Categoria: Cassino

23 Luglio 2010 0

Una nuova squadra in Promozione per riportare il calcio in città

Di redazione
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L’ex sindaco di Cassino Bruno Scittarelli scrive una accorata lettera al presidete della lega Calcio presentando la nuova compagine societaria. “Ill.mo Presidente, Le scrivo nella qualità di Sindaco della Città di Cassino, che ho l’onore di amministrare da quasi un decennio. La mia città è un capoluogo storico del Lazio Meridionale, nodo geografico, economico e culturale tra le Regioni del Lazio, della Campania, del Molise e dell’Abruzzo. Posta a metà strada tra Roma e Napoli, la città è facilmente raggiungibile con l’Autostrada A1, con la statale n° 7 Casilina e con la ferrovia Roma – Napoli ed affonda le sue radici nella storia secolare e nel sempre prestigioso faro di cultura e di fede la cui luce si diffonde nel mondo intero dalla casa di san Benedetto patrono di Cassino e d’Europa. Abbiamo una zona archeologica, tra le meglio conservate d’Italia, con un Anfiteatro, un Museo Archeologico ed un Teatro Romano dove ogni anno si svolge la rassegna estiva di spettacoli “CassinoArte”, che valorizza l’intero parco monumentale. Fulcro di una importante porzione del Lazio Meridionale, l’antica “Terra Sancti Benedicti”, Cassino ha il pregio di trovarsi a pochi chilometri da mare, monti e grandi città come Roma e Napoli. L’Abbazia di Montecassino, con il suo museo, inoltre, è tra i monumenti più visitati d’Italia. Ma questo territorio è anche il cuore di un’area di sviluppo industriale e del settore servizi che si affianca alla presenza di una prestigiosa Università frequentata da migliaia di studenti che proiettano Cassino verso una crescita costante. Al pari della suo passato millenario, anche la storia calcistica della città ha avuto dal 1924, anno della fondazione della prima compagine cittadina, la gloriosa “Quis Contra Nos”, numerosi momenti di esaltazione sportiva seguiti da momenti bui, contro i quali, però, si è sempre trovato il coraggio di ripartire più forti di prima. Questa altalena di emozioni sportive possono essere riassunte dalla prima partecipazione ai campionati professionistici, la “Quarta Serie”, degli anni 1978-1980, al successivo baratro della prima categoria, fino alla vittoria della Coppa Italia Dilettanti del 1986 ed il nuovo ritorno nel calcio che conta nella stagione 2005/2006. Quattro anni ad ottimi livelli nella Lega Pro seconda divisione girone C, per poi assaporare nuovamente l’amara disfatta di questi giorni. E’ con enorme orgoglio, però, che ho il piacere di comunicarLe che un nuovo sodalizio di imprenditori e di sportivi cassinati mi ha chiesto di farmi tramite della richiesta di iscrizione al Campionato di Promozione Laziale. Si tratta di un progetto nuovo ed ambizioso il quale, ripartendo da un campionato di Promozione, intende gettare le basi solide per un futuro di crescita senza affanni e con il coinvolgimento di forze economiche e sociali attraverso un vero e proprio azionariato popolare dalle rosee speranze. Per la prima volta, quindi, si vuole costruire una società di calcio che sia di tutta la città. Per questo, sono convinto che questa volta i miei concittadini saranno capaci, come una novella fenice, di risorgere ancora una volta dalle proprie ceneri e diventare più forti e determinati di prima, ma, soprattutto, solidi e longevi. Converrà con me che la Città di Cassino e la sua storia, i suoi cittadini e loro caparbietà, meritano questa occasione e tutto il nostro appoggio. Con fiducia e stima Le porgo i miei saluti e quelli della comunità che rappresento”. Bruno Vincenzo Scittarelli Sindaco di Cassino

