Autore: redazionecassino1

12 Marzo 2010 2

Calcio a 5: Pioggia di goals, Volkswagen sempre in testa, delude Virtus Spigno

Di redazionecassino1
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Una pioggia di gol è caduta sulla seconda giornata di campionato sempre guidata dal Volkswagen Cassino. La capolista, impegnata nel delicato match con il Bar Centrale Olivella, conquista i tre punti e continua a rimanere al comando. Sorprende l’esito della gara tra il Virtus Spigno e il Montecifalco. L’ormai ex leader del campionato non riesce a inquadrare la gara e si lascia travolgere dal team di Vincenzo Patrizi. Il Rocca d’Evandro, dal canto suo, non riesce a riscattare la sconfitta immagazzinata a inizio settimana nella gara di recupero con il Duedì Multiservizi e porta a casa un solo punto contro il Bar La Taverna. Sempre piacevole il gioco dello Yammo.It che vince ancora, stavolta contro il Bar La Cortiglia; mentre l’MDG Serramenti lascia a secco il Pro Loco Terelle e sale al quarto posto nella classifica generale. Nella gara più prolifica della giornata, l’Agrisport centra per 12 volte la rete della Longobarda Pontecorvo, costretta a fermarsi a quota 9 nonostante la serata ispiratissima di Vittorio Zonfrilli.

A riposo il Duedì Multiservizi e il Ristorante Al Boschetto che torneranno in campo la prossima settimana per riprendere qualche punto in classifica.  Classifica marcatori sempre ad appannaggio di Francesco Piras del Volkswagen Cassino, stranamente autore di una sola rete questa settimana. Sorpasso, invece, di Valerio Tomasso del Bar La Cortiglia ai danni di Mirko Pittari, compagno di reparto di Piras. Al secondo posto stabile Antonio Ferritto dell’MDG Serramenti. La terza giornata si apre con l’incontro stuzzicante tra il Bar Centrale Olivella e lo Yammo.It. In caso di vittoria, la squadra ospite potrebbe riagganciare la padrona di casa e puntare ai piani più altri della classifica. Nella stessa giornata il Montecifalco ospita sul campo dello Sporting Club il Duedì Multiservizi per una partita che non dovrebbe riservare particolari sorprese. Possibilità di riscatto per il Rocca d’Evandro. Impegnato con la Longobarda Pontecorvo, ultima in classifica, il team di Tomeo punta alla vittoria per non perdere troppo terreno sulle avversarie. Trasferta per il Virtus Spigno impegnato con il Bar La Taverna sul rettangolo verde dell’Hotel Rocca. Gara delicata che lo Spigno deve vincere per risollevare le sue recenti sorti. A chiudere la tornata di gare in programma, l’incontro tra il Pro Loco Terelle e l’Agrisport.  Partita tutta all’insegna del divertimento considerato che nessuna delle due squadre punta più a particolari obiettivi. Riposano la prima della classe  Volkswagen Cassino e, ancora, il Ristorante Al Boschetto.

Patrizia Gallaccio

11 Marzo 2010 0

A Castrocielo il ‘Mercatino di Primavera’ organizzato dall’associazione ornitologica “Albatros”

