Categoria: Latina

5 novembre 2018 0

Latina, sei arresti tra affiliati al clan Di Silvio, nell’operazione “Alba Pontina”

Di redazionecassino1
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LATINA – La Polizia di Stato, impegnando gli uomini della Squadra Mobile di Latina, della Squadra Mobile di Roma e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, dalle primissime ore della mattinata odierna ha dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della D.D.A. di Roma a carico di alcuni esponenti di spicco del clan mafioso rom dei DI SILVIO, già colpito pesantemente nel giugno scorso.

Il nuovo provvedimento restrittivo riguarda sei persone e rappresenta lo sviluppo più immediato dell’inchiesta denominata “Alba Pontina”, reso possibile dalle prime dichiarazioni di uno degli esponenti più importanti del clan rom, immediatamente riscontrate dalle indagini delle Squadre Mobili e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato; il predetto, infatti, decideva di collaborare subito dopo l’esecuzione della prima misura cautelare, con la quale è stata formulata a suo carico anche l’imputazione provvisoria di associazione per delinquere di stampo mafioso, unitamente ad altri sette esponenti del clan. L’Ordinanza odierna riguarda in particolare, DI SILVIO Armando, considerato il capo del clan di stampo mafioso, sua moglie DE ROSA Sabina, i figli DI SILVIO Ferdinando Pupetto, DI SILVIO Samuele e DI SILVIO Gianluca oltre a LUPPARELLI Yuri; quest’ultimo, esponente di un pericoloso gruppo criminale romano, dedito al traffico e allo spaccio di stupefacenti nel delicato quartiere di Tor Bella Monaca

I destinatari della nuova misura restrittiva sono considerati responsabili, a vario titolo, di gravi reati commessi con l’aggravante del metodo mafioso quali lo smercio di cocaina sulle piazze pontine nonché di alcuni gravi episodi di estorsione.

Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia e le conseguenti indagini della P.G. hanno fatto emergere modalità estremamente significative sotto il profilo criminale, utilizzate dal clan DI SILVIO per l’acquisizione violenta di consistenti partite di cocaina da altri gruppi criminali senza corrisponderne il prezzo. Lo stupefacente, una volta acquisito, veniva distribuito tra i componenti del clan per essere piazzato sul mercato locale, senza alcuna possibilità di ritorsioni da parte dei trafficanti espropriati, a testimonianza della forza mafiosa esercitata dai DI SILVIO sul proprio territorio.

Nella misura appena eseguita, vengono, inoltre, contestate alcune estorsioni commesse con modalità particolarmente pesanti e con le aggravanti di aver agito in più persone, sotto la minaccia delle armi, da parte di soggetti appartenenti ad un’associazione per delinquere di cui all’art. 416 bis e con l’utilizzo del relativo metodo mafioso.

Si tratta, in un primo caso, di considerevoli somme di denaro estorte ad un avvocato di Latina, al quale è stata garantita protezione dietro la falsa prospettazione di essere gravemente esposto alla vendetta di esponenti della camorra napoletana per fatti inerenti la propria attività professionale.

Il legale, infatti, veniva costretto a sborsare svariate migliaia di euro a favore del clan, in diverse tranche, nonostante avesse dimostrato di essere stato lui a subire condotte minacciose ed estorsive da parte di un soggetto di cui aveva assistito legalmente una congiunta.

Un’altra estorsione contestata nel provvedimento si è, invece, concretizzata in una pluralità di pesanti richieste economiche rivolte ad un importante imprenditore florovivaistico del territorio, terrorizzato dagli esponenti del clan DI SILVIO e costretto a consegnare, a più riprese, rilevanti somme di denaro, a seguito delle continue visite di alcuni degli indagati, nonostante questi avesse tentato di farsi proteggere da un sorvegliato speciale amico del capo clan.

