Autore: admin

13 novembre 2018 0

Inaugurata a Pontecorvo la sede della protezione civile intitolata a giovane volontario

Di admin
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PONTECORVO – “Inaugurata la sede intercomunale della Protezione civile di Pontecorvo. Sabato 10 novembre c’è stato il taglio del nastro alla sede intitolata ad Alfredo Moretta, giovane volontario venuto a mancare di recente”. Lo si legge in una nota del comune di Pontecorvo.  

“Alla presenza del sindaco Anselmo Rotondo, del vice sindaco Nadia Belli, dell’intera amministrazione Comunale e del dottor Massimo La Pietra, vice Capo Dipartimento della Protezione Civile, c’è stato il taglio del nastro”.

“Era un preciso impegno assunto e lo abbiamo portato a termine. Era un atto dovuto ai tanti volontari che operano il territorio, com’è stato doveroso intitolarla al compianto Alfredo Moretta, già attivo volontario della protezione civile di Pontecorvo. Grazie alla famiglia Moretta alla madre Elvira e a tutti coloro i quali hanno reso possibile questo momento di grande interesse e valorizzano del mondo del volontariato a Pontecorvo e non solo. Grazie al vice sindaco Nadia Belli, che più di tutti lavora accano ai volontari, e all’architetto Roberto Di Giorgio. 

“E’ senz’altro una grande giornata per i volontari delle protezione civile, avere una sede come questa è un punto di forza importantissimo per operare nel varie emergenze. Grazie al sindaco a all’amministrazione comunale di Pontecorvo”. Sono state le parole del vice capo dipartimento La Pietra. 

 “Loro, i volontari, sono il motore dell’altruismo, della generosità. Loro dedicano parte del loro tempo a chi tempo potrebbe non averlo più. Dico loro, a questa magnifica squadra, grazie, grazie, grazie. Questa sede è il giusto riconoscimento a tutti voi”. Ha affermato il vice sindaco con delega alla protezione civile Nadia Belli. 

Presente Marco Delle Cese, presidente del parco dei Monti Aurunci, che ha affermato: 

“Grazie a chi si impegna per il prossimo e a chi lavora per permettere a questi di farlo con mezzi adeguati ed in sicurezza.

Il parco Aurunci sosterrà la protezione civile di Pontecorvo con tutti i mezzi che ha a disposizione.

Grazie al sindaco Rotondo e grazie soprattutto ai volontari della protezione civile per il loro impegno e la loro grande passione”.

Il taglio del nastro è stato eseguito dal dottor La Pietra e dalla signora Elvira, madre di Alfredo Moretta. Il sindaco al termine della cerimonia ha consegnato le chiavi ai due coordinatori del gruppo di volontari: Silvano Maggiacomo e Raffaele Di Mambro.  

Presenti: il capitano Tamara Nicolai, il maresciallo Mauro Scappaticci, il presidente del Cosilam Mario Abbruzzese, l’onorevole Loreto  Marcelli, il vice presidente della Provincia Massimiliano Mignanelli, il dottor Daniele Mattaroccia in rappresentanza dell’onorevole Mauro Buschini. 

La misericordia di Roccasecca, la protezione civile di Pico e Roccasecca, l’associazione nazione carabinieri e l’associazione vigili del fuoco in congedo. 

13 novembre 2018 0

Migranti, Residenti Stazione Tiburtina: “Lo sgombero di Baobab non basta, si vada fino in fondo”

Di admin

ROMA – “Quali residenti che da anni subiscono, accogliamo con enorme favore lo sgombero di Baobab da parte della Questura” dichiara il Comitato Cittadini Stazione Tiburtina, “non è il primo sgombero che viene fatto e confidiamo che questa sia la volta buona per fermare definitivamente questa associazione criminale che devasta con le proprie occupazioni interi quartieri.

