Categoria: Quadri

5 luglio 2013 0

Armato di ascia semina il panico in un centro commerciale, arrestato un pensionato

Di admin
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Un grande spavento quello vissuto, ieri pomeriggio, a Quadri (CH), da alcune persone presenti all’interno di un esercizio commerciale del posto. Un pensionato di 66 anni è entrato all’interno del negozio brandendo un’ascia ed ha iniziato, senza alcun motivo, a minacciare i presenti. L’uomo, in evidente stato di ebrezza, poco prima, era entrato anche in un bar del paese e gli avventori erano fuggiti per paura di essere aggrediti. I passanti, che avevano assistito alla scena, hanno subito chiamato il 112 e in pochi minuti i carabinieri della locale Stazione sono giunti sul posto rilevando la presenza del pensionato che brandiva ancora l’ascia. Nonostante i ripetuti inviti rivolti dai militari a consegnare l’arma, l’uomo, per nulla intimorito, ha reagito nei loro confronti e solo dopo una breve colluttazione i Carabinieri sono riusciti a disarmarlo e a trarlo in arresto. Nell’occorso i militari hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 8 e 10 giorni. L’aggressore è stato rinchiuso presso la locale casa circondariale in attesa di essere interrogato dai magistrati di Lanciano.

27 febbraio 2013 0

Non gradisce la compagna 25enne rumena del fratello e lo perseguita, arrestato per stalking

Di redazionecassino1

Sarà stata forse un po’ d’invidia o forse solo un forte spirito tradizionalista ma lui, 59enne di Quadri (CH), quella storia d’amore tra il fratello 61enne e la giovane rumena di 25 anni, proprio non la condivideva. In più occasioni aveva manifestato il suo disappunto per quella relazione con una donna troppo più giovane ma in nessun caso era riuscito a sortire l’effetto desiderato. Per questo motivo da circa sei mesi aveva deciso di rendere la vita impossibile alla coppia, che abitava nel suo stesso palazzo, con l’intenzione di farli lasciare o, quantomeno, costringerli ad andare a vivere altrove. Una situazione però che è ben presto degenerata a tal punto da spingere il fratello maggiore a rivolgersi ai Carabinieri della Stazione di Quadri per chiedere aiuto. L’uomo ha raccontato ai militari dell’Arma che il fratello minore da diverso tempo ormai perseguitava lui e la sua compagna rumena offendendoli con parolacce, minacciandoli verbalmente, e mettendo in essere una serie di comportamenti da creare un vero e proprio stato di paura in entrambi. Scatta quindi nei confronti del 59enne, su richiesta dei Carabinieri, un provvedimento di ammonimento da parte del Questore di Chieti che però non modifica la situazione. Il 59enne infatti continua nella sua opera e la notte inizia a sparare dei petardi sotto l’abitazione del fratello per non farli dormire e quando la coppia organizza delle cene con gli amici lui aggredisce verbalmente gli ospiti e li costringe ad andare via. Negli ultimi tempi poi la situazione degenera ulteriormente perché danneggia l’auto del fratello e in alcune occasioni, al termine di liti furibonde, li aggredisce anche fisicamente. Per tutte queste ragioni l’uomo, all’inizio di Febbraio, viene denunciato in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Quadri con l’accusa di atti perquisitori (Stalking). La situazione però non cambia neanche in questo caso e i carabinieri devono intervenire ancora fino a quando ieri, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Lanciano, i militari dell’Arma si recano nuovamente a casa del 59enne ma questa volta per notificargli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di atti persecutori. L’uomo attualmente si trova presso la casa circondariale di Lanciano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

29 novembre 2012 0

Impianto fotovoltaico abusivo, la procura di Lanciano sequestra area di 54mila metri a Quadri

