Categoria: Politica

26 giugno 2018 0

D’Alessandro: “Il dissesto fermera’ solo i debiti che tra l’altro hanno nome e cognome”

Di redazionecassino1
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CASSINO – “Ormai siamo entrati nell’ottica che qualcuno voglia far passare il dissesto finanziario del Comune di Cassino attraverso un’accezione prettamente negativa. Voglio dunque tranquillizzare i cittadini che l’unica cosa che si fermerà, all’interno dell’ente non sarà la macchina politico-amministrativa, ma sarà la crescita del debito. Con il voto di ieri abbiamo messo un punto con il passato per ripartire e disegnare un nuovo futuro. Anche perché i debiti hanno un nome e un cognome”. Lo ha dichiarato il sindaco del Comune di Cassino Carlo Maria D’Alessandro.

“Ad esempio il primo debito fuori bilancio riconosciuto nella nostra gestione attraverso la delibera n. 55 del 29 luglio 2016, riguarda una sentenza esecutiva per € 754.000 del tutto ascrivibile all’inerzia della passata amministrazione che non ha previsto il riconoscimento del debito nel piano di riequilibrio. La sentenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo era assunta, infatti, al numero 18791 del 2003.

Il secondo debito fuori bilancio è stato riconosciuto con delibera 56 sempre del 29 luglio del 2016, ad un mese dal nostro insediamento, per un importo pari a 186.481,75 € per le spese sostenute per gli uffici giudiziari con fatture emesse tutte nell’anno 2015. Chi governava la città in quell’anno, non di certo l’amministrazione D’Alessandro.

Passiamo poi 1.698.227,44 della famigerata sentenza che riguarda la Turriziani Petroli. Premesso che è stata sottoposto alla società una transazione che la stessa non ha ritenuto di firmare nonostante fosse stata concordata con questa amministrazione. Per detta sentenza la responsabilità è ascrivile al Sindaco pro-tempore nel periodo 1993-1995, avv. Giuseppe Golini Petrarcone per provvedimento sindacale n. 7666 del 07 marzo 1994 cassato e per il quale non fu mai proposto appello, e del Sindaco Pro Tempore del periodo 2011-2013, sempre Petrarcone, per inerzia dell’amministrazione dopo aver mancato di adempiere alle prescrizioni del Consiglio di Stato.

Ascrivile alla passata gestione amministrativa anche la Sentenza Siba per complessivi 350.000 € nella quale, nonostante le continue richieste dell’avvocato nominato dal comune di individuare un CTP per rispondere alla CTU del tribunale di Cassino, effettuate dal 25 novembre 2011 al 24 agosto 2012. Il comune, infatti viene condannato in base alle risultanze della CTU non contestata.

Poi abbiamo la transazione con società Percorso Sicuro per € 38.000 per fatture non pagate nel periodo 12 marzo 2013 – 03 dicembre 2014 mai indicate nel piano di riequilibrio concepito dall’amministrazione che ci ha preceduto.

29.000€ riguardano invece una transazione con società In Office per fatture non pagate nel periodo 2014-2015 ma indicate anche queste nel piano di riequilibrio Salera-Petrarcone.

Poi c’è il debito fuori bilancio per complessivi 379.500 € in favore della De Vizia Transfer Spa per lavori eseguiti extracontratto dal 1 aprile 2015 fino a firma del nuovo contratto con decorrenza dal 1 marzo 2017 per inerzia della precedente gestione in quanto è stata attivatra la raccolta differenziata in città adottando tardivamente gli atti per la redazione del nuovo bando.

Nel piano di reiquilibrio dell’amministrazione Petrarcone non sono stati mai inseriti nemmeno i debiti fuori bilancio per complessivi 147.672 € relativo a lavori ascrivibili all’area tecnica per fatture inevase dal 2012 al 2016. Come anche 249.011, 76 € relativo a lavori ascrivibili sempre all’area tecnica per fatture inevase dal 2013 al 2014.