22 Luglio 2010 0

Camorristi in Ferrari, fermati ed arrestati due “casalesi” in pieno centro

Di redazione

Da alcuni giorni i finanzieri della compagnia di Cassino li seguivano con discrezione. Il bolide su cui viaggiavano non poteva passare inossservato: uno degli ultimmissimi modelli di Ferrari usciti dalla casa di Maranello. Due uomini campani davano sfoggio della loro “rombante” presenza in città in maniera tutt’altro che discreta fino a quando, quiesta notte, i Finanzieri comandati dal capitano Vincenzo Ciccarelli e coordinati dal colonnello Giancostabile Salato, hanno proceduto ad un controllo. “Tutte le auto di grossa cilindrata ed in particolare quelle molto costose sono oggetto di controlli sistematici da parte dei finanzieri”, lo ha dichiarato il colonnello Giancostabile Salato. I suoi uomini in questo, così come in tutte le funzioni della guiardia di finanza, sono particolarmente solerti e, questo caso, ne è la riprova dato che i due “ferraristi”, entrambi casertani, sono risultati essere oggetto di una segnalazione dal Gico di Roma. Di lì a poco, infatti, i finanzieri su ordine del avrebbe dalla Dda di Napoli, avrebbero fatto scattare una maxi operazione anticamorra che avrebbe portato all’arresto di sei personaggi ritenuti i manager del clan dei Casalesi, tra cui proprio i due fermati a Cassino. Per cui i due indagati sono stati consegnati agli uomini del Gico di Roma mentre la Ferrari è stata posta sotto sequestro così come altri beni mobili ed immobili sequestrati nel centro Italia per un valore di oltre 100 milioni di euro. Ermanno Amedei ermadei@libero.it

22 Luglio 2010 0

Danneggiano 20 automobili, gruppo di minorenni denunciati dai carabinieri

Di redazione

Avevano danneggiato a Paliano ben 20 automobili tutte nella notte del 18 luglio. Un episodio su cui hanno indagato i carabinieri della stazione locale fino ad inchiodare alle loro responsabilità ben quattro giovani di cui tre minorenni residenti in Anagni e Colleferro (Rm). Tutti i componenti del gruppo sono stati denunciati in stato di libertà alle competenti A.G., quali autori del fatto.

21 Luglio 2010 0

Sit-in di protesta in via Ausonia Vecchia, Sebastianelli: “La Provincia ci dica quando ultimerà i lavori”

Di redazione

Decine di cittadini, delusi e furibondi, hanno aderito, ieri mattina, alla manifestazione di protesta organizzata da Giuseppe Sebastianelli in località Folcara. A quasi un anno dall’ordinanza del comune di Cassino che ha stabilito la chiusura di via Ausonia vecchia al traffico a causa dei lavori necessari alla Provincia di Frosinone per realizzare la rotatoria e lo svincolo della zona universitaria, la gente non ne può davvero più di convivere con enormi e quotidiani disagi e rivuole indietro la strada che ha sempre permesso alle numerosissime famiglie della zona di accedere al centro città. “Non sembri manchi molto all’ultimazione dei lavori, allora chiediamo all’Amministrazione Provinciale – ha detto Giuseppe Sebastianelli – di provvedere al più presto all’apertura dello svincolo e della nuova strada di cui riconosciamo l’importanza e la posizione strategica; se questo non può avvenire in tempi brevi, che almeno si restituisca ai cittadini la vecchia strada, breve e sicura, in modo da non costringerli a continuare a percorrere l’alternativa, che è quasi offensivo chiamare strada. Ci aspettiamo una riposta chiara sui tempi ancora necessari e sulla situazione generale da parte dell’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Alessandro Cardinali”. Al sit-in di ieri mattina, iniziato alle 7, hanno preso parte anche Gianni Valente, Franco Evangelista e Orazio Picano. Dopo la chiusura della strada, gli automobilisti sono costretti a fare lunghi giri per recarsi in luoghi che sarebbero invece raggiungibili in pochi minuti e altrettanti metri di strada. Il termine di ultimazione dei lavori, in diverse occasioni annunciato per il 31 ottobre 2009, è stato ampiamente superato e i cittadini mettono quotidianamente a repentaglio la loro vita e quella dei loro figli passando per una stradina stretta e tortuosa che comprende anche un pericoloso ponticello. Quando a transitare sulla stradina sono i camion, nonostante la segnaletica presente, le auto sono costrette a stringere così tanto che rischiano di finire addirittura giù sulla statale. In caso di pioggia, poi, la carreggiata è invisibile e la via diventa un fiume in piena. Va da sé che in queste condizioni anche l’incolumità dei pedoni è fortemente compromessa, per non parlare del danno arrecato ad alcune attività private che hanno visto perdere alcuni clienti del centro e alle operazioni che ruotano intorno all’agricoltura fortemente praticata nella zona.

