“Adottate” e abbellite altre due aree verdi di Cassino

“Adottate” e abbellite altre due aree verdi di Cassino

16 luglio 2018 0 Di admin

CASSINO – “Grazie al progetto “Adotta un Giardino” sono state affidate altri due spazi verdi della città alle cure ed alla manutenzione di altrettante aziende del territorio”.

Lo si legge in una nota del Comune di Cassino.

“Si tratta delle due rotatorie che si trovano in via Garigliano e che incrociano, la prima, via Bellini e la seconda viale Europa, nei pressi dell’Istituto Magistrale Statale M.T. Varrione.
Inoltre gli operati del settore manutenzione sono al lavoro in questi giorni nella frazione di Caira sempre in interventi sul verde pubblico.
“Grazie al contributo dei privati stiamo recuperando alcune aree verdi che in passato erano abbandonate a se stesse. – ha detto il consigliere comunale con delega al decoro urbano, Angelo Panaccione –  Per questo non posso che ringraziare sentitamente tutte le aziende che stanno contribuendo al Progetto “Adotta un giardino”. Grazie al quale aree come quelle in Piazza De Gasperi, in Piazza Toti, in viale Bonomi, la rotatoria d’ingresso alla citta in via Casilina Sud e le due in via Garigliano sono tornate in condizioni dignitose e consone al Decoro di una città come quella di Cassino.
Prossimamente saranno affidate anche altri spaI verdi nel quartiere Colosseo e in altre aree della città.
Questi interventi ci permetteranno di alleggerire il già gravoso compito di manutenzione che ha l’area tecnica del Comune e ci consentirà di dedicarci con maggior dinamicità alle emergenze ed al programma di interventi pianificato con i tecnici.
Gli operai del Comune sono in questo giorni al lavoro in alcune zone della Frazione di Caira per interventi inerenti la manutenzione del verde in ambito di sicurezza stradale. Questa amministrazione sta facendo il possibile per cercare di dare, quotidianamente, il giusto decoro alla città di Cassino. Non ogni sei mesi come qualche ex assessore rallentava sulla stampa qualche giorno fa. Su affermazioni del genere c’è poco da essere fieri”.