Categoria: Cronaca

20 gennaio 2012 0

Tentano di eludere i controlli dei Carabinieri, ma finiscono in manette

Di redazionecassino1
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Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri di Lanciano, mentre espletavano un servizio antirapina, notavano una vettura con a bordo delle persone nel centro abitato di Lanciano che attiravano, nell’immediatezza le attenzioni dei militari. Per eludere il controllo asserivano di esser sprovvisti dei documenti di riconoscimento quindi, condotti per gli accertamenti di rito presso gli uffici del comando Compagnia, declinavano generalità false. La loro scelta tuttavia non sfuggiva ai militari che, approfondendo le verifiche, acclaravano inconfutabilmente le identità dei predetti. In realtà si trattava di due trentenni originari di Barletta gravati da numerosi pregiudizi di polizia e penali; in particolare, D.C.P.F., risultava esser gravato da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa proprio nella giornata di ieri dal Tribunale di Ariano Irpino, a conclusione dell’attività investiva scaturita dalla consumazione di due rapine dallo stesso consumate ai danni di istituti di credito del luogo commesse nel corso del mese di novembre e dicembre scorso, mentre  LM risultava esser un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Barletta, luogo di residenza di entrambi, e che per nessun motivo poteva allontanarsi da quel luogo. Stamane, innanzi al Tribunale di Lanciano sono stati processati per il grave reato di aver dichiarato false generalità ai militari operanti per eludere il controllo riportando rispettivamente le condanne di anni 1 e 28 mesi di reclusione più il pagamento delle spese processuali

29 dicembre 2011 0

Denunciato dai Carabinieri per aver ‘imbrattato’ la facciata del Duomo

Di redazionecassino1

I Carabinieri della Stazione di Atri, al Comando del M.llo Giuseppe Talamo, a conclusione di una prima fase di attività d’indagine, denunciavano in stato di libertè, alla competente A.G. di Teramo D.M.F., 31enne del luogo, perché resosi responsabile, in concorso con altra persona in via di identificazione,  dell’imbrattamento dei muri di due abitazioni private del luogo nonché di una parte della facciata del locale Duomo, sottoposto a vincolo artistico, compiuti nei giorni scorsi. L’identificazione del responsabile è stata possibile in tempi rapidi, oltre che dall’attività investigativa posta in essere dai militari di quel Comando Arma, anche dall’ausilio della visione delle riprese del circuito del sistema di videosorveglianza Comunale installato lungo il percorso cittadino.

8 novembre 2011 0

Arrestato giovane incensurato; in casa un piccolo laboratorio per confezionare spinelli

Di redazionecassino1

Nel corso dei servizi notturni finalizzati alla prevenzione e repressione dei furti in abitazione, i militari della Stazione CC di Pineto guidati dal Lgt. Gianni Mincone , nel corso della mattinata odierna fermavano lungo la SS16 un’autovettura con a bordo tre giovani di Pineto che all’atto del controllo si mostravano subito nervosi tanto da insospettire i militari ed approfondire il controllo con l’ispezione del mezzo. All’interno venivano rinvenuti alcuni spinelli confezionati con marijuana per un peso complessivo di grammi 5 circa, tutti gli occupanti  venivano accompagnati in Caserma. Dal controllo dei loro cellulari i militari dell’Arma riuscivano anche ad identificare quello che sembrava poter essere probabile fornitore di quegli spinelli, un giovane residente a Silvi Marina. Dalla perquisizione domiciliare di questo, A.S., incensurato, avvertivano nella camera  un forte odore di marijuana che veniva rinvenuta in un involucro di plastica di circa 230 grammi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento, tutto sequestrato. Il giovane veniva tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida fissata per domani mattina presso il Tribunale di Teramo. Per gli altri tre giovani scattava la  segnalazione alla Prefettura ai sensi dell’art 75 legge 309/90, quali assuntori.

