Categoria: Casalbordino

27 novembre 2013 0

Minaccia di morte la convivente, 43enne allontanato da casa

Di admin
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Un uomo di 48 anni di Casalbordino, responsabile di minacce di morte nei confronti della propria convivente, è stato denunciato a piede libero ed allontanato dalla propria casa familiare, dai Carabinieri della Stazione di Casalbordino. Il provvedimento, disposto dall’Autorità Giudiziaria di Vasto, scaturisce dalla segnalazione dei militari dell’Arma che, nel corso della notte, sono dovuti intervenire presso l’abitazione della coppia a seguito di una chiamata al 112. A richiedere l’intervento dei Carabinieri è stata proprio la donna che, vistasi minacciata di morte dal suo convivente e temendo per la sua incolumità, ha chiesto aiuto agli uomini dell’Arma. I militari, su indicazione della magistratura locale, hanno accompagnato il 48enne presso l’abitazione dei suoi genitori.

3 settembre 2013 0

Tentò di rapinare una 90enne in casa il 10 agosto, 64enne rom arrestata

Di admin

E’ stata identificata e tratta in arresto, dai Carabinieri della Stazione di Casalbordino, l’autrice della tentata rapina avvenuta a Casalbordino, lo scorso 10 Agosto, nell’abitazione di una 90enne. I militari dell’Arma, ieri pomeriggio, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Vasto che ha emesso il provvedimento, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di B.C., 64enne di etnia rom, nota alle Forze dell’Ordine, responsabile dei reati di tentata rapina aggravata e lesioni personali. Le indagini svolte dai Carabinieri hanno permesso di accertare che lo scorso 10 Agosto la donna, approfittando del maltempo e della pioggia battente, aveva bussato alla porta di casa dell’anziana chiedendo di poter entrare per ripararsi. Una volta all’interno dell’abitazione B.C. aveva però rivelato le sue reali intenzioni tentando di strappare dal collo della 90enne una catenina in oro, tentativo che non andava a segno grazie alla resistenza opposta dalla vittima e all’intervento della nipote dell’anziana che si trovava in casa, con lei, in quel momento. Subito dopo B.C. era fuggita facendo perdere le sue tracce mentre la 90enne, accompagnata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Vasto, era stata medicata e giudicata guaribile in tre giorni per alcune lesioni riportate sul gomito e sulla mano destra nel tentativo di impedire alla rom di impadronirsi della sua collana. Le indagini dei Carabinieri hanno poi permesso di risalire alla responsabile che, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata associata alla casa circondariale di Chieti.

22 luglio 2013 0

Spedizione punitiva tra albanesi a Casalbordino finisce con un tentato omicidio. Quattro arresti, due sono minori

Di redazione

Una spedizione punitiva alla quale hanno preso parte quattro persone è avvenuta, la scorsa notte, alla Marina di Casalbordino (CH). Due uomini, T.B. di 46 anni e N.Y. di 42 anni, entrambi albanesi, armati di cacciavite e spranghe di ferro, hanno aggredito due loro connazionali di 41 e 46 anni, verosimilmente per ragioni legate a pregressi dissidi familiari. All’aggressione hanno partecipato anche due minori, il figlio 14enne di uno dei due uomini ed un italiano con origini albanesi di 17 anni. I Carabinieri della locale Stazione, allertati dalle chiamate al 112 di alcuni cittadini, quando sono arrivati sul luogo dove era stata segnalata la violenta lite non hanno trovato nessuno. Recatisi però presso l’ospedale civile di Vasto per verificare se nel frattempo qualcuno si fosse fatto medicare a seguito di ferite da taglio, hanno scoperto che due fratelli albanesi, uno dei quali ricoverato con una prognosi di 30 giorni per una ferita penetrante all’emitorace sinistro, erano stati vittima di una violenta aggressione. Le immediate indagini avviate dagli uomini dell’Arma hanno permesso di ricostruire in breve tempo l’accaduto e risalire alle identità delle quattro persone responsabili. I due albanesi T. B. e N. Y. sono stati rintracciati nelle loro abitazioni di Casalbordino e tratti in arresto con le accuse di concorso in tentato omicidio, lesioni personali e porto ingiustificato di arnesi atti ad offendere. Recuperati dai militari, nelle loro case, i cacciaviti e le spranghe utilizzati nel corso dell’aggressione. I due minori che avevano preso parte alla spedizione punitiva sono stati invece denunciati, per i medesimi reati, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minori di L’Aquila. T.B. e N.Y. sono attualmente reclusi presso la casa circondariale di Vasto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

24 giugno 2013 0

Interrotto un rave party e denunciate in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 49 persone

Di redazionecassino1

La scorsa notte, la Stazione Carabinieri di Casalbordino (CH), in collaborazione con quelle di Tollo, Ortona, San Vito Chietino e Torino di Sangro, ha denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto (CH), 49 persone che si erano riunite arbitrariamente in un terreno di proprietà privata ubicato in località Santo Stefano di quel comune, dando vita ad un rave party, dopo aver allestito, sin dalla tarda serata precedente, vari stand e impianti hi-fi con musica ad alto volume.

