Giorno: 13 giugno 2018

13 giugno 2018 0

Scappa al controllo della polizia e nasce inseguimento a Frosinone: arrestato

Di admin
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FROSINONE – Erano da poco trascorse le 3 quando una volante della polizia di stato nel monitorare la parte alta della città teatro negli ultimi tempi di sporadici episodi di micro criminalità ha notato un veicolo che alla vista della “Pantera” si è data alla fuga.

Ne è nato un lungo inseguimento per le vie della parte alta della città, laddove l’indomabile automobilista ha tentato in ogni modo di seminare la volante con una guida spregiudicata.

L’abilità e la professionalità degli operatori ha permesso di frenare la folle corsa del malvivente che nella circostanza ha speronato l’auto di servizio.

Si tratta di un 26enne del capoluogo con svariati precedenti di polizia.

Convalidato  l’arresto, disposti i domiciliari per lo stesso.

13 giugno 2018 0

Undici milioni di dollari per Agostina Segatori, venduta a New York “La Ciociara” di Manet

Di admin

CIOCIARIA – Loreta, Rosa e Carmelina per Matisse, Agostina per Corot, per Van Gogh e per Manet, le sorelle Apruzzese e Cesidio e Celestino per Rodin, la ciociara cubista per Picasso, Carmela Bevilacqua/Bertagna per Sargent, l’altra Carmela per Whistler, Michelangelo per Cézanne,  e ancora centinaia di altri, sono notoriamente immagini e nomi ormai eterni nella storia dell’arte: vere e proprie icone dell’arte e della storia, come quelle riferite a certa iconografia sacra. E tutte ciociare e ciociari, quasi sempre nei loro sfavillanti costumi o nella loro altrettanto sfavillante nudità. E diventa perciò comprensibile che ogni qualvolta appare nelle aste internazionali un’opera d’arte con questa iconografia di norma è c’è il compratore. Il tema è largamente affrontato in “MODELLE E  MODELLI CIOCIARI  A ROMA, PARIGI E LONDRA 1800-1900”.

Abbiamo già scritto di un quadro raffigurante una splendida ciociara in vendita a New York recentemente presso la Casa d’aste Christie: eccezionale il fatto che  il compratore ne ha sborsati undici di milioni di dollari, più che raddoppiando la stima massima, perché pugnace è stata la concorrenza a suon di soldi per entrare in possesso del dipinto.