3 novembre 2011 0

Nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per il ‘black block’ Vecchiolla, arrestato per i disodini alla manifestazione degli ‘Indignati’

Di redazionecassino1

Questa mattina,  Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale di Roma hanno notificato un’ Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere,  emessa dal GIP del Tribunale di Roma,  a VECCHIOLLA Leonardo,  nato a Benevento il 23.02.1988, residente ad Ariano Irpino (AV), studente universitario in Chieti, perché gravemente indiziato di delitto – in concorso con altri –  di  tentato omicidio in danno di militare dell’Arma dei Carabinieri,  devastazione e saccheggio, nonché di  resistenza pluriaggravata a Pubblici Ufficiali,   attinenti gli scontri verificatisi in Roma, il  15 ottobre 2011,  durante la  manifestazione  denominata “Giornata mondiale degli indignatos”.  Al  VECCHIOLLA Leonardo,  rintracciato e sottoposto il 22 ottobre u.s. a Fermo di indiziato di delitto di tentato omicidio e di devastazione e saccheggio – su disposizione della Procura della Repubblica di Ariano Irpino –  il    competente GIP di Roma,  con l’odierno provvedimento cautelare, oltre ai medesimi reati, gli ha  contestato anche  la fattispecie del reato, commesso in concorso con altri,  di resistenza pluriaggravata a Pubblico Ufficiale.

3 novembre 2011 0

Incendiata nella notte l’auto di proprietà di un rumeno. Indagano i Carabinieri

Di redazionecassino1

Durante la scorsa  notte la centrale operativa, su segnalazione di un cittadino, è intervenuta, unitamente ai Vigili del Fuoco di Roseto degli Abruzzi, per l’incendio, in via Bolzano, di un’autovettura. Si è trattato di un’Alfa Romeo 156 avvolta dalle fiamme e minacciavano anche altre auto in sosta ed alcune  abitazioni nelle vicinanze. Immediata ed efficace l’opera dei vigili del fuoco che riuscivano a domare l’incendio evitando ulteriori più gravi conseguenze. L’auto incendiata è risultata di proprietà di un giovane cittadino rumeno che lavora,  regolarmente assunto, in un’azienda del posto. Sembra dai primi rilievi che l’incendio possa essere di natura dolosa, anche il proprietario dell’auto risulterebbe ben inserito nella comunità cittadina. Le indagini seguono tutte le possibili piste investigative.

3 novembre 2011 0

Controlli antidroga dei Carabinieri nelle scuole e nei quartieri Rocca e Annunziata

Di redazionecassino1

Questa  mattina i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile  con il supporto di unità cinofile dei Carabinieri di Chieti, hanno effettuato mirati servizi anti droga in alcuni Istituti scolastici Superiori della Città.  In particolare davanti all’Istituto Alberghiero “V. Crocetti” sono stati effettuati numerosi controlli su zaini e borse degli studenti. Il servizio nasce dall’esigenza più volte palesata da molti dei genitori di alunni e di alcune direzioni scolastiche, preoccupati dall’uso di droga tra gli studenti. Il grido di allarme è stato subito colto dall’Arma dei Carabinieri.  I controlli successivamente sono stati estesi ai quartieri della Rocca e Annunziata, un tempo supermarket della droga in provincia di Teramo ed oggi sempre più soggetta all’attenzione dell’Arma per evitare il diffondersi del fenomeno. Soddisfazione tra i residenti dei due Quartieri. Oltre 20 i mezzi controllati, diverse perquisizioni effettuate sui veicoli che negli anfratti comuni dove un tempo nascondevano le dosi di eroina. Una persona di origine rom, recidiva, è stata denunciata per guida senza patente .

7 ottobre 2011 0

Sicurezza sul lavoro: 12 violazioni, 70mila euro di sanzioni e due imprenditori denunciati nel pescarese

Di redazionecassino1

Inosservanza delle prescrizioni di adeguamento delle misure di sicurezza, mancata messa a norma degli apparati elettrici: sono alcune delle violazioni alle leggi in materia di sicurezza sul lavoro accertate dai Carabinieri in controlli straordinari in cantieri del pescarese. A Nocciano, in località ‘S.Lorenzò, sono state riscontrate complessivamente 12 violazioni e denunciati due imprenditori di imprese aggiudicatarie di lavori per la realizzazione di abitazioni private. Contestuale una maxi sanzione per l’impiego di un lavoratore in nero, un apprendista che ha lavorato per un anno intero in assenza di tutor. L’ammontare complessivo delle sanzioni contestate è stato di 70mila euro. In entrambi i cantieri edili l’attività è stata sospesa, con divieto di ripresa dei lavori prima dell’integrale ripristino delle condizioni di sicurezza.

