Tag: arrestati

3 agosto 2018 0

Piantagione di marijuana e armi per difenderla a Ceccano, arrestati suocero e genero a Ceccano

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CECCANO – I carabinieri del NORM della Compagnia Carabinieri di Frosinone, hanno inflitto un nuovo duro colpo allo spaccio di droga nel frusinate denunciando per coltivazione di sostanza stupefacente un 50enne residente a Ceccano, già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona, poiché trovato in possesso di una coltivazione di stupefacente.

Infatti, a seguito di una perquisizione d’iniziativa eseguita presso la sua abitazione, i militari hanno rinvenuto 4 container completamente attrezzati di lampade, timer, condizionatori d’aria, sistemi di irrigazioni ed alcuni sacchi di concime necessari per la coltivazione di 30 vasi contenenti piantine di marjiuana. Inoltre, sono stati reperiti in un altro terreno, sempre di proprietà dell’uomo, 2 piante di marjiuana dell’altezza di circa 2 metri ed 8 piante essiccate. Nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto nella camera da letto, all’interno di un comodino, una pistola 9×21 con caricatore e relative 49 cartucce, mentre in una fuciliera che presentava la porta divelta, vi erano ben 6 fucili tutti regolarmente denunciati dal genero convivente del predetto, un 24enne originario della provincia di Caserta, il quale comunque è stato deferito in stato di libertà per il reato di omessa custodia di armi”e proposto alla Prefettura di Frosinone per l’emissione del Decreto di divieto di detenzione armi. I container completi di tutta l’attrezzatura necessaria per la coltivazione delle piante, le piante di marjiuana, le armi e le munizioni sono state poste sotto sequestro.

12 luglio 2018 0

In taxi a comprar droga a Napoli, arrestati due Cassinati

Di admin

CASSINO – Un 45enne, già censito per estorsione, stupefacenti, furto, danneggiamento ed un 29nne, già censito per stupefacenti, lesioni resistenza a P.U., evasione, entrambi di Cassino sono stati arrestati questa notte dai carabinieri della locale compagnia.  I due viaggiavano a bordo di un taxi, quando sono stati intercettati dagli uomini del capitano Ivan Mastromanno all’uscita del Casello Autostradale A/1 di Cassino diretti sulla S.R. 630 in direzione Formia.

All’intimazione dell’ “ALT”, il conducente del taxi, un napoletano risultato estraneo ai fatti, ha fermato la marcia del veicolo, fermandosi. A tal punto il 45enne, è stato prontamente fermato e identificato, mentre il 29enne scendeva velocemente dall’autovettura dandosi a precipitosa fuga, abbandonando all’interno della stessa i propri effetti personali, un telefono cellulare e un biglietto ferroviario, disfacendosi nel contempo di un involucro che veniva prontamente recuperato dai militari operanti.

Lo stesso risultava contenere due panetti di hashish per un peso complessivo di 194 sottoposta a sequestro. Il 29enne, è stato fermato poco dopo nelle adiacenze di una attività commerciale del posto.

Stante la flagranza per entrambi sono stati arrestati e tradotti in regime di arresti domiciliari, presso le rispettive abitazioni. Al 29enne è stato contestato anche il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.

26 giugno 2018 0

Arrestati dalla polizia, nel sud pontino, sei responsabili di alcune Onlus che gestivano C. A. S. per migranti

Di redazionecassino1

LATINA – La Polizia di Stato di Latina ha arrestato sei soggetti, responsabili di alcune Onlus operanti nella gestione di numerosi Centri di Accoglienza Straordinaria (C.A.S.) nel sud Pontino per i reati di falso, truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture e maltrattamenti nei confronti dei migranti.

I poliziotti della Squadra Mobile di Latina, in collaborazione con il Commissariato di Fondi, hanno effettuato accurati sopralluoghi all’interno di numerosi Centri di Accoglienza Straordinaria, riscontrando gravi situazioni di sovraffollamento e carenze di natura igienico-sanitaria.

Le indagini sono state effettuate anche sulla documentazione depositata dai responsabili delle Onlus per la partecipazione ai bandi di gara indetti per l’accoglienza dei migranti, facendo emergere gravi e sistematiche violazioni nell’esecuzione degli obblighi assunti dai gestori dei C.A.S. in sede di aggiudicazione delle gare.

