Categoria: Casal di Principe

5 marzo 2017 0

Donna 52enne aggredisce e tenta di rapinare un 26enne a Casal di Principe. Arrestata

Di redazione
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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di rapina una donna 52enne di origini nigeriane. La donna, irregolare sul territorio nazionale, in Corso Umberto di quel centro cittadino, ha minacciato ed aggredito fisicamente un giovane 26enne di Lusciano al fine di farsi consegnare il denaro in suo possesso. Il tempestivo intervento dei militari dell’Arma ha interrotto l’azione delittuosa. L’arrestata verrà giudicata con rito direttissimo.

19 febbraio 2016 0

Rifiuta di pagare, ma viene picchiata dal parcheggiatore abusivo. Arrestato dai carabinieri

Di redazionecassino1

Casal di Principe – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, nella giornata di ieri, hanno tratto in arresto, per tentata estorsione, Conte Giuseppe, cl. 86, del posto. L’uomo, è stato bloccato dai militari dell’Arma subito dopo aver aggredito una 40enne, nigeriana, che si è rifiutata di pagare, il parcheggio.

In particolare la donna, dopo aver parcheggiato la propria auto nei pressi del mercato settimanale in via Sondrio, è stata avvicinata dal Conte che, vistosi rifiutare il pagamento del parcheggio abusivamente richiesto, ha inveito prima verbalmente e poi fisicamente contro la donna tirandola per i capelli e colpendola con vari pugni al volto. Immediatamente dopo l’azione delittuosa ha tentato di darsi alla fuga. I Carabinieri, nel frattempo giunti su richiesta della vittima, dopo un breve inseguimento, a piedi, hanno bloccato e tratto in arresto il CONTE.

12 marzo 2015 0

Pistola rubata a un poliziotto nel frusinate usata per gambizzare un uomo a Caserta

Di admin

Nella serata di ieri, nel contesto delle attività di indagine condotte dalla Polizia di Stato di Caserta in relazione al fermo di P.G. operato nei confronti del collaboratore di giustizia Pellegrino Attilio, responsabile del ferimento, a colpi di pistola, di una persona, la Squadra Mobile di Caserta e la Sezione distaccata di Casal di Principe, arrestava in flagranza di reato Della Corte Luigi, nato a Napoli il 16.12.1975, res. a Villa di Briano poiché in un’abitazione nella sua disponibilità venivano sequestrate una pistola Beretta mod. FS cal. 9×19, arma in dotazione alle forze dell’ordine – risultata rubata in provincia di Frosinone ad un appartenente alla Polizia di Stato nel dicembre 2012- ed una pistola marca Beretta mod. 83 F cal. 9, completa di matricola sulla cui provenienza stato non risultava rubata e sulla quale sono in corso accertamenti. Inoltre venivano sequestrate anche 47 cartucce per pistola cal. 9×19 e 9 corto. Le armi erano occultate in un bidone sotterrato nel giardino dello stabile.

Della Corte Luigi, insegnate, annoverava precedenti per favoreggiamento, dal quale però era stato prosciolto, ed è cugino di Della Corte Francesco, alias o’ lion, nato il 03.10.1969 a Villa di Briano (CE), pregiudicato, affiliato al clan dei casalesi-fazione Schiavone, collaboratore di giustizia, attualmente detenuto. Della Corte Luigi, quindi, veniva arrestato in flagranza di reato per detenzione di armi da sparo, comuni e da guerra, e del relativo munizionamento ed al termine delle formalità di rito trattenuto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari come disposto dal P.M. di turno presso la Procura di Napoli Nord.

5 febbraio 2015 0

Armi, munizioni e droga scoperte dai carabinieri in casa di due affiliati al ‘clan dei Casalesi’

Di redazionecassino1

I Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di DELLA CORTE Francesco, sita in Villa Literno al Corso Umberto I, classe 86, incensurato, figlio di DELLA CORTE Mario, classe 63, affiliato al clan dei Casalesi fazione “Tavoletta”. Durante le operazioni di polizia giudiziaria il giovane veniva trovato in possesso di una borsa contenente 2 pistole mitragliatrici, entrambe calibro 9 e sprovviste di matricola, di cui una marca Uzi ed una Luger, un silenziatore per pistola mitragliatrice, 4 caricatori e 170 cartucce cal. 9×21 e pertanto tratto in arresto in flagranza per porto illegale di armi clandestine da guerra e relativo munizionamento. Dai primi accertamenti svolti dai militari dell’Arma, risulta che le armi fossero perfettamente funzionanti. Non si esclude che le stesse potessero essere utilizzate per la commissione di reati di camorra. All’uopo, sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri per verificare l’impiego proprio delle citate mitragliatrici in episodi delittuosi posti in essere dalla criminalità organizzata.

Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto anche dello di stupefacente del tipo hashish, per il quale il DELLA CORTE è stato deferito all’A.G. anche per detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

19 marzo 2014 0

Aggrediscono fuori la scuola un coetaneo di colore a Casal di Principe, denunciati due minori

Di admin

Nei giorni scorsi, personale del Posto Fisso Operativo di Casapesenna (CE) e della Sezione di Casal di Principe della Squadra Mobile di Caserta, coordinati dal dirigente Vice Questore dr. Alessandro TOCCO, denunciava alla Procura dei minori di Napoli due minori, uno dei quali non imputabile, in quanto di età inferiore ai 14 anni, per il reato di lesioni aggravate dalla finalità dell’odio e della discriminazione razziale. Il grave episodio si era verificato all’uscita di scuola di un istituto tecnico di Casal di Principe, allorquando due frequentatori di una prima classe aggredivano un loro compagno, un quattordicenne originario dell’Africa occidentale, da tempo insediato con la famiglia nel comune casertano, colpendolo selvaggiamente con un casco da motociclista e con una pinza giratubi, tanto da procurargli una “ferita lacero-contusa alla palpebra inferiore e un trauma cranico con ferite lacero contuse alla fronte”, con prognosi di gg. 30. I poliziotti erano intervenuti a seguito della segnalazione di una lite tra giovani all’esterno del plesso scolastico, constatando che non si trattava di una normale zuffa tra adolescenti, ma di un’aggressione violenta e connotata da risvolti discriminatori. Infatti, dopo un’accurata ricostruzione della dinamica, si accertava che la vittima, che riportava serie e profonde ferite al volto ed al capo, era stata già oggetto di vessazioni ed angherie determinate dal colore della sua pelle e dalla finalità di discriminazione razziale. Sulla base degli scrupolosi accertamenti operati dai poliziotti, i due aggressori venivano deferiti alla Procura dei minori presso il Tribunale di Napoli, in particolare uno di essi era denunciato per i suddetti reati mentre per il secondo, di età inferiore ai quattordici anni, in quanto tale non imputabile, la segnalazione veniva effettuata per le valutazioni finalizzate ad eventuali interventi di osservazione e rieducazione sociale.

5 febbraio 2014 0

Pronti al colpo, malviventi a Casal di Principe fermati grazie ai carabinieri e alla gente

Di admin

A Casal di Principe, via Isonzo, i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia hanno arrestato, in flagranza di reato, per “porto illegale di arma clandestina e munizionamento” Alfiero Vincenzo, 27 anni, figlio di Alfiero Nicola, detto “u’ capritt”, affiliato di spicco del clan dei casalesi attualmente detenuto e Caterino Francesco, 28 anni, con precedenti per reati associativi ed entrambi del luogo. I due, sono stati bloccati a bordo di un grosso scootercon i caschi indossati e, a seguito di perquisizione personale e veicolare sono stati trovati in possesso di una pistola beretta modello 34 calibro 7,65, con matricola abrasa, con colpo in canna e ulteriori tre cartucce all’interno del caricatore, uno passamontagna di colore nero. L’arma ed il munizionamento, nonchéil motociclo sono stati sottoposti a sequestro. gli arrestati, invece,sono stati tradotti presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. In riferimento agli arresti operati dai Carabinieri della Compagnia di Casal di principe occorre riferire che la loro esecuzione è stata possibile grazie al prezioso aiuto della cittadinanza che attraverso il numero di pronto intervento 112 ha segnalato la presenza dei due sospetti ed inoltre dopo l’arresto molta gente incuriosita ed affacciata ai balconi del centro ha mostrato apprezzamento e ed approvazione per l’operato dell’Arma.

29 gennaio 2014 0

Polizze assicurative false, coniugi denunciati a Casal di Principe

Di admin

Agenti della Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore Alessandro TOCCO, nell’ambito delle attività infoinvestigative relative al fenomeno delle truffe in danno di compagnie assicurative, apprendevano che i coniugi PETRILLO Vincenzo di anni 29 e COPPOLA Maria di anni 26, entrambi da Casal di Principe, avevano avviato un fiorente mercato di polizze assicurative false.

