Categoria: Vico nel Lazio

8 agosto 2018 0

A Vico nel Lazio il Comune “salva” il centro stranieri dalla chiusura, il sindaco: “E’ una risorsa”

Di admin
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VICO NEL LAZIO – “Simo l’unico comune che non chiude i Cas (centro accoglienza speciale) gestito da onlus, anzi, chiedimao che restino aperti perché gli stranieri, se ben gestiti ed integrati, sono una risorsa per la comunità”.

Lo dichiara Claudio Guerriero, sindaco di Vico nel Lazio che già ha fatto ben parlare di se per il bell’esempio di integrazione.

“L’associazione che gestisce la struttura nel nostro comune voleva chiuderla perché erano rimasti solamente 8 stranieri dei 25 iniziali. Il numero si era ridotto dopo la valutazione sulle richieste di status di rifugiati ed altri erano andati via. Siamo stati noi a chiedere di mantenerlo aperto per non perdere una risorsa del paese nel settore del volontariato. Per questo l’associazione ha chiuso il centro di Giuliano di Roma portando a Vico i sei stranieri che erano lì e che sono stati da noi integrati come gli altri per lavori di pubblica utilità, pulizia ambientale, giardinaggio, sotto forma di volontariato. Loro si sentono utili, e non danno problemi di alcun genere. Molti degli stranieri, dopo il loro percorso, chiedono di rimanere a Vico perché si sentono ormai parte integrante del tessuto sociale. Sono questi gli esempi – conclude il sindaco – che dovrebbero essere presi quando si parla di problemi legati all’immigrazione o alla gestione degli immigrati”.

Ermanno Amedei

7 agosto 2018 0

Giullari in Borgo a Vico nel Lazio, spettacoli nelle 4 piazze del comune

Di admin

VICO NEL LAZIO – “Sabato 11 e domenica 12 agosto dalle 18.30 fino a tarda notte, a Vico nel Lazio (Fr) si terrà la 7^ edizione di Giullari in Borgo! una manifestazione che ha il pregio di far convivere diverse arti espressive, TUTTO IN UNA VIBRAZIONE POSITIVA DI FESTA E DI ALLEGRIA! l’idea dell’Associazione Mani-Slegate è quella di trasformare il paese in un enorme palcoscenico all’aperto! Tra le mura dell’antico borgo medioevale si terrà un festival buskers unico nel suo genere!”

Lo si legge in una nota del comune di Vico nel Lazio.

“Nelle 4 piazze si alterneranno spettacoli unici! Ci saranno band di ogni genere,dagli Skasso passando per le soronità di EMILIO STELLA e BAND,la Old Jazz Orchestra fino ad arrivare alla “Marlon Banda Show”! Ad aprire il festival ci sarà una parata con tutti gli artisti impegnati nello spettacolo,il secondo giorno non poteva mancare la banda marciante della Murga Romana de ” LOS ADOQUINES DE SPARTACO” in un esplosione di colori e percussioni che inonderanno ogni vicolo e piazza di VICO NEL LAZIO! Ovviamente non mancheranno gli spettacoli circensi: clown, equilibristi, giocolieri, mimi, acrobati, fuochisti e molto altro ancora! Durante il festival dal 5 agosto al 15 dello stesso mese ci sarà allestita una mostra d’arte contemporanea, nelle suggestive location del borgo Ernico realizzata da David Pompili. 6 ore di spettacolo (al giorno) gratuiti assolutamente da non perdere! I ragazzi dell’associazione ManiSlegate sono pronti ad offrirvi due serate indimenticabili! Un evento che ogni anno richiama migliaia di persone nel circo sotto le stelle di Vico nel Lazio classificando Giullari in Borgo come uno degli eventi più importanti dell’estate ciociara e fiore all’occhiello degli eventi organizzati dall’associazione ManiSlegate, un associazione no profit composta da ragazzi di Vico che con orgoglio organizzano da sei anni questo evento con il solo scopo di far conoscere il proprio paese e arricchirlo culturalmente. In ogni piazza ci saranno degli stand gastronomici inoltre Sarà garantito il servizio parcheggio gratuito”.