29 ottobre 2018 0

Da Ponza a Latina, trasferito d’urgenza con elicottero dell’Aeronautica uomo in gravi condizioni

Di admin

Un uomo di 73 anni in imminente pericolo di vita è stata trasportato questo pomeriggio con un elicottero HH-139 dell’85° Centro CSAR (Combat Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) del 15°Stormo dell’Aeronautica Militare da Ponza a Latina, dove è stato trasferito in ospedale per le cure specialistiche. Il paziente è stato accompagnato e seguito per tutto il viaggio da una equipe medica, che era stata imbarcata in precedenza a Latina prima di dirigersi alla volta dell’isola di Ponza. La missione è stata particolarmente delicata a causa della situazione meteorologica avversa, con conseguente visibilità limitata, condizioni nelle quali gli equipaggi dell’Aeronautica Militare si addestrano costantemente ad operare. L’aeromobile utilizzato, uno degli assetti che l’Aeronautica Militare mette a disposizione, in prontezza operativa, per trasporti sanitari di urgenza e missioni di ricerca e soccorso, è decollato dall’aeroporto di Pratica di Mare, sede dell’85° Centro CSAR. L’ordine di decollo è stato dato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la Sala operativa dell’Aeronautica Militare che si occupa – tra gli altri – del coordinamento e della gestione di questo genere di missioni a favore della collettività su richiesta di Ospedali e Prefetture su tutto il territorio nazionale. La missione è stata poi programmata e gestita dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE). Sono centinaia, ogni anno, le ore di volo effettuate dai velivoli dell’Aeronautica Militare per trasporti sanitari di urgenza, sia di persone in pericolo di vita sia di equipe e/o organi, per voli umanitari, o per missioni di ricerca e soccorso. Equipaggi del 31° Stormo di Ciampino, del 15° Stormo di Cervia e dei Centri SAR (Search and Rescue) dipendenti, della 46^ Brigata Aerea di Pisa e del 14° Stormo di Pratica di Mare sono pronti 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, a decollare in brevissimo tempo per qualsiasi destinazione in Italia e all’estero anche in condizioni meteo particolarmente avverse.

22 ottobre 2018 0

Ruba farmaci dopanti per rivenderli a sportivi amatoriali, arrestato 38enne corriere farmaceutico

Di admin

LATINA – Corriere farmaceutico, ciclista amatoria e ladro di farmaci dopanti. questo è l’identikit del 38enne ddi Latina arrestato questa mattina dai carabinieri del Nas di Latina comandati dal capitano Egidio Felice.

I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo indagata nell’ambito di articolata attività investigativa condotta dal NAS Carabinieri di Latina e coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina – Sostituto Procuratore, Dott. Valerio De Luca – a contrasto della diffusione ed impiego di sostanze ad azione dopante.

Il provvedimento, per eseguire il quale sono intervenuti anche i Carabinieri del comando provinciale di Latina, è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Latina, Dott.ssa Giorgia Castriota, che ha condiviso la sussistenza degli elementi di prova acquisiti nel corso delle attività investigative.

L’indagine, denominata “Free Shopping”, ha posto fine ad una prolungata serie di furti di farmaci, nonché prodotti cosmetici, integratori alimentari per lo sport e dispositivi medici, sottratti fraudolentemente ad un distributore farmaceutico operante nel territorio pontino. L’attività, avviata nel giugno 2018 da una denuncia relativa a molteplici furti in danno di un deposito farmaceutico e supportata dall’utilizzo di specifiche attività tecniche (intercettazioni telefoniche, ambientali e registrazioni audio/video), ha consentito di attribuire le responsabilità delle sottrazioni di prodotti ad un corriere di prodotti farmaceutici che aveva accesso fiduciario nella struttura, il quale li rivendeva personalmente nel mercato illegale.

