Giorno: 8 novembre 2018

8 novembre 2018 0

I geni fuori e gli zeri… Il “cervello” di quattro cassinati valorizzati oltreconfine

Di admin
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CASSINO – Se ne parla poco perché tutti impegnati in altro:  si parla poco delle migliaia di giovani che ogni anno lasciano l’Italia per andare a cercare possibilità di realizzazione al di là delle Alpi, disfatta e colpa imperdonabili dello Stato: tra questi in particolare i  ‘cervelli’, la cosiddetta ‘fuga dei cervelli’! cioè del sale di una comunità, dell’aria necessaria al progresso. Sono attivi nelle università e negli atenei, nei centri di ricerca, nei musei, nelle accademie, nelle multinazionali, negli istituti d’arte di ogni tipo: cioè ovunque nel mondo si pratichi la scienza e l’eccellenza. Da soli, senza appoggi, senza leccamenti. Desolante costatare che in patria nulla e niente, fattivamente e seriamente, segua e si occupi di questi figli emigrati all’estero, non solo dei ‘cervelli’ dunque.

Dei giovani studiosi fuggiti via, ne voglio ricordare solo quattro del nostro territorio e più esattamente originari di Cassino. Nel rispetto della loro individualità e riservatezza, non cito i nomi, confermo solamente che si tratta di figli di Cassino, genitrice indegna a mio avviso e, ancora peggio, inconsapevole, vista la sua inerzia ed abulia.

Iniziamo col titolare della cattedra di Diritto Internazionale Pubblico nella Università di Parigi più antica. Dopo il diploma di maturità, superate tutte le formalità si immatricolò in giurisprudenza alla Univ. di Aix-en-Provence in Francia: a dispetto delle iniziali difficoltà linguistiche ed ambientali, il nuovo contesto e il nuovo mondo furono così stimolanti e invoglianti che alla fine del primo anno risultò il primo del suo corso, con la lode!  il secondo anno di nuovo primo e col massimo dei voti nelle varie discipline e titolo onorifico: i docenti  ne sollecitano  il proseguimento degli studi a Parigi.  Il nostro giovane cassinate si trasferisce a Parigi  -i genitori pronti a tutto!-  e a Parigi, in una università prestigiosa per nome e qualità dell’insegnamento, anche al terzo anno primo del corso, lo stesso al quarto anno! Poi un anno di specializzazione: ancora primo!  L’Università gli  affida un corso di insegnamento, quindi inizia anche a guadagnare! Si prepara per il dottorato: alla discussione della tesi dopo tre anni, di nuovo giudizio primario, con pubblicazione del lavoro, vari titoli onorifici e anche una somma di danaro. L’anno successivo partecipa al concorso nazionale  per professore universitario: nuovamente primo, con tutti i vantaggi previsti dalla legislazione di uesta gramde Nazione. Ma l’orgoglhiop nazio nale impone un pccolo sacriq  questo grande Paese: l’orgoglio nazionale però impone che il primo diventi secondo e così avvenne. Quindi a 27 anni professore di ruolo, certamente il più giovane della Francia, un italiano, un ciociaro. Sono trascorsi circa quindici anni.

L’altro figlio di Cassino è un matematico, un luminare, di quelli veramente e raramente geniali, già sui banchi della secondaria: quelli che gli sono stati vicini lo ricordano con entusiasmo ed ammirazione. Un capolavoro di intelligenza e di diligenza. Intraprende gli studi universitari a Roma, superando con successo tutte le tappe previste; successivamente, dopo la laurea, inizia a percorrere i primi gradini della carriera accademica: l’entusiasmo e la volontà ma soprattutto la consapevolezza delle proprie non comuni qualità sono perfino imperativi per la strada da percorrere: si avvede che a Roma non si profilano un avvenire e una opportunità e di conseguenza, purtroppo per l’Italia, abbandona il Paese ed emigra negli Stati Uniti! Il suo curriculum e le sue prove qui sono parecchio apprezzate e quindi gli si aprono numerose porte e possibilità. Dopo pochissimi anni e esperienze in vari atenei, oggi è professore titolare di ricerca in una delle due o tre università più antiche e, altresì, più prestigiose del Paese per gli studi scientifici e la ricerca!

