Categoria: San Biagio Saracinisco

18 giugno 2018 0

Giovane ferito da colpo di pistola a San Biagio, si ipotizza il suicidio

Di admin
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SAN BIAGIO SARACINISCO – Sono da chiarire le cause del grave ferimento di un 29enne di San Biagio Saracinisco avvenuto questa mattina.

Il giovane sarebbe stato attinto da un colpo di pistola e, ferito in gravi condizioni, è stato prima soccorso dal medico e sindaco di San Biagio, e poi trasportato in eliambulanza all’Umberto I di Roma.

Le sue condizioni sarebbero gravi. Le indagini svolte dai carabinieri della stazione di Picinisco fanno ipotizzare che il giovane si sia armato della pistola della sorella e che abbia tentato il suicidio sparandosi alla testa.

10 maggio 2018 0

Fienile e capannone abusivi a San Biagio, denunciata 64enne

Di admin

SAN BIAGIO SARACINISCO – Questa mattina a San Biagio Saracinisco, i carabinieri della Stazione di Picinisco, coadiuvati da quelli della Stazione di Atina, a seguito di verifiche tecniche eseguite presso il locale, hanno denunciato in stato di libertà una 64enne del luogo, per aver realizzato le sottonotate opere in area ricoperta da vincolo idrogeologico e paesaggistico un capannone in ferro di complessivi mq 131 circa posto su cordolo in cemento armato dell’altezza di 3,40 metri, poiché costruito in totale difformità al progetto approvato dal Genio Civile ed al permesso a costruire rilasciato dall’ Ufficio Tecnico comunale; realizzato anche un fienile in blocchi di cemento, di complessivi mq 51 circa ed un’altezza di mt. 2,30, senza alcuna autorizzazione o permesso a costruire.

I manufatti del valore complessivo quantificabile in euro 40.000 circa, sono stati sottoposti a sequestro preventivo.

24 giugno 2017 0

Le telecamere della Rai alla mostra “Genti Safine” a San Biagio sulle orme del Brigante Fuoco

Di admin

San Biagio Saracinisco – Le telecamere della Rai sono arrivate a San Biagio Saracinisco sulle tracce dei briganti. La rubrica itinerari senza motori del programma La Vita in Diretta ha visto il giornalista Nicola Mastronardi visitare la Mostra Permanente delle Genti Safine realizzato da Dante Sacco, responsabile del Progetto Summa Ocre.

Una vetrina importante per la comunità che ha approfittato per mettere in mostra il meglio dei prodotti tipici.

“La presenza di Raiuno e del giornalista Nicola Mastronardi nel nostro comune coincide con l’inizio della nuova esperienza di amministrazione in continuità con quanto è stato fatto nell’ultimo decennio”.

Lo ha detto il sindaco di San Biagio Dario Iaconelli.

“Ospitare la troupe e i giornalisti nelle strutture ricettive comunali rappresenta la soddisfazione completa per aver creato a San Biagio Saracinisco i presupposti per un turismo a chilometro zero che trova la giusta affermazione nella Mostra Permanente sulle Genti Italiche e nella memoria del fenomeno del Brigantaggio post unitario”.

Presente anche il gruppo dei Cavalieri coordinati da Gianluca Fuoco, erede dell’indomito brigante Fuoco.

29 giugno 2016 0

Abuso edilizio. Scatta la denuncia per un 74enne a San Biagio Saracinisco

Di redazione

A San Biagio Saracinisco, i carabinieri di Picinisco, nel corso di un predisposto servizio per il controllo del territorio, teso alla tutela del territorio, in particolare, a contrastare l’abusivismo edilizio, hanno denunciato in stato di libertà, un 74enne residente nel cassinate, poiché ritenuto responsabile dei reati di “esecuzione di lavori edili in zona sottoposta a vincolo idrogeologico”. L’uomo, infatti, aveva realizzato un muro di contenimento in cemento armato, di una lunghezza complessiva di circa 18 mt e con un’altezza variabile superiore a quella consentita, nonché 3 pilastri in cemento, alti 2 metri, il tutto in difformità sia da quanto previsto dalle normative vigenti che dall’attuale piano regolatore comunale. La struttura, per un valore di € 20mila circa, veniva contestualmente sottoposta a sequestro preventivo.

6 aprile 2016 0

Cade con il parapendio, uomo ferito e disperso tra Picinisco e San Biagio

Di admin

Picinisco (Fr) – È caduto con il parapendio in una zona impervia tra San Biagio Saracinisco e Picinisco. Sono in corso operazioni di soccorso per individuare e soccorrere l’uomo rimasto ferito. Alle operazioni di soccorso partecipano vigili del fuoco operatori 118 e protezione civile. Ci si affretta nel portare a compiomento le operazioni di salvataggio anche per l’arrivo della notte che renderebbe tutto più complesso.

