Categoria: Giulianova

8 marzo 2015 0

“Mi chiamo Beba”, il romanzo del capitano Lavecchia presentato a Giulianova

Di admin
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Serata dell’8 Marzo dedicata all’arte al femminile quella dall’associazione culturale In Nome della Rosa di Giulianova (3389727534) che nei suoi locali ha accolto la seconda presentazione del libro di Palma Lavecchia “Mi chiamo Beba” edito da Infinito edizioni. Romanzo e quadri così, come a Lanciano, un connubio che si ripete anche a Giulianova e che si ripeterà ancora domani a Scerni e il 13 a Barletta.

A presentare la serata è stato Domenico Spina, il reading invece Marco Monachese. La vicenda di Beba, quindi, diminutivo di Benedetta, delle sua vicissitudini e della violenza che subiva tra le mura domestiche, si incammina su un percorso, affiancato da due assistenti sociali, di recupero della sua vita. Una storia particolarmente diffusa nell’ordinario, che racchiude le dinamiche di chi si trova a vivere violenze tra le mura domestiche. È il punto di vista di una scrittrice che nella vita è capitano dei Carabinieri e che su storie simili ha dovuto confrontarsi decine di volte. Esperienze che le hanno permesso di focalizzare tutti i passaggi, tutte le sfaccettature, tutte le gabbie che fanno di alcuni rapporti, un vero inferno. Vittima, carnefice, figli, assistenti sociali, familiari, amici e dolore, sono gli ingredienti del romanzo che rimarca due necessità: la prima quella di far aprire gli occhi alle donne, di far prendere coscienza che uno schiaffo non significa mai amore, la seconda che anche il carnefice, oltre al carcere, ha bisogno di cure. Una immagine, quella della copertina del libro, ben descrive il romanzo. Immagine realizzata da una giovane artista campana Rosaria Nastro.

Arte descrittiva, quindi, anche quella di Francesca Colacioppo, la 26enne di Lanciano che con tempera e porporina realizza quadri che ispirano simpatia. Insomma arti che vanno viste e lette.

5 marzo 2014 0

Iniziato il fermo pesca del pesce spada, intanto ennesimo sequestro di tonno rosso a Giulianova

Di admin

E’ iniziato lo scorso 1° marzo e terminerà il prossimo 30 marzo il divieto di pescare (catture “bersaglio” e/o accessorie), detenere a bordo, trasbordare e sbarcare esemplari di pesce spada nel Mar Mediterraneo, divieto rivolto a tutti coloro che esercitano la pesca sia in forma professionale che sportiva e ricreativa. Come già avvenuto lo scorso anno, anche per la corrente annualità, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha imposto il veto con il decreto n. 1202 del13 gennaio 2014, in ossequio alla raccomandazione ICCAT n. 11-03 mirata alla tutela della specie ittica in parola, che sarà valido anche per il prossimo periodo che va dal 1° ottobre al 30 novembre, notoriamente molto favorevole alle migrazioni in banchi nelle acque del Mediterraneo avvicinandosi sotto costa. La norma sanzionatoria per tali condotte illecite prevede aspre sanzioni non solo per chi pesca e commercializza tale specie ittica durante il periodo di fermo, ma anche per chi acquista e quindi detiene novellame di pesce spada. I controlli da parte degli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo, guidati dal Comandante Sandro Pezzuto, saranno mirati a contrastare il forte fenomeno di depauperamento delle risorse ittiche, causato da una eccessiva ed irrazionale attività, spesso illegale, di pesca. Come illegale è stata l’attività posta in essere da un pescatore sportivo qualche giorno fa nei confronti di un’altra specie ittica pregiata, ossia il tonno rosso, la cui cattura come noto è stata interrotta lo scorso 26 luglio 2013, a seguito dell’esaurimento della quota nazionale assegnata. I militari appartenenti agli Uffici marittimi di Silvi e Roseto degli Abruzzi, sotto il coordinamento del Comandante Pezzuto, infatti, dopo una serie di appostamenti notturni, hanno potuto sottoporre a sequestro amministrativo il quantitativo di n. 2 (due) esemplari di tonno rosso del peso totale di quasi un quintale, appena sbarcato dall’unità da diporto di un pescatore sportivo/ricreativo, ormeggiata presso il porticciolo turistico “Vallonchini” di Roseto degli Abruzzi. L’operazione si inquadra nella costante e vasta azione di vigilanza che gli uomini della Guardia Costiera, da sempre, esercitano lungo le coste teramane. Nonostante l’estrema prudenza e abilità profusa nella condotta da questi soggetti dediti ad un’attività estremamente dannosa, l’intensificazione della vigilanza, esercitata anche con l’ausilio delle unità navali del Corpo, ha consentito ancora una volta di infliggere un duro colpo a questo deplorevole fenomeno. Una volta inflitta la prevista sanzione pecuniaria, il pescato sequestrato ritenuto idoneo al consumo umano, dopo essere stato analizzato dai veterinari dell’A.S.L. di Teramo, è stato devoluto in beneficenza a due istituti caritatevoli della zona. Comunque, nell’auspicio che vengano rispettate le norme a tutela di tali specie ittiche e nella consapevolezza della complessità che l’attuazione di tali norme può incontrare, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova, anche attraverso gli uffici dipendenti di Martinsicuro, Tortoreto, Roseto degli Abruzzi e Silvi, sotto la guida ed il coordinamento del Comandante Sandro PEZZUTO, è a disposizione di tutta l’utenza peschereccia sia professionale che sportivo-ricreativa per una più puntuale informazione volta a prevenire comportamenti irrispettosi delle regole. Si allega n. 1 foto del sequestro di tonno rosso.

