Categoria: Frosinone

15 Aprile 2010 0

A soli tre anni a spasso, in pigiama, nel traffico della città

Di admin
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Gabriele due anni e mezzo indossava il pigiama e camminava tranquillamente lungo viale Mazzini a Frosinone senza nessuno accanto. Con le ciabattine ai piedi è uscito dall’appartamento, ha sceso le scale condominiali, ha attraversato la trafficata arteria stradale sulla quale ricade l’ospedale civile e la caserma dei carabinieri unitamente ad una decina e più di attività commerciali e poi si è confuso tra i passanti senza destare sospetti da parte di alcuno. E’ stato un agente della polizia stradale sottosezione A1 di Frosinone a notare dall’auto quel bambino che girovagava con le ciabattine. Un fatto curioso che ha destato l’attenzione dell’agente in servizio di controllo insieme al suo collega. I due poliziotti si sono avvicinati al piccolo notando che era solo. Lo hanno accompagnato in caserma dopo aver cercato invano i familiari lungo viale Mazzini. Mentre gli agenti intrattenevano il bimbo in caserma con cibo e macchinette intorno alle 13 il padre di Gabriele si accorge che il bimbo in casa non c’è e, in preda alla disperazione, ha iniziato la sua ricerca. L’uomo, grafico pubblicitario di professione, era rientrato alle 5 del mattino e, una volta nel letto, è caduto in un sonno profondo. La moglie era andata ad accompagnare l’altra figlia a scuola e il piccolo Gabriele è uscito per conto suo. I genitori di Gabriele sono stati contattati dalla polizia e una volta in caserma hanno abbracciato il piccolo senza riuscire tuttavia ad evitare il sonoro rimprovero degli agenti. I due coniugi sono stati segnalati per abbandono di minore presso il tribunale per i minori di Roma. Gli agenti hanno inoltre segnalato la famiglia ai servizi sociali di Frosinone che adesso seguiranno la vicenda. Tamara Graziani

15 Aprile 2010 2

I giovani imprenditori di Confindustria guardano alle energie rinnovabili

Di redazione

Le energie rinnovabili la scommessa per il futuro. Ne sono convinti gli imprenditori, ma anche le autorità, i relatori e i tantissimi ospiti presenti nella gremita sala del Palazzo della Fonte a Fiuggi che ha ospitato il convegno nazionale promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria, Confindustria Lazio e Confindustria Frosinone. A fare gli onori di casa e organizzatore dell’importante convegno il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Frosinone Giovanni Turriziani, al quale il giorno dopo il successo dell’importante evento, vanno le congratulazioni del Presidente di Confindustria Frosinone Marcello Pigliacelli. “Il successo avuto da questo convegno – dichiara infatti Pigliacelli – dimostra come i Giovani Imprenditori si stiano impegnando per questo territorio. Il tema dell’ambiente, infatti, lanciato nel corso del convegno nazionale dei Giovani Imprenditori che si è tenuto nello scorso mese di ottobre a Capri, è stato riproposto a livello territoriale ed anche a Frosinone i Giovani Imprenditori hanno voluto trattare questo importante argomento, che rappresenta il volano per lo sviluppo economico del futuro. L’energia è uno dei temi sui quali Confindustria Frosinone da tempo ha incentrato la sua attenzione. Per questo motivo ospitare a Fiuggi un convegno nazionale sulle energie rinnovabili è stato sicuramente motivo d’orgoglio per l’Associazione. Riteniamo, infatti – sottolinea Pigliacelli – che la green economy rappresenti una scommessa economica ed ambientale del futuro, sia a livello nazionale, ma tanto più per il nostro territorio. Va verso questa direzione, per esempio, il protocollo d’intesa sottoscritto recentemente da Confindustria Frosinone con l’Amministrazione provinciale di Frosinone per il recupero ambientale della Valle del Sacco e per la promozione e diffusione delle fonti energetiche rinnovabili in Ciociaria. Particolarmente apprezzabile, dunque, l’attenzione che viene dai giovani su questo argomento. Vorrei cogliere l’occasione, inoltre – continua il Presidente di Confindustria Frosinone – per rimarcare un impegno molto più generale da parte del nostro Gruppo Giovani Imprenditori, particolarmente presente ed attivo sulle problematiche più sentite. Nei mesi scorsi, infatti, l’attenzione è stata posta sull’etica d’impresa e sulle problematiche degli effetti, sull’economia sana, della criminalità organizzata. Argomento, quest’ultimo, trattato anche con il Prefetto. Penso sia su questa strada che i giovani debbano continuare perché sono due aspetti fortemente connessi al loro futuro.”

