Giorno: 3 Gennaio 2019

3 Gennaio 2019 0

Il rifugio Faggeto rinasce nel cuore del Parco dei Monti Aurunci

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true }); CAMPODIMELE – “Il rifugio Faggeto a 1136 metri a Campodimele, nel cuore del Parco dei Monti Aurunci, è tornato a vivere”. Lo si legge in una nota del Parco dei Monti Aurunci. “Il rifugio ha riaperto le porte negli ultimi giorni del 2018 con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutti gli escursionisti. Il primo gruppo di escursionisti “Svalvolati in the wild” di Terracina lo ha raggiunto partendo da Pico e lasciandolo scendendo verso Itri, tracciando un primo segmento del progetto “alta via degli Aurunci”, un collegamento tra sentieri e rifugi, che l’Ente Parco ha intenzione di realizzare nel 2019″. “Il 29 dicembre abbiamo dato corso come Asd Svalvolati into the Wild Terracina al progetto di percorrere una via di cresta e pernottare in uno rifugio del Parco Regionale dei Monti Aurunci” hanno detto nelle nota gli escursionisti che hanno  partecipato alla due giorni nel Faggeto ha preso parte: Ivano Giuliani, Giulio Colandrea, Pino Coratti, Angelo Di Girolamo, Daniele Cervelloni, Sara Simoneschi e Andrea Tomeucci. “Siamo partiti da Pico dal Rifugio Ranucci lungo il sentiero 906 e dopo un primo tratto di sottobosco corredato dalla caratteristica di sentiero letterario con segnavia e bacheche che riportano frasi del romanzo La Pietra Lunare di Tommaso Landolfi, scrittore di Pico, abbiamo percorso tutta la Serra Pontecorvo, costellata di Karren e formazioni carsiche affioranti. Bellissimo l’affaccio sulla innevata catene delle Mainarde, sul monte Meta e sul monte Marsicano, nel Parco Nazionale del Lazio, Abruzzo e Molise. Dopo quattro ore di cammino siamo finalmente arrivati al rifugio Faggeto non prima di esserci imbattuti in un barbagianni che ha spiccato il volo da un pozzo carsico delimitato da staccionata ed irritato dal nostro passaggio”. Il gruppo ha pernottato nel Rifugio Faggeto. “Attrezzata la cucina, il camino ed il termocamino per rendere caldo e più accogliente il nostro riparo, – hanno aggiunto – abbiamo cenato cucinando una bella amatriciana e carni alla brace. Emozionante il cielo stellato e la policromia dell’alba. Il 30 dicembre sveglia alla 7 del mattino e partenza dal rifugio Faggeto per il monte omonimo e da qui discesa verso il monte Fragoloso e lo stupendo bosco e cuspidi del monte Revole dal quale poi nel tardo pomeriggio abbiamo fatto ritorno al rifugio di Tozze e ad Itri con sosta per una birra di commiato presso il bar di località Taverna. Grandi emozioni e luoghi di una bellezza antica ed incontaminata”. “Il Rifugio Faggeto è il cuore pulsante di tutti i sentieri, è raggiungibile da diversi punti dell’area Parco: da Itri, da Esperia, da Pontecorvo, da Pico e Campodimele. Un tracciato per escursionisti e appassionati di montagna che vogliono immergersi nella natura in un luogo incantevole, tra colori ed emozioni uniche”, ha affermato il direttore del Parco dei Monti Aurunci Giorgio De Marchis. “Ridare piena fruibilità alle strutture immerse nella splendida area del Parco è l’obiettivo che ciò siamo posti, con la riapertura del Rifugio Faggeto – ha aggiunto il presidente del Parco Marco Delle Cese -, un primo grande obiettivo è stato raggiunto a pieno. Ora lavoriamo per la realizzazione all’Alta via degli Aurunci. Ringrazio quanti si sono adoperati per la riapertura del Rifugio, in primis il direttore dell’Ente Parco Giorgio De Marchis“.
3 Gennaio 2019 0

Frosinone, furti in appartamento la Polstrada ferma due ragazze, un arresto

Di redazionecassino1

FROSINONE – Nella mattinata di ieri, la Sala Operativa della Questura di Frosinone diramava una nota di ricerche di un’autovettura Volkswagen Polo con a bordo due donne che avevano appena tentato di scassinare la porta di un appartamento situato nel centro abitato del capoluogo.

