Giorno: 11 luglio 2018

11 luglio 2018 0

Truffa immobiliare, l’agente sparisce dopo la caparra: denunciato 43enne di Frosinone

Di admin
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FROSINONE – Un appartamento a prezzo imbattibile, pubblicizzato sul web da un’agenzia immobiliare, ha attirato l’attenzione di due giovani fidanzati.

Contattata l’utenza indicata, il mediatore, per “bloccare” la trattativa, ha chiesto una caparra, mediante bonifico.

Dopo la transazione, è stato chiesto un ulteriore acconto, con una maggiorazione del prezzo di vendita.

Dopo il secondo versamento, l’uomo però si è reso irreperibile.

La situazione ha insospettito gli acquirenti che hanno formalizzato la denuncia presso gli uffici della Questura.

Le indagini svolte dagli agenti della Squadra Volante diretta dal vice questore Genovesi hanno accertato che il  proprietario non ha mai percepito alcuna somma di denaro e che il titolare del conto corrente fornito per i versamenti è l’agente immobiliare, per il quale scatta la denuncia per truffa.

L’uomo è un 43enne di Frosinone.

11 luglio 2018 0

Provoca incidente in autostrada e fugge, denunciato dalla Polstrada un 71enne

Di redazionecassino1

FROSINONE – Una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone,   in  servizio di vigilanza autostradale, interviene   su un  incidente avvenuto tra due autovetture.

Sul posto gli agenti constatano la presenza di un solo veicolo  con entrambi gli occupanti feriti.

Dopo aver provveduto ai primi soccorsi, i poliziotti raccolgono  tutti gli elementi utili al fine di ricostruire la dinamica del sinistro;  accertata la responsabilità di una Mercedes, il cui conducente si era dato alla fuga.

A seguito di un’intensa attività di indagine, coordinata dal responsabile dell’ufficio incidenti della Sottosezione Polstrada di Frosinone, si riesce ad identificare il fuggitivo, un 71enne nato e residente in provincia di Potenza.

Viene denunciato all’A.G. con l’ accusa di omissione di soccorso e lesioni colpose.

11 luglio 2018 0

Cocaina e casa super protetta, arrestato per spaccio 53enne di Frosinone

Di admin

FROSINONE – I carabinieri di Frosinone hanno arrestato un 53enne del posto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’uomo, mentre percorreva a piedi Viale Mazzini, alla vista dell’auto di servizio si è disfatto di un involucro dandosi alla fuga nella zona dell’ex stadio “Matusa” e dopo un breve inseguimento è stato raggiunto dagli uomini del colonnello Fabio Cagnazzo che lo hanno sottoposto a controllo. L’involucro recuperato conteneva 14 grammi di cocaina. L’immediata perquisizione personale, e quella domiciliare poi, svolte a carico dell’uomo, ha permesso di rinvenire presso l’abitazione, protetta da grate metalliche perfino internamente tra le varie stanze, la somma contante di oltre 1.400 euro (di cui una banconota falsa da 20 euro) quale provento dell’illecita attività. Il denaro e lo stupefacente è stato sequestrato.

Al termine delle formalità di rito, lo stesso è stato arrestato e trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Frosinone in attesa del rito direttissimo.

11 luglio 2018 0

Incidente stradale sulla Cassino Sora, muore madre 38enne e ferita gravemente bimba di due anni

Di admin

CASSINO – E’ pesantissimo il bilancio dell’incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di oggi sulla superstrada Cassino Sora nel comune di Sant’Elia Fiumerapido. A perdere la vita è stata una mamma di 38 anni originaria di Pontecorvo ma residente a Formia. Gravissime le condizioni della figlia di appena due anni che lotta tra la vita e la morte nell’ospedale Gemelli di Roma.

La tragedia si è consumata alle 12 circa, poco dopo l’ospedale di Cassino in direzione Sora, quando una Lancia Ypsilon guidata dalla vittima, S. P., su cui viaggiava anche la bambina assicurata al seggiolino posteriore, si è schianta contro un camion che procedeva in direzione Cassino. L’impatto è stato violentissimo e all’arrivo dei soccorsi, per la 38enne non c’era nulla da fare.