12 Aprile 2010 0

Turni massacranti, protestano gli agenti del carcere

Di admin

Chiedono l’intervento immediato del ministero della giustizia. Dal carcere di via Cerreto di Frosinone si alza il grido di protesta di 170 agenti di polizia penitenziaria, pronti allo sciopero della fame e della sete. Costretti ad osservare turni massacranti di lavoro, che arrivano anche a sfiorare le 15 ore giornaliere, gli agenti sono allo stremo delle forze e temono per la incolumità loro e dei detenuti. Sono 170 agenti a vigilare 520 utenti del carcere. La carenza di personale viene sanata facendo lavorare oltremodo il personale in servizio. “Una situazione insostenibile – afferma Eugenio Sarno, segretario generale uil PA, penitenziari – gli orari di lavoro massacranti compromettono la qualità del servizio. Esistono evidentemente responsabilità anche da parte della direzione del carcere”. La situazione dell’istituto penitenziario di Frosinone è comune a quella di tanti altri istituti in Italia tuttavia in via Cerreto questa mattina è scattato il sit – in di una trentina di agenti di polizia penitenziaria che hanno annunciato anche lo sciopero della fame e della sete a partire dalle prossime ore. E’ la prima volta che la categoria ricorre ad una forma di protesta cosi eclatante. Gli agenti hanno deciso di manifestare e inscenare la protesta dell’astensione dal pasto senza nulla togliere al servizio prestato all’interno del carcere. Il loro desiderio è quello di far ascoltare la propria voce e cambiare la situazione per consentire una più equa distribuzione dell’orario di lavoro e la sicurezza all’interno dell’istituto. A breve sarà ultimato un altro padiglione nel carcere a dimostrazione del fatto che nuovi detenuti potranno essere ospitati. IL numero degli agenti resta invariato e come se non bastasse non vengono pagati loro gli straordinari maturati nel 2008. Tamara Graziani

11 Aprile 2010 0

L’economia della valle del Sacco, convegno alla Certosa di Trisulti

Di redazionecassino

E’ nel programma della XII settimana “Settimana della Cultura” il convegno di presentazione della ricerca su: Storia, natura, economia della Valle del Sacco di cui Rita Padovano ne è la coordinatrice. Edito dalla casa Editrice ESEDRA di Padova il volume sarà presentato a Collepardo il 17 aprile presso la Sala del Refettorio Vecchio della Certosa di Trisulti. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha inserito, nell’ambito dell’evento culturale più atteso dell’anno, l’ultimo dei convegni di presentazione dello studio della Valle del Sacco – realizzato da studiosi della Soprintendenza Archivistica del Lazio, delle Università degli Studi “Aurel Vlaicu” di Arad (Romania) e “La Sapienza” di Roma, giovani ricercatori ed esponenti del mondo dell’impresa.

Sostenuto dall’Amministrazione Provinciale di Frosinone e dall’Assessorato al Piccola e Media Impresa della Regione Lazio, Commercio ed Artigianato il convegno si tiene in un luogo esclusivo a cui è possibile accedere grazie a questa opportunità offerta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che rappresenta un’occasione importante per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale di cui la Certosa di Trisulti è parte.

Nella Sala del Refettorio Vecchio del complesso monumentale alle ore 15,30 le autorità apriranno i lavori. Ad illustrare i contenuti dello studio, realizzato seguendo una metodologia interdisciplinare, sarà Rita Padovano – Coordinatrice della ricerca.

Un “parterre de roi” ne approfondirà ogni aspetto dell’opera: l’Arch. Anna Ciavardini – Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Padre Ignazio Mario Rossi – Conservatore della Certosa di Trisulti; Alfredo Ballini – Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Fiuggi; un Rappresentante – Regione Lazio – Assessore alla PMI, Commercio e Artigianato; Anna Esposito – docente Università degli Studi “La Sapienza” – Roma; Giampiero Raspa – Istituto di Storia e Arte del Lazio Meridionale; Sergio Ricciuti – Vice Presidente Società Italiana di Fitoterapia; Franco Bruno – docente Università degli Studi “La Sapienza” – Roma; a moderare i lavori ci sarà: Simona Grossi -Giornalista Radio – Rai.

