Categoria: Pescara

20 giugno 2014 0

Sequestrati a Pescara 30 chili di marijuana, arrestati due corrieri

Di admin
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I finanzieri del Comando Provinciale di Pescara, nella notte di mercoledì scorso, hanno sequestrato 30 kg di marijuana in una abitazione di Montesilvano (PE). Erano le due e mezza del mattino quando una pattuglia delle Fiamme Gialle di Pescara ha fermato per un controllo due uomini che, usciti da un modesto condominio di Montesilvano (PE), discutendo in maniera animata, si dirigevano verso l’adiacente garage, dove era parcheggiata un’autovettura di grossa cilindrata. I militari subito riconoscevano D.O.- 31 anni di origini albanesi, già noto per il suo “recente passato” in materia di stupefacenti. L’altro, C.G – 48 anni italiano, con piccoli precedenti di polizia, veniva identificato nel proprietario di uno degli appartamenti dell’edificio da cui i due uscivano. Le risposte assai evasive e gli evidenti ed immotivati segni di agitazione e preoccupazione dei due insospettivano i militari che, dopo una rapida perlustrazione dei dintorni, venivano colpiti dal forte odore, tipico della marijuana, che proveniva dal seminterrato. L’immediata perquisizione dei locali consentiva di rinvenire 30 kg di marijuana confezionati in 16 pani, all’interno di tre sacchi di plastica per l’immondizia, pronti per essere ulteriormente suddivisi e sigillati, destinati al “mercato” locale. Le investigazioni prontamente sviluppate evidenziavano come i due fossero appena rientrati da Valona (Albania). I fermati sono stati arrestati per traffico di stupefacenti e rinchiusi nel carcere “San Donato” di Pescara. L’arresto è già stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari. La marijuana avrebbe reso “sulla piazza” circa 300.000 euro.

13 giugno 2014 0

Centrale del falso scoperta e sequestrata a Montesilvano

Di admin

Un anonimo appartamento trasformato in un vero e proprio laboratorio della contraffazione. E’ ciò che hanno scoperto in Montesilvano (PE) i finanzieri del Comando Provinciale di Pescara. Era da giorni che le Fiamme Gialle tenevano sotto controllo quella palazzina dove le luci erano sempre accese di notte, e da dove troppo spesso uscivano persone con borsoni e grossi sacchi della spazzatura. Ieri, dopo vari appostamenti, i “baschi verdi” sono entrati nell’abitazione ed hanno colto in piena attività tre cittadini senegalesi intenti a cucire su magliette le etichette delle più note griffe della moda. Oltre a 4200 pezzi tra borse, occhiali, accessori e capi di abbigliamento con falsi marchi, migliaia di loghi, etichette in plastica, in metallo e in tessuto pronti per essere applicati a capi di vestiario, sono stati sequestrati due macchinari industriali per cucire e ricamare, uno, dotato di schede di memoria, in grado di riprodurre elettronicamente scritte e marchi di ogni tipo. I tre senegalesi, in regola ai fini del soggiorno, sono stati denunciati a piede libero per ricettazione, introduzione nello Stato e produzione di merce con marchi falsi. L’operazione di servizio si colloca tra le quotidiane attività svolte dalla Guardia di Finanza finalizzate a contrastare pratiche di sleale concorrenza a danno degli operatori di mercato onesti e a tutela del consumatore. La contraffazione, infatti, provoca danni all’intera filiera commerciale rendendo disponibili a prezzi estremamente concorrenziali beni qualitativamente inferiori anche rispetto ad omologhi prodotti non griffati. Il ruolo di centralità del Corpo nella lotta alla contraffazione è sottolineato da un’importante iniziativa operativa attiva dal 1°gennaio 2014: il nuovo Sistema informativo Anti-Contraffazione (SIAC), una progettualità co-finanziata dalla Commissione Europea ed affidata per l’attuazione dal Ministero dell’interno, per la prima volta, alla Guardia di Finanza. Si tratta di una piattaforma informatica che seleziona tutti i dati raccolti nel corso delle indagini condotte dai Reparti sul territorio con l’ulteriore innovativa opportunità per le Aziende che vogliono tutelare i propri marchi, di poter accedere al sistema accreditandosi ed inserendo tutte le indicazioni di dettaglio relative alle caratteristiche dei propri prodotti che possano risultare utili in chiave operativa.