Di redazione

Un’area di circa 54mila metri quadrati è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Lanciano su disposizione del Gip, a Quadri (Ch) in località “Santa Fina”su cui si sta realizzando un impianto fotovoltaico di complessivi 3 MW. Indagati risultano essere F. F., legale rappresentante della Felicioni Energy srl committente dei lavori e richiedente la Procedura Abilitativa semplificata; L.F., legale rappresentante della Felicioni Menagment srl, esecutore materiale dei lavori; R.S., direttore dei lavori; G..P. responsabile del procedimento amministrativo. A vario titolo i quattro devono rispondere di vari abusi e irregolarità nella costruzione di opere edili destinate all’impianto fotovoltaico. All’esito delle indagini svolte sotto la direzione del comandante dal Corpo Forestale dello Stato del Comando Provinciale di Chieti, dott.ssa Livia Mattei, da personale della Stazione del CFS di Villa Santa Maria, la Procura di Lanciano diretta dal procuratore capo Francesco Menditto, ha avanzata e ottenuto la richiesta di sequestro preventivo “La recente normativa statale in materia di realizzazione di impianti di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (d.lgs. n. 28/11)- dichiara Menditto – che modifica profondamente quella precedente, ‘tenta di conciliare le diverse esigenze in rilievo fissando univoci principi generali all’art. 4 fondati sul principio di proporzionalità. Tale articolo si preoccupa, al comma 3, di evitare effetti elusivi prevedendo specifiche disposizioni dirette ad “evitare l’elusione della normativa di tutela dell’ambiente, del patrimonio culturale, della salute e della pubblica incolumità”. Si sottolineava, dunque, l’importanza delle fonti energetiche rinnovabili da realizzare attraverso impianti che, però, garantiscano la sicurezza pubblica e la tutela dell’ambiente (come previsto dalla Costituzione agli artt. 9 e 42 c.p.)”. La necessità del sequestro scaturisce dal fatto che “le opere sono in corso di realizzazione nonostante sia noto alle parti che non è intervenuto il N.O. paesaggistico ed è stato espresso parere negativo dell’autorità di bacino”. Continua Menditto. “Tale condotta evidenzia la volontà di protrarre l’azione criminosa che incide in modo significativo sul territorio, come indicato al par. 1, col concreto rischio di danno irreparabile anche sotto il profilo della sicurezza del territorio”. Il Giudice per le indagini preliminare ha disposto il sequestro dell’area rilevando: che l’impianto in costruzione non poteva essere realizzato attraverso il procedimento semplificato, essendo “l’impianto sostanzialmente unico”; che i lavori di realizzazione in atto sono, comunque, in violazione dei vincoli indicati nella richiesta del PM; che il provvedimento dell’autorità amministrativa veniva adottato: senza attendere il parere dell’Autorità di Bacino, pervenuto dopo pochi giorni con formulazione “nettamente negativa” in quanto “una fonte di rischio potrebbe essere connessa con periodi di forti precipitazioni che, non adeguatamente regimentate, favorirebbero il decadimento delle caratteristiche fisico-meccaniche dei terreni e il loro scorrimento superficiale”; senza richiedere il Nulla Osta alla competente Sovraintendenza; concretizzando la ipotesi di reato contestate (art. 479 e 323 c.p.) essendo configurabile, allo stato, la “falsità delle delibere e determinazioni adottate dal responsabile del procedimento….al fine di agevolarne ed anzi accelerarne la realizzazione (in modo tale che una relazione tecnica depositata il 18.10.12 è stata positivamente valutata a tempo di record nello stesso giorno e l’esecuzione dei lavori intrapresa l’indomani il 19.10.12)”; la necessità del sequestro in quanto “la situazione di pericolo per la pubblica incolumità implicitamente rilevata nel parere dell’Autorità di Bacino è tale da fare ritenere altresì estremamente grave e rilevante la situazione di minaccia per cose e persone connessa alla realizzazione degli impianti di cui trattasi specie in un periodo di forti precipitazioni quale quello attuale”.

5 novembre 2012 0

Fondo Valle del Sangro, Di Giuseppantonio coinvolge il segretario della Cisl a sollecitare il Governo per completare l’arteria