Da anni l’Associazione culturale “Progetto Arkés” dedica al tema dell’acqua un suo filone di ricerca chiamato “oroblu”. Un titolo utilizzato per esprime due elementi: preziosità e finitezza di questo prezioso liquido da cui ha origine la vita.

Secondo i dati ONU, resi noti durante la celebrazione della giornata mondiale dell’acqua, celebrata nello scorso mese di marzo, più di un miliardo e 200 milioni di persone non hanno accesso sufficiente a fonti di acqua pulita e quasi altri due miliardi vivono senza servizi igienici. Alla mancanza d’acqua si aggiunge poi il problema di quella malsana, che fa ogni anno nel mondo oltre 1,6 milioni di morti di cui il 90% sono bambini sotto i 5 anni, la maggior parte dei quali vive nei Paesi in via di sviluppo.

Altro elemento su cui riflettere sono i dati forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che stima il fabbisogno di acqua per poter parlare di condizioni accettabili di vita non meno di 50 litri d’acqua al giorno per ogni essere umano, al di sotto di questa soglia la situazione è di sofferenza.

Un quadro complesso che ci invita a riflettere sull’uso quotidiano e sulla necessità di non sprecare un bene così prezioso.



9 Aprile 2010 2

Fideiussioni senza coperture, 16 indagati tra Cassino, Frosinone, Roma e Firenze

Di redazione

Associazione a delinquere finalizzata all’emissione abusiva di polizze fideiussorie, alla truffa contrattuale e all’insolvenza fraudolenta. Questi sono i reati ipotizzati dalla Procura della Repubblica di Cassino a conclusione di una prima fase di una complessa indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Firenze che ha interrotto le attività di un’organizzazione delinquenziale, attiva a partire dal 2005, il cui fine era quello di costituire società finanziarie che emettevano, sull’intero territorio nazionale, fideiussioni senza avere le debite autorizzazioni e requisiti. Le società coinvolte, prive della necessaria copertura patrimoniale, erano create al fine di incassare i premi assicurativi e rendersi successivamente irreperibili e non solvibili. Le indagini, svolte dai finanzieri della Tenenza di Castelfiorentino in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Cassino e della Tenenza di Sessa Aurunca, sono state coordinate, inizialmente, dall’autorità Giudiziaria di Firenze e, successivamente, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino. A metà anno 2009, i militari della Tenenza di Castelfiorentino si sono recati presso una coppia di coniugi di Tavernelle Val di Pesa (FI) per svolgere degli accertamenti in ordine ad una fideiussione. I beneficiari di una fideiussione contratta per una compravendita immobiliare, a causa del fallimento della società edile, avevano chiesto il pagamento della garanzia fideiussoria 70 mila euro ma la società emittente, la Medusa Leasing Spa, con sede in Cassino, chiamata al pagamento della fideiussione, non era stato in grado di onorare la fideiussione a copertura del capitale garantito. Le indagini, focalizzate a verificare tale insolvenza, accertava che, per il tramite di un’assicurazione pratese, una società finanziaria di Cassino (che aveva emesso la fideiussione) aveva sempre operato in modo illegale in quanto sprovvista delle previste autorizzazioni rilasciate dalla Banca d’Italia. In sostanza, pur riscuotendo i premi connessi alle fideiussioni, la garanzia patrimoniale era stata assicurata solamente in un numero limitatissimo di casi. L’approfondimento investigativo ha portato alla scoperta di una vera e propria organizzazione che aveva la base operativa proprio a Cassino e lo scopo di emettere fideiussioni che, in caso di inadempienza del debitore, non sarebbero state onorate o lo sarebbero state solo in parte e in casi sporadici. A capo dell’associazione criminale è risultato un trentatreenne originario della Provincia di Latina. Questi, unitamente ad altri soggetti, collegati tra loro da vincoli familiari e vari “prestanomi” (tutti con precedenti penali per reati di truffa ed abusiva attività finanziaria), avevano costituito una serie di finanziarie, avente come unico scopo quello di emettere fideiussioni. Quando, alcuni beneficiari della fideiussione (che avevano regolarmente pagato il premio della polizza e garantito il capitale investito mediante la stipula di un atto fideiussorio) si sono attivati per riscuotere la propria fideiussione, le società coinvolte, in molti casi non sono state in grado di pagare quanto dovuto. Alle vittime non è restato che attivare le procedure civili per tentare di recuperare il denaro versato ovvero presentare querele per truffa. Ovviamente le società finanziarie, per attivare i potenziali clienti, offrivano un prodotto finanziario a prezzi molto più bassi e competitivi rispetto a quelli ordinariamente praticati. Le oltre 20 perquisizioni eseguite, presso le sedi delle società coinvolte e le residenze dei soggetti amministratori e gestori delle medesime, hanno portato al sequestro di numerosissime polizze stipulate. L’alto tenore di vita condotto dall’organizzatore della truffa confermerebbe come una consistente parte di denaro, relativo ai premi riscossi, sarebbe transitata nelle disponibilità personali. Fuori dalla città di Cassino uno degli indagati aveva una lussuosa villa con piscina, quadri e gioielli di valore. Nel garage c’erano due Ferrari, un’audi Q7 e una BMW serie 7. Le società coinvolte nella truffa, complessivamente 11, sono tutte con sede in Roma, Cassino e Frosinone: “Con.fi.b.” Spa (già “SP Holding” Spa), con sede in Cassino; “Italica” Spa (in fallimento presso Tribunale di Roma), con sede in Roma; “Tirrenia Factor” Spa, con sede in Roma; “Medusa Leasing” Spa, con sede in Cassino; “Fin. Roma ” Spa (in fallimento presso il Tribunale di Cassino), con sede in Cassino; “SICC” SPA, con sede in Cassino; “Elvetica” Spa, con sede a Cassino; “Consorzio Cofidi Italia Soc. Coop. Di Garanzia”, con sede in Frosinone; “Cooperativa Di Garanzia Confidi Italiano” Soc. Coop., con sede in Frosinone; “Cooperativa Di Garanzia Confidi Esperia” Soc. Coop., con sede in Cassino; Janula Fiduciaia Spa (in liquidazione coatta amministrativa), con sede a Cassino. Le persone complessivamente denunciate a piede libero sono state 16 (originarie della zona di Cassino e della limitrofa Provincia di Caserta con un’età media di 40 anni), per i reati di associazione a delinquere, abusivismo finanziario, truffa contrattuale, insolvenza aggravata. Al momento sono in corso indagini bancarie nonché verifiche fiscali al fine di accertare compiutamente la destinazione del denaro acquisito a seguito del pagamento dei premi nonché per riscontrare eventuali illeciti di natura tributaria. La Guardia di Finanza fa appello alle persone che hanno sottoscritto una fideiussione con le menzionate società finanziarie, nel caso ritengano di voler presentare querela, si possono recare presso qualsiasi Reparto della Guardia di Finanza.

