Categoria: Gaeta

12 Giugno 2019 0

Gaeta, esercitazione di soccorso in mare della Guardia Costiera

Di redazionecassino1
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GAETA (LT) – Questa mattina si è svolta in mare una esercitazione complessa denominata “Seasubsarex 2019” che, sotto il coordinamento della Direzione marittima del Lazio di Civitavecchia, ha visto impegnato oltre la Guardia Costiera le Forze di Polizia e le altre Amministrazioni ed Enti che a vario titolo sono impegnate ad operare in caso di soccorso in mare.

Era da poco passato mezzogiorno quando nelle acque del Golfo di Gaeta, teatro dell’esercitazione, il traghetto “Tetide” della società Laziomar, in navigazione verso il porto di Formia, segnalava alla sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta un incendio a bordo. Le motovedette della Guardia Costiera mollavano così gli ormeggi per raggiungere il traghetto e prestargli soccorso. La sala operativa della Guardia costiera richiedeva anche l’intervento dei Vigili del fuoco e delle Forze di polizia operanti in mare.

Trattandosi di una nave passeggeri e valutata la complessità delle operazioni di soccorso e le difficoltà  dello scenario in corso, dettato anche dalla presenza di passeggeri feriti a causa dell’incendio, il Reparto Operativo della Direzione marittima di Civitavecchia assumeva direttamente il coordinamento delle operazioni di soccorso.

Il Reparto operativo prevedeva così l’invio a bordo del traghetto di un team di militari della Guardia Costiera specializzati in Port State Control, per le valutazioni tecniche di gestione dell’incendio e per accertare il permanere delle condizioni di sicurezza della navigazione della nave.

Per rendere ancor più veritiera l’esercitazione veniva simulata la necessità di sbarcare tutti i passeggeri che venivano presi a bordo della motovedetta CP 308 mentre l’aggravamento delle condizioni di salute di un ferito ne richiedevano lo sbarco immediato con elicottero.

Sullo scenario veniva quindi impiegato un elicottero della Guardia Costiera che raggiunta la nave provvedeva con l’ausilio di militare specializzato e verricello a trarre a bordo dell’elicottero il ferito e condurlo all’ospedale di Formia.

Essendo tali esercitazioni finalizzate al miglioramento della prontezza operativa veniva altresì ipotizzato uno sversamento di gasolio in mare tale da richiedere l’intervento del Rimorchiatore in servizio antinquinamento della Castalia in convenzione con il Ministero dell’Ambiente.

Le operazioni di soccorso e disinquinamento si concludevano tutte positivamente.

L’esercitazione “Seasubsarex 2019” che ha visto l’impiego di due unità navali ed un elicottero della Guardia Costiera, i mezzi dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza, del Servizio Rimorchiatori, del Ministero dell’ambiente  e del Servizio sanitario 118, si inserisce nell’ambito delle attività addestrative che il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera pianifica al fine di impegnare le Direzioni marittime in esercitazioni complesse tese a  perfezionare il coordinamento e la direzione delle attività operative raggiunto tra i diversi soggetti istituzionali e privati nonché di elevare gli standard addestrativi degli equipaggi dei mezzi navali e terrestri per una risposta immediata in caso di emergenza in mare.

5 Febbraio 2019 0

Gaeta, individuato e denunciato dalla polizia un 60enne, il ‘danneggiatore seriale’ di auto in sosta

Di redazionecassino1

GAETA – La Polizia di Stato – Questura di Latina, a seguito di una articolata attività d’indagine, ha deferito in stato di libertà un pensionato residente in Gaeta (LT), M.A. di anni 60, per danneggiamento aggravato continuato.

Le indagini hanno avuto inizio dal mese di novembre 2018, quando un cittadino si recava presso quell’Ufficio per denunciare svariati atti vandalici in danno dell’autovettura acquistata da poco. Gli accertamenti in centro città effettuati dagli investigatori del Commissariato Distaccato di P.S. di Gaeta, hanno permesso di riscontrare decine di autovetture graffiate, senza distinzione fra nuove o vecchie. Il modus operandi acquisito dalla polizia giudiziaria, consentiva di assumere elementi di prova utili a cristallizzare le responsabilità ed identificare compiutamente l’autore. L’ipotesi più accreditata era che il sospettato, nei giorni feriali, sempre di prima mattina, usciva di casa per una breve passeggiata e graffiava le auto in sosta con un oggetto metallico, apparentemente senza alcun motivo.