1 agosto 2018 0

Una mano misteriosa decapita i daini dell’Oasi degli Ernici, raccolta fondi per sistema di sorveglianza

Di admin

VICO NEL LAZIO – La bella Oasi degli Ernici a Vico nel Lazio è scossa da atti scellerati e disumani della peggior specie. A farne le spese, come al solito, sono i più indifesi. In questo caso sono i daini del piccolo branco che, con tanta fatica e passione, un gruppo di persone stanno cercando di insediare sulle pendici dei monte Rotonaria e monte Monna.

Due gli animali uccisi in poco tempo. A maggio venne ritrovata morta Mamma, il daino femmina che la primavera scorsa aveva fatto nascere il primo cucciolo nel folto castagneto. Era incinta e qualcuno le ha tolto la vita ferendola alla gola. Aveva un foro in entrata ed uno in uscita. Sul suo corpo sono in corso ancora esami ma si pensava all’opera di un bracconiere.

Certamente, invece, non è stato un bracconiere quello che, alcuni giorni fa, ha ucciso e decapitato Ciccio, un maschio di tre anni il cui corpo è stato ritrovato privo della testa. Nell’oasi sono aumentati i controlli ma non basta, serve fare di più e per questo i responsabili delle cooperativa Città Nuova che la gestisce hanno pensato di fare ricorso alla tecnologia.

“Non ci stiamo a vedere i nostri daini uccisi in questa maniera – dichiara Luciano D’Abbruzzo responsabile della cooperativa. Abbiamo pensato ad un sistema di fototrappole da impiantare nel perimetro del parco (sono ben 11 ettari) e sulle principali vie di accesso. Per realizzare il progetto abbiamo lanciato un Crowdfounding con cui proveremo a raccogliere fondi attraverso il sito internet www.gofundme.com/daini. Chiunque può donare anche un solo euro e contribuire alla nostra causa e quella dei nostri daini”.

“Andremo avanti con i nostri progetti – dichiara il sindaco di Vico Claudio Guerriero – sono colpi duri quelli che ci sono stati inferti, ma l’idea che abbiamo dell’oasi quale strumento socio educativo e di sviluppo turistico del territorio montano non viene meno.  Abbiamo dato il via, qualche settimana fa, all’iter autorizzativo per creare nell’area anche una colonia di bisonti europei che devono arrivare dalla Polonia. Alcuni esperti polacchi, dopo un sopralluogo, hanno dato parere favorevole e adesso stiamo aspettando le autorizzazione dal ministero dell’Ambiente. Se tutto procede bene entro la primavera avremo a Vico anche i bisonti europei”.

Ermanno Amedei 

2 luglio 2018 0

Restaurato l’antico organo Spadari a Vico nel Lazio

Di admin

VICO NEL LAZIO – Restaurato l’antico organo Spadari risalente alla prima metà del secolo diciottesimo, nella chiesa collegiata di S. Michele Arcangelo a Vico nel Lazio.

La comunità di Vico nel Lazio torna così a fruire di un altro gioiello del suo ricco patrimonio artistico. Questa volta, come ha sottolineato il parroco Don Luigi Battisti, sono stati gli stessi parrocchiani a sentire il bisogno di riavere nella liturgia il suono di un organo ormai silenzioso da oltre 70 anni.

L’Italia, come sappiamo, è ricca di opere d ‘arte da restaurare – sostiene il Dirigente Scolastico Giulio M.Giacomini, componente il comitato promotore – e non sempre le risorse finanziarie dello Stato sono sufficienti a soddisfare l’elevata richiesta di recupero del patrimonio artistico. Così i cittadini più sensibili, l’Amministrazione Comunale, la BANCA POPOLARE del frusinate ed altri sostenitori hanno assicurato la necessaria risorsa economica per tale intervento.

Parole di apprezzamento sono state espresse anche dal sindaco Claudio Guerriero, il quale  ha assicurato che l’Amministrazione comunale, pur con le poche disponibilità, sarà sempre al fianco di quanti operano per dare lustro al proprio paese.

Lo storico locale, Salvatore Jacobelli, ha invece ricordato che già in precedenza il Prof. Natale Tomei aveva segnalato all’allora parroco Don Rinaldo Pelone di adoperarsi per il recupero dell’organo. E’ passato qualche decennio e finalmente altri hanno dato seguito a quella segnalazione.

