Categoria: Pozzilli

17 marzo 2017 0

Studenti dell’Itis di Cassino ospiti presso l’istituto Neuromed di Pozzilli per il progetto Alternanza scuola lavoro. Tanto entusiasmo, ottimi risultati

Di redazione
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Riceviamo e pubblichiamo dalla redazione Ad Majorana una nota stampa relativa all’esperienza di alternanza scuola lavoro per gli studenti di biotecnologie sanitarie. “Nell’ambito del progetto Alternanza scuola lavoro, scrivono i ragazzi della redazione della scuola- l’istituto neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli ha accolto gli studenti dell’istituto tecnico E.Majorana di Cassino. Una intensa e proficua settimana di lavoro, dal 6 al 10 marzo scorso, ha visto,per otto ore al giorno, i giovani studenti della classe IV dell’indirizzo Chimica e biotecnologie sanitarie, coordinati dalla tutor professoressa Brunella Scarabeo, docente di microbiologia e affiancati dai ricercatori dei laboratori di neurogenetica, fisiopatologia vascolare e genetica molecolare, partecipare a varie attività di laboratorio. Gli stagisti hanno sperimentato, nel corso delle attività lavorative, le tecniche biotecnologiche più recenti e innovative sull’ipertensione, epilessia, morbo di Parkinson, schizofrenia e morbo di Alzheimer. Gli studenti,già abituati a lavorare nei laboratori di analisi chimiche, di analisi strumentale, di chimica organica e microbiologia dell’istituto cassinate, indossati i camici, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, hanno dimostrato preparazione e competenza effettuando analisi di laboratorio e imparando nuove tecniche grazie alle strumentazioni all’avanguardia di cui il centro polispecialistico è dotato. Nel laboratorio di malattie rare e di genetica molecolare hanno effettuato l’estrazione del DNA, PCR e realizzato controlli ecofrafici sull’aortico e sulla milza per verificare le condizioni cardiocircolatorie di alcune cavie. Gli alunni hanno inoltre assistito ad interventi di microchirurgia,nonché all’estrazione delle proteine del fegato ma anche partecipato ad una interessantissima conferenza sulle malattie genetiche del sistema neurovegerativo, organizzata dall’istituto neurologico, che ha permesso loro di interagire con ricercatori di chiara fama. Forte l’apprezzamento dei medici tutor dei giovani studenti dei quali hanno rilevato le conoscenze teoriche, le capacità manuali e la padronanza dimostrata nelle varie attività laboratoriali. Grande la soddisfazione degli insegnanti tutti e del dirigente scolastico professoressa Ina Gloria Guarrera. Grandissimo l’entusiasmo degli studenti che sperano di poter ripetere al più presto questa bellissima e formativa esperienza. A loro un plauso per le competenze dimostrate in ambienti extrascolatici di altissima qualità”.

13 dicembre 2016 0

Pozzilli – Scoperta casa di appuntamenti, denunciati un uomo ed una donna

Di Antonio Nardelli

I Carabinieri della Stazione di Filignano hanno scoperto a Pozzilli, un appartamento dove venivano fatte prostituire giovani ragazze di origine sudamericana, con tariffe che oscillavano tra i cinquanta e i cento euro a prestazione.

L’attività di prostituzione avveniva a tutte le ore del giorno e della notte, con decine di clienti provenienti anche da altre province. Due persone, un 40enne isernino ed una 30enne della Repubblica Domenicana, sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, avendo i Carabinieri accertato che i due con ruoli diversi gestivano l’illecita attività.

I militari della Stazione, in collaborazione con quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Venafro, hanno fatto irruzione nell’appartamento eseguendo una perquisizione, durante la quale è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro materiale ritenuto di alto interesse investigativo. Alcune settimane orsono, furono i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, a sgominare una organizzazione composta da tre persone, che gestivano un’attività di prostituzione di giovani ragazze straniere in un appartamento nel centro di Isernia.