Di redazionecassino1

Lungo, rigido e piovoso è stato l’inverno di quest’anno, ma la primavera è ormai alle porte. Gli uccelli con il loro cinguettio animano le giornate, gli alberi iniziano a  fiorire e cresce la voglia delle gite fuori porta. Si può stare a contatto con la natura, nonostante il tempo non sia proprio di primavera? Certamente sì. Una proposta per un fine settimana diverso ce la suggerisce l’Associazione ornitologica Albatros di Cassino.  La passione, il senso di libertà, la gioia di sentirsi pronti per una nuova avventura che rompe con vecchi schemi, che sicuramente dissiperà quell’aria spenta che l’inverno porta con sé. Già perché proprio l’Associazione Albatros, organizza domenica 14 marzo presso il ristorante ‘Il Lago dei Cigni’, a Castrocielo, il Mercatino di Primavera. Un appuntamento che riunisce ogni anno migliaia di allevatori amatoriali iscritti Federazione Ornitologica Italiana  e di cui questo importante sodalizio nostrano appartiene. Un appuntamento che si svolge nell’intervallo fra i congressi biennali e che quest’anno, ‘Albatros’, ha voluto portare a Castrocielo per promuovere l’hobby dell’allevamento di canarini, cardellini e tutte le altre razze di volatili presenti sul mercato. L’associazione Albatros non è nuova ad iniziative del genere, è un sodalizio che opera senza fini di lucro, che ha di recente anche iniziato un percorso di Pet teraphy e che vuole avvicinare gli appassionati, i giovani al mondo fantastico dell’ornitologia e all’allevamento di questi piccoli amici ‘pennuti’. Un modo nuovo per coinvolgere gli appassionati attraverso lo scambio di notizie esperienze sui metodi di allevamento, ma anche i giovani ad un’attività che li distolga dai pericoli di una società poco attenta ai problemi del rispetto ambientale, della natura e della tutela della fauna nostrana minacciata da inquinamento, da politiche poco attente alle tematiche ambientali. Si dice spesso che il coraggio aiuta i coraggiosi ed i soci di Albatros hanno il coraggio di lanciare un sasso nel lago della conoscenza del mondo dell’ornitologia, ma anche nella passione di un hobby particolare, nello scambio di esperienze, nell’arricchimento e soprattutto nel promuovere la conoscenza di un mondo affascinante e magico.

F. Pensabene

11 Marzo 2010 0

La sagra della crespella tra sapori e tradizioni

Di redazionecassino1

E’ giunta alla sua 46a edizione la Sagra della Crespella a Veroli, quella che si svolgerà domenica 14 marzo. L’evento ormai divenuto una tradizione nel paese ernico e si svolge nella frazione omonima di Santa Francesca Romana. Da secoli si festeggia partecipando alla Santa Messa e preparando quintali di gustose crespelle, fritte in olio d’oliva, e distribuite ai tanti turisti che affollano le vie del paesino ciociaro, durante il pomeriggio. Contemporaneamente ha luogo una sfilata di antichi carri, trainati da animali, che rappresentano momenti di vita degli ultimi 100 anni; i costumi, gli arnesi, gli attrezzi i mestieri sono tutti d’epoca. Il carro vincitore della sfilata folkloristica riceve come premio il PALIO, che consiste in una lastra di bronzo, che a sbalzo raffigura un pastore-guerriero ernico. Ma quel è il segreto di questo gustosissimo prodotto? Ce lo hanno spiegato le ‘crespellare’ che da sempre le preparano secondo l’antica ricetta. La crespella è un’ordinaria frittella, che si ottiene impastando la farina di grano con lievito naturale, acqua e sale sufficienti ad ottenere una pasta tipo quella del pane. Si lascia lievitare il tempo indispensabile (circa 2.30 h) e poi si lavora in piccole parti a forma di anello e si frigge in olio di oliva già bollente. Appena dorata si toglie dalla padella e si può già gustare, anche se è preferibile mangiarla fredda. Negli  appositi chioschi, si friggono quintali di crespelle in olio di oliva del posto. Queste  racchiudono, anche tutto il sapore di un tempo passato, quando alla sera, le famiglie si riunivano intorno al caminetto acceso. I nonni raccontavano storie fantasiose ai nipoti, mentre le donne erano intente a friggere le crespelle nella padella posata sul treppiede, ed appena cotte, ancora bollenti sparivano come per magia.  Durante la sagra, una squadra di massaie (crespellare) si prendono cura della cottura delle crespelle e con sincronia e maestria, dalle loro mani nasce il gustoso capolavoro. Tuttavia col passare degli anni l’antica ricetta ha subito delle variazioni per l’aggiunta di uova, strutto, latte e zucchero, che hanno reso le crespelle più fragranti e più gustose.  La bontà della crespella si può apprezzare anche nei giorni successivi alla frittura, scaldata con una griglia sulla brace. Molto spesso in sostituzione del pane accompagna un ottima colazione ed anche gli altri pasti della giornata, al fianco di secondi piatti e contorni