8 Aprile 2010 0

Rivendita di auto usate, scoperta evasione per 19 milioni di euro

Di redazione

Una maxi frode carosello, che ha procurato danni all’erario per diversi milioni di euro, è stata scoperta dalla guardia di finanza di Frosinone al comando del colonnello Giancostabile Salato. I finanzieri del nucleo tributario, coordinati dal Comando, sono riusciti a recuperare a tassazione ingente materia imponibile per un valore di circa 16 milioni di euro e a constatare violazioni all’iva per circa 3 milioni di euro e all’Irap per circa 600 mila euro accertando, inoltre, responsabilità penali, del legale rappresentante dell’impresa, tale M.G. di anni 36. Lo stesso è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per reati tributati previsti dal D.Lgs nr. 74/2000 (evasione fiscale, utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti e omessa presentazione della dichiarazione annuale dei redditi). Tutto ha preso il via quando le Fiamme Gialle del capoluogo hanno individuato un’impresa operante nel settore del commercio di autoveicoli, risultata aver intrattenuto rapporti commerciali di un certo spessore, esclusivamente con alcuni ‘selezionati’ soggetti ‘fornitori’, già conosciuti per condotte commerciali non propriamente ‘pulite’ , venendosi così a configurare pienamente il classico schema di ‘società cartiere’, dedite esclusivamente alle ‘frodi carosello’. La frode posta in essere si concretizzava sostanzialmente nei seguenti passaggi: 1. il cedente estero fatturava le cessioni di autovetture alla prima o unica impresa filtro sita in territorio nazionale, qualificando l’operazione come non imponibile, quale cessione intracomunitaria; 2. l’impresa filtro, invece di rivendere l’autovettura applicando al valore di acquisto un ricarico e, successivamente l’IVA, scorporava l’imposta dallo stesso valore di acquisto, determinando un abbassamento del prezzo, con contestuale trasformazione di una parte dell’imponibile in IVA; 3. quest’ultima impresa filtro, infine, emetteva la fattura alla società finale. Il beneficiario delle operazioni poste in essere in frode alla legge era l’impresa verificata che, nell’anno 2006 e 2007, ha utilizzato fatture soggettivamente inesistenti perché provenienti da soggetti diversi dai reali cedenti, e che, tra l’altro, in barba alle leggi fiscali vigenti, non ha presentato le prescritte dichiarazioni dei redditi per l’anno d’imposta 2008, con conseguente notevole danno per l’Erario. Per di più la condotta elusiva, tenuta dall’impresa verificata, finalizzata all’unico scopo di originare una grossa evasione fiscale, con procedure completamente sconosciute al fisco “IN TOTALE EVASIONE D’IMPOSTA“ come si è avuto modo di constatare, ha generato una concorrenza sleale nei confronti di altri onesti operatori commerciali ciociari, operanti nello stesso settore merceologico, che normalmente pagano le tasse. L’operazione di servizio testimonia, ancora una volta, lo sforzo profuso dalle Fiamme Gialle di Frosinone nel contrasto all’evasione fiscale, a tutela dei pubblici bilanci e del corretto andamento dell’economia.

7 Aprile 2010 0

Come erano i Ciociari nel 1800, la storia dei costumi in un libro di Santulli

Di redazione