18 agosto 2016 0

Furto nella notte alla Sata di Pozzilli, banda di malviventi catturata dai carabinieri

Di Antonio Nardelli

Pozzilli – Una banda di quattro malviventi è stata arrestata dai Carabinieri, nel corso della notte, mentre stava perpetrando furto di rame all’interno degli stabilimenti della SATA GROUP S.p.A, ubicati nella zona industriale di Pozzilli, e che si occupa della produzione di componenti destinati all’industria autoveicolistica e fa parte dell’indotto della Fiat Chrysler Automobiles. I quattro, tutti provenienti dalla zona dell’aversano, in provincia di Caserta, un 26enne di origine bulgara, un 27enne, un 25enne ed un 43enne, tutti di origine rumena, di cui l’ultimo latitante da oltre quattro anni perché evaso dagli arresti domiciliari dove si trovava ristretto per reati contro il patrimonio, sono stati intercettati dai militari della Stazione di Filignano e da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Venafro, mentre perpetravano furto di rame dagli impianti elettrici della suddetta azienda. I quattro, arrestati in flagranza di reato, dopo le formalità di rito sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Isernia.

Nella circostanza veniva inoltre sottoposta a sequestro un autovettura Renault Scenic, utilizzata dai malviventi, e a bordo della quale veniva rinvenuta altra refurtiva consistente in circa cinquanta bottiglie di liquore, asportate alcune ore prima all’interno degli stabilimenti della società SIL, ubicata sempre nella zona industriale di Pozzilli, e che si occupa proprio della produzione di liquori. Ulteriori indagini sono comunque in corso per accertare l’eventuale presenza di altri complici e se la banda sia coinvolta in altri furti commessi nel recente passato in provincia di Isernia.

3 settembre 2015 0

Incendio a Pozzilli nel sito di stoccaggio dei rifiuti – FOTO E VIDEO

Di admin

È divampato nella tardissima mattinata, presumibilmente intorno alle 12.30 un incendio che ha interessato un deposito industriale a Pozzilli. Ad andare in fiamme un sito utilizzato per lo smistamento della raccolta differenziata dei comuni della provincia di Isernia. A destare attenzione soprattutto il fumo denso che si notava sollevarsi proprio dal nucleo industriale della città e che è arrivato fino a Montaquila. Sul posto i vigili del fuoco, un elicottero della forestale, il personale del Corpo forestale dello Stato, i volontari di protezione civile e i carabinieri. Non si conoscono le cause che hanno generato il rogo. Sembra che a bruciare sia stata la zona dove è sistemata la carta. Probabilmente le fiamme hanno interessato qualche elemento plastico. Ma su questo non ci sono certezze. Per alcune ore è stato necessario anche chiudere al traffico una delle strade principali del territorio. I danni sono apparsi subito ingenti. Fortunatamente non sono stati registrati problemi alle persone e alla salubrità dell’ aria. N. Costa Foto Antonio Nardelli

20 maggio 2015 0

Alla Neuromed di Pozzilli sviluppato un metodo chirurgico innovativo per le ernie del disco dorsale

Di admin

Una tecnica chirurgica innovativa è stata sviluppata presso il Dipartimento di Neurochirurgia dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), per affrontare un particolare tipo di ernia del disco che, con le metodologie usate fino ad oggi, richiedeva interventi chirurgici complessi e gravati da rischi consistenti per il paziente. La tecnica, messa a punto dal Professor Sergio Paolini, è stata pubblicata sul giornale scientifico European Spine Journal e verrà presentata al Congresso Mondiale di Neurochirurgia che si terrà a Roma il prossimo mese di Settembre.

L’ernia del disco è una patologia che colpisce la colonna vertebrale a livello dei dischi che si trovano tra una vertebra e l’altra (dischi intervertebrali). La fuoriuscita di una parte del disco verso il canale vertebrale può comprimere le radici nervose o il midollo spinale, causando una serie di sintomi che possono andare dal dolore alla perdita di sensibilità o, nei casi più gravi, alla perdita del movimento. In alcuni casi è necessario ricorrere all’intervento chirurgico per rimuovere la compressione sulle strutture nervose.