Anche la bambina sembrava spacciata dato che non aveva battito. Poi, dopo i primi tentativi di rianimazione, il suo cuore ha ripreso a pulsare e in eliambulanza è stata trasportata a Roma. Sul posto i carabinieri della compagnia di Cassino diretti dal capitano Ivan Mastromanno hanno effettuato i rilievi per risalire alle cause della tragedia.

Ermanno Amedei

11 luglio 2018 0

La bomba demografica è innescata, Italia Longeva: “Nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni”

Di admin

ROMA – «La popolazione italiana, in continua crescita negli ultimi cento anni, oggi diminuisce, e al contempo invecchia, più velocemente che mai: nel 2050 saremo due milioni e mezzo in meno, come se la città di Roma sparisse dalla Penisola».

Lo si legge in una nota di Italia Longeva a conclusione della due giorni di lavori sulla Long-Term Care che si sono svolti presso il Ministero della Salute, in Via Ribotta.

«Ma il dato ancor più rilevante è che gli over65, oggi un quarto della popolazione, diventeranno più di un terzo, vale a dire 20 milioni di persone, di cui oltre 4 milioni avranno più di 85 anni. La “bomba dell’invecchiamento”, pronta a esplodere già dal 2030 se non adeguatamente gestita, innescherà tra l’altro un circolo vizioso: l’aumento della vita media causerà l’incremento di condizioni patologiche che richiedono cure a lungo termine e un’impennata del numero di persone non autosufficienti, esposte al rischio di solitudine e di emarginazione sociale; così crescerà inesorabilmente anche la spesa per la cura e l’assistenza a lungo termine degli anziani, ma anche quella previdenziale, mentre diminuirà la forza produttiva del Paese e non ci saranno abbastanza giovani per prendersi cura dei nostri vecchi. Infatti, oggi tre lavoratori hanno sulle spalle un anziano, domani saranno solo in due a sostenerlo.

Questi sono solo alcuni dei dati emersi dalle proiezioni sociodemografiche e sanitario-assistenziali al 2030 e al 2050 elaborate dall’ISTAT per Italia Longeva – Rete nazionale sull’invecchiamento e la longevità attiva, e presentate oggi al Ministero della Salute nel corso della terza edizione degli Stati Generali dell’assistenza a lungo termine, la due giorni di approfondimento e confronto sulle soluzioni sociosanitarie a supporto della Long-Term Care.

“I dati presentati si riferiscono a semplici proiezioni della situazione attuale – avverte il presidente dell’ISTAT, prof. Giorgio Alleva– e pur non trascurando un rilevante margine di incertezza, non vi è dubbio che il quadro prospettico sollevi una questione di sostenibilità strutturale per l’intero Paese”.

Il quadro epidemiologico

Nei prossimi dieci anni 8 milioni di anziani avranno almeno una malattia cronica grave: ipertensione, diabete, demenza, malattie cardiovascolari e respiratorie. “Curarli tutti in ospedale – commenta il prof. Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva – equivarrebbe a trasformare Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna e Firenze in grandi reparti a cielo aperto. È evidente, quindi, che le cure sul territorio non rappresentano più un’opzione, ma un obbligo per dare una risposta efficace alla fragilità e alla non autosufficienza dei nostri anziani, che si accompagnerà anche a una crescente solitudine. Le stime ISTAT per Italia Longeva ci dicono che, nel 2030, potrebbero arrivare a 4 milioni e mezzo gli ultra 65enni che vivranno da soli, e di questi, 1 milione e 200mila avrà più di 85 anni”.

