Categoria: Frosinone

22 Luglio 2010 0

Vertenza Videocon, abbruzzese scrive all’assessore Zezza

Di redazione
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“Facendo seguito all’incontro che ho avuto questa mattina con una delegazione di lavoratori della Videocon di Anagni, ho inviato una lettera all’Assessore regionale al Lavoro, Mariella Zezza, per chiederle di intervenire sull’assegnazione dei fondi necessari per l’erogazione della Cassa Integrazione in deroga agli operai. Questi ultimi mi hanno prospettato le difficoltà che potrebbero emergere qualora entro il 31 Luglio non venga firmata la delibera necessaria per il trasferimento all’Inps delle risorse. Attualmente infatti la Cassa Integrazione è ferma al mese di Maggio. Secondo gli accordi, poi, nel mese di Agosto verrà effettuato il pagamento relativo al mese di Giugno, ma se non dovesse partire tale delibera, gli operai non potranno ricevere il pagamento relativo ai mesi di Luglio e di Agosto. Conoscendo la sensibilità dell’assessore Zezza, che ha già dimostrato in queste ultime settimane di avere a cuore le difficoltà che stanno attraversando le maestranze della Videocon, sono certo che prenderà provvedimenti quanto prima. Il nostro Paese non sta navigando in acque felici, la crisi economica e finanziaria ha determinato forti contraccolpi al tessuto imprenditoriale e sociale. D’altra parte la presidente Polverini sta dimostrando puntualmente di saper e voler essere vicina al territorio, ristabilendo le priorità dell’ente regionale e puntando ad eliminare gli sprechi con una programmazione economica che rispecchi le esigenze dei cittadini. I dipendenti della Videocon stanno subendo da tempo questo disagio. Credo che sia nostro compito fare il possibile per sostenerli e per contribuire a risollevare le sorti di tante imprese in difficoltà”. Lo riferisce con una nota Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio.

20 Luglio 2010 0

Oltre quattro milioni di firme per “l’acqua pubblica”

Di redazione

“Ieri in Cassazione, per i tre quesiti referendari per l’acqua pubblica sono stati consegnati complessivamente 526 scatoloni contenenti 120.321 moduli per un totale di 4.201.705 firme vidimate e certificate”. Lo si apprende da una nota stampa inviata dal coordinamentom per l’acqua pubblica della provincia di Frosinone. “Mai nella storia d’Italia una proposta di referendum aveva ottenuto un simile consenso popolare. Fino a ieri il referendum che aveva raccolto più firme era stato, nella prima metà degli anni ’70, quello sul divorzio che aveva raccolto 1.300.000 firme. In merito bisogna sottolineare che quel referendum era stato organizzato dalla democrazia cristiana di quegli anni (primo partito del paese con oltre il 35% dei consensi) e dalla chiesa cattolica – mentre le firme per i tre quesiti per l’acqua pubblica sono state raccolte in assenza di qualunque organizzazione di massa in grado, quantomeno, di assicurare la necessaria macchina organizzativa. Lo straordinario risultato ottenuto dal Forum dei movimenti per l’acqua costituisce insomma una straordinaria novità politica: per la prima volta i cittadini, organizzati dal basso, senza padroni e senza padrini, dettano i temi ed i tempi della politica ad un palazzo che si dimostra – sia a destra, sia a sinistra – inadeguato ed incapace di interpretare i convincimenti profondi dei cittadini. Come Coordinamento per l’Acqua Pubblica della provincia di Frosinone esprimiamo per intero la nostra soddisfazione per questo risultato a cui abbiamo pienamente contribuito anche sul piano della novità politica. Il tempo che ci separa dal momento in cui i cittadini saranno chiamati al voto per far si che la loro volontà sia tradotta in fatti nell’ordinamento giuridico del paese, ci vedrà impegnati come sempre nell’intransigente difesa dei nostri diritti e dei nostri bisogni di cittadini. Gli sportelli che a partire da settembre definiranno i danni ed i rimborsi che ogni singolo utente deve avere dal gestore e dai sindaci che hanno consentito quanto avvenuto a danno nel territorio e dei cittadini ne costituiranno un elemento essenziale. Nel merito della determinazione delle tariffe effettiva da applicare, anno per anno dal 2003 ad 2010, facendo riferimento al dossier consegnato agli organi di informazione sabato 17 u.s., siamo disponibili nel merito a qualunque confronto tecnico, giuridico ed aritmetico con qualunque tecnico ed esperto voglia essere individuato dall’Autorità d’ambito e da chiunque dei sindaci coinvolti. Naturalmente non siamo disponibili ad alcun confronto con un gestore cui non riconosciamo alcuna credibilità”.