La maggior parte delle ernie del disco si verifica a livello del tratto lombare o cervicale, ma nel 2% dei casi ad essere interessati sono i dischi delle vertebre toraciche, e questo dà luogo alle cosiddette “ernie dorsali”. Per esse, se si presenta la necessità di intervenire chirurgicamente, le cose sono complesse. “Le ernie dorsali sono un problema spinoso, più serio dalle ernie cervicali o lombari. L’intervento chirurgico in questi casi – spiega Sergio Paolini, Professore Associato di Neurochirurgia nell’Università La Sapienza e Neurochirurgo dell’I.R.C.C.S. Neuromed – deve tener conto della particolare sensibilità del midollo spinale nel tratto toracico. Di fatto, non possiamo toccarlo”.

Proprio per limitare le manovre sul midollo spinale e il rischio di paralisi degli arti inferiori, le ernie più delicate vengono normalmente operate attraverso il torace. “Sulle ernie calcifiche e in posizione centrale – spiega Paolini – l’indicazione alla toracotomia è indiscussa, a tutt’oggi costituisce la prima scelta. Ma significa aprire il torace e spostare organi interni per raggiungere la colonna. Un intervento pesante, che richiede più specialisti e comporta rischi non trascurabili soprattutto per i pazienti sovrappeso, i cardiopatici, gli anziani”.

La metodica sviluppata da Paolini, già applicata con successo su tre pazienti, aggira il problema. La prima parte dell’intervento è simile a quella di una normale ernia del disco e comporta una piccola incisione dietro la schiena. Successivamente, viene ricavato uno spazio di lavoro dentro la vertebra che consente di simulare, tramite l’endoscopio, il metodo di lavoro transtoracico. In pratica, l’ernia che prima era nascosta in un punto cieco, può essere visualizzata col principio del periscopio ed asportata in sicurezza, senza neanche toccare il midollo. “L’impatto sul paziente – spiega il neurochirurgo – diventa minimo, simile a quello di una normale ernia lombare. Il paziente può alzarsi il giorno dopo, se non la sera stessa, ed essere dimesso dopo pochi giorni. I risultati sono stati convincenti, al punto da spingerci ad impiegare l’endoscopio anche per patologie tumorali come i neurinomi o i meningiomi”.

La tecnica sviluppata nel Neuromed riguarda solo una piccola percentuale di pazienti affetti da ernia del disco, ma per essi potrà costituire un passo in avanti. In passato, queste persone dovevano scegliere se convivere con la propria patologia, con i rischi ad essa collegati, oppure andare incontro a un intervento invasivo, a sua volta rischioso. “E’ a loro che ci rivolgiamo. – conclude Paolini – Abbiamo ridotto al minimo l’invasività e al tempo stesso aumentato l’efficacia”.

27 settembre 2014 0

A migliaia alla Neuromed di Pozzilli per la manifestazione a favore della ricerca e dei ricercatori

Di admin

Circa duemila studenti delle scuole di ogni ordine e grado, centinaia di famiglie, ragazzi, curiosi. Questi sono i numeri della Notte dei Ricercatori che per tutta la giornata e la nottata di venerdì ha riempito il Parco Tecnologico dell’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed.

L’evento è stato il primo organizzato nella regione Molise in collaborazione con la Fondazione Neuromed e con il patrocinio del Ministero della Salute, del Parlamento europeo, della Regione Molise, della Provincia di Isernia, del Comune di Pozzilli. Tra gli sponsor Rago agricoltura sostenibile, acqua Molisia, pasta La Molisana, Telaro vino, La Taverna di Camillo, Hotel Dora, Papa confetti-cioccolato-macaron, Riccitiello taralli, Selc Medical Technology, Nidaco costruzioni, M&M biotech, Group General Dap – Briò – Decò, Vivaio Roberto Pascarella, Dexter forniture ospedaliere, Munchies birra, Olio Pignatelli, Campi Valerio.

Una celebrazione dei ricercatori, e della ricerca, partita all’insegna del coinvolgimento, della curiosità e della scoperta della scienza in tutti i suoi aspetti. Protagonisti della prima parte della giornata gli studenti di medie, elementari e superiori con un’attenzione particolare riservata ai bambini delle elementari che hanno seguito con grande interesse e partecipazione gli esperimenti e le attività ludico-didattiche proposti dai giovani ricercatori.

