Categoria: Gaeta

3 agosto 2018 0

Rissa durante la movida a Gaeta, denunciati 11 ragazzi

Di admin
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GAETA – I carabinieri della tenenza di Gaeta hanno identificato e denunciato undici ragazzi per il reato di rissa.

Nella notte tra il 2 e il tre luglio, alle 1.30 circa, tra gli avventori di un noto locale della movida gaetana, a seguito di un diverbio per futili motivi, è scoppiata una violenta rissa che, in pochi istanti, ha coinvolto una ventina di ragazzi. Neanche l’intervento degli addetti alla sicurezza del locale è riuscito a placare gli animi e gli scontri, divenuti sempre più estesi e cruenti, anche con lancio di sedie e bottiglie di vetro, proseguivano nelle vie limitrofe.

Solo il tempestivo intervento di una pattuglia dei carabinieri della tenenza di Gaeta, allertata dalla centrale operativa della compagnia carabinieri di Formia, a seguito di diverse segnalazioni dei cittadini presenti, hanno riportato l’ordine scongiurando più gravi conseguenze. Al sopraggiungere dell’autoradio, infatti, tutti i protagonisti hanno tentato di dileguarsi dandosi alla fuga. I militari sono riusciti comunque ad identificare due dei partecipanti e ad acquisire preziose informazioni sull’accaduto. Nei giorni seguenti, mediante minuziosa attività investigativa risultava possibile ricostruire l’evento che, nel frattempo, aveva avuto una vasta eco tra la popolazione locale suscitando forte preoccupazione ed indignazione, divenendo ricorrente argomento di discussione.

Nel corso delle indagini i militari hanno accertato che otto delle persone coinvolte, a causa delle ferite riportate, erano state costrette a fare ricorso alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale “dono svizzero” di Formia, con prognosi variabili dai 5 ai 20 giorni salvo complicazioni, avendo così conferma della particolare gravità e pericolosità dell’evento. Successivamente, sulla scorta di informazioni confidenziali, analisi di immagini riprese da alcuni sistemi di videosorveglianza presenti in zona, incrocio dati desunti dalla banca dati delle forze di polizia e testimonianze, si è arrivati all’identificazione di 11 ragazzi che sicuramente erano coinvolti nella rissa. Si tratta di giovani, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, tutti residenti tra Formia e Gaeta, alcuni dei quali  già noti per la loro indole violenta e gravati da precedenti di polizia.

2 luglio 2018 0

Sub disperso a Gaeta, ritrovato e multato mentre pescava in area vietata

Di admin

GAETA – Nel pomeriggio di ieri i militari della Guardia Costiera di Gaeta sono stati impegnati nelle ricerche di un sub che era stato dato per disperso dai compagni di immersione nei pressi del campo di mitilicoltura della Rada di Gaeta.

A seguito quindi della segnalazione pervenuta alla sala operativa sul numero di emergenza in mare 1530, inerente la scomparsa di un pescatore subacqueo, sono state inviate sul posto l’unità di soccorso CP856 ed il battello B94 per le operazioni di ricerca. Le ricerche dei mezzi navali della Guardia Costiera di Gaeta consentivano l’individuazione del sub.

Il presunto sub scomparso era però in realtà, intento ad effettuare attività di pesca subacquea all’interno dell’impianto di mitilicoltura, attività vietata dall’Ordinanza 135/07 della Capitaneria di Porto di Gaeta. Pertanto i militari, dopo essersi sincerati sull’ottimo stato di salute del sub, presunto disperso, procedevano ad elevare, a carico del Sig. Z.A. di anni 33,residente nella provincia di Napoli, un verbale amministrativo di € 2.000 per aver svolto pesca sportiva in zona non consentita. Il prodotto ittico pescato ( circa 4 Kg) e l’attrezzatura da pesca veniva posta sotto sequestro.

Ogni situazione di emergenza in mare potrà essere segnalata alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Gaeta, tramite numero telefonico, gratuito, di emergenza in mare 1530, attivo 24 ore su 24.

2 luglio 2018 0

Nasse per la pesca nell’area Marina Riviera D’Ulisse a Gaeta, scattano i sequestri

Di admin

GAETA – Nel corso del primo weekend di luglio, intensa è stata l’attività anche sul fronte ambientale che ha consentito alla Guardia Costiera di individuare nell’Area marina del Parco Regionale Riviera d’Ulisse di Monte Orlando, la presenza di oltre cento nasse in violazione delle norme che tutelano quell’area di particolare pregio ambientale.

Tale attività di vigilanza ambientale da parte della Guardia Costiera di Gaeta, finalizzata a garantire l’esercizio delle attività di pesca in conformità alle vigenti norme di settore, è terminata con il sequestro da parte dei militari del  Battello GC B94 degli attrezzi di pesca, che costituivano vere trappole per le molteplici specie ittiche, anche di pregio, che popolano l’ecosistema marino del Parco.

