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20 Aprile 2019 0

Cassino al voto; Carnevale (Cdx) lascia e spunta la candidatura Abbruzzese, ancora caos nel centrosinistra

Di redazionecassino1
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CASSINO – Questa prima fase di campagna elettorale, o meglio di scelta delle candidature a sindaco di Cassino, per il centrodestra comincia ad assumere i connotati di una farsa, anzi di una telenovela infinita. Una girandola di candidature, annunciate, ufficializzate e puntualmente ritirate dai diretti interessati nel giro di pochi giorni. Una situazione che comincia ad essere grottesca anzi, ad essere cattivi, persino ridicola. Del resto in un articolo della scorsa settimana, all’indomani dell’investitura ufficiale di Paola Carnevale, non avevamo usato il condizionale a caso, prevedendo un possibile ‘cambio di rotta’ nella coalizione fino alla data del 27 aprile che puntualmente è avvenuto. Martedì scorso la candidatura a primo cittadino di Paola Carnevale aveva ricevuto il ‘battesimo ufficiale’ da tutti i big della coalizione e dei partiti che la compongono in virtù di un “ritrovato centrodestra unito”. Una investitura, quella della dottoressa Carnevale, che aveva registrato persino il passo indietro dell’ex sindaco Carlo Maria D’Alessandro preceduto da quello del docente Claudio Lena. Oggi l’ennesimo colpo di scena. In un comunicato la dottoressa Carnevale annuncia il suo ritiro dalla corsa per piazza De Gasperi. “Faccio un passo di lato a favore di una scelta condivisa nell’interesse del mantenimento del quadro nazionale che vuole sul territorio un centro destra unito per vincere” si legge nella nota diffusa dall’interessata.

La soluzione ultima, a questo punto della telenovela, è contenuta in un nuovo comunicato a firma dei consiglieri Langiano, Abatecola, Leone, Moretti e della stessa Carnevale in cui chiedono ufficialmente a Mario Abbruzzese “di farsi interprete dello spirito unitario del Centrodestra, assumendo il ruolo di guida della coalizione stessa”.

Una richiesta che fa perdere consistenza alla candidatura a sindaco del neo leghista Giuseppe Di Mascio, tornata in auge nel corso di un’ulteriore riunione fiume notturna.

Ora bisognerà attendere la decisione dell’ex presidente del Consiglio Regionale che, i bene informati, riterrebbero (e il condizionale torna ancora alla ribalta!) imminente. Avremo l’ennesima candidatura per il centrodestra? Lo sapremo solo vivendo, recitava un brano di Lucio Battisti…!

Se il centrodestra è nel caos più totale, il centrosinistra non naviga in buone acque. Il recente appoggio di Fardelli alla candidatura di Petrarcone e le dichiarazione dell’ex consigliere Luigi Di Marco che, in una intervista tiene a precisare: “Sono abituato ad assumermi in pieno le responsabilità delle mie azioni politiche. Ho seguito il progetto del Pd fino alle primarie. Dopo le primarie ho avvertito che quello spirito non c’era più o almeno non era più quello iniziale. Di sicuro non ho sottoscritto alcun documento e, quanto alle mie scelte, sono in una fase di riflessione” hanno dato uno scossone non da poco alla coalizione guidata da Salera.

Una dichiarazione che farebbe pensare, secondo rumors ben accreditati, a Di Marco sempre più vicino alla coalizione di Petrarcone. Ma non basta, anche la candidatura Salera, nonostante la forte affermazione nelle primarie del centrosinistra, stenterebbe a decollare non soltanto nella ricerca di candidati da inserire nelle liste, si vocifera persino di alcuni noti ed influenti ‘acquisti’ dal centrodestra, ma anche per il silenzio del Pd provinciale e regionale nell’attribuzione del simbolo del partito al candidato sindaco di centrosinistra.

Una serie di nodi, da una parte e dall’altra, che dovrebbero sciogliersi soltanto dopo la fatidica data del 27 aprile, quando le candidature sindaco e le liste diventeranno (finalmente!) definitive una volta per tutte.

Per il momento non resta che attendere l’evolversi della situazione di ora in ora, in cui riunioni ed incontri continueranno no stop.

Un dato è certo, questo balletto indecoroso della politica, questa farsa di candidature, di transumanze da uno schieramento all’altro questa Città ed suoi abitanti non li merita. Cassino merita dignità, un decoro, una classe di amministratori che le diano soprattutto un futuro, atteso orma da troppo tempo!

