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6 giugno 2018 0

Va dal medico e spara al muro uccidendo 68enne nella sala d’aspetto, arrestata guardia giurata

Di admin
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ROMA – Ucciso nella sala d’attesa del medico da un colpo di pistola sparato accidentalmente. E’ tragicamente senza senso la vicenda che è costata la vita, ieri pomeriggio poco dopo le 18, a Gaetano Randazzo, 68enne originario di Palermo ma da anni residente a Roma.

L’uomo era nella sala d’attesa del suo medico curante in via Palmiro Togliatti 1640 in attesa del suo turno. Aveva bisogno di una prescrizione medica. Prima di lui era entrato un 39enne romano, guardia giurata, che aveva bisogno di un certificato medico per rinnovare il porto d’armi. Nella dinamica ricostruita dagli inquirenti, pare che il medico, incuriosito dalla pistola del 39enne, una Glock, gli abbia chiesto di poterla vedere.

La guardia, nell’estrarla e maneggiarla, ha fatto partire un colpo che si è conficcato nel mura. I due avranno pensato di aver corso un grosso rischio, ma che per fortuna nessuno era rimasto ferito, salvo poi ricredersi quando dalla sala d’aspetto sono arrivate le urla dei presenti. Quel proiettile aveva trapassato il muro in cartongesso conficcandosi sotto la scapola sinistra di Randazzo, centrandogli il cuore e uccidendolo in pochi secondi.

L’uomo era seduto spalle al muro. Sul posto sono accorsi i carabinieri che hanno ricostruito l’accaduto arrestando la guardia giurata per omicidio colposo e portandolo nel carcere di Regina Coeli.

Ermanno Amedei

31 dicembre 2017 0

Sant’Elia Fiumerapido, Armi e munizioni: guai per un 68enne

Di redazione

A Sant’Elia Fiumerapido, i militari della locale Stazione, deferivano in stato di libertà per i reati di “Violazione dell’obbligo di depositare immediatamente presso un ufficio di polizia un’arma o parte di essa eventualmente detenuta” e “detenzione abusiva di armi e munizionamento”, un 68enne del luogo già censito per violazioni urbanistiche e gravato da un decreto di revoca di licenza di porto di fucile da caccia.

L’attività d’indagine dei Carabinieri consentiva di rinvenire e sottoporre a sequestro il sottonotato armamento e munizionamento, illegalmente detenuti dall’uomo presso la propria abitazione:

– fucile da caccia monocanna, cal.16;

– nr.79 cartucce a pallini cal.16;

– nr.85 cartucce a pallettoni cal.16;

– nr.13 cartucce a palla cal.16.

– gr.260 di polvere da sparo per armi da caccia.

Il fucile sottoposto a sequestro, da accertamenti esperiti, è risultato appartenere ad un concittadino deceduto nel 1978 e ritenuto smarrito poiché non ritrovato nella sua abitazione all’indomani del decesso.