L’Istituto Neuromed non si è fermato alla semplice apertura dei laboratori, ma ha allestito una vera e propria cittadella della scienza al cui interno, con un vero e proprio percorso interattivo, i piccoli “ricercatori per un giorno”, sono entrati in contatto non solo con le specifiche ricerche condotte dal Neuromed nel settore delle neuroscienze, ma anche con altri campi di indagine e con i vari aspetti della scienza nella vita quotidiana. La genetica, ad esempio, è stata proposta come chiave di lettura delle patologie più gravi, come promessa futura di terapie innovative, ma anche come gioco da sperimentare in prima persona. Ecco allora detective in erba alla prova con l’identificazione attraverso il DNA del colpevole sul luogo del delitto. DNA che, in un altro spazio della manifestazione, si è presentato ai giovani attraverso un esperimento pratico in cui è stato mostrato come estrarlo dai Kiwi.

Ma la scienza è anche in cucina, in casa, ecco perché semplici sostanze della vita di tutti i giorni, dalla fecola di patate alle caramelle alla menta, sono diventate oggetto di esperimento. E la ben nota piramide alimentare, strumento di prevenzione dell’obesità ma anche di educazione ad un corretto stile di vita, si è materializzata in forma di gioco, in cui i vari alimenti dovevano essere sistemati al giusto posto su una piramide vera e propria.

Naturalmente il sistema nervoso, cardine delle ricerche condotte al Neuromed, è stato un protagonista di primo piano, con esposizioni e attività interattive dedicate al suo funzionamento e alle sue patologie, fino ad arrivare alle più avanzate tecniche di interfaccia cervello-computer. Il gioco della “memory box”, poi, ha guidato i ragazzi alla scoperta della propria memoria con semplici esperimenti di visualizzazione e ricordo.

L’entusiasmo e la bellezza della ricerca scientifica sono universali, non si legano ad una sola disciplina. Ecco perché alle immagini al microscopio, agli esperimenti, ai giochi, la Notte dei ricercatori Neuromed ha affiancato una visione a 360 gradi, offrendo ai visitatori anche osservazioni del cielo con telescopi e lezioni di astronomia al planetario.

Da non dimenticare, poi, la prevenzione. Altra protagonista dell’evento. Tutti gli ospiti hanno avuto la possibilità di effettuare visite gratuite in senologia, dermatologia, scoliosi e MOC tenute da specialisti Neuromed ed House Hospital, l’associazione Onlus che ha messo a disposizione gli ambulatori mobili.

Alle ore 18:30 il taglio del nastro, alla presenta delle autorità politiche, istituzionali, militari regionali ed extraregionali, ha dato il via all’apertura ufficiale del Parco tecnologico alle famiglie. Pervenuti i saluti del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e del Presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura che hanno sottolineato la valenza scientifica dell’appuntamento di Pozzilli volto a sostenere l’importanza della ricerca che, nonostante le poche risorse messe a disposizione nel nostro Paese, apre le porte a nuove opportunità di cura compiendo grandi avanzamenti. Nei saluti istituzionali, inoltre, il Presidente dell’IRCCS Neuromed, professor Erberto Melargano, ha posto l’accento sull’importanza dell’Istituto sia per il Molise che per tutto il Sud Italia sottolineando che questa importanza non è, spesso, conosciuta dal grande pubblico. Grande riconoscimento, inoltre, è stato espresso da Mario Pietracupa, Presidente della Fondazione Neuromed, ai ricercatori che con “grande entusiasmo si sono resi protagonisti per un giorno. Per noi – ha detto Pietracupa – sono protagonisti sempre e ritengo che con questa manifestazione abbiamo perseguito un importante obiettivo, quello di far conoscere il nostro centro di ricerca in maniera semplice e divulgativa. Il ringraziamento va quindi ai ricercatori che cercano, con grande impegno, di raggiungere risultati importanti a beneficio dei cittadini ”.

A sottolineare che l’evento è stata una vera festa della scienza, i giovani ricercatori, star della manifestazione, hanno dato vita – a partire dalla sera fino a tarda notte – al programma notturno fatto di sport, con la partita “Un goal per la ricerca” e di musica, con i concerti di band interamente composte da ricercatori.