11 Marzo 2010 0

Galluccio ad un passo dal titolo. Scontro diretto Selvacava e Rist. San Germano per la piazza d’onore

Di redazionecassino1

A poche giornate dal termine i giochi sembrano ormai fatti, il Galluccio domina il girone ‘B’ del campionato di ‘Promozione’. La formazione campana vince in trasferta, 1 a 3, contro Aquino. Nove punti la separano dalla seconda in classifica, Selvacava, che nell’incontro casalingo con Marzanello non va oltre un deludente pareggio a reti inviolate. Proprio Selvacava viene raggiunta, in classifica, a 45 punti dal Rist. San Germano che ottiene un prezioso pareggio in trasferta sul terreno Niemoslive ’99 e potrebbe ancora insidiare la piazza d’onore proprio alla formazione aurunca. Valanga di reti nell’incontro fra Angel Soccer, vittorioso per 7 a 1, e Casale e vittoria anche del Vairano Scalo contro Cassino Doc per 2 a 1. Questo successo consente alla formazione campana di avvicinarsi alla compagine cassinate, ormai avanti di soli tre punti. A quota 24 punti in classifica, anche S.Andrea che batte 4 a 3 il fanalino di coda Friends for Football. Ventiquattro il totale delle reti segnate nella decima giornata del girone di ritorno. Nella classifica marcatori resta in testa Ettore G. Franzese, del Rist. San Germano, a 21 punti, ma tallonato, forte della dopietta messa a segno proprio nella decima giornata, da Gionatan Teoli del Galluccio. A quota 16 Federico Casale del Selvacava. Sarà forse il prossimo turno che decreterà la supremazia nella piazza d’onore del torneo, si troveranno a confronto, in uno scontro diretto, Selvacava e Rist. San Germano che non potranno commettere errori.

10 Marzo 2010 0

Dagli operatori sanitari delle ambulanze un’importante proposta

Di redazionecassino1

Un’importante proposta viene dal web in caso di incidente stradale per aiutare i soccorritori ad avvisare i familiari dei feriti. Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella rubrica. Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l’idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d’urgenza sotto uno pseudonimo predefinito. Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (In Case of Emergency). E’ sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona che operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero contattare. In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare la definizione ICE1, ICE2, ICE3, etc…. Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile. E’ una buona idea ed è anche promossa dalle autorità preposte al soccorso.

10 Marzo 2010 1

Scuola: rete studenti, distributori preservativi a tutela nostra salute

Di redazionecassino1

”Nella scuola in cui si taglia tutto, iniziative come l’istallazione dei distributori di preservativi nel liceo Keplero di Roma, sono positive: significa che c’e’ ancora qualcuno che pensa alla salute e al benessere degli studenti”. Cosi’ la Rete degli studenti plaude all’iniziativa del liceo scientifico romano che venerdi’ installera’ sei distributori di preservativi nell’istituto. ”Quella dei preservativi nelle scuole – prosegue la Rete – e’ una richiesta che gli studenti e le associazioni studentesche avanzano da anni, perche’ e’ risaputo che facilitare l’accesso all’acquisto dei preservativi ha ricadute positive sull’utilizzo di quello che e’ tutt’oggi, al di la delle visioni ideologiche, lo strumento piu’ efficace contro la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili”. ”Ma nella scuola gelminiana la sessualita’ rimane un tabu’ – denunciano gli studenti – registriamo una recessione sul piano dell’educazione alla sessualita’ e alla conoscenza del proprio corpo tra gli adolescenti. I dati parlano di un aumento degli aborti nella ragazze minori di 20 anni e un aumento esponenziale della trasmissione di malattie veneree tra i giovani adolescenti, soprattutto nelle zone periferiche e al sud. Non e’ possibile che si siano spesi fiumi di parole sulle questioni del bullismo e della violenza nelle scuole senza che si siano avviati progetti didattici che sappiano affrontare questi problemi nelle loro specificita’. Il ministero dell’istruzione in questi anni ha scelto di spendersi solo su inutili misure anti-bullo che sono culminate nel 5 in condotta che miete in questi giorni le sue vittime”. La scelta del liceo Keplero, chiosano gli studenti, ”e’ una scelta di responsabilita’ di un’istituzione scolastica che vuole occuparsi degli studenti e non abbandonarli a se stessi in un aspetto cosi’ importante: ci auguriamo che l’iniziativa non rimanga isolata e ne faccia seguito un impegno su questi temi da parte di tutti gli enti locali e del ministero dell’Istruzione”