Un’importante svolta nell’attività investigativa si è avuta nel mese di luglio, in occasione del sequestro di un ingente quantitativo di refurtiva, in larga parte farmaci ad azione dopante, epoietina e somatropina, e per la cura delle disfunzioni erettili nonché di dispositivi medici, prevalentemente costituiti da apparecchi per l’aerosol terapia, pronti per la cessione in canali distributivi clandestini, tra cui piattaforme web, frequentate da sportivi per approvvigionarsi di prodotti idonei al miglioramento delle prestazioni agonistiche. I soli prodotti farmaceutici, il cui valore nominale supera i 30 mila euro, avrebbero garantito, una volta immessi nel circuiti del mercato nero, introiti superiori ai 50 mila euro, anche in ragione della grande appetibilità conferita loro dall’elusione dei prescritti controlli in fase di dispensazione.

La medesima attività d’indagine, inoltre, ha permesso di accertare come l’indagato provvedesse anche a rifornire direttamente alcuni atleti amatoriali altresì assumendo personalmente gli stessi farmaci al fine di alterare le prestazioni agonistiche. Un concreto riscontro a tale ipotesi si è avuto con gli esiti di un controllo antidoping in una gara di ciclismo, svolta nel mese di luglio 2018, in cui sia l’indagato che un altro ciclista amatoriale erano risultati positivi all’epoietina.

Si ricorda che assumere farmaci in assenza di esigenze terapeutiche e controllo medico al fine di conseguire dei risultati agonistici, non solo rappresenta un disvalore per il concetto stesso di competizione sportiva, ma comporta anche dei gravi rischi per la salute.

19 ottobre 2018 0

Vigili del Fuoco, Polverino (Fns Cisl): finanziare equiparazione retributiva o pronti a scendere in piazza

Di admin
LATINA – “Anche i vigili del fuoco di Latina sono pronti a scendere in piazza per rivendicare i propri diritti Come è noto, sulla modifica dell’Ordinamento del CNVVF, il Governo ha recepito solo in parte le indicazioni delle Commissioni Affari Costituzionali del Senato e della Camera”. Lo si legge in una nota di Salvatore Polverino della segreteria Provinciale FNS CISL Latina.

“Soltanto alcuni punti del nostro documento, consegnato alle suddette Commissioni Parlamentari, sono stati accolti dal Governo il 4 ottobre scorso e per tale ragione lo riteniamo insoddisfacente. Tra quelli non recepiti dal Consiglio dei Ministri, il più importante, è quello relativo alla nostra richiesta del completamento dell’equiparazione retributiva (stipendi ed accessori) e previdenziale dei Vigili del Fuoco con gli appartenenti alle Forze dell’Ordine. Per tale principale ragione rivendichiamo una nuova legge delega con specifici finanziamenti economici a copertura della spesa che consenta di poter raggiungere l’obiettivo prioritario della categoria dei Vigili del fuoco. Abbiamo già evidenziato al Governo la necessità che nella Legge di Bilancio ci siano dei finanziamenti volti a garantire la piena equiparazione retributiva e previdenziale del Vigile del Fuoco con il Poliziotto, oltre all’aumento d’organico ed il riconoscimento tramite l’assicurazione INAIL delle malattie professionali specifiche legate al lavoro dei Vigili del Fuoco, nonché le risorse per i rinnovi contrattuali. Nei prossimi giorni valuteremo i contenuti della Legge di Bilancio se questi saranno deludenti, scenderemo in piazza nella prima metà del mese di novembre presso il Parlamento, assieme a tutti coloro che vorranno partecipare alla mobilitazione e lottare per il raggiungimento degli obiettivi più importanti per il personale del CNVVF”.
19 ottobre 2018 0

Rapinavano attività commerciali, arrestate a Latina sette persone

Di admin

LATINA – Nella primissima mattinata di stamattina, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri di Latina hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina dott.ssa Campoli su richiesta del Sostituto Procuratore dott. Valerio De Luca, a carico di sette persone pluripregiudicate, tra cui due donne, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata, estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi.