Gli strumenti, abusivamente posizionati, erano infatti disposti lungo una linea di circa mezzo chilometro e collegati con una cima alle cui estremità si trovavano rudimentali galleggianti volti ad agevolarne il recupero e renderne difficile l’individuazione da parte degli organi di controllo.

I militari della Guardia Costiera, a seguito delle operazioni di recupero, hanno rinvenuto in alcune delle trappole del pescato che, ancora vivo, è stato liberato in mare.

5 giugno 2018 0

“Per evitare un mare di guai”, a Gaeta iniziativa per la sicurezza in acqua con il Comandante Generale della Guardia Costiera

Di admin

GAETA – Oggi, a Gaeta, in occasione delle Giornate del nuoto e della sicurezza in acqua denominate “Per evitare un mare di guai”, organizzate dalla Federazione Italiana Nuoto (F.I.N.), il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, ha voluto portare la testimonianza degli uomini e delle donne del Corpo impegnati ogni giorno nell’attività di salvaguardia della vita umana in mare, quale uno dei principali compiti istituzionali affidati al Corpo delle Capitanerie – Guardia Costiera.

L’occasione è stata utile per raccontare alla numerosa e qualificata platea le missioni del Corpo, dall’attività di ricerca e soccorso in mare, alla tutela dell’ambiente marino e costiero, fino al controllo della filiera della pesca. Tali attività non possono prescindere dalla prevenzione, che riveste un ruolo importantissimo per il mantenimento di elevati standard di attenzione e sensibilità nell’approccio con il mare.

Al termine della mattinata, cui ha partecipato il campione di nuoto Massimiliano Rosolino, dopo vari interventi tra i quali ricordiamo quello del Presidente della F.I.N., On. Paolo Barelli e del Sindaco di Gaeta, dott. Cosmo Mitrano, il Comandante Generale, accompagnato dal Direttore Marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Vincenzo Leone, si è recato in visita alla sede della Capitaneria di porto di Gaeta, accolto dal Comandante, Capitano di Fregata Andrea Vaiardi, dove ha incontrato il Procuratore Capo presso il Tribunale di Cassino, dott. Luciano d’Emmanuele, e ha portato il proprio saluto al personale militare e civile in servizio presso il Compartimento marittimo.

In seguito, sulla spiaggia di Serapo, si è svolta un’esercitazione complessa di ricerca e soccorso di un naufrago, che ha visto la partecipazione di un elicottero Nemo del 3° Nucleo Aereo Guardia Costiera di Pescara, di un aerosoccorritore marittimo e di alcune motovedette della locale Capitaneria che hanno assicurato anche la cornice di sicurezza dell’area dove si è svolta l’esercitazione.

L’evento proseguirà nel pomeriggio con altri interventi di settore, tra cui quello relativo alle ordinanze per la sicurezza balneare tenuto dal Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta e terminerà nella giornata di domani, interamente dedicata alla specialità del nuoto per salvamento.

29 maggio 2018 0

Cocaina tra le cialde di caffè, arrestato a Gaeta spacciatore con 150 grammi di droga

Di admin

GAETA – Gli agenti del Commissariato di Gaeta nel primo pomeriggio di ieri ha effettuato il fermo ed il controllo di un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta, nonostante il percorso impervio determinato dal fondo stradale dissestato. Il conducente, un giovane di 25 anni circa, di Fondi, in evidente stato di agitazione, cercava di eludere l’attenzione degli operanti, attribuendo la sua presenza in quella zona ed il suo modo di procedere alla premura di effettuare le consegne di alcune confezioni di caffè ad altrettanti clienti del luogo.

Gli operanti, ritenendo tale modo di fare assai sospetto, effettuavano un controllo e, all’interno dell’autovettura di grossa cilindrata da lui condotta, in particolare nel vano portabagagli ed in una delle diverse confezioni di cialde per caffè di varie marche, gli operanti notavano la presenza di un involucro di cellophane, al cui interno vi era una ulteriore busta trasparente e termosaldata, contenente due pietre di sostanza chiara, risultata essere stupefacente.

La sostanza, esaminata presso il laboratorio della polizia scientifica del Commissariato di Formia, è risultata essere cocaina: peraltro di ottima qualità, del peso di 150 grammi.

Il giovane identificato in P.F. nato a Fondi, classe 1993, è stato tratto in arresto e lo stupefacente, del valore di circa 15 mila euro, è stato sequestrato.

Informato il P.M. di turno presso la Procura di Cassino nella persona del dr. De Franco, l’arrestato è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione in Fondi a disposizione dell’A.G. procedente.

