Categoria: Benevento

25 maggio 2013 0

Messa di trigesimo della morte dell’appuntato dei carabinieri Tiziano della Ratta a Sant’Agata dei Goti

Di admin
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Lunedi 27 maggio 2013, alle ore 10,00, presso il Duomo – Cattedrale di S. Maria Assunta di Sant’Agata de’Goti, sarà celebrata la SS. Messa del trigesimo in suffragio dell’Appuntato dei Carabinieri Tiziano DELLA RATTA, ad un mese dalla sua morte, avvenuta il 27 aprile scorso a Maddaloni, nel corso di una rapina ad una gioielleria. Il rito religioso sarà presieduto da S.E. Rev.ma Mons. Antonio Franco, già Nunzio Apostolico a Gerusalemme, e concelebrato dal Cappellano Militare del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento Don Emilio Di Muccio e altri sacerdoti locali. Alla funzione, oltre alla moglie, ai genitori e ai parenti, saranno presenti il Comandante del Comando Interregionale “Ogaden” di Napoli, Gen. C.A. Maurizio Gualdi, il Comandante della Legione Carabinieri “Campania”, Gen. Div. Carmine Adinolfi, i Comandanti dei Provinciali di Benevento e Caserta, Col. Antonio Carideo e Col. Giancarlo Scafuri, nonché personale dell’Arma in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo. Alla Messa, cui è annunciata la partecipazione anche del Sindaco santagatese, Carmine Valentino, potranno intervenire tutti quei cittadini che vorranno testimoniare la propria vicinanza alla famiglia del valoroso Appuntato, caduto nell’adempimento del proprio dovere.

27 febbraio 2013 0

Scoperta ingegnosa truffa perpetrata nei confronti della Telecom, arrestati tre avvocati delle province di Napoli Caserta e Benevento

Di admin

Oggi i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti dei soggetti indicati nel foglio separato. Le persone colpite dalla misura cautelare (arresti domiciliari) sono tre avvocati delle province di Napoli, Caserta e Benevento, gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di reati di falso in atto pubblico per induzione, nonché di truffa (artt. 416, 110, 48 e 479 c.p.). Le indagini, svolte dal suddetto Nucleo di Polizia Tributaria coordinato dalla Quarta Sezione della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere, avevano preso avvio, tra la fine del 2009 e gli inizi del 2010, in seguito a una denuncia sporta dai legali rappresentanti della Telecom Italia spa. Costoro avevano riferito che la Telecom, negli ultimi anni, era stata molte volte convenuta in giudizio, in sede civile, da parte dei tre suddetti professionisti, con atti di citazione “seriali”, aventi tutti sostanzialmente lo stesso contenuto. Vi si chiedeva, infatti, per conto di presunti “clienti”, la ripetizione delle irrisorie spese di spedizione delle bollette (ammontanti a circa 0,31 euro) e/o il rimborso del canone di abbonamento; a ciò ovviamente si aggiungeva la richiesta del ben più ingente rimborso delle spese legali. Dopo i primi accertamenti, che confermavano, in qualche modo, la prospettazione dei fatti operata dai rappresentanti della Telecom, le successive perquisizioni, eseguite presso gli studi legali degli indagati Amirante e Calandra, permettevano di avere piena conferma dell’ipotesi accusatoria. Venivano rinvenuti più di 1.300 fascicoli relativi ai suddetti “ricorsi seriali”: dall’esame di tale documentazione, nonché dalle conseguenti indagini – in particolare, dall’escussione di un consistente numero di fittizi “attori” delle suddette cause civili (che avrebbero conferito mandato ai tre legali ad agire nei confronti della Telecom), nonché dall’esecuzione di apposite consulenze grafologiche per la verifica della autenticità delle firme apposte in calce ai mandati – emergeva che tutti gli atti sui quali si fondavano i ricorsi erano in realtà falsi. Infatti, dalle investigazioni è emerso chiaramente che un gran numero dei presunti attori nei confronti della Telecom: o erano del tutto ignari della proposizione dei ricorsi stessi, in quanto non avevano mai sottoscritto alcun mandato (la successiva consulenza grafica, in tali casi, ha confermato la falsità della sottoscrizione); o erano addirittura già deceduti al momento in cui avrebbero conferito il mandato ad litem ai suddetti avvocati. È stato accertato, in sostanza, che i predetti professionisti avevano costituito un sodalizio (con precisa suddivisione dei ruoli nell’ambito dello stesso) finalizzato a realizzare un efficace sistema di frode ai danni della Telecom, utilizzando finti “clienti”, in genere del tutto ignari della proposizione dei ricorsi. La truffa veniva realizzata nel seguente modo: l’avv. Calandra, attraverso “procacciatori di affari” nei cui confronti sono in corso le indagini, individuava i dati anagrafici di clienti della citata compagnia telefonica (all’insaputa in genere degli interessati); successivamente, interveniva l’avv. Vallefuoco, il quale approntava atti falsi per far apparire realizzata la procedura di conciliazione (che, ovviamente, non andava mai a buon fine), condizione di procedibilità per il successivo conseguente ricorso al Giudice di Pace, presentato, invece, dall’avv. Amirante; infine, nell’ultima fase, dopo la costante soccombenza della Telecom, veniva attivato di nuovo l’avv. Calandra, che poneva in essere gli atti di precetto per la ripetizione delle spese legali contro la società condannata. I ricorsi seriali – nonostante la maggior parte degli apparenti attori fosse residente in Napoli – venivano tutti incardinati presso il giudice di pace di Santa Maria Capua Vetere (dove l’associazione aveva sede operativa) attraverso l’escamotage dell’elezione di domicilio, anche per il grado di appello, in Santa Maria Capua Vetere presso lo studio dell’avv. Amirante. In tal modo gli ignari ricorrenti non avevano alcuna possibilità di venire a conoscenza dell’instaurazione della causa civile in loro nome e per loro conto instaurata dagli odierni arrestati. I tre avvocati, inducendo in errore il giudice di pace sulla sussistenza dei mandati alle liti, ottenevano, nella gran parte dei casi, la condanna della compagnia telefonica alla ripetizione delle inconsistenti spese di spedizione della bolletta e, soprattutto, il ristoro delle spese legali, che costituivano il vero prodotto della truffa (che si calcola abbia fruttato agli avvocati circa 200.000 euro). Nei confronti degli altri sei partecipi all’associazione, che avevano il ruolo di procacciatori di potenziali clienti, il GIP non ha ritenuto sussistenti sufficienti indizi di colpevolezza in ordine al reato associativo.

