Categoria: Politica

11 maggio 2016 0

Dal caso Tari alla polemica sulle indennità. Ermelinda Costa replica all’assessore Elena Spiridigliozzi

Di redazione
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Piedimonte San Germano – Caso Tari a Piedimonte San Germano. La polemica si sposta sulle indennità e sul bilancio. Interviene a tal proposito, dopo la nota stampa dei giorni scorsi dell’ assessore al bilancio Elena Spiridigliozzi, il consigliere di opposizione consiliare l’avvocato Ermelinda Costa. La vicenda, lo ricordiamo, è relativa alla Tari ma ha inevitabilmente portato nella discussione anche altre questioni come le indennità e il bilancio. Dal comunicato stampa che riceviamo e pubblichiamo, replica così l’avvocato Ermelinda Costa alle affermazioni di Spiridigliozzi: “Con molto piacere rispondo alla lezione offertami gratuitamente dalla Professoressa, Dottoressa, Commercialista, Revisore dei Conti, Assessore Comunale al Bilancio, nonché già Consigliere Comunale di Piedimonte San Germano. La ringrazio per aver ricordato che lo Stato Italiano, composto da una moltitudine di Enti, quali il nostro comune, sono governati da un ordinamento giuridico che impone, soprattutto a chi è chiamato a rappresentarlo, di farlo in nome e soprattutto per conto dei cittadini e non per un proprio tornaconto personale. La mia professione di Avvocato, della quale voglio rassicuraLa e come Ella ben sa per aver collaborato per diverso tempo con il Suo studio, derivata da anni di studio, praticantato ed esame di abilitazione, mi ha insegnato che innanzitutto che le leggi vanno lette, studiate e per finire capite. Sono quelle stesse leggi, che seppur in un settore diverso, vanno a governare la redazione di un bilancio, strumento fondamentale per la gestione di un Ente come quello del Comune di Piedimonte rappresentato anche da Lei nel Suo ruolo di Assessore al Bilancio. Sicuramente Ella, avendo frequentato quegli interessanti corsi proposti dall’ANCI, e che Lei opportunamente invita a frequentare, ben saprà, essendosene opportunamente documentata in merito, che non esiste alcuna legge che impone di rinunciare a qualsiasi tipo di indennità e di devolverla ad altri fini istituzionali di ogni genere. Su una cosa ha ragione e non posso darLe torto, la legge dello Stato Italiano, che La informo, sussiste e deve essere rispettata anche sul nostro territorio comunale, prevede una indennità per il ruolo istituzionale ricoperto ma allo stesso concede comunque la facoltà a chi è chiamato a riceverla di poterne rinunciare. Forse durante lo svolgimento di qualche lezione del corso dell’ANCI, sfortunatamente, si sarà assentata o quanto meno Le potrà essere sfuggita questa opportunità. Forse potrebbe bastarLe per avere dimostrazione concreta di quello che Le ho poc’anzi affermato, soffermarsi nel prendere ad esempio la virtuosità di alcuni amministratori dei comuni vicinori i quali, al fine di non impoverire le casse comunali e di devolvere le loro spettanze a fini istituzionali ben hanno pensato, con un semplice atto deliberativo, di rinunciare agli emolumenti e di destinarli ad altro servizio, forse, anzi sicuramente a vantaggio dei cittadini. Non Le bastasse, Le vorrei ricordare che anche una forza politica a livello nazionale, pur percependo l’indennità, la rimette quasi totalmente in un apposito fondo a favore di interventi appositamente individuati. Non volendo ora scendere al suo stesso livello mi permetto di poterLe rivolgere alcune domande in merito a quanto è venuta ad esporci nel corso degli ultimi due consigli. Anzi la prima cosa che vorrei invitarLa a fare è quella, per Lei vale, di venire in Consiglio debitamente preparata e non come da Lei fatto in fase di discussione del DUP quando candidamente rese edotto l’intero Consiglio della Sua mancata conoscenza dell’atto proposto. Sbaglierò ma era un documento fortemente rappresentativo del Suo ruolo di Assessore. Lo so questo per Lei sarà sicuramente un argomento, così come definito “superpopulistico” ma certamente questo, se vuole, può andare a spiegarlo a tutti quei cittadini e commercianti che vedranno le loro tasse aumentare, seppur come da Lei definito, impercettibilmente, per un valore complessivo di circa 30 mila euro nell’arco di un anno. Quella impercettibilità che Lei richiama a giustificazione stranamente poteva essere cancellata attraverso una stessa diminuzione per pari importo, e lo ripeto, delle indennità da Voi percepite per una quota di circa il 30 %. Sicuramente anche questo lo avrà recepito in uno dei tanti corsi da Lei frequentati dove Le avranno insegnato che è molto più semplice far cassa nelle tasche dei nostri cittadini e dei nostri commercianti senza far ricadere tale incombenza su quei pochi “benefattori” che sono stati chiamati, come Lei d’altronde, da circa 250 elettori ad amministrare il nostro Ente. È vero. Oggi Lei non ricopre più quel ruolo istituzionale a cui era stata chiamata (Consigliere Comunale) e al quale si è dovuta sottrarre, ed anche questo mi permetto di ricordarLe, non per svolgere pienamente il Suo ruolo tecnico ma solo al fine di rispettare un impegno elettorale, con la Sua squadra e non per altro. Sarebbe opportuno che Ella cominciasse a verificare, come più volte sollecitato, i costi generati dalla Amministrazione che rappresenta in qualità di Assessore al Bilancio derivanti dalla gestione della raccolta differenziata, dalla manutenzione, della ludoteca, del Baby Parking e che hanno condotto il nostro comune in una situazione non attualmente positiva. “Il quadro programmatico del 2016 è indice di difficoltà finanziaria e richiede particolare attenzione nella gestione degli esercizi futuri, pertanto si consiglia l’adozione di misure necessarie per assicurare il bilanciamento strutturale della parte corrente del Bilancio al fine di non condurre l’Ente ad uno stato di deficitarietà strutturale”. Vede Assessore Spiridigliozzi, a conferma di quanto Le ho detto finoraLe riporto non parole mie ma un capoverso della nota tecnica di accompagnamento al Bilancio 2016 da Lei presentato, e dal quale forse, se avesse messo a frutto le Sue alte capacità professionali ed amministrative, sicuramente non saremmo arrivati ad una situazione del genere e soprattutto non ci troveremmo di fronte ad una previsione di bilancio, così come da Lei presentato, che non prede alcun fondo per quanto concerne la Biblioteca, gli Scambi Internazionali, la scuola, ecc. ecc. La inviterei, qualora ne fosse ancora investita, ad essere più attenta nelle Sue valutazioni e a svolgere appieno, come d’altronde la Sua indennità, il ruolo da Lei ricoperto”.

