Giorno: 3 luglio 2018

3 luglio 2018 0

Class Action contro AcquaLatina S.p.A.; illegittime le somme richieste agli utenti dal 2006 al 2011

Di redazionecassino1
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ROMA – Importante successo del team di legali cassinati e pontini nella Class Action contro AcquaLatina S.p.A. come si legge in un comunicato stampa degli avvocati Massimo Clemente,Vincenzo Fontanarosa, Patrizia Menanno, Orazio Picano, Chiara Samperisi e Annamaria Zarrelli. Il tribunale di Roma con un’Ordinanza, emessa oggi, ha riconosciuto che le somme richieste dalla multinazionale relative ad acqua, fognatura e depurazione, oltre a quelle per il recupero dei costi sostenuti dal gestore nel periodo 2006-2011, erano illegittime perché richieste in violazione del principio di retroattività e che gli utenti possono chiederne il rimborso. Il tribunale ha, anche disposto le forme di pubblicità necessaria a raggiungere la totalità degli utenti di Acqualatina S.p.A. i quali tutti potranno aderire gratuitamente alla Class Action entro il termine perentorio del 28.2.2019, con una semplice domanda ed allegando le fatture per il periodo 2016 sino ad oggi e le relative attestazioni di pagamento. Un successo dell’azione del gruppo di legali che da tempo tutelano gli interessi dei cittadini di Latina. Il provvedimento emesso quest’oggi dal Tribunale di Roma ha un valore maggiore se si considera che la competenza dei giudici romani si estende oltre che al Lazio anche ad Abruzzo, Molise, Marche ed Umbria. Il provvedimento dei giudici romani inoltre, riconosce la prima azione di classe contro Acqualatina S.p.A. che, proposta direttamente dagli utenti, darà a tutti in breve tempo la possibilità di vedere affermato un principio non solo giuridico ma etico, di tutela di un diritto e di un bene primario. Ѐ evidente che se tutti i 285.000 utenti del capoluogo pontino esercitassero i loro diritti per la multinazionale sarebbe un colpo durissimo.

“Il Tribunale di Roma, con ordinanza depositata il 3.7.2018, ha dichiarato ammissibile la Class Action contro Acqualatina nella parte in cui gli attori hanno chiesto di accertare la non debenza delle somme richieste in bolletta a titolo di partite pregresse per acqua, fognatura e depurazione, per il recupero dei costi sostenuti dal gestore nel periodo 2006-2011, per illegittimità delle tariffe idriche in violazione del principio di irretroattività dell’atto amministrativo e di corrispettività e nella parte in cui si chiede di condannare il gestore alla restituzione delle somme indebitamente percepite nel rapporto con il singolo utente/consumatore.

Il tribunale ha quindi disposto le forme di pubblicità necessaria a raggiungere la totalità degli utenti di Acqualatina S.p.A. i quali tutti potranno aderire gratuitamente alla Class Action entro il termine perentorio del 28.2.1019, con una semplice domanda e allegando le fatture per il periodo 2016 sino ad oggi e le relative attestazioni di pagamento.

Sulle altre domande relative alla richiesta di risarcimento danni subiti per la crisi idrica del 2017, dovranno invece proporsi autonomi giudizi per una più puntuale quantificazione delle singole voci di danno; Infatti, nonostante il fattore scatenante sia lo stesso, le singole posizioni e i danni subiti da ciascuno sono talmente eterogenei da non poter essere oggetto di un vaglio unitario da parte del Tribunale di Roma e di un equo ristoro. Una riflessione sul punto pare doverosa e cioè che l’istituto della Class Action così come oggi è strutturato, appare inidoneo ad una tutela piena ed efficace delle singole posizioni per quanto omogenee siano, attesa la circostanza che, come nel nostro caso, la eccessiva diversità dei danni subiti da ciascuno non permette in questa sede di ottenere un ristoro satisfattivo per ciascuno. Tuttavia, è altrettanto vero che le promuovende azioni individuali permetteranno ad ogni utente danneggiato da Acqualatina di avere il massimo risarcimento sia dei danni patrimoniali che di quelli esistenziali subiti.