7 ottobre 2011 0

Fermati tre giovani rumeni per furto di attrezzature in un cantiere edile

Di redazionecassino1

I carabinieri della Stazione di San Salvo, nel primo pomeriggio di ieri, nei pressi di un cantiere edile di proprietà di T. P., 27enne imprenditore  del posto, ubicato nella zona artigianale di Cupello, hanno sventato un furto fermando tre giovani originari della Romania ma domiciliati a Francavilla al Mare e recuperato l’intera refurtiva. Gli indagati:  Platarescu Silviu, 27enne, Sandru Aurelian, 25enne, Cristea Daniel Cristian, 23enne, venivano notati da un passante mentre si aggiravano furtivamente all’interno di un deposito di materiale edile in quel momento incustodito in quanto i titolari si trovavano fuori impegnati nei cantieri esterni. Avvisato il 112, la Centrale Operativa della Compagnia di Vasto allertava la pattuglia dei carabinieri di San Salvo in servizio di perlustrazione nella zona. Prontamente intervenuti sul posto, i militari fermavano i tre soggetti mentre, a bordo di un  autocarro, si allontanavano dal cantiere dopo essersi impossessati di un ponteggio in ferro, un cestello per gru e altro materiale ferroso. Con l’accusa di furto, quindi, i carabinieri procedevano all’arresto dei tre romeni i quali, espletate le attività burocratiche, venivano associati nel Carcere di Torre Sinello. Il materiale, dopo il riconoscimento, veniva restituito al legittimo proprietario. L’autocarro, invece, veniva sottoposto a sequestro.

30 settembre 2011 0

Falso medico arrestato dai Carabinieri. Truffati pazienti per 250mila euro

Di redazionecassino1

I Carabinieri di Pescara hanno arrestato Antonino Cianci, 50 anni, che si spacciava per medico. Il falso medico irretiva anche i pazienti in difficoltà per farsi consegnare beni e denaro di rilevante entità. Il sedicente medico arrivava a farsi consegnare gioielli di notevole valore, con la promessa che avrebbe provveduto a rivenderli. Più di una malcapitata cliente è caduta nella sua trappola, per somme che sono anche arrivate a 250 mila euro.

21 settembre 2011 0

Arrestato 22enne sardo, ‘arruolato in ferma prefissata’ nell’esercito, per tentato omicidio di un compaesano

Di redazionecassino1

Ieri  sera i carabinieri della compagnia di Bono, in collaborazione con i militari di Chieti, hanno tratto in arresto Roberto Bulla, 22 anni, di Anela (SS), in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per il reato di tentato omicidio, emessa dal Gip del Tribunale di Nuoro.

Il giovane, che da qualche settimana si trova nel capoluogo teatino in quanto arruolatosi nell’esercito come volontario in ferma prefissata di un anno, è ritenuto responsabile della violenta aggressione ai danni di un suo compaesano, avvenuta ad Anela nella notte tra il 20 ed il 21 agosto scorso. Verso  le 01,30 di quella notte, al culmine di un’accesa discussione tra i due,  Bulla aggredì alle spalle la vittima, che si stava allontanando da via Roma, teatro del tragico fatto. la vittima, caduta a terra e colpita ripetutamente dal suo antagonista con calci, pugni e con un corpo contundente liscio (forse una tavola), fatta sparire subito dopo, è stata subito soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata all’ospedale di Nuoro. Inizialmente  i medici avevano assegnato al giovane una prognosi di 30 giorni per le lesioni riportate, ma nelle ore successive le sue condizioni si sono aggravate rapidamente, tanto da indurre i medici al ricovero in rianimazione in prognosi riservata, con la diagnosi di frattura delle ossa nasali e fratture neurocraniche e facciali.

Le  indagini dei carabinieri di Bono sono iniziate dopo qualche giorno. Con  un paziente e complesso lavoro attraverso interrogatori, acquisizione di informazioni e riscontri, gli investigatori hanno ricostruito quanto accadde quella notte. i testimoni, tutti identificati ed interrogati, hanno iniziato a fornire informazioni utili solo dopo qualche tempo, ma resta il forte dubbio che si tratti comunque di racconti parziali o mendaci, al fine di sminuire le gravi responsabilità dell’indagato.

Da  valutare la posizione di queste 8 persone, che rischiano di essere indagate per favoreggiamento personale. Per Roberto  Bulla si sono aperte le porte del carcere di Chieti, ove attenderà l’interrogatorio di garanzia prima di essere tradotto in un carcere della Sardegna.