28 novembre 2013 0

Sequestri e confische per oltre 1 milione e mezzo di euro ai rom a Pescara

Di admin

Questa mattina personale della Questura e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pescara, su ordine del locale Tribunale, ha eseguito sequestri e confische di beni mobili ed immobili per un valore di oltre 1,5 milioni di euro nella disponibilità delle famiglie di etnia rom Spinelli e Ciarelli, nonchè due misure di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. nei confronti di altrettanti soggetti. In particolare, nei confronti di alcuni appartenenti alla prima famiglia, sono stati confiscati nr. 5 immobili con annesse aree pertinenziali, ubicati nella città di Pescara e nr. 2 appezzamenti di terreno ubicati nel Comune di Capestrano (AQ), beni già gravati da sequestro dal mese di giugno, del valore complessivo di oltre 1 milione di euro. Nei confronti dei Ciarelli, invece, sono stati sequestrati una villetta, anch’essa situata in città, del valore stimabile in 250 mila euro, e due libretti postali aventi un saldo attivo di oltre 117 mila Euro. I due clan familiari sono costituiti da numerosi membri che sono risultati, quasi tutti, gravati da significativi precedenti penali e segnalazioni di polizia per traffico di stupefacenti e reati di tipo predatorio. Per lo Stato, quasi tutti risultano privi di attività lavorativa…..…lecita, si intende. I provvedimenti notificati oggi sono stati emessi dal Tribunale di Pescara all’esito di una serie di indagini che hanno evidenziato come molti componenti dei predetti gruppi familiari fossero dediti alla realizzazione di condotte illecite capaci di garantire degli ingiusti e rilevanti profitti patrimoniali. Parallelamente a tali investigazioni, sono state avviate, da un lato, ad opera della Divisione Anticrimine della Questura di Pescara, l’esame delle dinamiche criminali degli indagati, ritenuti socialmente pericolosi e, dall’altro, indagini patrimoniali e tributarie, condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pescara, che hanno dimostrato la manifesta sproporzione del patrimonio mobiliare ed immobiliare delle famiglie rom rispetto alle condizioni economiche delle stesse, da cui è scaturito il sequestro ai sensi del Decreto Legislativo 159/2011, noto come Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Tale provvedimento, infatti, non è più limitato ai soli indiziati di appartenenza ad associazioni per delinquere di stampo mafioso o a sodalizi criminali tradizionalmente ritenuti “più pericolosi”, ma ben può essere esteso nei confronti di tutte quelle persone che rientrano nella categoria della criminalità comune, purchè risulti dimostrata la loro pericolosità sociale nonché la sproporzione tra il valore dei beni posseduti ed i redditi dichiarati, sì da far ritenere che tali beni siano, in tutto o in parte, frutto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego. L’incisiva azione svolta in sinergia tra le Forze dell’Ordine ha permesso, dal 2007 ad oggi, di pervenire all’adozione di provvedimenti ablativi per complessivi 33 milioni di euro circa e di 115 misure della sorveglianza speciale in capo ad altrettante persone: è la prova che la criminalità va contrastata, soprattutto, sul fronte dell’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati.

12 settembre 2013 0

Il capitano Masucci è il nuovo comandante della compgnia della Guardia di Finanza di Pescara

Di admin

Ha avuto luogo questa mattina presso la caserma “Angelini”, alla presenza del Comandante Provinciale, il passaggio di consegne alla Compagnia della Guardia di Finanza di Pescara.

Il Capitano Armando Masucci subentra al Capitano Alfonso Rossi che, dopo aver guidato il reparto negli ultimi cinque anni, a breve, lascerà il servizio per raggiunti limiti di età.

Il Capitano Masucci, 30 anni, originario di Santa Maria Capua Vetere, si è arruolato nella Guardia di Finanza nel 2004 e dopo aver frequentato l’Accademia del Corpo ha conseguito la laurea in “Scienze della Sicurezza Economica-Finanziaria”. Proviene da Trieste, dove comandava la Sezione Riciclaggio del Nucleo Polizia Tributaria del capoluogo giuliano.