10 Marzo 2010 0

Arca di Noè ancora in vetta, ma tutto si deciderà nello scontro diretto

Di redazionecassino1

Nella decima giornata di ritorno del girone ‘A’ del campionato di ‘Promozione’spiccano le vittorie della capolista Arca di Noè, ottenuta in trasferta, sul terreno del Veronique Pub Cafè per 1 a 5, e quella del Pignataro sul Piedimonte per 6 a 0. In coda alla classifica da registrare la vittoria di Acquafondata, 3 a 0, sul Rist. L’Ambrifano risultato che porta le due formazioni a pari punti: 27. Resta a cinque punti dalla capolista Arce, ma con una partita da recuperare. Nello scontro diretto la  Pro Loco Terelle prevale per 3 a 0 su Rinascita Monticelli. Venti le reti segnate nella giornata di campionato. Nella classifica marcatori incrementano il bottino, con le triplette messe a segno, Antonio Giannandrea, del Pignataro, a quota 26 e Pietro Coletta a 21, di Acquafondata. Seguono a 17 centri Vincenzo Frecentese, Calcio Piedimonte e Marco Capraro, Pro Loco Terelle. Sarà l’undicesima giornata a mettere una seria ipoteca sul campionato, le due di testa si affronteranno nello scontro diretto. Arce con una partita da recuperare potrebbe fare il ‘colpo grosso’ e soffiare la vetta ad Arca di Noè.

10 Marzo 2010 0

Non riesce il ‘colpaccio’ a Rocca D’Evandro, fermata dal pareggio con Atletic Mignano

Di redazionecassino1

Non riesce il ‘colpo grosso’ a Rocca D’Evandro di conquistare, in solitario, la vetta della classifica nel torneo di ‘Eccellenza’. Fermato dal pareggio, 2 a 2, con Atletic Mignano, deve accontentarsi di un solo punto e dividere il primato con Volkswagen Cassino a quota 49, senza approfittare neppure del turno di riposo di questa formazione. Non perde colpi, invece, Shascia Boys, che battendo Moscuso con un sonante 4 a 0, lo raggiunge a quota 39 e si avvicina sempre più alla terza posizione in classifica. Negli scontri di bassa classifica, invece, a spuntarla sono Cerreto che batte, 2 a 1, Yammo. It. e Folgore Pico che batte, 3 a 1, Castelnuovo. Colfelice ha la meglio, in trasferta, su Colle San Magno, per 0 a 2. Senza storia, invece, lo scontro fra le due formazioni sorane dove Cenceglie Sora’08, in trasferta, rifila un secco 1 a 10 al fanalino di coda Elite Sora. Fatica, ma vince 3 a 2, Longobarda Pontecorvo contro il Portella Calcio e consolida il suo terzo poso a sole cinque lunghezza dalle prime. Trentatre le reti segnate nell’ottava giornata del girone di ritorno. Nella speciale classifica dei bomber, resta saldamente in testa Diego Matrunola (Rocca D’Evandro) con 23 punti, seguito, a 12 centri, da Domenico Di Cesare ( Moscuso) e Fulvio Carnevale (Portella).  Il prossimo turno vedrà le squadre capolista impegnate in confronti poco impegnativi, ma in trasferta. Volkswagen Cassino dovrà affrontare Folgore Pico, mentre Rocca D’Evandro sarà impegnata sul terreno del Portella Calcio. Non potrà più commettere passi falsi Moscuso, opposto nella nona giornata ad Atletic Mignano, se vorrà restare agganciato alla parte alta della classifica. Non dovrebbe avere problemi Longobarda Pontecorvo contro Elite Sora.