Seguono i 71.661,35 € di debito fuori bilancio per Poste Italiane e Sapidata per l’elaborazione dei verbali di contravvenzione, spedizione e ricezione.

Ascrivibile all’amministrazione Petrarcone anche il debito fuori bilancio di 91.701,65 derivanti da sentenze pervenute tra il 2015 ed il 2017 e relative a cause intraprese contro il comune tra il 2011 ed il 2015. In ultimo i 237.919,21 € nell’ambito del procedimento di fallimento della ditta CIC con atto di citazione del 24 novembre 2011.

E’ dunque palese chi ha messo in ginocchio le casse del comune di Cassino e non avendo il coraggio di dichiarare il dissesto nel 2013. Questi signori hanno cercato di veicolare questa procedura che finalmente fermerà l’ampliamento della massa debitora dell’ente, come un nemico che sarebbe venuto a dissacrare un modo di vivere, a calpestare i nostri valori e la nostra libertà ed in questo modi di vedere non solo hanno fallito ma ci hanno fatto il dono più grande: la possibilità di rinascere. Noi ci risolleveremo, rigenerati, più forti di prima e soprattutto più forti delle loro paure e dei loro errori certificati e lo faremo restando uniti insieme alla cittadinanza”.

25 maggio 2018 0

Registro tumori: Di Mambro “Non comprendo gli ostacoli per lo sviluppo del registro della provincia di Frosinone”

Di redazionecassino1

CASSINO – “Non riesco a comprendere quali siano gli ostacoli che impediscano alla Asl di Frosinone di mettere a regime l’istituzione del Registro dei Tumori. Dico questo perché tutto l’iter relativo a questo strumento è stato svolto ad tutte le altre aziende sanitarie della Regione Lazio. Onde per cui o ci deve essere qualche intoppo di natura burocratica o, spero di sbagliarmi, una manovra ostruzionistica da parte della dirigenza della Asl di Frosinone”. Lo ha dichiarato il consigliere comunale con delega allo Sport, Carmine Di Mambro.

“Nella fattispecie, per quanto mi riguarda, ancora non riesco a capire perché si continui a spostare il personale dell’unità funzionale che serve per lo sviluppo del registro dei tumori. In sostanza i tre medici e tre infermieri che dovrebbero lavorare a questo importante strumento vengono, invece, utilizzati per svolgere altre mansioni. L’unità funzionale, quindi, è stata istituita ma non gli si da modo di funzionare. Un atteggiamento inconcepibile, si continua a giocare sulla pelle delle persone che continuano, a loro volta, ad ammalarsi e a morire.

Dopo la grande battaglia per far approvare la legge regionale che di fatto ha istituito il registro dei tumori, questo atteggiamento della Asl risulta essere una grande beffa. Le vite delle persone non devono essere ostaggio della burocrazia o del menefreghismo di alcuni dirigenti delle Aziende Sanitarie Locali.

L’incidenza tumorale sul nostro territorio è altissima: è la prima causa di morte della provincia di Frosinone. Dati su cui però la nostra Asl non è d’accordo ed è forse questo il motivo che li spinge a fare le cose, consentitemi, con una calma molto sospetta. Ma d’altra parte quando vengono inserite figure professionali che non appartengono al territorio in posizioni apicali, come ad esempio il Commissario straordinario, Luigi Macchitella, è palese che non si conoscano le reali problematiche e le vere esigenze dei cittadini di una determina zona. Tra mi chiedo anche perché si continui ancora ad insistere sul commissariamento. La Regione Lazio dovrebbe compiere un gesto di responsabilità nei confronti dei cittadini della provincia nominando, nel minor tempo possibile, un nuovo direttore generale. Un professionista del territorio in grado di capire le priorità da mettere in campo per efficientare il servizio sanitario.