Un’accurata perquisizione dell’abitazione dei coniugi, sita in Casal di Principe, consentiva di rinvenire e sottoporre a sequestro decine e decine di certificati e contrassegni assicurativi in bianco, non compilati, alcuni dei quali riportanti solo numeri poligrafici e nessun nome della compagnia assicurativa di riferimento; mentre altri presentavano anche il logo della compagnia assicurativa con i rispettivi numeri poligrafici. Veniva, inoltre, rinvenuta e sequestrata copiosa documentazione, ritenuta molto interessante e tuttora al vaglio degli inquirenti In particolare, veniva rinvenuta una lista manoscritta – strappata, successivamente ricomposta dagli operatori di polizia, di nominativi, codici fiscali e codici di acceso. il materiale sopra elencato, veniva sottoposto a sequestro perché i detentori di quanto descritto non avevano nessun titolo e non rivestivano nessuna carica per poter avere a disposizione i certificati assicurativi in argomento. Per tali motivi, i predetti venivano deferiti all’a.g. competente per i reati di falso e ricettazione.

6 dicembre 2013 0

La “politica” dei Casalesi, sequestri per quattro milioni. Sigilli anche a Minturno

Di admin

Politica, affari e Camorra, a braccetto come spesso accade agli investigatori antimafia di scoprire indagando sulle attività dei Casalesi in Campania. La direzione investigativa Antimafia sta sequestrando in queste ore beni per quattro milioni di euro ad un ex consigliere comunale di Casal di Principe e ad un imprenditore. Beni disseminati tra le province di Caserta, Latina e Milano a dimostrare il radicamento degli investimenti del clan. Questo il comunicato integrale della Dia di Napoli.

Il personale del Centro Operativo DIA di Napoli, sta eseguendo due provvedimenti di sequestro beni e consistenze economiche, emessi ai sensi della normativa antimafia dal Collegio per le Misure di Prevenzione del Tribunale di S. Maria Capua Vetere (Presidente dott.ssa Corinna Forte, Giudici dott.ssa Paola Lombardi e dott.ssa Roberta Attena) nelle province di Caserta, Latina e Milano.

Le misure coercitive reali sono state disposte dal collegio sammaritano a seguito di proposte avanzate dal Sig. Direttore della D.I.A., dopo articolate indagini di natura economico-patrimoniale.

I provvedimenti ablatori si inquadrano nella strategia di aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati da soggetti appartenenti a sodalizi camorristici, nello specifico il clan dei casalesi.

Con il primo provvedimento, è stato disposto il sequestro dei beni di CORVINO Luigi, nato a Casal di Principe (CE) il 30.10.1966, attualmente sottoposto alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari.

Il 6 dicembre 2011, CORVINO Luigi, unitamente ad altre 56 persone, vennero tratte in arresto da personale di questo Centro Operativo e dai Carabinieri di Caserta, nell’ambito dell’operazione “il Principe e la (scheda) ballerina”, perché destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Le condotte contestate agli arrestati variavano dall’associazione per delinquere di tipo camorristico, alle estorsioni, turbativa delle operazioni di voto mediante corruzione e/o concussioni elettorali, truffa ai danni dello Stato, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico, riciclaggio e reimpiego di capitali di illecita provenienza, ed altro, reati tutti aggravati dalla finalità di aver agevolato il clan dei Casalesi, fazione BIDOGNETTI.

CORVINO Luigi concorreva all’associazione camorristica del “clan dei Casalesi” fazione Bidognetti, quale politico locale, Consigliere Comunale di Casal di Principe (CE). (Corvino Luigi candidato per le elezioni Comunali di Casal di Principe del 2007, nelle file di Forza Italia.venne eletto con 531 preferenze, Consigliere Comunale).  Allo scopo, forniva al sodalizio criminale di riferimento uno stabile contributo, assecondandone le richieste di assunzione, sostenendone gli interessi economici anche nel settore degli appalti, delle forniture, dell’edilizia, procacciando voti per se stesso e per altri esponenti politici graditi all’organizzazione. Con ciò, il citato ente mafioso, non solo otteneva il controllo delle istituzioni locali, ma rafforzava il vincolo dell’assoggettamento nei confronti delle popolazioni di Casal di Principe e dei paesi limitrofi, ulteriormente soggiogate dal maggiore credito, prestigio ed autorevolezza derivanti dalla dimostrazione del predominio, non solo criminale, ma anche politico (attraverso l’elezione di uomini legati al sodalizio) dell’organizzazione sui territori sottoposti alla propria influenza. Circostanze queste che consentivano un ulteriore e completo controllo di appalti, assunzioni, contratti pubblici ed altre utilità pubbliche.