Le intercettazioni hanno consentito di scoprire un insospettabile giro di guadagni illeciti in nome della solidarietà, tramite l’utilizzo dei fondi destinati all’accoglienza per fini personali.

I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 in Questura.

Foto di repertorio

22 giugno 2018 1

Latina, due rumeni arrestati dalla polizia per sfruttamento della prostituzione

Di redazionecassino1

LATINA – La Polizia di Stato – Questura di Latina, nel corso del pomeriggio di ieri 21 giugno, a conclusione di una proficua attività di polizia giudiziaria tesa al contrasto del dilagante fenomeno dello sfruttamento della prostituzione di giovani donne provenienti dall’est europeo, ha proceduto al fermo di indiziato di delitto di Melicianu Marian classe ‘84 – pregiudicato – e Bulmoaga Claudiu Nelu, classe ‘89, entrambi cittadini rumeni in Italia senza fissa dimora, giacché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dello sfruttamento della prostituzione di alcune ragazze loro connazionali, tra le quali c. b. n. di anni 22.

Proprio la dettagliata denuncia raccolta dalla giovane donna dall’interno della stanza di degenza dell’Ospedale di Latina, luogo nel quale era stata ricoverata a seguito di un investimento verificatosi nel mentre si trovava ad adescare la clientela nel posto esatto ove era stata collocata dai suoi sfruttatori, indirizzava le attività degli investigatori della II Sezione della Squadra Mobile prima su Melicianu Marian, personaggio che con una falsa promessa lavorativa portava la vittima in Italia, impossessandosi anche dell’unico documento di riconoscimento della ragazza, poi sul suo fidato amico Bulmoaga Claudiu Nelu, con il quale il primo individuo condivideva la gestione di alcune donne immesse nel mondo della prostituzione.

La minuziosa ricostruzione dei fatti ha consentito di dimostrare che la p.o., unitamente ad altre giovani ragazze dell’est, erano costrette da almeno due mesi a vendere il proprio corpo in alcune strade ricadenti nel comune di Aprilia, controllate a vista dai due fermati, ai quali ogni ragazza al termine della serata era costretta a consegnare l’intera somma ricavato dalle prestazioni sessuali.

I malviventi sono stati sorpresi nei pressi dell’Ospedale di Latina, dove si erano recati proprio per portare via la malcapitata vittima appena dimessa dal nosocomio.

La donna, che si presenta con sembianze adolescenziali e già madre di una bimba di solo sette mesi lasciata in Romania, è stata temporaneamente collocata in una località protetta, in attesa delle formalità connesse al rientro in patria.

Una volta ultimate le formalità di rito i prevenuti, su disposizione dell’A.G. procedente, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Latina.

 

21 giugno 2018 0

Orto “stupefacente” nelle campagne di Cassino, arrestati moglie e marito che coltivavano marijuana

Di admin

CASSINO – Un orto “stupefacente”, nascosto nelle campagne di Cassino, è stato individuato dagli agenti del commissariato cittadino. Ad arrivare alla coltivazione segreta sono stati gli uomini del vice questore Raffaele Mascia il quale ha ufficialmente assunto la direzione del commissariato cassinate.

Nel corso di indagini gli agenti hanno seguito con discrezione una giovani coppia che, attrezzati di un grosso borsone a spalla vuoto, si sono diretti in una zona di periferia addentrandosi nella campagna fino ad arrivare nei pressi di un capannone per il deposito di fieno e ad un container occultato da un telo di plastica. I due, una volta all’interno, ne sono usciti con alcune piante di marijuana che hanno iniziato a recidere con le forbici per prenderne le infiorescenze.

I poliziotti sono quindi intervenuti perquisiscono il container e trovando una vera e propria fabbrica adibita alla produzione di droga, con cella frigorifera, impianto di aerazione, termosifone elettrico, fertilizzante, bustine per il confezionamento, bilancino e più di 610 grammi di infiorescenze.

Rinvenute anche pistola simulacro marca Kimar senza tappo rosso e fucile a canne mozze, risultato rubato in Campania. Perquisita anche l’abitazione dei coniugi dove è stata rinvenuta altra marijuana.

Per i due, 28 anni lui, 29 lei, è scattato l’arresto e dovranno rispondere di produzione di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi alterate e ricettazione, in concorso.