Li abbiamo subiti in Via Cupa dove a causa loro chiusero il 90% delle attività commerciali e il valore delle case si ridusse del 70% e li abbiamo continuati a subire alla Stazione Tiburtina dove la tendopoli abusiva era diventata la meta e il rifugio di criminali di ogni tipo in fuga da controlli. Confidiamo che la Questura non si fermi allo sgombero ma che blocchi una volta per tutte i vertici dell’organizzazione diventati oggi star televisive e che revochi anche tutti gli incarichi che Baobab ha proprio negli uffici immigrazione del Ministero degli interni. Il nostro timore da residenti è che anche questa volta l’unico effetto dello sgombero sia lo spostamento dell’accampamento ad altro angolo della Stazione. La cosa non ci stupirebbe più di tanto vista la capacità di adattamento di Baobab e le ingenti risorse economiche che pubbliche amministrazioni quali la Regione Lazio mette a disposizione per le loro attività”.

Migranti. In corso sgombero Baobab. Salvini: “Zone franche non più tollerate”

13 novembre 2018 0

Migranti. In corso sgombero Baobab. Salvini: “Zone franche non più tollerate”

Di admin

ROMA – Sgombero in corso al Baobab Experience la struttura in piazzale Maslax nei pressi della stazione Tiburtina che ospita centinaia di immigrati. A darne notizia questa mattina intorno alle sette gli attivisti della struttura sui social.

“Ci sono almeno un centinaio di persone delle quali il Comune non si è ancora fatto carico”, hanno avvertito gli attivisti del Baobab che da giorni hanno aperto le porte del centro anche a decine di immigrati regolari.

“Le questioni sociali, a Roma, si risolvono così: polizia e ruspa. Il Campidoglio a 5 stelle non è diverso né dai precedenti, né dalla Lega. Una vergogna infinita per questa città” sottolinea Baobab Experience in un tweet.

Due bus della polizia stanno portando i migranti all’ufficio immigrazione, visto che per loro non è stata trovata nessuna soluzione alternativa.

Ruspe in azione mentre il ministro dell’Interno Matteo Salvini su Twitter scrive: “In corso lo sgombero di Baobab a Roma Zone franche, senza Stato e legalità, non sono più tollerate. L’avevamo promesso, lo stiamo facendo. E non è finita qui. Dalle parole ai fatti”.

Mentre Ilaria Cucchi sullo stesso social commenta: “Quelle persone non spariranno. Quelle persone sono ultimi tra gli ultimi. Questo non è #cambiamento. Questo è vergognoso, e siamo tutti coinvolti”.

13 novembre 2018 0

La puntura di Ultimo… a chi non vuole ricordare che Cassino è Medaglia d’Oro

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Cassino Medaglia d’oro al Valore Civile. Se ne dovrebbero ricordare gli incompetenti che oggi sono alla guida della Città.

Un sindaco dimissionario, una giunta evaporata, un consiglio che sembra una puntata del Grande Fratello. Le casse comunali in dissesto. La crisi morale e finanziaria che ha toccato prima l’Abbazia, poi l’ Università ed ora il Comune, non è un caso.

La cittadinanza è assente, disinteressata al futuro, senza un passato ed avida nel presente. E non fa altro che chiudere gli occhi. Rapita da una movida perenne che porta solo soldi ai proprietari dei bar. E chi sono costoro?”

Ultimo

12 novembre 2018 0

Tagliati gli alberi rimanenti sul luogo della tragedia a Castrocielo

Di admin

CASTROCIELO – “Motoseghe all’opera, da alcuni giorni sulla via Casiliana tra Cassino e Roccasecca per la messa in sicurezza della strada.

La tragedia del 29 ottobre che ha visto a Castrocielo la morte di due uomini schiacciati in una Smart da un altofusto abbattuto dal forte vento ha dato una scossa.

Questa mattina i taglialegna erano proprio sul luogo della tragedia e su quegli alberi “protetti”, fino a poche ore fa dal sequestro dell’area fatto dalla procura di Cassino. A supervisionare le operazioni c’erano i carabinieri della compagnia di Pontecorvo”.