16 giugno 2012 0

I presidenti delle comunità montane si incatenano sotto il Palazzo della Regione: chiedono i soldi per gli stipendi dei dipendenti

Di admin

Non è passato neanche un mese da quando il Presidente Loris Talone aveva lanciato, tramite una lettera, l’ultimo e disperato appello alla Regione Lazio ed alla sua Presidente Renata Polverini per dare una smossa alla situazione di stallo che stanno vivendo le Comunità Montane. Oggi Talone, insieme agli altri presidente degli enti montani, ad alcuni sindaci ed al Vice presidente del consiglio On. Bruno Astorre, è arrivato addirittura ad incatenarsi sotto la sede della Giunta per denunciare il fatto che nell’assestamento di Bilancio regionale non sono stati previsti i fondi necessari neanche per pagare i dipendenti. “Siamo veramente indignati – ha spiegato Talone, accompagnato nella protesta dall’Assessore Scursatone – da questo modo di fare. Siamo consapevoli del fatto che si sta discutendo in Consiglio sul toglierle ma finché esistono vanno garantiti gli stipendi e la copertura delle cifre verso i debitori che vi sono in essere. Noi, politici, non percepiamo nessun emolumento, ma vogliamo essere vicini ai nostri dipendenti. Inoltre, siamo sempre in attesa di sapere se per l’anno 2011 verrà ripartito l’importo promesso dall’Assessore Cangemi nella riunione del 30/06/2011 c/o la sala Tirreno della R.L. di 4.500.000,00 in aggiunta a quello di Euro 2.500.000,00 già liquidato. Anche tale somma è indispensabile per coprire le spese fisse e obbligatorie e permettere di chiudere il Conto Consuntivo dell’anno 2011. Se tali importi – per l’anno 2011 e 2012 – non verranno impegnati dalla Regione al più presto, a favore delle 22 CC.MM., questi Enti non saranno più in grado di pagare gli stipendi ed emolumenti al personale dipendente”. Poco dopo è arrivata la notizia che la Polverini ha ricevuto la delegazione dei Presidenti Montani ed promesso loro che metterà a disposizione i fondi per i pagamenti per tutto il 2012

