Giorno: 13 luglio 2018

13 luglio 2018 0

Usa la parete di una casa come toilette. Finisce a sassate e con una denuncia

Di redazione
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Fiuggi – È finito nei guai un giovane del posto che è stato denunciato dagli agenti del Commissariato di Polizia. Ai fatti: il ragazzo si è visto denunciare per i reati di danneggiamento, minaccia e disturbo della quiete pubblica. Il giovanotto, infatti, nella tarda serata, aveva scelto di utilizzare come toilette la parete di un’abitazione, dove ha iniziato ad urinare. A sorprenderlo però mentre espletava i propri bisogni fisiologici, il proprietario della casa sita nei pressi di piazza Spada. Alla disapprovazione del proprietario, il ragazzo ha reagito scagliando alcuni sassi contro le finestre e danneggiandone conseguentemente gli infissi esterni.

13 luglio 2018 0

Vigili d Fuoco: 41 anni dalla tragedia Asbit Supergas di Cassino. Ieri l’anniversario

Di redazione

Vigili del Fuoco – Commemorazione della morte dei Vigili del Fuoco deceduti il 12 luglio 1977 a Cassino a seguito dell’esplosione avvenuta nello stabilimento Asbit Supergas. Ieri, 12 luglio, è stato celebrato l’anniversario della tragica esplosione avvenuta nello stabilimento Asbit Supergas di Cassino, a seguito della quale persero la vita sei persone di cui quattro erano Vigili del Fuoco accorsi sul luogo dell’evento per prestare soccorso. In particolare, quel 12 luglio del 1977 la squadra dei Vigili del Fuoco in servizio presso il distaccamento di Cassino fu chiamata per contenere la fuga gas GPL che fuoriusciva dallo stabilimento Asbit Supergas sito, allora, in via Iannacone nel quartiere di San Bartolomeo del Comune di Cassino. Durante le operazioni di soccorso la squadra dei Vigili del Fuoco fu investita da una violenta ed imprevedibile esplosione causata dall’innesco del gas GPL rilasciato in ambiente; il calore e le forti pressioni conseguenti all’evento furono tragicamente fatali per 4 componenti della squadra dei Vigili del Fuoco e per il titolare e un dipendente dello stabilimento. L’unico superstite della squadra, il Vigile Mario Di Giorgio, oggi in quiescenza con la qualifica di Ispettore Antincendi Esperto, fu insignito della massima onorificenza, la Medaglia d’Oro al Valor Civile, assieme ai colleghi Mario Di Santo, Bernardo Germani, Antonio Valentino e Mario Passero, che, purtroppo, persero la vita nel fatale incidente. A questi ultimi è intitolata la Caserma dei Vigili del Fuoco di Cassino, nel cui piazzale sorge oggi una stele in ricordo del loro estremo sacrificio. Ieri, nel giorno della ricorrenza, tutto il personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Frosinone si è schierato nelle varie sedi per osservare un minuto di silenzio accompagnato dal suono delle sirene a commemorazione dei colleghi caduti in servizio.

13 luglio 2018 0

Inferno di fuoco nel fienile, in fiamme 200 balle di fieno

Di admin

TERRACINA – Fiamme altissime e bagliore visibile a distanza di chilometri, questa notte a Terracina dove, in via Migliara 56, è andato a fuoco un ammasso di 200 balle di fieno. Sul posto, per contrastare il fuoco, sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Terracina.

Giunti sul posto, gli operatori hanno iniziato le operazioni di spegnimento che sono state tutt’altro che semplici.

Le operazioni si sono protratte fino a tarda notte, quando, vinte le fiamme, è iniziato lo smassamento con le attrezzature in dotazione. Nessuna persona è rimasta ferita o intossicata.

13 luglio 2018 0

Mass media “malati” di finanziamenti pubblici, i lettori tornino a pagare l’informazione

Di admin

ATTUALITA’ – L’editoria affonda, il giornalismo anche e l’informazione diventa la semplice ricopiatura o “copia e incolla” di comunicati. In poche settimane la chiusura del quotidiano “La Provincia” nel Frusinate e dell’agenzia stampa regionale Omniroma, ampliano lo spaccato già drammatico sull’editoria, ma i motivi di chiusura delle due testate mostrano quale è il vero male del settore: i finanziamenti pubblici. In un caso, infatti, non erano arrivati, mentre in un altro, non erano stati sufficienti.