20 Luglio 2010 0

Spesa farmaceutica, scoperti sprechi per 36 milioni di euro. Indagati assessori regionali e direttori generali Asl

Di admin

Sprechi per circa 30 milioni di euro più interessi di mora (circa 6 milioni di euro) per la mancata distribuzione diretta dei farmaci terapeutici e salvavita da parte dell’Azienda USL di Frosinone sono stati scoperti della Guardia di Finanza di Frosinone comandate dal colonnello Giancostabile Salato. L’enorme sperpero in danno al Servizio Sanitario Nazionale ha riguardato l’acquisizione e la distribuzione dei farmaci inseriti nel prontuario terapeutico ospedale-territorio (denominati Ph-T) per gli anni dal 2004 al 2008. Si tratta di farmaci destinati a garantire la continuità delle cure programmate dagli enti ospedalieri per pazienti cronici che hanno bisogno di particolari terapie periodiche, come nei trapiantati d’organo, nei malati oncologici, nei diabetici, e che devono essere costantemente controllati dalla struttura specialistica. Gli ospedali e le Asl, fin dal 2001, possono acquistare questi farmaci direttamente dalle case farmaceutiche con uno sconto del 50%. Per la distribuzione dei preparati, poi, e’ prevista una duplice via e cioè “diretta pura”, tramite ospedali e Asl, e “diretta per conto” tramite farmacie convenzionate che ricevono, in questo caso, un aggio. Dalle indagini svolte dai Finanzieri e’ emerso che la distribuzione dei farmaci Ph-T, nel periodo dal 2004 al 2008, e’ avvenuta, in larga parte, utilizzando il canale più costoso delle farmacie aperte al pubblico con un aggravio delle spese a carico del S.S.N. quantificato in circa 36 milioni di Euro. Le indagini iniziate nel mese di giugno del 2009 hanno assunto peculiare interesse in quanto prendevano in esame un aspetto della spesa sanitaria, quella farmaceutica, che oltre a rappresentare una componente delle uscite pubbliche di significativa rilevanza, presentava un trend crescente negli anni, nonostante le iniziative legislative adottate a livello nazionale e finalizzate al contenimento dei costi soprattutto in alcune Regioni tra cui il Lazio. Nel caso della Provincia di Frosinone gli uomini delle fiamme gialle hanno segnalato per danno erariale alla Corte dei Conti gli Assessori alla Sanità della Regione Lazio, avvicendatisi dal 2004 al 2008, nonché i Direttori Generali pro-tempore dello stesso assessorato, per il colpevole ritardo con il quale hanno imposto all’Azienda USL le direttive del Ministero della Salute, che prevedevano l’acquisto e la successiva “distribuzione diretta” dei farmaci invece di utilizzare il più oneroso sistema delle farmacie convenzionate. Il servizio brillantemente portato a termine testimonia ancora una volta il continuo impegno del Finanzieri nella lotta contro i fenomeni di spreco.

20 Luglio 2010 0

“La Danzatrice” o “Ninfa del Liri” del Cataldi in esposizione al palazzo della provincia