21 Luglio 2010 2

Prima conferenza stampa di Scittarelli da ex sindaco: “Il partito mi è stato lontano”

Di redazione

“Una lontananza del Pdl a causa della quale, il partito non ha dato alcun contributo alla soluzione di questa crisi”. Lo ha detto a chiare note, questa mattina nel corso di una conferenza stampa (clicca e guarda il video), l’ormai ex sindaco di Cassino Bruno Scittarelli. Un lungo intervento intervallato da considerazioni personali molte delle quali riferite, con colpa, al presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese. C’era attesa per l’incontro con la stampa di questa mattina, si sapeva che alcuni sassolini, almeno quelli che era possibile togliere, sarebbero saltati fuori dalla scarpa. Un lungo intervento che vi proponiamo testualmente di seguito. “Si è consumato l’ultimo atto di quello che di fatto altro non è che la rottura del patto elettorale stipulato con i cittadini di Cassino nell’ultima consultazione elettorale amministrativa. All’inizio di questa crisi mi ero illuso sulla bontà delle richieste tendenti a rilanciare l’attività amministrativa. Lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale ottenuto con una vera e propria congiura di potere, costituisce un tradimento della volontà degli elettori così come decretato nella consultazione elettorale amministrativa. Questo fatto grave ed irresponsabile è chiaramente ascrivibile al gruppo dei consiglieri che, deliberatamente, coscientemente, e per nulla preoccupati del grave gesto che andavano a compiere, se ne sono assunti la paternità. L’interruzione traumatica della Consiliatura, sia pure a pochi mesi dal rinnovo del Consiglio Comunale, rappresenta un fatto politico pesante per la maggioranza consiliare che ho presieduto per ben due mandati. Ho ben chiara la rilevanza politica di quanto accaduto. Assumo su di me tutto il peso e le implicazioni negative dello scioglimento anticipato dell’organo supremo del Governo della città. Ma chi si è assunto l’onere di rompere il patto elettorale, non può pensare di rompere anche l’ultimo filo di dialogo politico con la città. Per questo siamo fortemente determinati oggi e nei prossimi mesi a rendere conto di tutto e ad informare i cittadini di ciò che è accaduto e sta accadendo. Il gruppo dei consiglieri che, all’indomani del voto regionale, ha rivendicato una supposta discontinuità amministrativa mettendo in crisi la Giunta, ha in realtà messo sul piatto solo ed unicamente un problema di poltrone e di potere, completamente sganciato da ogni logica di partecipazione democratica dei cittadini. Il tentativo goffo e strumentale era in pratica questo: il sindaco ci deve tutto, anche quello che non ci può dare ( vedi presidenza del Consiglio)!! Essi hanno perseguito i loro intenti partendo dalla farneticante idea che il loro gruppo, ed esso soltanto, era vincitore della tornata elettorale. Per questo tutto gli era dovuto. Tanto è vero che il presidente del consiglio regionale Abbruzzese non si è speso assolutamente a favore della soluzione della crisi e mentre si consumava l’ultimo atto della congiura di palazzo lui se ne stava a Roma ad insediare le commissioni. Alla faccia della democrazia e della volontà dei cittadini!!! Non solo: negli atti di questi ultimi giorni era implicito anche un subdolo messaggio politico: non c’è futuro per chi non si adegua alla logica del vincitore di turno. Fin dalle prime battute della crisi, abbiamo ben catalogato la sua vera origine. Per questo abbiamo tentato, purtroppo vanamente, di investire