14 ottobre 2013 0

A pesca di frodo vicino ai piloni della piattaforma, sanzionati dalla capitaneria di porto

Di admin

Anche in questo ultimo week-end, durante il quale le avverse condizioni meteo marine hanno consentito una tregua, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova, comandato dal Tenente di Vascello Sandro Pezzuto, hanno svolto un’importante operazione a contrasto delle attività di pesca illegale. Infatti, nella giornata di domenica scorsa, presso le acque antistanti il litorale di Giulianova, precisamente nei pressi della piattaforma “Squalo”, ad una distanza di circa 10 miglia marine dalla costa, la Motovedetta Cp884 ha sorpreso alcuni pescatori sportivi che, una volta ormeggiato il proprio gommone ai pali di sostegno della predetta piattaforma, erano intenti a pescare in apnea. Per l’esattezza, già da qualche ora, era stata avvistata e segnalata da privati cittadini la presenza di tale gommone presso la limitrofa piattaforma off-shore “Eleonora”, anch’essa gestita dalla soc. Adriatica Idrocarburi s.p.a., dove peraltro erano in corso lavori di manutenzione della relativa condotta sottomarina. Immediato e determinato è stato l’intervento del personale militare a bordo della Motovedetta della Guardia Costiera, che ha portato a termine con successo la missione, scongiurando l’eventualità che gli stessi pescatori di frodo incorressero in probabili incidenti per la presenza di strutture ed unità intente ad espletare i lavori di manutenzione delle sealine, pericolose in quanto destinate all’estrazione di gas dal sottosuolo. Si è proceduto, quindi, a sanzionare tale condotta illecita con l’irrogazione di una sanzione amministrativa di € 1.000 ed il sequestro di un fucile subacqueo. In effetti, la pesca subacquea, come il transito, l’ancoraggio, l’ormeggio e qualsiasi altra attività concernente i pubblici usi del mare non autorizzata, è vietata ad una distanza di 500 metri dal punto di posizionamento delle piattaforme, proprio per ragioni di sicurezza, ed è regolamentata dall’Ordinanza n. 66/2013 in data 11.09.2013 della Capitaneria di Porto di Pescara. Il Comandante PEZZUTO, alla luce di quanto accaduto, raccomanda di mantenersi sempre alla distanza prevista dalle installazioni di cui sopra e, nel contempo, di prestare la massima attenzione anche ad eventuali unità di appoggio o adibite a compiere attività commerciali o di manutenzione impegnate lungo i tratti mare ove corrono le condotte sottomarine, allo scopo di evitare il verificarsi di possibili incidenti e pericoli in mare.