Di redazione

“La Danzatrice” o chiamata audacemente “La Ninfa del Liri” da un giornalista locale è ora in libera esposizione del pubblico ciociaro. Stiamo parlando della scultura di Amleto Cataldi, grande figlio della Terra di Ciociaria, vissuto a cavallo tra 1800 e 1900, considerato dagli intenditori tra i grandi della scultura europea. Abbiamo già informato che la scultura è apparsa a New York l’anno scorso dopo essere stata immersa nel verde del giardino di una villa del Texas per settanta-ottantanni. Per la “Danzatrice” o “Ninfa del Liri” o “Ciociara dei Simbruini”, alta 2,36 m, in bronzo, posò una modella di Anticoli Corrado che più tardi diverrà moglie di Fausto Pirandello, l’artista pittore figlio del grande drammaturgo. Quresta sfolgorante fanciulla, dal corpo che la scultura rende e modula alla perfezione, nel 1915 per alcune settimane posò anche per Rodin che si trovava a Roma per realizzare il busto di Papa Benedetto XV. Il massimo scultore conosceva il corpo scultoreo della modella in quanto qualche anno prima, in una esposizione a Parigi, aveva già espresso il suo parere su questa opera presentata per la prima volta al giudizio della commissione da lui presieduta. Nella brochure a disposizione dei visitatori tutta la vicenda è ben ricordata. Ora sia la Presidenza dell’Amministrazione Provinciale e sia l’Assessore alla Cultura con raro entusiasmo si stanno adoperando a far conoscere e a far godere i cittadini della nostra provincia mettendo in esposizione la magnifica opera d’arte nell’atrio del Palazzo della Provincia, aperto a tutti. Senza dover avere necessità di ricorrere all’incenso, diciamo che è una delle prime volte negli annali di questa Amministrazione che i cittadini si rendono consapevoli che ci si preoccupa di provvedere al loro bene, senza contropartita, senza nulla pretendere, senza altro scopo che quello di gratificare e far godere. Un duplice, rarissimo, risultato: offrire in visione e alla gratificazione di tutti un’opera d’arte affiorata miracolosamente sul mercato antiquario e considerata tra i capolavori del Novecento europeo e allo stesso tempo iniziare ad occuparsi finalmente della rilevanza degli artisti ciociari a cavallo tra ottocento e novecento, apprezzati e ricercati in tutto il mondo ma ignorati quasi completamente nella loro Terra di origine. In effetti se si esclude la iniziativa su Filippo Balbi risalente ormai ad almeno venti anni addietro, da allora, a mio avviso, nulla e niente è stato fatto a vantaggio vero ed educativo e gratificante dlla comunità ciociara, se non manifestazioni sulle quali è meglio che sia la storia a pronunciarsi, spesso vere cattedrali nel deserto, costate migliaia e migliaia di Euro pubblici, a solo beneficio dei soliti noti. A questo proposito va anche portato a conoscenza che i menzionati amministratori della Provincia, considerato il valore intrinseco della scultura e altresì il suo valore artistico, sono stati così abili e intelligenti e anche disinteressati, da mettere a disposizione della comunità ciociara quest’opera di Amleto Cataldi senza spendere un soldo, se non le modestissime spese per gli inviti e le brochures. Quindi doppiamente da stimare. Il colore politico o partitico, mi si permetta la tirata, poco conta quando gli animi sono puri e disinteressati e volti veramente al bene pubblico, come questo episodio illustra. La esposizione della scultura è dal 30 p.v. nell’atrio eccellente del Palazzo della Provincia. Michele Santulli

16 Luglio 2010 0

Incidente su A1, muore un militare e un collega perde una gamba

Di admin

Due mezzi militari e una bisarca sono rimasti coinvolti questa mattina poco dopo le 11 in un incidente stradale sull’autostrada Roma-Napoli in direzione Nord tra i caselli di Frosinone e Anagni. Si tratta di un pullman e un furgone dell’Esercito Italiano e ad avere la peggio sono stati proprio cinque militari.

Uno è deceduto sul colpo, un secondo ha perso una gamba tranciata di netto e altri tre sono in gravissime condizioni. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco,

ambulanze, eliambulanze e Polizia Stradale. L’autostrada è rimasta chiusa per circa un’ora ma i rallentamenti si sono protratti anche per alcune ore dopo la riapertura del tratto. Ermanno Amedei

15 Luglio 2010 0

Coordinamento tra forze dell’ordine, Viola (Silp): “Parole al vento”

Di redazione

“Un bell’intervento, non c’è che dire”. A parlare ironicamente è Gianni Viola rappresentante provinciale del Silp. Il sindacalista della polizia risponde al consigliere regionale Annalisa D’Aguanno che, in seguito a fatti di cronaca avvenuti nel cassinate ha tuonato contro il coordinamento tra le forze di polizia che manca. “Un intervento che, però, sa di beffa, perchè è il politico di turno che si riempie la bocca con la parola “Coordinamento” senza conoscerne il significato reale. Sono più di 10 anni che ascolto politici rilasciare le stesse dichiarazioni sul “Coordinamento” tra le Forze di Polizia, ma nessuno ancora si è impegnato seriamente alla sua realizzazione. Questo mancato Coordinamento costa alle casse dello Stato € 30.000,00 AL GIORNO di sanzioni che paghiamo alla Comunità Europea per la mancata attivazione del numero unico di emergenza, il 112. In un momento di grande crisi come questo, i Politici, farebbero bene a realizzare ciò che l’Europa ci impone, in modo da risparmiare ed evitare il blocco degli stipendi delle forze di Polizia per 3 anni o almeno uno stanziamento di fondi adeguato a far fronte agli inetrventi quotidiani, penso alle cose più scontate carta su cui scrivere i verbali, carburanti per le autovetture, ammodernamento delle tecnologie, cose semplici che renderebbe la lotta al crimine una normale attività e non una continua frustrazione per gli operatori della sicurezza pubblica”.