5 agosto 2013 0

Fiamme Gialle, cambio al vertice del reparto operativo aeronavale di Pescara

Di admin

Cambio al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pescara. Dopo circa 4 anni al vertice del Comparto Aeronavale di Pescara il Tenente Colonnello pilota Franco Ceccarini lascia la guida del Reparto al Tenente Colonnello Luca Tossini. Il passaggio di consegne è avvenuto nel corso di una cerimonia che si è svolta presso la caserma “Angelini” di Pescara alla presenza del Comandante Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, Generale Francesco Attardi. Il T. Col. pil. Ceccarini, è stato destinato al Reparto Tecnico Logistico Amministrativo Aereo di Pratica di Mare, ove rivestirà l’incarico di Comandante del Reparto Comando. A sua volta, il Tenente Colonnello Luca Tossini, 46 anni originario delle provincia di Roma, proviene dal Centro di Cooperazione Aeronavale di Gaeta –Latina- . Entrato in Accademia nel 1988, è laureato in Scienze Politiche e Scienze della Sicurezza Economico – Finanziaria, nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi operativi e vanta pregresse esperienze di comando in Campania Sardegna e Lazio. Nei giorni scorsi, Il Tenente Colonnello pilota Ceccarini unitamente al suo successore, Tenente Colonnello Tossini, ha reso il saluto di commiato a tutte le massime Autorità della provincia che hanno espresso il loro plauso e ringraziamento all’Ufficiale uscente ed alla stessa Guardia di Finanza per l’impegno profuso a vantaggio della comunità pescarese. Nel corso della cerimonia, il Gen. B. Francesco Attardi ha rivolto al Tenente Colonnello Ceccarini parole di apprezzamento per il lavoro fatto in favore della collettività e per l’attività svolta per il mantenimento della legalità e per contrastare i reati, specialmente di tipo economico e finanziario. Lo stesso Ufficiale Generale ha formulato espressioni di auspicio e di buon lavoro al Tenente Colonnello Tossini.

10 giugno 2013 0

Sequestrati immobili per oltre di 1 milione di euro a Pescara e Capestrano

Di admin

L’ingente patrimonio sottoposto a sequestro si trovava nella disponibilità della famiglia degli Spinelli, composta da numerosi soggetti e che questa mattina sono stati tutti svegliati di buon’ora dai finanzieri e dai poliziotti. Il clan familiare è costituito da numerosi membri che sono risultati, quasi tutti, gravati da significativi precedenti penali e segnalazioni di polizia per reati contro il patrimonio. Si tratta, in particolare, di nr. 1 fabbricato con annesse aree pertinenziali, ubicato nella città di Pescara, rifranto in cinque particelle catastali, e due appezzamenti di terreno ubicati nel Comune di Capestrano (AQ), intestati a membri della suddetta famiglia ed il cui valore complessivo supera il milione di Euro. È questo il risultato di un articolato ed assai complesso lavoro investigativo svolto dalle forze di polizia in applicazione del D.Lgs. nr. 159 del 6 settembre 2011, noto come Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. La legge, che dà un ulteriore impulso alle misure di prevenzione patrimoniali, consente di addivenire al sequestro ed alla successiva confisca dei patrimoni illecitamente accumulati da pregiudicati ritenuti socialmente pericolosi. L’odierno provvedimento, infatti, fa seguito ad una serie di indagini che hanno evidenziato come molti componenti del nutrito gruppo familiare fossero dediti alla realizzazione di condotte illecite capaci di garantire degli ingiusti e rilevanti profitti patrimoniali. Per il capostipite, si contano reati a partire sin dal 1 aprile 1956 fino a tutto il 2010, periodo di incessante attività criminale che gli ha consentito di capitalizzare ingenti patrimoni mai intaccati ed oggi, finalmente, sottoposti a sequestro. Parallelamente a tali indagini, sono partite, da un lato, l’esame delle dinamiche criminali ad opera del personale della Divisione Anticrimine della Questura e, dall’altro, indagini patrimoniali e tributarie sui beni mobili ed immobili degli indagati, condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza che sono sfociate in un autonomo procedimento di prevenzione da cui è scaturito il sequestro urgente dei beni ai sensi del richiamato D.Lgs. 159/2011. Tale provvedimento, infatti, non è più limitato ai soli indiziati di appartenenza ad associazioni per delinquere di stampo mafioso o a sodalizi criminali tradizionalmente ritenuti “più pericolosi”, ma ben può essere esteso nei confronti di tutte quelle persone che rientrano nella categoria della criminalità comune, purchè risulti dimostrata la loro pericolosità sociale nonché la sproporzione tra il valore dei beni posseduti ed i redditi dichiarati, tali da far ritenere che tali beni siano, in tutto o in parte, frutto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego. L’incisività di tale mirata azione ha permesso, nel recente passato, di dare esecuzione a numerosi sequestri e confische nell’ambito delle diverse operazioni condotte dal 2007 ad oggi, con l’adozione di provvedimenti ablativi per complessivi 32 milioni di euro circa e di 113 misure della sorveglianza speciale in capo ad altrettante persone, ad ulteriore prova che la criminalità va contrastata, soprattutto, sul fronte dell’aggressione ai patrimoni sia per l’implicito senso di giustizia insito nei provvedimenti ablativi sia per il contenimento della loro pericolosità.