Neuromed ha puntato specificamente sui più giovani, per dialogare con loro e mostrare come la ricerca non sia qualcosa di distante, ma un elemento fondamentale della vita moderna, diventando anche una professione. Ecco perché l’Istituto ha investito tutte le sue energie per offrire agli studenti, ma anche al pubblico una visione ed una prospettiva del valore della ricerca scientifica per la nostra società e per il benessere dei cittadini.

6 agosto 2014 0

Licenziamenti in arrivo alla Proma di Pozzilli, in 29 rischiano il posto

Di admin

Dalla A.S.La Cobas riceviamo e Pubblichiamo.

Sono 29 i Lavoratori in esubero dichiarati dalla Proma SSA SRL di Pozzilli. L’Azienda multinazionale del comparto metalmeccanico , che opera nel settore automotive, con lettera  datata 28 luglio 2014 ha avviato la procedura di mobilità per il licenziamento collettivo di 29 dipendenti.

L’azienda ci ha comunicato con raccomandata , pervenuta il 5 agosto scorso, che i motivi che hanno determinato la volontà di risolvere i rapporti di lavoro con 29 dipendenti, su una forza complessiva di 224 addetti, sono  prettamente economici, causati da una eccessiva e penalizzante pressione fiscale e da un eccesivo costo delle materie prime e dei trasporti.

Liliana Errante dell’A.S.La COBAS di Cassino, ha richiesto formalmente un incontro all’azienda e alla Confindustria di Isernia, per esperire l’esame congiunto previsto dalla legge 223/91 e individuare, congiuntamente, soluzioni alternative ai licenziamenti.

Auspichiamo che Vi sia la piena volontà delle parti per evitare di ridurre sul lastrico 29 famiglie già pesantemente colpite dalla crisi economica.

1 marzo 2014 0

L’On. Iva Zanicchi in visita al Neuromed. Secondo Step del Punto Coma: “UTI Neuromed: verso una profonda umanizzazione”

Di redazionecassino1

Sabato 01 marzo alle ore 14,30 giungerà presso l’IRCCS Neuromed (www.neuromed.it) Iva Zanicchi, Vicepresidente Commissione Sviluppo presso il Parlamento Europeo. La visita della gradita ospite inizierà, nel pomeriggio del 01 marzo, presso i laboratori di ricerca. Continuerà poi alle ore 16.30 verso l’Ospedale del Neuromed dove incontrerà Claudio Lunghini e Margherita Rocco dell’Associazione Onlus “Gli amici di Eleonora” (www.gliamicidieleonora.it).

Proprio in occasione dell’incontro con i membri dell’associazione “Gli amici di Eleonora”, Iva Zanicchi potrà approfondire le informazioni sulla nuova iniziativa del Neuromed: Il PUNTO COMA, sportello informativo messo a disposizione delle famiglie dei pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza, inaugurato il 10 febbraio scorso.

“Siamo già al secondo step dell’iniziativa – afferma il Dr. Claudio Lunghini – e con grande entusiasmo posso asserire che l’IRCCS Neuromed si è dimostrato molto recettivo. Durante il convegno del 10 febbraio scorso nel raccontare le motivazioni che hanno spinto me e mia moglie ad impegnarci per costituire un’associazione in grado di aiutare le famiglie di pazienti in stato vegetativo, ho raccontato le gravi vicissitudini che abbiamo vissuto quando nostra figlia, la piccola Eleonora, dopo la nascita è entrata in coma. Difficilissimi sono stati quei giorni e il fatto di poterla visitare raramente nella Terapia Intensiva nella quale era ricoverata e dove poi è deceduta ha reso tutto più difficile. E’ come se fossero stati rubati degli attimi preziosi, degli attimi che non potremo mai più rivivere. Il tempo può essere davvero prezioso in queste situazioni e il Neuromed si è fatto promotore di questa iniziativa attivandosi per una Terapia Intensiva (UTI) che ha mosso i primi passo verso una profonda umanizzazione.”