Tale aggiudicazione per un ritratto, per di più di una umile ciociara in costume, è strepitosa e veramente eccezionale, anche con riferimento alle altre opere analoghe dell’artista cioè ritratti o busti e del genere, che difficilmente raggiungono la quinta o sesta parte di quanto invece sborsato per la ciociara in oggetto. La ragione dunque di tale successo inaspettato e imprevedibile? Quasi quadruplicata la stima bassa, più che raddoppiata quella massima, sono risultati non comuni, per un ritratto, anche di un grande maestro: si aggiunga che la ritrattata è una solenne sconosciuta, una donna del popolo, una modella, per di più nella sua modesta vestitura. E allora? A parte ovviamente l’autorevolezza dell’artista e la qualità dell’opera, quanto ha reso il quadro L’Italienne così appetibile e oggetto di interesse a suon di soldi sono stati, a mio avviso, due elementi decisivi: il  richiamo esotico e la grazia della donna da una parte e in misura preponderante e determinante  il costume ciociaro indossato, dall’altra! In effetti  per ogni cultore d’arte il costume ciociaro è invero il soggetto umano più conosciuto e più significante nell’arte occidentale, presente in quasi ogni museo e galleria del pianeta, presente sistematicamente in ogni vendita pubblica di opere dell’Ottocento, continuamente ripetuto e visto nei libri d’arte poiché dipinto o scolpito da quasi tutti i pittori e scultori, grandi e piccoli, in un arco di tempo di almeno centocinquantanni: è  una iconografia imprescindibile, dunque una garanzia consolidata e un marchio di successo. Questa dunque la sola chiave della palese nonché dispendiosa appetibilità commerciale del dipinto. L’autore dell’opera fu Edouard Manet del quale si conosce la grandezza e il significato. L’artista era versato per le scene e contesti sociali cioè per spicchi di esistenza umana con più personaggi ed elementi, molto meno per la ritrattistica: e nel caso di questo dipinto, unico nella sua opera, anche lui fu colpito dal fascino esotico della ciociara: si trovava, lui ancora in procinto di affilare le proprie armi pittoriche, nello studio del vecchio ed amato Corot, intorno al 1860, ormai il simbolo e maestro più riverito e stimato dell’epoca. La storia racconta che gli ultimi quindici anni all’incirca della sua esistenza, Corot li dedicasse principalmente alla figura femminile: uno scherzo e passatempo in quanto, come ben si sa, il suo mondo erano stati la veduta e il paesaggio portati al massimo della espressività e della personalità e il risultato di tale ‘passatempo’ furono, calcolano gli studiosi, almeno trecento dipinti, quasi tutti accumulati nello studio. Di conseguenza il suo atelier  era quotidianamente frequentato da modelle ingaggiate nei cosiddetti ‘mercati delle modelle’ di Montmartre, di Montparnasse e del Quartiere Latino dove queste ragazze, in massima parte italiane/ciociare, si riunivano in certi giorni della settimana. Manet, immaginiamo, entrò nello studio di Corot nel giorno in cui egli aveva davanti la modella Agostina che stava ritraendo con indosso il costume ciociaro. Agostina Segatori, così si chiamava, originaria dei Monti Simbruini, aveva venti anni e grazie non solo al suo fascino fisico quanto alla sua espressività e sensibilità, era già entrata nel novero delle modelle di successo. Il dipinto per il quale stava posando davanti a Corot era quello dal titolo ‘Italienne. La  Morieri’ che si trova nella Galleria Nazionale di Washington e attualmente a Parigi  in una esposizione sulle  modelle di Corot. Il giovane Manet fu colpito dalla scena e sicuramente dalla bella ciociara sfolgorante nel suo costume. Certo è che realizzò un ritratto fragoroso e sfavillante di Agostina e la vestitura è la medesima di quella di Corot, salvo lievi differenze: medesimi orecchini, medesima tovaglia in testa, medesime spallette, medesimo cromatismo. Il dipinto, una volta passato di mano, ebbe il destino che sovente capita a certe opere: rimase presso la stessa famiglia americana per oltre un secolo e non fu mai mostrato o esposto.  In questi ultimi anni, subentrati altri eredi, ha fatto la sua apparizione in qualche  mostra pubblica e infine qualche settimana fa messo in vendita, con lo sbalorditivo risultato di cui sopra.

di Michele Santulli

13 giugno 2018 0

Se n’è andata Luciana Alpi, senza conoscere la verità sulla figlia Ilaria e su Miran

Di redazionecassino1

ROMA – Se n’è andata, a 85 anni, Luciana Riccardi Alpi. Una donna forte, combattiva alla ricerca della verità e dei motivi che le avevano portato via sua figlia Ilaria. Lo ha fatto sempre con tenacia, determinazione, sobrietà, prima con il marito Giorgio, poi da sola.

Ha lottato ancora non solo per conoscere la verità, ma anche contro quell’odiosa archiviazione che lei non avrebbe sopportato. Solo chi ha vissuto quel calvario di perdere una figlia, di perderla per mano di un assassino, che forse non si conoscerà mai. Di perderla e di dover lottare contro depistaggi, falsità, accuse ad innocenti in nome di chissà quali oscuri interessi. Un dolore grande per ogni genitore, quello di sopravvivere alla perdita di un figlio o figlia, ancor più duro se costretti a non conoscerne le cause ed i colpevoli, a dover convivere e lottare contro l’omertà. 

Diceva: «Hai una figlia, quindi si può solo immaginare che cosa significa vivere 24 anni senza quell’amore». Oppure: «Come fai a non pensare a tua figlia che muore, non subito, ma lentamente, in un tempo lontano, in un posto lontano». Non potevo, non posso”. Oggi la signora Luciana ci ha lasciati in modo silenzioso e discreto, purtroppo senza aver raggiunto il risultato per cui ha combattuto per ventiquattro anni.

Ovunque sia, addio signora Luciana Riccardi Alpi. Gli italiani onesti, quelli che amano la verità e la giustizia non la dimenticheranno.

F. Pensabene

Foto di archivio

 

13 giugno 2018 0

Sorpreso a spacciare droga, un arresto e una segnalazione ad Anagni

Di admin

ANAGNI – Un 24enne è stato arrestato ad Anagni, sorpreso a spacciare droga. Stamattina i carabinieri della compagnia di Anagni hanno arrestato B.K., 24enne di origini albanesi ma domiciliato nella Città dei Papi, nella flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Il giovane è stato sorpreso mentre cedeva sostanze stupefacenti ad un giovane del luogo, è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, nel corso delle quali sono stati trovati 10 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, un bilancino di precisione, materiali vari utilizzati per il confezionamento delle dosi nonché, la somma contante di 150 euro quale provento dell’attività illecita.