Le indagini condotte in collaborazione dalla Squadra Mobile e dal Nucleo Operativo della Compagnia dei Carabinieri di Latina, partendo da episodi diversi, sono pervenute allo stesso gruppo criminale, consentendo di contestare ben 6 rapine commesse da commandi a composizione variabile, ai quali prendevano parte, di volta in volta, due o tre degli indagati, tra i quali si trovava spesso una donna, la quale assicurava la sorveglianza rispetto all’eventuale presenza delle Forze dell’Ordine e agevolava la fuga dei complici con l’utilizzo di un’autovettura “pulita”.

Gli obiettivi delle rapine, tutte commesse nel periodo da luglio a novembre 2017, erano Sale Slot, ristoranti e tabaccherie.

Oltre alle rapine vengono contestate ai componenti della banda molteplici attività criminali, tra cui lo spaccio di sostanze stupefacenti; l’estorsione commessa ai danni di un consumatore di cocaina, concretizzatasi con l’appropriazione della sua casa popolare, per saldare pregressi debiti di droga, costringendo la vittima all’indigenza; la detenzione ed il porto di armi in occasione degli assalti negli esercizi rapinati.

5 ottobre 2018 0

Scaglia una bottiglia contro la casa di chi le avrebbe rubato il fidanzato, brasiliana denunciata

Di admin

LATINA – Una lite tra donne segnalato ieri pomeriggio in via G.B. Grassi ha fatto arrivare sul posto una volante della Questura di Latina. I poliziotti hanno raccolto le testimonianze di alcune donne, molto agitate, una delle quali sosteneva di essere stata aggredita e minacciata da un’altra donna che si era allontanata in direzione Via Filiberto. La stessa aveva inoltre danneggiato il vetro del portoncino d’ingresso dello stabile, scagliandovi contro una bottiglia di birra.

Gli agenti hanno rintracciato la ragazza presso le Autolinee COTRAL, la quale si è mostrata particolarmente insofferente al controllo di Polizia, ma ha confermato di essersi giunta in Via Grassi alla ricerca di una ragazza responsabile di averle rubato il fidanzato.

La ragazza è stata identificata per Q.M.Y., 19enne cittadina Brasiliana, e denunciata per minaccia e danneggiamento aggravato.

1 ottobre 2018 0

L’impegno di Matteo Salvini nella vicenda delle Marocchinate

Di admin

LATINA – “Sabato scorso a Latina davanti a migliaia di persone si è tenuta la festa della Lega, ribattezzata la “Pontida del Sud””.

Lo si legge in una nota dell’associazione vittime delle marocchinate.

“Sul palco il segretario del carroccio nonché vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. Nell’occasione il presidente dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate (A.N.V.M.) Emiliano Ciotti e la segretaria Anna Mula hanno donato a Salvini una copia del libro “Le Marocchinate. Cronaca di uno stupro di massa”, che lo stesso Ciotti sta presentando per l’Italia. I due rappresentanti dell’associazione hanno portato alla conoscenza del ministro la vicenda storica e della richiesta di una commissione parlamentare d’inchiesta. Matteo Salvini ha dato sin da subito la sua disponibilità rispondendo che era venuto a conoscenza della vicenda grazie ai parlamentari del carroccio Francesco Zicchieri, Gianfranco Rufa e Francesca Gerardi, anche loro rassicurando nel portare in parlamento e in tutte le sedi opportune questa pagina orrenda che ha interessato le province di Frosinone, di Latina e di molte altre zone italiane. Copia del libro è stato donato sabato sera anche ad altri esponenti politici tra cui l’Onorevole leghista Barbara Saltamartini, presidente della Commissione Attività Produttive, anche lei dando massima disponibilità e invitando a Roma i rappresentanti dell’Associazione”.