Nella circostanza, il CORVINO, referente politico del clan “dei casalesi”, in cambio del voto, a proprio o altrui vantaggio, prometteva a taluni elettori utilità di varia natura, e, più specificatamente, l’assunzione presso l’erigendo centro commerciale “Il Principe”, in occasione delle consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale di Casal di Principe del 27 e 28 maggio 2007 e del successivo ballottaggio del 10 ed 11 giugno 2007.

Con il secondo provvedimento ablativo è stato disposto il sequestro dei beni di LAMPO Francesco, nato a Teverola (CE) il 12.06.1964, imprenditore ritenuto, almeno fino agli inizi del 2000, organico al clan dei Casalesi, fazione ZAGARIA,  particolarmente attivo nella riscossione di tangenti e reinvestimento degli illeciti proventi.

Lo stesso venne tratto in arresto perché ritenuto sodale al clan camorristico dei casalesi, con il compito di fornire continuo appoggio logistico agli affiliati, di nascondere armi, di riscuotere tangenti provento di estorsioni e di reinvestire gli illeciti profitti delle attività criminali. Inoltre, unitamente ad altri, avvalendosi della forza di intimidazione derivante dall’appartenenza al sodalizio camorrista dei casalesi, imponeva ai titolari e soci di una ditta edile che aveva ottenuto l’appalto per la costruzione di tre edifici per civile abitazione in Aversa (CE), a cedere in sub-appalto alla ditta controllata dal Lampo, la Cooperativa CEA, l’esecuzione dei lavori.

Nello specifico sono in corso di sequestro, in Trentola Dugenta (CE), un terreno ed un fabbricato composto da un piano garage e 7 appartamenti, per un valore complessivo di oltre due milioni di euro.

 

Nello specifico sono in corso di sequestro in Caserta, San Cipriano d’Aversa (CE), Casal di Principe (CE), Aversa (CE), Minturno (LT) e Milano, per un valore complessivo di oltre due milioni di euro:

n. 4 società e relative quote per l’intero capitale sociale, ovvero:

quota di euro 5.500/00 della MEDICAL CAMPUS  S.r.l. – C.F. 02891490613 con sede in San Cipriano d’Aversa (CE), via M. Buonarrotti n. 34, intestata a CORVINO Luigi;

 

capitale sociale e intero patrimonio aziendale della CAS.RIB. S.R.L. – C.F. 03002210619, con sede legale in Caserta, Via Patturelli 40 – capitale sociale di euro 10.000/00. La sede amministrativa è in Casal di Principe, via Vaticale n. 99:

quota di euro 3000/00, intestata a CORVINO Luigi;

quota di euro 7000/00, intestata a CORVINO Caterina sorella di Luigi;

 

quota di euro 6.000/00 della BUILDING IMMOBILIARE S.R.L. – C.F. 03376470617, con sede legale in Aversa (CE) alla via Salvo D’Acquisto n. 120, intestata a CORVINO Luigi;

 

intero patrimonio aziendale della impresa individuale CORVINO Luigi – C.F. CRVLGU66R30B872N, con sede in Casal di Principe (CE) alla via Parroco Gagliardi n. 7, esercente l’attività di coltivazione ortaggi, meloni, radici e tuberi.

 

n. 10 immobili suddivisi in appartamenti e terreni;

n. 3 autoveicoli;

n. 15 rapporti finanziari.

11 novembre 2013 0

Per l’omicidio Iorio, custodia cautelare per quattro appartenenti al “Clan dei Casalesi”

Di redazionecassino1

All’esito di un’ indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, sull’omicidio di IORIO Benito, commesso il 20.09.2004 in Casal di Principe (CE), i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di quattro persone, ritenute affiliate al sodalizio camorristico “dei Casalesi”, per i delitti di omicidio, tentato omicidio e porto abusivo di armi aggravati dal metodo mafioso.

La misura cautelare della custodia in carcere è stata notificata a BIDOGNETTI Raffaele, detto “o puffo”, a DI MAIO Francesco, detto “Ciccio e Marano”, a VENTRE Lorenzo, e a DUCCILLO Vincenzo, detto “Vincenzino”, tutti  già detenuti per altri reati.

