Tag: adotti

31 luglio 2017 0

Ciacciarelli, “Carenza sangue in Regione e Provincia. La Asl adotti misure in anticipo. Si promuovano campagne donazione”

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli “La forte carenza delle scorte di sangue nella Regione Lazio e nella provincia di Frosinone è un fattore da non sottovalutare affatto. Alla luce delle emergenze che si registrano nei pronto soccorso nella stagione estiva, che vedono un’impennata degli incidenti stradali, che si sommano all’affluenza ordinaria, non avere a disposizione quantità di sangue sufficienti a soddisfare le esigenze dei pazienti, è un problema di vasta portata che necessita ai fini della risoluzione di un solo fattore, la lungimiranza. Mi chiedo- si legge nella nota stampa- come sia possibile giungere a simili livelli, letteralmente con l’acqua alla gola, senza aver provveduto con largo anticipo a far fronte a quella che sarebbe stata un’emergenza? Essendo complesso, estenuante correre ai ripari in tempi ristretti, la Asl di Frosinone credo che debba necessariamente, in previsione delle emergenze, soprattutto dell’emergenza estiva, adottare provvedimenti in largo anticipo, mediante l’acquisto di appositi macchinari. Nel contempo, mi preme sottolineare l’importanza della promozione di campagne a favore della donazione del sangue, che investano i più giovani, molto spesso poco sensibilizzati dinanzi a simili tematiche. Una promozione che offrirebbe un notevole supporto ad associazioni, quali l’Avis che, attraverso ingenti sforzi, tentano di colmare carenze lì dove gli enti locali falliscono”.

28 giugno 2017 0

Ciacciarelli, emergenza siccità. La Regione Lazio adotti misure straordinarie, simili alla cassa integrazione, anche per il comparto agricolo

Di redazione

Una situazione davvero preoccupante e di estrema emergenza quella legata alla siccità di questi ultimi mesi. A parlarne e a chiedere misure urgenti è il coordinatore provinciale di FI Pasquale Ciacciarelli “L’emergenza siccità che sta interessando il nostro territorio, vede letteralmente in ginocchio migliaia di imprenditori agricoli che hanno investito ingente capitale nella crescita della propria azienda, cimentandosi in colture talvolta nuove, alternative, creando sviluppo ed occupazione, in un settore, quello agricolo, in crescita nel nostro territorio, contribuendo anche alla crescita dell’economia locale. Penso a colture quali il peperone Dop di Pontecorvo, al fagiolo cannellino di Atina, ma anche a colture tradizionali quali il mais, l’olio extra vergine d’oliva dei nostri uliveti. Questi stessi imprenditori agricoli- afferma Ciacciarelli- causa siccità, stanno vedendo andare in fumo, impotenti, mesi di duro lavoro di preparazione dei campi, di semina, non potendo ora raccoglierne i frutti, per cui sotto il profilo finanziario non vi sono al momento entrate che riescano a compensare le uscite nelle finanze di dette aziende. È il momento che la Regione Lazio attivi un fondo per venire incontro alle esigenze degli imprenditori agricoli in simili momenti di emergenza. È il momento che al comparto agricolo siano riconosciuti gli stessi diritti spettanti ai lavoratori di altri comparti. Non vi possono essere lavoratori di serie A e serie B. Parlo di ammortizzatori sociali, misure straordinarie simili alla cassa integrazione che consentano loro di poter sostenere le spese necessarie alla sopravvivenza dell’ azienda. Occorre, inoltre, tener presente che la sopravvivenza di dette aziende agricole, parlo di agricoltura, ma anche di allevamento, è messa a dura prova, a causa della concorrenza sui mercati operata dalla grande distribuzione, che a discapito della qualità e della sicurezza del prodotto, offre prezzi eccessivamente ridotti, appetibili al consumatore. Un successo che non giova affatto alle casse delle aziende nostrane che hanno fatto della qualità, dell’ eccellenza del servizio, il fulcro della produzione. In simili momenti è necessario quanto doveroso restituire, mediante l’attivazione delle sopra citate misure straordinarie, parte del contributo economico che il settore agricolo ha dato e continua ad offrire al motore dell’economia del territorio”.