F. Pensabene

14 Aprile 2019 0

Una Virtus ancora bella solo a metà e al Casaleno passa Biella

Di redazionecassino1

Senza Castelluccia, con Sorrentino a mezzo servizio, e con Mike Hall in cerca del miglior stato di forma in vista dei play-out, ma ancora alle prese con qualche acciacco fisico, la BPC Virtus Cassino non riesce ad arrivare alle terza vittoria casalinga stagionale, e cade 66-85 al Casaleno di Frosinone, sotto i colpi dell’Edilnol Pallacanestro Biella. Ce l’hanno messa tutta gli uomini di coach Vettese che, nonostante qualche errore imperdonabile di concentrazione e qualche sbaglio di troppo dovuto ai troppi personalismi emersi soprattutto nella seconda parte di match, possono comunque trarre del buono, soprattutto in ottica play-out, dall’anticipo della penultima gara di regular season della Serie A2 Girone Ovest.

Difatti, è stata partita vera fino all’intervallo lungo sui legni del PalaSport ciociaro, poi gli uomini allenati da coach Carrea sono riusciti a procurarsi quel vantaggio che ha consentito loro di amministrare il risultato fino al 40’, sebbene le ‘V’ cassinati abbiano provato in ogni modo a riaprire la sfida e ad entrare nuovamente, ma invano, in partita.

Passando alla cronaca del match, ai nastri di partenza coach Vettese si affida al quintetto formato da Paolin, Ojo, Guaccio, Raucci e Hall, mentre Carrea sceglie Saccaggi, Harrell, Wheatle, Sims e Chiarastella. Comincia subito bene Cassino che con Guaccio colpisce dalla lunga; non tarda la risposta dei viaggianti sempre dai 6.75 con Harrell che pareggia i conti. Hall prende subito per mano i suoi, e firma da quasi 7 metri il +5 Cassino, 8-3. Anche Ojo porta i suoi primi punti a referto e la BPC a metà quarto si porta sul +8, 13-5. La squadra ospite rientra in gara grazie ai canestri del duo Harrell-Sims, ma è Paolin questa volta a scacciare indietro Biella sul 18-9. Un canestro più libero aggiuntivo di Antonutti, seguito dalla schiacciata di Sims, riescono a dare una bella inezione di fiducia ai rossoblù piemontesi. Si va al primo mini-riposo sul parziale di 18-14.

Secondo periodo che rincomincia sotto una buona stella per la BPC, che punisce di nuovo dalla lunga con Hall e Ojo, che consentono alla Virtus di toccare il suo massimo vantaggio; Sims e Antonutti mantengono l’Edilnol in scia prima del sorpasso, al 13’ è 26-19. È ancora Hall a fare la voce grossa da tre punti (4/9 da 3 per lui, al 40’, ndc) e i lupi virtussini sul 29-21 costringono Carrea al minuto di sospensione. È l’altro veterano di serata a mettere in seria difficoltà Cassino, ovvero l’ex Treviso Antonutti, che firma dopo i punti di Paolin, il nuovo -8 Biella. Sul finire della seconda frazione, un parziale di 11-0 della premiata ditta Sims-Harrell, consentono all’Edilnol di arrivare al primo vantaggio nella gara. Si va all’intervallo lungo sul risultato di 31-34 per i piemontesi.

Si riprende con la terza frazione, ed è questa volta Harrell a riaprire le danze; non tarda per Cassino la pronta risposta dell’ex Urania Milano, Tommaso Ingrosso (34-37, ndc). È ancora il numero 1 a colpire dalla lunga, ma è Antonutti questa volta a risponde al centro toscano e a portare i suoi sul +8, 34-42. È time-out per la panchina rossoblù di casa. Al rientro in campo, la Virtus prova a ricucire con un mini-parziale di 4-0, che viene prontamente interrotto da un mortifero Harrell. Sims segue a ruota il compagno di squadra, ma Paolin e Ingrosso rispondono dall’arco, 44-52 al 26’. Harrell più passano i minuti, più diventa un serio problema per lo staff tecnico cassinate. È infatti ancora il numero 1 ospite a segnare dall’arco, e con i 2 liberi di Antonutti, Biella si porta sul 47-59. Sono del capitano cassinate Raucci, e della guardia biellese Wheatle, i punti con il quale si va all’ultimo mini-intervallo sul 51-64 ospite.