 

La vittima IORIO Benito – intercettato dai sicari a Casal di Principe, in via San Donato, mentre si trovava  alla guida di un’autovettura, e colpito da diversi colpi d’arma da fuoco – decedeva all’istante, mentre un’altra persona che lo accompagnava, anch’essa colpita dai proiettili, riportava lesioni non gravi.

L’omicidio in questione venne  deciso da BIDOGNETTI Raffaele, all’epoca reggente dell’omonimo gruppo camorristico, per riaffermare la supremazia della fazione BIDOGNETTI su  quella dei CANTIELLO.

 

La scissione interna al gruppo BIDOGNETTI era avvenuta negli anni 95’-96’, quando, a seguito dell’arresto del capo indiscusso, Francesco Bidognetti detto “Cicciotto e’ mezzanotte”, padre di Raffaele, alcuni affiliati facenti capo a CANTIELLO Salvatore detto “Carusiello” si schierarono con la famiglia SCHIAVONE, divenendone organici. 

 

L’omicidio di IORIO Benito venne eseguito materialmente da BIDOGNETTI Raffaele, DI MAIO Francesco, VENTRE Lorenzo, mentre  DUCCILLO Vincenzo, unitamente ad altre due persone, poi divenute collaboratori di giustizia, svolsero il ruolo di informare gli esecutori materiali circa il luogo ove si trovava la vittima.

 

Nell’ambito di indagini finalizzate ad individuare i responsabili degli omicidi maturati all’interno della faida tra il gruppo BIDOGNETTI e  quello dei CARUSIELLO, nello scorso mese di gennai i Carabinieri  davano esecuzione ad altre misure cautelari nei confronti di persone ritenute,  a vario titolo, autori degli omicidi di PANARO Francesco, commesso il 10.09.2001  e di  ZIPPO Raffaele, commesso il 03.12.2001, entrambi avvenuti a Casal di Principe.

22 ottobre 2013 0

Camorra, arrestati i fiancheggiastori del boss Panaro. Tra loro anche chi gli permetteva vacanze all’estero

Di admin

Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di 14 indagati, di cui 13 liberi, gravemente indiziati. a vario titolo, dei reati di procurata inosservanza di pena, di intestazione fittizia di beni aggravata, di alterazione di documenti d’identità aggravata – tutti con l’aggravante per aver favorito una organizzazione camorristica – e di ricettazione.

Sono anche in corso di notifica avvisi di conclusione di indagini preliminari nei confronti di numerose persone indagate, a vario titolo, per gli stessi fatti reato.

Contestualmente, i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa unitamente ai Carabinieri stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro di beni – immobili, quote societarie, terreni, autovetture e motoveicoli – riconducibili agli indagati.

Le indagini, avviate a seguito della cattura, eseguita dai Carabinieri il 14.04.2010, di PANARO Nicola, da ritenersi esponente apicale dell’organizzazione dei Casalesi – fazione Schiavone, hanno permesso di individuare una fitta rete di fiancheggiatori. Tale risultato investigativo è stato conseguito grazie a una consistente attività di intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione e pedinamento, escussione di collaboratori di giustizia, accertamenti patrimoniali e analisi della numerosa documentazione, cartacea e informatica, sequestrata in occasione dell’arresto del Panaro.

Dall’attività investigativa è emerso che la rete di fiancheggiatori era composta, oltre che dai familiari del latitante anche da persone ritenute insospettabili in quanto completamente estranee a contesti criminali. Tra gli arrestati vi è anche un dipendente dell’Ufficio Anagrafe del Comune di San Cipriano d’Aversa, accusato di avere rilasciato carte d’identità contraffatte, riportanti le foto del Panaro e della moglie con i dati anagrafici del fratello e della cognata dello stesso impiegato.

Il Panaro, grazie all’assistenza continua assicuratagli dalla rete di fiancheggiatoti, nei sette anni di latitanza riusciva agevolmente a muoversi sia sul territorio nazionale che all’estero. Dall’analisi del materiale sequestrato, infatti, è emerso che il latitante effettuava in compagnia di familiari e amici numerosi soggiorni in diverse località turistiche italiane e, in una circostanza, addirittura fuori dai confini nazionali, nel pieno centro a Montecarlo. Il PANARO riusciva anche a incontrare periodicamente i familiari presso una villa con piscina (sottoposta a sequestro), sita nel comune di San Nicola Arcella, in provincia di Cosenza.

Tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere vi è anche il figlio della proprietaria dell’abitazione di Lusciano (CE) ove il latitante venne scovato, che forniva a quest’ultimo apparecchiatura tecniche per la bonifica da microspie.