Di redazione

Il Presidente Enrico Di Giuseppantonio ha incontrato il segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni chiedendogli di intervenire personalmente per sollecitare lo stanziamento, da parte del Governo, dei fondi necessari per completare la Strada Statale 652 nota anche come Fondo Valle Sangro. Per ultimare gli ultimi 4 chilometri della strada occorrono 160 milioni di euro e l’Anas, nel corso di una riunione svoltasi a Roma lo scorso 3 ottobre, alla quale hanno preso parte il Presidente Di Giuseppantonio e il Presidente della Provincia di Isernia e Luigi Mazzuto, ha dato la propria disponibilità a redigere il progetto cantierabile dell’opera. “Ringrazio Bonanni per avermi dato immediatamente la propria disponibilità a sostenere il completamento dell’arteria – dice il Presidente Di Giuseppantonio. Ho deciso di rivolgermi a lui non solo perché per via delle sue origini conosce bene le esigenze del nostro territorio, ma soprattutto perché ha la piena consapevolezza che, senza una viabilità adeguata, il sistema delle imprese rischia di non reggere i maggiori costi derivanti dai trasporti e di vedersi costretto persino a delocalizzare le attività. Le stesse Aziende, Fiat in testa – sottolinea il Presidente Di Giuseppantonio – hanno chiesto sia a me sia al Governatore Gianni Chiodi di fare pressing sul Governo affinchè finanzi l’opera, ed hanno prospettato concrete possibilità di crescita e dunque di nuovi insediamenti produttivi che però non possono prescindere da una viabilità adeguata. La Fondo Valle Sangro è un’opera strategica per il sistema industriale della Val di Sangro, ovvero per quell’area che rappresenta a tutt’oggi il motore dell’economia, dell’occupazione e dell’esportazione non solo della provincia di Chieti ma dell’intero Abruzzo. Una viabilità disagiata incide sia sulle imprese in termini di maggiore dispendio di risorse economiche e di tempo, sia sulla sicurezza delle decine di migliaia di automobilisti e di coloro che risiedono nelle zone interne. Ci sono, insomma – conclude il Presidente Di Giuseppantonio – tante ottime ragioni per completare la Fondo Valle Sangro e credo che dal sostegno di Bonanni possa arrivare una spinta determinante nella direzione che tutti auspichiamo”.

20 aprile 2012 0

Fondo Valle Sangro: affidati i primi lavori per poter realizzare la bretella di Quadri

Di redazione

Possono iniziare i lavori che porteranno alla realizzazione della bretella di Quadri e dunque ad una drastica riduzione del traffico veicolare nell’abitato di Quadri. La Direzione generale dell’Anas, infatti, ha affidato lo scorso 16 aprile all’impresa Tecnis spa una parte dei lavori di consolidamento e drenaggio del pendio franato il 26 marzo del 2010, un intervento necessario per poter procedere alla realizzazione della cosiddetta Bretella di Quadri lungo la Strada Statale 652 Fondo Valle Sangro. La bretella di Quadri, lunga circa 840 metri, si sviluppa sino all’innesto con la Strada Provinciale “Sangritana” su un pendio molto insidioso dal punto di vista geologico ed idrogeologico e costituisce il tronco finale della Variante di Quadri che ad oggi è stata ultimata, eccetto alcune opere di finitura e delle pavimentazioni bituminose, per un tratto di 1360 metri a fronte dei 2200 complessivi del progetto. Per il completamento del tronco finale è stata redatta una perizia di variante tecnica che contempla, appunto, gli interventi di consolidamento e drenaggio del pendio interessato dalla frana ma anche una soluzione migliorativa dell’innesto a raso della nuova asta stradale sulla strada provinciale “Sangritana”. “La perizia di variante, che ha richiesto la necessità di un finanziamento suppletivo di 10.350.000 euro in corso di approvazione presso la Direzione generale dell’Anas, è necessaria soprattutto per ottenere una drastica riduzione del traffico nel centro abitato di Quadri. Ed è il risultato di una campagna di indagini geognostiche durate circa un anno – dice il Presidente Enrico Di Giuseppantonio – al fine di poter valutare gli effetti delle oscillazioni della falda idrica durante un intero ciclo stagionale. Devo ringraziare l’Anas Abruzzo nella persona del capo Compartimento, l’ing. Lelio Russo, che ha sempre accolto con tempestività le nostre sollecitazioni. Con l’affidamento dei lavori all’impresa esecutrice si va incontro alle legittime aspettative degli abitanti di Quadri che hanno diritto di poter vivere nel centro abitato in condizioni di sicurezza e di tutela della loro incolumità”.