La sopravvivenza di un’azienda, quindi, non è legata così come dovrebbe essere ai “clienti” che ne comprano il prodotto o il sevizio, ma a “rubinetti” che si aprono o si chiudono a seconda di logiche spesso di convenienza se non addirittura legate ad amicizie o vicinanze politiche. Può essere mai sano un sistema editoriale che radica in questo le sue fondamenta? Può mai essere credibile la linea editoriale di un giornale che sopravvive in base al flusso di finanziamenti decisi dalla politica (la stessa che il giornale deve controllare per criticarne l’operato se occorre)? Decidetelo voi ma sappiate che non esiste un ufficio pubblico, al cui interno lavorano impiegati pubblici, preposti a vagliare in maniera indipendente le richieste di sostegno alle aziende editoriali. Per accedere a questi aiuti, bisogna passare per la segreteria di un esponente politico che ti indirizza al “rubinetto”. Poi si deciderà di aprilo o meno, ma già l’idea di dover bussare alla porta di un politico appare malsana.

Il principio di dover garantire la pluralità dell’informazione, che avrebbe ispirato i finanziamenti all’editoria, potrebbe essere ugualmente valido e rispettato se si contribuisse alle spese di gestione, anche e pur solo tecnologica, delle piccole realtà editoriali; dalle spese per la gestione dei server, domini, o ammodernamenti di apparati tecnologici.

Noi del Il Punto a Mezzogiorno crediamo che così come un commerciante o un artigiano a fine serata deve fare i conti con ciò che i clienti gli hanno permesso di mettere in cassa, alla stessa maniera i giornali devono vivere della “vendita” dell’informazione ai lettori e, al massimo della pubblicità. Già questa, la vendita della pubblicità, un tempo veniva considerata un compromesso a volte poco accettabile ma regolato o controllato dal fattore “vendite dei giornali”: se i lettori trovavano la linea del giornale sbilanciata, lo punivano non comprandolo più.

Oggi che l’informazione è gratis sui siti internet e che i giornali che si reggono lo fanno solamente grazie ai finanziamenti pubblici e pubblicità, viene meno quel fattore di controllo che faceva bene al giornalismo stesso ma soprattutto permetteva una informazione intellettualmente onesta. Con questo sistema l’informazione passa; arriva al lettore e ne condiziona il pensiero, ingannandolo quando l’informazione è falsa o raccontata in maniera tale da lasciar credere cose diverse da quelle che in realtà sono.

Tutto, quindi, è diventato come la Rai. Piaccia o non piaccia, credibile o non credibile, l’informazione della Tv di Stato continuerà a ricevere i finanziamenti derivanti dal Canone Rai il cui pagamento, però, non è una scelta dell’ascoltatore, ma un obbligo. Ci si chiede perché la privatizzazione in Italia ha toccato tutti i settori, anche quelli più strategici come la telecomunicazione, l’energia, i trasporti, finanche l’acqua e la Sanità, ma non l’informazione della Tv di Stato.

Quindi la domanda è legittima: i finanziamenti pubblici all’editoria sono un mezzo per garantire la pluralità dell’informazione o per esercitare un controllo su di essa da parte della politica?

Ecco perché l’informazione deve essere un servizio pagato dal lettore. Il lettore, così come compra il pane, i servizi telefonici, quelli delle pay tv, deve pagare l’informazione e, così come per le altre cose, interrompere il contratto quando il servizio non lo soddisfa.

Con gli abbattimenti dei costi grazie ad internet, basterebbero pochi euro al mese da ciascun lettore per sostenere il settore dell’editoria conservandolo indipendente dalle forze politiche. Pensate, a Il Punto a Mezzogiorno che, nel suo piccolo, mediamente fa quattromila visitatori unici al giorno, basterebbe che ciascuno di quei 4mila desse un euro al mese per dare la possibilità a chi attualmente lavora con impegno, ma comunque in forma volontaria, a percepire uno stipendio che darebbe la possibilità di dedicare al giornale più tempo per aumentare la copertura di notizie. Ed è questa l’unica strada per contrastare anche le fake news. Se pubblicassimo articoli “bugiardi” solo per calamitare click, come ritorsione il lettore potrebbe decidere di non “comprare più informazione da questo negozio”.

Per questo, chi volesse contribuire <strong>gratificando il nostro lavoro</strong>, può farlo con versamenti, lo ripetiamo, fosse anche solo di <strong>un euro</strong>, sostenendo Il Punto a Mezzogiorno con una donazione volontaria.

Grazie <strong>Il Punto a Mezzogiorno</strong>

Puoi farlo con Bonifico intestato a Ermanno Amedei codice Iban: IT65Q0760105138282904282908

oppure con Paypal

Ermanno Amedei

13 luglio 2018 0

Mandria di bufali da mezzo milione di euro sequestrata dal Nas a Latina

Di admin

LATINA – Una mandria di bufali senza identificazione. Per questo i carabinieri del NAS di Latina comandati dal capitano Egidio Felice hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina un allevatore di bufali.