Ermanno Amedei

 

12 novembre 2018 0

In Russia per riportare a casa i soldati italiani dispersi, Parravano partecipa al recupero di 12 salme

Di admin

CASSINO – E’ a Kirov alla ricerca dei corpi di quei soldati italiani fatti prigionieri dai russi durante la seconda Guerra Mondiale e dati per dispersi. Damiano Parravano, 42 anni di Cassino, è il presidente dell’associazione Linea Gustav che insieme ai volontari di altre associazioni quali l’associazione Gotica Toscana e l’associazione Museo di Follonica, tutti riuniti sotto la sigla del NAPV (North Apennines Po Valley Park), da due anni è impegnato nelle operazioni di ricerca, verifica e scavo di quelle che sono vere e proprie fosse comuni in cui, da 75 anni, sono seppellite le salme dei giovani mandati lì a fare la guerra.

Siamo nel 1943 quando durante la Campagna di Russia le truppe italiane affiancavano quelle dell’Asse nell’invasione dell’Unione Sovietica. Sul fiume Don si arrestò l’avanzata e gli scontri che ne seguirono videro migliaia di soldati tedeschi, italiani, ungheresi e di altre nazioni dell’Asse, fatti prigionieri e portati nelle retrovie. Da lì, caricati sulla Transiberiana, il treno che collega Mosca a Pechino, e trasportati nei campi di prigionia in Siberia. Quando il treno si fermava, i soldati russi recuperavano dai vagoni i soldati morti uccisi da malattie o dal freddo, e li gettavano in fosse comuni scavate in prossimità della linea ferroviaria. E’ su quelle fosse gli aderenti al progetto “Le Fosse di Kirov” stanno lavorando e tra loro Parravano.

“Non ci sono sepolture singole, quindi lo scavo che facciamo ha un approccio stratigrafico cercando di documentare nel dettaglio ciò che facciamo”. Dichiara Parravano. “I corpi sono ammassati, quindi l’accortezza serve ad evitare che oggetti che servono per dare un nome alla salma, come ad esempio il piastrino, possa scivolare fino al corpo sottostante e in questo ci siamo imbattuti in un mistero: pochissimi militari italiani, a differenza dei soldati di altre nazionalità, avevano il piastrino di riconoscimento. Per stabilire la loro nazionalità ci siamo dovuti affidare a ciò che restava delle divise o in larga parte dei bottoni”. Tre le fosse scavate in ognuna delle quali c’erano non meno di 500 corpi. Ben 1600 quelli recuperati in larga parte tedeschi e ungheresi. Gli italiani sarebbero circa 12.

L’intera intervista a Parravano è sul settimanale Cronaca Vera (numero 2410) in edicola fino a domani.

Ermanno Amedei

12 novembre 2018 0

Antiracket e Usura, seminario in Prefettura con il Commissario nazionale Domenico Cuttaia

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FROSINONE – “Si è tenuto nei giorni scorsi, su iniziativa del Prefetto di Frosinone, Ignazio Portelli, in Prefettura il seminario su antiracket e usura”.

Lo si legge in una nota di Confcommercio Lazio Sud.

“I lavori, ai quali hanno partecipato i rappresentanti delle Associazioni di categoria  e antiusura della provincia, sono stati conclusi dal Commissario nazionale antiracket e usura Domenico Cuttaia.

Bruno Vacca, Presidente dell’Associazione Terra di Lavoro per la Legalità (Associazione Aderente a Confcommercio Lazio Sud), ha portato i saluti del Presidente di Confcommercio Lazio Sud Giovanni Acampora ed è poi  intervenuto parlando dell’attività svolta dalla sua Associazione dal 2011 (102 casi presi in carico di cui 20 riguardanti vittime di usura ed estorsione) e del progetto “Rete Solidale – sportello Amico” avviato a Cassino insieme a Confcommercio Lazio Sud.

Inoltre, Vacca, ha posto l’accento su alcune criticità presenti, a suo avviso, nell’azione di sostegno a favore delle vittime o potenziali vittime di usura e in particolare: l’insufficiente coordinamento nella Provincia di Frosinone, tra le Associazioni, le Istituzioni e le Forze di Polizia per una maggiore efficacia nel sostegno alle imprese e famiglie sovranidebitate e usurate o a rischio usura; la scarsa e lenta risposta ai problemi del quotidiano sostentamento alle vittime di usura e racket (vitto, alloggio, etc.)”.