Er. Amedei

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31 luglio 2014 0

Tragedia a San Biagio S., il 24enne vittima dell’incidente morto per un trauma cranico

Di admin

Aveva appena 24 anni M. M., risiedeva a Cardito, frazione di Vallerotonda ed aveva tanti amici che lo apprezzavano. Appresa la notizia della sua morte avvenuta ieri sera alle 20.30 a San Biagio Saracinisco, sulla strada che lo riportava a casa, i suoi amici di facebook gli hanno lasciato sulla bacheca centinaia di saluti commossi. Massimo era alla guida della sua Fiat Punto quando qualcosa è andato storto, ha perso il controllo della sua auto finendo per schiantarsi contro un terrapieno e poi girandosi più volte. Tempestivi ma inutili i soccorsi. Un colpo alla testa non ha lasciato speranze di sopravvivenza al giovane. I carabinieri della compagnia di Casisno stanno indagando sulle dinamiche del sinistro che ha tra le sue possibili cause l’asfalto bagnato e forse la velocità. Er. Am.

30 luglio 2014 0

Incidente mortale a San Biagio Saracinisco, la vittima aveva appena 24 anni

Di admin

Un 24enne di San Biagio Saracinisco ha perso la vita, questa sera, a causa di un incidente stradale. Il sinistro è avvenuto poco prima delle 20.30 nel comune di residenza della vittima in via Fontana Cicchetti. Il giovane era alla guida della sua auto quando, per cause ancora al vaglio dei carabinieri, è uscito di strada. Inutili i soccorsi, sul posto, oltre ai carabinieri, anche gli operatori del 118 ma per il 24enne non c’è stato nulla da fare.

12 maggio 2014 0

A “caccia” con il metal detector in zona archeologica a San Biagio. La replica del sindaco Bucci (Conca Casale)

Di admin

Tra i controllati dai carabinieri a San Biagio Saracinisco, sabato mattina, perché con un metal detector si aggiravano in una zona nota per essere antica necropoli, c’era annche, per sua ammissione, Luciano Bucci, sindaco di Conca Casale (in provincia di Isernia e non un sindaco della regione Campania come riportato in un nostro articolo di ieri – clicca e LEGGI). E’ lo stesso sindaco che, sull’argomento è tornato per precisare quanto segue che, da lui, riceviamo e pubblichiamo. “Buon giorno, sono Luciano Bucci, il Sindaco coinvolto in questa vicenda, ci sono alcuni aspetti che ci tengo a chiarire in quanto dalla lettura di questo articolo, già dal suo titolo, si evincono verità distorte al limite del diffamatorio. Innanzitutto, per onor di cronaca, io sono Sindaco di Conca Casale provincia di Isernia, in Molise, detto ciò, come già abbondantemente spiegato e accertato dalle forze dell’ordine, noi non siamo “tombaroli” ne “cercatori di tesori”, bensì siamo un’associazione di ricercatori, riconosciuta a livello internazionale, denominata “Winterline Venafro ONLUS” e ci occupiamo SOLO ed ESCLUSIVAMENTE di ricerche sulla seconda guerra mondiale. Tali ricerche le svolgiamo ormai da decenni, in pieno rispetto delle regole, e ci hanno permesso di realizzare un museo a Venafro (IS) che riscuote sempre piu’ successo. Il nostro impegno è quello di mantenere viva la memoria della seconda guerra mondiale e per fare ciò collaboriamo con le amministrazioni, e il Sindaco di San Biagio, il Dott. Iaconelli, è una di queste e ci conosce, e con le associazioni di veterani ed ex combattenti Italiane ed estere. Precisato ciò, il fatto in questione è avvenuto in questi termini: Noi non sapevamo di trovarci in zona archeologica, che oltretutto risulta non segnalata da alcun cartello neanche all’imbocco delle vie d’accesso, e sono ancora convinto che l’area delle nostre ricerche non interessi alcun sito archeologico o necropoli; inoltre noi non eravamo in possesso di nulla che possa far pensare ad un’eventuale collegamento con “tombaroli” e pertanto non voglio che il mio nome e quello dei miei collaboratori venga affiancato a cio’. In conclusione poi, sull’ “invito a cambiare passione” rispondo con i fatti, dopo anni di sacrificio e dedizione che hanno permesso la realizzazione di un museo visitato da oltre 8000 persone fin’ora e il plauso di tutti i livelli istituzionali e delle associazioni estere e ci hanno permesso di essere annoverati tra gli storici della seconda guerra mondiale piu’ preparati del territorio, non è un “equivoco” mal rappresentato che fermerà la nostra passione. Per chi volesse sapere chi siamo e cosa facciamo VERAMENTE, lo invito a visitare il nostro sito http://www.winterlinevenafro.it”. Nota della redazione – Al sindaco Bucci e ai suoi collaboratori vanno i nostri auguri di poter continuare la sua iniziativa in maniera proficua, ma anche in sicurezza. E’ necessario, però, precisare che nell’articolo pubblicato ieri, si faceva riferimento ad un gruppo di persone che attrezzate di metal detector si aggiravano in una zona di grande interesse archeologico dove, da tempo, sono in corso episodi di scavi abusivi finalizzati a recuperare beni di interesse storico da introdurre sul mercato nero. A nostro avviso bene hanno fatto i carabinieri a intensificare i controlli per arginare il fenomeno. Nell’articolo, inoltre, abbiamo riferito l’esito negativo di quel controllo e cioè che i carabinieri hanno trovato in possesso dei cercatori oggetti di tutt’altra natura che archeologica. Insomma non abbiamo dato del “tombarolo” a nessuno (…si evincono verità distorte al limite del diffamatorio). Se un sabato sera il sindaco venisse fermato per un controllo stradale e venisse sottoposto all’alcool test con esito negativo, non credo che il giorno dopo voglia replicare ad un articolo giornalistico che ha trattato di controlli alla circolazione stradale riferendo degli esiti. Poi, per la sua attività di ricercatore di oggetti di tipo militare, facesse come vuole nei limite previsti dalla legge. Da parte nostra, e questo lo vogliamo dire, non crediamo sia prudente ripercorrere zone interessate dal conflitto con un rilevatorte di metalli. Uno scavo, anche se piccolo, per verificare il segnale di presenza metallica nel sottosuolo, potrebbe nascondere insidie legate a ordigni ancora pericolosi. Del resto, per fare determinate operazioni, si ricorre ancora agli artificieri dell’Esercito. Ma questo è il nostro parere.