gli organi di Partito. Paradossalmente ieri sera è caduta l’Amministrazione comunale di centrodestra di Cassino e questa sera si insedia il Comitato Provinciale del PDL! Ci siamo sforzati anche di venire incontro alle richieste dei cosiddetti consiglieri “ribelli”, ma nulla è stato possibile. Le cronache giornaliere si sono incaricate di dimostrare che, ad ogni possibile soluzione, si aggiungevano artatamente altri insormontabili ostacoli. Molti di questi consiglieri si sono abbandonati alla poco nobile arte di demolire tutto il lavoro che in questi anni abbiamo portato avanti. Le cronache sono eloquenti: sono diventati forza di opposizione su tutto. Eppure essi hanno gestito assessorati importanti: commercio, urbanistica, tributi, finanze, manutenzione. Forse non è un caso che i punti critici della macchina amministrativa siano proprio questi settori. Non sono passati molti anni da quando, con consenso unanime della maggioranza, abbiamo assunto importanti decisioni nel solco del risanamento finanziario dell’Ente messo a dura prova da problemi incancreniti nel corso degli anni. Abbiamo dovuto superare difficoltà e problemi che ci derivavano dalle restrizioni alla Finanza locale. Tutto questo e tanto altro abbiamo fatto, nella convinzione di dare una prospettiva alla città e a conservargli quel ruolo che ha sempre avuto nel vasto territorio del Cassinate e nell’intera provincia. Negli anni del mio mandato la città è cresciuta e si è consolidata senza trascurare nulla. Sento l’orgoglio di essermi speso con tutte le energie possibili per la città. Assumo su di me anche tanti errori che inevitabilmente commette chi lavora e si impegna concretamente. Tuttavia non posso sottacere che, soprattutto in questi ultimi mesi, ho dovuto passare gran parte del mio tempo, anziché ad affrontare i problemi della città, a confrontarmi con estenuanti fatiche di rincorsa verso singoli consiglieri ed assessori distratti dai doveri istituzionali e più sensibili a passare il loro tempo per altri obiettivi e probabilmente per altri interessi. Condivido la riflessione dei consiglieri Di Zazzo e Lullo quando affermano che “siamo di fronte all’affermazione di una lobby che da dieci anni si muove con gli stessi meccanismi finalizzati a meri fini personali. C’è una regia occulta che vuole imporre alla città l’intero quadro politico-amministrativo”. E’ anche alla luce di questi limiti ed obiettive difficoltà che voglio tentare di trarre, anche da questa brutta pagina della vita amministrativa, una lezione positiva. Nel prossimo futuro bisogna lavorare con accortezza a ben selezionare gli amministratori che dovranno essere all’altezza dei compiti che li attendono. Oggi più che mai necessita rinnovare la compagine amministrativa avendo come stella polare la politica intesa come “servizio” e non come utile contenitore per carriere personali. Per questo, al fine di evitare in futuro fatti come quelli accaduti oggi, ci mettiamo al lavoro fin da subito per affrontare il prossimo rinnovo del Consiglio comunale con rinvigorito impegno e spirito di collaborazione. Facciamo appello fin da ora a tutte le forze sane della città a dare il proprio contributo al fine di non interrompere la strada maestra sulla quale Cassino ha potuto sempre contare per i suoi successi. Ripartiamo da un punto certo: gli indirizzi programmatici che ci hanno accompagnato in questi anni, il consenso che su essi hanno dato e danno ancora oggi i cittadini. Malgrado tutto sono tranquillo e guardo con fiducia al futuro”.