C’è una donna, anche lei scienziata, questa volta in fisica, destinata ad essere premio Nobel a mio avviso. Hanno, questi tre dotti e scienziati, tutti la medesima età e la medesima volizione e capacità  unite a grande modestia,  i medesimi ideali e speranze e un talento fine come una lama di rasoio. Si è laureata alla Univ. di Pisa. Questo genio di donna resta poco in Italia perché anche lei ha bisogno di altri spazi e di orizzonti vasti che in patria non rinviene: vive diverse esperienze accademiche in varie università e centri di ricerca sia americani sia europei, tutti ricettivi a tale personalità. L’anno scorso è diventata celebre nel contesto scientifico internazionale grazie a delle sue scoperte e deduzioni nell’ambito delle  ‘onde gravitazionali’. Oggi il nostro genio femminile, sommo onore, dirige la sezione di Potsdam, a Berlino, dell’organismo scientifico più consolidato e stimato del mondo e allo stesso tempo è professore universitaria. Un genio! Quale perdita per l’Italia!

L’altro geniaccio questa volta è un medico, di pochi anni più giovane dei tre citati. E’ vice primario del suo reparto in un grande ospedale di Parigi; è direttore dell’istituto nazionale per la procreazione assistita, è titolare di cattedra nella Università di Medicina n.1 Descartes di Parigi. La sua specialità lo mette in condizione da parecchi anni di essere presente quale referente nei congressi di medicina specializzati letteralmente in tutto il mondo: il suo nome nei contesti scientifici medici si pronuncia con stima e rispetto in Australia, nel Maghreb, a Taiwan, negli Stati Uniti, in Brasile, anche in certe città italiane e altrove in Europa.

Mai sentito dire che Cassino o la Università o qualche scuola o altra istituzione, a parte la solita probabile sceneggiata della medaglia e del discorsetto e della pergamena, onorino e profittino della presenza di questi personaggi in maniera intelligente e soprattutto programmatica, a vantaggio e a gratificazione e a insegnamento e a modello della comunità, soprattutto dei giovani.

Queste sono le Eccellenze, gli zeri sono notoriamente gli uomini politici della zona, da sempre.

di Michele Santulli      

8 novembre 2018 0

Cassino, aggredisce e taglia i capelli alla ex che non vuol far pace: arrestato 28enne

Di admin

CASSINO – Lei non lo vuole più e lui le taglia i capelli. È accaduto questa mattina Cassino nel centro commerciale Gli Archi dove alle 9.15 circa, si è presentato il 28enne con idee evidentemente chiare.

In un negozio del Centro lavora quella che è la sua ex fidanzata, una 26enne con la quale da alcuni giorni ha tentato inutilmente di far pace. Il giovane, all’ennesimo no, ha cominciato ad insultarla poi, con un gesto rapido le ha afferrato una ciocca di capelli e, con una forbice che aveva portato con se, la taglia facendo cadere a terra la ragazza.

L’immediato intervento di altre persone lo ha messo in fuga ma la polizia del commissariato di Cassino diretto dal vice questore Raffaele Mascia lo ha rintracciato ed arrestato poco dopo a casa. Il giovane deve rispondere di minacce, violenza privata, porto ingiustificato di oggetto ad offendere e lesioni dato che la ragazza è stata refertata al pronto soccorso.

Ermanno Amedei

8 novembre 2018 0

Disarticolata ad Anagni banda Italo albanese che gestiva spaccio nel centro storico

