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5 marzo 2018 0

Pontecorvo, getta acido in faccia alla moglie: arrestato 69enne

Di redazionecassino1
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PONTECORVO –  Ha litigato con la moglie gettandole dell’acido in volto. E’ accaduto oggi pomeriggio poco dopo le 13 a Pontecorvo.

L’autore del gesto é un 69enne italiano il cui rapporto con la moglie si è da qualche tempo incrinato. Oggi, nel corso di una discussione sotto casa, l’uomo ha afferrato un contenitore di acido gettandolo addosso alla moglie.

Per sua fortuna la donna aveva a portata di mano un cappotto con cui si è parzialmente coperta ma il liquido comunque l’ha raggiunta causandole lesioni per una prognosi di sette giorni. Come se non bastasse l’uomo è salito in macchina tentando di investirla fermato però dall’intervento di alcuni passanti. I carabinieri intervenuti l’hanno arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

foto repertorio

10 aprile 2010 0

Sciolto nell’acido solo per aver rubato gasolio da un camion

Di redazione

Omicidio, sequestro di persona ed occultamento di cadavere. Con queste pesanti accuse è finito in carcere Vincenzo Nappi, imprenditore campano titolare di una rimessa di Camion a Piedimonte San Germano. Sarebbe stato lui con l’aiuto di un complice Fortunato Cusano 33 anni, oggi irreperibile, a sequestrare, torturare e poi sciogliere nell’acido Ivan Misu, operaio rumeno di 42 anni impiegato da diversi mesi nella rimessa di camion di Piedimonte (Clicca per la video notizia). La furia omicida dell’imprenditore è stata scatenata da un ammanco di gasolio, pochi litri, che ha condotto al Misu. Vincenzo Nappi la notte tra l’11 ed il 12 maggio 2007 avrebbe così disposto il sequestro dell’operaio rumeno al fine di tagliargli l’orecchio, picchiarlo a sangue fino alla morte e poi scioglierne il cadavere nell’acido per togliere ogni traccia dell’omicidio. Quest’ultimo passaggio del disegno criminoso sarebbe stato messo a segno nelle campagne avellinesi. Le indagini sono partite solo due anni dopo nel novembre del 2009 quando la sorella di Ivan Misu arriva in Italia dalla Romania e si presenta in questura a Frosinone per denunciare la scomparsa del fratello. Vengono interrogati i familiari in Romania dagli agenti dell’interpool, in Italia la squadra mobile coordinata da Carlo Bianchi in sinergia con il reparto operativo del comando provinciale di Frosinone batte a tappeto la zona spostandosi lungo la bassa Ciociaria secondo le indicazioni ricavate da testimonianze, intercettazioni telefoniche delle conversazioni del Nappi con i suoi sottoposti. Una fitta rete di indagini che ha poi stretto il cerchio sull’imprenditore di Avellino e il suo complice di Santa Maria Capua Vetere attualmente latitante. Un delitto efferato e sproporzionato rispetto al reato di furto compiuto dall’operaio rumeno. Questo il commento del Procuratore capo della Repubblica di Cassino Mario Mercone che plaude alla collaborazione tra polizia e carabinieri nella risoluzione di questo caso che ha interessato Italia e Romania. Dopo la cronaca e il dettaglio delle indagini resta da chiarire un punto. Chi è Vincenzo Nappi?. Sicuramente una persona dal temperamento violento – ha aggiunto il procuratore Mercone. Una persona che secondo numerose testimonianze, ha sempre minacciato le persone del suo entourage lavorativo con l’aggravante di scioglierle nell’acido. Un disegno omicida che terrorizzava. A carico dell’imprenditore di Avellino nessun precedente penale se non il fatto che la sua attività in Piedimonte fosse abusiva e gli operai lavorassero in nero per poche centinaia di euro al mese. Una paga misera che Invan Misu forse arrotondava con qualche cresta costatagli la vita.

Tamara Graziani

10 aprile 2010 0

Rumeno seviziato, ucciso e sciolto nell’acido, arrestato il datore di lavoro

Di redazionecassino1

Terribile fine per un rumeno di Piedimonte San Germano. Dalle indagini degli inquirenti è emerso una fine agghiacciante per l’uomo. Gli hanno tagliato un orecchio, poi ucciso ed infine sciolto nell’acido: sarebbe questa la fine di Ivan M., un 42enne rumeno dipendente di un’autorimessa di Piedimonte San Germano. Il suo datore di lavoro sospettava che l’uomo rubasse gasolio dai camion parcheggiati e per questo la notte tra l’11 e il 12 maggio 2007 lo avrebbe fatto sequestrare da suoi complici che, dopo averlo seviziato, lo avrebbero portato nelle campagne di Avellino e lì, ucciso e sciolto nell’acido.  Nel novembre del 2009 i parenti del rumeno, non avendo più sue notizie, ne hanno denunciato la scomparsa alla questura di Frosinone. Dopo lunghe indagini, gli uomini della Squadra Mobile coordinati da Carlo Bianchi, sono arrivati ad arrestare V.N., 50anni, proprietario dell’autoparcheggio, accusandolo di omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere. Si sta inoltre indagando sulla sua possibile appartenenza a clan camorristici per individuare eventuali complici. Maggiori particolari potranno scaturire da una conferenza stampa in Procura a Cassino. [nggallery id=94]