S’inaugura venerdì 9 aprile, alle ore 17,30 presso la splendida sede della Villa Comunale di Frosinone una mostra fondamentale per la storia stessa della Ciociaria. L’Assessore alla Cultura del capoluogo Dr. Narciso Mostarda, in collaborazione con l’Assessorato Provinciale alla Cultura e la Fondazione Umberto Mastroianni, ha ritenuto di dover porre all’attenzione della cittadinanza e, soprattutto delle Istituzioni Scolastiche un grande evento significativo per il nostro territorio e la sua storia. Si tratta di poter visitare opere d’arte preziosissime sia dal punto di vista artistico che storiografico perché ritraggono, attraverso il talento dei maggiori esponenti dell’arte figurativa europea del 1800, la quotidianità dei nostri territori, dimostrando inequivocabilmente la necessità di rivendicare una identità smarrita nel tempo, all’interno delle… “attribuzioni più variegate di modelli regionali italiani da: romani a napoletani, da italiani ad abruzzesi” di costumi e modelli tutti appartenenti alla Ciociaria storica. Oli, guazzi, acquerelli e sculture che aiutano a ripercorrere l’enorme fortuna della presenza del personaggio ciociaro nella pittura del sette/ottocento cercando di coinvolgere studiosi, critici e popolazione tutta in un appassionato recupero di un patrimonio fondamentale per una terra che ancora oggi sembra alla ricerca di una identità perduta e mortificata dall’assoluta mancanza di orgoglio per le proprie origini. Un orgoglio che va recuperato con ricerche e studi appassionati perché la laboriosità, la lotta incessante contro l’emarginazione sociale, l’indole ferma e generosa e la bellezza sono le caratteristiche storico-vocazionali della nostra gente,. Sono presenti in mostra opere di Jalabert, di Weisz, di Brandon e di Bertrand, artisti presenti in tutti i più importanti musei d’arte di Francia. Occorre altresì sottolineare la presenza di Celestin J.Blanc e di Anton Romano il più importante pittore austriaco del tempo, né mancano opere di italiani quali: Gonsalvo Carelli e del padre Raffaele Carelli, lo scopritore delle cascate di Isola del Liri agli inizi del 1800. Tra gli acquerelli in mostra sono da non perdersi quelli magnifici di Matthew Digby Wyatt, valente pittore ed architetto dell’epoca vittoriana e del Wallone belga Adrien de Witte. Tra le sculture si nota il Buon Pastore di Albert E. Carrier – Belleuse, artista che contava tra i suoi allievi il famoso Rodin. In sostanza una occasione unica per immergersi in una epoca di grandi travagli per la Ciociaria, ma estremamente significativa per un popolo che seppe fare del lavoro il simbolo di una onesta e laboriosa stirpe. L’inaugurazione sarà preceduta dalla presentazione del Volume: “Il Costume Ciociaro nell’Arte Europea del 1800” di Michele Santulli da parte della Professoressa Loredana Rea, che esalterà i contenuti tecnico-artistici, dall’Avvocato Luciano Santoro che sottolinierà l’importanza storico, documentaria e etnografica del lavoro di Michele Santulli, personaggio notissimo cui si debbono tutte le fatiche di ricerca e recupero dei patrimoni esposti ed infine l’On. Massimo Struffi, che da anni si batte per l’istituzione in Provincia di strutture finalizzate al recupero dei patrimoni artistici del passato e per un Museo d’Arte contemporanea, interverrà per ribadire l’urgenza e l’indifferibilità di realizzare, con l’enorme mole di materiali già disponibili, uno specifico museo che possa anche diventare pinacoteca d’arte, recuperando le opere e le figure dei grandi e numerosi artisti ciociari del passato. FROSINONE, VILLA COMUNALE 9-26 APRILE 2010. PER INFORZMAZIONI: 0775-265413 begin_of_the_skype_highlighting              0775-265413      end_of_the_skype_highlighting begin_of_the_skype_highlighting              0775-265413      end_of_the_skype_highlighting OPPURE 0776-848177