Quarto periodo che si apre con i punti di Paolin dalla lunetta e la conclusione dalla lunga del solito infinito Mike Hall; al numero 7 rossoblù, risponde però Sims, che scrive il nuovo +12, 58-70. Con il passare dei minuti, la Virtus, con le triple di Ingrosso e i canestri di Ojo, prova a rientrare in gara, ma è l’esperienza del solito Antonutti che con due triple chiude di fatto i conti (64-82 a 2’ dal termine dell’incontro, ndc). Sono di Harrell e Ojo i canestri con cui si conclude l’incontro. 66-85 il risultato con il quale si conclude il match.

Non bastano alla Virtus i 16 punti di Paolin e Ojo, i 13 di Ingrosso, i 12 di Hall con 11 rimbalzi e 5 assisti, i 6 di Raucci con 6 assist e 6 rimbalzi.

Grandi prestazioni, per gli ospiti, di Antonutti, Sims e Harrell, che finiscono con rispettivamente 22, 30, 22 punti.

Il commento al termine del match del capitano cassinate, Davide Raucci: “Abbiamo fatto una buona partita per tre quarti. Abbiamo messo una buona intensità ed abbiamo difeso molto bene tenendo la squadra avversaria a soli 34 punti segnati a metà gara. Loro inizialmente sono andati in crisi, perchè avevamo davvero iniziato con il piede giusto il match. Con il passare dei minuti, poi Biella è andata affidandosi ai suoi punti cardini, ovvero Antonutti, Harrell e Sims che hanno cominciato a farci male, e noi abbiamo fatto fatica a stargli dietro. Prendo comunque il lato positivo di questa gara. Sono sicuro che giocando in questo modo, con una continuità di gioco e di rendimento mantenuta per 40 minuti, nei play-out possiamo far bene”.

Il commento nel post-partita anche del coach cassinate, Luca Vettese: “Siamo andati bene a tratti. Abbiamo iniziato in maniera corretta la gara, seguendo il piano partita e rispettando le indicazioni che avevamo fornito alla squadra in settimana. Poi è subentrato un po’ quello che ci ha accompagnato per tutta la stagione, il voler andare oltre le proprie possibilità personali, l’anteporre il bottino individuale rispetto al risultato della squadra, ed oggettivamente abbiamo nel momento clou della gara sbagliato delle importanti scelte che poi ci hanno penalizzato nel risultato finale. Siamo riusciti a tenere botta per larghi tratti di gara grazie alle percentuali favorevoli nel tiro da tre punti, ma poi quando quest’ultime non ci hanno più accompagnato, abbiamo dimostrato tutti i nostri limiti nel non avere la pazienza giusta di far girare il pallone e nel trovare le giuste soluzioni di collettivo. Mi dispiace aver visto questa sera degli errori banali, appoggi da sotto sbagliati, tiri liberi, distrazioni che per giocatori che pretendono di giocare in serie A2 sono imperdonabili. Stare a questo livello e lasciarsi sfuggire dei possessi chiave per passaggi sbagliati banali, non è ammissibile per giocatori di questa categoria, e che soprattutto vogliono far parte di questa categoria, che pretendono di farsi chiamare professionisti. È bene che i miei ragazzi facciano in questo momento più fatti che chiacchiere, farsi una bella autocritica personale e pensare al bene di tutti, non a sè stessi. Siamo dei miracolati a poter usufruire di un’occasione che nessun altro ha avuto, di poter giocare la salvezza nei play-out nonostante questa brutta annata caratterizzata più da sconfitte che da altro. Io questa possibilità non la voglio buttare via, e neanche i ragazzi lo devono fare. Adesso affrontiamo Scafati con la testa giusta e la mentalità già proiettata verso la post-season. Non è più tempo di cincischiare, ma di dimostrare che davvero possiamo far ancora parte di questa categoria”.

Prossimo appuntamento, l’ultimo di questa regular season, per i rossoblù cassinati, in trasferta contro la Givova Scafati, sabato 20 aprile alle ore 20:30 al PalaMangano.

