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18 ottobre 2018 0

Progetto “Apriamo le dimore storiche del Lazio”, domenica rappresentazione medievale alla Rocca Janula

Di redazionecassino1
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CASSINO – Nell’ambito dell’iniziativa “Apriamo le dimore storiche del Lazio”, domenica 21 ottobre la Rocca Janula di Cassino sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito e ospiterà le attività di rievocazione storica dell’associazione I Corvi Di Giano. “La Rocca Janula è tra le storiche più importanti dimore del Lazio. – ha affermato il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro – Questo ci rende orgogliosi e ci conferma l’enorme valore storico e culturale che la città di Cassino ha sul nostro territorio. Invito tutti i miei concittadini e i tanti curiosi che arriveranno dalle regioni circostanti a fare visita alla Rocca Janula domenica. Sono certo che ne rimarranno piacevolmente sorpresi. Per maggiori info e prenotazioni, consulta il sito http://dimorestorichelazio.it/” “La nostra regione è tra le aree più ricche dal punto di vista storico-culturale. Tra castelli, palazzi, parchi e giardini incantevoli non poteva mancare la Rocca Janula, protagonista della storia del Cassinate fin dalla sua fondazione. – ha commentato l’assessore alla Cultura Maria Iannone – L’iniziativa promossa da Lazio Innova insieme all’Associazione Dimore Storiche Italiane è una grande opportunità per far conoscere e apprezzare questo bellissimo sito anche oltre i confini del Lazio meridionale. Grazie alle sinergie territoriali che hanno coinvolto, in questo caso, sia gli uffici comunali e l’associazione Corvi di Giano, si possono mettere in campo forme di collaborazione in grado di stimolare e rendere appetibile la nostra citta dal punto di vista culturale. La storia, gli eventi del passato, dunque rendono la nostra città una perla miliare nel panorama nazionale in questo settore: il nostro compito è mettere a sistema le risorse culturali e le realtà che lavorano in modo importante per promuovere il patrimonio della città. In questi giorni stiamo, dunque, lavorando ad un regolamento ad hoc che riguarda la Rocca Janula in modo da disciplinare l’accesso al sito sia per gli eventi culturali, mostre, spettacoli, come per gli ultimi eventi organizzati all’interno della Rocca, ma anche per la possibile fruizione relativa ai matrimoni civili”. Ha concluso Maria Iannone.

14 luglio 2010 1

Regione – Anci, Abbruzzese: “Apriamo una nuova stagione politica con le autonomie locali”

Di redazione

Il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, ha incontrato presso gli uffici della Pisana, il presidente dell’Anci Lazio, Fabio Fiorillo accompagnato da una delegazione. La riunione è stata l’occasione per discutere di alcune tematiche molto a cuore all’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Ma la questione più urgente che Fiorillo ha voluto sottoporre all’attenzione di Mario Abbruzzese è stata quella legata al ruolo che la Regione Lazio dovrebbe avere nell’ambito dell’attività legislativa svolta dal Consiglio. “Nell’ultimo decennio – ha affermato il presidente regionale dell’Anci – in attuazione del processo di decentramento amministrativo, abbiamo assistito allo spostamento dal livello centrale al livello locale di numerose e importanti competenze e funzioni. Con la riforma costituzionale del 2001 si è ridisegnato l’assetto istituzionale e costituzionale della nostra Repubblica, assegnando un nuovo stato giuridico e più ampi poteri a Regioni, Province e Comuni. In particolare – ha continuato Fiorillo – alle Regioni è stata riconosciuta una funzione primaria di legislazione e funzioni peculiari di indirizzo e programmazione; alle Province ed ai Comuni, singoli e associati nelle Unioni di Comuni e nelle Comunità montane, funzioni e poteri di coordinamento, di gestione e di amministrazione”. “Allo stato attuale – ha affermato il presidente Abbruzzese – il trasferimento delle competenze non è stato portato a compimento. La precedente amministrazione regionale non ha fatto passi in avanti, impedendo il trasferimento ai governi locali della gestione dei compiti. Di fatto non si è aperta quella stagione politico-istituzionale che doveva fondarsi sull’eliminazione delle duplicazioni delle attività, causa di continue incomprensioni, antagonismi e mancate collaborazioni tra enti e associazioni. Il risultato è che ancora oggi non si è riuscito ad abbattere quel muro che ci separa dal processo di realizzazione di un assetto autonomista e federale. Dobbiamo allora impegnarci per realizzare un reale Patto tra Regioni e Autonomie locali – ha affermato il presidente dell’Assemblea regionale – al fine di costruire, sui temi strategici, linee di intervento e di governo concordate fra tutti i soggetti istituzionali. Trovare il giusto equilibrio dei rapporti fra Stato, Regioni e Autonomie locali significa affermare con forza quei principi di pari dignità, cooperazione, sussidiarietà e responsabilità, sanciti dalla nostra Costituzione. Sono convinto che chi governa il Lazio ha già abbandonato certe logiche neocentraliste, iniziando a proporsi ai cittadini come Ente con funzioni legislative e di indirizzo. Le autonomie locali da parte loro – ha concluso Mario Abbruzzese – hanno dimostrato di saper raccogliere la sfida del federalismo, per realizzare un sistema che permetta di avvicinare davvero le Istituzioni ai cittadini. Tutto questo per garantire servizi migliori, maggiore efficienza, più partecipazione, più equità sociale e più coesione territoriale”.