25 settembre 2018 0

Famiglia di cigni “atterra” a Fogliano e lo sceglie per svernare

Di admin

LATINA – La fauna dell’oasi di Fogliano nel comune di Latina si arricchisce di una famigliola di cigni.

Sono in cinque, e a quanto pare avrebbero preferito la sponda del lago di Fogliano dove trova la sede il centro di biodiversità dei carabinieri forestali, alla precedente dimora, o meglio nido, sulle sponde del vicino lago Caprolace.

I cigni sono “atterrati” a Fogliano alcuni giorni fa e probabilmente passeranno l’inverno sotto la diretta vigilanza dei Forestali che, in particolare in quella sede, sono specializzati nella cura e nel reinserimento della fauna selvatica. La zona inoltre è spesso meta di turisti.

Ermanno Amedei

22 settembre 2018 0

Ristoranti e pizzerie nel mirino del Nas di Latina, chiuse sei attività

Di admin

LATINA – Pizzerie, ristoranti e depositi all’ingrosso ed al minuto di alimenti e bevande sono stati passati al setaccio dai carabinieri del Nas di Latina che, nel corso dei controlli hanno disposto la chiusura di sei attività elevando sanzioni per 12mila euro. Gli uomini del capitano Egidio Felice hanno operato a Fondi, dove, presso un ristorante hanno riscontrato irregolarità per le quali si è arrivati alla chiusura dell’annesso locale deposito di alimenti e bevande che era tenuto in gravi condizioni igienico strutturali e di pulizia e con l’imposizione, da parte del personale medico-ispettivo dell’ASL successivamente intervenuto, di prescrizioni atte a sanare le carenze rilevate e finalizzate alla ripresa dell’attività di deposito.

A Terracina sono state rilevate analoghe pessime condizioni di pulizia ed igienico strutturali in un deposito  di alimenti e bevande annesso ad un SUPERMERCATO. Il titolare oltretutto aveva attivato tale deposito senza aver informato l’Autorità mediante la presentazione della prevista D.I.A. sanitaria. Inevitabile la chiusura e la sospensione dell’attività di deposito fino all’ottemperanza delle prescrizioni correttive imposte dal personale ispettivo dell’ASL intervenuto a richiesta dei militari del N.A.S. di Latina.

Un ristorante pizzeria di Roccagorga è stato protagonista di  varie situazioni illecite. Infatti i militari del N.A.S.,  oltre a rilevare gravi condizioni di igiene e pulizia nel deposito alimenti e nelle celle frigorifere annesse, hanno rinvenuto oltre 15 Kg di carni ovi-caprine la cui provenienza non era stata dimostrata al fine di poterne comprovare la salubrità. Il deposito e le celle frigorifere sono state quindi oggetto di provvedimento di chiusura con prescrizioni dettagliate da parte del personale ispettivo dell’Asl Latina, mentre le carni clandestine sono state sottoposte a sequestro amministrativo in attesa del provvedimento di distruzione da parte dell’Autorità.

Nel prosieguo dei controlli, a Sezze i militari del N.A.S. hanno sottoposto a chiusura per gravi carenze strutturali, un deposito all’ingrosso di alimenti e bevande. Di fatto il titolare, nonostante il degrado in cui versavano i locali, continuava incurante l’attività di deposito di alimenti, omettendo di  effettuare i necessari interventi manutentivi per garantire la  pulizia e la salubrità degli stessi. Il deposito rimarrà chiuso  fino all’ottemperanza delle prescrizioni imposte dal personale ispettivo dell’Asl Latina.