24 settembre 2013 0

Agenti della Polizia stradale di Giulianova destinano la somma derivante da un processo per oltraggio a favore di un collega con difficoltà per la malattia della figlia

Di admin

Il sindaco Francesco Mastromauro è rimasto colpito dall’episodio toccante che ha visto protagonisti quattro operatori in servizio al Distaccamento Polizia Stradale di Giulianova, Francesco Marzullo, Adriano D’Antonio, Danilo Concodia ed Emiliano Gatto, i quali, avendo vinto un processo per oltraggio nei loro confronti, hanno chiesto di destinare la somma ricevuta a titolo di risarcimento, pari a 2.500 euro, ad un collega della Stradale di Pineto la cui figlia sta lottando contro una grave malattia oncologica, con necessità di trasferimento all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. “Non è evidentemente per un’esagerazione che molti definiscano quelli della Stradale i cavalieri della Polizia di Stato. Come sindaco plaudo commosso a questi poliziotti straordinari e sono felice che Giulianova possa contare su persone così, pronte sempre ad ogni sacrificio, giorno e notte, in prima linea per garantire la tutela della sicurezza e con un cuore davvero grande. Il distaccamento giuliese – dichiara il sindaco – da diverso tempo a questa parte si sta distinguendo per la sua azione senza respiro di controllo e vigilanza, con risultati di grande importanza anche nell’attività di contrasto alla malavita. Giulianova sa di poter contare su un distaccamento che, nonostante le carenze di personale, sta facendo miracoli, rafforzando così in maniera apprezzabile il dispositivo di sicurezza che vede impegnati Carabinieri, Finanza, Guardia costiera, Polfer e Polizia municipale. Mi complimento perciò con il Questore Giovanni Febo, con il comandante provinciale della Stradale Lara Panella, con il comandante del distaccamento Antonello Giusti e, naturalmente, con i “magnifici quattro” per questo esempio splendido di generosità, di solidarietà e di attaccamento alla divisa che onora la Polizia di Stato”.

24 settembre 2013 0

Qualità dell’aria a Giulianova, iniziato ieri il monitoraggio con un laboratorio mobile in piazza della Libertà

Di admin

Da ieri, lunedì 23 settembre, ha iniziato la sua attività in piazza della Libertà, nei pressi della scuola elementare “De Amicis”, il laboratorio mobile dell’ARTA, l’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente, per il rilevamento della qualità dell’aria. Il monitoraggio, della durata di un mese, fornirà dati che, una volta validati e rielaborati, confluiranno in una relazione tecnica i cui risultati forniranno indicazioni per il miglioramento della qualità dell’aria urbana. “Il problema della qualità dell’aria urbana è di estrema attualità ed è motivo di preoccupazione sempre crescente per la consapevolezza diffusa dei rischi connessi alle caratteristiche dell’aria che respiriamo. Per questo l’assessorato all’Ambiente, nell’ambito degli impegni relativi alla salvaguardia ed alla tutela dell’ambiente”, dichiara il vicesindaco con delega all’Ambiente Gabriele Filipponi, “al fine di acquisire una maggiore consapevolezza ed una valutazione delle concentrazioni di inquinanti presenti nell’aria urbana, ha deciso di promuovere questa campagna di monitoraggio”

24 settembre 2013 0

Il sindaco di Giulianova prende posizione sul blocco degli interventi ad Otorino, “I pazienti sono stanchi di subire ”