E’ stata quindi la volta del restauratore Prof. Giuseppe Lucca, già docente presso il Conservatorio musicale di Perugia, il quale ha illustrato con dovizia di particolari il lavoro svolto, facendo anche vedere la corrispondente documentazione fotografica. Per rendere l’idea del cattivo stato in cui si trovava l’organo, il prof. Lucca ha riferito di aver adoperato ben quindici litri di antitarlo.

Infine, emozionante è stata la presenza del tenore francescano di Assisi, frate Alessandro, per le sue lodi rivolte al Signore ed a S. Francesco, applaudite dal  numeroso pubblico intervenuto per la circostanza.

27 aprile 2018 0

Il Falò di San Marco risplende a Vico anche grazie alla collaborazione degli ospiti extracomunitari

Di admin

VICO NEL LAZIO – Riproposto a Vico nel Lazio il tradizionale falò di San Marco.

Il falò è un enorme fuoco che si accende nel piazzale San Giorgio preparato dai cittadini di Vico con le potature degli alberi delle olive ed altri materiali legnosi, anche quest’anno importante è stato il contributo degli extracomunitari che hanno pulito la pista ciclabile, che parte dalla Fontana la Macchia fino al Campeggio di Collepardo, e l’Oasi del Capriolo dai rovi delle piante di quercia portandoli poi al falò. Una volta per realizzare il falò si andavano a tagliare i ginepri in montagna e arrivati in paese si prendeva un bicchierino di marsala e si ripartiva per un nuovo viaggio. Questo grande fuoco, come dice un vecchio rito pagano, serviva per allontanare gli spiriti e per dare inizio alla primavera; infatti gli anziani del paese raccontano che subito dopo il falò di San Marco finisce l’inverno e inizia l’estate, questa tradizione inoltre dice che finisce la transumanza e iniziano a tornare i pastori dall’agro pontino dove avevano portato le pecore al pascolo durante l’inverno.  
19 febbraio 2018 0

Certosa di Trisulti ai privati, sindaco di Vico nel Lazio rivuole Selva D’Eccio

Di admin

VICO NEL LAZIO – Il sindaco di Vico nel Lazio (Fr) Claudio Guerriero in questi giorni ha dato mandato ai tecnici comunali di valutare se ci sono ancora le condizioni per mantenere la donazione del terreno boschivo (Selva D’eccio) soprastante la Certosa di Trisulti, che nel 1400 il comune di Vico ha donato ai monaci del monastero di San Domenico di Sora fondatore del monastero di Trisulti.

“Ad oggi infatti – si legge in una nota dell’amministrazione comunale di Vico – la Certosa è stata data in gestione ad un ente privato e quindi tolta alla gestione dei monaci benedettini che per anni hanno custodito e gestito la bellissima certosa, per questo il sindaco di Vico sta verificando se le decine e decine di ettari di terreno donato può tornare ad appartenere al vasto territorio comunale, che arriva fino ponte dei Santi, non essendoci più le condizioni dato che la donazione era stata fatta ai monaci per uso religioso e oggi con il cambio di gestione il comune vorrebbe tornarne in possesso”.

25 novembre 2017 0

Vico nel Lazio, esempio buona integrazione. Sindaco: il segreto è controllo e rispetto loro diritti

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VICO NEL LAZIO – E’ da Vico nel Lazio (Fr), cittadina sui monti Ernici a 720 metri sul livello del mare nella provincia di Frosinone che arriva l’esempio di una perfetta integrazione tra cittadinanza locale e cittadini stranieri richiedenti asilo. Sono 24, costituisco l’1% della popolazione del comune (circa 2300 abitanti), arrivano da paesi come Ghana, Guinea, Somalia, Mali e Nigeria. Ad ottobre hanno festeggiato un anno di permanenze nella comunità di Vico. “Al loro arrivo, assistiti da una cooperativa pugliese – spiega il sindaco Claudio Guerriero, carabiniere in congedo – sono stati accolti con diffidenza e timori per quanto si sentiva dire in giro e negli altri comuni. Poi, lentamente, sono diventati parte integrante della comunità”. Oggi alcuni di loro, grazie a protocolli sottoscritti con le associazioni, fanno parte della squadra di calcio che milita nella seconda categoria, altri, sono inseriti in squadre di volontari di protezione civile e, questa estate, insieme ad altri volontari di Vico, hanno contribuito ad arginare gli incendi che per 27 giorni, hanno assediato il piccolo borgo medievale. Altri collaborano con gli operai del comune per la manutenzione del piccolo borgo e c’è chi, come un 19enne somalo che, proprio in questi giorni, ha ricevuto in dono da una associazione di volontariato, una tromba con cui suonerà entrando a far parte della banda musicale della cittadina. “Alcuni di loro si girano per il paese o per le campagne e quando trovano un anziano impegnato in qualche lavoro, per esempio la raccolta delle olive, si offrono di aiutarlo ricevendo in cambio qualche regalo”. Certamente non saranno mancati i problemi.

