Tag: arrestato

7 agosto 2018 0

Coltivava marijuana nei vasi di gerani a Fiuggi, arrestato 31enne

Di admin
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FIUGGI – I carabinieri di Fiuggi, hanno arrestato per coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 31enne del luogo già censito per reati contro il patrimonio ed in materia di armi.

I militari comandati dal marescioallo Raffaele De Somma, che già da alcuni giorni stavano attenzionando l’uomo, nella giornata di ieri hanno deciso di fare irruzione all’interno della sua abitazione ove hanno rinvenuto tre grosse piante di canapa indiana di circa 1,20 metri ognuna, che l’uomo coltivava in una serra in giardino, nonchè 15 grammi di hashish e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente.

Successivamente gli stessi militari si sono recati a Torre Cajetani, ove l’uomo domicilia unitamente alla sua compagna e al figlio di questa, trovando ulteriori 8 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, detenuti per uso personale dal 22enne figlio della convivente, segnalato per tale violazione alla Prefettura di Frosinone.

L’attività si è conclusa quindi con il sequestro di 1,8 chili di canapa indiana, 23 grammi complessivi di hashish e materiale per il confezionamento.

In mattinata l’arresto è stato convalidato con l’obbligo di presentazione alla p.g. due volte alla settimana.

3 agosto 2018 0

Ruba telone da camion nell’azienda in cui lavora, arrestato dipendente infedele

Di admin

FIUGGI – Ruba un telone per coprire autocarri ma finisce nella rete dei controlli dei carabinieri della stazione di Fiuggi. È accaduto nella città termale quando i militari comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo e coordinati sul campo dal maresciallo Raffaele De Somma hanno ricevuto una segnalazione di furto perpetrato presso un noto autosoccorso stradale di Anagni e che l’autore del furto si era dato alla fuga lungo la via Anticolana a bordo di un fuoristrada. I carabinieri, quindi si sono posizionavano lungo la via indicata al fine di intercettare il mezzo segnalato.

Poco dopo, infatti, è transitato il veicolo in questione che, dopo un breve inseguimento, è stato bloccato all’interno della località boschiva denominata “Quarto di Anagni” dove il conducente si era diretto nel tentativo di eludere il controllo dei militari.  La conseguente perquisizione veicolare ha permesso di rinvenire un telone per autocarro del valore di circa 500 euro, asportato poco prima da un veicolo presente nel deposito giudiziario. Nel corso delle attività che hanno condotto all’arresto dell’uomo, i militari hanno accertato che lo stesso era un dipendente dell’attività suddetta e che approfittando delle relazioni di lavoro aveva perpetrato il furto per il quale è stato arrestato. Per questo il 55enne dovrà rispondere del reato di furto aggravato.

25 luglio 2018 0

Ruba un autocarro a Cassino e scappa sull’A1, fermato ed arrestato dalla polizia stradale

Di admin

CASSINO – La veloce segnalazione del furto di un autocarro fatta dal proprietario e il tempestivo intervento degli agenti della sottosezione di polizia stradale di Cassino ha permesso l’arresto del ladro. E’ accaduto questa mattina poco dopo le 5, quando il proprietario del mezzo parcheggiato davanti alla sua abitazione ha visto che un uomo si era introdotto nell’abitacolo, mettendo in moto e scappando. Le segnalazione giunta gli agenti della Polstrada ha permesso loro di intercettare il mezzo in autostrada, direzione Napoli, nel comune competente di Mignano Monte lungo (ce) arrestando il ladro R.C. di 41 anni originario della provincia di Foggia, nonostante il tentativo di fuga e la reazione violenta dello stesso. Il mezzo, che presentava danni al blocco accensione, è stato riconsegnato al proprietario mentre per il malvivente si sono aperte le porte del carcere di Cassino

20 luglio 2018 0

Allontanato da casa ma sorpreso a citofonare alla ex moglie, arrestato marito violento

Di admin

FROSINONE – Nonostante gli fosse stato fatto il divieto di avvicinare alla sua ex e ai due figli minori, è stato sorpreso davanti al portone di casa a citofonare con insistenza alla ex consorte. Come se non bastasse, il 32enne di Frosinone si sarebbe scagliato contro gli agenti di polizia.