14 Luglio 2010 0

Operazione “smokeout”, 30 distributori automatici vendevano sigarette a minorenni

Di redazione

I distributori automatici di sigarette dei comuni di Frosinone, Cassino, Sant’Elia Fiumerapido, Aquino, Villa S. Lucia, Pontecorvo, Sora, Isola del Liri, Atina, Alatri, Fiuggi, Torrice, Ceccano e Veroli sono stati oggetti di una attenta indagine svolta dalla gurdia di finanza di Frosinone. Gli uomini del colonnello Giancostabile Salato hanno individuato 30 distributori che permettevano la vendita di tabacco anche a minorenni e per questo, altrettanti tabaccai sono stati sanzionati con multe. L’operazione della guardia di finanza di Frosinone è stata denominata “smokeout” e ha interessato quei distributori automatici, in funzione h24, sette giorni su sette, che vanno così incontro agli insopprimibili bisogni dei fumatori più accaniti e meno programmati. Per evitare che le sigarette vengano vendute ai minori, le recenti normative prevedono che i distributori automatici debbano essere dotati di un sistema di riconoscimento dell’età che funziona attraverso un lettore di schede magnetiche, come quello dei bancomat, nel quale va inserita la tessera sanitaria e che permette il riconoscimento dell’età dell’acquirente. Se viene inserita la tessera sanitaria di un minore di sedici anni, il distributore non dovrebbe permettere l’erogazione delle sigarette. Le Fiamme Gialle, dunque, hanno proceduto, per alcune notti consecutive, al controllo di tutti i distributori automatici di sigarette della provincia di Frosinone, accertando che ben trenta avevano il sistema di riconoscimento dell’età disattivato, permettendo così l’acquisto dei tabacchi anche a clienti minorenni, in violazione del regolamento dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, che gestisce il commercio delle sigarette e ne stabilisce le modalità di vendita e le autorizzazioni. Inoltre, nel corso dell’operazione sono stati sottoposti a sequestro 4 distributori in quanto privi del sistema di lettura di riconoscimento dell’età. I militari, quindi, hanno elevato verbale amministrativo nei confronti dei tabaccai incorsi nella violazione. I commercianti verbalizzati dovranno pagare una pena pecuniaria, ma rischiano il ritiro dell’autorizzazione alla vendita dei tabacchi da parte dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato. Nel corso dei controlli effettuati in Alatri, Roccasecca ed in Sora, i militari delle pattuglie operanti hanno individuato, tra i generi esposti alla vendita, molti pacchetti di sigarette, commercializzati dai titolari di tre bar senza autorizzazione dei Monopoli di Stato. Circa sette chilogrammi di tabacchi lavorati nazionali (per un totale di oltre 350 pacchetti), quindi, sono stati sottoposti a sequestro. Er amedei