18 gennaio 2011 0

Guida il ladro a casa dei genitori, scoperti e denunciati dai carabinieri

Di admin

In Quadri, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Lanciano T.M., 23enne, per furto in abitazione. Nulla di particolare, se non fosse che il furto di oro è stato perpetrato nell’abitazione di un caro amico. Dalla ricostruzione fatta dai militari, infatti, pare che M. avesse chiesto un prestito all’amico che, però, trovandosi nell’impossibilità di provvedere direttamente, gli abbia proposto di andare a trafugare un pò di oro in casa dei propri genitori, spiegandogli per filo e per segno come entrare e dove reperirlo. Gli aveva anche suggerito il momento più propizio, ossia durante una notte in cui il fratello sarebbe stato di turno in fabbrica, e il padre sarebbe stato fuori, assieme a lui stesso, per una visita specialistica. Detto fatto, M. si era recato presso l’abitazione indicatagli, aveva aperto la porta di cui gli era stato ben spiegato il meccanismo, senza necessità di mettersi pure a scassinare, e si era diretto dritto dritto nel pensile della cucina, e ancor più precisamente in una biscottiera, dove la mamma dell’amico nascondeva i suoi gioielli, e portarli via. Valore complessivo, circa 2.000 €. Ma ad insosspettire i militari, intervenuti a seguito della denuncia sporta dai poveri ignari genitori, era stata proprio cotanta precisione, il fatto che mancassero segni di effrazione o di ricerca del bottino – ricerca neppure lontanamente simulata – ma piuttosto un ordine disarmante. Immediatamente, era stata ipotizzata la complicità del figlio che, sentito dai militari, ha subito confessato di essere stato complice di quel triste evento. Della refurtiva, buona parte era ancora nella disponibilità dei due giovani, mentre circa un terzo dei gioielli erano stati venduti presso un negozio di Lanciano, dove ai genitori stessi, alla fine, è toccata pure andarseli a ricomprare. Ad averne di figli così!

6 giugno 2010 0

Quadri, una cittadina in balìa dei bisarchisti

Di redazione

Prigionieri di camion, autorticolati, tir, bisarche, furgoni o qualsiasi altro mezzo industriale che solotamente viaggia su strade a scorrimento veloce. Sono i cittadini di Quadri (Ch) il centro abruzzese in provincia di Chieti noto per il tartufo ma anche perché attraversato da una superstrada che, in paese, diventa una fettuccia di asfalto. Sono decenni, ormai, che la gente aspetta l’ultimazione di un prolungamento della superstrada che permetterà finalmente, di restituire la tranquillità al comune montano. La superstrada in questione è quella che da Venafro (Is), arriva fino all’adriatico. Una arteria stradale che taglia in due il centro Italia, scelta da tantissimi autotrasportatori che dal versante Tirrenico devono trasportare merce su quello adriatico. Tra questi, senza dubbio, quelli che si occupano della logistica dello stabilimento automobilistico Sevel di Artessa (Ch). Per anni il lavori di completamento della superstrada sono rimasti al palo e tutto l’enorme traffico veicolare, ma il particolar modo di mezzi pesanti, è stato convogliato sulla stradina di montagna che attraversa Quadri. Circa 20 chilome di curve, tornanti e brevissimi rettilinei divenuti ben presto un incubo per chi deve percorrerli. Dietro ad ogni curva, infatti, c’è il rischio di trovare un camion che, allargandosi troppo minaccia di travolgere iveicoli che procedono in senso inverso. Un ijncubo anche per i reidenti di Quadri che, ad ogni ora del giorno e della notte, sono costretti a vivere su quyella piccola arteria con i rumori e lo smog prodotto dall’enorme traffico, ma non solo. Infatti è alto anche il rischio per i pedoni di essere investiti dato che la fretta degli autotrasportatori, e il mamncato rispetto del codice della strada per quanto riguarda la velocità nei centri abitati, fa si che attraversare la strada, anche sulle strisce blu, diventa una vera impresa. I controlli delle forze dell’ordine sono frequenti ma aggirate probabilmente dall’utilizzo dei baracchini in dotazione agli autotrasportatori. Infatti alla presenza di un posto di controllo, si vedono mezzi muoversi con prudenza, probabilmente avvisati dai colleghi passati primia, mentre quando i controlli non ci sono, la strada, e quindi la cittadina, è in balia di bisarchisti sconsiderati che la percorrono a velocità folli incuranti della possibilità che un anziano o un bambino possa attraversare. Inoltre, percorrendola con l’auto, è facile trovarseli di fronte ad una curva che, sempre a vvelocità folle, invadono completamente la sede stradale costringendo i conducenti di veicoli più piccoli a brusche frenate se non addirittura a rischiare di finire nei fossi per evitare impatti frontali. Ultimamente però, sono ripresi a buon ritmo i lavori per la realizzazione di un pezzo di viadotto che permetterà di baypassare Quadri.