16 febbraio 2013 0

Terremoto tra le province di Avellino e Benevento, scossa di magnitudo 3

Di admin

Un evento sismico è stato avvertito dalla popolazione delle province di Avellino e Benevento. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Montecalvo Irpino, Sant’Arcangelo Trimonte e Buonalbergo. Dalle verifiche effettuate dalla “Sala Situazione Italia” del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone e/o cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’evento sismico si è verificato alle ore 10.51 con una magnitudo di 3.0.

27 settembre 2012 0

Terremoti, scossa di magnitudo 3.7 in provincia di Benevento

Di admin

Una scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Benevento. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Paduli, Sant’Arcangelo Trimonte, Apice e Pietrelcina.

Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 10.35 con magnitudo 3.7.

Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone e/o cose.

14 agosto 2012 0

Si infortuna nella Valle del Titerno, salvato dal Cnsas

Di admin

Nella tarda serata di ieri, 13.08.2012, una squadra del Cnsas Molise, formata da tecnici specializzati nel soccorso in forra, è intervenuta nella Valle del Titerno, al limite tra la provincia di Benevento e quella di Caserta, per coadiuvare il Servizio Regionale del Soccorso Alpino e Speleologico Campano nel recupero di un escursionista francese di 57 anni, infortunatosi mentre stava percorrendo in gruppo il difficile percorso che si snoda in lungo e profondo canyon lungo la valle. Era presente sul posto anche una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Marchigiano, con tecnici della Snafor ( Scuola Nazionale Soccorso in forra) ed una dei VVF, proveniente da Benevento.

La complessità dell’intervento, avvenuto in una zona particolarmente impervia, ha richiesto anche la partecipazione di un Elicottero dell’Aereonautica Militare HH3F, abilitato al volo notturno, proveniente da Ciampino, che ha imbarcato ad Ancona un medico specializzato nel soccorso in forra. Il ferito, impossibilitato a camminare, è stato raggiunto dai soccorritori e dal medico intorno alle ore 21.30, è stato stabilizzato, imbarellato e trasportato a valle lungo la forra, assistito sempre costantemente dal medico. Alle ore quattro di stamattina i soccorritori hanno raggiunto l’uscita del canyon, dove era in attesa l’ambulanza del 118.