5 Aprile 2010 0

Lisi (Coldiretti): “L’uovo torna ad essere simbolo di rinascita e buon auspicio”

Di redazione

Sode per la colazione, dipinte a mano per abbellire le case e le tavole apparecchiate o consumate in ricette tradizionali o nei dolci casalinghi, artigianali e industriali. Nei giorni scorsi le uova di Pasqua hanno conquistato come al solito anche i ciociari. Una tradizione, quella delle uova “naturali”, che – sottolinea Gianni Lisi, direttore della Coldiretti di Frosinone – resiste nel tempo con piatti che sono protagonisti sulle tavole della Pasqua. La tradizione fa risalire l’usanza di considerare l’uovo come simbolo di rinascita e buon augurio in Occidente al 1176, quando re Luigi VII rientrò a Parigi dopo la II crociata e per festeggiarlo – ricorda Lisi – il capo dell’Abbazia di St. Germain des Près gli donò metà dei prodotti delle sue terre, incluse un gran numero di uova che furono poi dipinte e distribuite al popolo. Una usanza tramandata dai persiani che, già cinquemila anni fa, festeggiavano l’arrivo della primavera con lo scambio delle uova “portabene” contro pestilenze e carestie secondo un rito che resiste ancora ai giorni nostri. Peraltro, quest’anno, sono state molte le occasioni di vendita nei mercati degli agricoltori come a Roma dove , presso il mercato di Campagna Amica del Circo Massimo in via San Teodoro, 74, si sono riversati migliaia di consumatori.Nelle prossime settimane come Coldiretti Frosinone – ha aggiunto Lisi – presenteremo una serie di appuntamenti tesi a far incontrare i nostri produttori con i consumatori grazie proprio ai nostri mercatini. I consumi nazionali di uova hanno raggiunto la cifra record di 13 miliardi di pezzi all’anno che significa una media di circa 218 uova a testa, quasi interamente Made in Italy ma nel corso del 2009 una performance particolarmente positiva è stata ottenuta dalle uova di produzione biologica che hanno fatto registrare un +21,8% rispetto all’anno precedente. Le uova di gallina hanno rinnovato la gamma delle tipologie offerte e il proprio styling con un sistema di etichettatura obbligatorio che consente di distinguere tra l’altro la provenienza e il metodo di allevamento con un codice che con il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all’aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica lo Stato in cui è stato deposto (es. IT), seguono le indicazioni relative al codice ISTAT del Comune, alla sigla della Provincia e, infine il codice distintivo dell’allevatore. A queste informazioni si aggiungono quelle relative alle differenti categorie (A e B a seconda che siano per il consumo umano o per quello industriale) per indicare il livello qualitativo e di freschezza e le diverse classificazioni in base al peso (XL, L, M, S).