Nell’esprimere, quindi, enorme soddisfazione per il risultato ottenuto che vedrà Acqualatina costretta alla restituzione di ingenti somme e soprattutto perché questa non potrà più applicare in fattura i costi per “partite pregresse”, ricordiamo che solo qualche settimana fa Utilitalia (Federazione che riunisce tutti i gestori idrici, elettrici e del gas d’Italia) aveva tentato di intervenire – invano – nel presente giudizio esclusivamente per opporsi a tale domanda, a dimostrazione dell’enorme importanza economica che riveste tale aspetto dell’azione a livello nazionale.

Il Comitato Avvocati, quindi, avvierà, senza indugio, tutte le prescrizioni dell’Ordinanza al fine di raggiungere il più alto numero di utenti perché vedano riconosciuto il loro diritto al rimborso di somme che non avrebbero dovuto sborsare.

Al contempo, verranno, intraprese le singole azioni risarcitorie per il ristoro dei danni subiti a seguito della carenza d’acqua non più oggetto dell’odierno giudizio.

La decisione è di estrema importanza, sia perché resa dal Tribunale di Roma (competente per ben 5 Regioni), sia per essere la prima azione di classe contro Acqualatina S.p.A. che, proposta direttamente dagli utenti, darà a tutti in breve tempo la possibilità di vedere affermato un principio non solo giuridico ma etico, di tutela di un diritto e di un bene primario”.

F. Pensabene

3 luglio 2018 0

Il contratto d’affitto non era simulato, assolto tipografo dall’accusa di evasione fiscale

Di admin

CASSINO – Alla fine la verità, anche quella giudiziaria emerge, ma prima bisogna finire sotto processo. È accaduto ad un imprenditore di Frosinone titolare della tipografia San Benedetto con sede a Castrocielo.

Il tipografo aveva preso in fitto d’azienda le grafiche Ponticelli e aveva stipulato un compromesso di acquisto del capannone. In seguito al fallimento delle Grafiche Ponticelli, l’imprenditore continua a pagare l’affitto al tribunale che amministra la proprietà fino a quando non fallisce anche la San Benedetto.

Nelle more arriva però una accertamento fiscale dell’agenzia delle Entrate che ritiene di scoprire un falso ritenendo simulato il contratto di affitto e di conseguenza avrebbe conteggiato evasioni fiscali nel 2008 per 300 mila euro ed altri 400mila euro nel 2009.

Per questo l’imprenditore, assistito dall’avvocato Armando Caporicci, venne rinviato a giudizio e finì sotto processo. Quel processo si è concluso oggi con l’assoluzione dato che la difesa è riuscita a dimostrare l’infondatezza delle accuse di falso in seguito alle quali sarebbe stata considerata l’evasione fiscale.

3 luglio 2018 0

La 14ma Poggio-Vallefredda parla toscano: Nari nel tricolore e Lignite nell’Europeo i più veloci