Ulteriori controlli effettuati a LATINA, hanno comportato la chiusura di un ristorante Pizzeria. Infatti i militari del N.A.S., al termine di accurata ispezione, accertavano che , contrariamente a quanto dichiarato  nelle procedure di autocontrollo HACCP,  il titolare utilizzava, nelle cucine e nel proprio ciclo produttivo, acqua non proveniente dalle condotte comunali ma contenute in appositi serbatoi e per le quali non esibiva alcun certificato analitico che ne accertasse la potabilità e la salubrità. Il personale ispettivo dell’Asl impartiva nel contempo dettagliate prescrizioni correttive imponendo la sospensione dell’attività fino al conseguimento delle certificazioni analitiche sulla potabilità delle acque utilizzate

Analogamente alla vicenda riscontrata a Latina,  un controllo ad un altro esercizio di ristorante pizzeria posto nell’ambito del comune di Aaprilia si è conclusa con la sospensione dell’attività produttiva. Il titolare aveva infatti collegato l’impianto idrico della cucina con un pozzo artesiano da cui prelevava tutte le acque necessarie per le preparazioni culinarie. Il medesimo non era però in grado di  garantire, agli ispettori del N.A.S. di Latina, la salubrità e potabilità di tali acque, certificando, in autocontrollo, l’effettuazione di apposite analisi chimico-fisiche da parte di Laboratorio autorizzato per le analisi delle acque, motivo per il quale, al fine di scongiurare un potenziale grave danno alla salute degli avventori del pubblico esercizio, veniva adottato il predetto provvedimento restrittivo temporaneamente e fino al ripristino delle condizioni di sicurezza igienica, venute a mancare in assenza di certificati analitici che attestino la potabilità delle acque utilizzate. Per il grave illecito il titolare al titolare è stata comminata altresì una sanzione amministrativa di 2.000 euro.

9 agosto 2018 0

Stragi di braccianti stranieri sulle strade, maxi operazione di controllo della polizia

Di admin

LATINA – La Polizia di Stato di Latina, anche in considerazione delle tragedie stradali recentemente accadute e che hanno visto la morte di decine di braccianti stranieri, ha effettuato uno specifico servizio di contrasto coordinato e mirato dello sfruttamento dei lavoratori agricoli attraverso la lotta al caporalato ed allo sfruttamento del lavoro in agricoltura.

Come evidenziato anche dai recenti, tragici, fatti di cronaca, uno degli elementi fondamentali del caporalato si realizza attraverso il trasporto e lo smistamento di manodopera nei diversi terreni agricoli.

Questa mattina i Poliziotti della Squadra Mobile, delle Volanti e della Polizia Stradale della Sezione di Latina, hanno effettuato mirati servizi di controllo nel confronti di diversi automezzi adibiti al trasporto di braccianti agricoli presso le aziende agricole del territorio.

Sono state impiegate svariate pattuglie dei suddetti Reparti della Polizia di Stato, distribuite tra i comuni dei Monti Lepini e le zone periferiche della città.

Le pattuglie hanno individuato e sottoposto a controllo numerosi pullmini intestati a diverse ditte e cooperative, alcune di Latina altre del comune di Sezze, dedite alla produzione ed alla lavorazione di prodotti ortofrutticoli, elevando sanzioni per un ammontare complessivo di diverse migliaia di euro.

Tra queste, sono stati contestati diversi illeciti per violazione dell’obbligo di revisione dei veicoli, per mancata osservanza dell’utilizzo delle cinture di sicurezza e di altri sistemi di ritenuta, ma  soprattutto per violazione dell’art.169 del Codice della Strada che sanziona il trasporto di un numero di persone superiore a quello indicato sulla carta di circolazione.

In un caso, è stato ritirato il documento di circolazione all’autista di un pullmino che trasportava ben 12 bracciati rumeni ed africani a fronte di una capienza di 9 persone, ed anche perché nel bagagliaio era stata installato un sedile di fortuna per il trasporto di 3/4 passeggeri in numero superiore rispetto alla reale capienza del mezzo.

I servizi di controllo del territorio continueranno nei prossimi giorni, in modo da garantire livelli di sicurezza elevati sulle strade della provincia, con particolare riferimento al trasporto di braccianti agricoli ed allo sfruttamento del lavoro.