Per questo l’uomo è stato inizialmente denunciato e, successivamente, su disposizione del tribunale, il divieto di avvicinamento è stato trasformato in una ordinanza di custodia cautelare in carcere con la conseguente sospensione dell’autorità genitoriale.

Una vicenda nata alcuni anni prima, quando l’uomo, secondo quanto denunciato dalla ex moglie e secondo le risultanze investigative degli agenti della questura, si era reso protagonista di continue violenze tra le mura domestiche.

 

18 luglio 2018 0

Autotrasportatore frusinate arrestato,fa sesso con una prostituta la paga, ma poi rivuole i soldi ‘non mi è piaciuto’ e la minaccia con un coltello

Di redazionecassino1

SAN GIOVANNI A TEDUCCIO (NA) – I Carabinieri della Compagnia di Poggioreale questa notte sono intervenuti d’urgenza in via Ferrante Imparato, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, e hanno tratto in arresto M. A. un autotrasportatore 35enne delle provincia di Frosinone già noto alle forze dell’Ordine.

I militari dell’Arma sono intervenuti su segnalazione di una donna albanese 31enne che si trovava a bordo del camion dell’uomo.

Ricostruendo quanto accaduto immediatamente prima hanno accertato che il 35enne, dopo il rapporto sessuale, avuto con la 31enne aveva minacciato la donna con un coltello a serramanico tentando di rapinare i 30 euro che aveva pagato in anticipo per il rapporto sessuale avuto e non ‘soddisfacente’ per l’autotrasportatore frusinate.

In sede di giudizio direttissimo il giudice ha convalidato l’arresto e ha concesso i termini a difesa.

FOTO DI REPERTORIO

 

11 luglio 2018 0

Cocaina e casa super protetta, arrestato per spaccio 53enne di Frosinone

Di admin

FROSINONE – I carabinieri di Frosinone hanno arrestato un 53enne del posto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’uomo, mentre percorreva a piedi Viale Mazzini, alla vista dell’auto di servizio si è disfatto di un involucro dandosi alla fuga nella zona dell’ex stadio “Matusa” e dopo un breve inseguimento è stato raggiunto dagli uomini del colonnello Fabio Cagnazzo che lo hanno sottoposto a controllo. L’involucro recuperato conteneva 14 grammi di cocaina. L’immediata perquisizione personale, e quella domiciliare poi, svolte a carico dell’uomo, ha permesso di rinvenire presso l’abitazione, protetta da grate metalliche perfino internamente tra le varie stanze, la somma contante di oltre 1.400 euro (di cui una banconota falsa da 20 euro) quale provento dell’illecita attività. Il denaro e lo stupefacente è stato sequestrato.

Al termine delle formalità di rito, lo stesso è stato arrestato e trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Frosinone in attesa del rito direttissimo.

10 luglio 2018 0

Arrestato l’imprenditore e il faccendiere dei “Panama Papers”

