Ordigno bellico tra Aprilia e Lanuvio, per la rimozione ordine di evacuazione per raggio di 1800 metri

Ordigno bellico tra Aprilia e Lanuvio, per la rimozione ordine di evacuazione per raggio di 1800 metri

19 novembre 2018 0 Di admin

APRILIA – “Domenica 25 novembre 2018, dalle ore 8 alle ore 15 circa, si svolgeranno le operazioni di rimozione e brillamento di un bomba d’aereo di nazionalità inglese nel Comune di Aprilia in via del Tufetto n 23”.

E’ quanto si legge in una nota della Prefettura di Roma.

“Le attività, coordinate dalla Prefettura di Latina e dalla Prefettura di Roma, vedranno coinvolti i Comuni di Aprilia e di Lanuvio, gli Artificieri dell’Esercito, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, le ASL, l’ARES 118, i volontari messi a disposizione dall’Agenzia regionale di protezione civile, la Croce Rossa nonché i gestori dei servizi pubblici essenziali.
A seguito delle riunioni di coordinamento svoltesi presso le Prefetture di Roma e di Latina, si è concordato che i Comuni di Aprilia e di Lanuvio provvederanno, a partire dalle ore 9,00 del 25 novembre e fino al termine delle operazioni, all’evacuazione della popolazione dalle abitazioni che ricadono nel raggio di impatto di 1.800 metri dal luogo del ritrovamento dell’ordigno e alla conseguente sospensione della circolazione stradale.
A partire dalle ore 10.00 è stata prevista, inoltre, la sospensione della circolazione ferroviaria nell’area ricadente nel raggio di impatto.
Le operazioni di brillamento dell’ordigno verranno effettuate presso la cava Stradaioli di Aprilia, sita in Via Isacco.
I Comuni provvederanno, attraverso la notifica delle ordinanze di evacuazione, a fornire adeguata informazione alla popolazione, al fine di evitare che persone non autorizzate possano trovarsi accidentalmente all’interno dell’area delimitata. Sarà assicurata l’assistenza alle persone interessate dalle operazioni di sgombero, con particolare riferimento agli anziani e ai soggetti disabili.
Le informazioni relative alle abitazioni da evacuare e alle strade interdette verranno diramate dai Comuni con appositi avvisi alla popolazione, pubblicati anche sui siti istituzionali”.

Foto Archivio