Di admin

“Sono decine le telefonate ricevute sul mio cellulare. Di protesta. Di richiesta di aiuto. Di scoramento. E con tante imprecazioni nei confronti di una sanità che fa acqua da tutte le parti. Hanno bloccato gli interventi di otorino, da tempo prenotati, in sala operatoria. Così. Dall’oggi al domani. E’ bastata una laconica telefonata per spazzare via le attese di chi si era preparato e confidava perciò nell’intervento. Ma che sanità è mai questa?”. Il sindaco Francesco Mastromauro torna ad occuparsi di Otorino dopo averlo fatto nel 2010, quando paventò la sua soppressione sulla scorta del prospettato trasferimento di macchinari ed attrezzature a Teramo, e nel febbraio del 2011, allorché pretese risposte chiare ed esaurienti dalla ASL in merito alla fine della degenza ordinaria decretata dall’atto aziendale, ricevendo rassicurazioni dal manager Varrassi che nessun ridimensionamento ci sarebbe stato. “Ma poco dopo, il 30 aprile 2011, ad una settimana circa dalla visita che effettuai nel nostro ospedale, martoriato dai tagli effettuati e da permanenti tentativi di mutilazione”, aggiunge il sindaco, “fui costretto nuovamente a intervenire sulla situazione di Otorinolaringoiatria a causa del piano di riassetto aziendale che lo trasformava in Day Surgery Orl. In altre parole, sarebbero stati effettuati interventi di piccola chirurgia comportando di conseguenza la dimissione del paziente nel giro di poco tempo con eventuale appoggio di qualche paziente che, per complicazioni, non potesse essere dimesso in giornata nella Unità Operativa di Chirurgia, anch’essa depotenziata. E dissi nell’occasione – prosegue Mastromauro – che poiché la stragrande maggioranza degli interventi ORL non poteva essere effettuata con queste limitazioni, immaginai che necessariamente sarebbe stato richiesto al personale di adeguarsi alla nuova situazione, rinviando pertanto i pazienti alla Unità Operativa di Teramo, con inevitabile congestione. Una delle conseguenze da me prospettate era dunque il trasferimento del personale infermieristico ad altri incarichi, con la presenza nel reparto unicamente della capo sala e di una infermiera prossima alla pensione, oltre a due unità infermieristiche per gli ambulatori. Questo è quanto denunciai il 30 aprile 2011, passando per un pessimista che sul futuro del nostro ospedale vedeva solo nero. Oggi – conclude il sindaco – ci risiamo, con la beffa ai danni di chi era in attesa del ricovero dopo essersi accollato le spese per analisi ed esami. Signor governatore Chiodi, signor manager della ASL lo capite o no che i pazienti sono stanchi di subire? Che non sono pacchi postali? Che sono contribuenti che hanno il diritto di avere una sanità efficiente, e non funzionante a corrente alternata?”.