Di admin

ROMA – I finanzieri di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino nei confronti di 2 soggetti, indagati per i reati di truffa aggravata e indebita compensazione di debiti tributari e previdenziali con crediti inesistenti. Si tratta del professionista romano Gian Luca Apolloni, operante in Italia e all’estero, emerso nel contesto dell’inchiesta giornalistica “Panama Papers”, e dell’imprenditore Roberto Laganà, titolare della RTS società cooperativa, attiva nel settore dell’intermediazione di forza lavoro. Apolloni è già noto alle cronache giudiziarie: il 17 luglio 2013 è stato arrestato per delitti tributari a seguito di indagini condotte dalla D.D.A. di Bologna, nel cui ambito erano peraltro emersi collegamenti con Massimo Ciancimino, figlio di Vito, già sindaco di Palermo e legato a Cosa Nostra. Il 15 maggio u.s., invece, è stato tradotto in carcere a San Vittore a disposizione dell’Autorità Giudiziaria milanese, dove si trova tuttora, per il coinvolgimento in reati fallimentari. L’indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha preso avvio proprio dalle rivelazioni dell’“International Consortium of Investigative Journalists”, il quale ha pubblicato on line i dati dello studio legale panamense “Mossack Fonseca”. Le attività investigative eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma congiuntamente all’Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Entrate, hanno delineato la figura del professionista quale intermediario nella creazione di oltre 200 “società schermo” a Panama, collegate a ulteriori imprese aventi sede a Samoa, Bahamas, Anguilla, Isole Vergini Britanniche e Cipro. Attraverso indagini tecniche e perquisizioni, i Finanzieri hanno scoperto che la società RTS, per neutralizzare i propri debiti fiscali e previdenziali, ha eseguito numerose compensazioni indebite – tramite presentazione di modelli di pagamento F24 relativi a crediti d’imposta inesistenti – per oltre 15 milioni di euro, azzerando fraudolentemente le citate posizioni debitorie. La società, su direttive di Apolloni, simulava investimenti in aree disagiate del sud-Italia per vantare crediti d’imposta fittizi utilizzando il codice tributo legato ai programmi di defiscalizzazione per incentivare lo sviluppo di quartieri e aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale. Le risultanze investigative sono state confermate da una verifica fiscale eseguita nei confronti della società, che ha tra l’altro consentito, grazie al coordinamento con la Procura della Repubblica e la Direzione Metropolitana dell’INPS, di impedire il rilascio del D.U.R.C. (Documento Unico di Regolarità Contributiva) richiesto dalla cooperativa agli Uffici del lavoro. Infine, Apolloni ha truffato numerose persone che si erano rivolte a lui, su suggerimento di funzionari di una banca lussemburghese, per gestire le operazioni di rientro di capitali detenuti all’estero tramite la procedura della voluntary disclosure. Spacciandosi per commercialista e professore di diritto tributario, il protagonista della frode proponeva ai malcapitati di occuparsi in prima persona delle incombenze del caso, chiedeva lauti compensi a titolo di competenze professionali e si faceva accreditare le somme apparentemente necessarie per il pagamento – in realtà mai avvenuto – delle imposte dovute: il tutto per una truffa da circa 2 milioni di euro ai danni di 8 vittime, clienti del professionista. “L’Apolloni – evidenzia il GIP – non ha avuto particolari problemi a carpire la buona fede degli interessati e a farsi consegnare le somme che anziché versare all’Erario incassava a suo proprio esclusivo vantaggio”, approfittando sia della “età avanzata di alcune delle persone offese che della sussistenza di una normativa che, per la sua novità e la sua difficoltà interpretativa ed esecutiva rendeva oggettivamente necessario ricorrere all’ausilio di una persona qualificata professionalmente”. Contestualmente all’esecuzione delle predette misure cautelari personali, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro, su disposizione dell’A.G., immobili, terreni e conti correnti per un valore di oltre 35 milioni di euro, anche sulla base di convergenti risultanze investigative della Procura della Repubblica di Milano, riguardanti la RTS e altre imprese di cui Apolloni era consulente.

4 luglio 2018 0

Latina: noto professionista pontino arrestato per maltrattamenti e stalking verso la ex moglie

Di redazionecassino1

LATINA – Nel corso dell’attività di prevenzione e controllo del territorio, alle ore 14.30 di ieri, una “pantera” della Squadra Volante interveniva in Via Arrigo Boito, in quanto era pervenuta al 113 richiesta di intervento per una segnalazione di urla in appartamento.

Giunti immediatamente sul posto, e saliti al III^ piano della palazzina, all’ingresso dell’appartamento interessato, i poliziotti constatavano la presenza della donna richiedente, che al momento era in lacrime, in preda ad una crisi nervosa. Nel mentre tentava, con difficoltà, di spiegare cosa stesse accadendo, i poliziotti udivano delle urla provenire dal cortile del condominio. Immediatamente accorsi individuavano la presenza dell’ex marito della donna il quale, avvedutosi, urlando a squarciagola, con atteggiamento poco collaborativo, aggrediva uno dei poliziotti colpendolo al volto. L’uomo, generalizzato per G.D., classe 1974, veniva immediatamente bloccato nonostante, a più riprese, continuasse a minacciare gli operanti.