“ La visita dell’Onorevole Zanicchi che assisterà al SECONDO STEP dell’iniziativa Punto Coma – afferma il Direttore Sanitario dell’IRCCS Neuromed Edoardo Romoli – ci riempie di orgoglio. Una Terapia Intensiva volta ad una maggiore umanizzazione è un’iniziativa avanzata e che reputiamo necessaria per essere vicini a quei familiari che vivono momenti difficili come il post operatorio o problemi di salute gravissimi. L’idea è stata recepita immediatamente dal dr. Fulvio Aloj e dalla sua equipe dell’UTI che si sono attivati per rendere questa idea realtà. Già da marzo i primi risultati: La terapia intensiva sarà aperta ai familiari dalle ore 16.00 alle 20.00 per poi giungere al modello già attivo in alcuni centri del Nord Italia che propongono una terapia intensiva aperta h 24.”

“In Italia – afferma Fulvio Aloj, Responsabile dell’UOC Terapia Intensiva dell’IRCCS Neuromed – si concedono ai familiari solo pochi attimi per visitare i pazienti che necessitano di un’assistenza particolare. Dal racconto di Lunghini e ascoltando anche le necessità dei familiari dei nostri pazienti con cui parliamo ogni giorno, abbiamo compreso che qualcosa deve essere fatto proprio per le loro esigenze. E’ nata un’idea: una Terapia Intensiva, quella del Neuromed, con un volto più umano. LA NOSTRA UOC di TERAPIA INTENSIVA seguirà infatti il modello delle pochissime terapie intensive in Italia, se ne stimano circa 5, che cercano di andare incontro alle esigenze dei familiari allungando, con i dovuti accorgimenti, gli orari delle visite. Già da marzo l’orario visite sarà prolungato per poi giungere entro la fine del 2014 ad una terapia intensiva aperta. Con i nostri operatori e i nostri infermieri cercheremo di formare i familiari alla vita di un reparto dalla non facile gestione. Cercheremo di trasmettere alcuni accorgimenti da seguire, una specie di decalogo per rendere i familiari partecipi alle cure dei loro cari: • individuare un solo familiare, meno emotivo, che possa interfacciarsi con noi medici, • non allarmarsi quando le luci dei monitor e i suoni cambiano (i nostri pazienti sono continuamente sotto controllo dal monitor di postazioni e da uno centralizzato), • comprendere che per limitare il rischio di infezioni occorrono delle precauzioni che devono essere seguite alle lettera, • cercare di far percepire la propria presenza al paziente con alcuni accorgimenti, • evitare di entrare in reparto se si ha l’influenza, • gestire insieme a noi le visite da parte di minori, • seguire i nostri consigli sulla comunicazione verso il paziente, che deve cercare di essere più naturale possibile, • non chiedere informazioni lampo ai medici ma attendere il proprio turno per avere un dialogo nella giusta privacy e con la possibilità di far chiarire i dubbi e confessare le preoccupazioni, • portare al paziente gli effetti personali richiesti e che possano essere utili alle quotidiane attività da svolgere.”

Per informazioni: Ufficio Comunicazione Neuromed 0865 929 637 ufficiostampa@neuromed.it Ilaria Pucci (3397791495) e Caterina Gianfrancesco (3471535175).

8 febbraio 2014 0

Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi, Neuromed e “Gli amici di Elenora” inaugurano un Punto Coma

Di admin

COMA, una condizione che colpisce numerose persone e coinvolge le famiglie, che spesso sono impreparate a gestire le problematiche legate al prendersi cura di un soggetto in stato vegetativo.

Per essere vicini proprio a loro, ai caregiver, ovvero coloro che si prendono cura del malato, l’ Associazione “Gli amici di Eleonora Onlus” (www.gliamicidieleonora.it) e Neuromed (www.neuromed.it) firmano e presentano, lunedì 10 febbraio dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso la Sala Multimediale al IV piano della Clinica sita in via Atinense, 18, un protocollo d’intesa.

Primo step di questo protocollo è l’attivazione di un Punto Coma, sportello informativo messo a disposizione delle famiglie dei pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza per ricevere :

– assistenza sanitaria, informazioni su ospedalizzazione e accoglienza pazienti;

– informazioni circa le associazioni dei familiari e iniziative di volontariato;

– fornire una guida ai diritti di INVALIDITÀ CIVILE E HANDICAP;

– attivare l’ assistenza domiciliare, ausili tecnici, permessi per mobilità,

– ottenere agevolazioni fiscali, consigli circa le buone pratiche di riabilitazione.