20 Luglio 2010 1

Cade il consiglio comunale, finisce l’era Scittarelli

Di redazione

Ormai era nell’aria, i malumori erano evidenti e da tempo si diceva che dopo le elezioni regionali, tanti nodi sarebbero venuti al pettine (clicca e guarda il video). Quei nodi, sono arrivati alle 20.45 di questa sera quando il presidente del consiglio comunale di Cassino, dopo 40 minuti di rinvio, è stato costretto alla conta dei presenti. Una conta che si è fermata a tredici, compreso il sindaco Scittarelli. Mancavano, oltre all’opposizione, i sette consiglieri di maggioranza che avevano alzato una sorta di barricata all’interno della squadra di governo non condividendo più la linea politica dettata da Scittarelli. Inevitabile, quindi, come battere ad un’asta il fatidico tre, dichiarare caduta l’amministrazione comunale. A nulla è servita la trattativa portata avanti direttamente dal neo nominato commissario cittadino del Pdl Mario abbruzzese. Lo strappo in maggioranza non si è ricucito e in settimana arriverà il commissario prefettizio che rimarrà al governo della città fino alle prossime elezioni previste per la primavera del 2011. Er. Amedei

20 Luglio 2010 0

Abruzzese (nominato commissario Pdl) tenta di salvare l’amministrazione Scittarelli

Di redazione

Per superare la crisi politica dell’amministrazione comunale a Cassino il Pdl ha chiamato in causa il presidente del consiglio regionale del Lazio Mario Abruzzese che, investito della carica di commissario del Pdl di Cassino, direttamente dal coordinatore regionale Vincenzo Piso, sta tentando, in queste ore, una trattativa per evitare lo scioglimento del consiglio comunale convocato per questa sera. Da oltre un mese l’amministrazione Scittarelli si dimena in una profonda crisi. La trattativa che Abbruzzese sta guidando è tra il sindaco Scittarelli e un gruppo di sette consiglieri comunali di maggioranza pronti a negare l’appoggio al sindaco. Er.Amedei

20 Luglio 2010 0

Manovra Finanziaria, si moltiplicano nell’Ateneo le iniziative di protesta

Di redazione

Continua la protesta di ricercatori, docenti e studenti dell’università degli studi di Cassino. Ieri circa 20 studenti hanno discusso la tesi nella Facoltà di Lettere, la seduta è stata aperta con la lettura del seguente testo dal presidente della commissione: “In segno di protesta nei confronti della manovra finanziaria e del DDL Gelmini e per informare e sensibilizzare gli studenti e le loro famiglie del grave pericolo in cui versa l’Università pubblica, il Consiglio di Facoltà ha deliberato all’unanimità la lettura del seguente comunicato in apertura di tutte le sedute di laurea: La facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Cassino manifesta la sua più ferma opposizione nei confronti dei provvedimenti dell’ultima manovra finanziaria che colpiscono fortemente l’università pubblica. Ciò accade mentre nel resto d’Europa, pur in presenza di una grave crisi economica, i finanziamenti destinati alla formazione e alla ricerca sono notevolmente incrementati, in quanto ritenuti strategici per la crescita e lo sviluppo di una nazione. Di fronte al momento di grave crisi, i docenti universitari non rifituano misure anche severe – se equamente distribuite e condivise – ma rilevano che le pesanti restrizioni del dispositivo finanziario che si aggiungono ai drastici tagli già operati negli ultimi anni, pongono in discussione la stessa sopravvivenza dell’Università. In questo contesto, l’Ateneo cassinate, come tutte le altre piccole e medie università, rischia conseguenza gravissime. Già a partire dal prossimo anno accademico la Facoltà di Lettere presenterà un’offerta formativa decurtata di corsi importanti (corso di laurea in Filosofia e in Valorizzazione dei beni culturali). Alle conseguenze della manovra finanziaria si aggiungono infatti le disposizioni previste dal DDL Gelmini che ledono gravemente la figura professionale degli attuali ricercatori a tempo indeterminato. Il disegno di legge cancella di fatto questa categoria, destinandola all’esaurimento, sebbene abbia finora contribuito in maniera essenziale allo svolgimento delle attività didattiche, con una forma di volontariato che non rientra assolutamente nei suoi obblighi – limitati a venti ore di insegnamento. La Facoltà ha deciso quindi di appoggiare pienamente i ricercatori e la loro eventuale decisione di non accettare incarichi didattici per il prossimo anno accademico, malgrado le conseguenze che questa azione potrebbe comportare”.