 

TABELLINO:

BPC Virtus Cassino – Edilnol Pallacanestro Biella 66-85 (18-14, 13-20, 20-30, 15-21)

BPC Virtus Cassino: Francesco Paolin 16 (4/7, 2/6), Michael adetokunbo Ojo 16 (4/9, 2/3), Tommaso Ingrosso 13 (2/3, 3/6), Mike Hall 12 (0/0, 4/9), Davide Raucci 6 (2/4, 0/4), Angelo Guaccio 3 (0/4, 1/2), Sava Razic 0 (0/1, 0/0), Gennaro Sorrentino 0 (0/0, 0/0), Alessio Punzi 0 (0/0, 0/0), Marco Gambelli 0 (0/0, 0/0), Luca Castelluccia 0 (0/0, 0/0), Davide Bianchi 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 6 / 12 – Rimbalzi: 25 3 + 22 (Mike Hall 11) – Assist: 16 (Davide Raucci 6)

All. Vettese

Edilnol Pallacanestro Biella: Deshawn Sims 30 (13/17, 1/4), K.t. Harrell 22 (2/6, 6/9), Michele Antonutti 22 (4/8, 3/4), Carl Wheatle 9 (3/5, 1/3), Lorenzo Saccaggi 2 (0/1, 0/1), Albano Chiarastella 0 (0/1, 0/2), Federico Massone 0 (0/2, 0/1), Matteo Pollone 0 (0/0, 0/0), Obinna Nwokoye 0 (0/0, 0/0), Gustavo Savio 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 8 / 10 – Rimbalzi: 38 8 + 30 (Michele Antonutti 11) – Assist: 20 (Michele Antonutti, Lorenzo Saccaggi 5)

All. Carrea

 

4 Aprile 2019 0

Ancora un morto sulla linea ferroviaria Roma Cassino, treni fermi a Valmontone

Di admin

VALMONTONE – Ancora un morto sulla tratta ferroviaria Cassino Roma. La lista delle tragedie si è allungata questa sera alle 19.15 altezza della stazione di Valmontone dove due squadre di vigili del fuoco del comando di Roma con il supporto del carro sollevamenti, sono intervenute per una  persona deceduta sotto il treno in transito.

La vittima è di sesso maschile ma non si hanno altre notizie , al momento linea ferroviaria bloccata in entrambi i sensi. I disagi per i pendolari, quindi, si ripeteranno anche stasera. Un periodo nero per quella tratta e per chi la percorre quotidianamente.

28 Gennaio 2019 0

Sempre e ancora barbarie!

Di redazionecassino1

ARPINO – Non si possono impiegare termini diversi di fronte a certi atti e imprese cui siamo obbligati ad assistere: l’altro giorno scendendo da Arpino giù a Carnello si è notato un vivace movimento di uomini e di macchinari e di veicoli davanti  ad alcune…querce: le vorranno potare, ho pensato oppure perfino trapiantare, come avviene con quelle piante di olivo gigantesche che ammiriamo in certi giardini o nelle rotatorie. Quando mai: in provincia di FR le querce non si potano, figurarsi se si trapiantano:  gente  proterva e disturbata di  mente semplicemente  abbatte e distrugge,  un patrimonio pubblico strappato  alla comunità,  ancora inconsapevole e inerte di fronte al danno irrecuperabile che le si arreca.  Senza alcuno scrupolo:  ma quanto è a dir poco sconfortante -e questa è anche la vera forza dei malati di mente e degli scellerati-  è che la gente comune passa e non guarda,  indifferente, non si arresta a impedire i misfatti, che poi ricadono solo su se stessa   e sulla sua esistenza. E infatti stavano tagliando almeno tre querce, giorni prima ne avevano abbattute almeno altre cinque sempre sulla medesima strada. La ragione?  Pericolose,  possono cadere!! Querce secolari  anche della circonferenza di  tre-quattro metri, che si levano in quel posto da almeno cento-centocinquantanni, maestose, solenni,  generose,  uno spettacolo della natura, diventano improvvisamente assassini e omicidi perché una serie di disarticolati mentali, comodamente  seduti alle loro scrivanie, hanno deciso e sancito  che quelle piante possono ammazzare i bipedi e perciò vanno eliminate: colpisce la tempestività ed efficienza nell’assolvere tali infami decisioni: se solo una minima parte di tale efficienza  e tempestività e solerzia fossero state impiegate per curare le piante come è costume e normalità nelle società civili. E la opposizione  eletta ai vari consigli comunali, loquace  e perfino strepitante nei confronti di tante amenità,  in questo tristissimo e criminale frangente  è  completamente muta e cadavere.