Il fenomeno iniziava ad assumere proporzioni preoccupanti, ingenerando un diffuso senso d’insicurezza fra gli abitanti del centralissimo quartiere, scenario degli eventi. Molte delle autovetture ivi parcheggiate, in strada, si è saputo, erano state oggetto di danneggiamenti mai denunciati, avvenuti addirittura nel corso degli ultimi anni, in periodi e con cadenze non meglio definite.

Grazie alla risolutezza del denunciante che ha proficuamente collaborato con i poliziotti, è quindi iniziata l’attività investigativa, con appostamenti e documentazioni video, nel corso della quale è stato immortalato M.A. proprio mentre si accaniva sul veicolo in questione. Dopo aver riverniciato interamente l’autovettura, avveniva l’ennesimo nuovo danneggiamento, l’ultimo prima dell’intervento di questa mattina, quando gli agenti fermavano il responsabile denunciandolo in stato di libertà.

Sono in corso ulteriori accertamenti su casi analoghi.

2 Febbraio 2019 0

Gaeta, polizia in cerca di droga trova reperti archeologici risalenti al 500 a.C.

Di admin

GAETA – Gli agenti di polizia hanno eseguito dei sopralluoghi nel parco Regionale di Monte Orlando, dove era stata segnalata nelle ore notturne la presenza di persone sospette .

Sul posto, all’interno di ruderi abbandonati e solitamente frequentati da piccoli spacciatori, gli uomini del Commissariato Distaccato di P.S. di Gaeta hanno effettuato diversi controlli e, proprio all’interno di uno di questi manufatti, è stata rinvenuta una busta in cellophane  con all’interno dei reperti archeologici in buono stato di conservazione .

Da una prima analisi effettuata da esperti del settore archeologico, i reperti, risultati autentici, di  origine greca, risalenti al 500 a.c., consistono in una coppa denominata KILIX; un’anfora denominata LEBES GAMIKOS; un vaso dal corpo allungato denominato LEKYTHOS.

Appare verosimile ritenere che gli oggetti rinvenuti, di inestimabile valore e per i quali è vietato il commercio, possano essere stati trafugati dall’abitazione di un qualche facoltoso collezionista, il quale li deteneva illegalmente.

I reperti, sottoposti a sequestro, verranno successivamente esaminati da personale della Soprintendenza delle Belle Arti. Sono  in corso ulteriori accertamenti.

24 Gennaio 2019 0

Gaeta, denunciato dalla polizia 35enne per abuso edilizio e sfruttamento di “lavoro nero”

Di redazionecassino1

GAETA – L’intensificazione dell’attività di controllo del territorio disposta dal Questore di Latina su tutta la provincia, ha consentito, agli uomini del Commissariato di P.S. Gaeta, di deferire in stato libertà in data 22.01.2019 tale S.A. di anni 35, residente nella città rivierasca, per i reati di abuso edilizio e sfruttamento del lavoro “nero” di cittadino extracomunitario, irregolare sul territorio Nazionale.

Gli agenti in servizio di pattugliamento nel transitare sul Lungomare Caboto, si avvedevano che  un noto commerciante di zona, che fino a pochi giorni prima esercitava la sua attività di vendita di prodotti ortofrutticoli proprio in quel luogo, stava edificando una struttura in ferro con tetto e laterali in coibent, ancorandola sul marciapiedi della strada dove era stato autorizzato al solo posteggio.

Per tale ragione gli operatori di Polizia si avvicinavano alla struttura dove notavano proprio l’uomo, titolare della licenza, intento nei lavori di realizzazione del “chiosco” aiutato da un giovane cittadino straniero B.M di anni 45.

Gli accertamenti espletati nell’immediatezza consentivano di appurare che il commerciante era privo di qualsiasi autorizzazione Comunale e che lo straniero che stava lavorando per lui era irregolare sul territorio nazionale.

Stante i fatti si sottoponeva a sequestro il manufatto e S.A. veniva deferito per i reati di abuso edilizio e sfruttamento del lavoro “nero” di cittadino extracomunitario, irregolare sul territorio Nazionale così come previsto dalla normativa sugli stranieri, mentre B.M. di anni 45 con decreto Prefettizio veniva espulso.

Ulteriore attività veniva svolta dagli uomini del Commissariato di P.S Gaeta che, dopo aver raccolto una denuncia di furto di telefono cellulare, avvenuto in un noto Bar della città nell’ottobre 2018, riuscivano ad identificare l’autore del reato, un giovane campano B.E. di anni 20 deferito all’A.G.. In particolare lo studio dei tabulati e delle celle telefoniche consentivano di appurare che il giovane stava utilizzando proprio il telefono in questione. Si predisponeva un servizio dedicato che,  in data 21.01.2019, permetteva di agganciarlo nella città di Giugliano in Campania B.E. Appena individuato, questi risultava essere colui il quale aveva perpetrato il furto in quanto all’epoca dei fatti era stato immortalato nelle immagini di videosorveglianza interna del Bar in questione. Il telefono veniva sottoposto a sequestro in attesa di essere restituito all’avente diritto.