Le verifiche effettuate dai militari operanti consentivano di accertare che i 49 soggetti, quasi tutti di una età compresa tra i 20 e i 30 anni, provenivano non solo da territori limitrofi ma anche da diverse regioni d’Italia, probabilmente richiamati dal tam tam di informazioni veicolate tramite internet.

Molto difficile è stato raggiungere il luogo dell’evento, un terreno incolto ricadente in una zona impervia comunque posta ai margini dell’autostrada A/14. Con le autovetture si sono addentrati sino nelle vicinanze di una fitta boscaglia incuranti di occupare ed invadere la proprietà altrui. La musica assordante, lo schiamazzo del giorno di festa, l’organizzazione che verosimilmente ha nel dettaglio cesellato i momenti da condividere anche con altre persone che a breve avrebbero potuto raggiungere il luogo, sono stati, fortunatamente per  la tranquillità del luogo, interrotti dal tempestivo intervento dei Carabinieri allertati al 112 da un passante rimasto incredulo di quanto stesse accadendo.

31 gennaio 2013 0

Ladro di macchine in manette a Casalbordino

Di redazione

E’ stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Casalbordino l’autore dei furti su autovetture che dal mese di Maggio 2012 aveva imperversato tra i Comuni di Casalbordino, Vasto, Torino di Sangro, Fossacesia e Rocca San Giovanni. In manette è finito un meccanico di 36 anni originario di San Severo (FG), con precedenti penali, che dovrà rispondere dei reati di concorso in furto aggravato e continuato e indebito utilizzo di carte di credito. I militari, lo scorso pomeriggio, su disposizione del GIP del Tribunale di Vasto che ha condiviso appieno l’attività d’indagine svolta dagli uomini dell’Arma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo, prelevandolo nella sua abitazione di Pianella. I Carabinieri hanno accertato che il 36enne, con la complicità della moglie di 41 anni, pregiudicata anche lei, denunciata in stato di libertà nell’ambito dello stesso procedimento, oltre ad essere responsabile dei numerosi furti su autovettura aveva utilizzato, indebitamente, numerose carte di credito ottenute frugando tra gli effetti personali dei proprietari delle auto che di volta in volta “scassinava”. Lo shopping effettuato illecitamente con tali carte di credito è di circa 4mila euro. Il 36enne dopo l’arresto è stato associato al carcere di Vasto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

11 gennaio 2013 0

Fanno shopping con carte di credito rubate, due donne denunciate a Casalbordino

Di redazione

Shopping frenetico di fine anno nei negozi di Vasto con una carta postamat rubata. Protagoniste due donne di 43 e 24 anni denunciate dai Carabinieri della Stazione di Casalbordino con l’accusa di concorso in furto aggravato. Le indagini svolte dagli uomini dell’Arma hanno permesso di accertare che le predette, a fine Dicembre, a Casalbordino, avevano rubato la borsa ad una signora di 49 anni di Scerni, che l’aveva lasciata incustodita, per pochi minuti, all’interno della propria auto. Nella borsa le due donne, oltre ai documenti e agli effetti personali della vittima, avevano trovato anche la sua carta postamat con relativo pin che avevano poi subito utilizzato per fare shopping in alcuni negozi di Vasto. L’importo degli acquisti fatti dalle denunciate con la carta “incriminata” è di circa 600 euro, ma i carabinieri stanno verificando se le due donne sono le autrici di un ulteriore prelievo di 600 euro effettuato presso uno sportello bancomat.

14 dicembre 2012 0

Carte di credito clonate a Casalbordino, pakistano in manette

Di redazione

I Carabinieri della Stazione di Casalbordino hanno tratto in arresto Farooq Adeel., cittadino del Pakistan di 28 anni, accusato di concorso in possesso di carte di credito clonate. L’uomo, pregiudicato, era ricercato dallo scorso 6 Ottobre, data nella quale il G.I.P. del Tribunale di Vasto, aveva emesso nei suoi confronti e del suo complice, tale Perfetti Silvano, 64enne di San Giovanni Teatino (CH), un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di concorso in possesso di carte di credito clonate. I fatti risalgono allo scorso 14 Settembre quando i militari della stazione di Casalbordino bloccarono il Farooq ed il Perfetti subito dopo che avevano tentato di acquistare 2000 litri di gasolio presso un’area di servizio di Casalbordino, utilizzando una carta di credito contraffatta. Nella circostanza, i due malviventi furono trovati in possesso di ben 11 carte di credito clonate ed uno Skimmer utilizzato per la clonazione delle stesse. Sulla base delle indagini svolte dagli uomini dell’Arma, a seguito dell’arresto in flagranza dei predetti, il G.I.P. del Tribunale di Vasto, lo scorso 6 Ottobre, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di entrambi. Da quel momento, mentre per il Perfetti si sono aperte le porte del carcere di Vasto, il Farroq si è reso irreperibile. Ieri, dopo circa due mesi di latitanza, i carabinieri della Stazione di Casalbordino, lo hanno rintracciato nella zona dell’alto vastese. L’uomo, attualmente, è recluso nella casa circondariale di Vasto.