Nel corso degli accertamenti presso il suo stabilimento, sito nella pianura pontina, i militari hanno accertato la mancata identificazione di 145 bufalini, inadeguatezze strutturali dei locali per la mungitura e la raccolta del latte, la mancata compilazione del registro dei trattamenti farmacologici e l’irregolare attivazione di un deposito di rifiuti ferrosi.

Nell’ambito del controllo, inoltre, i militari hanno constatato la non corretta gestione di 12 annutoli (maschio di bufalo dai 13 ai 24 mesi di età), che erano stati trattenuti con corde e privati dell’accesso diretto ai dispositivi di abbeveraggio. Il Servizio Sanitario Veterinario ASL di Latina, intervenuto sul posto, ha disposto la rimozione delle non conformità rilevate dagli operatori del NAS. Gli animali, dal valore di mezzo milione di euro, sono stati sottoposti a sequestro.

13 luglio 2018 0

La puntura di Ultimo… alle pensioni d’oro

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Il taglio dei vitalizi ai parlamentari è il primo passo per affrontare gli squilibri che l’Inps dovrai affrontare nei prossimi anni. Il presidente dell’Istituto di previdenza, Boeri, ha detto che servono milioni di immigrati per pagare agli italiani le pensioni del futuro.

Iniziamo invece col tagliare tutte le pensioni sopra i duemilacinquecento euro. Lo Stato deve garantire dignità, non ricchezza.

Quest’ultima, per chi prende attualmente pensioni d’oro, dovrebbe essere già stata accumulata in età lavorativa…”

Ultimo

13 luglio 2018 0

Carmine Calce Capo Delegazione alla XXI edizione del Mondiale universitario di Orienteering Kuortame Finland

Di redazionecassino1

CASSINO – Altro grande riconoscimento per il Cus Cassino. Il Presidente del Centro Universitario Sportivo della città martire, professor Carmine Calce, è stato infatti nominato Capo Delegazione alla XXI edizione del campionate Mondiale universitario di Orienteering Kuortame Finland che si terrà in Finlandia dal 17 al 22 luglio 2018. Faranno parte della delegazioen gli atleti: Samuele Tait, Anna Giovannelli, Irene Pozzobon e Samuele Cursio oltre che gli accompagnatori Augusto Terranova e Stefano Raus. Si tratta di un nuovo, importante riconoscimento per il presidente del Cus Cassino, che in passato è stato ugualmente designato dal Cusi nazionale come capo delegazione della rappresentativa azzurra universitaria al mondiale universitario di orienteering a Miskolc, in Ungheria. “Ringrazio il presidente del Cusi e l’intero consiglio federale per l’incarico e per la fiducia accordatemi. Si tratta di un incarico importante – commenta il presidente del Cus, professor Carmine Calce –che io proverò a svolgere per il meglio. Sono orgoglioso e contento per la scelta effettuata dal Consiglio del Comitato Universitario Sportivo Italiano. A Cassino prossimamente continueremo con una serie di iniziative nel 2019, in occasione dei quarant’anni dell’ateneo. IlCus proprio in questi giorni – rivela infatti il presidente del Centro Universitario Sportivo – ha avanzato la richiesta di organizzazione dei campionati italiani di Corsa campestre (festival del cross) e dei campionati master di corsa campestre per il 2019, in occasione della ricorrenza dei 40 anni di attività dell’Unicas”. Ancora una buona notizia, dunque, per il Cus Cassino, dopo che gli atleti universitari hanno brillato nei campionati che si sono svolti in Molise. Samuele Cerro, un’atleta cussino cresciuto nell’ atletica Pontecorvo, ha vinto i campionati nazionali universitari  nella gara del salto in lungo con una misura di 7,83 e ha poi fatto doppietta con un oro anche nel salto triplo staccando di parecchio gli avversari con una misura di 16,24. Un altro oro è arrivato da  Francesca Mastrantuono, prima classificata nel taekwondo nella categoria – 67 cintura nera. Un argento è stato invece conquistato da Prisco Casertano nel judo maschile categoria – 81.  Infine un bronzo nella scherma: la medaglia è stata conquistata da Marta Zapparato nella specialità spada. Questi atleti sono stati quindi omaggiati e nuovamente premiati in una cerimonia ad hoc che si è svolta nei giorni scorsi nell’aula magna del Campus Folcara.