Di redazionecassino1

ISOLA del LIRI – Si è archiviata con un grande successo di partecipanti e con notevoli contenuti tecnici la 14ma edizione della Poggio-Vallefrdda, la cronoscalata motociclistica valida per il Campionato Europeo ed il Campionato Italiano della Velocità in salita motociclistica disputatasi ad Isola del Liri. Nelle due manche in programma sia nella serie continente che in quella nazionale, il più veloce in assoluto è stato Stefano Nari (Triumph) che con il tempo di 1’22”14 ha fatto segnare il record del tracciato. Il centauro si è imposto  in entrambe le manche della 600 Open valida per il tricolore e portandosi a casa 50 pesantissimi punti per la classifica. Nell’Europeo nella classe regina, la Superbike, il miglior tempo lo ha fatto segnare l’austriaco Wolfgang Gammer su BMW (1’25”01), ma ancora più veloce di lui è stato nella SuperSport il toscano Davide Lignite su Kawasaki impostosi in entrambe le manche della sua categoria e facendo segnare nella prima salita il tempo di 1’23”02. Poca fortuna per il bergamasco Stefano Bonetti (BMW) che nella classe Super Open nella prima salita ha preso una penalizzazione che lo ha retrocesso al quarto posto, con Francesco Piva bravissimo a cogliere l’occasione. L’eroe del Tourist Trophy si è rifatto vincendo la seconda manche. Tornando ai protagonisti della doppia gara valida per il campionato Europeo, da segnalare la vittoria nella seconda salita della Superbike del cecoslovacco Rademacher e la costanza dell’austriaco Gangl, migliore nella somma dei punteggi delle due manche.

Nel Campionato Italiano doppia affermazione e nuovo record del tracciato di Stefano Nari seguito, in ordine di categoria, dal bergamasco Alessandro Schiapa e dal ciociaro Francesco Cianfrani che si sono divisi le vittorie tra gli scooter.

Nella PitBike affermazione del palermitano Antonio Rapone e di Enrico Repetti, mentre nella 125 Open il migliore è stato il centauro di Follonica Luca Stori. Nella 250 Open doppia vittoria di Marco Queirolo (Aprilia) mentre nella Moto 3 il toscano Marco Lombardi ha svettato su tutti. Anche Davide Lignite ha messo a segno un ottima accoppiata vincendo le due salite della 600 Stock tricolore, mentre l’emiliano Stefano Manici è stato il più veloce nella Naked. Nella classe 600 SuperOpen doppia affermazione del lombardo Fabio Giusto (MV Agusta), nella SuperMoto Carmine Materazzo e Manuel Dal Molin sono stati i più veloci. Grande prestazione del portacolori del Moto Club Mancini nella Super Open 1000, davanti al toscano Carlo Leoncini. In questa classe il noto attore-doppiatore Luca Biagini ha conquistato il podio classificandosi terzo assoluto. La categoria Quod, al debutto alla Poggio Vallefredda ha visto prevalere il toscano Lardori.:

3 luglio 2018 0

Camion in fiamme sull’A1, traffico interrotto per 30 minuti sulla sud fino a Valmontone

Di admin

VALMONTONE – Traffico interrotto sull’autostrada Roma Napoli in direzione sud, fino a Valmontone a causa dell’incendio di un mezzo.

Alle 15, circa, all’altezza del km 585, un autoarticolato trasportate materiale plastico e autoricambi plastico per auto è stato avvolto dalle fiamme.

Il rogo si è propagato velocemente all’intero del tir e sul posto sono accorse immediatamente due squadre vigili del fuoco di Roma per lo spegnimento. A scopo precauzionale che il caso richiede il tratto di autostrada sino a Valmontone stato chiuso nella direzione sud.

3 luglio 2018 0

Marocchinate, la Procura Militare apre fascicolo di indagine sulle malefatte dei Goumier

Di admin

FROSINONE – La Procura Militare di Roma avrebbe aperto un fascicolo di indagine sulla vicenda delle malefatte Marocchinate durante la Seconda Guerra Mondiale.

L’interesse della magistratura militare è stato innescato dalla denuncia presentata da Emiliano Ciotti, in quanto presidente dell’associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, e in quanto parte offesa avendo lui stesso patito la perdita di uno zio, all’epoca 14enne, ad opera delle violenze delle truppe marocchine, i Goumier, che combattevano nell’esercito francese.

Ciotti e il suo avvocato Luciano Randazzo, hanno presentato una esposto oltre che alla procura militare, anche alle procure di Latina e Frosinone, informando l’ambasciata francese a Roma, il comando generale dell’Arma dei Carabinieri e la Santa Sede. Giovedì, Ciotti e il suo legale saranno ascoltati dai magistrati della Procura militare come persone informate sui fatti.