“Sì, c’è stato anche qualche personaggio fastidioso. Cinque mesi fa c’era un giovane che infastidiva le donne e creava qualche tensione. La prefettura lo ha tolto dal programma ed è stato allontanato. Gli altri, ormai, li sentiamo nostri cittadini – spiega il sindaco Guerriero – Ma questi equilibri non si costruiscono da soli. Serve la presenza costante delle istituzioni locali. Se lasci quel gruppo in una casa, senza nulla da fare e senza assicurarti che chi deve provvedere a loro non lo fa realmente, certamente faranno danni”. Guerriero conosce bene le popolazioni africane. Da carabiniere effettivo ha prestato servizio per anni come addetto alla sicurezza dell’ambasciata in Ghana, ma anche in Iran e in Turchia. “Al loro arrivo ho detto loro che, prima di creare problemi, di rivolgersi a me per qualsiasi problema, anche con la cooperativa che li gestisce. Il segreto sta nel controllare loro dandogli qualcosa da fare rendendoli utili per la comunità e controllare anche che vengano rispettati i loro diritti”.

Ermanno Amedei

10 novembre 2017 0

Migranti, in Ciociaria l’esempio di buona integrazione

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VICO NEL LAZIO – Un esempio di buona integrazione arriva dalle montagne della Ciociaria. Vico nel Lazio, un comune di circa 2mila abitanti in uno splendido borgo a 700 metri sul livello del mare accoglie da un anno 24 persone provenienti dall’Africa. “I 24 richiedenti asilo politico che proprio in questi giorni hanno festeggiato il primo anno tra i cittadini di Vico nel Lazio sono ormai diventati una famiglia con i cittadini”. Lo si legge in una nota del comune di Vico nel Lazio. “Un anno fa sono arrivati a Vico 24 ragazzi di età compresa tra i 18 e 30 anni provenienti da Somalia, Guinea, Nigeria, Ghana e Mali sono tutti richiedenti asilo politico. I cittadini di Vico nel Lazio, appresa la notizia dell’arrivo di questi ragazzi, sono stati subito contrari e dopo qualche giorno è stata organizzata una riunione pubblica dove hanno partecipato tantissimi cittadini, la riunione aveva l’intento di conoscere il futuro di questi ragazzi e i cittadini avevano dei timori per la sicurezza del paese, temevano che questi ragazzi potessero causare dei problemi e disagio e cosi dopo qualche giorno si svolse a Vico un sit-in di protesta organizzato da Casa Pound di Alatri contro il Centro di accoglienza straordinaria situato a via Aldo Moro. Contro questa protesta c’erano circa 40 cittadini del paese che hanno fatto un presidio pacifico di solidarietà per i profughi a testimonianza che questo tipo di manifestazione non rappresenta la stragrande maggioranza del paese, il quale ripudia ogni forma di razzismo e crede che ci possano essere altre forme di accoglienza, integrazione e inclusione. Vico è solidale e vuole essere protagonista non passivo dei cambiamenti che si creano nel proprio territorio. Il sindaco con una nota disse che l’amministrazione avrebbe fatto la propria parte rispettando le regole umanitarie e le disposizioni dello Stato; inoltre ha assicurato la sua costante vigilanza anche al di fuori delle sue competenze di sindaco come cittadino per garantire la tranquillità ai cittadini sfruttando la sua esperienza di 3 anni in Africa (Uganda Kamava) nell’ambito della sicurezza. Inizialmente il sindaco si recava giornalmente presso la struttura per verificare che tutto funzionasse nel migliore dei modi ed era in stretto contatto con le persone che gestivano la struttura che ospitava i profughi. Tutto questo avveniva un anno fa, oggi invece questi 24 ragazzi contrariamente a quello che si vede negli altri comuni si sono integrati perfettamente tra i nostri cittadini diventando anche una risorsa per il paese. Ad