23 maggio 2012 0

Il Comune di Aquino approva il consuntivo 2011 con un attivo di un milione e 48mila euro

Di redazione

Dall’amministrazoner comunale di Aquino riceviamo e pubblichiamo Il conto consuntivo di Aquino si chiude con un avanzo di amministrazione di 1.048.000 euro; è quanto si evince dalla deliberazione consiliare per l’approvazione del conto consuntivo 2011 approvata con dieci voti a favore, quattro contrari e due astensioni. “Il conto consuntivo, ha rilevato il sindaco di Aquino Grincia nella sua introduzione,” attesta ancor di più e ancora meglio la positiva situazione finanziaria e gestionale del comune di Aquino, e la regolarità contabile, smentendo ancora una volta tutti gli accertamenti contabili finanziari dei periodi che si sono succeduti dal 2008 al 2010 quando la situazione finanziaria è stata talmente ingarbugliata dagli organi tecnici preposti, da portare addirittura ad una dichiarazione di stato di dissesto, inesistente allora, e ovviamente inesistente ancor di più oggiAggiungi un appuntamento per oggi. “I numeri veri, sono quelli che sono, numeri e cifre che sono ancora più ragguardevoli rispetto al consuntivo 2010, che già di per sè rappresentava qualcosa di inimmaginabile, dopo che lo stesso anno finanziario in un primo momento, ci veniva contabilizzato addirittura in disavanzo di 340.000 euro. L’utile di quell’anno, molto elevato, si è chiuso con un avanzo di 740 mila euro, una cifra molto ragguardevole, viste le dimensioni del nostro comune, e visto anche il nostro fondo cassa di 1.200.000 euro, che ben pochi altri enti hanno. “Voglio però precisare, per evitare equivoci” continua il sindaco,” che l’avanzo di amministrazione, per legge, non può applicarsi al bilancio corrente, cioè a tutte quelle voci che abitualmente si mettono in bilancio per personale, servizi e così via; quel tipo di spesa deve essere coperta da entrate normali, che come ho detto altre volte, nel nostro comune sono basse, perchè la pressione fiscale comunale non è elevata, contrariamente a quanto altri, da anni, vanno strumentalmente ripetendo; le entrate derivanti da un avanzo di amministrazione, vanno usate per opere di investimento, per servizi non ripetitivi, per debiti buori bilancio, che comunque al momento noi non abbiamo, e per eventuale riequilibrio se eventualmente nell’anno in corso si dovesse presentare una situazione di questo tipo… “…In ogni caso rimane il fatto dell’ottima chiusura dell’anno finanziario 2011 che supera la positività dell’anno precedente, e che lascia ancora sbalorditi tanti osservatori esterni, dopo tutto quello che si è verificato in precedenza, e che è il caso di ricordare, ha tenuto l’amministrazione per lungo tempo impantanata, impegnata per forza di cose, solo a rintuzzare e respingere tutte le accuse più assurde di cui veniva fatta oggetto, ma che comunque già dallo scorso anno, ha sfatato ogni ipotesi di sperpero e di mala gestione. “L’Amministrazione ce l’ha messa tutta per riportare le cose in chiaro e c’è riuscita, come più e meglio non poteva fare; adesso cercherà di mettere a frutto questi risultati anche con opportuni interventi pubblici sul territorio aquinate. “La realtà di oggiAggiungi un appuntamento per oggi, è che il comune ha un utile di 1.048.000, somme che patto di stabilità permettendo, possono anche in parte essere usate per opere di investimento, che per troppo tempo abbiamo tenuto ferme proprio perchè quella situazione ingarbugliata e che tanti hanno contribuito a distorcere, ha impedito di conoscere la reale situazione finanziaria del comune di Aquino. “OggiAggiungi un appuntamento per oggi anche i più scettici si son dovuti ricredere, e per tale motivo l’amministrazione sta pensando a diversi servizi aggiuntivi sul territorio, che però per essere attuati hanno necessità di essere inseriti nel bilancio 2012, che si cercherà di approvare quanto prima, non appena saranno ben definite le linee finanziarie del governo per i comuni. “In ogni caso, ” ha concluso il sindaco, “dopo tali risultati l’amministrazione può sicuramente dirsi più che soddisfatta di come ha operato fino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi, nell’esclusivo interesse della collettività cittadina, da sempre tutelata da questa Amministrazione”.