Di recente, dal 17 al 20 maggio 2012, il Servizio Regionale del Cnsas Molise aveva partecipato ad un addestramento per il soccorso in forra con i tecnici della Snafor e della Scuola Nazionale Medici del Cnsas, assieme ai tecnici dei S.R. dell’Abruzzo, della Campania e dell’Umbria. L’addestramento era finalizzato a formare tecnici, provenienti dai S.R. del Centro Sud, nel soccorso forra, anche sul piano sanitario, organizzativo e gestionale. Per avere un’idea dell’importanza di una tale formazione, bisogna sapere che la forra è in genere una gola, una sorta di canyon stretto e ripido, dovuto ad erosione, sul fondo della quale scorre di solito un corso d’acqua, che in alcuni periodi dell’anno può aumentare considerevolmente la sua portata, rendendo la percorribilità dell’orrido particolarmente difficile. Si tratta quindi di protocolli di intervento estremamente rigidi e finalizzati ad ammortizzare il più possibile i tempi d’intervento. Inoltre, questi interventi prevedono, non di rado, la partecipazione di Elicotteri Militari per l’Elisoccorso. Proprio il Matese era stato di recente lo scenario di una Esercitazione Nazionale di Soccorso Aereo, tenutasi il 17 e 18 aprile ai confini del Molise e della Campania, zona individuata dall’Aereonautica Militare per l’addestramento. Come da protocolli ormai consolidati, il supporto terrestre era stato fornito ancora una volta dal personale tecnico del Cnsas; assieme ai tecnici molisani, avevano partecipato all’Esercitazione i tecnici della Campania, della Puglia e dell’Umbria.

3 aprile 2012 0

Scossa di terremoto in Irpinia, magnitudo di 2.7

Di redazione

Un evento sismico è stato avvertito in serata dalla popolazione in Irpinia. Le località prossime all’epicentro sono Sant’Arcangelo Trimonte in provincia di Benevento, Montecalvo Irpino e Bonito nell’avellinese. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 20.09 con magnitudo 2.7. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

20 dicembre 2011 0

Incidente in A16 tra Benevento ed Avellino est, un morto

Di admin

A seguito di un incidente autonomo avvenuto sull’A16 Napoli – Canosa, tra Benevento ed Avellino est verso Napoli, un persona è deceduta. Sul tratto si transita solo sulla corsia di sorpasso e non si registrano turbative alla circolazione. Sono all’opera il personale di Autostrade per l’Italia, la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco ed il soccorso meccanico e sanitario. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità vengono diramati da RTL 102.5, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.

7 ottobre 2011 0

Incidente in A16 tra Avellino est e Benevento, un morto e due feriti

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che a seguito di un incidente autonomo, avvenuto sull’A16 Napoli – Canosa, tra Avellino est e Benevento in direzione di Canosa, che ha visto il coinvolgimento di un’autovettura, una persona è deceduta ed altre due sono rimaste ferite. Sul luogo dell’incidente, dove non si registrano turbative alla circolazione e il traffico defluisce sulla corsia di sorpasso, sono all’opera il personale di Autostrade per l’Italia, la Polizia Stradale, i Vigili del fuoco ed il personale del soccorso meccanico e sanitario. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità vengono diramati da RTL 102.5, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.

26 febbraio 2011 0

Il gioco della Ruzzola per festeggiare il carnevale di Pontelandolfo

Di redazione

L’antico gioco della ruzzola scandisce le giornate del periodo di Carnevale a Pontelandolfo, paese della provincia di Benevento, ai confini con la terra molisana. Il gioco, come vuole la tradizione, è iniziato con la festività di Sant’Antonio abate (17 gennaio) e si concluderà martedì 8 marzo. Tutti i giorni, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, in piazza Roma e nell’area di accesso al centro storico si può assistere alle entusiasmanti sfide con le pezze di formaggio. Il gioco della Ruzzola ha origini antichissime e le ipotesi sono molteplici: alcuni fanno risalire le origini di questa tradizione al 1300, quando in queste zone s’insediarono, fuggendo a delle pestilenze, intere popolazioni provenienti dalla Ciociaria al seguito di monaci benedettini. Altri vogliono che la ruzzola sia un ricordo della festa romana dedicata ad Ercole. Altri ancora raccontano la leggenda locale di un barone e del suo bracciante, Pasquale: per dirimere una controversia legata ad una scommessa, iniziarono il gioco, ma grazie all’abilità dei contendenti la partita non è mai finita. Qualcuno giura ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi di vedere il barone e Pasquale sfidarsi a Ruzzola nelle notti di Carnevale. Il gioco consiste nel lancio di una forma di cacio con uno spago, detto zagaglia, arrotolato tanto da girarvi tre volte intorno; vince chi arriva al traguardo con un numero minore di lanci. La partita si articola in due manches: andata e ritorno. La posta in palio è il formaggio stesso. Per ampliare l’offerta ai visitatori che in questo periodo raggiungono Pontelandolfo, l’amministrazione comunale e la pro loco, con la collaborazione di associazioni locali e provinciali, hanno ideato il cartellone ‘Carnevale ruzzolando 2011’. Diversi momenti di festa e di promozione che animeranno i week-end fino al termine Carnevale (info: wwwpontelandolfonews.com).