12 Dicembre 2018 0

Gaeta, cibo, arte e storia nella mostra enogastronomica all’ex ospedale dell’Annunziata

Di redazionecassino1

GAETA – Prenderà il via ufficialmente sabato 15 dicembre “Tra cibo, arte e storia, i presidi del gusto. Le eccellenze enogastronomiche del Golfo e non solo nell’antico Ospedale dell’Annunziata” l’iniziativa ideata dal Consorzio MAM di Gaeta, nell’ambito delle iniziative finanziate dalla Regione Lazio, ed allestita  presso le sale dell’ ex Ospedale, di recente restauro, all’interno dello straordinario scenario  del  complesso della Santissima Annunziata di Gaeta.  

Sabato alle ore 12.00 il taglio del nastro della manifestazione che ha fatto già il suo debutto, riscuotendo una buona partecipazione di pubblico, il weekend scorso.  

Per quanti lo vorranno, la mostra delle eccellenze enogastronomiche tipiche dell’area del Golfo e più in generale del sud della regione Lazio resterà  aperta fino all’Epifania.  

Le sale del vecchio Ospedale saranno il giusto scenario per le tante storie, tradizioni e lavorazioni dei vari prodotti. A raccontarle ai visitatori saranno direttamente i produttori.  

Vi sarà anche uno spazio per la degustazione e vendita nella suggestiva Cappelletta nel chiostro del complesso.   

 L’iniziativa è dedicata alla presentazione delle eccellenze enogastronomiche (le produzione artigianale, gli  antiche  lavorazioni perdute e recuperate, le  produzione di nicchia, i prodotti tipici riconosciuti) che caratterizzano il patrimonio  della nostra area (dall’olio ai prodotti caseari, ecc…), creando   un  ideale itinerario capace  di combinare le bellezze storiche, architettoniche e culturali con  un presidio gastronomico delle  produzioni d’eccellenza ,  valorizzando e mettendo a sistema quanto di meglio la nostra terra possa offrire in termini di cibo, arte e storia, creando un’iniziativa che li metta a sistema per valorizzarli ai fini della promozione del  nostro territorio. 

All’inaugurazione saranno presenti il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, il Presidente del Consorzio M.A.M David Vecchiariello, la Presidente di Confcommercio Gaeta Lucia Vagnati, la Vice Presidente nonché membro del Direttivo MAM Paola Guglietta, il Presidente Confcommercio Lazio e Lazio Sud Giovanni Acampora ed il Direttore Generale Salvatore Di Cecca. 

 

3 Dicembre 2018 0

Gaeta: Festa di Santa Barbara Patrona della Marina Militare

Di redazionecassino1

GAETA – “A consolidamento dei profondi legami tra la città di Gaeta e la Marina Militare, domani martedì 4 dicembre alle ore 09.30 nella Basilica Cattedrale in Gaeta, S. E. Rev.ma Mons. Luigi VARI, Arcivescovo della diocesi di Gaeta, officerà la Santa Messa per la festività di Santa Barbara – Patrona della Marina Militare -.

Ad esprimere partecipazione agli uomini della Marina Militare e di quanti operano per essa, che si ritroveranno, in occasione dei solenni festeggiamenti della Santa Patrona, per festeggiare le comuni origini e valori, saranno presenti oltre ai Sindaci dei Comuni del Compartimento marittimo, i Rappresentanti delle Forze Armate, delle Forze di Polizia nonché delle Associazioni d’Arma.

Santa Barbara nacque nel III secolo D.C. in Asia minore, in quella che è l’attuale Izmit, porto della Turchia, a quei tempi Nicomedia, per poi trasferirsi a Scandriglia, in provincia di Rieti. La leggenda vuole che  suo padre Dioscuro, di religione pagana, l’avesse rinchiusa in una torre per proteggerla dai suoi pretendenti. Inoltre, per evitare che utilizzasse le terme pubbliche, gliene fece costruire di private. Barbara, vedendo che nel progetto vi erano solamente due finestre, ordinò ai costruttori di aggiungerne una terza, con l’intenzione di richiamare il concetto di Trinità. Quando il padre vide la modifica alla costruzione intuì che la figlia poteva esser diventata cristiana e decise allora di denunciare sua figlia al magistrato romano che, in quei tempi di persecuzione, la condannò alla decapitazione. Era il 4 dicembre dell’anno 306. Secondo la leggenda, Dioscuro procedette all’esecuzione dopo averla torturata col fuoco, ma subito dopo venne ucciso da un fulmine, interpretato come punizione divina per il suo gesto. Ella fu prescelta perché rappresenta la serenità del sacrificio di fronte al pericolo senza possibilità di evitarlo, e fu eletta a patrona “di coloro che si trovano in pericolo di morte improvvisa.”