24 settembre 2013 0

Cercasi sede per la Protezione Civile per le radio emergenze di Giulianova

Di admin

Nel 2011, a Giulianova, a cura di un nutrito gruppo di appassionati locali, nasceva una sezione dell’ Associazione Nazionale Radioamatori C.I.S.A.R. (Centro Italiano di Sperimentazione ed Attività Radiantistiche) denominata “C.I.S.A.R. Giulianova”, con sede provvisoria a Giulianova in Via Cupa, 12, nell’abitazione del Presidente. Il C.I.S.A.R., che ha le sue origini nel lontano 1981, ha realizzato sul territorio italiano una dorsale di “ponti ripetitori” collegati fra di loro (Link Nazionale) per far si che dal Nord Italia si possa comodamente comunicare con il Sud del Paese senza l’utilizzo di grosse e potenti antenne e utilizzando, a volte, anche apparati radio cosiddetti portatili con bassa potenza. Il C.I.S.A.R., più esattamente il Cisar Net Wi-FI, è stato premiato, nel 2011, a Washington D.C. (U.S.A.) alla finale del Computerworld Honors Program 2011, il concorso annuale che dal 1988 premia i progetti di Information Technology ritenuti meritori a beneficio della società. La nostra associazione si sta prodigando affinché anche nella nostra zona sia presente un ripetitore collegato alla dorsale del Link Nazionale per essere collegati con il resto della nazione, per eventuali interventi di pertinenza della Protezione Civile. L’Associazione C.I.S.A.R. ha da sempre, spontaneamente e volontariamente, svolto attività di Protezione Civile, limitata ai casi di calamità, in alternativa ai mezzi di comunicazione istituzionali (soprattutto in casi di interruzione delle consuete vie di comunicazioni) dello Stato ed a supporto degli stessi. L’utilizzo dei radioamatori, in caso di catastrofi e calamità naturali, è sempre stato risolutivo ed indispensabile in modo particolare nelle prime ore in cui si è verificata una situazione di emergenza. Vedi ultimo il terremoto dell’Aquila e dell’Emilia Romagna e l’emergenza neve 2012. È per questo che, nel nostro interno, abbiamo creato un nutrito Gruppo di Volontari Interessati alla Protezione Civile, creando il “CISAR Giulianova Gruppo di Protezione Civile per le Radio-Emergenze”. Alcuni nostri soci fanno già parte della struttura regionale del Cisar (“Cisar Abruzzo gruppo di Protezione Civile”) con sede in Castel di Sangro (Aq), iscritta all’albo regionale della Protezione Civile della Regione Abruzzo e all’albo Nazionale del Dipartimento di Protezione Civile, e hanno aderito, per il tramite del Cisar Abruzzo, all’R.N.R.E. (Raggruppamento Nazionale Radiocomunicazioni in Emergenza) con sede in Biella. L’R.N.R.E. è un raggruppamento di associazioni di radioamatori, che si occupa prevalentemente di Protezione Civile e fa parte della Consulta Nazionale del Volontariato presso il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile in Roma. Per lo svolgimento delle attività sopra citate, si presenta la necessità di avere a propria disposizione dei locali, in cui, poter attrezzare una adeguata sala radio fissa, quale fattiva presenza del volontariato della Protezione Civile per le Radio Emergenze, sul territorio comunale di Giulianova, anche in considerazione dell’approvazione “Piano Comunale di Emergenza”, dove sulla pag. 18 – ALLERTA INFRASTRUTTURE “Azioni – Attivazione di Organizzazione di volontariato specializzato in radio comunicazione di emergenza presente sul territorio comunale”. La nostra Associazione di Volontariato, senza una sede adeguata non può attivare una sala radio in breve tempo per partecipare all’attività di sorveglianza del territorio, in caso di Radio Emergenza di competenza della Protezione Civile.

14 luglio 2013 0

Sequestrate dai carabinieri 11 biciclette di dubbia provenienza

Di redazionecassino1

I carabinieri della Stazione Carabinieri di Giulianova e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile, alle ore 12.00 di oggi, hanno fermato un furgone con a bordo tre cittadini rumeni, due senza fissa dimora e l’altro residente a Tortoreto, ma di fatto domiciliato a Giulianova. Nel corso della perquisizione veicolare gli operanti hanno rinvenuto ben sette biciclette di diverso tipo e marca, per le quali gli occupanti il mezzo non hanno saputo o voluto fornire valide giustificazione circa il possesso. I Carabinieri hanno deciso di approfondire gli accertamenti eseguendo una perquisizione domiciliare nell’abitazione del rumeno residente a Giulianova. I sospetti dei militari erano fondati, infatti, sono state rinvenute altre quattro bicilette, due motoseghe, un montacarichi e cinque chilogrammi di materiale in rame, il tutto sottoposto a sequestro. Sono in corso le indagini per accertare se, quando e dove sono stati perpetrati i furti del materiale rinvenuto. A tale proposito si invitano i cittadini che hanno subito furti di biciclette e dell’altro materiale sopra indicato [verosimilmente lungo la fascia costiera] a recarsi presso questo Comando per visionare il tutto.

 

 

 

 

12 luglio 2013 0

Via alla I edizione del “Giulianova Sound Festival”, rivivere la storia del jazz, fusion e rock

Di redazionecassino1

Al via la prima edizione del “Giulianova Sound Festival”  con tre concerti che lasceranno un segno indelebile nella storia del festival. Tre concerti imperdibili, tre band che hanno scritto la storia del jazz/fusion/rock , tre generi unici, adatti a tutte le età e a tutti gli orientamenti musicali.