Ermanno Amedei

3 luglio 2018 0

La puntura di Ultimo… all’Europa “chiusa”

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “La Germania decide di rispedire in Austria i migranti. L’Austria annuncia il ripristino del controllo alle frontiere con Italia e Slovenia. La Francia presidia da mesi tutti i valichi alpini e quello di Ventimiglia. L’Italia chiude i porti. Chi l’ha detto che Salvini voleva sfasciare l’Europa?”

Ultimo

3 luglio 2018 0

Usura ed estorsione a Roma, 7 arresti e sequestri per 11 milioni

Di admin

ROMA – Dalle prime luci dell’alba, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale capitolino, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 9 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, usura, estorsione, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, truffa aggravata ai danni dello Stato, auto-riciclaggio e trasferimento fraudolento di beni al fine di eludere la normativa antimafia in materia di prevenzione patrimoniale. Contestualmente le Fiamme Gialle stanno dando esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso dal medesimo G.I.P., relativo a beni immobili e società per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro. L’operazione – denominata “TERZA ETÀ” in quanto uno dei settori di reinvestimento dei proventi illeciti dell’organizzazione criminale era rappresentato dalle “strutture protette per anziani” – trae origine da una pregressa attività investigativa che, nel settembre 2017, aveva portato alla cattura, tra gli altri, del pregiudicato NICOLETTI Massimo, figlio del noto Enrico, storico cassiere della “banda della Magliana”. Nel corso di quelle indagini era emerso che un faccendiere del NICOLETTI, trovandosi in difficoltà economiche e dovendo restituire a terzi rilevanti somme di denaro, si era rivolto ad un congiunto, LICENZIATO Mauro, allo scopo di ottenere un prestito. Gli approfondimenti sulla figura del LICENZIATO, delineandone la caratura delinquenziale e le importanti relazioni nel mondo criminale, hanno evidenziato l’esistenza di un autonomo e strutturato sodalizio al vertice del quale, oltre al predetto, vi era il padre LICENZIATO Mario, e che poteva contare su numerosi altri affiliati. Le attività investigative eseguite dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia economico – finanziaria della Capitale, sostanziatesi in intercettazioni, pedinamenti, appostamenti e meticolosi accertamenti economico-patrimoniali, hanno rivelato come la famiglia LICENZIATO (Mario e i figli Mauro e Gianluca), coadiuvata dagli indagati MASTROSANTI Domenico, LIGUORI Anna Maria, DEL VECCHIO Danilo e HUDOROVICH Elvis (tutti destinatari degli odierni provvedimenti di cattura), grazie alla disponibilità di ingentissimi capitali, fossero dediti a sistematiche e abusive operazioni di finanziamento nei confronti di un’ampia platea di soggetti, per lo più imprenditori in gravi difficoltà economiche, ricorrendo in alcuni casi a violenze o minacce onde ottenere la restituzione delle somme elargite o appropriandosi coattivamente di beni dei debitori a parziale storno dei crediti vantati. I tassi medi applicati oscillavano tra il 90% ed il 180% annuo – di qui la loro natura usuraria – con punte del 570%. Ad aggravare lo stato di sudditanza psicologica delle vittime contribuiva il profilo delinquenziale dei capi, LICENZIATO Mario ed il figlio Mauro: entrambi di origine campana ma trapiantati nel comune di San Cesareo (RM), oltre ad avere collegamenti – per il tramite del sodale HUDOROVICH Elvis, detto Giovanni lo zingaro – con esponenti del clan dei CASAMONICA, sono stati indicati da alcuni collaboratori di giustizia come appartenenti ovvero contigui ad ambienti della criminalità organizzata partenopea. In particolare, LICENZIATO Mario è stato citato quale soggetto organico alla Nuova Famiglia, capeggiata dal noto Michele ZAZA detto u’ pazz, storico “cartello di famiglie della camorra” nato in contrapposizione alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele CUTOLO. In proposito, le indagini del G.I.C.O. hanno confermato che LICENZIATO Mario era in contatto diretto con Pasquale ZAZA, nipote di Michele u’ pazz, con il quale ha condiviso importanti progettualità “imprenditoriali”. Nel medesimo ambito, LICENZIATO Mauro ed il fratello Gianluca (quest’ultimo destinatario della misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.) sono stati indicati quali soggetti dediti a strutturati traffici di droga sull’asse Napoli-Roma, sotto la direzione della zia, LICENZIATO Carmela, alias “LADY COCAINA”, attualmente detenuta in relazione a plurime condanne definitive per traffico di stupefacenti e porto e detenzione di armi, oggi destinataria di un nuovo ordine di arresto. La donna, sebbene in carcere, come dimostrato dalle odierne investigazioni, è risultata tuttora attiva nel settore ed intenzionata a dare vita a un’autonoma “piazza di spaccio” nella Capitale. E’ stata accertata la disponibilità occulta, in capo alla Licenziato, di un immobile sito a Palestrina (RM), acquisito con proventi del narcotraffico e solo formalmente intestato ad una congiunta. E’ emerso che il gruppo criminale reinvestiva sistematicamente i proventi delle attività delittuose in variegati settori dell’economia legale, ricorrendo anche a frodi fiscali quale fonte di finanziamento illecito. Sul punto, ha svolto un ruolo fondamentale la professionista LIGUORI Anna Maria, organica al sodalizio e destinataria del provvedimento cautelare degli arresti domiciliari, consulente fiscale in grado di individuare i soggetti cui attribuire, di volta in volta, la formale titolarità giuridica dei compendi aziendali riconducibili all’organizzazione. I finanzieri hanno svelato il sistematico ricorso a compiacenti teste di legno, utilizzate per la gestione di imprese attive nel commercio di autovetture e nel settore delle strutture ricettive per anziani, sottoponendo a sequestro preventivo due “strutture protette”, riconducibili al pregiudicato LICENZIATO Mario e site a San Cesareo (RM), di cui una operativa e una destinata ad essere inaugurata a breve. Le indagini, inoltre, hanno dimostrato la riconducibilità al sodalizio di una lussuosa struttura alberghiera ubicata nel centro di Praga, anch’essa sottoposta a sequestro, per la cui esecuzione sono in corso attività rogatoriali. I destinatari delle misure cautelari sono i seguenti: (1) LICENZIATO Mario – detto Marittone, cl. 47 (in carcere); (2) LICENZIATO Mauro, cl. 81 (in carcere); (3) LICENZIATO Carmela, cl. 58 (in carcere – già detenuta presso la Casa Circondariale di Roma – Rebibbia); (4) HUDOROVICH Elvis, cl. 77 (in carcere) detto Giovanni lo zingaro; (5) MASTROSANTI Domenico, cl. 59 (in carcere); (6) LIGUORI Anna Maria, cl. 76 (agli arresti domiciliari); (7) DEL VECCHIO Danilo, cl. 77 (agli arresti domiciliari); (8) LICENZIATO Gianluca, cl. 79 (destinatario dell’obbligo di presentazione alla PG); (9) BIANCO Vincenzo, cl. 78 (destinatario dell’obbligo di presentazione alla PG). I beni oggetto di sequestro preventivo sono i seguenti: a) quote sociali, capitale sociale e intero patrimonio aziendale di 9 società di capitali – di cui una di diritto estero – e 2 ditte individuali, nonché una quota maggioritaria di una società consortile, attive nei settori del “commercio autoveicoli”, “intermediazioni finanziarie”, “commercio di prodotti petroliferi”, “commercio all’ingrosso di prodotti vari”, “ristorazione”, “alberghiero” e “assistenza sociale residenziale”; b) tre immobili siti in San Cesareo (RM) e Palestrina (RM); per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro. Contestualmente all’esecuzione delle citate misure personali e reali, sono in corso di esecuzione 30 perquisizioni in provincia di Roma, Latina e Napoli, con l’impiego di oltre 150 Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma ed il supporto dei Reparti competenti per territorio.