8 ottobre 2012 0

Tenta l’acquisto di gasolio con una carta di credito falsa, gli trovano addosso altre 11 tessere dello stesso tipo, 62enne in manette

Di redazione

Un professionista delle carte di credito clonate, queste sarebbero le risultanze delle indagini svolte dai carabinieri di Casalbordino comandati dal luogotenente Nicola Zanni e coordinati dal capitano Gianfilippo Manconi, in merito alle attività illecite svolte da Silvano Perfetti 64enne di S. Giovanni Teatino (CH). Risultanze che hanno convinto anche il GIP del Tribunale di Vasto, D.ssa Stefania IZZI che ha emesso una ordina di custodia cautelare in carcere a carico dell’indagato La vicenda risale al 14 settembre scorso quando i militari di Casalbordino, hanno arrestato Perfetti, dopo che questi, unitamente ad un altro complice, era stato intercettato e controllato mentre si trovava a bordo di una autovettura, con la quale si era dileguato subito dopo aver tentato di effettuare un acquisto di 2mila litri di gasolio presso una locale area di servizio, pagando con una carta di credito. Un acquisto non andato a buon fine perché il sistema di pagamento utilizzato dal titolare del distributore aveva segnalato, prima di effettuare la cessione del combustibile, la falsità della carta di credito esibita dai due. A seguito della perquisizione personale e veicolare, all’interno del mezzo sono state trovate e sequestrate altre 11 carte di credito oltre che un’apparecchiatura Skimmer utilizzata per la clonazione delle carte.

2 agosto 2012 0

Ucciso da un cacciatore di frodo, individuato e denunciato il responsabile. E’ un 60enne di Casalbordino

Di redazione

Svelato il mistero dell’omicidio di Casalbordino. Nella serata del 29 luglio, Gabriele Di Tullio53 anni di Casalbordino è stato ucciso da un proiettile calibro 12 mentre raccoglieva pannocchie nel campo di granturco del fratello. La mattina dopo è stato ritrovato morto per dissanguamento. Fin da subito si è pensato all’incidente di caccia in un periodo in cui, però, la caccia è chiusa. Secondo le prime ipotesi qualcuno lo aveva scambiato per un cinghiale. Ipotesi suffragate successivamente da una piena confessione fornita direttamente dal cacciatore di frodo. T.F. 60 anni, anch’egli di Casalbordino, ha fatto fuoco certo che, a muovere le piante di granturco fosse un cinghiale. Quando ha capito dell’errore, preso dal panico, è scappato, è arrivato a casa e l’indomani, con la sua auto è partito diretto in Liguria. La moglie, ignara di tutto, si è recata dai carabinieri e ha sporto denuncia per persona scomparsa. I militari agli ordini del capitano Gianfilippo Mancone, e coordinati dal colonnello Giuseppe Cavallari, devono aver subodorato qualcosa, e hanno quindi aspettato che l’uomo ieri tornasse in zona. A loro avrebbe riferito di essersi allontanato per un litigio con la moglie, ma incalzato dai militari e vinto dalla pressione dettata dai rimorsi di coscienza, ha ammesso le sue responsabilità consegnando anche il fucile con cui ha esploso il colpo assassino. Per questo è stato denunciato per omicidio colposo e omissione di soccorso. Ermanno Amedei

30 luglio 2012 0

Ferito ad una gamba da cacciatore di frodo, 54enne muore dissanguato a Casalbordino

Di redazione

Il suo corpo è stato trovato esanime in un vigneto a Casalbordino lungo la strada statale 16, a pochi chilometri dallo svincolo autostradale Vasto Nord dell’A14. Gabriele Di Tullio, 54anni del posto, era scomparso la sera prima e il suo corpo è stato ritrovato questa mattina da uno dei parenti che lo hanno cercato tutta la notte. Il 54enne, vedovo, sarebbe morto per dissanguamento a causa di un colpo di fucile, probabilmente un pallettone per cinghiali, lo ha raggiunto e ferito ad un a gamba. L’uomo, senza cellulare, non ha potuto chiedere aiuto e avrebbe tentato di raggiungere la sua auto parcheggiata poco distante senza riuscirci. Probabilmente a sparare il colpo assassino è stato un cacciatore di frodo che ha fatto fuoco convinto di sparare ad un cinghiale. Quando ha capito dell’errore, sarebbe fuggito condannando a morte Di Tullio.