Di admin

ANAGNI – Una banda di spacciatori italo albanese è stata sradicata questa mattina ad Anagni nel corso di una operazione dei carabinieri denominata “Brothers, coordinata da Barbara Trotta, PM della Procura della Repubblica di Frosinone. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal GIP presso il Tribunale di Frosinone Ida Loguluso, riguarda 6 indagati, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Le indagini svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anagni comandata dal maggiore Camillo Meo, hanno confutato una serie di cessioni di sostanze stupefacenti fatte dai principali indagati ad una pluralità di soggetti. Le intercettazioni, i pedinamenti, i sequestri hanno confermato come gli indagati nel periodo in cui sono stati controllati (e quello precedente) hanno vissuto e tratto profitti esclusivamente dall’attività di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. L’intera indagine trae origine da una attività info investigativa iniziata nei primi mesi dell’anno 2017 che portò all’arresto di Todaro Marina, sorpresa in Piazza Cavour con 27 dosi di cocaina, attività preliminare condotta dalla P.G. della Compagnia di Anagni che aveva accertato che nella zona di via San Paolo della città situata nel centro storico, una verosimile attività di spaccio condotta oltre che dalla donna anche dal suo convivente Kasaj Leonard. Infatti con le attività preliminari di osservazione si verificava un costante andirivieni di giovani durante tutto l’arco della giornata e che, per eludere il controllo dei Carabinieri, nascondevano lo stupefacente presso la cantina di proprietà di un’anziana persona riuscendo facilmente a prelevarlo in corrispondenza di un piccolo foro che si apriva su una rete metallica sovrastante la porta d’ingresso. Si accertava che il canale di approvvigionamento composto da cittadini di nazionalità albanese (CINAJ, TAFA e CEPELE), tutti residenti nella Città dei Papi che, oltre ad usare i più disparati modi per eludere il controllo dei Carabinieri, occultavano lo stupefacente in anfratti dei muri delle abitazioni del centro storico, stesso modus operandi usato dalla TODARO e da KASAJ. Anche le autovetture utilizzate dagli indagati risultavano essere state acquistate poichè dotate di specifici comparti segreti per occultare lo stupefacente, ad ulteriore riprova come le loro attività illecite erano compiute in modo professionale e con impegno giornaliero di tutte le loro energie. Inoltre, sono stati anche effettuati, al fine accertamenti patrimoniali che hanno consentito di apprezzare le disponibilità economiche e il flusso di denaro transitato sui rapporti finanziari della coppia TODARO/KASAJ in più di 5 mesi (flussi di denaro mediamente di 2600 euro al mese) , fornendo uno spaccato della floridità dei loro traffici. Gli elementi probatori raccolti nel corso dell’indagine, hanno permesso di arrestate 3 persone, tra cui lo stesso FEZA Anton sorpreso a cedere grammi 1,7 ad un giovane di Anagni dietro il compenso di euro 100,00 (e la successiva perquisizione effettuata nella cantina risultata nella sua disponibilità permise il rinvenimento di ulteriori grammi nove di cocaina), KASAJ Leonard (trovato in possesso di 6 grammi di cocaina) e della TODARO Marina, (per la detenzione di 10 grammi di cocaina appena acquistata dai propri fornitori) oltre che accertare 80 episodi di cessioni di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” (totale grammi 150), per un controvalore di circa 23.000 Euro per lo spaccio al dettaglio. Inoltre, sono stati indagati a piede libero un 35enne albanese, espulso lo scorso marzo dal Territorio Italiano per motivi di sicurezza ed un 34enne albanese nonché segnalate alla Prefettura di Frosinone, sei persone poiché resisi responsabili della violazione amministrativa di “ uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti” (la sostanza stupefacente sequestrata e pari a gr. 45 di cocaina) Agli arrestati odierni, di seguito indicati tutti residenti in Anagni e già gravati da pregiudizi di polizia, anche specifici, è contestato il reato continuato ed in concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, nel particolare, con il provvedimento odierno per TODARO Marina, KASAJ Leonard,CINAJ Mezin e FEZA Anton è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere, mentre perTAFA Perparim e CEPELE Agim la misura cautelare degli arresti domiciliari: TODARO MARINA, 43 enne; KASAJ LEONARD, 36 enne albanese; CINAJ MEZIN, 36 enne albanese; TAFA PERPARIM, 42 enne Albanese; CEPELE AGIM, 43 enne albanese; FEZA ANTON, 34 enne Albanese.