Dopo aver faticato e molto per l’istituzione del registro tumori, ad oggi ci troviamo di fronte ad un vero paradosso: è come se ci avessero regalato un automobile nuova di zecca senza motorino per l’accensione.

Avere a pieno regime uno strumento come il registro tumori consentirà di capire l’incidenza di una neoplasia in un determinato territorio, ma anche le possibili cause e quindi avere la possibilità di mettere in campo azioni di prevenzione e indirizzare al meglio i programmi di screening verso alcune forme oncologiche che possono risultare prevalenti. Inoltre, possono essere individuate le zone a rischio per l’ambiente e la salute dei cittadini a causa della presenza di fattori ambientali inquinanti.

E’ palese che lo stato di cose sulla definizione del registro tumori in questa provincia è disarmante. Personalmente mi sento preso in giro come del resto tutti i cittadini di questo territorio”.

 

16 aprile 2018 0

Langiano: “Con Cassino in cantiere continuiamo percorso di crescita”

Di redazionecassino1

CASSINO –  “Con il progetto “Cassino in Cantiere” continueremo con forza il percorso che abbiamo iniziato nel solco dello sviluppo e della crescita per la città di Cassino. Un programma ambizioso messo a punto dal Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro su cui, sono convinto, la maggioranza lavorerà unita e compatta fino alla fine della legislatura”. Lo ha dichiarato il consigliere comunale e Presidente della Commissione Bilancio, Gianrico Langiano.

“Una città più bella, più sicura, più efficiente e a misura di cittadino. Questo è l’obiettivo che un’amministrazione come la nostra deve portare avanti con determinazione. I 6 “cantieri” sono il mezzo per rendere Cassino una città nuova, in grado di accrescerne la leadership sia dal punto di vista economico che sociale nell’hinterland e nell’intero Lazio Meridionale.

Ridisegnare piazza Labriola, renderla finalmente una piazza vivibile tutto il giorno, garantendo tra le altre cose anche maggior sicurezza per tutti i cittadini è un obiettivo ambizioso. Ne siamo consapevoli. Ma sappiamo che questo è un intervento indispensabile per restituire alla città un luogo dove bambini, giovani, adulti ed anziani potranno sentirsi a “casa”, liberi di socializzare conversare e giocare nel caso dei più piccini.

Come amministratori abbiamo il compito di migliorare la qualità della vita della popolazione anche confrontandoci duramente, ma lo scopo è e deve rimane questo. Abbiamo una rotta da seguire quella che è stata tracciata dal nostro leader: 6 cantieri non ambizioni, di più, che tracciano un percorso molto nitido. Quello della crescita presente e futura della nostra amata città.

Sono stati fissati i tempi e le risorse economiche da mettere in campo per realizzare azioni e interventi per garantire sviluppo. Rimbocchiamoci le maniche e andiamo avanti, senza paura” Ha concluso il consigliere comunale e Presidente della Commissione Bilancio, Gianrico Langiano.

24 marzo 2018 0

Maria Elisabetta Alberti Casellati nuovo Presidente del Senato, prima donna alla seconda carica dello Stato

Di redazionecassino1

ROMA – Maria Elisabetta Alberti Casellati , è il nuovo Presidente del Senato. L’esponente di Forza Italia è stata eletta dopo l’accordo fra il Movimento 5 Stelle e la coalizione di centro destra ed il ritiro della candidatura del sen. Paolo Romani, prima, nei confronti del quale il M5S aveva posto il veto e del ritiro della candidatura della senatrice Bernini. È la prima volta che una donna viene eletta alla presidenza della seconda carica dello Stato. Laureata in giurisprudenza e in diritto canonico nella Pontificia Università Lateranense, è stata ricercatrice universitaria per il settore scientifico-disciplinare IUS/11 “Diritto canonico ed ecclesiastico” presso l’Università di Padova.