Ermanno Amedei  

11 maggio 2014 9

Cercano tesori con il metal detector nella necropoli, sorpresi dai carabinieri a San Biagio

Di admin

Sono saliti di buon’ora tra San Biagio Saracinisco e Vallerotonda, armati di metal detector per “battere” il sottosuolo di una zona nota per essere stata necropoli in un periodo compreso tra il settimo e terzo secolo avanti Cristo ma anche per essere stato fronte di battaglia tra tedeschi e alleati nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Non è chiaro cosa cercassero, se tesori archeologici o residuati bellici, fatto sta che hanno trovato i carabinieri della compagnia di Cassino. Erano in cinque, tra i quali anche il sindaco di una cittadina della Campania, sorpresi con i rilevatori di metalli e alcuni oggetti arrugginiti risalenti al secondo conflitto, pare una scatola di sardine ed alcune schegge. Nella zona è frequente l’attività di scavi clandestini. Tanti sono stati i siti profanati da tombaroli alla ricerca di oggetti preziosi da rivendere nel sempre ricco mercato clandestino. I cinque sarebbero stati invitati a cambiare tipologia di passione.

16 luglio 2013 0

La Comunità Safina di San Biagio Saracinisco, domenica 21 l’inaugurazione della mostra archeologica permanente

Di admin

Una nuova vittoria dell’amministrazione comunale guidata dal Dott. Dario Iaconelli. Dopo 64 anni dal primo rinvenimento archeologico domenica 21 alle 18.00 verrà inaugurata la Mostra Archeologica dal titolo la Comunità Safina di San Biagio Saracinisco che ospita, con lo scopo di divenire un centro di documentazione archeologica e restauro, i reperti più rappresentativi rinvenuti sul vicino Monte Santa Croce e negli insediamenti sorti attorno al suo oppidum fortificato del IV–III secolo a. C.. Il Monte santa Croce comprende buona parte della patrimonio archeologico noto e forma un caposaldo topografico sul corso del fiume Rapido, importante via di penetrazione e collegamento tra il Molise, l’Abruzzo ed la Valle Latina e lungo il quale, fin dall´Età del Bronzo, si concentrò la maggior parte dei contatti umani. Sia gli scavi regolari della Soprintendenza Archeologica per il Lazio che la raccolta di superficie hanno fornito una grande quantità di reperti che vanno dalla protostoria alla romanizzazione. Lo spazio espositivo ha trovato sede nella Casa Comunale e raccoglie ed illustra, attraverso una scelta di reperti e fotografie delle montagne vicine, le caratteristiche degli insediamenti italici e poi romani del territorio. Tra i reperti esposti spiccano i corredi funerari, visibili in una fossa sepolcrale ricostruita nella sala espositiva, ed una statua fittile di Mefìtis divinità italica assimilabile alla greca Afrodite e alla latina Venere. Le recenti indagini archeologiche, di cui la mostra presenta in sintesi i primi risultati, hanno consentito di individuare resti di capanne della prima età del ferro e di un insediamento che dovete assistere alle vicende dei Sanniti prima e dopo la romanizzazione.

L’allestimento ha beneficiato di un finanziamento Europeo veicolato dal G.A.L. di Alvito ha visto la partecipazione, a più titoli, i archeologi, architetti, illustratori e restauratori con la supervisione della Soprintendenza Archeologica per il Lazio.

Info

Progetto Summa Ocre

www.summaocre.com

info@summaocre.com