20 Luglio 2010 0

Pubblicato il nuovo numero del bollettino trimestrale del CDSC

Di redazione

Studi Cassinati, il Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale, edito dal CDSC onlus, Centro Documentazione e Studi Cassinati, continua a fornire agli appassionati di storia del territorio preziose informazioni su un passato dimenticato e tutto da riscoprire. In apertura dell’ultimo numero in libreria lo studioso Fernando Riccardi, con il suo “Piemontesi a caccia di … tonache”, si sofferma ad esaminare gli atteggiamenti ostili del nostro Risorgimento nei confronti della chiesa cattolica. A proposito di chiese, quelle in muratura, Studi Cassinati propone notizie su edifici di cui non si sapeva più nulla: Costantino Iadecola sulla chiesa aquinate di Valli, Giovanni Petrucci su quella di S. Croce in Olivella, Domenico Lollo su quella di San Simeone in Alvito. Passando a tempi più recenti Erasmo Di Vito chiarisce l’errore di un decreto di Vittorio Emanuele II, del 1872, che inspiegabilmente poneva i comuni di Coreno Ausonio, Castelnuovo Parano ed Ausonia nella sezione elettorale di Isernia. Sergio Macioce rievoca la vicenda del medico aquinate Arturo Iadecola sfuggito all’eccidio di Cefalonia. Gaetano De Angelis Curtis propone brani poetici che esaltano il sacrificio di Cassino nella seconda guerra mondiale e quello degli eroici sminatori del dopoguerra. Alessandra Pinchera ritorna sul negletto monumento alla Pace di Mastroianni posto sulle pendici di Rocca Janula a Cassino illustrandone il senso ed il valore artistico voluti dallo scultore. L’ex sindaco di Cassino, dott. Mario Alberigo, rievoca la figura dell’abate di Montecassino Ildefonso Rea, l’abate della ricostruzione della gloriosa casa di S. Benedetto. A chiusura della rivista l’archeologo Angelo Nicosia traccia una lunga nota critica sull’ultima pubblicazione del prof. Filippo Carcione dell’Università di Cassino, nota che non mancherà di sollevare repliche nell’ambito di un civile dibattito storico. Il numero si apre con l’editoriale di Emilio Pistilli che denuncia il rovinoso decreto ministeriale che annulla, quasi, le agevolazioni per le spese di spedizione delle stampe periodiche, con grave danno per le piccole associazioni culturali: “Lo Stato economizza anche sulla promozione della Cultura” è il titolo dell’editoriale, nel quale, tra l’altro, si legge: “Si dice che bisogna incoraggiare le iniziative culturali, specialmente quelle che si basano sul volontariato, poi si fanno provvedimenti che finiscono per comprimere economicamente le loro potenzialità”, dopo di che si aggiunge: “Noi siamo piccola cosa e la nostra voce è appena un sussurro nel chiassoso concerto della comunicazione; per questo ci attendevamo che almeno i grossi editori nazionali facessero sentire la loro voce di dissenso in maniera forte; macché! Dopo una appena formale segnalazione del decreto in questione non si è sentito più nulla”.

20 Luglio 2010 1

Prigionieri del cantiere di via Ausonia Vecchia, residenti pronti alla protesta

Di redazione

I lavori per lo svincolo della zona universitaria della Folcara continuano a creare enormi e quotidiani disagi ai residenti soprattutto perché hanno determinato la chiusura di via Ausonia vecchia, la strada che permetteva fino a quel momento alle numerosissime famiglie della zona di accedere al centro della città di Cassino. Dopo la sua chiusura, gli automobilisti sono costretti a fare lunghi giri per recarsi in luoghi che sarebbero invece raggiungibili in pochi minuti e altrettanti metri di strada. Il termine di ultimazione dei lavori, in diverse occasioni annunciato dagli Amministratori Comunali al 31 ottobre, è stato ampiamente superato e i cittadini sono stanchi di dover convivere con questa situazione, anche perché l’alternativa a via Ausonia vecchia è stata predisposta dalla Provincia di Frosinone in una stradina stretta e pericolosa che li costringe, ogni volta che vi transitano con le auto e incrociano altri automobilisti provenienti dal senso opposto di marcia, a fermarsi e destreggiarsi il più possibile attuando improbabili manovre per cercare di passare senza creare danni alle persone e alle auto stesse. Quando a transitare sulla stradina sono i camion, nonostante la segnaletica presente, le auto sono costrette a stringere così tanto che rischiano di finire addirittura giù sulla Superstrada. In caso di pioggia, poi, la carreggiata è invisibile e la via diventa un fiume in piena. Va da sé che in queste condizioni anche l’incolumità dei pedoni è fortemente compromessa. “La protesta di mercoledì mattina – spiega Giuseppe Sebastianelli – ha innanzitutto lo scopo di attirare l’attenzione dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, competente dei lavori per lo svincolo della Folcara, sui disagi che i cittadini di Cassino stanno subendo da tanti, troppi, mesi, e di chiedere quindi l’immediata riapertura di via Ausonia vecchia>.