Lo sportello avrà un numero verde dedicato 800 123 973 a cui sarà possibile chiamare dalle ore 8:00 alle ore 20:00 e una casella e-mail info@gliamicidieleonora.it a cui tutti potranno rivolgersi.

“Per la nostra Associazione, inaugurare il Punto Coma presso l’IRCCS Neuromed di Pozzilli è motivo di grande soddisfazione – afferma il Presidente dell’Associazione “Gli amici di Eleonora” Margherita Rocco –

soprattutto all’indomani del 4° Anniversario della Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi. La firma del protocollo d’intesa tra la nostra Associazione e il prestigioso IRCCS Neuromed, unico vero Centro d’eccellenza per la cura delle gravi cerebrolesioni dell’Italia Centro-meridionale, ci permette di fare quel salto di qualità nell’assistenza alle persone in Stato Vegetativo e alle loro famiglie, da sempre auspicato ma fino ad oggi materialmente non realizzato, se non in poche realtà del Nord. Questo passaggio è fondamentale per dare una concreta speranza alle famiglie che spesso si sentono abbandonate al loro destino dalla comunità.”

“ Sono pazienti che richiedono una presa in carico globale. Non ci si deve focalizzare solo sulle prestazioni da ricevere nella fase di ricovero – afferma il Dr. Michelangelo Bartolo, Responsabile della U.O. C. Neuroriabilitazione IRCCS Neuromed – In questi casi bisogna aiutare e supportare non solo il paziente ma andare incontro alle esigenze dell’individuo e della famiglia. Una sinergia tra strutture sanitarie e associazioni è doverosa. Soprattutto in un periodo in cui dilaga la crisi economica, questa partnership può essere utile per trovare dei percorsi che possano riempire dei gap importanti nella presa in carico del paziente in stato vegetativo. Possiamo individuare percorsi e alleanze che abbiano come risultato finale quello di assicurare una continuità di cura soprattutto nella fase di post ospedalizzazione del paziente e individuare percorsi di assistenza domiciliare mirati al trattamento, specifici per questa tipologia di pazienti. È auspicabile che nella riorganizzazione del Sistema Sanitario Nazionale ci sia anche una concreta organizzazione del percorso riabilitativo”.

Parteciperanno all’evento numerosi esponenti dell’ Ital Uil e fisioterapisti e gli studenti di fisioterapia del Neuromed.

Per comprendere quanto sarà importante il punto coma per le famiglie riproponiamo un bellissimo intervento che è giunto alla pagina FACEBOOK dell’ ISTITUTO NEUROLOGICO MEDITERRANEO NEUROMED):

“Tutto ciò che non si conosce rende ogni comportamento più difficile nelle scelte. La vita vegetativa è una nuova forma di vita che poche, anzi pochissime, persone conoscono anche fra i normali “addetti” ai lavori che sono i rianimatori, i medici, gli infermieri, i terapisti – afferma un’ utente di Facebook commentando il social Network dell’Istituto Neuromed – Vengono date informazioni alle volte sbagliate, non chiare, confuse che spesso aumentano il disorientamento e la disperazione. Se, al contrario, si hanno delle buone conoscenze è più facile capire, fare delle scelte giuste, trovare maggiore conforto e sicurezza e soprattutto costruirsi delle ragioni, delle spiegazioni che aiutino a superare un momento così difficile. Infine si riducono notevolmente l’ansia, la paura che si provano davanti a tutto ciò che appare misterioso;

il rapporto tra il familiare e l’équipe, che ha preso in cura il paziente deve essere il migliore possibile se si vuole ottenere il risultato di collaborare attivamente al recupero del paziente. Molto spesso questo rapporto è difficile, non solo perché i medici, gli infermieri ed i terapisti danno delle risposte che non soddisfano, ma anche, e soprattutto, perché i familiari non sanno fare le domande giuste e assumono atteggiamenti di poca fiducia, di sospetti, che rendono l’attesa ancora più angosciosa per tutti e che nascono dalla confusione e dalla disperazione nelle quali vengono a trovarsi, specialmente quando le cure sono lunghe e passano molti mesi senza una luce. In questi casi trovare un’ equipe che stabilisce un clima di serenità e di fiducia nei confronti del paziente e del familiare è fondamentale.