È iscritta all’Ordine avvocati di Padova. Aderisce a Forza Italia fin dalla sua fondazione. È stata componente del Collegio nazionale dei probiviri, dirigente nazionale del Dipartimento sanità di Forza Italia e vice dirigente nazionale dei dipartimenti di Forza Italia.

Nel 1994 è segretaria di Forza Italia al Senato. Dal 2001 al 2002 è vice capogruppo di Forza Italia al Senato della Repubblica e dal 2002 al 2005 vice capogruppo vicario. Tra il 2006 e il 2008 è nuovamente vice presidente del gruppo al Senato.

Il 15 settembre 2014 viene eletta dal Parlamento in seduta comune con 489 voti membro del Consiglio Superiore della Magistratura in quota Forza Italia con una maggioranza pari a 3/5 dei votanti (486 voti). Alberti Casellati è la più votata nel settimo scrutinio.

F. P.

24 marzo 2018 0

Roberto Fico nuovo presidente della Camera dei Deputati

Di redazionecassino1

ROMA – Roberto Fico, è il nuovo Presidente della Camera dei Deputati, l’Aula ha lungamente applaudito l’elezione dell’esponente M5S alla seconda carica dello Stato, quando è stato raggiunto il quorum di 316 voti che hanno consentito, di fatto, la sua elezione.. Fico è stato eletto dopo l’accordo fra il Movimento 5 Stelle e la coalizione dI centro destra. Il nuovo Presidente della Camera è stato eletto con 422 voti.

Il neo Presidente è nato a Napoli il 10 ottobre 1974, è un politico e attivista italiano. Nel 2013 è stato eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana con il Movimento 5 Stelle. È Presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.

Il 18 luglio 2005 fonda a Napoli uno dei 40 meetup “Amici di Beppe Grillo”, sulla scia dei quali nascerà il Movimento 5 Stelle. Nel 2010 si è candidato Presidente della Regione Campania e alle elezioni ottiene l’1,35 % dei voti. Nel 2011 si è candidato sindaco di Napoli[5] e ottiene l’1,38% non superando il primo turno.

Nel dicembre 2012 è primo alle Parlamentarie del M5S nella Circoscrizione Campania 1 e, grazie alle 228 preferenze ottenute sul web, viene candidato in prima posizione nella lista bloccata del M5S della circoscrizione, ed è eletto nella XVII legislatura della Repubblica Italiana alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche del 2013.

F. P.

27 febbraio 2018 0

Antonio Colantonio: “Sempre al servizio dei cittadini”

Di redazionecassino1

ROCCASECCA – “Chi mi conosce sa che io sono sempre a disposizione di tutti”, si presenta così Antonio Colantonio e questo è stato lo slogan della campagna elettorale che sta portando avanti per le elezioni regionali.

Dal ’93 impegnato in politica a Roccasecca e non solo, è stato dal ’97 assessore nel suo Comune e poi consigliere comunale in diverse amministrazioni, consigliere provinciale dal 2009 al 2014 ed oggi è nuovamente assessore comunale, alla viabilità e manutenzione.

Un settore “operativo” di “pronto intervento” come lui ritiene di essere per indole nella vita e nei confronti di chi ha bisogno di aiuto.

“Sono quello che interviene quando c’è bisogno, sono sempre disponibile per tutti i miei concittadini, e così resterò anche se dovessi entrare in Consiglio regionale.

Perché la politica ha un senso soltanto se ti consente di risolvere i problemi dei cittadini, che non sono soltanto “elettori”, non sono quelli a cui telefonare soltanto durante la campagna elettorale. Chi siede sulle poltrone di amministratore, a qualsiasi livello, deve farlo per la collettività e non per se stesso”.

Altro punto di forza che rivendica con orgoglio, quello di essere stato sempre coerente e di non essere passato di partito in partito al cambiar del vento. “Sono un uomo di destra, lo sono sempre stato. Sempre con la destra mi sono proposto agli elettori e come uomo di destra ho svolto i miei compiti”.