E’ da ritenere che quanto si è verificato e ancora si sta verificando  in provincia sia anche questa una peculiarità della provincia di FR, a conferma del suo ruolo di ultimo della classe: l’abbattimento sistematico di un patrimonio arboreo irrecuperabile, fonte di vita per la collettività,  motivo di gratificazione e piacere per la vista, luogo di protezione di uccelli e di altre creature,  luogo di ristoro e di riposo per la stessa comunità. La Via Casilina è diventato un cimitero di alberi, la maggior parte dei meravigliosi pini che ne marcavano, pur se a sbalzi, il percorso sono stati spianati, con  sadismo e libidine: è stato coniato, da qualche pervertito  di mente, perfino un neologisma, unico di questa trista provincia: pini killers! Il piacere  del massacro, pari a vera e propria concupiscenza e lascivia, si è esteso a tutti i comuni che affacciano sulla  Casilina che ne hanno quasi cancellato la presenza  salvo alcune miracolate querce che anche esse prima o dopo andranno ad alimentare qualche forno per pizze; la libidine si è estesa anche nell’entroterra, a Pontecorvo, a Supino e chissà ancora dove. Non vogliamo ricordare l’eccidio dei tigli maestosi, dei veri patriarchi, realizzato dalle autorità comunali di Isola del Liri, dove per fortuna grazie a qualche difensore se ne è impedito il totale massacro.

Ma perché non abbattono col medesimo zelo ed unanimità non dico gli scheletri di cemento armato o le centinaia di abitazioni abusive presenti in quantità nei comuni ma i pali della illuminazione, soggetti a cadere mille volte più facilmente che non un pino o una quercia secolari? Perché non abbattono i pali della luce più facilmente schiantati da piogge e  tramontane, perciò un pericolo mille volte più imminente che non un albero?  Perché? Tutti possiamo dare la risposta: l’albero non vota, è solo, non ha protettori, è come l’acqua, come l’aria, come la luce, non se ne comprende appieno la funzione esistenziale e, maggiormente, non rappresentano soldi: sono addirittura gratuiti!  L’afflato lirico, l’abnegazione, l’amore per il prossimo, la solidarietà, si sono  concentrati, per tutti questi  suffragetti e ipocriti, solo sugli alberi e non sui pali dei lampioni o su quelli dell’ENEL o su quelli del telefono: perché dunque? La risposta? Le piante  non procurano mazzette e bustarelle e promesse elettorali, non hanno protettori: una volta abbattute è finita: hanno un altro inconveniente: hanno una lunga vita, perfino secoli, invece i lampioni della luce si cambiano ogni cinque anni, come i marciapiedi, le panchine e tutte le volte che cadono e ammazzano o fanno danni …li rimettiamo in piedi, con soddisfazione di tutti, e la moneta circola!  E infatti si è mai sentito  uno dei cosiddetti politici della zona parlare di alberi? Della cura e manutenzione degli alberi? Giammai. Quante volte invece promesse e assicurazioni di mettere nuovi pali della luce o portare la illuminazione o asfaltare o mettere panchine…? Sempre e  solo per ragioni elettorali e/o per mazzette e bustarelle.

Quanto deve destare pensiero e civile preoccupazione è che il Prefetto, che rappresenta la solennità dello Stato in provincia, quindi anche il potere, sia rimasto al balcone, ad assistere  allo spettacolo.

Michele Santulli

21 Gennaio 2019 0

La vittoria esterna ancora non arriva. La Virtus cede sul campo di Casale con il risultato di 89-62

Di redazionecassino1

È una brutta Virtus, quella che scende in campo al PalaFerraris di Casale Monferrato, e che cede il passo alla squadra di coach Mattia Ferrari nella 17^ giornata del campionato nazionale di Serie A2 Girone Ovest 2018/19.

Una formazione mai con la giusta cattiveria, mai in partita, mai con il piglio giusto per rientrare in gara quando il vantaggio si faceva più che pesante.

Una sconfitta che brucia, una sconfitta che quasi cancella tutti i passi avanti che erano stati fatti nelle partite casalinghe contro Scafati e Roma.