7 Marzo 2010 0

Regionali 2010 / Emma Bonino a Cassino, rispetto della legalità e politica di decentramento da Roma.

Di redazionecassino1

Doppio appuntamento nella mattinata di oggi per la candidata del centrosinistra a Governatore della Regione Lazio prima a Sora e poi a Cassino. Non poteva mancare il tema caldo della campagna elettorale, quello che la stessa Bonino ha definito: “l´ennesimo sopruso democratico”. Molte le persone che hanno voluto dare il loro sostegno, un forte segnale, dopo la giornata di ieri nella piazza del Pantheon, alla battaglia democratica contro l´arrogante decreto di riammissione delle liste PDL nel Lazio. In una sala gremita, a Cassino, è proprio questo il primo degli argomenti trattati da Emma Bonino. Ci sono sindaci ed esponenti politici del centrosinistra, ma anche esponenti della società civile. Ma subito si passa ai temi caldi: “Non mi posso esimere dal commentare quello che è successo – esordisce – dal 2000 denunciamo una legge che tutti violano. Con il precipitare della situazione appare chiaro a tutti voi il senso del mio sciopero, che era un invito a fermare l´illegalità compiuta dalle istituzioni”. L´esempio è più che mai evidente: “se vi presentate ad un concorso con un´ora di ritardo – prosegue – non è che qualcuno vi farà un decreto interpretativo per riammettervi”. E’ proprio questo il punto che dalla Bonino viene rimarcato, infatti, come il decreto sia uno strumento che legalizza un sopruso dei soliti potenti, mentre altri cittadini hanno rispetto per la legge. “I potenti quando diventano prepotenti – prosegue – sanno  usare tutti gli strumenti per fare i loro comodi”. Emma Bonino rimarca con forza il suo pensiero proprio su questo tema, non vuole vivere in uno stato dove vi siano cittadini di serie A e cittadini di serie B e da candidata a governatore della Regione Lazio, pone l’accento sul fatto che in questo Paese, sia persistente l’illegalità in ogni campo, come nel caso della colossale truffa di fastweb di questi giorni. Quella delle liste è solo l´ultima esempio chiaro del non rispetto delle regole. “L´invito che rivolgo a tutti è quello di invertire la rotta per essere cittadini e non sudditi, con il rispetto dei diritti e attenti ai nostri doveri. Passando poi alle problematiche del territorio, la strada da percorrere risiede nelle politica di decentramento con una Roma che non crei dei deserti nei territori del restante Lazio. Grande entusiasmo è riservato alla proposta concreta della Bonino: “Voglio nella mia giunta i rappresentanti di tutte le province dei territori del Lazio”. Presente anche una delegazione del Comitato che si oppone alla realizzazione dell’impianto di smaltimento dell’amianto di Villa Santa Lucia, a cui Emma Bonino ha assicurato il controllo della Regione sulle procedure di autorizzazione, nel pieno rispetto della legalità. “Le aspettative del territorio saranno esaudite ed anche il frusinate avrà un rappresentante nella giunta. Punteremo ad usufruire dei fondi europei da investire sul territorio – prosegue – ad incentivare lo sviluppo del turismo locale ed una nuova sanità che vedrà il suo punto di partenza con gli Stati Generali della salute. A Cassino tra le altre cose si è parlato del problema della Fiat con le preoccupazioni relative ai lavoratori, in precarie condizioni ormai da troppo tempo. F. Pensabene

6 Marzo 2010 0

Regionali 2010/ Anna Maria Tedeschi (IdV) interviene sul ‘decreto salva liste’

Di redazionecassino1

Platone – Berlusconi: due pensieri a confronto!