12 novembre 2018 0

La puntura di Ultimo a… Fagiolo

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “L’ Italia è piena di persone messe al posto sbagliato. Magari sarebbe meglio se queste persone si dedicassero ad altro, tipo l’agricoltura o il facchinaggio, cioè attività in cui, se fai danni, questi sono limitati. Domenico Fagiolo, vice coordinatore provinciale di Frosinone della Lega, è uno di questi.

Certo, non si tratta di un ruolo politico eclatante, ma sicuramente esistono almeno cinquecentomila persone, nella provincia ciociara, in grado di svolgere quel ruolo politico con più equilibrio.

Questo signore si è lasciato andare a commenti sui social network circa la puzza di merda emanata dal settore ospiti dello stadio di Frosinone solo perché, durante Frosinone-Fiorentina sono stati affissi due piccoli stendardi con il giglio e recanti il nome di Cassino e Ceccano.

Due simboli messi lì per testimoniare la fede e la passione per una squadra, la Fiorentina, pur vivendo a centinaia di chilometri da Firenze. Nessun insulto a Frosinone, nessun obbligo di abbandonare la propria squadra tifata da decenni solo perché ora, dopo cinquanta anni di semi anonimato, il Frosinone è in serie A. A Fagiolo andrebbe chiesto come mai non ha detto nulla quando la Juve ha giocato a Frosinone.

Nel settore ospiti erano tutti torinesi? E quando a dicembre arriverà il Milan, che conta migliaia di tifosi in tutta la provincia, questi cosa dovrebbero fare? Tifare improvvisamente per i canarini? Signor Fagiolo, non erano fuori posto gli stendardi di Ceccano e Cassino con il giglio viola, l’ unico fuori posto è lei. Non ha capito nulla della Serie A. Del resto il fagiolo sta bene in un piatto con le cotiche”.

Ultimo

11 novembre 2018 0

Cacciatore abusivo a Sperlonga, la forestale gli sequestra l’arma e lo denuncia

Di admin

SPERLONGA – Importante operazione compiuta all’alba dai Forestali della Stazione di Itri. Gli Agenti, coordinati dal Maresciallo Di Mambro, hanno eseguito un blitz nel territorio di Sperlonga, in loc. Monte Lauzo, in giornata di particolare interesse in considerazione della ripresa del passo della fauna migratoria. I Forestali hanno infatti fermato un soggetto trovato in possesso di fucile risultato, a seguito degli accertamenti eseguiti, privo del titolo che ne legittimasse il porto, fatto che ha comportato il sequestro dell’arma ed il deferimento all’autorità giudiziaria anche del legittimo proprietario per violazione degli obblighi di custodia. I Carabinieri Forestali di Itri si sono contraddistinti anche in passato per importanti operazioni di contrasto alle illegalità specie in campo venatorio, illegalità che finiscono verosimilmente per danneggiare proprio gli operatori del settore da sempre rispettosi delle regole, ben contenti quindi delle attività di controllo poste in essere dalla locale Stazione.

11 novembre 2018 0

Si schianta con la moto sulla strada per Forca D’Acero, grave centauro di Ferentino

Di admin

SAN DONATO VALCOMINO – Ha perso il controllo della sua moto e si è schiantato prima contro una cunetta, poi sull’asfalto. Così, questa mattina sulla strada ss509 Forca D’acero al Km 15, poco dopo il comune di San Donato Valcomino, un giovane di Ferentino è rimasto gravemente ferito.

L’incidente è avvenuto alle 10 circa quando il centauro, insieme ad alcuni amici stava salendo verso Forca D’Acero. Sul posto è arrivata la polizia stradale e una ambulanza del 118 ma date le gravi condizioni del giovane, è stato necessario l’intervento di una eliambulanza per il suo trasporto all’Umberto I di Roma.

Ermanno Amedei