23 maggio 2018 0

Imbarcazione del 1912 si inabissa al largo di Gaeta, salvati due diportisti

Di admin

GAETA – Si è inabissata al largo di Gaeta vinta da onde alte due metri. L’imbarcazione d’epoca risalente al 1912 è affondata oggi pomeriggio di fronte alla spiaggia di Serapo.

L’imbarcazione da diporto, una unità a vela d’epoca partita da Gaeta e diretta a Nettuno, a seguito di un’avaria aveva cominciato ad imbarcare acqua costringendo i due diportisti, V.L. anni 56 e P.T. anni 52 entrambi di Latina, a richiedere immediato soccorso.

La sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta ha inviato in zona la motovedetta in servizio di ricerca e soccorso CP 856.

L’equipaggio della motovedetta della Guardia Costiera di Gaeta raggiunta la zona del soccorso, a circa un miglio e mezzo dal litorale di Serapo del comune di Gaeta, nonostante le cattive condizioni del mare con onde di circa due metri, è riuscito a recuperare a bordo i due malcapitati, che nel frattempo erano, a stento, saliti a bordo del tender dell’unità a vela.

Messi in salvo i due naufraghi a bordo della motovedetta, i militari della Guardia Costiera, a seguito delle critiche condizioni dell’imbarcazione d’epoca, non hanno potuto impedirne il repentino affondamento e l’unità con i suoi circa 16 metri di lunghezza si è inabissata su un fondale di oltre sessanta metri.

La motovedetta della Guardia Costiera, con i due naufraghi a bordo, dopo aver verificato l’assenza di eventuali tracce d’inquinamento nell’area circostante, è rientrata all’ormeggio nella banchina Caboto ove preallertato dalla sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta è intervenuto il personale medico del servizio 118 per verificare lo stato di salute dei due malcapitati che erano in stato di shock e infreddoliti.

La Guardia Costiera ha avviato i primi accertamenti tesi a verificare le cause che hanno provocato il celere affondamento dell’unità che di recente, dalle prime dichiarazioni rese dai naufraghi, era stata oggetto di lavori presso un locale cantiere.

Si ricorda a tutti i diportisti dell’importanza di controllare i bollettini meteo prima di intraprendere una navigazione.

14 maggio 2018 0

VIDEO – I momenti del salvataggio delle studentesse dell’Università di Cassino a Gaeta

Di admin

GAETA – Momenti drammatici quelli vissuti oggi su uno scoglio a Gaeta dove due ragazze, studentesse straniere ospiti dell’Università di Cassino, si sono rifugiate per sottrarsi alla furia del mare.

Arrivate a Gaeta questa mattina, sulla spiaggia di Serapo non hanno rinunciato a fare il bagno neanche di fronte alle condizioni proibitive del mare. Y.G. e V.V. cittadina turca la prima e ungherese la seconda, entrambe 27enni, si sono trovate ben presto in balia delle onde.

Non potendo tornare a riva, si sono rifugiate su uno scoglio e un bagnino è riuscito a raggiungerle e a portare in salvo una delle due. Tornando a recuperare l’altra, però, si è trovato a sua volta in difficoltà rimanendo prigioniero anch’egli sullo scoglio.

Immediatamente lanciato l’allarme, sul posto sono arrivate le motovedette della guardia costiera ma i natanti non potevano avvicinarsi. E’ stato necessario l’intervento dei soccorritori acquatici dei vigili del fuoco che, con non poca difficoltà, sono riusciti a trarre in salvo la donna e il bagnino.

Ermanno Amedei

14 maggio 2018 0

Studentesse di Cassino in balia del mare in tempesta, salvate dalla Guardia Costiera e da un bagnino

Di admin

GAETA – Studentesse straniere dell’Università di Cassino sono state salvate da un bagnino coraggioso e dalla Guardia Costiera.

Questa mattina, la macchina dei soccorsi della Guardia Costiera di Gaeta si è attivata a seguito di una segnalazione di richiesta di soccorso, pervenuta tramite il numero nazionale per le emergenze in mare 1530, da parte di un bagnante che si trovava nei pressi della spiaggia di Serapo di Gaeta, che riferiva della presenza di due soggetti che si trovavano pericolosamente bloccati su uno scoglio situato nei pressi della falesia di Monte Orlando.

La Sala Operativa della Guardia Costiera disponeva impiego dei propri mezzi navali di soccorso, supportati anche dalle pattuglie via terra, al fine di fornire ausilio nelle operazioni di recupero delle persone in difficoltà. Tale situazione di pericolo era stata generata dalla imprudente decisione di due studentesse straniere ospiti dell’Università di Cassino Y. G. e V. V , 27 anni entrambe, una turca e l’altra ungherese di fare il bagno nelle acque gaetane nonostante le condizioni meteo marine proibitive.