Eppure, la Virtus che scende in campo in questa domenica di metà gennaio, aveva illuso tutti. Partono subito bene, infatti, i viaggianti, che con la tripla di Hall segnano lo 0-3 con cui si apre la gara. Sono Pinkins e Martinoni, però, a rispondere all’americano rossoblù, e scavare il primo solco importante tra Casale e Cassino. Al 7’ il risultato è di 11-3 per i padroni di casa, e Vettese è costretto a chiamare time-out. Al rientro, è Castelluccia a guidare i compagni di squadra e a suonare la carica, ma l’ingresso sul parquet di Musso mette in crisi la difesa dei lupi cassinati, che subiscono, e non poco, l’italo-argentino ex Ferentino e Treviso. Denegri e sempre il solito Musso, firmano il 20-10, mentre i cassinati continuano a concludere a canestro con pessime percentuali. Sono i canestri di Cesana e Tinsley, che concludono il primo periodo sul risultato di 27-10 per la Novipiù.

I liberi di Hall riaprono le danze al PalaFerraris, ma al numero 7 rispondono in rapida sequenza Musso, Martinoni e Battistini. È notte fonda per la BPC, ed il coach cassinate è nuovamente costretto a chiamare time-out sul risultato di 35-14. Dopo la sospensione, è sempre il solito Mike Hall a trovare punti dalla lunetta, che con il numero 6 Casteluccia, non sbagliano i tiri a cronometro fermo. Sono per la squadra di casa Tinsley, Cattapan e Valentini, questa volta a farsi trovare pronti e a siglare i canestri che ricacciano indietro la Virtus; a chiudere il periodo le conclusioni di Musso, Hall e Paolin, che mandano le squadre all’intervallo lungo sul risultato di 46-26 per Pinkins e compagni.

Al rientro dagli spogliatoi, la musica non cambia e a Casale non resta che amministrare il vantaggio, al cospetto di una Virtus che non ha abbastanza forze fisiche e mentali per impensierire i piemontesi nel conquistare la leadership del match. Sono Pinkins, Castelluccia, Pepper e Tinsley, i protagonisti del periodo di gara e sono loro i punti con il quale la contesa va avanti. È ancora Hall a trovare per Cassino punti che danno ossigeno ai lupi virtussini, ma Denegri, Martinoni e Cesana spengono le speranze di risalita delle ‘V’ benedettine. È Battistini che con due punti manda le squadre all’ultimo mini-riposo sul parziale di 68-46.

Nell’ultimo quarto, la Virtus, date le pessime percentuali da oltre l’arco dei tre punti, prova a recuperare il match con conclusioni ravvicinate, con più di qualcuna che trova il fondo della retina con il libero aggiuntivo per il fallo avversario, con in particolar modo Pepper e Raucci a provarci; Casale, tuttavia, è in grande serata, e al cospetto della forma straordinaria degli uomini di Ferrari, ogni sforzo appare inutile. Sono nuovamente Valentini, Battistini e Giovara a punire la Virtus, facendo arrivare la formazione di casa anche sul +25. Non c’è più nulla da fare per la BPC, che negli ultimi due minuti cerca di rendere meno pesante il passivo senza riuscirci. La partita si conclude sul risultato di 89-62 per la Novipiù Junior Casale.

Queste le parole in conferenza stampa del coach della BPC Virtus Cassino, Luca Vettese, al termine dell’incontro: “Per questa sera, c’è davvero poco da dire da un punto di vista tecnico-tattico. Abbiamo messo in campo una prestazione scadente sotto tutti gli aspetti in maniera inspiegabile ed inaspettata. Avevamo preparato la partita in settimana in un certo modo, ma se manca l’energia durante il match puoi fare davvero poco e non puoi sperare di portare a casa la partita in un campo difficile e contro una delle squadre più forti del campionato. Venivamo da una partita che ci doveva dare entusiasmo e forza per andare avanti, ma evidentemente non è stato così. In settimana dovremo rivedere senza dubbio la partita per analizzare le nostre carenze e capire come mai abbiamo approcciato in maniera così superficiale alla gara. Il primo quarto è come se non fossimo scesi in campo ed è una cosa, dal mio punto vista, inaccettabile. I miei complimenti, però, vanno anche a Casale che è stata capace di mettere sul parquet tanta energia, tanta intensità e tanta qualità, mettendoci in difficoltà sin dall’inizio con il tiro dalla distanza, con la presenza a rimbalzo, con la fisicità e i punti sotto canestro. Mi prendo la responsabilità, insieme allo staff tecnico, di questa sconfitta, perché vedere sul campo una squadra che non riesce a mettere energia in una partita come questa, trova anche delle nostre colpe, in quanto evidentemente non siamo riusciti a ‘caricare’ nel giusto modo la partita. Nonostante tutto, non abbiamo tempo di piangerci addosso. L’unica ricetta per rimediare alla prestazione di quest’oggi, è solo ed esclusivamente il lavoro in palestra in vista della prossima partita di Capo D’Orlando. Abbiamo l’obbligo di provare anche lì a portare a casa i due punti, anche se non sarà semplice, e tentare su un campo difficile di dire la nostra e di fare la nostra partita”.