Dagli accertamenti immediatamente effettuati e da quanto contestualmente riferiva, emergeva che la donna, separatasi circa tre anni orsono, aveva più volte richiesto l’intervento della Polizia a causa del comportamento dell’ex compagno il quale, in particolare nell’ultimo anno, mostrava atteggiamenti che, con il passar del tempo erano peggiorati e che ora pretendeva, in ogni momento, con la scusa di sapere del figlio minorenne, di essere informato su dove ella si trovasse, cosa stesse facendo, chi frequentasse. A questo si erano aggiunte ripetute minacce di morte proferite nelle molteplici occasioni, anche a mezzo telefono, chat o messaggistica.

Una vicenda che aveva ridotto la donna allo stremo, che non le permetteva di vivere una esistenza tranquilla e la possibilità di condurre una vita serena, compromessa da presenza costante ed invadente dell’ex marito.

L’uomo, in evidente stato psicofisico alterato, veniva riportato successivamente alla calma. Nel prosieguo delle attività e al termine delle relative formalità, è stato tratto in arresto per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni, nei confronti della donna la quale, raggiunto il Pronto Soccorso del S.M. Goretti, era stata refertata con 10 gg. di prognosi per un grave stato ansioso reattivo,  e per i reati di violenza e lesioni a P.U. nei confronti del poliziotto della Squadra Volante.

 

29 giugno 2018 0

Abbandona i “domiciliari”, 37enne rumeno arrestato dai Carabinieri

Di redazionecassino1

ALATRI – Questa mattina  personale del N.O.R.M. –  Aliquota Radiomobile, nell’ambito di un predisposto servizio preventivo  nell’effettuare l’attività di le controllo nei confronti di soggetti  sottoposti alla misura degli  agli arresti domiciliari, riscontravano che uno di loro, un 37enne di origini rumene, sottoposto agli arresti domiciliari in quanto resosi responsabile, nel periodo dicembre 2017 – gennaio 2018, di numerosi furti commessi all’interno di alcuni plessi scolastici siti nel comune di Alatri (e, per questo, veniva tratto in arresto e stava scontando la misura degli arresti domiciliari), non era presente all’interno dell’abitazione.

Le immediate ricerche attivate dal personale operante permettevano di rintracciare l’uomo in pochi minuti  e di trarlo in arresto per il reato commesso di “evasione”.

Ad espletate formalità di rito, l’arrestato veniva  tradotto presso il proprio domicilio  poiché  sottoposto  al regime di custodia domiciliare dalla competente A.G., in attesa dell’udienza del rito direttissimo.

29 giugno 2018 0

Si sostituisce ad un connazionale all’esame di italiano, 38enne senegalese arrestato dai carabinieri

Di redazionecassino1

ROMA – Lo scorsa mattina, i Carabinieri della Stazione Roma piazza Farnese hanno arrestato con l’accusa di false dichiarazioni sulla propria identità, un cittadino del Senegal di 38 anni, senza fissa dimora e con precedenti, e hanno denunciato per il medesimo reato un connazionale di 54 anni, irreperibile.

Lo straniero si è presentato la scorsa mattina, in corso Vittorio Emanuele II, presso il centro Provinciale Istruzione per adulti (C.P.I.A.), presso la commissione esaminatrice con i documenti di un connazionale, per sostenere l’esame di lingua italiana di secondo livello, per stranieri, al fine di poter ottenere il permesso di soggiorno di lunga durata. L’uomo è stato però smascherato dalla commissione che ha scoperto che l’esaminato non era lo stesso del documento ed hanno chiamato immediatamente i Carabinieri della vicina caserma, di piazza Farnese.

All’arrivo dei militari l’uomo è stato prelevato ed accompagnato in caserma dove è stato identificato compiutamente ed arrestato mentre il connazionale presente sul documento non è stato al momento ancora rintracciato, nel frattempo è stato denunciato per il concorso nel medesimo reato. Il 38enne è stato trattenuto in caserma in attesa di essere processato con il rito direttissimo presso il Tribunale di Roma.