualche settimana, quando sarà l’Austria ad assumere la presidenza di turno, il trattato sarà definitivamente messo da parte.

Anche la Germania si è convinta in extremis. Meglio tardi che mai. È finita la stagione dello scaricabarile. Chi dovrà ora accollarsi l’onere del problema? Chi è stato colpevolmente assente fino ad oggi. Guarda caso, poche ore fa, l’Assemblea generale dell’Onu ha eletto l’ecuadoregna Maria Fernanda Espinosa Garces come il suo prossimo presidente. È un segnale?”

Max Latempa