Per mercoledì 28 ha organizzato in paese un incontro con i simpatizzanti di Fratelli d’Italia, un incontro aperto anche a chi seppure non ancora vicino al partito, volesse ascoltare dai protagonisti di questa campagna elettorale le battaglie che il partito sta portando avanti.

“Vi aspetto alle ore 18:30 in via Veneto. Interverranno – precisa Colantonio – il candidato al proporzionale alla Camera Roberto Toti, il candidato al Senato Massimo Ruspandini e la collega donna candidata al Consiglio Regionale Angela Abbatecola. Subito dopo ci sarà un aperitivo per tutti i presenti, che avranno modo di fare due chiacchiere con i candidati e conoscerli meglio”.

26 gennaio 2018 0

Regionali 2018: Via alla campagna elettorale per Fardelli e Caparrelli con Zingaretti e i big del Pd

Di redazionecassino1

 Cassino – Partita la campagna elettorale per le elezioni regionali di Marino Fardelli e Barbara Caparrelli, candidati nelle liste del Partito Democratico. La kermesse si è svolta ieri sera in un noto albergo di Cassino. A sostegno dei due candidati del territorio tutti big del partito, il senatore Scalia, Antonio Pompeo, la senatrice Spilabotte ed il Presidente uscente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Inizia, quindi, da Cassino la corsa di Marino Fardelli e Barbara Caparrelli verso le elezioni regionali del prossimo 4 marzo,  un cammino lungo ricco di tappe. Il sostegno alla campagna elettorale dei due esponenti locali del Partito democratico è stato dato dallo stesso Nicola Zingaretti che è arrivato a Cassino non solo per dare sostegno ai due candidati, ma anche per incontrare i cittadini della Città Martire zona strategica e grande bacino di voti di ogni competizione elettorale. Un territorio, tuttavia, di grave crisi occupazionale e produttiva, con un gran numero di aziende in crisi, basti pensare alla vicenda Ideal Standard e Alfa Romeo di Piedimonte. Zingaretti nel suo intervento, ha evidenziato gli obiettivi raggiunti in questi cinque anni, che sembravano inizialmente irraggiungibili come il superamento del commissariamento della sanità regionale, ha più volte richiamato l’attenzione sui momenti decisivi del percorso verso le elezioni regionali fatto di tante adesioni alla coalizione che lo sostiene, come quelle di Emma Bonino e Piero Grasso.  Un sostegno, insomma, in grande stile ai due candidati che si sono detti soddisfatti della numerosa presenza di pubblico e di sostenitori carichi di entusiasmo. Fardelli ha evidenziato, nel suo intervento, la capacità di “risolvere i problemi delle persone, non di cavalcare le paure del popolo”.

F. Pensabene

     

25 gennaio 2018 0

Impianti rifiuti a Velletri, Fede: “Noi diciamo no. Tardiva posizione della maggioranza”

Di admin

VELLETRI – “Alcune persone della attuale maggioranza, con alle spalle 10 lunghissimi ed interminabili anni al governo di questa città, potevano portare avanti la politica ambientale che volevano in questo corso. Ricordo addirittura che queste persone nei primi 5 anni di governo avevano anche l’assessorato all’ambiente. E ora, a fine mandato, si svegliano e sputano nel piatto in cui hanno mangiato”. Lo dichiara Paolo Fede, sostenitore della candidatura a sindaco di Giorgio Greci e candidato lui stesso a consigliere comunale riferendosi ai contenuti dell’ultima assise civica avente tra gli argomenti di discussione lo smaltimento dei rifiuti sul territorio di Velletri. “Noi sostenitori di Giorgio Greci Sindaco, nonché aspiranti consiglieri comunali, quello che faremo in politica ambientale lo scriveremo sul programma. I cittadini sceglieranno tra chi ha fatto sempre opposizione in merito alla costruzione di impianti di smaltimento sul prezioso territorio di Velletri, e chi lo fa ora che la barca sta affondando, e soprattutto solo perché ci sono le elezioni in vista! Diano conto di quello che hanno fatto: noi darete conto di quello che faremo ai cittadini. Dico NO! ad impianti industriali di smaltimento sul nostro territorio. Giorgio Greci si batte dal 2015 a tal proposito, ed anche noi faremo di tutto affinché il nostro territorio resti genuino”. Così Paolo Fede – Candidato consigliere comunale nella Lista civica “con Voi per Velletri” per Giorgio Greci Sindaco.