Contestualmente è stato segnalato alla Prefettura di Frosinone un 33enne del luogo, per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti poiché trovato in possesso di un grammo della stessa sostanza. Sia lo stupefacente che il materiale rinvenuto, sono stati sequestrati. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia in attesa del rito direttissimo.

13 giugno 2018 0

Incidente stradale a Cassino, 20enne si rifiuta di sottoporsi ad esami: denunciato

Di admin

CASSINO – Non si è voluto sottoporre agli esami per stabilire se era sotto gli effetti di alcool o droga, e a un 20enne di Cassino è stato denunciata.

é accaduto questa notte a Cassino dove, per cause in corso di accertamento, il 20nne già censito per stupefacenti, alla guida della propria autovettura è rimasto  coinvolto in un incidente stradale con altro mezzo, a seguito del quale, oltre ai due conducenti, sono rimasti coinvolti anche i tre passeggeri che viaggiavano a bordo del veicolo condotto dal 20enne, medicati dai sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale cassinate.

Nel corso degli accertamenti, il 20enne è stato denunciato in stato di libertà, perchè si è rifiutato di sottoporsi ad accertamenti atti a stabilire la sua eventuale condizione di guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti. Il documento di guida è stato ritirato.

13 giugno 2018 0

Getta la droga tra l’erba ma i carabinieri la ritrovano, denunciato 39enne

Di admin

CASSINO – Ha tentato di disfarsi di alcuni grammi di droga ma il suo gesto non è sfuggito ai carabinieri della compagnia di Cassino che lo hanno fermato per controllo.

Per questo, i militari comandati dal capitano Ivan Mastromanno, hanno denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, un 39nne di origini campane ma residente in Abruzzo, già censito per reati in materia di stupefacenti, minacce, furto e guida in stato di ebbrezza.

L’uomo, nel corso del controllo nei pressi dello svincolo autostradale A1, con un movimento fulmineo ha estratto dalle tasche dei pantaloni due involucri in plastica lanciandoli nel terreno erboso adiacente. A causa dell’alta e folta vegetazione, i militari sono riusciti a recuperare solo uno dei due involucri in plastica, che conteneva 3,617 grammi di marijuana, sottoposta a sequestro. La successiva perquisizione personale e veicolare ha dato esito negativo;

13 giugno 2018 0

La puntura di Ultimo… al presidente di Acea

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Stamattina i carabinieri, nell’ambito di un’inchiesta per corruzione riguardante il progetto per il nuovo stadio della Roma, hanno arrestato il Presidente di Acea. Sarà messo a pane ed… acqua”.

Ultimo

13 giugno 2018 0

Nuovo stadio della Roma, 9 arresti tra cui vice presidente regione e presidente Acea

Di admin

ROMA – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione ad una misura cautelare emessa dal G.I.P. di Roma nei confronti di 9 persone (per 6 indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 3 gli arresti domiciliari).

L’indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina, e ha messo a fuoco un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la Pubblica Amministrazione, nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della A.S. Roma calcio.

E’ un vero terremoto quello che ha scosso questa mattina la Capitale e il consiglio regionale del Lazio.

In manette sono finiti il vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio Adriano Palozzi (Fi), l’imprenditore Luca Parnasi e il presidente di Acea Luca Lanzalone.

Coinvolti anche l’ex assessore regionale Michele Civita del Pd,  indagato anche il capogruppo M5S al Campidoglio Paolo Ferrara tra i 27 indagati complessivi.

13 giugno 2018 0

Incidente stradale sulla Cassino-Sora a Broccostella, tre feriti di cui uno in gravi condizioni

Di admin

BROCCOSTELLA – Tre persona sono rimaste ferite, di cui una in modo grave, ieri sera in un incidente stradale avvenuto sulla Superstrada Cassino Sora all’imbocco di Broccostella.

Il sinistro ha visto coinvolta una Fiat Punto e una Astra finite entrambe sul ciglio della strada.

I vigili del fuoco del distaccamento di Sora hanno dovuto tagliare la cappotta della Punto per estrarre la donna 50enne che era alla guida rimasta incastrata e con fratture multiple alle gambe.

Feriti anche gli occupanti dell’Astra, due giovani stranieri che sono stati trasportati in ospedale. Sul posto gli agenti della polizia stradale di Sora per i rilievi del caso.

Ermanno Amedei