8 novembre 2018 0

Le dimissioni di D’Alessandro una resa dei conti nella maggioranza

Di redazionecassino1

CASSINO – L’acceso diverbio di ieri mattina fra il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro e la consigliera di maggioranza Francesca Calvani, che ha avuto, come conseguenza, il malore per entrambi è solo l’aspetto esteriore di un malessere politico che serpeggia  da troppo tempo nella maggioranza. Epilogo alla vicenda, non di poco conto, sono state le dimissioni del sindaco protocollate nella giornata di ieri. Motivazioni ce ne sarebbero a iosa che potrebbero giustificare le dimissioni del Primo Cittadino. Basterebbe la litigiosità che da mesi serpeggia nelle stanze di piazza De Gasperi, l’immobilità delle opere programmate, primo fra tutte il progetto del cimitero con le numerose richieste di rimborso di molti cittadini. Ma anche la vicenda del bando per le strisce blu, a cui si è provveduto correndo ai ripari attraverso i ‘grattini’ per ripristinare la sosta a pagamento ed evitare il commissariamento ad inizio anno prossimo. E ancora, la vertenza relativa ai novecento settanta milioni di euro della transazione sul Forum della ricerca, ma anche il dissesto finanziario frettolosamente dichiarato nei mesi passati. Indubbiamente la goccia che potrebbe aver fatto traboccare il vaso è il risultato delle elezioni provinciali con l’esito ben lontano dalle aspettative. Quel che è certo, ormai sotto gli occhi di tutti, è che la natura delle dimissioni nascono da una resa dei conti fra chi ha portato alla vittoria del 2016, il regista politico della vittoria del centrodestra alle scorse elezioni amministrative. Al di là delle motivazioni che hanno spinto D’Alessandro ad un atto così drastico, bisognerà vedere se nei prossimi venti giorni, lo stesso sindaco confermerà le dimissioni, aprendo a nuove elezioni, oppure se questa iniziativa riuscirà a ricompattare la maggioranza. La città, intanto, è ferma, il dinamismo iniziale con cui questa maggioranza aveva iniziato il suo mandato si è affievolita nel corso del tempo, a scapito dei suoi cittadini.

F. Pensabene

8 novembre 2018 0

Controlli antidroga a Frosinone, fermati due stranieri: un denunciato e un segnalato

Di admin

FROSINONE – Intensificati i servizi antidroga nel capoluogo: gli agenti delle Volanti  e una squadra del Reparto Cinofili di Napoli hanno perlustrato le ormai note piazze dello spaccio per contrastare “domanda” ed “offerta”.

In particolare, nei pressi di piazza Sandro Pertini, stazione dei pullman di linea, sono stati identificati alcuni giovani.

Nella circostanza, il fiuto del “poliziotto” a 4 zampe Pocho ha fiutato sostanza stupefacente  in possesso di un 20enne gambiano; come accertato presso i laboratori di Polizia Scientifica è marijuana per un quantitativo di 52 grammi.

Per il giovane è scattata la denuncia.

Un 23enne marocchino è stato invece segnalato al Prefetto in quanto assuntore, era in possesso di  0.88 grammi di stupefacente.

8 novembre 2018 0

La puntura di Ultimo… agli analisti e sondaggisti del “voto”

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Avevano detto che in America avrebbero vinto i democratici. Così come avevano detto che due anni fa avrebbe vinto la Clinton e che non ci sarebbe stata la Brexit. Gli analisti ed i sondaggisti, così come gli economisti sempre sulla scena, non ne stanno azzeccando una.

Però è strano che sbaglino sempre nello stesso senso. Non è che per caso sono tutti sullo stesso libro paga e cercano solo di indirizzare le cose verso il senso opposto a quello dove vuole andare il popolo?”

Ultimo

8 novembre 2018 0

Dosi di droga nascoste nei muri del centro storico ad Anagni, 6 arresti

Di admin

ANAGNI – Dalle prime ore di questa mattina i carabinieri della Compagnia di Anagni stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Frosinone, nei confronti di 6 persone poiché tutte ritenute responsabili del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” del tipo “cocaina”.

Le indagini, condotte dai militari anche con l’ausilio di mezzi tecnici, hanno permesso di accertare che i soggetti erano attivi nel comune di Anagni ed occultavano la sostanza stupefacente negli anfratti dei muri delle abitazioni del centro storico.