18 giugno 2018 0

VIDEO – “Topi” di distributori automatici arrestati ad Alatri, in due erano l’incubo delle gettoniere

Di admin

ALATRI – “Topi” di distributori automatici arrestati dai carabinieri di Alatri. Gli uomini del colonnello Fabio Cagnazzo, comandati dal maggiore Gabriele Argirò, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Frosinone a carico di due uomini.

Si ipotizza, e per questo sono indagati, che il duo sia responsabile di diversi assalti a distributori automatici, forzando i quali, venivano asportati dei soldi contenuti nelle cassette interne. Nelle immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso si vede, come operava uno dei due immortalato con il volto travisato e con gli arnesi necessari per scassinare.

Secondo gli investigatori il loro campo d’azione spazia tra Alatri, Veroli e Frosionone.

Ermanno Amedei

15 giugno 2018 0

Contrabbandieri di sigarette arrestati sull’autostrada a Cassino

Di admin

CASSINO – Circa 50 chili di sigarette di contrabbando per un totale di 233 stecche sono state sequestrate questa mattina sull’Autostrada Roma Napoli nel territorio di Cassino dagli agenti della sottosezione di Cassino diretti dall’ispettore Giovanni Cerilli. Il controllo è scattato all’alba ad un furgone con targa Ucraina.

A bordo due persone, rispettivamente di 25 e  41 anni,  nate e residenti in Ucraina ma che restano vaghi sulla loro destinazione.

Da  un primo sommario controllo si rileva  che, pur senza bagagli bordo, il furgone risulta pesante  ed  i bulloni di fissaggio dei sedili troppo nuovi rispetto al resto del veicolo.

Inoltre la  moquette non è perfettamente aderente alla carrozzeria.

L’intuizione dei poliziotti si rivela vincente: tra i pianali ed i sedili posteriori del veicolo, alterando anche  le caratteristiche costruttive, erano stati ricavati  dei doppifondi, nel cui interno vi erano stipate 233 stecche di tabacchi lavorati esteri pari a Kg.47 circa.

Scatta l’arresto.

7 giugno 2018 0

Con la moglie, la sorella e il cognato a trasportare droga, arrestati a Frosinone – LE FOTO

Di admin

FERENTINO – Le due coppie arrestate a Ferentino LEGGI perchè trovate in possesso di droga, sono sono due coniugi e due convivente, peraltro legate da vincoli di parentela (la donna sposata è infatti la sorella dell’uomo convivente), tutti italiani, eccezion fatta per un albanese, residenti a Ferentino e di età compresa tra i 25 ed i 18 anni.

Si tratta di Jessica di Rauso, 19 anni, Roberto di Rauso, 25 anni, Balliu Myftar, 26 anni, e Carola Riggi, 19 anni.

 

Due pattuglie in abiti civili dell’Arma, che si trovavano all’interno dell’area di servizio “Prenestina” dell’autostrada A1 in rientro dalla capitale, avevano notato tre dei prevenuti muoversi con atteggiamenti sospetti e ripartire di tutta fretta in direzione sud. Gli operanti hanno deciso quindi di procedere ad un controllo, ma l’auto sospetta, una volta affiancata, dopo un primo accenno a fermarsi, ripartiva a folle velocità. Ne scaturiva l’immediato inseguimento da parte dei militari dell’Arma e di una pattuglia della Polizia Stradale, allertata nel frattempo, nel corso del quale l’auto dei malviventi cercava di speronare e far uscire di strada le vetture delle Forze dell’Ordine. Queste, grazie anche ad un ingorgo causato da un incidente, all’altezza dello svincolo di Anagni, sono riusciti finalmente a bloccare l’auto in fuga impedendo sul nascere il tentativo di dileguarsi a piedi dei predetti. Le perquisizioni personali e veicolare consentivano di rinvenire 14 pacchetti di cocaina che erano stati occultati sotto il sedile anteriore del lato passeggero ed alcuni grammi di hashish, nascosti nel portaoggetti. Le successive perquisizioni domiciliari svolte presso le abitazioni dei fermati, permettevano altresì di scovare nell’appartamento della coppia sposata, dove la seconda donna arrestata era in attesa del rientro del marito, altra sostanza stupefacente, vari bilancini di precisione ed addirittura un frullatore utilizzato per “tagliare” la droga. Nel complesso venivano sequestrati 50 grammi di hashish ed addirittura quasi 400 grammi di cocaina che, al dettaglio, una volta mescolata ad altre sostanze, avrebbe fruttato un introito di oltre 90mila euro.

