Calcio; Aceti, Dg di Atletico Cervaro, tuona: “Ora basta! Ci stanno mancando di rispetto”

Calcio; Aceti, Dg di Atletico Cervaro, tuona: “Ora basta! Ci stanno mancando di rispetto”

18 ottobre 2018 0 Di redazionecassino1

Dal Dg Aceti dell’Atletico Cervaro riceviamo e pubblichiamo:
“Quest’inizio di campionato è stato tutto sommato positivo per l’Atletico Cervaro, ma è stato senza dubbio condizionato da decisioni arbitrali scandalose che hanno condizionato partite e risultati. Nella partita in casa con Ferentino, un arbitro di Brindisi ha concesso agli ospiti due calci di punizione senza alcun senso che hanno portato il secondo ed il terzo gol degli ospiti. Perché a Cervaro viene un arbitro di Brindisi, con tutte le terne di Roma e dintorni?
Nella trasferta di Gaeta in casa del Mistral, a 5 minuti dal fischio finale, il direttore di gara ha concesso un calcio di rigore molto generoso ai padroni di casa (dopo non averne concesso uno netto per l’Atletico Cervaro). Così sono volati via altri due punti. Nella trasferta di ieri a Vodice, ancora almeno tre episodi sfavorevoli: l’ennesimo rigore contro, l’ennesimo rigore non concesso e l’espulsione assurda di capitan Cappelli.
Inoltre, in due trasferte in terra pontina, la terna proveniva da Latina, il che lascia pensare che qualcuno più importante di noi ci remi contro.
Nelle prime 7 giornate, l’Atletico Cervaro ha collezionato 9 punti e si è piazzata in settima posizione. La classifica, senza tutti questi episodi sfavorevoli, sarebbe ben diversa. Stiamo diventando una squadra molto ostica e difficile da affrontare e il campo deve essere l’unico giudice del nostro lavoro. Non c’è domenica in cui si torna a casa senza rammarico per qualcosa che poteva essere ed invece non è stato: c’è sempre un arbitro che condiziona la partita e in un modo o nell’altro ti lascia l’amaro in bocca. Partite a tratti dominate in lungo e in largo, prestazioni singole e di squadra da incorniciare che però non sono bastate per conquistare il bottino pieno.
L’Atletico Cervaro, nonostante sia una squadra ripescata, non deve essere considerata una matricola. È una società storica, ha partecipato al campionato di eccellenza anni fa e ora è ripartita da basi solide: un presidente, un direttore e una società seria, solida e organizzata, un allenatore preparato, oltre ad eccellenti calciatori. Meritiamo ed esigiamo rispetto da tutti, dalla federazione, ai dirigenti fino ad arrivare agli arbitri”.