Assistenza, cura e sostenibilità

Il potenziamento dell’assistenza domiciliare e della residenzialità fondata sulla rete territoriale di presidi sociosanitari e socioassistenziali, ad oggi ancora un privilegio per pochi, con forti disomogeneità a livello regionale, non è più procrastinabile anche in funzione di equilibri sociali destinati a scomparire, con la progressiva riduzione di persone giovani all’interno dei nuclei familiari. Se oggi ci sono 35 anziani ogni 100 persone in età lavorativa, nel 2050 ce ne saranno quasi il doppio: 63. “Le famiglie – commenta ancora Bernabei – pilastro del nostro welfare, saranno sempre meno numerose, pertanto i servizi sociosanitari, che già oggi coprono solo un quarto del fabbisogno, dovranno essere integrati sempre più dal supporto di badanti, da nuove forme di mutualità e, probabilmente, da un ritorno allo spirito di comunità. C’è poi la disabilità – aggiunge Bernabei – che nel 2030 interesserà 5 milioni di anziani, e diventerà la vera emergenza del futuro e il principale problema di sostenibilità economica nel nostro Paese. Essere disabile vuol dire avere bisogno di cure a lungo termine che, solo nel 2016, hanno assorbito 15 miliardi di euro, dei quali ben tre miliardi e mezzo pagati di tasca propria dalle famiglie”.

 Questo nuovo quadro impone delle risposte anche da parte del legislatore, per ciò che attiene una rimodulazione dei diritti delle famiglie con persone disabili. “Nei prossimi 50 anni – afferma il prof. Tito Boeri, presidente dell’INPS – le generazioni maggiormente a rischio di non autosufficienza passeranno da un quinto a un terzo della popolazione italiana. Non è pensabile rispondere a una domanda crescente di assistenza di lungo periodo basandosi pressoché interamente sul contributo delle famiglie. Ci vogliono politiche di riconciliazione fra lavoro e responsabilità famigliari che modulino gli aiuti in base allo stato di bisogno, ad esempio sembra opportuno rimodulare i permessi della L. 104/92 in base al bisogno effettivo di assistenza.”

Disuguaglianze

Al Nord, un over65 ha il triplo delle possibilità di essere ospitato in una residenza sanitaria assistenziale rispetto a un cittadino del Sud, e ha a disposizione circa il quintuplo di assistenza domiciliare, in termini di ore e di servizi. “Fatalmente – commenta ancora Bernabei – questa disparità riguarda anche il trend di crescita dell’aspettativa di vita libera da disabilità, che è quasi appannaggio esclusivo degli anziani del Settentrione”. Ma i dati poco incoraggianti sulla disponibilità di posti letto nelle strutture sociosanitarie pubbliche e private, e sul numero di ore dedicate alle cure domiciliari, mostrano un’offerta disomogenea nelle varie regioni, con un divario che va oltre le disuguaglianze Nord-Sud.

Il banco di prova della Long-Term Care

“Dobbiamo evitare che l’Italia diventi un enorme ma disorganizzato ospizio – conclude il prof. Bernabei – nel quale resteranno pochi giovani costretti a lavorare a più non posso per sostenere milioni di anziani soli e disabili. E a questo scopo prevenire le malattie non basterà. Visto il numero di over85, bisognerà far fronte alla inevitabile perdita di autonomia, investendo in reti assistenziali, competenze e tecnologia – la famosa tecnoassistenza che propugniamo da anni –: in altre parole, scommettere su una Long-Term Care matura e moderna, che si rivelerà il vero banco di prova per il futuro del Paese. Se perdiamo questa partita, i numeri, che grazie all’ISTAT già conosciamo, ci schiacceranno. E sarà vana qualsiasi altra riforma della sanità, del lavoro o della previdenza sociale”».

11 luglio 2018 0

A San Vittore del Lazio, dal 20 al 22 luglio, II edizione Festival “ Ars Ventis “

Di redazionecassino1

SAN VITTORE del LAZIO – Si terrà dal 20 al 22 luglio 2018, la seconda edizione del Festival “ Ars Ventis “, organizzata dall’associazione culturale Artopia con il patrocinio del Comune di San Vittore del Lazio e la richiesta dello stesso al Mibact.