E dopo il fantastico successo di pubblico del “Giugno Giovani”,  si torna di nuovo nel verde del  parco “Chico Mendes” di Giulianova per la prima edizione del “Giulianova Sound festival”, con una line up d’eccezione: SPYRO GYRA, SUD SOUND SYSTEM e TRIBAL TECH.

L’evento, organizzato dal comune di Giulianova, con la collaborazione artistica dell’associazione culturale CORE ROCK SOUND, è stato presentato questa mattina, durante la conferenza stampa tenutasi nel Comune di Giulianova, dal sindaco Francesco Mastromauro, da Fabrice Ruffini, consigliere delegato alle Politiche giovanili e dai responsabili dell’associazione culturale CORE ROCK SOUND: Gianluca Marcellusi e Francesco Pecorale.

“Il Chico Mendes torna di nuovo alla fruizioni dei cittadini e dei turisti con una serie di concerti”,  – afferma il Sindaco Francesco Mastromauro –   “con una musica di qualità e di livello internazionale che pone la città di Giulianova al centro del turismo culturale della riviera adriatica. Tre spettacoli grazie ai quali i turisti potranno ascoltare della buona musica e conoscere tutte le peculiarità che la nostra città offre”.

 

Primo appuntamento, venerdì 19 luglio con gli straordinari “SPYRO GYRA” , band di riferimento della jazz fusion internazionale. Le loro musiche hanno accompagnato le vite dei molti che amano il Jazz contaminato: musiche entrate nella storia, come “Shaker Song”, “Morning Dance”, e tante altre. I loro album sono sempre stati dei “best-seller” e i loro concerti nel mondo hanno sempre registrato il ‘sold out’. Ed ancora oggi, dopo trent’anni di carriera, sono tra i gruppi più amati e popolari. La band salirà sul palco con la formazione attuale composta: da Jay Beckenstein ai sassofoni, Tom Schuman alle tastiere, Scott Ambush al Basso, Julio Fernandez alla chitarra e Lee Pearson alla batteria.

Nella seconda serata, sabato 20 luglio “si salterà e si ballerà” con i salentini “SUD SOUND SYSTEM”, pionieri del raggamuffin italiano. Uno spettacolo ricco di sorprese pronto a far divertire ed emozionare. Uno show che, non solo ripercorrerà i classici della band che ha fatto del Salento la Giamaica d’Italia, ma che proporrà pezzi ancora inediti ed un sound capace di coniugare radici e identità salentine con l’universale messaggio di fratellanza e amore che i ritmi del reggae sanno comunicare.

Si chiude lunedì 22 luglio con le contaminazioni progressive dei “TRIBAL TECH” e l’inconfondibile chitarra del mito Scott Henderson; considerato da due importantissime riviste musicali come “Guitar World” e “Guitar Player” il” chitarrista n. 1” al mondo davanti a nomi come Pat Metheny, Allan Holdsworth ed Eric Clapton. La band salirà sul palco con la formazione composta da: Gary Willis al basso, Scott Kinsey alle tastiere e Kirk Covington alla batteria e Scott Henderson alla chitarra.

 

“Il primo Giulianova Sound festival”,  – come testimoniano i due responsabili dell’associazione  culturale CORE ROCK SOUND: Gianluca Marcellusi e Francesco Pecorale, –  “si accende all’insegna della multiculturalità e del linguaggio universale della musica: tre gruppi pieni di storia e di suoni tra contaminazioni jazz, rock r&b, fusion, reggae e  dub. Un plauso particolare, inoltre va a tutti coloro che stanno collaborando con noi: l’amministrazione comunale e in particolare il sindaco e il consigliere delegato Fabrice Ruffini e tutti gli uffici preposti, la Caprioni Eventi e la Ufo Concerti.

Il villaggio musicale che si creerà all’interno del parco Chico Mendes sarà completato da aree food e beverage”.