5 giugno 2013 0

Benzinai truffatori scoperti e denunciati dalla Guardia di Finanza di Pescara

Di redazione

Benzina cara, anzi carissima e se gli automobilisti soffrono, i benzinai si arrangiano e qualche volta imbrogliano e truffano i poveri clienti. I finanzieri del Comando Provinciale di Pescara, in uno dei quartieri più abitati della città, hanno posto fine ad una serie di truffe ai danni degli automobilisti che, ignari, venivano raggirati nel mentre rifornivano le proprie auto. Le Fiamme Gialle che hanno colto in flagrante i “furbetti” della pompa e filmato i loro movimenti non hanno creduto, in un primo momento, ai loro occhi! Le due persone impiegate nella gestione giornaliera dell’impianto di distribuzione, erogavano, all’insaputa dei clienti, distratti durante il rifornimento del carburante, una quantità di prodotto inferiore rispetto alla somma corrisposta. Mentre uno dei gestori distraeva il cliente in attesa a bordo dell’autovettura, il complice, simulando di appoggiarsi alla colonnina di rifornimento copriva con una mano l’importo erogato e, dopo aver riposto la pompa, agiva sulla pulsantiera dell’erogatore facendo apparire sul display proprio il prezzo corrispondente alla quantità di benzina richiesta. In questo modo anche l’automobilista più accorto ed attento veniva tratto in inganno. In un solo giorno, nell’arco di tempo delle riprese effettuate dai finanzieri della Compagnia, i gestori hanno “derubato” ben sei dei dieci automobilisti loro clienti, riuscendo persino ad ingannare l’autista di un autocarro sceso dal mezzo per il rifornimento di una tanica di benzina occorrente per altri usi. Si sono “salvati” soltanto i consumatori che hanno effettuato un rifornimento minimo (dai 5 ai 10 euro). Le indagini, avviate dopo alcune segnalazioni e denunce da parte di cittadini che riferivano circa strane percorrenze rispetto ai rifornimenti e chilometraggi abituali, hanno, per ora, visto deferire alla locale Procura della Repubblica i due malfattori per il reato di truffa aggravata. La Guardia di Finanza, pertanto, invita – come accaduto in questa circostanza – a segnalare qualsiasi irregolarità e presunto illecito al servizio di pubblica utilità “117” al fine di garantire trasparenza e correttezza nonché tutela ai cittadini consumatori soprattutto in questo periodo di difficoltà economica, in cui sempre più spesso, qualche “furbo” crede di avvantaggiarsi alle spalle degli onesti cittadini.

23 maggio 2013 0

Arrestati dalla Guardia di finanza due spacciatori senegalesi con oltre 500 gr di hashish, cd e dvd taroccati

Di redazionecassino1

Due arresti in flagranza, oltre mezzo chilo tra hashish e marijuana ed una centrale di duplicazione illegale di CD/DVD sequestrati.

È questo il risultato di una operazione condotta a Montesilvano, nel pomeriggio di ieri, dai finanzieri del Comando Provinciale di Pescara.

Due giovani senegalesi, da tempo dimoranti nella città, sono stati tratti in arreso dai Baschi Verdi della Compagnia della Guardia di Finanza all’esito di una operazione antidroga che ha visto i finanzieri procedere alla perquisizione di un appartamento all’interno di uno stabile sito in una delle zone “calde” della cittadina rivierasca.

È da diverso tempo che le Fiamme Gialle attenzionavano la palazzina di Via Ariosto in cui avvenivano strani andirivieni e, in piena luce ed inaspettatamente, i finanzieri irrompevano nell’appartamento degli africani che, sorpresi, cercavano di evitare il peggio buttando dal balcone una busta bianca che conteneva marijuana subito recuperata dagli altri colleghi che vigilavano all’esterno dello stabile.

Le immediate ricerche proseguite all’interno dell’abitazione consentivano il rinvenimento di ulteriori quantitativi di marijuana confezionata in un centinaio di involucri già approntati per lo spaccio ed un panetto di hashish ancora da suddividere per la vendita.

Ma non è tutto.

Con sorpresa dei militari, una stanza dell’appartamento nascondeva anche una centrale di duplicazione di CD/DVD che contava 3 diversi apparati informatici in funzione e circa 5.000 supporti magnetici illegalmente riprodotti e pronti per essere venduti sulle spiagge nell’imminenza della stagione estiva.

Nei confronti degli stranieri scattava, quindi, anche la denuncia per violazione alle norme sul diritto d’autore e per ricettazione.

Informata la Procura della Repubblica di Pescara, veniva disposta l’associazione dei responsabili presso la Casa Circondariale di San Donato.