Al termine delle formalità di rito, i due uomini venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Frosinone, una donna presso la Casa Circondariale di Rebibbia e l’altra posta agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo da celebrarsi nella mattinata odierna.

I quattro verranno proposti per l’applicazione di idonee misure di prevenzione.

18 maggio 2018 0

Latina, arrestati dalla polizia quattro cittadini egiziani responsabili di rapina, un quinto è ricercato

Di redazionecassino1

LATINA – Nella giornata di ieri, personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare detentiva , emessa in data 10 maggio u.s. dal G.I.P. del Tribunale di Latina a carico di cinque cittadini egiziani pluripregiudicati ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata, furto e ricettazione.

In particolare, negli ultimi mesi del 2017 e all’inizio del 2018 era stata registrata una forte aumento di rapine nei pressi del capolinea degli autobus ubicato nel quartiere Nicolosi di questo centro cittadino, tant’è vero che numerose erano state le segnalazioni al 113 da parte di malcapitati che richiedevano l’immediato intervento delle volanti perché brutalmente aggrediti e depredati dei loro averi.

Le mirate indagini avviate subito dopo gli episodi delittuosi consentivano di individuare, anche attraverso servizi di osservazione svolti in quella zona e successive individuazioni fotografiche, un gruppo di cittadini egiziani dedito proprio ai reati contro il patrimonio i quali, in alcune circostanze, con la scusa di voler cedere sostanze stupefacenti, assalivano le loro ignare vittime con inaudita ferocia e si impossessavano di tutto ciò che avevano al seguito (denaro, cellulari, oggetti di valore).

Il quadro indiziario trovava ulteriore conferma dallo sviluppo dei tabulati di traffico telefonico dei cellulari in uso agli indagati, in quanto permetteva di accertare che, in occasione delle numerose rapine, agganciavano sempre ripetitori che si trovavano in prossimità delle autolinee, in orari esattamente compatibili con quelli in cui erano avvenute le aggressioni.

Nell’ambito della stessa indagine è stato denunziato anche un sesto ragazzo egiziano di minore età, la cui posizione è attualmente al vaglio della Procura della Repubblica per i Minorenni di Roma.

La misura cautelare è stata emessa nei confronti dei seguenti soggetti richiedenti protezione internazionale:

MOSTAFA Moussa Ragab Farouk, nato ad Assut (Egitto) il 24.6.1997; ELBAHLAWAN Hesham Fawuzy Mohamed Mohamed, nato in Egitto il 24.6.1997; ELABID Ahmed Ibrahim Elmohamdy, nato in Egitto il 15.10.1999; SHUHATA Husam Hassan Alì, nato in Egitto il 9.4.1994;

Risulta tuttora ricercato un quinto elemento irregolare sul territorio dello Stato.

 

14 maggio 2018 0

Con documenti falsi sull’A1 a Cassino, in due arrestati dalla polizia stradale

Di admin

CASSINO – Presi a Cassino con i documenti di identità falsi. E’ accaduto la scorsa notte quando, una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino, nel corso di un posto di  controllo sull’A1 nel territorio del comune di Cassino, ha intimato l’alt ad un’Audi A4 SW,  con targa serba e  tre persone a bordo.

Identificati gli occupanti: il conducente è un 40enne nato in Serbia Montenegro, mentre i passeggeri sono entrambi croati, rispettivamente di 40 e 33 anni.

Tutti hanno esibito documenti di riconoscimento rilasciati dai paesi di origine e da un primo accertamento dalla Banca Dati sia loro che i documenti sono risultati “negativi”, ma l’occhio attento degli operatori “ha notato” qualche imprecisione.

I tre sono stati quindi accompagnati negli uffici della Sottosezione di Cassino: sul documento di identità del 40enne croato non c’erano le previste microscritture, il codice di sicurezza era sbagliato, mancavano gli ologrammi.

Inoltre la carta di identità non ha dato riscontri positivi circa i caratteri di sicurezza sia sul fronte che sul retro.

Anche il documento di identità del connazionale aveva il codice di sicurezza errato.

Dopo i rilievi dattiloscopici presso il Commissariato di Cassino, entrambi sono risultati avere numerosi “alias” e pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio.

Scatta l’arresto e le carte di identità sequestrate.