La grave preoccupazione per la vita del loro caro, dopo molte settimane e mesi di malattia con aspetti misteriosi, induce molto spesso sconforto, disperazione e insopportabile dolore che non trova conforto in niente, salvo i casi delle persone che hanno una grande fede religiosa e sono abituate a professarla da sempre e non solo in caso di necessità. I medici sono impegnati a curare i pazienti e non hanno non solo il tempo necessario, ma molto spesso neanche la capacità professionale, per farsi carico del dolore dei familiari. Secondo me possono farlo solo parzialmente, perché sono impegnati nell’ottenere il recupero della coscienza di chi gli è stato affidato e ha perso il bene più prezioso: la personalità.

Non sempre sono disponibili supporti psicologici di sostegno, anche perché la vita vegetativa presenta veramente aspetti ancora oscuri, e personale specializzato in questo senso si sta formando negli ultimi tempi e poi è molto difficile trovare conforto nelle parole di estranei, specialmente quando sono frutto di un approccio che usa modalità e regole che vengono dal cervello e non dal cuore di chi vuole aiutarli.

Siamo ben coscienti che le nostre capacità si applicano solo alle cure del corpo, ma in 10 anni di esperienza ho sentito una moltitudine di madri, padri, fratelli sorelle, mogli, mariti, fidanzati e amici che hanno cercato una strada per capire, sopportare, accettare una simile prova. Alcuni di loro sono stati così bravi da aiutare non solo se stessi, ma anche noi, facendoci crescere molto nel nostro valore umano e non solo professionale. Questi grandi, rarissimi valori non devono rimanere patrimonio di poche persone capaci di splendide risorse umane, ma possono essere di grande aiuto a tantissimi altri che devono fare lo stesso percorso in questa spinosa via che conduce a dover conoscere una realtà nuova: la vita vegetativa.”

30 ottobre 2013 0

Parkinson e Alzheimer sono influenzati dallo stress in gravidanza? Francia e Italia un nuovo laboratorio per scoprirlo alla NeuroMed

Di redazionecassino1

 Francia e Italia hanno unito le forze per creare un laboratorio internazionale dedicato allo studio delle malattie neurodegenerative. L’Università di Lille 1, il CNRS, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Università Sapienza di Roma e l’IRCCS Neuromed di Pozzilli (IS) hanno infatti siglato l’accordo per la creazione del Laboratorio Internazionale Associato (LIA) “Stress Prenatale e Malattie Neurodegenerative“.

A seguito di una collaborazione scientifica di lunga durata tra la Francia e l’Italia, il LIA ha lo scopo di continuare, e in qualche modo far convergere, la ricerca di diversi gruppi di studiosi che hanno già riportato importanti risultati nel campo delle neuroscienze.

Nello specifico, il Laboratorio ha l’obiettivo di valutare se gli eventi traumatici (come, per esempio, condizioni di stress psico-fisico o patologie infettive) negli stadi precoci dello sviluppo, in particolare durante la gravidanza, possono influenzare la predisposizione nei confronti delle principali patologie neurodegenerative dell’età adulta (in special modo Parkinson e Alzheimer) in termini di età di esordio, severità e progressione della malattia.

Lo studio di tali meccanismi potrebbe facilitare lo sviluppo di strategie terapeutiche in grado di prevenire o ritardare l’insorgenza delle patologie neurodegenerative o l’individuazione di biomarcatori per prevedere l’insorgenza delle malattie.

I ricercatori auspicano di poter produrre risultati che abbiano un’effettiva ricaduta sulla salute pubblica sia in termini di diagnosi che di terapie innovative. Uno dei punti di forza del LIA sarà, inoltre, lo scambio di studenti e ricercatori, anche nell’ambito di programmi finanziati dall’Unione Europea, incentivando la partecipazione al progetto di scienziati di fama internazionale.