Ermanno Amedei ermadei@libero.it

24 maggio 2010 0

Affittacamere su internet: truffati due giovani, denunciato un pescarese

Di redazione

Truffa su internet da Quadri (Ch) a Pescara. A conclusione di indagini, i carabinieri di Quadri hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Lanciano O.C., 51enne, nato a Bologna e residente a Pescara, per aver truffato due ragazzi di Quadri, i quali avevano risposto ad una inserzione posta su internet dall’uomo, attraverso cui offriva un alloggio in affitto nel Comune di Milano Marittima. Nella circostanza, al fine di prenotare l’appartamento, i ragazzi avevano anche spedito un vaglia postale di 250 euro a favore del truffatore che, però, ovviamente, non ottemperava a quanto concordato, ed interrompeva qualsiasi forma di contratto formulato.

20 maggio 2010 0

Niente trote nel Sangro, sotto accusa le piene. Pesca solo l’Airone

Di redazione

La pesca, nel fiume Sangro a Quadri (Ch), è diventata misteriosamente magra. Gli appassionati della zona, ma anche i tanti che vengono da fuori, sono certi che qualcosa non va. Da quando si è aperta la stagione, nessuno, a parte un airone, è riuscito a catturare anche solo una trota. “Eppure, gli anni passati, in questo perido – assicura un esperto pescatore di Quadri – almeno quelli che conoscono bene il tratto del Sangro che attraversa Quadri, riuscivano a prendere il massimo quantitativo di trote consentito. Oggi, ci siamo consultati e abbiamo scoperto che nessuno ha preso un solo pesce”. L’unico a centrare una grossa trota, non con l’amo ma con il suo becco, sarebbe stato un airone ha ha “bucato” e quindi ucciso, una grossa trota di circa 4 chili ritrovata sulle rive del fiume il giorno dell’apertura. Da allora la pesca non è stata solo sfortunata e magra ma addirittura “arida”. Improbabile pensare che i pesci siano diventati tanto furbi da non aboccare più all’amo; più facile credere che le due piene successive del fiume, verificatesi prima dell’apertura della pesca, abbiano spinto a valle tutto il pesce di ripopolamento versato dall’amministrazione provinciale nel Sangro. Sotto accusa sarebbe anche il periodo del ripopolamento, il mese di febbraio che, secondo i pescatori esperti, sarebbe stato tardivo. Infatti i svariati quintali di trote gettate, in quel periodo, non avrebbero avuto il tempo sufficiente per ambientarsi e resistere alle piene che solitamente si ripetono nel periodo tra marzo e aprile. Ovviamente, a giustificare lo strano fenomeno di pesca magra, potrebbero esserci altre spiegazioni. Quel che è certo è che tra i tanti pescatori, sorride solo l’airone. Se hai notizie da segnalare al giornale scrivi a ermadei@libero.it

17 maggio 2010 0

Malati per il gioco, smette di giocare ma porta con se il cavo di alimentazione della slot

Di redazione

Accetta di staccarsi dalla slot machine, ma porta con se a casa il cavo di alimetazione dell’apparecchio per evitare che altri potessero giocare e vincere quello che lui aveva “investito”. Le slot machine e i video poker son un problema serio per via della dipendenza al gioco ch, troppo spesso, portano intere famiglie sul lastrico. Un accanimento alla ricerca dlla vincita che, però, talvolta riesce a strappare sorrisi. Legati proprio a questo accanimento, così come accade in tanti altri centri, anche a Quadri (Ch) accade che un giocatore, incollato alla slot all’interno di un bar del comune montano, non si era ccordo della tarda ora e il proprietario del bar, giustamente, voleva tirare giùla serranda del locale. In quella partita però, l’uomo aveva già investito diverse centinaia di euro e aspettava la vincita da una giocata e l’altra. Per capire questa dinamica va detto che i video poker rilasciano la vincita sicura dopo un certo numero di giocate. Una vincita in soldi che, ovviamente, è di molto inferiore alla somma complessiva delle giocate. Quindi i giocatori più incalliti stanno lì, nel bar a giocare, sperando che altri giocatori abbiano fatto un certo numero di partite. Ebbene, alcune sere fa, proprio uno degli incalliti del paese, di fronte alla pressante richiesta del barista di smettere di giocare, ha accettato di allontanarsi dalla slot solo a condizione di poter staccare il cavo di alimetazione e portarlo con se a casa e riportarlo l’indomani all’apertura del bar. Una circostanta che non deve semrare esagerata dato che l’anno scorso, sempre a Quadri, un anzino accetto di uscire dal bar solo se avesse portato con sè l’intera slot. Se questa non è dipendenza? ermadei@libero.it