3 luglio 2018 0

Appunti di Viaggio – Val D’Aosta, spettacoli naturali d’acqua su un paradiso di montagna (VIDEO E FOTO)

Di admin

VAL D’AOSTA – Non solo l’imponenza del Monte Bianco o il lusso di Courmayeur, la Val d’Aosta è molto, ma molto di più e chi la vuol conoscere davvero, deve indossare scarpe comode e deve andarsela a cercare nei sui verdi boschi, superando migliaia di rigoli d’acqua che, scendono lungo le pendici provenienti dallo scioglimento delle nevi, si riversano tutti nella Dora Baltea che a giugno “ruggisce”.

Lo spettacolo della natura, nella piccola regione alpina, è assicurato in qualsiasi stagione dell’anno ma in primavera riesce a dare il meglio. La Salle e Morgex sono un suggestivo punto di partenza per escursioni di con ogni difficoltà: da quelle per famiglie con bambini piccoli, a quelle per esperti scalatori.

Da non perdere i laghi alpini. Tra i più consigliati, il lago D’Arpy, il lago di Lod nel comune di Chamois, un paesino che si raggiunge solamente in cabinovia. Bello e affascinate anche il lago Miage con cui termina una coda di ghiacciaio; i tanti laghetti sul passo del Piccolo San Bernardo o quello più grande sul passo del Gran San Bernardo. Un consiglio, se pensate di “scavallare” verso Francia o Svizzera per trovare “l’erba più verde del vicino”, rischiate di rimanere delusi. Il meglio, una volta tanto, è al di qua delle Alpi. I valdostani dimostrano di saper valorizzare molto di più le loro pendici di Alpi rispetto a svizzeri, ma ancor più ai francesi.

La Thuille è un gioiello rispetto al corrispettivo francese Borg Saint Maurice. Poco più sotto di La Thuille che offre oltre a impianti sciistici attrezzatissimi per l’inverno, affascinanti ed entusiasmanti escursioni estive come il percorso che attraverso un lussureggiante bosco porta a tre cascate. Poco più sotto, nel, territorio di Pre Saint Didier, l’Orrido offre invece un salto nel vuoto con una pedana metalliche che affaccia sulla Vallata. Al fianco, un attrezzato parco avventura che, con cavi moschettoni e passerelle, si passeggia sulle cime degli alberi.

Ma Natura è scienza e scienza è spazio, come quello che si studia nell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVdA) e il Planetario di Lignan che sorgono a Lignan, frazione montana a oltre 1.600 metri di altitudine nel vallone di Saint-Barthélemy, a circa 16 km di strada dal borgo del Comune di Nus. Con visite diurne, per il sole, e notturne, per le stelle, guidati da ricercatori esperti, ci si sente un pò membri bell’equipaggio di Star Trek. anche questa visita da non perdere.

Per chi avesse poi la fortuna di conoscere un allevatore che pratica “l’alpeggio” e avesse così la possibilità di visitare una delle tante stalle e baite al di sopra dei “Duemila”, scoprirebbe un altro spaccato di Val D’Aosta; quello di una vita ricondotta al naturale; all’essenziale ma con le modernità per renderla agevole. L’allevamento Donnet (http://www.aziendaagricoladonnet.it/it/) circa 50 mucche valdostane produce fontina di altissima qualità in un ambiente che definire incontaminato è assolutamente insufficiente per rendere l’idea della reale incontaminazione.

Insomma, la Val d’Aosta è un gioiello che tocca al cuore e che fa immaginare una vita diversa da quelle che tutti noi viviamo ogni giorno.

Ermanno Amedei