Le stesse si erano date alla fuga grazie all’intervento di un uomo, abitante nell’appartamento adiacente a quello forzato e che aveva dato l’allarme,  fornendo  tutte le informazioni necessarie all’operatore 113.

Le pattuglie della Polizia Stradale della Sottosezione di Frosinone si posizionavano in corrispondenza del casello autostradale della città, ove notavano sopraggiungere, lungo la via Monti Lepini,  l’autovettura segnalata.

L’auto veniva subito fermata: alla guida del veicolo una 15enne, mentre la ragazza , seduta sul sedile anteriore destro, in stato di gravidanza, una 23enne.  All’interno della vettura venivano rinvenuti degli attrezzi atti allo scasso utilizzati per tentare di forzare la porta dell’abitazione.

La   maggiorenne, dopo essere stata visitata dai sanitari presso l’ospedale civile di Frosinone, veniva tratta in arresto ed accompagnata presso il Carcere di Rebibbia di Roma, mentre la minorenne veniva denunciata in stato di libertà ed affidata ad una Casa Famiglia della provincia di Latina.

Entrambe   nomadi – dichiaravano di provenire dal campo di Via di Salone a Roma –  dovranno rispondere in concorso tra loro di tentato furto aggravato;

alla minore si contestava anche la guida senza patente.

Del tutto veniva notiziata l’A.G. che disponeva il giudizio direttissimo per la mattinata odierna.

3 Gennaio 2019 0

Maltrattamenti e violenza sessuale: misura cautelare per un 30enne

Di redazionecassino1

CASSINO – Nella mattinata odierna, personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Cassino, ha dato esecuzione alla misura cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Cassino, Dr. Montefusco, a carico di un camionista 30enne di San Vittore del Lazio, su richiesta del Sost. Proc. della Repubblica D.ssa D’Orefice.

La misura è stata emessa a seguito delle indagini svolte dopo la denuncia sporta dalla compagna, che lamentava di aver subito maltrattamenti consistenti, in più occasioni,   nella costrizione a subire anche atti sessuali, contro la sua volontà, tanto da dover essere stata costretta a ricorrere alle cure mediche.

Le indagini immediatamente avviate dagli agenti del Commissariato di Cassino, volte a delineare i contorni della vicenda, nonchè l’acquisizione di alcuni file audio di telefonate intercorse tra la coppia, caratterizzate da continue intimidazioni e minacce, consentivano ben presto di evidenziare la reiterazione della condotta posta in essere dal 30enne, nei confronti della parte offesa che, sebbene minata nel proprio equilibrio psicologico, a causa dei maltrattamenti e delle violenze subite e protrattesi nel tempo, prendeva la decisione di denunciare e porre fine a tutte le sofferenze che gli eventi le avevano causato.

Questa mattina, l’epilogo della vicenda, con l’esecuzione dell’arresto del giovane che attualmente è ristretto presso la Casa Circondariale di Cassino, a disposizione dell’A.G. mandante.

Nel corso dell’esecuzione della misura, è stato anche sequestrato cautelativamente un fucile da caccia, nella disposibilità dell’arrestato.

3 Gennaio 2019 0

Grande freddo, la neve imbianca Montecassino e i rilievi montuosi

Di admin

CASSINO – Una spolverata di neve ha imbiancato le alture del Cassinate, la coltre bianca si è depositata a circa ad una altitudine di circa 300 metri. Immagini suggestive, quindi, arrivano dalle pendici di Monte Cassino e dall’abbazia stessa ma anche da Cervaro.

Nessun disagio alla circolazione stradale, ma le temperature si manterranno rigide e, anzi, dalle prossime ore, è previsto un ulteriore abbassamento.

Neve e tetti imbiancati anche nei comuni più alti della provincia, in particolare, quello più alto di tutti: Filettino. Ma la neve è scesa anche fino a Trevi, Collepardo e Vico nel Lazio.

Ermanno Amedei