La prima ragazza è stata subito soccorsa e portata a termine dal bagnino (D. M. 22 anni) di uno stabilimento della zona; lo stesso, rientrato in mare per soccorrere la seconda studentessa, è rimasto bloccato, con la stessa, sugli scogli, per il peggioramento delle condizioni del mare.

Dopo vari tentativi di recupero, che si sono resi necessari in relazione alle difficoltose condizioni operative, dovute alle forti raffiche di vento ed alle alte onde (oltre due metri) presenti in zona nonché dal pericolo di infrangere contro la scogliera, le operazioni di soccorso svolte sotto il coordinamento della sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta, consentivano, con la collaborazione del personale dei Vigili del Fuoco di portare a compimento il recupero dei soggetti malcapitati.

Ricondotte a terra in sicurezza i malcapitati venivano sottoposti ai dovuti controlli sanitari a cura del servizio 118 risultando in buono stato di salute sebbene ancora sotto shock per la brutta avventura vissuta.

La guardia costiera ricorda che è necessario consultare sempre i bollettini meteo della zona di interesse, prima di intraprendere qualsiasi tipo di navigazione in mare e che è attivo su tutto il territorio nazionale il numero per le emergenze in mare “1530” oppure è possibile consultare il sito istituzionale della Guardia Costiera www.guardiacostiera.it dal quale è possibile attraverso i numeri telefonici contattare i Comandi territoriali del Corpo.

23 marzo 2018 0

Sangue infetto trasfuso in ospedale, 60enne risarcito con 230mila euro

Di admin

GAETA – Circa 230mila euro è il risarcimento del danno riconosciuto ad un 60enne di Gaeta a cui nel 1975 gli vennero trasfuse diverse sacche di sangue infette dal vitus HCV dell’epatite C al Dono Svizzero di Formia.

In primo grado la causa è iniziata nel 2008 e terminata nel 2013 con una prima sentenza di condanna del Ministero della Salute da parte del Tribunale di Roma che aveva riconosciuto la negligenza nella raccolta e nella somministrazione di sangue da parte dei medici dell’ospedale di Formia e condannato lo Stato a risarcire all’uomo, assistito dall’avvocato Renato Mattarelli, circa 140mila Euro.

Il Ministero della Salute aveva però appellato la sentenza di primo grado affermando che il diritto al risarcimento si era prescritto poiché erano oramai trascorsi decine di anni dalle trasfusione del 1975.

L’avvocato dell’uomo, però, non solo ha sostenuto la tesi diversa, ma ha anche contestato l’importo di quel risarcimento perché non ritenuto congruo e nella n. 1775 del 21 marzo 2018, la Corte di Appello di Roma ha accolto l’Appello incidentale del 60enne di Gaeta rigettando l’Appello del Ministero e accogliendo l’Appello incidentale condannando il Ministero della Salute a pagare all’uomo non più i 140mila del primo grado ma la somma di 230mila Euro.

 

15 marzo 2018 0

Violenza sulle donne, atti persecutori all’ex: misura cautelare a giovane di Gaeta

Di admin

GAETA – La Polizia di Stato ha eseguito nel pomeriggio di ieri, l’ordinanza del GIP del Tribunale di Cassino che ha disposto nei confronti di D.M. A., un giovane di Gaeta di anni 30, la misura cautelare del divieto di avvicinamento di comunicazione nei confronti di una giovane donna con la quale aveva anche avuto una relazione sentimentale.  Il provvedimento è stato preso in seguito alle indagini condotte dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato P.S. di Gaeta e coordinate dall’Autorità Giudiziaria di Cassino.

Il personale della Polizia di Stato, specializzato nei reati di maltrattamenti in famiglia e stalking, è entrato in azione dopo la recente denuncia sporta dalla donna che ha lamentato continui atti persecutori da parte dell’uomo.

Nel corso delle indagini, sono stati acquisiti gli importanti elementi di prova che hanno consentito al Pubblico Ministero di chiedere al Gip una idonea ed urgente misura cautelare. Già precedentemente infatti, ovvero nel corso dell’anno 2017, la donna ha raccontato di aver subito percosse, minacce, ingiurie e lesioni personali in diverse occasioni; fino a quando si è verificata un’esplosione nei pressi dell’abitazione, di una bomba carta. Temendo si trattasse di un gesto dell’uomo ha deciso di presentare la denuncia.

La donna ha spiegato che i comportamenti, l’avrebbero sottoposta ad uno stato di timore ed ansie per la propria incolumità tanto da farla decidere a lasciare la propria abitazione e chiedere ospitalità ad un conoscente.

Al fine di scongiurare ogni contatto tra l’uomo e la vittima ed a seguito delle risultanze investigative, l’A.G.   ha ritenuto di dovere emettere il provvedimento cautelare  di allontanamento.

Allo stato attuale, qualora costui violasse l’ordinanza, verrà arrestato.