Il fascino perverso del potere porta troppo spesso gli individui a rivestire certi ruoli per sentirsi al di sopra di tutto, onnipotenti, capaci di tutto e di più. Quel di più che le persone normali non possono permettersi perché devono misurarsi ogni giorno con i problemi del quotidiano: gli orari, il traffico, le bollette del gas che in inverno fanno saltare il bilancio familiare e… tanto altro.  Coloro che hanno posizione di potere si sentono in diritto di non rispettare gli orari, di saltare il traffico magari con l’auto blu in corsia di emergenza e lampeggiante acceso, di non badare a spese perché tanto i lauti introiti, sommati ai tanti benefici, fanno perdere la percezione del costo della vita.

Ma in Italia, in questi ultimi anni, avere potere significa soprattutto cambiare le regole mentre si sta giocando: così in una partita di calcio di serie A l’arbitro potrebbe decidere, mentre la partita è in corso, che il tiro sulla traversa vale come un gol in rete o che il calcio d’angolo diventa calcio di rigore! Spesso i bambini sono portati ad assumere questo comportamento perché non sanno perdere, non sanno riconoscere l’altro, non sanno rispettare le regole; un atteggiamento infantile comprensibile quando viene adottato da chi non ha la maturità tale per avere una piena consapevolezza di sé, degli altri e del contesto nel quale è inserito.

Anche nelle giovani democrazie è frequente riscontrare atteggiamenti “infantili”: quando il processo di democratizzazione del paese viene più imposto che conquistato, quando il popolo non ha maturato una coscienza sociale propria che lo faccia sentire unito e solidale nel perseguimento del bene comune, quando gli elementi di disgregazione sociale sono più forti di quelli di coesione, allora, in questi casi le regole fissate vengono cambiate in corso d’opera!

Ma gli stessi effetti li possiamo riscontrare nelle democrazie malate: dove la corruzione dilaga,  dove l’interesse privato è anche l’interesse primario di chi ricopre cariche istituzionali, dove i diritti delle fasce deboli della popolazione vengono percepiti come un peso di cui si vorrebbe fare a meno, in questi casi le regole fissate vengono cambiate in corso d’opera!

In queste democrazie giovani o malate il cambiamento delle regole in corso d’opera ha lo scopo di tutelare la posizione di potere del potente del momento. Ma la storia insegna che in questi casi il crescente malcontento può generare crisi pericolose la cui gestione richiede o un intervento esterno o il riconoscimento di una nuova forza politica che abbia il carisma necessario per convogliare il consenso del popolo.

La democrazia italiana in questi ultimi anni sta attraversando un periodo di crisi d’identità: il popolo italiano chi è? Siamo una nuova società per azioni in cui il profitto, nemmeno lo sviluppo, è l’obiettivo prioritario o siamo ancora quel popolo che crede e si riconosce nei diritti e doveri della Carta costituzionale?