Prossimo appuntamento, dunque, per le ‘V’ cassinati, domenica 27 gennaio ore 18.00, al PalaFantozzi di Capo D’Orlando, contro la Benfapp Orlandina Basket di coach Sodini.

 

Novipiù Casale Monferrato – BPC Virtus Cassino 89-62 (27-10, 19-16, 22-20, 21-16)

Novipiù Casale Monferrato: Kruize Pinkins 15 (4/8, 1/2), Niccolò Martinoni 15 (2/2, 3/6), Davide Denegri 14 (1/2, 4/7), Bernardo Musso 13 (2/3, 3/9), Bradley glen Tinsley 10 (3/5, 1/3), Fabio Valentini 8 (1/3, 2/3), Leonardo Battistini 5 (2/8, 0/0), Luca Cesana 5 (1/2, 1/3), Edoardo Giovara 4 (2/2, 0/0), Nazzareno Italiano 0 (0/1, 0/4), Riccardo Cattapan 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 8 / 9 – Rimbalzi: 45 13 + 32 (Kruize Pinkins 12) – Assist: 24 (Bradley glen Tinsley 8)

All. Ferrari

BPC Virtus Cassino: Michael Hall 15 (2/3, 2/5), Dalton Pepper 15 (4/8, 2/8), Francesco Paolin 12 (4/6, 0/1), Davide Raucci 9 (2/6, 0/3), Luca Castelluccia 9 (1/2, 1/4), Gennaro Sorrentino 2 (1/2, 0/2), Fabrizio De ninno 0 (0/2, 0/2), Tommaso Ingrosso 0 (0/4, 0/1), Emanuele Primerano 0 (0/0, 0/0), Dario Masciarelli 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 19 / 22 – Rimbalzi: 28 5 + 23 (Michael Hall 8) – Assist: 15 (Dalton Pepper, Davide Raucci 4)

All. Vettese

6 Dicembre 2018 0

Cassino, i ladri di ruote delle auto colpiscono ancora

Di redazionecassino1

CASSINO – Tornano in azione i ladri di ruote delle auto in sosta. Già più volte, in passato, questi ‘specialisti mariuoli’ si sono accaniti sulle auto parcheggiate lungo le vie cittadine dai rispettivi proprietari. Approfittando delle ore notturne i ladri smontavano le ruote lasciando le autovetture con mozzi e dischi dei freni a terra.

La notte scorsa a farne le spese un’utilitaria parcheggiata in via Tommaso Campanella, in pieno centro a Cassino. Il proprietario dell’autovettura ha fatto la scoperta di non trovare più le quattro ruote della sua auto, una Fiat 500. il crescente fenomeno dei furti di autovetture o di parti delle stesse (come ruote o altri componenti), che ha interessato di recente il centro di Cassino e non solo, non è nuovo alle cronache ed ha, probabilmente, un mercato fiorente.

Del resto i malviventi approfittano delle ore notturne per mettere a segno indisturbati i loro colpi nonostante i serrati controlli delle forze dell”ordine.

Felice Pensabene

25 Novembre 2018 0

Voragine sulla pontina, recuperata l’auto: ancora in cerca del disperso – VIDEO

Di admin

TERRACINA – Ancora si cerca la persona dispersa questa mattina nella voragine che si è aperta sulla via Pontina a San Felice Circeo e che ha inghiottito un’auto in transito.

I rottami della vettura sono stati recuperati con l’ausilio di una autogru dei vigili del fuoco. Vigili del fuoco che hanno cercato lo scomparso fin dai primi momenti del loro intervento in zona.