29 novembre 2017 0

Piedimonte S.Germano: Il sindaco e l’assessore alla sicurezza scrivono alle forze dell’ordine

Di redazione

Piedimonte San Germano- Con una nota,il sindaco della città Gioacchino Ferdinandi e l’assessore alla sicurezza Vincenza De Bernardis, chiedono alle forze dell’ordine un rafforzamento dei servizi di controllo, monitoraggio e prevenzione e repressione di atti criminosi. Nello specifico, i due esponenti politici, si sono rivolti al commissariato di Cassino e alla stazione di carabinieri di Piedimonte San Germano. Nella missiva fanno presente che, alla luce di recentissimi episodi, si rende necessario nel territorio comunale un potenziamento di servizi di sicurezza con un numero maggiore di unità operative e pattuglie che quindi mettano i cittadini nella condizione di sentirsi più sereni. Nella nota viene fatto riferimento al furto con scasso commesso ai danni della stazione di rifornimento di carburante sita nei pressi del centro commerciale Le Grange, poi all’atto vandalico o danneggiamento del fontanile dei giardini pubblici, infine agli episodi di furti in abitazione. N.C.

27 novembre 2017 0

Contratti Fca, preoccupazione di Ciacciarelli che chiede intervento di Governo e Regione

Di redazione

Una situazione quella della crisi occupazionale che preoccupa non poco il mondo della politica. Pasquale Ciacciarelli (Fi) chiede un intervento immediato al governo, alla Regione Lazio e al ministero del lavoro “La situazione occupazionale di FCA e dell’ intero indotto- afferma Ciacciarelli- è sempre più precaria. I frutti di una politica occupazionale basata sul lavoro interinale sono evidenti. Ebbene, i 300 interinali che hanno visto rinnovarsi lo scorso mese il contratto di lavoro sembrerebbero destinati a raggiungere i 532. Un vortice che sta assorbendo non soltanto lo stabilimento FCA ma l’intero indotto. Mi riferisco ad alcune aziende, la cui attività è strettamente legata alle produzioni FCA, costrette a mandare a casa decine di interinali. Un clima di instabilità, di diffusa disillusione dei nostri ragazzi che vede cadere ed infrangersi le aspettative di vita di centinaia di famiglie. Ritengo- prosegue- che dinanzi ad un simile scenario la Regione Lazio ed il Governo centrale, mi riferisco al Ministero del Lavoro ed al Ministero dello Sviluppo Economico, debbano intervenire prontamente. Bisogna scongiurare che il territorio sprofondi in una fase di stallo, di paralisi occupazionale con gravi conseguenze di ordine sociale. Ritengo che il problema occupazionale non possa essere risolto con misure tampone quali i contratti interinali che non offrono alcuna garanzia di continuità al lavoratore. E’ necessario uno sguardo a lungo termine, ad ampio raggio, che permetta di risolvere il problema alle fondamenta. È impensabile aggiungere stanze ad un edificio che presenta crepe fin dalle fondamenta. Le odierne criticità sono da imputare in modo particolare al blocco del turn over che impedisce il ricambio generazionale, e che vede allontanare l’età del pensionamento da lavoratori desiderosi di godere dei frutti della pensione ed è qui che bisogna intervenire. Se si vuol puntare sulla competitività del territorio, si deve necessariamente investire sulle politiche giovanili”.