1 Aprile 2010 0

Elezioni regionali 2010/Viviana Fuoco, presenta gli eletti de l’Italia dei Valori alla Pisana

Di redazionecassino1

Sono fiera ed orgogliosa che per la prima volta in assoluto nella storia dell’istituzione dei governi regionali sia stata eletta una donna dell’IDV quale consigliere della nostra provincia. Per chi cerca segni di cambiamento come i cittadini cercano da anni, questo è uno dei più eclatanti che mai si sia verificato. Pensate, una voce della nostra Provincia siederà nei banchi del governo regionale e potrà alzarsi e parlare e parlare di noi e dei nostri mille problemi che hanno bisogno di una soluzione. Sono molti anni ormai che faccio una vita da trincea sempre sollecitata da mille problemi grandi e piccoli che riguardano la Provincia di Frosinone ed i suoi abitanti ed il leit motiv che ha accompagnato sempre i miei passi è stato il lamento di tutti quanti noi, politici, imprenditori, professionisti comuni cittadini che rilevavano e rilevano come la nostra provincia non riesce a far giungere la propria voce in sede regionale perché sempre divisa e cannibalizzata da chi aveva ed ha interesse solo ad ottenerne il consenso dei voti che il nostro bacino demografico rappresenta. Oggi finalmente abbiamo l’on. Anna Maria Tedeschi che vive a Roccasecca e che sono certa riuscirà a rappresentarci ed a battersi per la risoluzione di alcuni importanti ed annosi problemi che ci assillano (lavoro, sanità, economia, ambiente e via dicendo) ma anche quelli non meno importanti che riguardano la vita di ogni giorno delle nostre piccole comunità da sempre lasciate sole, penso con ciò in particolare a tutti i piccoli comuni montani dove per dirla con le strofe di una celebre canzone “la noia e l’abbandono sono la tua malattia”. Come è potuto succedere tutto questo, chi ha fatto il miracolo? La risposta è semplice, quasi banale: oltre alle qualità dei candidati è stato fatto da parte dei dirigenti IDV e degli stessi candidati un lavoro di squadra. Tutti per uno, uno per tutti; una lezione che hanno imparato a memoria che nessuno dovrà dimenticare; soprattutto chi è giunto al traguardo dovrà tenere bene in mente che senza i voti ottenuti dagli altri candidati non avrebbe potuto conseguire la vittoria. Esaminiamola dunque questa squadra vincente di 5 candidati: un politico, un architetto, una psichiatra, un consulente aziendale, esponente della società civile. Aldo Germanelli geometra libero professionista, consigliere comunale: persona solare semplice determinata sempre sorridente e disponibile Franco Battisti, vice preside di una scuola superiore, architetto, serio ed attento professionista capace di disincanto politico e di distaccata analisi dei problemi.  Giuseppina Bonaviri, psichiatra, figlia del non dimenticato Giuseppe Bonaviri (illustre cardiologo ma soprattutto rappresentante di fama internazionale della cultura ciociara nel mondo) donna affascinante e socievole, affronta i problemi più complessi con l’approccio, la determinazione e la semplicità che solo le mamme sanno usare con i loro figli.  Romolo Rea, politico di professione, uno di sinistra, capace di dichiararsi e di lottare davvero per le fasce sociali più deboli, grande comunicatore, uno del popolo che non rinuncia mai a rimboccarsi le maniche.  Anna Maria Tedeschi, consulente aziendale ed esperta di sistemi di qualità e di sicurezza, che unisce la dolcezza delle giovani donne ad un carattere limpido e determinato, quasi una ….tedeschi. Cinque persone, una squadra di basket vincente scelta e fortemente voluta e difesa dalla sottoscritta che quello che oggi più ardentemente si auspica che rimanga compatta e continui a lavorare con il partito per il partito e per la propria gente che in gran numero li hanno indicati come tra le persone che vorrebbero amministrassero la cosa pubblica. Il mio è un invito a lavorare per l’alternativa che il Presidente Di Pietro ha indicato come la strada da seguire per far uscire il nostro paese dalla stasi economica politica e culturale. E con noi c’è la certezza di una vera politica.