 

26 Novembre 2018 0

Lista spesa della droga su Whatsapp, madre fa arrestare pusher del figlio

Di admin

GAETA – Le indagini svolte dagli investigatori del commissariato di Gaeta, hanno consentito di procedere all’esecuzione di una misura cautelare eseguita nei confronti di un uomo di Gaeta:  E.F., di anni 36. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Cassino, trae origine dalla segnalazione effettuata presso il Commissariato di Gaeta da una giovane madre. Questa, monitorando il telefonino del proprio figlio minore, in particolare la messaggistica WhatsApp, ha appreso che lo stesso acquistava settimanalmente piccole dosi di sostanze stupefacenti proprio da E.F. Le indagini, svolte anche con l’ausilio di sistemi informatici, ha cristallizzato la posizione dell’indagato. E’ emerso che costui era solito abbordare giovani minorenni nei pressi degli istituti scolastici ai quali proporre l’acquisto della sostanza stupefacente. Numerose cessioni sono state accertate e gli elementi raccolti durante il periodo di indagine hanno consentito di ottenere un provvedimento cautelare da parte dell’Autorità Giudiziaria che ha disposto nei confronti di E.F. l’obbligo di presentazione quotidiano alla P.G.. Nel medesimo contesto gli uomini del Commissariato di P.S. Gaeta hanno eseguito un altro provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Cassino, a carico di un uomo residente a Gaeta:  L.M., di anni 47, già segnalato all’Autorità Giudiziaria per aver violato un precedente provvedimento cautelare meno afflittivo, ovvero il divieto di avvicinamento alla moglie ed allontanamento dalla casa familiare emesso per il reato di maltrattamenti in famiglia. Allo stesso è stata inasprita la misura con il divieto di Dimora nel comune di residenza della sua famiglia.

 

7 Novembre 2018 0

Gaeta, corruzione e abuso d’ufficio per concessioni edilizie irregolari sulla spiaggia di Serapo: 11 indagati

Di admin

GAETA – Undici avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati dalla guardia di Finanza di Formia su delega della procura della repubblica di Cassino ad altrettante persone, tra i quali alcuni impiegati dell’ufficio tecnico del comune di Gaeta, che, a vario titolo ed in concorso tra loro, nell’arco temporale 2011-2015, si sono resi responsabili di distinti episodi di corruzione (arti. 319. e 321 c.p.), -abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), falsità ideologica (art. 481 c.p.), danneggiamento (art. 635 c.p.) e di altre condotte illecite previste dalle norme del testo unico in materia edilizia (d.p.r. 380/01), dando origine ad un consolidato “sistema” corruttivo teso ad agevolare il rilascio di autorizzazioni varie in campo edilizio. La vicenda trova la sua genesi nel sequestro operato dai carabinieri di Gaeta di un cantiere, situato in zona capo di Serapo, destinato alla realizzazione di un complesso residenziale di circa venti appartamenti; complesso immobiliare che, seppur regolarmente autorizzato, presentava irregolarità strutturali, paesaggistiche ed ambientali che funzionari comunali infedeli avevano occultato e che il vaglio degli investigatori aveva portato alla luce. Le indagini susseguenti a quel sequestro, delegate alla p.g. del gruppo di Formia della guardia di finanza, hanno consentito di disvelare tutta una serie di reati contro la pubblica amministrazione che, a fattor comune, vedevano nella figura di un geometra dell’ufficio tecnico del comune di Gaeta il principale attore. L’uomo, sfruttando la sua veste di pubblico ufficiale curava direttamente il procacciamento dei clienti (privati ed imprenditori) interessati ad istruire pratiche edilizie di vario genere. veicolandoli verso professionisti compiacenti (geometri, architetti ed ingegneri operanti tutti all’interno di uno stesso studio tecnico) che solo formalmente firmavano i progetti. Il funzionario, poi, si impegnava ad agevolare l’istruttoria di quelle pratiche e provvedeva a spartirsi con i professionisti formalmente incaricati il compenso di quanto corrisposto dai clienti. I successivi approfondimenti, svolti anche attraverso l’effettuazione di indagini tecniche e di perquisizioni (presso l’abitazione degli indagati, gli studi tecnici e gli uffici comunali), hanno consentito di rilevare e dettagliatamente analizzare tutti le richieste ed i permessi a costruire che hanno permesso di disvelare l’illecito modus operandi. Di fronte a quanto raccolto dalle indagini la procura aveva chiesto le misure cautelari per i principali indagati ma il Gip, pur condividendo l’impianto accusatorio e i gravi indizi di colpevolezza ha rigettato la richiesta non ravvisando l’attualità delle misure. La procura, però, ha fatto appello.