5 maggio 2011 0

Cassino al voto, Iris Volante interviene sul declassamento di neonatologia

Di redazione

“La situazione della sanità nel sud della provincia è sotto gli occhi di tutti: gli ospedali vengono chiusi e su quelli che rimangono c’è una totale assenza di investimenti per renderli adeguati alla domanda del territorio che preme per una riduzione dei viaggi della speranza verso Roma dove, la pressione dei pazienti provenienti dalle provincie rende ormai ingovernabili anche strutture grandi e moderne come il Sant’Andrea”. A parlare è Iris Volante, candidata a sindaco di Cassino che aggiunge: “L’assistenza territoriale è demandata più alla buona volontà dei singoli operatori piuttosto che ad una vera razionalizzazione dei servizi con l’adempimento di leggi che pure esistono. Basti pensare alla realizzazione della rete della terapia del dolore ed a quella delle cure palliative che vede la nostra provincia essere l’unica del Lazio a non avere nessuna struttura del genere. Un esempio significativo di quanto grande sia l’approssimazione con cui si gestiscono le problematiche sanitarie della nostra provincia è la vicenda dell’Unità Operativa di Neonatologia del Santa Scolastica di Cassino, su cui pende la concreta minaccia di declassamento da struttura di II° Livello (quello più tecnologicamente e professionalmente elevato) ad una di I° Livello (quello con dotazione organica e tecnologica ridotta). Sarà anche vero che la contrazione delle nascite porta a dover ridistribuire le risorse ad esse dedicate ma è altrettanto vero che se le nascite sono di meno è ancora più giusto che quelli che nascono abbiano a disposizione il meglio che si possa offrire. Sicuramente il declassamento della Neonatologia di Cassino non va in questa direzione. Una decisione del genere significa, in buona sostanza, che tutti i neonati patologici non potranno essere più seguiti al Santa Scolastica ma dovranno essere immediatamente trasferiti in altra struttura (Roma? Frosinone?). Ma il trasferimento di un paziente in situazioni critiche necessita preventivamente di un’adeguata stabilizzazione delle condizioni cliniche che, nel caso di un neonatoal Santa Scolastica, non sarebbe più garantita dalla riduzione dell’organico e della tecnologia che sono invece ora disponibili. Per evitare tutto questo, sarà necessario – dice la dottoressa Voltante – inviare preventivamente in altra sede tutte le madri a rischio di una gravidanza patologica per evitare di dover poi trasferire in emergenza il neonato: siamo proprio sicuri che Roma disponga di così tanti posti letto per ospitare le madri con minaccia di parto pretermine o con neonati prematuri? La nostra provincia, come quella limitrofa di Latina, ha una disposizione geografica molto estesa in direzione Nord-Sud e necessita di un opportuno bilanciamento tra le strutture sanitarie presenti. I due poli naturali – sottolinea – sono Frosinone e Cassino e sguarnire il secondo significa solamente penalizzare i genitori del sud che dovranno fare i conti con il triste calvario di chi deve trasferire un paziente: ricerca del posto letto in strutture già sovraccariche, ricerca di un mezzo adeguato per il trasporto (spesso non disponibile), difficoltà logistiche in particolare per le mamme, la cui presenza è essenziale nel percorso di malattia dei loro bambini. Il mio auspicio – conclude la candidata – è che tutti i rappresentanti istituzionali del territorio lavorino di concerto, al di fuori degli schieramenti politici, per evitare che un declassamento così penalizzante per la sanità del cassinate vengaportato a termine”.