Le indagini in corso, seguite dalla locale Autorità Giudiziaria, proseguono dirette ad accertare i canali di approvvigionamento della droga sequestrata che, diretta alla piazza di Montesilvano, avrebbe fruttato diverse migliaia di Euro agli spacciatori.

Proprio per questi motivi, la Guardia di Finanza continuerà l’azione di controllo del territorio ai fini della sicurezza della collettività.

16 aprile 2013 0

Ancora un sequestro di sostanze stupefacenti da parte della Guardia di Finanza

Di redazionecassino1

Il Comando Regionale Abruzzo all’esito di una compiuta analisi degli elementi operativi  ed investigativi acquisiti negli ultimi tempi, ha elaborato e coordinato un’intensificazione dell’azione di contrasto al traffico di stupefacenti, attraverso uno specifico piano di controllo da parte di pattuglie automontate (con automezzi sia “palesi” sia “civetta”) dei dipendenti Reparti, secondo orari, località e modalità ben definiti.

In particolare, nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio disposto dal Comandante Regionale Abruzzo, tendente a contrastare l’immissione sul mercato locale di partite di sostanza stupefacente, specie quella cd. “pesante”, è stata particolarmente “attenzionata” la costa teramana, ove peraltro la presenza di numerosi esercizi (discoteche, night clubs) può costituire “volano” per il consumo di sostanze stupefacenti, e ciò a testimonianza della centralità dell’asse adriatico nelle rotte dei traffici illeciti, oltre che al fine di assicurare un costante presidio di vigilanza. Il piano d’azione, ha preso in esame, in particolare, il traffico proveniente dalle Regioni limitrofe diretto verso le aree costiere ed interne della provincia di Teramo.

Proprio nell’ambito del dispositivo in questione, a distanza di poche ore da analogo intervento, un ulteriore sequestro di sostanza stupefacente è avvenuto nella nottata appena trascorsa, quando una pattuglia della Compagnia di Giulianova, nel procedere al controllo di autovettura presso il casello autostradale di Val Vibrata, dopo un attento esame, ha rinvenuto a bordo, abilmente occultati, gr. 530 di eroina. I due occupanti l’automezzo sono stati arrestati.

Insieme allo stupefacente, i finanzieri hanno sequestrato l’autovettura utilizzata per il suo trasporto, carte di credito, valuta, un telefono cellulare, un navigatore satellitare e varia documentazione attualmente al vaglio degli investigatori

Grazie all’impiego di numeroso personale, coadiuvato anche dalle unità cinofile antidroga, nel giro di poche settimane sono stati raggiunti notevoli risultati giungendo al  sequestro di ingenti quantitativi di droghe “pesanti”, pari a oltre kg 3,200 di eroina ed a gr.532 di cocaina, la cui immissione sul mercato, dato il valore, avrebbe fruttato al mercato dello spaccio alcune centinaia di migliaia di euro di guadagno.

Sono stati complessivamente arrestati in flagranza di 8 soggetti, e sequestrate 3 autovetture, in  particolare nella fascia costiera teramana.

Le conseguenti indagini avviate, coordinate dalla Procura della Repubblica di Teramo, sono finalizzate non solo ad individuare gli ulteriori soggetti coinvolti ma anche  all’aggressione delle disponibilità patrimoniali ove  eventualmente investiti i profitti dell’illecito traffico.

Nella consapevolezza delle ripercussioni che il consumo di sostanze stupefacenti ha sul tessuto sociale nonché sulla vita di tanti soggetti – molto spesso giovani – e delle loro famiglie, il Corpo pone costante attenzione nell’ambito della più vasta  attività tesa ad  assicurare condizioni di generale legalità , non limitata al settore economico- finanziario, che pur costituisce prioritario impegno istituzionale.

15 aprile 2013 0

Manifestano i pescatori, chiuso un tratto del raccordo Autostradale 12 Chieti-Pescara e della strada statale 16 dir/c Porto di Pescara

Di admin

L’Anas comunica che, a causa di una manifestazione dei pescatori, è provvisoriamente chiuso al traffico in direzione Pescara il tratto compreso tra il km 14,100 e il km 14,700 del Raccordo Autostradale Chieti-Pescara. Inoltre, è provvisoriamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni la strada statale 16 dir/C “Del Porto di Pescara”, prosecuzione del Raccordo Autostradale 12, per tutta la sua lunghezza dal km 0,000 al km 3,300.

Sono presenti sul posto le squadre dell’Anas e delle Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità. Il traffico è provvisoriamente deviato sulla strada statale 714 “Tangenziale di Pescara”.

L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione ‘VAI Anas Plus’, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il numero 841-148 ‘Pronto Anas’ per informazioni sull’intera rete Anas.