esempio questa estate sono scesi in campo per aiutare il sindaco e i membri della protezione civile nello spegnimento dell’incendio che per un mese ha letteralmente distrutto migliaia di ettari di montagna ma soprattutto la nostra signora Monna. Quest’estate inoltre i ragazzi si sono trasformati in raccoglitori di asparagi vendendoli poi ai cittadini per poter comperare delle cose importanti per loro. Da quest’estate il sindaco, Cavalier Claudio Guerriero, con una delibera ha fatto si che venisse rispettato l’ultimo decreto del ministro Minniti, il quale dice che i richiedenti asilo politico sono obbligati a fare volontariato e che ogni comune riceva un contributo di 500 € per ogni richiedente asilo; grazie a questo decreto ai ragazzi viene permesso di aiutare il paese svolgendo servizi di volontariato come la pulizia delle strade, la potatura delle piante e alberi preservando cosi il nostro magnifico borgo medievale, inoltre questi ragazzi portano a processione le statue dei nostri Santi durante tutto l’anno e proprio alcuni giorni fa hanno portato anche le corone al monumento dei Caduti durante la manifestazione del 4 Novembre. Un altro importante impegno da parte di questi ragazzi è di essere entrati a far parte delle due squadre della polisportiva di Vico nel Lazio, la prima che milita nella seconda Categoria e la seconda come Juniores, facendo avere ad entrambe le squadre ottimi risultati. L’integrazione di questi ragazzi è gestita dall’associazione “Integra Onlus”, nata nel 2002 con l’intento di aiutare e accogliere i richiedenti asilo politico nella regione Lazio ospitando circa 125 richiedenti divisi in 4 comuni; l’associazione percepisce dal Ministero 35€ al giorno per ogni ragazzo e di questi, 2,50€ vengono dati al singolo migrante, mentre gli altri vengono spesi per gestire la loro permanenza a Vico. Questi ragazzi con la loro voglia di fare, con la loro disponibilità e il serio svolgimento del lavoro che gli viene affidato, sono riusciti ad abbattere l’iniziale diffidenza da parte degli abitanti del paese diventando un tutt’uno con i suoi cittadini e molti di loro hanno l’intenzione di rimanere proprio a Vico nel Lazio”.

10 febbraio 2017 0

Estorsione a luci rosse in video chat, 46enne ricattato dalla Costa D’Avorio

Di admin

Vico nel Lazio – Ricatto a luci rosse a Vico del Lazio dovei carabinieri, a conclusione di una complessa indagine hanno denunciato per estorsione una 37enne di origini francesi residente in Costa d’Avorio.

La sua vittima è un 46enne del posto che a Gennaio, durante una conversazione in video chat su facebook, invitato dalla donna si era denudato mostrando le proprie parti intime.

Al termine della conversazione, la straniera aveva preteso del danaro per evitare la pubblicazione di quelle immagini. L’uomo, prima di rivolgersi ai carabinieri della compagnia di Alatri comandata dal Maggiore Antonio Contente per denunciare l’accaduto, aveva già pagato 100 euro tramite il servizio Western Union Skype.

Anche il passaggio di danaro è servito per identificare l’autrice della presunta estorsione.

30 giugno 2016 0

Si fa accreditare soldi sulla Postepay per un acquisto, ma è una truffa. Denunciato un 26enne

Di redazione

Nella mattinata odierna in Vico nel Lazio i militari della locale Stazione, a conclusione attività info-investigativa intrapresa a seguito di denuncia querela sporta per il reato di truffa, deferivano in stato di libertà un 26enne, residente nel salernitano, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro (PZ). I militari operanti accertavano che il predetto si faceva accreditare sulla PostePay, a lui intestata, la somma di euro 150,00  per l’acquisto di ricambi per autovettura, di fatto mai consegnati.