13 Luglio 2010 1

Imprese di pulizie nelle scuole, finalmente arrivano i soldi

Di redazione

“Finalmente in arrivo i soldi per pagare le retribuzioni ed assicurare il rapporto di lavoro alle centinaia di lavoratori della nostra provincia”. Lo fa sapere in una nota stampa Severo Lutrario membro dell’Esecutivo Provinciale U.S.B. Lavoro Privato. Nel comunicato si legge anche: “Sono oltre 500 i lavoratori della provincia di Frosinone (14.000 in tutta Italia) che lavorano nelle cooperative che gestiscono gli appalti pulizia nelle scuole; di questi circa 140 non percepiscono lo stipendio da oltre sei mesi pur continuando ad assicurare con il loro lavoro la pulizia delle scuole della nostra provincia. Dopo mesi di mobilitazione, di scioperi e manifestazioni, di interventi autorevoli, come nel caso del Prefetto di Frosinone, finalmente la situazione si è sbloccata e sono in arrivo gli arretrati del 2009 ed i fondi relativi al 2010. A darne la notizia è il sindacato U.S.B. Lavoro Privato (nato dall’unificazione di vari sindacati tra cui SdL ed RdB) al termine dell’incontro che lo stesso sindacato ha avuto presso il Ministero della Pubblica Istruzione con il sottosegretario on. Giuseppe Pizza. L’incontro, conclusosi con la stesura di un apposito verbale, è stato necessario per sbloccare una situazione che si era incancrenita nel tempo, on centinaia di lavoratori che da mesi erano senza retribuzione mentre tutti gli altri rischiavano di fare la stessa fine se non si fossero sbloccati i fondi per i 2010. Il sottosegretario on. Pizza ha svolto un’opera importante per sbloccare la situazione e si è assunto impegni precisi sia per quanto riguarda il saldo del 2009, con un primo stanziamento effettivo di 16 milioni di €uro, e di 260 milioni di €uro, come prima trance per il 2010. L’effetti di questo incontro non si è fatto attendere e nella giornata del 13 luglio 2010 i soldi hanno iniziato ad affluire nelle casse delle scuole che con questi dovranno pagare le cooperative. “Di fatto in questi mesi, con il mancato pagamento degli stipendi è stato negato il diritto alla sopravvivenza dei lavoratori ed il nostro sindacato, ritenendo la situazione grave ed inaccettabile, ha chiesto ed ottenuto dal ministero la responsabilità politica dei pagamenti” dice Nadia Ciardiello, lavoratrice e rappresentante del sindacato che ha partecipato all’incontro “Dopo mesi di mobilitazione dei lavoratori, finalmente vediamo che la situazione si sta sbloccando. Definito il finanziamento del pregresso e dei correnti mesi del 2010, restano a nostro avviso aperti tre punti importanti, che pure sono stati affrontati nel corso dell’incontro e cioè la possibilità di prepensionamento delle lavoratrici che possono agganciarsi alla pensione; il finanziamento di ulteriori 110 milioni di €uro per garantire la copertura economica dell’intero anno 2010 per tutti i 14.000 lavoratori che operano nel settore e, questione per noi irrinunciabile, il superamento delle cooperative e l’internalizzazione nelle scuole di tutti gli attuali dipendenti che in queste lavorano da oltre 15 anni”. Su questi punti è stato fissato un ulteriore incontro con il sottosegretario on. Giuseppe Pizza per la prima decade di settembre”.

12 Luglio 2010 0

Camorra, il prefetto di Frosinone indagato per turbativa d’asta

Di redazione

Ben 17 arresti e sequesti di beni dei Casalesi è il bilancio di una operazione anticamorra che le forze dell’ordine, coordinarte dalla Dda, hanno effettuato questa mattina a Frosinone e che ha visto indagato anche il prefetto di Frosinone Paolino Maddaloni. L’aspetto che riguarda l’ufficiale di governo della provincia Ciociara è legato ad una ipotizzata turbativa d’asta avvenuta nel 2008 quando volgeva funzioni di sub commissario prefettizio al Comune di Caserta. Dirigenti comunali, consiglieri regionali e lo stesso Maddaloni avrebbero fatto in modo da veicolare l’aggiudicazione di una gara per la fornitura di centraline per il monitoraggio della qualità dell’area ad una ditta amica. Un commessa da circa 530 mila euro. Maddaloni dicendosi sereno e fiducioso, ha assicurato di non aver partecipato alla commissione di gara e di non aver adottato alcuni atto o provvedimento relativo alla gara e di non riuscire a comprendere il suo coinvolgimento nella vicenda”.

10 Luglio 2010 0

Mezzo chili di cocaina nei fanali, arrestato un 30enne

Di redazione

La Polizia di Stato arresta cittadino albanese con 400grammi di cocaina. Alle prime ore dell’alba il personale della Squadra Mobile della Questura di Frosinone con il personale della Sottosezione della Polizia Stradale a conclusione di una articolata attività investigativa, coordinata dalla DDA di Napoli, ha rintracciato un trentenne cittadino albanese residente a Cirò Marina e lo ha arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il personale della Polizia di Stato ha svolto nel corso della notte un accuratissimo servizio di osservazione lungo la direzione sud dell’autostrada del Sole, che ha consentito di rintracciare la mercedes di colore grigio guidata dall’albanese. L’auto è stata bloccata dagli agenti della Polizia nei pressi del casello di Frosinone dove è stata perquisita. Nascosti nei fari anteriori dell’auto sono stati trovati, 400 grammi di cocaina e un altrettanto quantitativo di sostanza da “taglio”.