Il Festival, in programma all’interno del borgo medievale del paese, sarà articolato in diverse sezioni: ci sarà  una mostra collettiva d’arte di pittura, scultura, fotografia, installazioni, video, poesie audiovisive ecc…; una sezione più performativa con spettacoli  di arte in strada; laboratori creativi a cielo aperto per bambini (aquiloni, sculture, lettura, bolle di sapone, teatro e action paintig) e  creazioni di land art; e ancora  un reading di  poesie, racconti , musica e realizzazione di murales  ad opera degli alunni del Liceo artistico di Cassino, la  Body Painting e perfino un work shop di ceramica  Raku.  E per finire anche un laboratorio di psicologia per adulti sull’introspezione.

 

Il vento continua ad essere il tema della seconda edizione del Festival Ars Ventis.

La manifestazione, interamente dedicata alla cultura e alla creatività e, come già sperimentato nella prima edizione, si articolerà attraverso una serie di spettacoli di arte di strada con laboratori diffusi lungo il percorso del centro storico del paese fino ad entrare nel cuore pulsante dell’evento: la mostra collettiva d’arte che include pittura, scultura, fotografia, installazioni, video, poesie audio-visive ecc…

In programma anche una rassegna dedicata alla poesia e ai poeti.

Le poesie concorrenti verranno lette e interpretate dagli attori di compagnie teatrali del cassinate nell’ultima serata del festival. Due saranno le poesie vincitrici i cui versi saranno impressi su stele di ceramica che verranno incastonate sulla facciata del vecchio palazzo municipale.

Tutto all’insegna del “Vento” e, di un’idea del fare cultura e del proporre eventi di qualità in un territorio che è repertorio di bellezza, arte e gastronomia.

Inoltre coinvolgendo oltre 10 istituti scolastici del territorio, il festival ha l’obiettivo di avvicinare  bambini e ragazzi alla cultura  e agli aspetti più virtuosi della creatività.

Studenti del Liceo Artistico di Cassino faranno apprezzare le loro capacità creative attraverso opere realizzate in diretta, mentre altri presenteranno studi e progetti di arredo urbano.

Studenti dell’Ipsia di Cassino confezioneranno ed indosseranno costumi di alta sartoria  ispirati al vento.

Una grande installazione di circa 700 bandiere decorate da alunni della scuola primaria e secondaria di San Vittore del Lazio, Cervaro, San Pietro Infine, Mignano, Rocca d’Evandro e Cassino campeggerà nel cuore del paese.

“Ars Ventis” è un modello di Festival a carattere itinerante che, per tre giorni anima, a rotazione annuale, uno dei paesi sferzati dal vento ai confini tra Lazio, Campania e Molise, nell’intento di offrire al pubblico un momento di scoperta, apprendimento e intrattenimento di qualità completamente gratuito.

Visitando questi luoghi si scopre il fascino delle architetture medievali, l’aroma dei sapori rari e la terra dove nasce, cresce e “pasce” il vento.

L’importanza sociale e culturale della manifestazione è quest’anno testimoniata anche dal patrocinio del Mibact oltre alla partecipazione delle associazioni “Ignorarte”, “Nati per leggere” e della Casa Editrice di Salerno “ Edizione Noi Tre”.

Un contributo particolarmente significativo al rafforzamento dell’iniziativa viene dalla Banca Popolare del Cassinate, sempre sensibile alla valorizzazione del territorio in tutte le sue forme. Il Festival si concluderà con la pubblicazione di un catalogo che diventerà il testimone oculare di tre giornate intrise di arte, cultura e sorrisi.

“Ci aspettiamo una grande partecipazione all’evento – ha affermato la Sindaca di San Vittore Nadia Bucci – proprio in virtù di questa sua capacità di ‘toccare’ ogni forma dell’espressione umana e della creatività in generale. Questo festival rappresenta a tutti gli effetti l’evento di punta dell’estate sanvittorese, un momento di aggregazione e stimolo sotto l’egida di un tratto simbolico, come è il vento, per il nostro territorio”.