 

Il festival il 19 luglio, sarà aperto dall’energia espressiva ed imprevedibile del pianista teramano Paolo Di Sabatino che, in una sua nota afferma, – “aprire il 19 luglio il concerto degli “Spiro Gyra”, per me è motivo di grande soddisfazione e sarà una grande emozione suonare davanti ad un gruppo così importante e che ascoltavo da adolescente, mentre il concerto dei “Tribal Tech” sarà aperto dal musicista di Giulianova Lorenzo Piccioni.

 

Ancora una volta Giulianova vuole porsi al centro della musica di qualità, e, ancora una volta questa città, vuole regalare al suo pubblico un’emozione che solo un sound immortale sa regalare.

 

L’Inizio concerti è previsto alle ore  21:30 presso il Parco Chico Mendes a  Giulianova lido e avranno luogo anche in caso di pioggia.

I prezzi dei biglietti:

Spyro Gyra                         € 20.00 prevendita/e€ 25.00 botteghino

Sud Sound System         € 12.00 prevendita/e€ 15.00 botteghino

Tribal Tech                         € 20.00 prevendita/e€ 25.00 botteghino

Sarà possibile acquistare i biglietti sul circuito internazionale CIAO TICKETS  – www.ciaotickets.com o telefonando ai numeri 348 55 46 337; 339 24 80 922; 339 50 39 175

 

 

 

 

 

 

 

 

9 luglio 2013 0

Controlli della Guardia Costiera alla pesca: sequestrati 320 kg di vongole ‘venus gallina’

Di redazionecassino1

Nella scorsa nottata, si è svolta un’importante operazione nell’ambito del contrasto alla commissione di illeciti nel settore della pesca marittima ed, in particolare, della commercializzazione del prodotto ittico.

Nella rete degli accertamenti che ha prodotto totalmente il sequestro amministrativo di circa Kg. 320 di vongole della specie venus gallina, è finito un Comandante di peschereccio adibito alla pesca delle vongole (cd. Vongolare) ormeggiato presso il Porto di Giulianova.

Infatti, a seguito della segnalazione di un privato cittadino, il personale militare di servizio presso la Sala Operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova si accorgeva dalle telecamere di videosorveglianza della presenza nei pressi della banchina del 2° braccio del Molo Nord di una persona intenta a caricare all’interno di un’autovettura alcuni sacchi di vongole che subito dopo si dava velocemente alla fuga.

Giunti sul posto, i militari coordinati e diretti dal Comandante Sandro Pezzuto, hanno potuto constatare dal finestrino esterno della plancia del motopeschereccio la presenza all’interno di innumerevoli ulteriori sacchi di vongole, stipati scaltramente alla rinfusa.

Si procedeva, pertanto, a convocare e ad identificare sia il Comandante dell’unità, nei cui confronti veniva elevata la sanzione amministrativa di € 4.000 ed il sequestro amministrativo dell’attrezzo oltre che del pescato, sia il secondo marittimo imbarcato, che tentava di accollarsi inspiegabilmente la colpa di quanto accaduto.

Tale enorme quantitativo di prodotto di illecita provenienza, superiore a quello consentito consistente in un massimo di n. 30 sacchi da kg. 11,250 cadauno, peraltro già pescato nel corso della mattinata, sarebbe stato verosimilmente avviato alla distribuzione/commercializzazione fraudolenta presso qualche esercizio commerciale o privato in spregio di qualsiasi normativa igienico-sanitaria, di tracciabilità e di natura fiscale.

La Guardia Costiera di Giulianova sottolinea che l’attività di controllo proseguirà senza sosta, sia allo sbarco che lungo tutta la filiera della pesca, onde garantire la sicurezza del cittadino ed il diritto alla trasparenza, e torna a sensibilizzare quanti siano testimoni di attività illecite in materia di pesca in generale a segnalare tempestivamente al numero 0858004916 ogni eventuale notizia/elemento, che possa essere utile per consentire una più efficace attività di contrasto.