3 maggio 2011 0

Cassino al voto, Cicchetti a Cassino per illustrare il piano casa

Di admin

La Giunta regionale del Lazio con il vice presidente Luciano Ciocchetti al fianco di Iris Volante. Per la seconda volta, a distanza di pochi giorni, l’assessore all’Urbanistica e vice presidente della Regione Lazio è tornato in città a sostenere con forza la candidatura a sindaco di Iris Volante. All’interno dell’Iris Garden, presenti il candidato a sindaco e l’on. Anna Teresa Formisano, l’assessore Ciocchetti ha avuto modo di parlare e di soffermarsi con numerosi tecnici, progettisti e titolari di imprese del settore edile. Un’occasione per illustrare i progetti futuri in campo urbanistico, ma, in particolar modo, per spiegare il Piano Casa cui sta lavorando la Regione.

3 maggio 2011 0

Cassino al voto, l’onorevole Della Vedova a Cassino a sostegno della candidatura di Iris Volante

Di admin

Domani, mercoledì 4 maggio, alle ore 21.00, presso l’Iris Garden in Corso della Repubblica, interverrà l’On. Benedetto Della Vedova, capogruppo FLI alla Camera dei Deputati. L’on. Della Vedova arriverà in città per sostenere la candidatura a sindaco della dott.ssa Iris Volante. Nel corso dell’incontro saranno presentati i ventiquattro candidati alla carica di consigliere comunale della Lista FLI. Dopo le presentazioni dei singoli candidati prenderanno la parola Iris Volante e l’on. Della Vedova, il quale illustrerà le ragioni del FLI. All’incontro prenderanno parte l’On. Anna Teresa Formisano e il coordinatore della locale lista FLI l’avv. Francesco Montanelli.

27 aprile 2011 0

Cassino al voto / Volante: “Sull’amianto Palombo dica la verità”

Di admin

“Solo e soltanto promesse. Semplici parole al vento e nient’altro”. La candidata a sindaco Iris Volante fa sentire la sua voce in merito alle dichiarazioni rilasciate dall’avversario Carmelo Palombo sull’insediamento di un impianto di stoccaggio e smaltimento di amianto a ridosso dell’area industriale di Cassino. “Palombo rivolgendosi al Comitato No Amianto – dice la Volante – afferma che l’impegno della prossima amministrazione comunale sarà rivolto alla massima tutela della salute. Lo stesso candidato sottolinea che il territorio cassinate è già fortemente gravato dalla presenza di impianti ad elevato rischio ambientale per cui vigilerà per evitare che questo impatto venga ulteriormente appesantito. Forse Palombo ha dimenticato – dichiara Iris Volante – che la persona, la quale ha concesso il 25 giugno 2009 l’assegnazione dell’area all’ impresa realizzatrice dell’impianto, è la stessa persona che oggi lo sponsorizza politicamente. Ad oggi non sembra che il pericolo sia scongiurato. Anzi, tutt’altro. La società non ha ancora presentato alla Regione Lazio un progetto alternativo, come promesso tempo fa. Quindi, all’avversario Palombo voglio rivolgere due domande molto semplici: come farà, se eletto sindaco di Cassino, ad assolvere agli impegni presi con il Comitato No Amianto? Come fa a dire che si batterà per salvaguardare la salute pubblica, quando il suo referente, deus ex machina della sua coalizione, la pensa diversamente? Lo spieghi ai residenti di quella zona, ai cittadini di Cassino come intende risolvere seriamente il problema, e non con le solite parole di circostanza.” “Come già ho avuto modo di comunicare al Comitato No Amianto – continua la candidata Iris Volante – se i cittadini mi eleggeranno Sindaco della Città di Cassino, mi impegnerò affinché questo territorio venga preservato da simili insediamenti produttivi, ritenuti dannosi alla salute pubblica. E’ mio impegno istituire un Tavolo tecnico di confronto con tutti i Comitati civici e le Associazioni ambientaliste affinché si mantenga alta la guardia su questa vicenda”. Alla candidata fa eco l’ex consigliere comunale e candidato nella lista UDC Roberto Marsella. Da ambientalista convinto e sempre in prima fila nella difesa dell’area industriale, Marsella ribadisce: “La salvaguardia dell’ambiente è un elemento fondamentale del nostro programma. Su questo aspetto non si può fare demagogia. Noi continueremo ad essere in prima fila, come sempre, indifesa dell’ambiente. Per questi motivi chiederò la convocazione periodica della Consulta dell’Ambiente della quale faranno parte tutte le associazioni ambientaliste della città, affinché si porti avanti un dialogo, un confronto sulle criticità e una programmazione sul tema ambientale”.

