Tag: antonino

26 agosto 2017 0

La frana dimenticata di Sant’Antonino a Cassino continua a mettere paura

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CASSINO – “Un grande movimento franoso, per un fronte di circa 200 metri, si è verificato più di vent’anni fa, e continua a scendere, a poche centinaia di metri dallo scollinamento tra Cassino Sant’Antonino e San Michele“. Lo scrive in una nota Bruno della Corte, presidente dell’associazione Il Sole Splende per Tutti.

“La frana cancellò completamente, risucchiando nel canale, tutto il giardino e le strutture pertinenti  al  B&B “Villa Forletta” travolgendo anche mezzi agricoli. Sul posto arrivarono i vigili del fuoco ed i geologi del Comune di Cassino che ordinarono lo sgombero della famiglia che abitava e attualmente abitano nel B&B stesso. La casa infatti, pur non avendo subito danni, è stata sfiorata dallo smottamento che potrebbe rimettersi in moto da un momento all’altro. Il timore è infatti che la terra franando possa investire un’altra casa e una chiesa del 1274 che si trova solo 100 metri più in basso sulla strada che da S.Antonino porta a Cassino; chiesa che è patrimonio storico in quanto all’interno sono custoditi affreschi tutelati dai beni culturali. L’odissea della Signora Maria, proprietaria dell’immobile, ad oggi non è ancora finita. Privata della sua attività, dopo stressanti battaglie durate 20 lunghi anni, è ancora  in attesa di una risoluzione di agibilità, nonostante gli  innumerevoli e dettagliati documenti prodotti, il coinvolgimento di associazioni, politici e addirittura Striscia La Notizia che ne ha fatto notizia televisiva nazionale. Oggi si può pensare che una famiglia debba aspettare dallo Stato un risanamento all’agibilità della propria casa per lunghi vent’anni? E’ inascoltato il grido di dolore della Signora Maria, mentre a Sant’Angelo frazione di Cassino, che ha avuto un caso analogo, si è materializzato subito l’intervento di messa in sicurezza e l’agibilità dell’immobile, forse perché la proprietaria è parente a qualcuno che conta? Resta solo il grande dispendio di soldi pubblici che sono finiti nel calderone della messa in sicurezza, ma di sicurezza, la Signora Maria, ha perso memoria”.