Sicuramente un’indagine demoscopica potrebbe darci una risposta, ma una cosa è rispondere dando una lettura della situazione attuale, altra cosa è rispondere a quello che secondo gli italiani dovrebbe essere l’essenza dello Stato e della Democrazia! Sono convinta che il popolo italiano, fatto da gente che ha saputo ricostruire intere città distrutte dalla guerra, come la città martire di Cassino, fatto da gente come Giuseppe Di Vittorio che ha saputo dare voce ai diritti dei lavoratori, fatto da tanti onesti ed anonimi lavoratori che lavorano e pagano le tasse, sono convinta che il popolo italiano crede nel rispetto delle regole della democrazia perché la nostra coscienza civile è forte e ben radicata. Tuttavia il potere mediatico, unito al potere che deriva da talune cariche istituzionali possono stravolgere la giusta percezione di cosa significhi rispetto delle regole in democrazia. Si tratta di un’abile operazione di marketing politico: il bravo manipolatore della comunicazione riesce a fare in modo che l’interlocutore percepisca quello che si vuole far percepire. Il controllo dei canali mediatici è fondamentale in quest’operazione di marketing e tutti coloro che non hanno il tempo di approfondire o di riflettere ritengono siano veritieri i messaggi opportunamente manipolati costruiti ad arte per avere il controllo delle emozioni della maggioranza della popolazione. Il controllo del sentire comune e quindi delle emozioni del popolo è lo strumento di marketing con il quale il soggetto politico si auto legittima e quindi conserva la posizione di potere. Ma fino a quando? Fino a quando la strategia di marketing politico può reggere in un Paese con enormi problemi strutturali per i quali il governo centrale non dà risposte perché la politica del contingente, dell’oggi per l’oggi non ha prospettive e quindi non dà futuro all’intero Paese? Il tempo ormai stringe, lo sa bene chi fa marketing: la variabile tempo non può essere ignorata e per dirla con un famoso detto popolare: il tempo è galantuomo! Il tempo degli inganni e degli inciuci, degli opportunismi e del malaffare sta per scadere! Le strategie mediatiche orchestrate ad arte dai politicanti stanno per essere affossate dalla realtà che impietosa non si lascia manipolare!

In questo Paese i decreti leggi sono diventati la bacchetta magica: un colpo qua, un colpo là e tutto immediatamente si incanala verso il volere di colui che tutto muove, o crede di muovere! Certo non rimuove la fedeltà alla Costituzione di noi Italiani che pur non avendo mai giurato su di essa, la portiamo nel cuore perché siamo nati con il seme della democrazia e cresciuti con la consapevolezza dei diritti costituzionali. La penosa vicenda dell’esclusione di alcune liste elettorali dalle prossime elezioni regionali è l’apice di una sistema governativo che ormai non può più trovare legittimazione presso i cittadini. Il ministro Maroni dice che “Il governo si è limitato a dire qual è l’interpretazione corretta da dare alle norme vigenti. Noi riteniamo che alcune di queste norme siano state applicate in modo non corretto”.  Il governo ha voluto dire al TAR cosa dovrà fare e come dovrà comportarsi, quindi il TAR non dovrebbe più avere autonomia del giudizio perché dovrebbe attenersi all’interpretazione data dal governo. Viene da chiedersi: quindi il TAR cosa ci sta a fare se deve limitarsi ad eseguire gli ordini del governo? Privare dell’indipendenza del giudizio il Tribunale Amministrativo Regionale  è cosa gravissima e pericolosa perché lede il principio di separazione dei poteri che è uno dei principi fondamentali dello stato di diritto. Già Platone ne La Repubblica parlò di indipendenza del giudice dal potere politico, ma probabilmente il ministro Maroni ed il Presidente del Consiglio ritengono antiquato e degno di rivisitazione il pensiero platonico, dopotutto sono passati ben 2.400 anni da quando questo vetusto principio fu enunciato! Ironia a parte, ritengo urgente che le manie di onnipotenza del nostro primo ministro vengano opportunamente ridimensionate con il voto delle prossime elezioni regionali. E’ ora di dare un segnale che l’Italia, un Paese democratico e civile, non può più tollerare il continuo affossamento dei diritti costituzionali. Invito pertanto tutti, tutti coloro che credono ancora nello stato di diritto ad esprimere con il loro voto alle prossime elezioni regionali il loro dissenso alle azioni di questo governo. La democrazia di questo Paese non può continuare ad essere gestita da chi non ha il minimo rispetto per le regole del vivere civile: l’alternativa di governo è urgente, costruiamola insieme!

Dott.ssa Anna Maria Tedeschi – Italia dei Valori

Candidata alle Elezioni Regionali del Lazio