26 aprile 2011 0

Cassino al voto / Iris Volante: “Queste le mie proposte per i diversamente abili”

Di admin

“Ho letto le proposte avanzate da Felice Pensabene. Proposte che riguardano i problemi delle persone disabili, della loro autonomia: problemi che fino ad oggi sono stati trascurati dalla passata Amministrazione”. E’ quanto sottolinea la candidata a sindaco Iris Volante. “Le stesse proposte – continua – sono state dalla sottoscritta inserite nel programma elettorale, dopo aver ascoltato e raccolto le numerose istanze pervenutemi”. Pensabene parla dello stato pietoso in cui versano i marciapiedi, delle rampe fuori norma, di un piano parcheggi organico. “A pag. 12 del mio programma elettorale sono contenuti tutti questi progetti. Infatti, per i Diversamente abili propongo l’applicazione del piano normativo esistente che ha per oggetto l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche ancora troppo diffuse a Cassino. Un altro progetto è relativo alla sistemazione dei marciapiedi e delle relative rampe di accesso, con revisione del piano di occupazione del suolo pubblico”. Tra le varie proposte è prevista anche la predisposizione in modo organico e secondo le necessità dei portatori di handicap di un piano parcheggi riservati in tutta la città. “Indispensabile sarà anche la lotta al parcheggio selvaggio davanti le rampe dei marciapiedi o nei posti riservati. Il programma d me presentato prevede anche l’eliminazione delle barriere architettoniche presenti in esercizi commerciali. Inoltre, ritengo opportuno fare un censimento di tutte le associazioni che attuano programmi per i diversamente abili, delle strutture scolastiche che non sono a norma con le barriere architettoniche e riattivare la Commissione permanente per i problemi delle disabilità. E’ necessario – conclude la dottoressa Volante – la sistemazione del centro socio-educativo e l’istituzione di un ufficio informazioni disabili”.

14 aprile 2011 0

Regione Lazio, Abbruzzese: “Siamo al lavoro e i numeri lo dimostrano”

Di redazione

“Dal mese di maggio 2010 ad oggi l’assemblea si è riunita 23 volte, approvando 13 proposte di legge. Al contrario, in riferimento allo stesso periodo, la legislatura che ci ha preceduto non ha fatto meglio di noi. Anzi, è riuscita ad approvare 9 proposte su un totale di 21 sedute. Sono i dati pubblicati da ‘Il Sole 24 Ore’ e sui quali è doveroso fare alcune considerazioni”. Ad affermarlo Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio. “I numeri – ha continuato -, già di per sé, parlano chiaro e ci dicono che questo Consiglio, con il passare dei mesi, ha acquisito un ottimo ritmo di lavoro, approvando importanti documenti: mi riferisco al Piano Triennale del Turismo, alle leggi a sostegno del mondo agricolo, a quella sull’ottimizzazione, efficienza e trasparenza del lavoro pubblico delle amministrazioni regionali (sulla quale peraltro il Lazio è capofila, visto che è la prima regione d’Italia ad aver recepito la cosiddetta Legge Brunetta), alla legge sul sistema degli ostelli della gioventù. Siamo riusciti inoltre a mettere in piedi, oltre a queste leggi e a quelle che già sono al vaglio delle commissioni consiliari e che già nei prossimi giorni arriveranno in Aula, anche una seria politica di risparmi, che ha portato a ridurre i costi del Consiglio di ben 6 milioni di euro. E’ certamente innegabile il costo che la macchina regionale assorbe sia a livello politico che amministrativo, ma è altrettanto vero che si è proceduto a mettere mano laddove altri prima di noi non sono mai intervenuti. La decisione di intraprendere un percorso di riforma anche sul sistema amministrativo del Consiglio regionale vuole essere un segnale per la collettività. E’ certamente un primo passo, ma rappresenta un’inversione di rotta e una dichiarazione di intenti che non si esauriranno qui, ma che continueranno anche nei prossimi mesi. OggiAggiungi un appuntamento per oggi infatti queste scelte si rendono tanto più necessarie per riportare la barra a dritta rispetto ad una vera e propria esplosione del debito pubblico.