Viviana Fuoco

Responsabile Provinciale IdV- Frosinone

30 Marzo 2010 1

Regionali 2010 / Con 22.144 preferenze Mario Abbruzzese è consigliere regionale

Di redazione

Ventiduemila e centoquarantaquattro preferenze. Questo è l’importantissimo risultato che Mario Abbruzzese ha raccolto nel corso della sua lunga ed estenuante campagna elettore, “spalmata” su tutti e 91 Comuni della Provincia di Frosinone, senza lasciare nessuno indietro. L’ormai onorevole Abbruzzese è, a pieno titolo, uno dei cinque consiglieri regionali (eletti fra maggioranza ed opposizione) che il territorio è riuscito a mandare alla Regione Lazio, passata dalle mani del centrosinistra in quelle del centrodestra capeggiato da Renata Polverini. Un traguardo davvero straordinario se si pensa che Abbruzzese, solo nella sua città natale, Cassino, ha portato a casa, contro tutti, la bellezza di 4600 preferenze. “La campagna denigratoria e lo sciacallaggio politico che qualcuno ha tentato di fare nei miei confronti per screditare il mio lavoro – ha detto riferendosi alla questione amianto a Villa Santa Lucia – è servita davvero a poco. La gente ha capito chi, sul nostro territorio, stava portando avanti l’iter per dare il via allo stabilimento per lo smaltimento dell’amianto: non di certo Mario Abbruzzese presidente del Cosilam. Da domani, in Regione, comincerò a lavorare per fermare chi davvero voleva l’amianto a Villa. Mi batterò fino in fondo per fermare l’istallazione dello stabilimento sulla nostra terra”. Parole forti, concrete, come i tanti impegni che Abbruzzese ha preso con le migliaia di cittadini della Provincia di Frosinone, con cui si è confrontato in queste settimane di campagna elettorale. “Ha vinto la politica del “fare” – ha continuato il consigliere regionale – perché la gente ha compreso fino in fondo il mio progetto politico, basato sul rilancio dell’economia e sulla ripresa dello sviluppo economico della nostra Provincia. Sono stato l’unico candidato che ha parlato di cose fatte, di cose veramente concrete, mentre gli altri erano impegnati a fare la politica dell’odio, degli insulti e dello sciacallaggio, dimenticandosi della gente che, per chi fa attività politico-amministrativa, deve sempre e comunque essere il punto di riferimento, la cosa da cui partire. E’ proprio a loro, ai tantissimi cittadini, che va il mio più sentito ringraziamento. E’ proprio a loro che dedico la mia vittoria”. Mario Abbruzzese ha dimostrato ampiamente di avere le idee chiare sul da farsi. Il suo programma politico non ha lasciato nulla al caso. Sviluppo infrastrutture, lavoro e sanità, sono stati i punti cardine e gli impegni che ha preso con tutti i cittadini della Provincia di Frosinone. “Non andrò in Regione per fare la comparsa – ha annunciato Abbruzzese – ma per ricoprire un incarico di primo piano: bisogna puntare e lavorare per un assessorato. Sono convinto che Renata Polverini manterrà la sua promessa, visto anche il grandissimo consenso ottenuto da tutti i candidati del Popolo della Libertà nelle province del Lazio”. L’elezione di Mario Abbruzzese alla Pisana aprirà sicuramente una “nuova stagione” politica per il centrodestra e per il Pdl provinciale. Saranno tantissime le “riflessioni” che dovranno essere fatte. A partire proprio da Cassino, dove Mario Abbruzzese ha stretto attorno a lui dieci consiglieri e cinque assessori, la metà degli amministratori cittadini. “E’ un gruppo forte e merita rispetto – ha affermato riferendosi ai “quindici” -. Non si faranno più sconti a nessuno”, ha tuonato Abbruzzese rivolgendosi a chi, in campagna elettorale, si è schierato apertamente, per un motivo o per un altro, in favore di candidati del nord della Provincia. “Io continuerò a fare una politica rivolta agli interessi del territorio e al fianco dei cittadini, delle famiglie e dei giovani, vero volano per far ripartire il “motore” dell’economia locale. Questa è l’unica cosa che mi interessa. Questi sono i motivi che mi hanno sempre spinto ad andare avanti. Questo mi ha portato al successo”.