La voragine è profonda circa 5 metri e interrompe la Pontina per un tratto di circa 20 metri. Un torrente che l’acqua, nella sua corsa verso il mare, si è scavata nell’asfalto.

Ermanno Amedei

15 Ottobre 2018 0

Caccia e il bollettino di finesettimana, Aidaa: “Ancora sangue, un morto e tre feriti”

Di admin

DALL’ITALIA – “Ennesimo fine settimana di caccia segnato dal sangue di morti e feriti quello appena trascorso dove un cacciatore veneto è morto cadendo in un dirupo, 3 invece i feriti da arma da fuoco”.

Lo si legge in una nota di Aidaa.

“il più grave è un trentottenne raggiunto al volto ed al collo da fucilate sparata dallo zio durante una battuta di caccia nei boschi di Castiglione Olona nel Varesotto che si trova ancora in rianimazione all’ospedale di Como dove è stato trasportato ieri mattina in elisoccorso. Sempre in Lombardia questa volta nel boschi della provincia di Bergamo un ventiquattrenne è stato colpito con una fucilata da un cacciatore ad una gamba mentre stava partecipando a un gioco di gruppo nei boschi della zona compresa tra le provincie di Bergamo e Lecco denominata “i comuni dell’Isola”.

Terzo ferito in Veneto a Mareno del Piave, qui un uomo è stato raggiunto da alcuni pallini all’occhio e dovrà essere operato, anche in questo caso il cacciatore se l’è data a gambe. Tragedia sfiorata invece a Gerre nel cremonese dove alcuni escursionisti venerdi pomeriggio sono stati sfiorati dai pallini sparati anche in questo caso a casaccio da un cacciatore. Insomma continua il massacro, i morti sono tra uccisi per colpi di arma da fuoco e per motivi vari legati alla caccia sono da inizio stagione (un mese) 7 mentre sale a 17 il numero dei feriti”.

“Sono dati spaventosi – dice nella nota Lorenzo Croce presidente di AIDAA – e in quasi tutti i casi, decessi e ferimenti avvengono nel fine settimana. Non vorrei passare da beccamorto, ma andando avanti cosi ora della fine della stagione i numeri saranno maggiori di quelli dello scorso anno e tutto questo avviene nell’indifferenza delle istituzioni locali e nazionali che fanno finta di niente, forse si smuoveranno davanti alla morte di un bambino o di una donna incinta, forse solo allora prenderanno l’unica decisione che doveva gia essere presa da tempo e vale a dire la sospensione della caccia”.

21 Agosto 2018 0

Uccide i suoi figli e poi si suicida, ancora sangue ad Esperia

Di admin

ESPERIA – Ha ucciso i suoi due figli di 18 e 25 anni e poi si sarebbe tolto la vita. Sarebbe questa la sommaria ricostruzione del terribile fatto di sangue avvenuto questa notte ad Esperia nella centrale piazza.

L’uomo, per cause ancora da stabilire, così come da accertare ancora é la dinamica dei fatti, ha sparato contro i figli uccidendolinprima di rivolgere l’arma contro se stesso togliendosi la vita. Una vicenda che avviene a meno di un mese dal terribile fatto, sempre ad esperia, che ha visto la morte di un uomo per mano del figlio.

Ermanno Amedei

9 Agosto 2018 0

Incidente stradale, ancora un morto ed un ferito grave sulla Cassino-Sora

Di admin

ATINA – Un morto ed un ferito grave nell’incidente stradale che si è verificato questa sera poco prima delle 21 sulla superstrada Cassino Sora nel territorio di Atina. Ecco, quindi, che la già lunga lista delle vittime della strada nel cassinate si allunga e, comprende oggi anche il nome di Massimo M. 47 anni di Sora.

L’uomo viaggiava su una Opel Meriva quando per cause ancora al vaglio dei carabinieri della compagnia di Cassino comandati dal capitano Ivan Mastromanno, si è schiantato contro una Audi A3 guidata da L.S 34 anni di Cassino.

I soccorritori giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatare la morte del 47enne e dare speranze di sopravvivenza al 34enne trasportandolo d’urgenza all’Umberto I a bordo di una eliambulanza. Lo stesso tratto di strada, o poco distante, appena l’11 luglio si era gia macchiata del sangue di una giovane madre. nell’occasione rimase ferita la figlia di appena 2 anni morta, questa mattina al Bambino Gesù di Roma dove era ricoverata.

Ermanno Amedei

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