E poi, come non ricordare il grande lavoro fatto sulla produzione legislativa: perché se è vero che vengono presentate centinaia di proposte di legge, lo è altrettanto il fatto che ci si sta adoperando per dare priorità a tutte quelle che per qualità e per ricadute strategiche sul territorio e sul tessuto economico della nostra regione, sono certamente più attese e quindi più urgenti da attuare. Basti pensare alla proposta di legge sulle attività estrattive di materiale di cave e torbiere, provvedimento atteso da vent’anni, sul quale in questi mesi tanto hanno lavorato sia l’assessorato che la commissione competente e già inserito all’ordine del giorno del prossimo Consiglio. Insomma, dopo i primi mesi di rodaggio che richiedono anche – e ritengo giusto sottolinearlo – un tempo fisiologico per mettere a regime e coordinare la macchina amministrativa con quella politica, oggiAggiungi un appuntamento per oggi, al di là del bilancio e della finanziaria, abbiamo lavorato su provvedimenti importanti che tracciano la strada del rigore e del riordino e che vogliono essere al passo dei tempi e delle potenzialità che gli attori sociali ed economici della nostra regione chiedono da tempo. Provvedimenti sui quali, tra l’altro, mi fa particolarmente piacere ricordare l’unanimità e la convergenza dimostrata dalle forze politiche, di maggioranza e di minoranza. Le Regioni possono e devono fare molto per rimettere in moto il territorio e per contribuire attivamente sulla politica economica nazionale. Su questo la presidente Polverini sta facendo scuola, rimettendo ordine ad un sistema sconclusionato che negli anni è servito ad alimentare solo la politica e non i servizi che i cittadini chiedono giustamente a chi governa”, ha concluso il presidente del Consiglio regionale Abbruzzese.

24 febbraio 2011 0

Cassino al voto, Taviano da via libera a Palombo in cambio del vicesindacato

Di redazione

Seppure non ci sono nomi ufficiali sulla candidatura a sindaco di Cassino che sia espressione del Pdl, cominciano, però, ad arrivare i primi accordi trasversali. “Cassino, Città futura” la lista civica che proponeva alla città Paolo Andrea Taviano, Gip ad Avezzano e già magistrato al tribunale di Cassino, come candidato alla poltrona di Sindaco, ha stretto accordi con la Casa delle Liste Civiche, che, invece candida a sindaco Carmelo Palombo che, tra l’altro, si fa forte della “benedizione” di Mario Abbruzzese, presidente del consiglio regionale del Lazio. Taviano avrebbe accettato di rinunciare alla sua candidatura in cambio, però, della promessa, in caso di vittoria, della poltrona di vicesindaco. Il capolista, quindi, della lista Cassino Città futura, quindi, sarà Ernesto Di Muccio, un agente di polizia. Un ruolo di prestigio, quello promesso a Taviano che sarebbe potuta servire anche per far “rientrare” uno dei due tra Nardone (che già aveva ricoperto la carica di vicesindacato otto Scittarelli) e Sebastianelli. Ma nel centrodestra è polemica per i ritardi nelle scelte a candidato a sindaco da parte di Abbruzzese e contro di lui si è schierata Annalisa D’Aguanno, consigliere regionale del Pdl. In realtà i contendenti a sindaco del centrodestra sono tre: Michele Nardone espressione di ex An e sostenuto da Gianni Alemanno, Carmelo Palombo per la “Casa delle liste civiche” ma indicato da Abbruzzese e Giuseppe Sebastianelli che rivendica la candidatura per i suoi 18 anni di Forza Italia. Giuseppe Sebastianelli fa notare: “Appare evidente che l’unico candidato che rappresenta l’ala moderata proveniente dalla famiglia di Forza Italia nell’ambito del Popolo della Libertà sono solamente io, mentre per quanto riguarda l’ala dell’ex partito di Alleanza Nazionale c’è l’ex vicesindaco Michele Nardone. La sfida nel Pdl si giocherà tra noi. La questione dovrà essere affrontata in questi termini e intorno a questi due nominativi, il mio e quello di Nardone, a tutti i livelli politici, provinciale, regionale e nazionale, fermo restando che alla fine saranno i cittadini gli unici arbitri della competizione elettorale”.