3 Agosto 2018 0

Rissa durante la movida a Gaeta, denunciati 11 ragazzi

Di admin

GAETA – I carabinieri della tenenza di Gaeta hanno identificato e denunciato undici ragazzi per il reato di rissa.

Nella notte tra il 2 e il tre luglio, alle 1.30 circa, tra gli avventori di un noto locale della movida gaetana, a seguito di un diverbio per futili motivi, è scoppiata una violenta rissa che, in pochi istanti, ha coinvolto una ventina di ragazzi. Neanche l’intervento degli addetti alla sicurezza del locale è riuscito a placare gli animi e gli scontri, divenuti sempre più estesi e cruenti, anche con lancio di sedie e bottiglie di vetro, proseguivano nelle vie limitrofe.

Solo il tempestivo intervento di una pattuglia dei carabinieri della tenenza di Gaeta, allertata dalla centrale operativa della compagnia carabinieri di Formia, a seguito di diverse segnalazioni dei cittadini presenti, hanno riportato l’ordine scongiurando più gravi conseguenze. Al sopraggiungere dell’autoradio, infatti, tutti i protagonisti hanno tentato di dileguarsi dandosi alla fuga. I militari sono riusciti comunque ad identificare due dei partecipanti e ad acquisire preziose informazioni sull’accaduto. Nei giorni seguenti, mediante minuziosa attività investigativa risultava possibile ricostruire l’evento che, nel frattempo, aveva avuto una vasta eco tra la popolazione locale suscitando forte preoccupazione ed indignazione, divenendo ricorrente argomento di discussione.

Nel corso delle indagini i militari hanno accertato che otto delle persone coinvolte, a causa delle ferite riportate, erano state costrette a fare ricorso alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale “dono svizzero” di Formia, con prognosi variabili dai 5 ai 20 giorni salvo complicazioni, avendo così conferma della particolare gravità e pericolosità dell’evento. Successivamente, sulla scorta di informazioni confidenziali, analisi di immagini riprese da alcuni sistemi di videosorveglianza presenti in zona, incrocio dati desunti dalla banca dati delle forze di polizia e testimonianze, si è arrivati all’identificazione di 11 ragazzi che sicuramente erano coinvolti nella rissa. Si tratta di giovani, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, tutti residenti tra Formia e Gaeta, alcuni dei quali  già noti per la loro indole violenta e gravati da precedenti di polizia.

2 Luglio 2018 0

Sub disperso a Gaeta, ritrovato e multato mentre pescava in area vietata

Di admin

GAETA – Nel pomeriggio di ieri i militari della Guardia Costiera di Gaeta sono stati impegnati nelle ricerche di un sub che era stato dato per disperso dai compagni di immersione nei pressi del campo di mitilicoltura della Rada di Gaeta.

A seguito quindi della segnalazione pervenuta alla sala operativa sul numero di emergenza in mare 1530, inerente la scomparsa di un pescatore subacqueo, sono state inviate sul posto l’unità di soccorso CP856 ed il battello B94 per le operazioni di ricerca. Le ricerche dei mezzi navali della Guardia Costiera di Gaeta consentivano l’individuazione del sub.

Il presunto sub scomparso era però in realtà, intento ad effettuare attività di pesca subacquea all’interno dell’impianto di mitilicoltura, attività vietata dall’Ordinanza 135/07 della Capitaneria di Porto di Gaeta. Pertanto i militari, dopo essersi sincerati sull’ottimo stato di salute del sub, presunto disperso, procedevano ad elevare, a carico del Sig. Z.A. di anni 33,residente nella provincia di Napoli, un verbale amministrativo di € 2.000 per aver svolto pesca sportiva in zona non consentita. Il prodotto ittico pescato ( circa 4 Kg) e l’attrezzatura da pesca veniva posta sotto sequestro.

Ogni situazione di emergenza in mare potrà essere segnalata alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Gaeta, tramite numero telefonico, gratuito, di emergenza in mare 1530, attivo 24 ore su 24.